<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
>

<channel>
	<title>Attilio Scienza &#8211; Cinelli Colombini</title>
	<atom:link href="https://www.cinellicolombini.it/tag/attilio-scienza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cinellicolombini.it</link>
	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 05:00:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.9.26</generator>
	<item>
		<title>GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 6</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/gli-innovatori-del-vino-italiano-6/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/gli-innovatori-del-vino-italiano-6/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Cernilli]]></category>
		<category><![CDATA[Decanter]]></category>
		<category><![CDATA[DoctorWine]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Quaranta]]></category>
		<category><![CDATA[Fontanafredda]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Liberatore]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Thompson]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Prudente]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Farinetti]]></category>
		<category><![CDATA[Testo unico del vino italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Valoritalia]]></category>
		<category><![CDATA[vino di Chio]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=82109</guid>
		<description><![CDATA[<p><em><strong>ATTILIO SCIENZA, GIUSEPPE LIBERATORE, OSCAR FARINETTI, FEDE E TINTO, DANIELE CERNILLI 5 PERSONAGGI CHE HANNO RIVOLUZIONATO LA CULTURA ITALIANA DEL VINO</strong></em></p>
<p>di<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Mi sono accorta di essere troppo prolissa e torno alle sette righe, dei primi profili di questa rassegna di innovatori del vino italiano. Questa volta ho scelto 5 personaggi non produttori che hanno dato una svolta alla percezione del vino da parte dell’opinione pubblica o del sistema normativo.</p>
<p>Desidero ribadire ancora una volta la richiesta a mandarmi suggerimenti e consigli. Vorrei arrivare a 100 profili ma non conosco tutti gli uomini e le donne che hanno rivoluzionato il vino italiano e quindi ho bisogno del vostro aiuto. Non c’è una graduatoria, le persone descritte sono scelte con estrema libertà e sono tutte meritevoli. Anzi ho lasciato indietro alcuni nomi eccellenti per essere sicura che, andando avanti,</p>
<p>il livello fosse sempre uguale.</p>
<h4>ATTILIO SCIENZA L’AGRONOMO SUPER STAR</h4>
<p>Ha reso popolare la figura dell’agronomo. <a href="https://www.lavigna.it/it/lavigna/attivita/cs/scienza" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Attilio Scienza </strong></a>è stato il primo studioso di vigneti e viti a uscire dall’ambito accademico per diventare una celebrità conosciuta anche dal trade e dagli appassionati. 32 testi e 380 pubblicazioni scientifiche, un numero impressionate di premi. Ha insegnato viticultura all’Università di Milano e presieduto l’Istituto di San Michele all’Adige.<span id="more-82109"></span> Attilio Scienza è un affabulatore trascinante e sa raccontare la viticultura come un’avventura stile Indiana Jones. Una tecnica che ha usato per spiegare l’azione di addomesticazione delle viti selvatiche, la loro migrazione verso l’Italia e il successivo incrociarsi fino a rendere il nostro Paese quello con il maggior numero di vitigni autoctoni nel mondo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/gli-innovatori-del-vino-italiano-6/">GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 6</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/gli-innovatori-del-vino-italiano-6/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sanguis Jovis e la variabile tipicità del Sangiovese</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sanguis-jovis-e-la-variabile-tipicita-del-sangiovese/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/sanguis-jovis-e-la-variabile-tipicita-del-sangiovese/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 08:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza Presidente]]></category>
		<category><![CDATA[Banfi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Mattivi]]></category>
		<category><![CDATA[Sangiovese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=69652</guid>
		<description><![CDATA[<p><em><strong>Bellissimo Quaderno 2021 della Summer School Sanguis Jovis della Fondazione Banfi ci fa scoprire i terroir del Sangiovese e le ragioni delle sue differenze</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p><a href="https://fondazionebanfi.it/it/sanguis-jovis/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Attilio Scienza Presidente</strong></a> di <strong>Sanguis Jovis</strong>, chiarisce il significato profondo di termini come terroir, zonazione, ma anche denominazione, partendo da un concetto molto alto e filosofico. Wax Weber filosofo – sociologo tedesco vissuto a cavallo fra Ottocento e Novecento, definisce il termine tipico come l’elemento riconoscibile che permette di catalogare e raggruppare persone o cose con lo stesso contenuto distintivo. Con il tempo la parola è stata banalizzata anche se generalmente indica un prodotto territoriale che non esiste in altre zone con caratteri identici.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>IL SIGNIFICATO DELLA TIPICITA&#8217; NEL VINO</h4>
<p>Per questo, la ricerca della tipicità nel vino parte dall’esistenza di un profilo sensoriale originale nell’ uva/vino proveniente da una specifica zona e dipende dal suo microclima, dal vitigno e da come tradizionalmente è stato coltivato. Al contrario l’uso di correggere in cantina le caratteristiche originarie dell’uva/vino per assecondare le esigenze del mercato va interpretato come un “tradimento” della tipicità allo stesso modo come il recupero di vitigni autoctoni e la modificazione dei loro elementi originari a fini esclusivamente commerciali.<br />
Quindi la<strong> tipicità come alternativa alla globalizzazione</strong> e lo stile come interpretazione culturale del proprio tempo.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-69652"></span></p>
<h4>I TERROIR DEL SANGIOVESE E LA RICERCA DELLE SPECIFICITA&#8217; DI OGNUNO</h4>
<p>Questi sono i punti di partenza di <a href="https://www.lavigna.it/it/lavigna/attivita/cs/scienza" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Attilio Scienza</strong></a> per spiegare l’importanza dell’analisi dei terroir del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sangiovese</strong></a> e l’identificazione delle singole impronte nell’uva/vino.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sanguis-jovis-e-la-variabile-tipicita-del-sangiovese/">Sanguis Jovis e la variabile tipicità del Sangiovese</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/forum/sanguis-jovis-e-la-variabile-tipicita-del-sangiovese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’età dei vigneti e la qualità del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/leta-dei-vigneti-e-la-qualita-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/leta-dei-vigneti-e-la-qualita-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[vite si autoregola]]></category>
		<category><![CDATA[viti maritate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=67927</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>“Gallina vecchia da buon brodo”, dice il proverbio ma “vigneto vecchio da buon vino?” Attilio Scienza ci mostra che non è sempre vero almeno nel Riesling</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p><a href="https://www.assoenologi.it/wp-content/uploads/2019/04/articolo_attilio_scienza_genn_febb2019.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Attilio Scienza</strong></a> spiega anche perché, nella maggior parte dei casi, la <strong>vigna vecchia</strong> ha una marcia in più. La <a href="https://static.gamberorosso.it/2021/09/settimanale-n34-2021-stampa.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>vite si autoregola</strong></a> cercando un equilibrio fra l’uva e la chioma verde che dovrebbe alimentarla. Generalmente il rapporto fra le radici e la parte verde va a vantaggio della parte sotterranea ma, se la vigna è vecchia la circolazione della linfa è in difficoltà e quindi avviene un processo di immagazzinamento che non favorisce lo sviluppo vegetativo. Avremo quindi una chioma verde più ridotta e anche meno grappoli ma una bella scorta per il periodo della maturazione.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>COME E PERCHE&#8217; LE VITI VECCHIE HANNO UNA MATURAZIONE MIGLIORE</h2>
<p>Sappiamo tutti che il problema attuale è proprio nell’ultima fase del ciclo vegetativo perché le viti germogliano prima e quindi invaiano prima e arrivano nella fase di maturazione quando è ancora molto caldo. Anzi troppo caldo. Se la vite ha delle scorte da usare, in questa fase l’uva matura più lentamente e non subisce i fenomeni di appassimento che vediamo spesso nei vigneti giovani. Per questo le vigne vecchie sono, generalmente, vendemmiate per ultime.<br />
Ecco spiegata la magia dell’uva ottenuta dai vigneti vecchi: pochi grappoli che maturano pian piano.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>GLI SVANTAGGI DEI VECCHI VIGNETI DISOMOGENEI E POCO PRODUTTIVI</h2>
<p>Accanto ai vantaggi ci sono i problemi, generalmente le vigne vecchie rendono poco e sono piene di fallanze.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/leta-dei-vigneti-e-la-qualita-del-vino/">L’età dei vigneti e la qualità del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/forum/leta-dei-vigneti-e-la-qualita-del-vino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal verderame all’acqua ossigenata per la peronospora</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/dal-verderame-allacqua-ossigenata-per-la-peronospora/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/dal-verderame-allacqua-ossigenata-per-la-peronospora/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 05:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Chateau Ducru-Beaucaillou]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[MedicAir]]></category>
		<category><![CDATA[Trebicchieri]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Udine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=64053</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>La lotta alla peronospora delle viti è curiosa; il verderame era usato contro i ladri d’uva e l’acqua ossigenata esce dal bagno di casa e va nei vigneti</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>A volte la storia della viticultura e le nuove scoperte sono così sorprendenti da lasciare interdetti. Leggo su <a href="https://www.gamberorosso.it/settimanale/settimanale-tre-bicchieri-7-gennaio-2021/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Trebicchieri</strong></a>, settimanale economico del Gambero Rosso, due articoli che mi hanno davvero incuriosito e qui vi riassumo invitandovi a consultare spesso questo ottimo periodico di informazione sul vino.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>LA STRANA STORIA DELL&#8217;ANTIFURTO DELL&#8217;UVA CHE DIVENTA IL RIMEDIO CONTRO LA PERONOSPORA</h2>
<p>Il primo articolo è di <a href="https://www.unimi.it/it/ugov/person/attilio-scienza" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Attilio Scienza</strong></a>, superdocente di viticoltura, o meglio di viticultura, all’Università di Milano, che racconta come il verderame diventò il primo sistema per combattere la peronospora. Ci sono due premesse: il metallo rame è usato dall’uomo per la produzione di suppellettili e armi fino da 4.000 anni fa. Dalla fine dell’Ottocento è iniziato il suo uso come battericida e fungicida su viti, patate e pomodoro. Purtroppo la sua natura di metallo pesante lo rende anche tossico per il terremo e quindi l’UE ne ha limitato l’uso nei vigneti a 28 Kg nell’arco di 7 anni. La notizia curiosa è come nasce l’impiego del rame in viticultura.<br />
Nella regione di Saint Julien a Bordeaux lo <a href="https://chateau-ducru-beaucaillou.com/en" target="_blank" rel="noopener"><strong>Chateau Ducru-Beaucaillou</strong></a> subiva continui furti d’uva nella parte più vicina alla strada. Il responsabile dell’azienda Ernest David decise dunque di contrastare l’azione dei ladri imbrattando le viti più depredate con un miscuglio dal colore blu poco invitante a base di acetato basico di rame mescolato con calce.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/dal-verderame-allacqua-ossigenata-per-la-peronospora/">Dal verderame all’acqua ossigenata per la peronospora</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/forum/dal-verderame-allacqua-ossigenata-per-la-peronospora/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le nuove opportunità enoturistiche nate dal covid 2</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-nuove-opportunita-enoturistiche-nate-dal-covid-2/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-nuove-opportunita-enoturistiche-nate-dal-covid-2/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 07:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[nonluogo]]></category>
		<category><![CDATA[robert parker]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Russo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=64339</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Autenticità, panorami, pic-nic e degustazioni con vista crescono di importanza. L’enoturista esploratore porta al successo nuove wine destination</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<h2>L’IMPORTANZA DEI PANORAMI E DELLE ATTIVITA’ ALL’ARIA APERTA</h2>
<p>Nell’epoca post epidemica cresce l’appeal di panorami e soste all’aria aperta. Ma bisogna imparare a sfruttarli meglio, segnalando i “belvedere” e attrezzando parchi, giardini e persino vigneti per pasti “con vista”. Dopo i lunghi periodi di lockdown, i visitatori hanno più bisogno di prima di grandi spazi, contatto con la natura e luoghi per stare con gli amici senza rischiare il contagio. Da tempo è ben noto come la bellezza dell’ambiente che circonda gli assaggiatori influisca sul sapore delle cose che assaggiano, compreso il vino. Il Professor <a href="https://www.iulm.it/it/iulm/ateneo/docenti-e-collaboratori/russo-vincenzo" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vincenzo Russo</strong></a> ci ha insegnato che il Sistema Limbico (emozioni) e la Corteccia Prefrontale (piacere) reagiscono agli impulsi della vista, che è il senso dominante, condizionando il gusto. Per questo davanti a un bel panorama il visitatore apprezzerà ancora di più il vino che ha nel bicchiere.<br />
Durante il 2020 molte cantine turistiche hanno dovuto sostituire la visita in bottaia con quella nei vigneti imparando a trasformare le nozioni di ampelografia e di agronomia in aneddoti e spiegazioni avvincenti.</p>
<p>Uno sforzo che non deve andare perduto e anzi deve diventare una parte integrante delle nuove proposte enoturistiche. Ogni vitigno e ogni vigna ha una storia da raccontare ma bisogna imparare a narrarla come se fosse un’avventura. Per capire la tecnica basta ascoltare <a href="https://www.civiltadelbere.com/nesos-vino-marino-isola-elba-chio-scienza-arrighi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Attilio Scienza</strong></a> mentre racconta del vino di Chio poi diventato Ansonica con la più grande truffa della storia.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-nuove-opportunita-enoturistiche-nate-dal-covid-2/">Le nuove opportunità enoturistiche nate dal covid 2</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-nuove-opportunita-enoturistiche-nate-dal-covid-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ansonica storia di una contraffazione</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/ansonica-storia-di-una-contraffazione/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/ansonica-storia-di-una-contraffazione/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 06:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Arrighi dell'Elba]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cineli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Prassitele]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=57863</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Attilio Scienza racconta del vino greco di Chio contraffatto in Toscana 2.500 anni fa e ora riprodotto tenendo l’uva Ansonica in mare e il vino in anfora</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La storia è bellissima ed è un autentico giallo, io ho avuto la fortuna di ascoltarla da un affabulatore scienziato senza eguali, il Professor <a href="https://www.hellotaste.it/voce-all-esperto/il-vino-di-chio-storia-di-una-contraffazione"><strong>Attilio Scienza</strong></a>. Tutto inizia circa nel VII secolo avanti Cristo nell’isola greca di Chio dove producevano un vino destinato all’esportazione in anfora. A quell’epoca tutto il vino da spedire era dolce alcolico ma quello di Chio riuscì a sbaragliare la concorrenza con un sistema di produzione segretissimo e capace di salvaguardare gli aromi ma soprattutto con la prima vera azione di marketing della storia.<br />
Prima di mettere ad appassire i grappoli la popolazione di Chio li immergeva nel mare dentro delle ceste. Questo procedimento privava la superficie dell’uva della pruina consentendo un successivo più veloce appassimento. Il vino alla fine risultava più aromatico e questo era molto apprezzato nei banchetti più ricchi. Plinio racconta che Cesare offrì vino di Chio nel banchetto che celebrava il suo terzo consolato.</p>
<h3>VINO DI CHIO PRIMO ESEMPIO DI MARKETING NELLA STORIA DEL VINO: LE ANFORE DI PRASSITELE</h3>
<p>Ma il colpo di genio è l’azione di marketing escogitata dai greci. I produttori di Chio chiedono al più grande artista vivente, l’ateniese <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prassitele"><strong>Prassitele</strong></a> (prima metà del IV secolo a C. ), di disegnare le anfore per il loro vino. Inventano anche un logo, una piccola sfinge stampigliata nelle anfore e simile a quella delle loro monete.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/ansonica-storia-di-una-contraffazione/">Ansonica storia di una contraffazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/forum/ansonica-storia-di-una-contraffazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aspettando Vinitaly 2019</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/aspettando-vinitaly-2019/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/aspettando-vinitaly-2019/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 07:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Ian D'Agata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=52526</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Qualche anticipazione e qualche curiosità sul programma di Vinitaly 2019 a cui partecipo in veste di produttrice, wine blogger e presidente delle Donne del vino</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il mio Vinitaly comincia la sera della vigilia con lo show dinner dedicato a Leonardo da Vinci a 500 anni dalla sua morte. Un omaggio ai valori dell’innovazione, tecnologia e la cultura che hanno fatto grande<strong> Vinitaly</strong> e l’Italia nel mondo. Primo incontro con gli amici di Veronafiere: il presidente Maurizio Danese, il DG Giovanni Mantovani, il genio tranquillo che dirige Vinitaly Gianni Bruno, la vulcanica Stevie Kim …. Una grande squadra che passa da un successo all’altro.</p>
<h3>VINITALY 2019 LO STAND DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI E’ AL PADIGLIONE 6 D4</h3>
<p>Lo stand aziendale, troppo piccolo per le nostre attuali necessità, è nel padiglione 6 (D4) fra il Friuli Venezia Giulia e l’Alto Adige. Una posizione anomala ma che non è mai cambiata nei 20 anni di storia dell’azienda mentre la fiera cresceva e si modificava. Importatori e clienti sanno che siamo li e questo ci impone di tenere una posizione che indubbiamente sembra stravagante.<br />
Per noi si prospetta un Vinitaly all’insegna della continuità: esportiamo in 39 Paesi, siamo contenti dei nostri buyer e i nostri vini piacciono. Tuttavia ogni Vinitaly promette nuove opportunità e per noi arriveranno fino dal primo giorno quando mi aspettano la foto celebrativa della Guida di Repubblica <a href="https://www.repubblica.it/sapori/2018/04/16/news/vinitaly_2018_eventi_presentazione_guida_diwine_repubblica-194039662/"><strong>DIWINE</strong> </a>storie di donne e di terre da amare insieme al curatore Giuseppe Cerasa e nel pomeriggio due degustazioni importanti anche se molto diverse.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/aspettando-vinitaly-2019/">Aspettando Vinitaly 2019</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/forum/aspettando-vinitaly-2019/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Leone Rosso della leonessa Donatella Cinelli Colombini</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-leone-rosso-della-leonessa-donatella-cinelli-colombini/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-leone-rosso-della-leonessa-donatella-cinelli-colombini/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 08:10:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Doc Orcia]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Orcia Doc]]></category>
		<category><![CDATA[Sangiovese]]></category>
		<category><![CDATA[Trequanda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=23623</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Leone Rosso in una versione rinnovata e ruggente. Armonico, pieno, piacevolissimo e elegante è un ottimo esempio della vendemmia 2013 nell&#8217; Orcia DOC</em></p>
<p><em>Di </em><strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/persone" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il <strong>Leone Rosso</strong> prende nome dal leone visibile nello stemma della famiglia Socini un antico casato senese che, nel 1592, costruì la<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine" target="_blank"> fattoria del Colle</a></strong> dove nasce questo vino. Fra i Socini c’erano cinque eretici, due dei quali -Lelio e Fausto- particolarmente importanti fra gli oppositori della Chiesa cattolica e per questo furono scomunicati. La Fattoria del Colle fu confiscata e solo nel 1919 fu riacquistata da un Socini, il bisnonno della proprietaria Donatella Cinelli Colombini.</p>
<p>Attualmente la fattoria ha una superficie di 336 ettari di cui 17 coltivati a vigneto per</p>
<p>la produzione di Chianti DOCG e <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/142-leone-rosso-doc-orcia" target="_blank">Orcia DOC</a></strong>. Quest’ultima denominazione è nata nel 2000 in un territorio di grande bellezza e integrità nella Toscana del Sud fra le zone di produzione del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano.</p>
<p>La vendemmia del 2013 è stata definita dal professor <a href="http://www.agraria.unimi.it/personale/cv/ScienzaAttilio.pdf" target="_blank"><strong>Attilio Scienza</strong> </a>“vecchio stile “ con temperature più basse degli ultimi anni, terreni ricchi d’acqua e un ciclo vegetativo lungo che tradizionalmente produce vini longevi e complessi. E’ stata una vendemmia con poca uva ma di ottima qualità, per chi, come Donatella Cinelli Colombini, ha vendemmiato prima delle piogge.<span id="more-23623"></span></p>
<p>TIPOLOGIA: rosso secco.<br />
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana,<strong><a href="http://www.comune.trequanda.si.it/home.html" target="_blank"> Trequanda</a></strong>, Fattoria del Colle</p>
<p>CARATTERI DELL&#8217;ANNATA: L’inverno e la primavera sono state le più piovose dei 50 anni precedenti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-leone-rosso-della-leonessa-donatella-cinelli-colombini/">Il Leone Rosso della leonessa Donatella Cinelli Colombini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-leone-rosso-della-leonessa-donatella-cinelli-colombini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mineralità tutti la vogliono e nessuna la conosce</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-tutti-la-vogliono-e-nessuna-la-conosce/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-tutti-la-vogliono-e-nessuna-la-conosce/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 04 May 2015 06:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[intravino]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[mineralità dei vini]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Gibb]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[VQ Vino Vite e Qualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=20549</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>E’ solo immaginazione o esiste davvero? La <a title="mineralità dei vini " href="http://www.slowfood.it/slowine/la-mineralita-nel-vino-realta-o-immaginazione/" target="_blank"><strong>mineralità dei vini</strong> </a>è un aroma o un sapore? E se esiste da cosa dipende? Qualche nota su una parola molto controversa</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>E’ un carattere dei vini ricercatissimo soprattutto nei mercati di lingua inglese. Minerale sembra la nuova parola magica del marketing perché ormai è una sicura chiave di successo.<br />
Un tempo gli aromi e i gusti minerali dei vini venivano attribuiti solo ad alcuni distretti enologici tedeschi e francesi caratterizzati da una geologia molto particolare, come la valle del Reno, lo Champagne e la Borgogna. Poi, con il diffondersi della moda, i vini con “sentori minerali” sono proliferati in zone diversissime tra loro e nella maggior parte dei casi in modo inopportuno. C’è un</p>
<p>articolo sull’argomento di Raffaele Guzzon in “<a title="VQ Vino Vite e Qualità" href="http://www.vitevinoqualita.it/" target="_blank"><strong>VQ Vino Vite e Qualità</strong></a>” e un altro di <strong><a title="Rebecca Gibb" href="http://www.wine-searcher.com/m/2015/03/the-reality-of-minerality" target="_blank">Rebecca Gibb</a> </strong>in “Wine Searcher” che evidenziano la grande difficoltà nel dare contorni precisi alla questione. Ma i contributi recenti migliori sono del grande <a title="Attilio Scienza" href="http://www.agraria.unimi.it/personale/cv/ScienzaAttilio.pdf" target="_blank"><strong>Attilio Scienza</strong></a> durante<a title=" Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank"><strong> Vinitaly</strong></a>.<br />
E’ complicato persino fare il punto sugli studi scientifici e sugli elementi chimici del vino a cui collegare la minaralità. I risultati sembrano ingarbugliare questa situazione già ingarbugliata. <span id="more-20549"></span></p>
<p>Pare che i composti minerali del vino, rilevabili in laboratorio, non siano percepibili oppure siano sgradevoli. Non sono dunque quelli ad avere quel sentore di grafite- pietra bagnata che fa impazzire i wine lovers. Gli assaggi hanno dato esiti ancora più controversi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-tutti-la-vogliono-e-nessuna-la-conosce/">Mineralità tutti la vogliono e nessuna la conosce</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-tutti-la-vogliono-e-nessuna-la-conosce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Smettiamo di usare i diserbanti nei vigneti</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/smettiamo-di-usare-i-diserbanti-nei-vigneti/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/smettiamo-di-usare-i-diserbanti-nei-vigneti/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[al “Merano WineFestival”]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[diserbo penetra nel terreno e da li arriva nelle falde]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[erbicidi danneggiano la qualità dell’uva]]></category>
		<category><![CDATA[foot print]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione della chimica nel vigneto]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>
		<category><![CDATA[WineWorld Economic Forum”]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=18875</guid>
		<description><![CDATA[<p><em style="font-size: 13px;">Fanno risparmiare qualche soldo ma gli <strong><a title="erbicidi danneggiano la qualità dell’uva " href="http://www.informatoreagrario.it/ita/riviste/vitincam/10vc05/05072lav.pdf" target="_blank">erbicidi danneggiano la qualità dell’uva </a></strong>e soprattutto inquinano il terreno fino ad arrivare alle falde e al mare</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Anch’io, come tutti, sono andata a un convegno sulla sostenibilità del vino. E’ l’argomento del giorno promosso da associazioni, enti, progetti … tante, forse troppe iniziative come ha sottolineato <strong><a title="Attilio Scienza" href="http://www.agraria.unimi.it/personale/cv/ScienzaAttilio.pdf" target="_blank">Attilio Scienza</a></strong> nel  “<strong>WineWorld Economic Forum”, al “Merano WineFestival” </strong></p>
<p>Servono poche regole chiare.</p>
<p>Anche nel convegno a cui ho assistito, il punto centrale sembrava il “<strong><a title="foot print" href="http://www.footprintnetwork.org/it/index.php/GFN/" target="_blank">foot print</a></strong>” – l’impronta ecologica misurabile con il bilancio del CO2. Ovviamente è importantissimo ridurre i consumi di acque e energia, ridurre le emissioni nell’aria e di rifiuti solidi ma la cosa più urgente è, a mio avviso, ridurre i pesticidi. Altrimenti finisce che, il vignaiolo biologico, risulta più inquinante di quello che usa la chimica pesante, perché va avanti e indietro con il trattore per dare rame e zolfo alle viti. &#60;&#60;I progetti di sostenibilità nati negli anni  si fanno la guerra, ognuno guarda a sé, pensando di essere il progetto migliore&#62;&#62; ha detto il Professor Scienza a <strong><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">WineNews</a></strong>.</p>
<p>Qualcosa di nuovo arriva dalla Borgogna dove stanno per investire 1,7 milioni di Euro per sperimentare i droni, mini elicotteri che svolazzeranno fra i filari analizzando, con sensori e telecamere, tutte le  viti. Un progetto, che durerà tre anni,  e permetterà di  ridurre i pesticidi facendo una diagnosi precoce e capillare di ogni pianta.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/smettiamo-di-usare-i-diserbanti-nei-vigneti/">Smettiamo di usare i diserbanti nei vigneti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/forum/smettiamo-di-usare-i-diserbanti-nei-vigneti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anfore si anfore no, questo è il dilemma</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/anfore-si-anfore-no-questo-e-il-dilemma/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/anfore-si-anfore-no-questo-e-il-dilemma/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 07:48:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Torcoli]]></category>
		<category><![CDATA[Arcipelago Muratori]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[barricoccio]]></category>
		<category><![CDATA[COS]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Foradori]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Gardini]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Ferraro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=14528</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Anfora: come e perché il più antico contenitore da vino è tornato di moda. Dall’<a title="Arcipelago Muratori " href="http://www.arcipelagomuratori.it/" target="_blank"><strong>Arcipelago Muratori</strong> </a>la prima analisi sui vasi da vino di terracotta</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>L’incontro è avvenuto nella Tenuta Rubbia al Colle di Suvereto, nella costa Toscana ed ha avuto nel Professor <strong><a title="Attilio Scienza" href="http://www.agraria.unimi.it/personale/cv/ScienzaAttilio.pdf" target="_blank">Attilio Scienza</a></strong>dell’Università di Milano il vero mattatore, con un entusiasmo travolgente.</p>
<p>E’ lui lo “Sherlock Holmes dell’uva” che da anni indaga sulle origini preistoriche della vite e ora segue le tracce dei suoi più antichi contenitori. Tornare alle anfore di terracotta è dunque per lui un atto culturale prima che enologico, il recupero di saperi e sapori originari &#60;&#60; un modo per combattere la banalizzazione del vino come bevanda con un gusto stereotipato e standardizzato, occorre forse tornare a sentori più antichi&#62;&#62; dice il grande Attilio. In effetti, in Georgia dove si ritiene sia la culla della vitis vinifera, madre di tutte le viti, il vino viene conservato nelle anfore (kvevri in Kakheti e in Kartli ochuri in Imereti e in Racha), da 4.000 anni.<br />
Dunque il bisogno di diversità che sembra animare in modo crescente chi lavora con l’uva, non è la ragione principale dell’uso dei contenitori in argilla ma c’è qualcosa in più, quasi la nostalgia di una semplicità antica di un ritorno a cose maturali, senza tecnologia e a un contatto manuale con l’uva che diventa vino. La spinta viene quindi da fattori più sociologici che enologici.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/anfore-si-anfore-no-questo-e-il-dilemma/">Anfore si anfore no, questo è il dilemma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
		<wfw:commentRss>https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/anfore-si-anfore-no-questo-e-il-dilemma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
