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	<title>Angelo Gaja &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>Calorie del vino? Gaja dice no</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Mar 2017 08:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Winemonitor di Nomisma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’esigenza di contrastare l’obesità e la nuova attenzione al “mangiare sano” non deve portare all’indicazione delle calorie del vino dice Gaja</em></p>
<p>Premessa di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, cantine, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">agriturismo</a></strong>, Toscana<br />
<strong>Calorie del vino</strong>: l’argomento è in discussione anche all’Unione Europea dove, dal 2011, l&#8217;indicazione del “valore nutrizionale” degli alimenti è stato reso obbligatorio nell’etichetta di molti cibi. Sull’obbligo di indicare le calorie nelle bottiglie di vino i pareri politici sono discordi: favorevole la Gran Bretagna, contraria l’Italia dove il Ministro Martina si è mostrato poco convinto dall’etichettatura “semaforo” chiesta dagli inglesi.<br />
In effetti il problema c’è. Denis Pantini, direttore di <strong><a href="http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2015/12/03/news/vino_calorie_in_etichetta_l_ipotesi_dell_ue_preoccupa_i_produttori-128707661/" target="_blank">Winemonitor di Nomisma</a></strong> ne ha parlato a <strong>Wine2Wine</strong> . &#60;&#60;Basti pensare che su Google &#8211; sottolinea Pantini &#8211; l&#8217;interesse per le ricerche che incrocino le parole &#8220;calories&#8221; e &#8220;wine&#8221; vedono gli Stati Uniti (100) al primo posto, seguiti dal Regno Unito (66), Canada (63), Australia (50)</p>
<p>e Francia (25); tutti mercati di forte interesse per l&#8217;export di vino made in Italy&#62;&#62; ha dichiarato a Repubblica.<br />
L’apporto calorico del vino è un dissuasivo per chi teme di ingrassare, forse persino in modo eccessivo. A ben vedere, le calorie del vino non sono poi così tante se rapportate agli effetti tonici che innesca: un bicchiere da 150 ml ( dose ideale di un pasto equilibrato) porta nell’organismo da 90 a 130 calorie rispetto alle 2170 giornaliere della dieta di una persona di 70 kg di peso.<br />
Questa la premessa, leggiamo ora le sagge parole di<strong><a href="http://www.gajadistribuzione.it/" target="_blank"> Angelo Gaja</a></strong> che, dopo un viaggio in Cile, ci offre una riflessione, come sempre, molto acuta<span id="more-28628"></span><br />
Di Angelo Gaja<br />
APPUNTI DI VIAGGIO, CILE, GENNAIO 2017</p>
<p>La COCA COLA venduta in Cile porta nella confezione un ottagono nero (non ha il valore di una medaglia) con la scritta in sostituzione o congiuntamente alla tabella dei valori nutrizionali.&#8230;</p>
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		<title>Un&#8217; alga nelle vigne sostituirà i pesticidi?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/unalga-sostituira-i-pesticidi-nelle-vigne/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/unalga-sostituira-i-pesticidi-nelle-vigne/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 08:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[ImmunRise]]></category>
		<category><![CDATA[La revue du vin de France]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Per chi crede nel Bio come me la notizia strepitosa: alga è capace di preservare le vigne contro le malattie da funghi: peronospora, bortrite e mal dell’esca</em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Un&#8217;<strong>alga nelle vigne</strong> sconfigge le malattie: brutte notizie per la <strong>Bayer</strong> che da pochi giorni ha comprato la <strong>Monsanto</strong> per la piccola cifra di 66 miliardi di Dollari diventando il colosso mondiale dell’<strong>agribusiness</strong> con il 24% degli agrofarmaci (soprattutto erbicidi) e del 30% di quello delle sementi OGM (Organismi Geneticamente Modificati).</p>
<p>Come nelle favole, questo colosso planetario che sembra stendere le sue braccia tentacolari sopra i campi di tutto il mondo, trova una microscopico oppositore che potrebbe persino sconfiggerla. Una piccola società di Bordeaux che si chiama <strong><a href="http://www.immunrise.co.nz/" target="_blank" rel="noopener">ImmunRise</a></strong>. Ha scoperto che una microalga che cresce a largo delle coste bretoni e una volta ridotta in polvere, produce una molecola che, in laboratorio, sconfigge le malattie fungine della vite meglio dei pesticidi. <span id="more-27579"></span>Ma i problemi della Bayer non finiscono qui perché l’<strong>alga</strong> (il cui nome è ancora segreto) <strong>cura anche le malattie fungine</strong> di pomodori, mele, patate, banane …. Insomma promette di essere il nemico mortale del colosso tedesco dell’agrochimica.</p>
<p>Secondo l’INRA Institut national de Recherche Agronomique di Bordeaux intervistato da «<a href="http://www.larvf.com/,vins-immunrise-algue-bio-traitement-decouverte-laboratoire-bordeaux-societe-traitement-mildiou,4509385.asp" target="_blank" rel="noopener"><strong> La revue du Vin de France</strong> </a>» l’<strong>alga ha un’efficacia del 100% sulla muffa</strong> 50% sulla botrite e sul mal dell’esca. Risultati sensazionali su cui tuttavia INRA vuole mettere qualche punto interrogativo perché, in certi casi, i test di laboratorio hanno avuto difficoltà nella loro applicazione in campo.&#8230;</p>
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		<title>La telenovela della DOC Bolgheri</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-telenovela-della-doc-bolgheri/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2016 08:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tirreno]]></category>
		<category><![CDATA[Lodovico Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Mario Meletti Cavallari]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Botta e risposta fra Angelo Gaja Pier Mario Meletti Cavallari e Lodovico Antinori sull’allargamento della Doc Bolgheri e un’ipotesi di zonazione</em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Tutto inizia il 7 luglio scorso con un’intervista di <strong>Pier Mario Meletti Cavallari</strong> presidente della Strada del Vino, pubblicata dal quotidiano “Il Tirreno”. Lo storico fondatore di Grattamacco risponde a una domanda su come soddisfare alla richiesta commerciale di vini <strong>Bolgheri</strong> che supera l’attuale produzione &#60;&#60;… a mio avviso questo si può fare allargando l’area di produzione alle zone limitrofe, territori come Bibbona e Suvereto&#62;&#62;<br />
La replica di<strong><a href="http://www.gajadistribuzione.it/" target="_blank"> Angelo Gaja</a></strong>  arriva con una lettera aperta &#60;&#60; Caro Piermario, avranno sorriso i miei colleghi produttori bolgheresi nel leggere la soluzione che tu proponi per porre rimedio alla crescita della domanda della <strong>DOC Bolgheri</strong> .</p>
<p>Complimenti a te che conservi un inesauribile sense of humor&#62;&#62;<br />
Stroncatura netta a cui si unisce , con toni più concilianti, anche il Presidente del Consorzio Federico Zileri. Pare tuttavia che qualche disegno politico ci sia e che i sindaci di <strong>Bibbona</strong> e <strong>Suvereto</strong> ne abbiano parlato.</p>
<p>Il 7 agosto il quotidiano &#8220;<strong><a href="http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2016/08/07/news/bolgheri-si-tiene-stretta-la-sua-doc-1.13931827" target="_blank">Il Tirreno</a></strong>&#8221; chiede l&#8217;opinione di Angelo Gaja che ribadisce il suo dissenso &#60;&#60; si innescherebbe un distruttivo assalto alla diligenza, una bagarre. Nei rari casi in cui i confini della Doc/Aoc sono stati dilatati, il progetto ha sempre soddisfatto le mire dei produttori di grandi volumi, a discapito delle cantine artigiane&#62;&#62; <span id="more-27452"></span>La polemica riparte il 26 agosto su <strong><a href="http://www.winenews.it/news/43020/allargare-la-doc-bolgheri-a-bibbona-parla-lovico-antinori-inventore-dei-bolgheresi-masseto-ed-ornellaia-e-oggi-a-tenuta-di-biserno-una-sola-doc-farebbe-confusione-ma-un-modello-alla-bordeaux-con-sottozone-come-medoc-pomerol-e-cos-via" target="_blank">WineNews</a></strong> che pubblica l’opinione di <a href="http://www.biserno.it/it/" target="_blank"><strong>Lodovico Antinori</strong> </a>creatore di Ornellaia e Masseto, ora produttore di vino a Bibbona, nella <strong>Tenuta di Biserno </strong>cioè in uno dei comuni dell&#8217;ipotetico allargamento.&#8230;</p>
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		<title>Il look del vino, come vestono i produttori italiani</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-look-del-vino-come-vestono-i-produttori-italiani/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2015 08:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Foradori]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Farinetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza trucco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Vignaioli  nella vigna e vignaioli che viaggiano per il mondo, donne senza trucco oppure molto sofisticate &#8230; ecco a voi i <strong>dress code del vino italiano</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong></p>
<p>Alcuni produttori hanno un look molto personale che li distingue come il maglioncino <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Farinetti" target="_blank"><strong>Oscar Farinetti</strong> </a>che ricorda tanto Marchionne, tuttavia il Signor Eataly cambia colore e il capo della Fiat no. Le camice senza cravatta di <strong><a href="http://www.gajadistribuzione.it/" target="_blank">Angelo Gaja</a></strong> che qualche volta la cravatta la tette. Le giacche country di Pieno<a href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong> Antinori</strong> </a>che con il suo stile british e gli abiti vissuti è il prototipo perfetto della vecchia aristocrazia fiorentina. Uno stile basato sulla semplicità che caratterizza anche l’abbigliamento delle figlie Albiera, Allegra e Alessia: niente gioielli vistosi, vestiti griffati o altri status symbol perché proprio non ne hanno bisogno belle, brave e famose come sono!</p>
<p>Il <strong>look degli uomini del vino italiano</strong> potrebbe essere riunito in due tipologie principali: campagnolo e gessato. Quasi a rappresentare due facce della produzione del vino: la vigna e la vendita. Il look dei primi è con giacca di velluto in Piemonte e maremmana in Toscana, pantaloni a coste oppure jeans. Gli stessi vignaioli indossano il completo blu nelle occasioni ufficiali e mostrano una crescente disinvoltura in questi abiti che, vent’anni fa, mettevano solo ai matrimoni e ai funerali. Quelli che viaggiano di più per vendere i loro vini hanno anche il completo gessato. In questo look il prototipo perfetto è Giovanni Geddes il più geniale uomo marketing del vino italiano.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-look-del-vino-come-vestono-i-produttori-italiani/">Il look del vino, come vestono i produttori italiani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Ci sarà VITE sulla terra?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/ci-sara-vite-sulla-terra/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2015 08:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere vinicolo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[effetti del global warming nei vigneti]]></category>
		<category><![CDATA[global warming]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a href="http://www.gajadistribuzione.it/" target="_blank"><strong>Angelo Gaja</strong> </a>ci regala una perla del suo pensiero sugli <strong><a href="http://www.vignevini.it/tag/clima/" target="_blank">effetti del global warming nei vigneti</a></strong>. Il <strong><a href="http://www.uiv.it/corriere/" target="_blank">Corriere vinicolo</a></strong> riassume la posizione degli esperti mondiali</em></p>
<p><span style="font-weight: 300;">Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 300;">Il titolo è “Ci sarà vite sulla terra?” e negli articoli c’è la sintesi delle diverse posizioni. Chi possiede o lavora nei vigneti milionari tende a negare l’effetto del riscaldamento per difendere la sua posizione di forza, mentre una grossa fetta della comunità scientifica afferma che la geografia dei territori migliori cambierà privilegiando le regioni più a Nord e con maggiore altitudine. Le risposte al cambiamento climatico vanno dall’empirismo alla genetica ma una cosa è certa: non possiamo perdere tempo e non potendo cambiare le cause i viticultori devono adattare la vigna mitigando gli</span></p>
<p><span style="font-weight: 300;">effetti del clima. Io sono fra i beneficati dal global warming con vigneti di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> nella zona fresca che ha fortemente aumentato il suo potenziale qualitativo grazie all’innalzamento delle temperature ma questo non significa che il problema globale non esista.</span></p>
<p>TROPPO CALDO NEI VIGNETI di Angelo Gaja (novembre 2015)<br />
Anche i viticoltori e produttori di vino guardano in modo diverso al clima che cambia.<span id="more-22521"></span>E’ generale la percezione degli eccessi, delle temperature medie giornaliere più</p>
<p>elevate, l’avvio precoce nel vigneto della fase vegetativa, l’accelerazione della maturazione, le vendemmie anticipate. Quelli che guardano ai benefici fanno osservare che, rispetto al passato, le vendemmie di buona qualità sono più<br />
frequenti. Vini che si presentavano gracilini ed acidosi, appaiono oggi più strutturati ed armonici se non anche propensi ad esibire i muscoli.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/ci-sara-vite-sulla-terra/">Ci sarà VITE sulla terra?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vini naturali – atto secondo</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2015 07:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gori]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Farinetti]]></category>
		<category><![CDATA[Stevie Kim]]></category>
		<category><![CDATA[vino naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a title="Expo" href="http://www.milanoexpo2015.it/" target="_blank"><strong>Expo</strong></a>, laboratorio di idee con <a title="Oscar Farinetti" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Farinetti" target="_blank"><strong>Oscar Farinetti</strong></a>, Attilio Scienza, <a title="Stevie Kim" href="https://twitter.com/steviekim222" target="_blank"><strong>Stevie Kim</strong></a>, Walter Massa, Vincenzo Gerbi, Helmuth Kocher,<a title=" Angelo Gaja" href="http://www.gajadistribuzione.it/" target="_blank"><strong> Angelo Gaja</strong></a>, il Ministro Martina</p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>L’inizio è forte com’è nello stile di Farinetti l’uomo Eataly che propone di usare il <a title="vino naturale " href="http://www.winenews.it/news/39375/il-vino-naturale-per-la-scienza-non-esiste-o-comunque-impossibile-da-definire-per-il-mondo-produttivo-invece-la-strada-per-rend" target="_blank"><strong>vino naturale</strong> </a>come arma competitiva sui mercati internazionali.<br />
L’idea non è male ma il primo problema, per realizzarla è sapere cosa sono i vini naturali. E’ quello che chiede di sapere Steive Kim la piccola coreana brillante ma guerriera che, anche qui, non ha peli sulla lingua &#60;&#60; il vino non è sexy, parla ai vecchi &#62;&#62;.___</p>
<p>E allora che fare? Una proposta concreta arriva dal grande Attilio Scienza professore di Viticultura a Milano a cui si devono fondamentali scoperte sull’origine delle viti. Per evitare l’uso di rame, zolfo o prodotti di sintesi bisogna che le viti non si ammalino. Il processo di selezione verso i soggetti resistenti alle malattie, in natura dura un milione di anni. Se lo facciamo in laboratorio comprimiamo questo tempo in 3-4 anni modificando alcuni vasi nei 500 geni della vite. <span id="more-21356"></span></p>
<p>&#60;&#60;Non si tratta di creare viti OGM&#62;&#62; giura il più famoso studioso di viticultura italiano. Per fare una ricerca del genere bastano poche risorse. Mettendo una “tassa di scopo” di 2 centesimi a bottiglia ricaveremo i 50 milioni di Euro che servono per il genome editing e vi daremo 50 vitigni autoctoni resistenti alle malattie. Scienza non lo dice ma c&#8217;è anche chi studia ibridi di viti resistenti alle malattie senza toccare il genoma.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/vini-naturali-atto-secondo/">Vini naturali – atto secondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il luogo più mitico dello Champagne apre le porte</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-luogo-piu-mitico-dello-champagne-apre-le-porte/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2015 07:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Abbazia Hautvillers]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Dom Perignon]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Ferran Adrià]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La buona notizia è che l’<a title="Abbazia Hautvillers" href="http://www.france-voyage.com/francia-guida-turismo/hautvillers-1065.htm" target="_blank"><strong>Abbazia Hautvillers</strong></a>, dove per 47 anni visse <a title="Dom Pérignon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_P%C3%A9rignon" target="_blank"><strong>Dom Pérignon</strong></a>, apre al pubblico. Quella cattiva è che visita e degustazione costano 600€ </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
Per chi, come me, è una sostenitrice del turismo del vino si tratta di una grande vittoria. Un altro dei luoghi più inaccessibili apre le sue porte ai visitatori. Dopo <a title="Angelo Gaja " href="http://www.gajadistribuzione.it/" target="_blank"><strong>Angelo Gaja</strong> </a>che ha iniziato a accogliere wine lovers per charity raccogliendo in un anno 80.000€ da dare in beneficenza; ora apre le porte l’Abbazia d’Hautvillers vicino a Épernay e in questo caso il biglietto d’ingresso è davvero costoso: 600€ a persona. E&#8217; il luogo più famoso dello <a title="Champagne" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Champagne" target="_blank"><strong>Champagne</strong></a>. Oltre alla vista dei luoghi in cui visse Dom Perignon il prezzo include una degustazione di sei vini fra cui Plénitude 2005,</p>
<p>1998 e 1982. Da notare che quest’ultima bottiglia costa 1338$ più le tasse per cui <a title="Wine Searcher" href="http://www.wine-searcher.com/" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong></a> ha scritto un commento divertente&#60;&#60; si tratta del modo più conveniente di assaggiare questo vino&#62;&#62;. E pare che gli assaggi siano molto abbondanti.<br />
Hautvillers è un luogo storico e di grande suggestione. L’Abbazia benedettina fu fondata nel 650 e divenne ricca grazie ai pellegrini che vi si recavano per venerare il corpo di Sant’Elena. Fu grazie alle donazioni dei fedeli che poté comprare i vigneti, ma quando Dom Pierre Perignon, intorno al 1670, vi assunse il ruolo di celliere, erano in uno stato di grande abbandono.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-luogo-piu-mitico-dello-champagne-apre-le-porte/">Il luogo più mitico dello Champagne apre le porte</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vino croce e delizia dei ristoranti, istruzioni per l’uso</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-croce-e-delizia-dei-ristoranti-istruzioni-per-luso/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-croce-e-delizia-dei-ristoranti-istruzioni-per-luso/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 08:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[disturbano maggiormente il cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Acciai su Ristoramagazine]]></category>
		<category><![CDATA[intravino]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Reitano]]></category>
		<category><![CDATA[vino al ristorante]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Qualche consiglio autorevole sul <a title="vino al ristorante " href="http://www.ristowebmarketing.com/marketing-tradizionale/vuoi-scoprire-come-avere-piu-clienti-durante-la-settimana-nel-tuo-ristorante/" target="_blank"><strong>vino al ristorante</strong> </a>e sul mondo di servirlo:<strong><a title=" Angelo Gaja" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaja_%28wine%29" target="_blank"> Angelo Gaja</a></strong> sull&#8217;esposizione delle bottiglie e <strong><a title="Marco Reitano" href="http://www.romecavalieri.it/lapergola.php" target="_blank">Marco Reitano</a></strong> sul Sommelier </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Per molti ristoranti gli ultimi anni sono stati travagliatissimi. La spesa delle famiglie per i pasti fuori casa è scesa soprattutto dove c’era più abitudine a uscire: -16% nel Nord Ovest e &#8211; 11% nel Nord Est. I clienti mangiano fuori solo nel week end e questo rende davvero difficile evitare il rosso nel bilancio. Gestire bene il vino e soprattutto il rapporto fra il cliente e il vino diventa fondamentale e qui vi propongo alcune riflessioni utili.<br />
Bottiglie esposte</p>
<p>Nei manuali sulla ristorazione, c’è scritto di esporre il vino o almeno di renderlo visibile nello spazio climatizzato dove viene conservato. Invece il grande Angelo Gaja, in una recente riunione a Santa Restituta (Montalcino), ha detto esattamente il contrario &#60;&#60;i ristoranti non devono esporre le bottiglie, non voglio, si rovinano e poi magari qualcuno le beve e rimane deluso. Basta esporre le bottiglie, devono stare distese, al buio&#62;&#62;. Quello che dice Gaja è esattissimo. Sta di fatto che per vendere un vino, anche in enoteca, bisogna esporre le bottiglie in piedi e dunque è necessario sacrificarne alcune e poi mandarle in cucina perché diventino un meraviglioso brasato.<br />
Carta dei vini<br />
Deve essere costruita per accompagnare i piatti del menù e in base alle esigenze della clientela, non sul gusto del proprietario. Questo l’ottimo consiglio di Giacomo Acciai su Ristoramagazine.&#8230;</p>
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		<title>Angelo Gaja un gigante innovatore senza web</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2014 07:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Pieve di santa Restituta]]></category>
		<category><![CDATA[Stevie Kim]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> ci racconta <strong><a title="Angelo Gaja" href="http://www.villeecasali.com/country-living/storie/angelo-gaja/" target="_blank">Angelo Gaja</a></strong> tratteggiando la personalità di un uomo – condottiero che sa distinguersi anche senza avere un sito internet</em></p>
<p>L’ho incontrato la prima volta a<strong><a title=" Montalcino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montalcino" target="_blank"> Montalcino</a></strong> a casa dei miei dove lui arrivò con un comune amico piemontese per vedere con i suoi occhi il “fenomeno <strong><a title="Brunello" href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank">Brunello</a></strong>”. Erano gli anni eroici, il 1975 o giù di li e il nostro vino stava emergendo nello scenario internazionale nonostante il suo alto prezzo, fra lo sbalordimento generale. Angelo guidava una grande Mercedes, un tipo d’auto da cui non si è mai separato, e ancora oggi gli permette di fare Barbaresco – Montalcino, andata e ritorno, in giornata. Durante il primo incontro quel piemontese imponente, dal carattere travolgente, mi intimidì. Era giovane ma aveva carisma, su questo non c’era dubbio, emetteva energia dalle parole, dai gesti … come un condottiero … avete presente Giulio Cesare, Napoleone o Garibaldi…. Anche l’idea di fare un “grand tour” sul vino per vedere le novità in Europa denotava una mente aperta, vigile e innovativa.<br />
Negli anni successivi diventò il grande Gaja, quello delle copertine del Wine Spectator. La sua attività è stata sempre irrefrenabile e non solo con la stampa. Ovunque io andassi, anche nei ristoranti delle città interne del Brasile, nelle enoteche più sperdute e fredde del Canada … Angelo c’era stato e aveva entusiasmato i gestori con la sua passione per l’eccellenza. <span id="more-18798"></span>All’epoca in cui creai Cantine aperte, provai a coinvolgerlo nel turismo del vino ma rifiutò.&#8230;</p>
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		<title>Angelo Gaja e il Calo del consumo di vino in Italia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/angelo-gaja-e-il-calo-del-consumo-di-vino-in-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 07:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[bevitori abituali]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori saltuari]]></category>
		<category><![CDATA[contrastare il calo del consumo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[VIGNAIOLO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Per il produttore italiano più conosciuto nel mondo per <a title="contrastare il calo del consumo " href="http://www.teatronaturale.it/strettamente-tecnico/mondo-enoico/722-doc-e-docg-cosa-sono-il-sistema-di-certificazione-europeo-a.htm" target="_blank"><strong>contrastare il calo del consumo</strong> </a>occorre diradare la confusione e per farlo servono rispetto e coraggio</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><span style="font-size: 13px;">I dati ISTAT , diffusi in questi giorni, fotografano un Paese dove, per la prima, volta il numero dei <a title="consumatori saltuari " href="http://www.uiv.it/consumatori-italiani-di-vino-i-saltuari-sorpassano-i-quotidiani/" target="_blank"><strong>consumatori saltuari</strong> </a>ha superato quello dei <strong><a title="bevitori abituali" href="http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/04/12/news/ma-i-bevitori-abituali-da-anni-stanno-calando-1.4138015" target="_blank">bevitori abituali</a></strong>. Meno di un italiano su tre beve vino e coloro che lo consumano ogni giorno hanno, nel 97% dei casi, oltre 45 anni di età.</span></p>
<p>Di <a title="Angelo Gaja " href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaja_(wine)" target="_blank"><strong>Angelo Gaja</strong> </a> &#8211; 28 maggio 2014<br />
Sul calo inarrestabile del consumo di vino in Italia si sprecano le analisi; mai che si dica della CONFUSIONE che prospera rigogliosa ed allontana i giovani consumatori. La funzione alimentare del vino si va via via esaurendo in favore di quella edonistica: più che di pancia si beve di testa. Così crescono le nicchie di consumatori che vogliono il vino naturale, biologico, biodinamico, sostenibile, libero, pulito, giusto, &#8230; e dei produttori che ne assecondano la richiesta; e si invocano nuovi controlli e certificazioni. Ben vengano, purché non si faccia ricorso a denaro pubblico.<span id="more-16916"></span>Il CODICE DEL VINO disciplina le pratiche consentite per fabbricarlo e permette di tutto e di più: basterebbe</p>
<p>stilare un elenco delle pratiche più invasive, ed obbligare il produttore che le adotta ad indicarle sulla contro-etichetta.<br />
Il vino, a causa della doverosa azione di prevenzione dell’abuso, finisce sciaguratamente accomunato e confuso con i superalcolici e le bevande dissetanti addizionate di alcol, nonostante storia, cultura e valori profondamente diversi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/angelo-gaja-e-il-calo-del-consumo-di-vino-in-italia/">Angelo Gaja e il Calo del consumo di vino in Italia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le 100 persone che contano di più nel vino italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-100-persone-che-contano-di-piu-nel-vino-italiano/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-100-persone-che-contano-di-piu-nel-vino-italiano/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 14:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Decanter]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Zonin]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[wine power list]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>The <strong><a title="wine power list" href="http://divini.corriere.it/2014/04/04/la-classifica-dei-100-che-contano-nel-vino-ditalia/copertina-new2/" target="_blank">wine power list</a></strong> italiana: il primo è Piero Antinori, segue Paolo De Castro e Angelo Gaja &#8230; non ci crederete ma ci sono anch&#8217;io</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<strong><a title="Cronache di gusto" href="http://www.cronachedigusto.it/" target="_blank">Cronache di gusto</a></strong>, un blog sempre aggiornato su eventi e news, ci propone la lista delle 100 persone che siedono nella stanza dei bottoni del vino italiano. Alcuni sono politici, altri professori universitari, giornalisti e poi ci sono tanti produttori. La classifica ricalca quella di Decanter che ogni anno pubblica l’elenco mondiale degli “influencers”. Sia per <strong><a title="Decanter" href="http://schiller-wine.blogspot.it/2013/08/the-2013-decanter-wine-power-list.html" target="_blank">Decanter</a></strong> che per Cronache di gusto il primo degli italiani è Piero Antinori, 37° nel mondo e 1° nel nostro Paese. Il Marchese fiorentino produce 22 milioni di bottiglie in alcune delle cantine più belle e tecnologicamente avanzate del mondo. Sempre sorridente, sempre cortese, sembra il ritratto della serenità e invece ha una velocità di pensiero che sbalordisce. Precorrere i tempi e pensa in grande come nessun altro riesce a fare. La sua nuova cantina <a title="Antinori " href="http://www.mbres.it/sites/default/files/resources/download_it/Sintesi_vini_2014.pdf" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>nel Chianti Classico ha appena vinto il Premio assegnato da Archdaily superando concorrenti del calibro di Norman Foster e Christian de Portzamparc. E’ un capolavoro architettonico ma anche una struttura che rivoluziona il turismo del vino in Italia. <span id="more-16347"></span>Continuiamo nella wine power list di Cronache di gusto. Al secondo posto fra le persone più influenti, c’è <strong><a title="Paolo De Castro," href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2014/1-aprile-2014/europee-sprint-seggi-de-castro-sara-capolista-223679781.shtml" target="_blank">Paolo</a></strong></p>
<p><strong><a title="Paolo De Castro," href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2014/1-aprile-2014/europee-sprint-seggi-de-castro-sara-capolista-223679781.shtml" target="_blank">De Castro,</a></strong>economista, ex Ministro dell’Agricoltura e ora Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e uno dei pochi a conoscere a fondo i meccanismi comunitari.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-100-persone-che-contano-di-piu-nel-vino-italiano/">Le 100 persone che contano di più nel vino italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>E come per magia appaiono 5 milioni di ettolitri di vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/e-come-per-magia-appaiono-5-milioni-di-ettolitri-di-vino/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 06:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Agea]]></category>
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		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Casato Prime Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Impossibile? La vendemmia 2012 passa dai previsti 40 milioni di ettolitri a 45,6 registrati da <a title="Agea" href="http://www.agea.gov.it/portal/page/portal/AGEAPageGroup/HomeAGEA" target="_blank"><strong>AGEA</strong> </a>ente del Ministero ma nessuno sa da dove sono usciti fuori</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/DonatellaCinelliColombini" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La vendemmia 2012, quella che doveva essere la più scarsa del secolo, a causa degli otto mesi consecutivi di siccità, risulta invece più abbondante dell’annata precedente. Ecco che Puglia e Friuli passano da una previsione di -20%  a una produzione dichiarata pari a quella del 2011 mentre addirittura il Veneto, dove<a title="Assoenologi" href="http://www.assoenologi.it/" target="_blank"><strong> Assoenologi</strong> </a>stimava un -12%, ha invece iscritto nei registri delle cantine un aumento di produzione del 6%.<span id="more-13129"></span></p>
<p>Incredibile! Per chi come me ha perso quasi tutta l’uva 2012 della <a title="Fattoria del Colle" href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g644285-d671469-Reviews-Fattoria_del_Colle_Agriturismo-Trequanda_Tuscany.html" target="_blank"><strong>Fattoria</strong></a></p>
<p><a title="Fattoria del Colle" href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g644285-d671469-Reviews-Fattoria_del_Colle_Agriturismo-Trequanda_Tuscany.html" target="_blank"><strong>del Colle</strong> </a>e al <strong>Casato Prime Donne</strong> di <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong>  ha fatto salti di gioia per aver prodotto circa 60 q di uva a ettaro, risulta difficile credere al magico apparire di 5,6 milioni di ettolitri. Soprattutto perché i prezzi dello sfuso 2012 sono molto aumentati e persino i colleghi sudafricani parlano di enormi quantitativi di vino comprati dagli italiani. Ma non basta a spiegare un miracolo che sembra quello delle Nozze di Cana. Leggo nel “<strong><a title="Corriere Vinicolo" href="http://corriere.uiv.it/" target="_blank">Corriere Vinicolo</a></strong>” una frase sibillina  &#60;&#60; Meglio forse provare a chiedersi quanta uva da tavola è stata impiegata là dove i vigneti da tavola sono belli rigogliosi, e magari provare quest’anno a stringere meglio i controlli in loco&#62;&#62;. Uva da tavola nel vino … ma siamo matti?</p>
<p>E poi basta a spiegare questo lago di vino che è improvvisamente apparso in Italia?&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/e-come-per-magia-appaiono-5-milioni-di-ettolitri-di-vino/">E come per magia appaiono 5 milioni di ettolitri di vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Angelo Gaja graffiante sul recente Vinexpo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/angelo-gaja-graffiante-sul-recente-vinexpo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/angelo-gaja-graffiante-sul-recente-vinexpo/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2013 06:48:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Alain Juppé]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Prowein]]></category>
		<category><![CDATA[Roederer]]></category>
		<category><![CDATA[Vinexpo]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Angelo Gaja" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaja_(wine)" target="_blank">Angelo Gaja</a></strong> fotografa con realismo, acutezza e ci fa riflettere su <strong><a title="Vinexpo" href="http://www.vinexpo.com/fr/" target="_blank">Vinexpo</a></strong> una fiera francocentrica che forse non piace più neanche ai produttori francesi</em></p>
<p>Di angelo Gaja</p>
<p><strong>Letto per voi</strong> &#8211; 2 luglio 2013</p>
<p>Qualche osservazione al rientro da Vinexpo ( 16.06.2013 &#8211; 20.06.2013) VINEXPO è la fiera biennale del vino che si tiene a Bordeaux. Si è ospiti a casa loro, dei primi della classe, l’area che ha costruito la più forte domanda nel mondo per i vini che produce.    A presidiare Vinexpo ci sono anche CHAMPAGNE e COGNAC, le altre due voci di traino del bere francese. Le altre Denominazioni/Paesi vinicoli vengono dopo, in ordine sparso.</p>
<p>Buona la presenza di operatori da tutto il mondo, anche se sul mercato non è momento di esaltazione e di euforia. La Cina ed altri Paesi asiatici che avevano contributo a fare lievitare i prezzi dei Bordeaux e dei Cognac, mostrano minore interesse a continuare a gonfiare la bolla.<span id="more-13150"></span></p>
<p>L’affluenza in fiera è stata inferiore a quella dell’edizione 2011. Occorre però tenere presente</p>
<p>che parallelamente a Vinexpo oltre 300 chateaux (ad ogni edizione il numero è in crescita) hanno organizzato presso di loro degustazioni e cene di gala, drenando un elevato numero di visitatori. Il prestigioso gruppo <strong><a title="Roederer" href="http://www.champagne-roederer.com/" target="_blank">ROEDERER</a></strong> (Champagne Cristal e vini) ha invece scelto di non essere presente in fiera, affittando locali presso un albergo in città ove fare convergere i propri importatori. Esempio che potrebbe divenire contagioso.</p>
<p>Oltre 400 le cantine italiane espositrici.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/angelo-gaja-graffiante-sul-recente-vinexpo/">Angelo Gaja graffiante sul recente Vinexpo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vinitaly da primato e poi  Renzi, web  e le donne del vino</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 06:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
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		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>1.000 persone, tifo da stadio per <strong><a title="Matteo Renzi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Renzi" target="_blank">Renzi</a></strong>, <strong>Brunello</strong> sbanca le classifiche web del vino e le donne chiudono il <strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong> dei primati</em></p>
<p>Una fiera stracolma di importatori e operatori esteri come non si vedeva da 15 anni, pareva di essere tornati agli anni d’oro prima della crisi economica. Roba da non credere!<br />
Il convegno sul wine web voluto da Veronafiere e organizzato in collaborazione con le <a title="Donne del vino" href="http://ledonnedelvino.com/" target="_blank"><strong>Donne del vino</strong> </a>decreta il successo del Brunello e da un boccone amaro a Vinitaly che manca nelle classifiche dei più bravi. Il Brunello invece primeggia nelle liste della visibilità e dell’influenza. Scopriamo che i wine lovers sono su twitter ma non su facebook &#60;&#60;dove sul vino si cazzeggia&#62;&#62;. Nel web il vino è collegato alla socialità e, su un diverso fronte è un &#60;&#60;oggetto di culto&#62;&#62;. <span id="more-12201"></span><br />
Ci siamo anche noi news donatella!!!!!!</p>
<p>Folla da stadio ( anch’io sto seduta per terra) nell’auditorium più grande della fiera per ascoltare il match Renzi &#8211; Tosi organizzato da Oscar Farinetti (quello di <strong><a title="Eataly" href="http://www.eataly.it/" target="_blank">Eataly</a></strong>) e introdotto da <strong><a title="Angelo Gaja" href="http://ledonnedelvino.com/" target="_blank">Angelo Gaja</a></strong>. Il nostro Matteo è convincente, spiritoso, diretto  insomma i vignaioli di tutta Italia sono letteralmente affascinati da questo giovane fiorentino che si muove sul palco come un attore reggendo il confronto con due mattatori come Gaja e Farnetti. Tosi sprofondato nella poltrona, serio nell’espressione e nei discorsi dopo le critiche di Bossi, sembra qualcosa di vecchio di triste insomma ispira stima ma non entusiasmo.</p>
<p>Finale in bellezza con una cena di pesce memorabile all’Officina dei sapori e con il party per i 25 anni delle Donne del vino in Palazzo Verità Poeta.&#8230;</p>
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		<title>Un semiserio Angelo Gaja sulle novità del vino italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 07:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I cali di produzione stranamente diversi in vigneti uguali, la conquista dell’Asia “fai da te” … ironia e acute analisi del Super <strong><a title="Angelo Gaja" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaja_(wine)" target="_blank">Angelo Gaja</a></strong></em></p>
<p>Quella che segue è la lettera che mi ha mandato Angelo Gaja. Con garbo e ironia evidenzia le tante storture del vino italiano ma soprattutto la nostra incapacità di cogliere le opportunità del momento.<br />
Su molte cose sono d’accordo con lui ma dissento su quelle che lui chiama le condizioni climatiche sfavorevoli.<br />
Altro che sfavorevoli!  Negli ultimi tre anni al <strong>Casato Prime Donne</strong> abbiamo fatto tre vendemmia favolose! Infatti Gaja ha comprato della terra a <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> proprio vicino a noi. Cambia il clima e lui va dove la situazione è favorevole!<br />
<strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.facebook.com/DonatellaCinelliColombini" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>VINUM NOSTRUM<span id="more-11084"></span>Angelo Gaja</p>
<p>Gennaio 2013</p>
<p>C’è penuria di vino nelle cantine italiane dopo anni di bassa produzione d’uva a causa del ripetersi di condizioni</p>
<p>climatiche sfavorevoli, per eccesso di calore e di siccità nei mesi estivi.<br />
COSA POTREBBE ACCADERE NEL 2013 PER IL VINO ITALIANO?</p>
<p>Che a giugno non ci sia più vino, che le cantine che vendono a meno di due euro al litro (soglia di prezzo che vale per più dell’ottanta per cento del vino italiano) non ne abbiano più da offrire. Un contributo in tal senso lo daranno anche gli imbottigliatori previdenti che ne avranno fatto scorta per non rimanere a secco nei mesi successivi. Tutto ciò avverrà all’insegna del “mai successo prima”. Sarà panico per i prezzi delle uve della vendemmia 2013 che si temeranno in forte rialzo.&#8230;</p>
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		<title>Per Gaja c&#8217;è un&#8217;opportunità anche nella scarsità d&#8217;uva</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/per-gaja-ce-unopportunita-anche-nella-scarsita-duva/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Sep 2012 06:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Gaja" href="http://www.gajadistribuzione.it/" target="_blank">Angelo Gaja</a></strong> rivaluta gli effetti positivi delle scarse vendemmie 2007,2008, 2009, 2011. Una congiuntura che, se ben gestita, può portarci lontano</em></p>
<p>Se la quantità del vino  sarà inferiore ai bisogni del mercato i prezzi aumenteranno e sarà possibile elevare la qualità e investire nella commercializzazione. Nei vigneti sono auspicabili un uso inferiore di pesticidi  e un maggiore impegno nello studio e nell&#8217;innovazione.</p>
<p>IL CLIMA DELLA VENDEMMIA      di Angelo Gaja</p>
<p>E’ il cambiamento climatico, caratterizzato dal perdurare della calura estiva e della siccità, la causa del forte calo di produzione d’uva della vendemmia 2012 in Italia; per la stessa ragione erano state scarse le vendemmie del 2007, 2008, 2009 e 2011. Inevitabilmente si aggiunge ora anche la scarsità presso le cantine delle giacenze di vino delle annate precedenti. Nel volgere di pochi anni si è passati da una situazione di produzione del vino italiano perennemente eccedentaria a quella di penuria. Il cambiamento climatico ha reso farlocche le previsioni vendemmiali che fioccano a partire dalla fine di luglio: perché calura e siccità si protraggono ormai per tutto il mese di agosto, quando l’uva è formata, asciugandola fino ad avviare fenomeni di avvizzimento degli acini, causando consistenti perdite di peso che sfuggono alle stime affrettate.  <span id="more-9277"></span></p>
<p>Occorre almeno attendere la fine di agosto, dopo che è ormai iniziata la vendemmia delle varietà di maturazione precoce, per</p>
<p>rendersi conto delle perdite di peso causate da calura e siccità: i produttori italiani hanno già dichiarato per le varietà precoci cali in tutte le regioni, talora anche elevati.&#8230;</p>
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		<title>Angelo Gaja si chiede: Il vino italiano mancherà?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/angelo-gaja-si-chiede-il-vino-italiano-manchera/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 07:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’Italia consuma e esporta 45 milioni di ettolitri di vino e ne produce poco più di 40. Una grande opportunità secondo <a title="Gaja produttore vino" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaja_(wine)" target="_blank"><strong>Gaja</strong> </a>che propone i modi per sfruttarla</em></p>
<p>di <a title="Angelo Gaja" href="http://www.gajawines.com/" target="_blank"><strong>Angelo Gaja</strong> </a>19 marzo 2012</p>
<p>IL VENTO DELL’EUROPA    Il mercato del vino italiano attraversa una fase di profondo cambiamento ed offre spunti di lettura contrastanti. Il consumo interno cala mentre l’export cresce. Ci sono produttori di vino che fanno difficoltà a vendere ed hanno le cantine piene, altri che sfruttano le opportunità dei mercati e svuotano le cantine. Il pessimismo di maniera si confronta con la retorica dell’ottimismo. Dove sta la verità? I numeri non dicono tutto ma aiutano a capire.</p>
<p>L’export del vino italiano sfiora i venticinque milioni di ettolitri annui ed il consumo interno è di poco superiore ai venti: assieme costituiscono un fabbisogno di quarantacinque milioni di ettolitri ai quali va aggiunta la richiesta degli acetifici e degli utilizzatori di alcol. La produzione annuale dell’Italia rilevata dalla media degli ultimi cinque anni stenta a soddisfare il fabbisogno.  Il vino verrà a mancare?</p>
<p>CAUSE CHE CONTRIBUISCONO AD EQUILIBRARE IL MERCATO Hanno contribuito il riscaldamento climatico e lo stato di avanzata obsolescenza del cinquanta per cento dei vigneti italiani ma ad accelerare il processo, in modo largamente inatteso, sono gli effetti prodotti dalla riforma del mercato europeo del vino voluta, imposta da Bruxelles ed entrata in vigore il 1° agosto 2009.</p>
<p><span id="more-7026"></span>Essa si era ispirata al comune buon senso, merce rara, mettendo la parola fine all’enorme spreco perpetuato per</p>
<p>oltre trent’anni di denaro pubblico destinato alla distruzione delle eccedenze ed  introducendo misure atte a riequilibrare il mercato del vino.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/angelo-gaja-si-chiede-il-vino-italiano-manchera/">Angelo Gaja si chiede: Il vino italiano mancherà?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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