E come per magia appaiono 5 milioni di ettolitri di vino

Montalcino mosto Sangiovese Casato Prime Donne

E come per magia appaiono 5 milioni di ettolitri di vino

Impossibile? La vendemmia 2012 passa dai previsti 40 milioni di ettolitri a 45,6 registrati da AGEA ente del Ministero ma nessuno sa da dove sono usciti fuori

Montalcino mosto Sangiovese Casato Prime Donne

Montalcino mosto Sangiovese Casato Prime Donne

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La vendemmia 2012, quella che doveva essere la più scarsa del secolo, a causa degli otto mesi consecutivi di siccità, risulta invece più abbondante dell’annata precedente. Ecco che Puglia e Friuli passano da una previsione di -20%  a una produzione dichiarata pari a quella del 2011 mentre addirittura il Veneto, dove Assoenologi stimava un -12%, ha invece iscritto nei registri delle cantine un aumento di produzione del 6%.

Incredibile! Per chi come me ha perso quasi tutta l’uva 2012 della Fattoria

Sangiovese Donatella Cinelli Colombini

Sangiovese Donatella Cinelli Colombini

del Colle e al Casato Prime Donne di Montalcino  ha fatto salti di gioia per aver prodotto circa 60 q di uva a ettaro, risulta difficile credere al magico apparire di 5,6 milioni di ettolitri. Soprattutto perché i prezzi dello sfuso 2012 sono molto aumentati e persino i colleghi sudafricani parlano di enormi quantitativi di vino comprati dagli italiani. Ma non basta a spiegare un miracolo che sembra quello delle Nozze di Cana. Leggo nel “Corriere Vinicolo” una frase sibillina  << Meglio forse provare a chiedersi quanta uva da tavola è stata impiegata là dove i vigneti da tavola sono belli rigogliosi, e magari provare quest’anno a stringere meglio i controlli in loco>>. Uva da tavola nel vino … ma siamo matti?

Angelo Gaja

Angelo Gaja

E poi basta a spiegare questo lago di vino che è improvvisamente apparso in Italia? Qualcosa che lascia tutti sconcertati, anche chi fa vino in Francia e Spagna, dove le stime al ribasso della vigilia sono state confermate da dichiarazioni vendemmiali inferiori a quelle del 2011. Mi torna in mente una lettera aperta scritta da Angelo Gaja lo scorso settembre che parlava della successiva vendemmia immaginando i possibili vantaggi della scarsità d’uva …. altro che scarsità qui c’è stata la moltiplicazione dei pani e dei pesci!