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	<title>Petrus &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>I VINI PIÙ CARI DI BORDEAUX VI SORPRENDERANNO</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 06:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>PRIMO LIBER PATER, FRA I PRIMI 5 PIÙ CARI BOREDAUX NON CI SONO I CELEBRI 5 CHÂTEAUX DELLA CLASSIFICA DEL 1855 MA C’È PETRUS E ALTRI DUE VINI DEL POMEROL</strong></em></p>
<p>di #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>donatellacinellicolombini</strong></a>,  #<a href="/?p=55621" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Haut Brion è sesto seguito da Lafite e Latour. Incredibile!!!!<br />
Non è una classifica di merio ma semplicemente la lista dei vini più cari calcolata come media dei prezzi delle rivendite di tutto il mondo.</p>
<h4>LA LISTA DEI VINI PIU&#8217; CARI DI BORDEAUX E&#8217; TRATTA DALLO SCONFINATO DATA BASE DI WINE SEARCHER</h4>
<p>I listini da cui è stratta la media sono pubblicati su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2024/10/the-most-expensive-bordeaux-of-2024" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> che è una specie di enciclopedia del vino con un motore di ricerca che lavora sui prezzi di 99.390 rivendite e elabora 19 milioni di cartellini.<br />
Gli appassionati che usano WineSearcher in ogni parte del mondo, per comprare e confrontare i prezzi, sono oltre cinque milioni al mese.<br />
Capite bene che il “prezzo medio” fornito da WineSearcher è assolutamente attendibile a livello planetario. Per questo, forse, le grandi cantine bordolesi, con milioni di bottiglie prodotte ogni anno, come le 5 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Classificazione_ufficiale_dei_vini_di_Bordeaux_del_1855" target="_blank" rel="noopener"><strong>First Growth</strong></a> o, per dirla alla francese, i cinque Premier Cru di Bordeaux non spiccano in cima alla classifica.<span id="more-85787"></span><br />
Infatti Liber Pater, che è il primo in questa speciale classifica, è una produzione piccolissima presente in 42 rivendite, mentre Chateau Lafite Rothschild, Pauillac è in 8.855 punti vendita cioè ha una diffusione capillare in tutte le enoteche che contano nel mondo.&#8230;</p>
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		<title>I Merlot più cari del mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Oct 2017 07:23:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Drago e le 8 colombe]]></category>
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		<category><![CDATA[Miani Colli Orientali del Friuli]]></category>
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		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Masseto, Tua Rita Redigaffi, Miani …. 8 dei 10 Merlot più cari del mondo sono italiani. Alla faccia del vitigno piacione! Ma il re dei Merlot è Petrus</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>,<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/il-drago-e-le-otto-colombe-igt-toscana" target="_blank"> Il Drago e le 8 colombe</a></strong></p>
<p><strong>Merlot</strong>, il vitigno che da vini piacioni, che cresce ovunque …. Vero ma non troppo. Pochi lo prendono davvero sul serio ma chi lo fa, ed ha il terreno giusto, arriva a livelli straordinari. Insomma è un vitigno “ubiquitario” ma non troppo.</p>
<p>Evidentemente il Merlot ama i suoli argillosi, cresce bene ovunque ed infatti è uno dei vitigni più diffusi del mondo, ma arriva all’eccellenza solo in piccolissimi vigneti dove riceve cure straordinarie. La cosa bella è che molti di questi terreni sono in Italia anzi in Toscana.</p>
<p>Un articolo di <strong>Don Kavanagh</strong> pubblicato su<a href="https://www.wine-searcher.com/m/2017/09/the-world-s-most-expensive-merlots" target="_blank"> <strong>Wine Searcher</strong></a>, il maxi portale con i prezzi di 9milioni e mezzo di vini da 89.822 rivendite di ogni parte del globo, ha messo in fila i <strong>10 vini Merlot più cari del mondo</strong>.</p>
<p><img onerror="this.src='https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/logo-dcc-home.png'" class="alignleft size-medium wp-image-30359" src="https://i2.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2017/09/img_157068.jpg?resize=300%2C116&#038;ssl=1" alt="img_157068" width="300" height="116" data-recalc-dims="1" /><br />
E’ forse la sua enorme diffusione, il suo carattere piacione che lo rende adatto al taglio con altri vitigni e gli ha appiccicato un’etichetta di banalità. In realtà come nelle discipline sportive più diffuse, tipo il tennis, o il calcio, il grande numero dei praticanti porta a una selezione straordinaria dei migliori e questi toccano vertici impressionanti. La stessa cosa succede con i vitigni molto diffusi come il Merlot.<br />
Una cosa spicca nell’indagine di Don Kavanagh: l’eccellenza del Merlot non ha più una targa francese ma bensì italiana e specificamente toscana: 5 dei più cercati dai wine lover nell’immenso catalogo di WineSeracher e 8 dei più cari provengono dal nostro Paese.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/merlot-piu-cari-del-mondo/">I Merlot più cari del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il vino n°1 al mondo è La Tâche di Romanée-Conti</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2016 07:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ha una reputazione enorme ma siamo certi che La Tâche sia il vino n°1 al mondo oppure è Tetrus o Salon? E esiste davvero un primato calcolabile a punti?</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/storia" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Nell’epoca della “società liquida” teorizzata da Zygmunt Bauman e descritta come la crisi ogni certezza e dell’apparire a tutti costi … l’arrivo della super classifica mondiale di <strong><a href="https://www.wine-lister.com/" target="_blank">Wine Lister</a></strong> fa sorridere, soprattutto perché cerca una precisione matematica – addirittura in millesimi- che nella realtà non esiste. C’è poi qualcosa in questa formula che punta alla sovraesposizione, al primato a tutti i costi, che richiama immediatamente alla mente i talent show televisivi.<br />
Tuttavia esistono effettivamente dei vini circondati da un’aurea quasi magica, storie straordinarie, clientela di altissimo livello e soprattutto un’immutabilità che sfida il tempo come le certezze assolute. …. Insomma si tratta di icone che durano da secoli. Sono proprio i vini su cui si concentra l’attenzione di Wine Lister. Vediamo i 3 del podio.</p>
<p>Di Romanée è nota la contesa che nel 1760 oppose l’amate e il pupillo del Re di Francia Luigi XV – Madame de Pompadour e Louis Francois di Borbone Principe di Conty- per accaparrarselo. Vinse lui e il nome del domaine cambiò in Romanée Conti.<a href="http://www.romanee-conti.fr/#/Accueil" target="_blank"><strong> La Tâche</strong> </a>si unì agli altri vigneti di questa prestigiosa proprietà dopo la rivoluzione francese e costituisce il cuore del vigneto forse più prezioso del mondo: secondo Slow Food ogni acino costa 16€.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-vino-n1-al-mondo-e-la-tache-di-romanee-conti/">Il vino n°1 al mondo è La Tâche di Romanée-Conti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Condannato Kurniawan il più grande falsario del vino</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2014 07:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[vini falsi di vendemmie mai prodotte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Rudy Kurniawan" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rudy_Kurniawan" target="_blank">Rudy Kurniawan</a></strong> era uno degli esperti più stimati e ammirati finché non è stato scoperto a fabbricare <strong><a title="Pétrus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2teau_P%C3%A9trus" target="_blank">Pétrus</a></strong>, <strong><a title="Romanée conti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roman%C3%A9e-Conti" target="_blank">Romanée Conti</a></strong> e soprattutto bottiglie mai prodotte</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Che fosse bravo non c’è il minimo dubbio, infatti le sue<a title=" bottiglie false " href="http://www.intravino.com/primo-piano/come-spacciare-per-grandi/" target="_blank"><strong> bottiglie false</strong> </a>non erano mai state scoperte tanto somigliavano, nell’aspetto esterno e nel sapore, a quelle originali. La truffa è emersa solo quando ha esagerato “producendo” <a title="vini falsi di vendemmie mai prodotte " href="http://www.winenews.it/i-capolavori-dell-agroalimentare-d-italia/35889/la-frode-colpisce-anche-i-prodotti-falsi-naturali-per-una-falla-nei-controlli-saltati-grazie-alla-dicitura-organico-in-etichetta-sequestrate-65-tonnellate-di-un-pesticida-tossico-con-matrina-tra-sardegna-e-puglia-destinato-allagricoltura-bio" target="_blank"><strong>vini falsi di vendemmie mai prodotte</strong> </a>come i Clos St. Denis di Ponsot 1945 &#8211; 1971 mentre questo vino inizia dal 1982. Oppure 6 bottiglie di  Bonnes Domaine Georges Roumier del 1023 cioè un anno prima che fosse messo in bottiglia per la prima volta. Solo da questo affare Ruby aveva intascato 95.000$.<br />
Senza questi inciampi il miliardario americano, nato a Jakarta in Indonesiana nel 1976, Ruby Kurniwan, bello, brillante, raffinato … sarebbe andato avanti per anni. In effetti questo personaggio è tutto un bluff, persino il nome. Quello vero è Zhen Wang Huang. Era arrivato in USA nel 1998 con un visa student ma già nel 2000 cominciava a comprare vini francesi carissimi per 1 milione di Dollari arrivando poi fino a 10 milioni di transazioni in una sola asta. Per Rudy Kurniawan i guai cominciarono nell’aprile del 2007 quando mise all’asta, a Los Angeles, alcune magnum di 1982 Château Le Pin. La prestigiosa casa d’aste Cristie’s stampò il catalogo e lo diffuse. Fu a quel punto che ricevette una telefonata dalla Francia, i  Le Pin titolari dalla cantina  gridavano furiosi&#60;&#60;queste bottiglie sono false&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/condannato-kurniawan-il-piu-grande-falsario-del-vino/">Condannato Kurniawan il più grande falsario del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vino vino delle mie brame, qual è il tappo migliore del reame?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/vino-vino-delle-mie-brame-qual-e-il-tappo-migliore-del-reame/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2014 06:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Una costante delle discussioni del mondo del vino è la spinosa questione del tappo, tra sostenitori del sughero e dello <strong><a title="Cosa è lo screw cap" href="http://ideavino.net/blog/2012/11/05/la-riscossa-dello-screw-cap/" target="_blank">screw cap</a></strong>.</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<a title="Bonella Ciacci su facebook" href="https://www.facebook.com/search/results.php?q=Bonella+Ciacci&#38;nomc=0" target="_blank"> <strong>Bonella Ciacci</strong></a></p>
<p>Seguendo <strong><a title="storico della discussione sui tappi di Marilena Barbera" href="https://storify.com/marilenabarbera/a-proposito-di-tappi" target="_blank">Marilena Barbera</a></strong> (@marilenabarbera) e il produttore proprietario di Cascina Garitina, <a title="sito ufficiale della cantina di Gianluca Morino, Cascina Garitina" href="http://www.cascinagaritina.com" target="_blank"><strong>Gianluca Morino</strong> </a>(@gianlucamorino) su <strong><a title="profilo di Gianluca Morino su Twitter" href="https://twitter.com/gianlucamorino" target="_blank">Twitter</a></strong>, leggo alcuni giorni fa di un’interessante ma accesa discussione che si è scatenata sul social network per via di un articolo di Slow Food dove si riportano le idee di <strong><a title="Robert Parker su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_M._Parker,_Jr." target="_blank">Robert Parker</a></strong>. Il celebre e stimato esperto di vino del <strong><a title="Wine Advocate" href="https://www.erobertparker.com/info/wineadvocate.asp" target="_blank">Wine Advocate</a></strong> sostiene che entro il 2015 il tappo di sughero sarà in minoranza sul mercato mondiale.</p>
<p>Da queste poche parole, quasi lapidarie per il povero tappo tradizionale, si scatena una guerra a colpi di posizioni forti, sostenute da una parte da chi protende per abbracciare le nuove tecnologie, come lo screw cap, che garantiscono l’eliminazione di rischi come l’ossidazione, e dall’altra chi invece difende tradizione, gestualità, poesia e “rischi naturali da mettere in conto”. L’articolo di <a title="articolo di Slow Food sul tappo di sughero" href="http://www.slowfood.it/sloweb/66295a63ff2c78921c482e05e771b57b/la-cina-sceglie-il-sughero" target="_blank">Slow Food</a>, che ha anche un programma per sostenere la produzione del sughero, si schiera nettamente dalla parte del tappo tradizionale, riportando i dati di uno studio dall’Associazione portoghese del Sughero (<strong><a title="Apcor - Associazione Portoghese del tappo di sughero" href="http://www.apcor.pt" target="_blank">Apcor</a></strong>): l’85%  dei 2001 intervistati vede nel tappo di sughero simbolo di alta qualità e prestigio. Idea comune e anche condivisibile, visto che i più grandi vini del mondo (da un <strong><a title="Consorzio del Brunello di Montalcino" href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it" target="_blank">Brunello</a></strong> Biondi Santi ad un <strong><a title="Chateau Pétrus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Château_Pétrus" target="_blank">Pétrus</a></strong>, sono rigorosamente tappati in sughero), ma il punto è forse un altro.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/vino-vino-delle-mie-brame-qual-e-il-tappo-migliore-del-reame/">Vino vino delle mie brame, qual è il tappo migliore del reame?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Pétrus il mito del Merlot perfetto</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2014 07:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Le bottiglie di <strong><a title="Petrus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2teau_P%C3%A9trus" target="_blank">Petrus</a></strong> hanno un prezzo medio di 2.000€ che per le grandi annate sale fino a 68.000€. La storia breve e folgorante di un non chateau</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>E’ fuori da ogni classifica ma è il mito più mito del Merlot a livello mondiale e ha il prezzo massimo più alto fra i 50 vini più costosi del mondo di <strong><a title="Wine Searcher" href="http://www.wine-searcher.com/most-expensive-wines.lml" target="_blank">Wine Searcher</a></strong>.<br />
Ci sono andata una sola volta durante un corso alla Facoltà di enologia dell’Università di Bordeaux e ricordo che rimasi basita per la dimensione piccola e poco monumentale. Il vigneto arrivava quasi al cancello davanti alla cantina, su un terreno piatto. Era inverno e le viti erano state appena potate, ricordo che io e gli altri corsisti ci impossessammo di alcune marze che riportammo in Italia in valigia con l’intento di avere, nei nostri vigneti, un briciolo della stella del Pomerol.</p>
<p>L’edificio della cantina è basso dritto e decorato con archetti, solo recentemente è stato ampliato da un refettorio progettato da <strong><a title="Herzog &#38; de Meuron " href="http://en.wikipedia.org/wiki/Herzog_%26_de_Meuron" target="_blank">Herzog &#38; de Meuron </a></strong>gli architetti svizzeri dell’Allianz Arena di Monaco e del National Stadium di Beijing.<br />
Tutto, sia la parte antica che quella moderna, è di un’austerità quasi sacrale. Così come i tini di cemento che, all’epoca della mia visita, ci sembrarono arretrati e oggi, alla luce della nuova moda di vinificatori ovoidi di cemento purissimo, ci sembrano i precursori di una modernità dalle radici antiche.<br />
Il merlot di Pétrus sta 21 mesi in barrique nuove e poi in 54.000 bottiglie con un’etichetta retrò quasi bruttarella.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/petrus-il-mito-del-merlot-perfetto/">Pétrus il mito del Merlot perfetto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Gian Piero Staffa ci racconta di Vini buoni e veri falsi</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2014 07:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<category><![CDATA[brunello]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Gian Piero Staffa</strong>, bolognese, grande velista, grande collezionista e commerciante di ottimi vini ci racconta dei vini falsi e dei falsi intenditori</em></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Ho preso il primo stipendio a 19 anni e la prima cosa che feci fu quella di cercare gratificazione avendo finalmente qualche soldo in tasca. Quindi me ne andai in enoteca ed acquistati due bottiglie per me, fino a quel momento inavvicinabili Erano due Brunelli di Montalcino, uno della Fattoria dei Barbi e l’altro di Biondi Santi. Perche’ proprio Brunello e non un altro vino? Perche’ per me, curioso di vino piu’ che appassionato, il <strong>Brunello</strong> era un vino mitico, costosissimo, inarrivabile, il vero oggetto del desiderio. Una cosa prima di tutto da possedere per uno che fino ad allora il vino lo consumava sfuso ed in osteria quando se lo poteva permettere. Aprii le bottiglie e fu una delusione per entrambe: troppo tannino, troppa acidita’ per uno abituato alla <strong><a title="bonarda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bonarda" target="_blank">bonarda</a></strong> ed il lambrusco mantovano. Dovevo farne di strada per capire un vino d’eccellenza e chissa’ quanta ancora ne dovro’ fare. Adesso di vino in magazzino ne ho qualche decina di migliaia di bottiglie ( oh, badate bene, il vino lo vendo, mica me lo bevo tutto) ma nella mia cantina personale mantengo circa 2000 bottiglie, tutte diverse, tantissime annate e da molti Paesi del mondo. Su una scansia ci sono anche alcune bottiglie di <strong><a title="Romanée Conti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roman%C3%A9e-Conti" target="_blank">Romanée Conti</a></strong>, <strong><a title="Petrus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Petrus" target="_blank">Petrus</a></strong>, <strong><a title="Chateau Lafite" href="http://www.lafite.com/fre" target="_blank">Chateau Lafite</a></strong> e <strong><a title="Penfolds Grange" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Penfolds_Grange" target="_blank">Penfolds Grange</a></strong>. <span id="more-16204"></span>Ancora un modo di esorcizzare una adolescenza all&#8217;insegna delle privazioni?</span>&#8230;</p>
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		<title>La classifica 2013 delle maggiori griffe del vino nel mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 07:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[I numeri del vino]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Pavie" href="http://www.vignoblesperse.com/" target="_blank">Pavie</a></strong>, <strong><a title="Angelus" href="http://www.angelus.com/" target="_blank">Angelus</a></strong>, <strong><a title="Petrus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2teau_P%C3%A9trus" target="_blank">Petrus</a></strong>, ecco il podio mondiale delle cantine con le migliori performance commerciali nel 2013 secondo <strong><a title="Liv Ex " href="http://liv-ex.com/staticPageContent.do?pageKey=Research" target="_blank">Liv Ex</a></strong></em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
E’ il borsino dei vini di lusso, il sito di Liv Ex pare quello di un broker di borsa con in alto una stringa in cui scorrono le quotazioni delle bottiglie da sogno come fossero titoli. Fantastico! Vedi scorrere Petrus 2009 a 12.343£, Lautor 2000 a 7.050, Margaux 1996 a 4.150 e Sassicaia 2010 a un modesto 1.033 Sterline…insomma prezzi da supermercato!<br />
Come ogni anno <strong><a title="Liv Ex Power 100" href="http://www.blog.liv-ex.com/2013/11/liv-ex-releases-the-2013-power-100.html" target="_blank">Liv Ex Power 100</a></strong> propone la classifica dei brand più forti, quelli che fanno segnare i giudizi qualitativi, i prezzi e gli incrementi di valore più vertiginosi. Un olimpo dominato dai vini di Bordeaux dove il primo italiano è Masseto al 33° posto. Quest’anno il sistema di calcolo della classifica è cambiato e questo ha favorito le “seconde linee” portando in vetta Pavie, al secondo posto Angelus e solo al terzo Pétrus. 9 cantine di Bordeax nei primi nove posti seguite dall’australiana Penfolds e <strong><a title="Chapoutier della Cotes du Rhone" href="http://www.chapoutier.com/cotes-du-rhone,A-O-C-wine,cdr.html" target="_blank">Chapoutier della Cotes du Rhone</a></strong>. <span id="more-15600"></span><br />
Come correttamente avverte il blog <strong><a title="I numeri del vino" href="http://www.inumeridelvino.it/" target="_blank">I numeri del vino</a></strong>, bisogna ricordare che Liv Ex è l’emanazione di un</p>
<p>trader inglese cioè un commerciante di vini di lusso e risente di questa circostanza. Tuttavia rimane una finestra importantissima sul mercato delle bottiglie da sogno. Gli sconvolgimenti della classifica 2013 dipendono dal cattivo andamento dei grandi marchi di Bordeaux rispetto all’impennata del 2010-11 che fu innescata dal mercato cinese.&#8230;</p>
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		<title>Coravin per bersi i grandi vini senza stapparli</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/coravin-per-bersi-i-grandi-vini-senza-stapparli/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/coravin-per-bersi-i-grandi-vini-senza-stapparli/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2014 07:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Coravin 1000]]></category>
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		<category><![CDATA[Petrus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Si chiama <strong><a title="Coravin 1000" href="http://www.coravin.com/" target="_blank">Coravin 1000</a></strong> e ti fa bere il vino senza stappare la bottiglia anzi lo conserva inalterato per giorni e mesi fino all’assaggio successivo</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>  fonte &#8220;<strong><a title="Corriere Vinicolo" href="http://www.uiv.it/corriere/" target="_blank">Corriere Vinicolo</a></strong>&#8221;<br />
Greg Lambrecht è un inventore di apparecchiature mediche con la passione per il vino e la tecnologia. Un giorno sua moglie smette di bere vino e lui combatte fra il desiderio di godersi degli ottimi bicchieri e l’impossibilità di bersi tutta la bottiglia da solo. Il dispiacere di veder ossidare il vino avanzato lo spinge a inventare un sistema innovativo e alla fine nasce Coravin. Ora può scendere in cantina, scegliere la bottiglia più adatta alla sua cena, prendere un solo bicchiere e lasciare intatto e ben conservato il resto del vino.<br />
Un sistema che rivoluziona il modo di godere i grandi vini.<br />
Coravin è grigio argento e quando è appoggiato sul suo supporto assomiglia a un piccolo microscopio. <span id="more-15299"></span>Sembra facile da usare: Coravin viene applicato al collo della bottiglia, quindi si aziona la leva che spinge l’ago all’interno</p>
<p>e permette di versare il vino saturando di argon la parte vuota della bottiglia. Estraendo l’ago il sughero si ricompatta e il vino resta in perfette condizioni grazie al gas inerte che impedisce ogni ossidazione.<br />
A un consumatore normale può sembrare un marchingegno abbastanza inutile ma pensate ad avere davanti un bottiglia di <strong><a title="Petrus" href="http://www.liv-ex.com/home.do;jsessionid=C64DAC7B10D1EF775906F9486268BB7E" target="_blank">Petrus</a></strong> 2001 che costa 7.800 Sterline. Volete o no gustarlo fino all’ultima goccia nelle condizioni migliori?&#8230;</p>
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		<title>Costa 135.299 $ la bottiglia più cara on line</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 05:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Domaine Romanee Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Henri Jayer]]></category>
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		<category><![CDATA[Richebour]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ il Grand Cru Richebourg di <a title="Henri Jayer" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Henri_Jayer" target="_blank"><strong>Henri Jayer</strong> </a>il vino con il prezzo medio più caro di 16.193 $ ma sembra addirittura conveniente rispetto al prezzo massimo di <strong><a title="Lafite" href="http://www.lafite.com/fre" target="_blank">Lafite</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Un articolo di <strong><a title="Wine News" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">Wine News</a></strong> è lo spunto per curiosare in <strong><a title="Wine Searcher" href="http://www.wine-searcher.com/most-expensive-wines.lml" target="_blank">Wine Searcher</a></strong>, il sito che fornisce il miglior prezzo per tutti i vini nel mercato pescandoli da 42.000 indirizzi di e-commerce.<br />
Nella classifica dei vini più cari del mondo le cifre sono davvero impressionanti.<br />
Un bicchiere, nemmeno troppo pieno, del Grand Cru <a title="Richebourg" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richebourg_(wine)" target="_blank"><strong>Richebourg</strong> </a>di Henri Jayer, prodotto nella Cote de Nuits in Borgogna, che domina la classifica, costa circa 1.500€.<br />
Henri Jayer, morto nel 2006, è il vero re dei vini di alto prezzo con 3 referenze fra le prime 10. La concentrazione e l’eleganza dei suoi Borgogna, le innovazioni da lui portate nel vigneto e nella cantina, fanno di Jayer una leggenda che oggi rivive nei Pinot Noir di Richebourg e di Cros Parantoux un piccolo vigneto di poco più di un ettaro di Vosne Romanée al quarto posto nella classifica.<span id="more-13512"></span><br />
Altro protagonista assoluto dei vini costosi è <strong><a title="Romanée Conti" href="http://www.romanee-conti.fr/#/Accueil" target="_blank">Domaine Romanée Conti</a> </strong>al secondo posto per prezzo medio batte però</p>
<p>Henri Jayer per il prezzo massimo. Su questo versante è la fama o meglio la legenda che circonda alcune cantine a determinare forbici impressionanti fra il prezzo medio e quello più alto. Ecco che <strong><a title="Petrus 1986" href="http://www.romanee-conti.fr/#/Accueil" target="_blank">Petrus</a></strong> ha una generalmente una quotazione di 2.985 ma può essere pagato anche 35.949 così come Lafite Rothschild è normalmente al modico prezzo di 1.209 $ ma qualcuno chiede anche la 135.299$.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/costa-135-299-la-bottiglia-piu-cara-on-line/">Costa 135.299 $ la bottiglia più cara on line</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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