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	<title>italian sounding &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>MADE IN ITALY: LICEO, FESTA NAZIONALE E TANTO ALTRO</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Aug 2023 05:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[disegno di legge]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>E’ finalmente iniziata la guerra all’italian sounding. Il DDL battezzato Made in Italy ha lodevoli obiettivi ma forse troppi progetti talvolta non poco centrati</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>wine destination</strong></a></p>
<p>Il<a href="https://winenews.it/it/il-disegno-di-legge-made-in-italy-mette-al-centro-valorizzazione-promozione-e-tutela_498484/?utm_source=newsletter&#38;utm_medium=email&#38;utm_campaign=winenews-1&#38;utm_content=la-prima" target="_blank" rel="noopener"><strong> disegno di legge</strong> </a>Made in Italy vede uniti un numero di ministeri mai visto prima, praticamente il Consiglio intero: Imprese Adolfo Urso, Esteri Antonio Tajani, Interno Matteo Piantedosi, Economia Giancarlo Giorgetti, Giustizia Carlo Nordio, Agricoltura Francesco Lollobrigida, Infrastrutture Matteo Salvini, Istruzione Giuseppe Valditara, Cultura Gennaro Sangiuliano, Turismo Daniela Santanchè, Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e Famiglia Eugenia Roccella.</p>
<h4></h4>
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<h4>DISEGNO DI LEGGE MADE IN ITALY CONTRO L&#8217;ITALIAN SOUNDING</h4>
<p>La nota di Palazzo Chigi che spiega il provvedimento, trasmette la soddisfazione del Premier Giorgia Meloni &#60;&#60; sostenere lo sviluppo delle produzioni nazionali d’eccellenza e promuovere la tutela e la conoscenza delle bellezze naturali, del patrimonio culturale e delle radici culturali nazionali, in Italia e all’estero&#62;&#62; non un ritorno al passato, anche se c’è un esplicito riferimento agli antichi mestieri, ma un ponte verso il futuro con una particolare attenzione alla sostenibilità e all’uso del digitale.<br />
Finalmente verrebbe da dire!<br />
Difendere il brand Italia contro le contraffazioni potrebbe mettere il turbo alle vere imprese nostrane vista la dimensione gigantesca dell’<a href="https://italia-informa.com/italian-sounding-export-made-italy.aspx" target="_blank" rel="noopener"><strong>italian sounding</strong></a>. Se consideriamo che, nel 2022 l’export di agroaliamentare italiano è stato di 58,8 miliardi mentre i prodotti contraffatti hanno avuto un business di 91 miliardi possiamo stimare il potenziale commerciale del made in Italy all’estero in 119 miliardi, se riuscissimo a sconfiggere la contraffazione . &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/made-in-italy-liceo-festa-nazionale-e-tanto-altro/">MADE IN ITALY: LICEO, FESTA NAZIONALE E TANTO ALTRO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il Ministro della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 06:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale contro i cibi italiani tarocchi.]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministro dell'Agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[Wine News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Accolto con scetticismo si rivela un uomo determinato a imparare, ad ascoltare e a fare. Anche la sovranità alimentare piace per il contrasto all’italian sounding</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La prima reazione alle parole “<a href="https://www.corriere.it/economia/consumi/22_ottobre_29/sovranita-alimentare-cos-lollobrigida-difesa-prodotti-non-autarchia-550e507a-5786-11ed-9a55-f49030f49577.shtml" target="_blank" rel="noopener"><strong>sovranità alimentare</strong></a>” è stata negativa perché richiamava “l’autarchia” dell’epoca fascista.<br />
Tuttavia quando è risultato chiaro il piano di valorizzare il made in Italy contro l’<a href="https://static.gamberorosso.it/2022/12/settimanale-n48-2022stampa.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>italian sounding</strong></a> e ogni forma di scippo al patrimonio nostrano di saperi e sapori l’opinione è cambiata in apprezzamento.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>LA SOVRANITA’ ALIMENTARE CONTRO L&#8217;ITALIAN SOUNDING</h4>
<p>Il Ministro Lollobrigida lo ha spiegato alle Commissioni di Camera e Senato in un documento di 40 pagine. Sovranità alimentare va intesa come tutela dell’agroalimentare italiano, identità territoriale, agricoltori custodi e principali attori dello sviluppo del settore primario.<br />
Tutte cose che ci piacciono.<span id="more-75992"></span><br />
Del resto anche i francesi chiamano il loro Ministère dell’Agricolture et de la Souveraineté alimentaire e sono molto più bravi di noi a difendere vini e formaggi.<br />
Quindi il ministero di via XX Settembre è passato dall’orribile nome Mipaaf, che sembrava quello di un puffo, in Misaf che fa pensare a un personaggio arabo di “Mille e una notte”.<br />
Ma Francesco Lollobrigida non intende cambiare solo le sigle. La sua strategia è vicina a quella Coldiretti &#8211; cioè il Km 0 e filiera corta &#8211; che punta all’approvvigionamento dagli agricoltori, la stagionalità e la dieta mediterranea. Per questo ha prorogato la sperimentazione che obbliga a indicare in etichetta l’origine delle materie prime di pasta, pomodoro, latte, prodotti caseari e salumi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/il-ministro-della-sovranita-alimentare-francesco-lollobrigida/">Il Ministro della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I finti prodotti italiani sembreranno meno italiani</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-finti-prodotti-italiani-sembreranno-meno-italiani/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-finti-prodotti-italiani-sembreranno-meno-italiani/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2019 07:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[italian sounding]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza della Corte di Giustizia Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Nuova arma contro l’italian sounding cioè salumi e formaggi che sembrano italiani e non lo sono: non possono più usare simboli ingannevoli</em></p>
<p><span style="-webkit-user-drag: none;"> </span><a style="-webkit-user-drag: none;" href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/"><strong style="-webkit-user-drag: none;">Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La cosa buona è che i produttori di salame sloveno non potranno più incartarlo con nastri tricolori e neanche quelli di mozzarella made in Germany potranno disegnare il Vesuvio e il golfo di</p>
<p>Napoli sulle buste del formaggio. I<strong> simboli ingannevoli</strong> sono diventati fuori legge grazie a una <a href="http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/istituzioni/2019/05/02/corte-ue-un-punto-in-favore-protezione-dop-contro-falsi_2de9b323-5c5c-411e-b798-fa48841d521a.html"><strong>sentenza della Corte di Giustizia Europea</strong></a>.</p>
<p>Questa è la buona notizia.</p>
<h3>LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA VIETA LE IMMAGINI INGANNEVOLI SUGLI ALIMENTI</h3>
<p>La cattiva notizia è che la storica sentenza arriva grazie all’azione della <strong>DOP spagnola Queso Manchego</strong> contro una fabbrica di formaggio senza denominazione con un’etichetta molto simile al suo marchio registrato cioè Don Chisciotte su un magro cavallo con intorno pecore e mulini a vento.  Il consumatore poteva essere facilmente tratto in errore da questi elementi evocativi del marchio registrato della DOP Queso Manchego  esattamente come succede ai chi  compra Spagheroni prodotti in Olanda, Salsa Pomarola Argentina, Pompeian Oil realizzato negli Stati Uniti, Zottarella prodotta in Germania, oppure Caccio cavalo scovato in Brasile ….  Il Colosseo, la torre di Pisa o il Davide di Michelangelo nell’etichette, così come i nomi, sono studiati per far sembrare italiano quello che in realtà ha tutt’altra provenienza.   <span id="more-53662"></span></p>
<h3>GLI SPAGNOLI DEL QUESO MANCHEGO OTTENGONO LA STORICA SENTENZA</h3>
<p>Da anni Ministri, Associazioni di categoria, Consorzi di tutela italiani si lamentano per la commercializzazione di salse, salumi, formaggi, pasta ….&#8230;</p>
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		<title>Cosa bevono e cosa mangiano gli italiani all’estero</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cosa-mangiano-e-cosa-bevono-gli-italiani-allestero/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 07:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[chicken parmesan]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
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		<category><![CDATA[insalata che va a finire nel piatto della pasta]]></category>
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		<category><![CDATA[spaghetti meatballs]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dalla ricerca shock della Coldiretti, alle interviste di Dissapore ecco cosa mangiano gli italiani all&#8217;estero e soprattutto cosa non mangiano</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<h3>LA CUCINA ITALIANA NEL MONDO</h3>
<p>Nel mondo ci sono ristoranti italiani strepitosi, spesso lussuosissimi. Vendendo il mio <a href="https://www.cinellicolombini.it/dettaglio/brunello-montalcino-docg/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brunello</strong> </a>ne ho visitati tanti ed ho mangiato una cucina italiana moderna raffinatissima. Nelle note che seguono non mi riferisco certo a quelli. Così come non voglio parlare dei turisti che, dopo due giorni dall’arrivo all’estero cercano gli spaghetti e finiscono in una finta trattoria romana con le tovaglie a quadretti bianchi e rossi. Mangeranno male ma se lo meritano perché viaggiare significa anche entrare nella cultura gastronomica dei luoghi visitati senza portarsi il salame in valigia.</p>
<p>Oggi parleremo di cosa <strong>mangiano gli italiani all&#8217;estero</strong> e anche di cosa non mangiano. Ovviamente ci sono reazioni diverse: più insofferenti quelli che a casa di mamma mangiavano da Dio, e sono soprattutto quelli del Sud. Più rassegnati quelli  che vivevano da soli ed erano già abituati a tramezzini e cibi precotti. Emblematico il caso della pizza (la mitica PizzaHut) che appoggia su una pasta dura precotta e ha sopra un formaggio simile all’ Emmental. I napoletani non riescono a mangiarla neanche se hanno fame. <span id="more-26929"></span></p>
<h3>COSA SI PENSA DEL CHICKEN PARMESAN</h3>
<p>Il <strong><a href="http://www.dissapore.com/grande-notizia/cosa-mangiano-gli-italiani-allestero/" target="_blank" rel="noopener">chicken parmesan</a></strong> invece nessun italiano lo mangia. Si tratta di spaghetti scotti e quasi freddi con sopra del sugo di pomodoro e il petto di pollo fritto. Fa proprio schifo ma è uno dei cavalli di battaglia della prima generazione di nostri emigranti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/cosa-mangiano-e-cosa-bevono-gli-italiani-allestero/">Cosa bevono e cosa mangiano gli italiani all’estero</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Italians do it better</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 08:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[California]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Un cortometraggio, diretto da <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Muccino">Silvio Muccino</a></strong>, destinato a diventare il simbolo del <strong><a href="http://www.si.camcom.gov.it/P26UI18767/Tutti-i-primati-mondiali-del-Made-in-Italy-agroalimentare.htm">Made in Italy agroalimentare</a></strong> e del contrasto all<strong>’<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-05-05/il-bel-paese-tavola-falsi-miti-e-italian-sounding-122732.shtml?uuid=ABJp7pFB">Italian Sounding</a></strong> in <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/America">America</a></strong></em></p>
<p>Di<strong> <a href="https://www.facebook.com/alice.bracciali?fref=ts">Alice Bracciali</a></strong></p>
<p>È da poco passata l’una di notte dell’8 dicembre scorso, quando Silvio Muccino annuncia sul suo profilo <strong><a href="https://www.facebook.com/Donatella-Cinelli-Colombini-143201102433467/?ref=bookmarks">Facebook</a></strong> la messa in onda sui network americani di &#60;&#60;un piccolo film di 90 secondi&#62;&#62; del quale è regista, per promuovere le vere eccellenze italiane all’estero.<br />
È bastato questo post per accendere il popolo social, tra favorevoli e contrari si è scatenato un colossale dibattito che ancora non tace. In realtà il video era già atteso: l’iniziativa infatti è parte integrante del piano voluto dal viceministro dello Sviluppo economico, <strong><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/ministero/viceministri/carlo-calenda">Carlo Calenda</a></strong>, per promuovere il cibo italiano oltreoceano ed è stata presentata nel corso di <strong><a href="http://www.expo2015.org/">Expo Milano 2015</a></strong> da Calenda e <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Martina">Maurizio Martina</a></strong>, titolare delle <strong><a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/202">Politiche Agricole</a></strong>. Un investimento complessivo di 50 milioni di euro da spendere per una promozione concentrata in quattro stati degli Usa, dove il made in Italy agroalimentare è ancora poco presente:<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Texas"> Texsas</a></strong>,<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Illinois"> Illinois</a></strong>, <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/New_York">New York</a></strong> e <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/California">California</a></strong>. Un tricolore con il claim «<strong><a href="https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8687">the extraordinary italian taste</a></strong>» è il marchio unico distintivo, un logo che verrà utilizzato in occasione delle fiere internazionali, in attività di promozione all&#8217;interno dei punti vendita della grande distribuzione estera, nelle campagne di comunicazione Tv, sui media tradizionali, su Internet e sui social media.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/18X3bMlAQ1A" width="150" height="150" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><span id="more-22996"></span>Bastano 90 secondi per vivere un’esperienza unica fatta di sapori autentici e gesti evocativi di una realtà quasi familiare: un sorriso cordiale, uno sguardo complice, il tocco sul naso di una mano infarinata.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/italians-do-it-better/">Italians do it better</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>La beffa del formaggio senza latte</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-beffa-del-formaggio-senza-latte/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 06:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[etichette dell’olio senza il luogo di origine]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi prodotti senza latte]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio con latte in polvere]]></category>
		<category><![CDATA[italian sounding]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dopo le <a title="etichette dell’olio senza il luogo di origine" href="http://ioleggoletichetta.it/" target="_blank"><strong>etichette dell’olio senza il luogo di origine</strong></a> ecco la legalizzazione dei <strong><a title="formaggi prodotti senza latte" href="http://www.repubblica.it/cronaca/2015/06/29/news/quei_400_formaggi_che_senza_latte_perderanno_il_loro_gusto-117948918/" target="_blank">formaggi prodotti senza latte</a>.  </strong>E scopriamo che l&#8217;Assolatte ci ha tradito</em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Vi racconto un episodio: da giovane, quando lavoravo nell’azienda di mia madre mi occupavo anche del caseificio. Producevamo un ottimo pecorino di latte fresco seguendo il calendario della mungitura: da aprile a dicembre. Negli altri mesi, per dare la piena occupazione alle mie bravissime casare, decisi di produrre, caciotte cioè “misto mucca” e quindi comprai del latte dalla centrale di Firenze. Non l’avessi mai fatto! Il latte aveva un odore strano ma soprattutto non diventava formaggio. Riuscimmo a farlo</p>
<p>coagulare con dosi enormi di caglio e acido citrico ma le caciotte avevano un sapore simile al gesso. Il tecnologo mi spiegò che i latti esteri vengono spesso trattati con calore e soda caustica per mantenere sotto controllo l’acidità ma sono scadenti come il formaggio a cui danno origine. Il latte appena munto è tutt’altra cosa, quando arrivò quello appena munto, a 20 km da noi, era un piacere lavorarlo.<span id="more-21203"></span>Per questo la legge del 1974 che prevede l’obbligo di produrre i formaggi con latte fresco va difesa anche contro le autorità europee. Il latte in polvere è ancora peggio di</p>
<p>quello “stanco” proveniente dalle stalle polacche o tedesche. E’ facile immaginare che pessimi latti vengono usati per la liofilizzazione: quelli contaminati, quasi andati a male, sporchi …..<br />
I grandi formaggi vengono solo da un latte perfetto e freschissimo.&#8230;</p>
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		<title>Ma quanto ci copiano!</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2014 07:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mauro rosati]]></category>
		<category><![CDATA[Tuscan Extra Virgin Oliv Oil]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=16813</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>60 miliardi di mozzarelle, olio, salami …. <strong><a title="Italian sounding" href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-05-05/il-bel-paese-tavola-falsi-miti-e-italian-sounding-122732.shtml?uuid=ABJp7pFB" target="_blank">Italian sounding</a></strong>. Ma è partita la riscossa, soprattutto via web con il Ministro Martina in veste di Robin Hood</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>I più attivi nell’ imitare i nostri prodotti sono in America – 27 miliardi di valore – di cui solo una piccola parte è un’autentica truffa e per il resto riguarda prodotti che sembrano italiani per la presenza di tricolori, immagini del Colosseo, del Vesuvio e simili, ma in realtà privi del minimo collegamento con l’Italia. Provengono da caseifici, salumerie, pastifici di Paesi poveri dove il costo di produzione ma anche i controlli sono enormemente inferiori ai nostri. Ecco che il costosissimo sforzo per definire e tutelare i 264 prodotti Dop e 523 vini a denominazione, promuoverli e farli apprezzare … va a finire nelle tasche di commercianti disinvolti. E non si tratta di piccole imprese che vivacchiano border line rispetto alla legge, ma di grossi gruppi. E’ di qualche mese fa la condanna del prestigioso gruppo britannico <strong><a title="Harrods" href="http://www.harrods.com/" target="_blank">Harrods</a></strong> per la commercializzazione del <strong><a title="Tuscan Extra Virgin Oliv Oil" href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2568909/Harrods-Tuscan-olive-oil-thats-really-bottled-UK-Store-forced-remove-bottles-shelves-drive-Italian-food-industry-protect-famous-brands.html" target="_blank">Tuscan Extra Virgin Olive Oil</a></strong>, imbottigliato nel Regno unito e recante in etichetta riferimenti capaci di far credere, anche al più competente consumatore, di aver acquistato IGP Toscano. <span id="more-16813"></span>Un primo passo avanti e un primo risultato del “Decreto Qualità” approvato nell’ottobre 2013.</p>
<p>Ma la strada davanti ai nostri Robin Hood &#8211; il Ministro <a title="Maurizio Martina " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Martina" target="_blank"><strong>Maurizio Martina</strong> </a>e il suo consulente <a title="Mauro Rosati " href="http://www.maurorosati.it/biografia" target="_blank"><strong>Mauro Rosati</strong> </a>– è ancora molto lunga se consideriamo che a fronte di 33 miliardi di Euro di prodotti agroalimentari autenticamente italiani esportati ne vengono commercializzati 22 miliardi falsi solo in Europa.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/ma-quanto-ci-copiano/">Ma quanto ci copiano!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Rosso Brunello: cerchi il vino e trovi una scarpa</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/rosso-brunello-cerchi-il-vino-e-trovi-una-scarpa/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2013 06:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Dalmazio]]></category>
		<category><![CDATA[Camillo Privitera Presidente dei Sommelier AIS della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Da Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Ziliani]]></category>
		<category><![CDATA[italian sounding]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
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		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Rosso Brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Gambino]]></category>
		<category><![CDATA[Vino al Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Un brutto esempio di <strong><a title="italian sounding" href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/02/11/news/mondo_tarocco_alimenti-52201437/" target="_blank">italian sounding</a></strong> che usa il nome del grande vino di <a title="Montalcino " href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank"><strong>Montalcino</strong> </a>per vendere accessori di abbigliamento probabilmente prodotti in India</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
La segnalazione arriva da <strong><a title="Franco Ziliani" href="https://twitter.com/vinoalvino" target="_blank">Franco Ziliani</a></strong>, quasi un “persecutore” per me, a cui questa volta devo dare ragione. La cosa è seria e può danneggiare il <strong>Brunello</strong>. L’articolo del blog <strong><a title="Vino al Vino" href="http://www.vinoalvino.org/blog/2013/11/il-bene-che-vince-sul-male-con-laiuto-di-rosso-brunello.html" target="_blank">Vino al Vino</a></strong> scritto da Silvana Biasutti, un’intellettuale esperta di marketing e di editoria che vive a Montalcino, descrive in modo molto efficace come il vino Brunello e forse le maglierie di Brunello Cucinelli, così come il drand “Made in Italy” siano stati abilmente utilizzati per vendere qualcosa che probabilmente non ha alcuna reale attinenza con il nostro Paese ma sembra….. Si perché gli infradito venduti da “<strong><a title="Da Milano" href="http://www.damilano.com/boutiques.asp" target="_blank">Da Milano</a></strong>” in 35 negozi dell’India ( fra cui Delhi, Jaipur e Mumbai) somigliano a sandali italiani e non sono neanche brutti, solo che costano 35-40€ cioè molto ma molto meno di una vera scarpa italiana. Se andiamo a cercare la sede di questa misteriosa società Da Milano, a cui fa riferimento il brand <strong><a title="Rosso Brunello" href="https://www.facebook.com/RossoBrunello" target="_blank">Rosso Brunello</a></strong>, scopriamo che la direzione –head office- è a New Dehli e non a Melegnano o Lodi, come farebbe invece pensare la scritta Da Milano-Italia ben visibile in tutta la comunicazione. <span id="more-14561"></span><br />
Dove è più evidente il raggiro e il modo come l’assonanza con il nome del vino abbia indotto all’errore moltissime</p>
<p>persone in buona fede, è la pagina Facebook.&#8230;</p>
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		<title>Made in Italy terzo marchio del mondo dopo Coca Cola e Visa</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/made-in-italy-terzo-marchio-del-mondo-dopo-coca-cola-e-visa/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 06:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Eataly]]></category>
		<category><![CDATA[italian sounding]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Farinetti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Potrebbe essere un autentico locomotore per vino, olio, salumi, formaggi … se non ci fossero cinque volte tanto di prodotti taroccati <strong>italian sounding</strong></em></p>
<p>Dalle mozzarelle ai salumi, dalle olive al prosciutto la presenza di etichette con la bandiera tricolore, all’estero, è quasi un segnale di falsificazione: sembra italiano ma non lo è. Ecco che gran parte degli sforzi delle nostre imprese per qualificare la produzione, innovarla, renderla più salubre e conosciuta finiscono per arricchire chi produce falso <strong><a title="Made in Italy" href="http://www.italmarket.com/" target="_blank">made in Italy</a></strong> in Paesi dove i costi di produzione e le garanzie sono inferiori alle nostre.<br />
Ma che rabbia! Ha ragione <strong><a title="Oscar Farinetti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Farinetti" target="_blank">Oscar Farinetti</a></strong> – <a title="Eataly" href="http://www.eataly.it/" target="_blank"><strong>Eataly</strong> </a>quando dice che basterebbe un servizio legale capace di contrastare energicamente l’italian sounding all’estero per fare del nostro Paese il più ricco del mondo. Infatti nonostante la concorrenza dei falsari, nel primo trimestre del 2013 l’export agroalimentare ha segnato un + 12% di tutto rispetto. <span id="more-12792"></span><!--more--><br />
Un numero crescente di imprese, associazioni e confederazioni agricole chiede al Governo un servizio efficace di tutela</p>
<p>del Made in Italy. Sarebbe davvero un’azione capace di mettere le ali alle imprese italiane dell’agroalimentare .<br />
Ora che i tagli alla spesa pubblica hanno ridotto l’attività di molti uffici con il risultato di avere dipendenti in esubero perché non impiegarli in USA, Germania, Russia … e in Italia per rilevare e denunciare chi vende come italiani prodotti che italiani non sono. Se, come è molto probabile avvenga, le Provincie verranno soppresse e i piccoli comuni accorpati, quello dei dipendenti pubblici in eccesso diventerà un serio problema.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/made-in-italy-terzo-marchio-del-mondo-dopo-coca-cola-e-visa/">Made in Italy terzo marchio del mondo dopo Coca Cola e Visa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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