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RICCARDO COTARELLA SALE IN CATTEDRA

Riconfermato Presidente dell’Assoenologi, Riccardo Cotarella ci arricchisce anche con un nuovo manuale scritto con Sergio Cimino e Jolanda Tinarelli

 

Jolanda-Tinarelli-Riccardo-Cotarella-Sergio-Cimino

Jolanda-Tinarelli-Riccardo-Cotarella-Sergio-Cimino

Di Donatella Cinelli Colombini

Riccardo Cotarella è un grande leader. E’ un trascinatore che sa motivare i suoi verso grandi obiettivi, tesse i rapporti con l’abilità e la pazienza di chi ha un grande sogno da realizzare. A volte non condivido le sue posizioni ma non sono mai scelte stupide. L’ho visto all’opera durante il congresso dell’Assoenologi a Verona e non ho mai dubitato della sua rielezione al quarto mandato consecutivo. Se non lui chi?
Ci ha ripetuto il suo obiettivo più volte <<produciamo grandi vini ora dobbiamo farceli pagare per quello che valgono>>. Se non lui chi può riuscirci?

 

COTARELLA RICONFERMATO PRESIDENTE ASSOENOLOGI

Per questo insieme alle mie congratulazioni gli mando un augurio <<punta in alto e vinci per tutti noi!>>

Donatella Cinelli Colombini agli enologi italiani

Donatella Cinelli Colombini, presidente Donne del Vino, al Congresso Nazionale Assoenologi auspica una collaborazione che faccia crescere il valore del vino

 

Bruno-Vespa-Dario-Stefàno-Donatella-Cinelli-Colombini-al Congresso-Assoenologi-2022

Bruno-Vespa-Dario-Stefàno-Donatella-Cinelli-Colombini-al Congresso-Assoenologi-2022

Ringrazio il Presidente Riccardo Cotarella e tutta Assoenologi per avermi invitata al congresso di Verona. Sono contentissima di essere diventata membro onorario di Assoenologi.
Al Congresso ho portato la voce delle Donne del Vino, intervenendo ad un talk show condotto da Bruno Vespa a cui hanno partecipato il Ministro Stefano Patuanelli e il mio grande amico Senatore Dario Stefàno. Abbiamo parlato di turismo del vino ma qui desidero fare il punto sull’apporto che le donne possono dare all’enologia italiana.

 

IL RUOLO DELLE DONNE NEL PANORAMA DEL VINO ITALIANO

Il 55% dei consumatori abituali di vino in Italia sono donne. Nel 2021 abbiamo superato gli uomini.
Il 66% di chi prenota winery tours in cantina in Italia è donna. E sono donne la maggioranza dei turisti del vino in Spagna e California.

IL “SUPER MASTER” PER MANAGER DELL’ENOTURISMO

2021 24Ore Business School con Assoenologi, Città del Vino, Federvini, Movimento Turismo del Vino e Unione Italiana Vini presentano il “Super Master” dell’Enoturismo

master-in-wine-hospitality-I°-corso-a-Firenze-nel 2019

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2 Febbraio 2021 La 24Ore Business School con il patrocinio di Assoenologi, Città del Vino, Federvini, Movimento Turismo del Vino e Unione Italiana Vini presentano il “Super Master” per Manager dell’Enoturismo e firmano un accordo su un progetto di formazione enoturistica nazionale coordinato dall’Avvocato Marco Giuri e diretto da Donatella Cinelli Colombini
Un corpo docente interdisciplinare di altissimo livello formato da professionisti, accademici e esperti di provenienza aziendale con l’obiettivo di creare i manager delle cantine turistiche e dei territori -wine destination di tutta Italia

DAI PRIMI MASTER ENOTURISTICI IN TOSCANA AL PROGETTO NAZIONALE

<<L’obiettivo è di innalzare velocemente la qualità dell’offerta turistica di cantine e territori del vino per trasformarli in locomotori di sviluppo per le loro aziende, i loro territori e tutto turismo italiano>> ha detto il coordinatore del progetto Avvocato Marco Giuri che da 22 anni si occupa di diritto vitivinicolo e consulenza legale per cantine di tutta Italia.

Fattoria-del-Colle-staff-del-turismo-2020

Fattoria-del-Colle-staff-del-turismo-2020

Dal 2016 Giuri segue la formazione del settore wine per la 24OreBusiness School e in questa veste ha guidato il primo Master in Wine Hospitality nel 2019 a Firenze. Nel 2020 ha dato vita al primo Corso online per il Consorzio di Bolgheri-Sassicaia. Quest’ultimo con oltre 200 partecipanti fra Aziende e professionisti del settore ed in partenza da febbraio 2021 una nuova edizione che vede 4 Consorzi come protagonisti: Consorzio del Vino Chianti, Maremma, Montecucco, Morellino di Scanzano e Movimento Turismo del Vino Toscana

I MOTIVI DI UN MASTER PER MANAGER E ADDETTI ALLA WINE HOSPITALITY

Un’esperienza che ha messo in luce i bisogni formativi anche degli addetti alla wine hospitality e di quanti pensano al settore enoturistico per il loro futuro.
Un settore cresciuto in poco più di vent’anni, che riguarda in Italia, dalle 25 alle 30.000 cantine aperte al pubblico e almeno 200 distretti enologici a forte vocazione turistica per i quali non esistono ancora figure professionali specifiche. <<Si tratta di un comparto da oltre 2,5 miliardi di business, strategico per il nostro Paese, soprattutto con l’attuale crisi del turismo causata dal covid>> ha spiegato Giuri sottolineando che << l’enogastronomia è la prima attrattiva verso l’Italia per i viaggiatori stranieri e i luoghi del vino sono gli unici immediatamente pronti a trasformarsi in destinations>>.

Vigna delle mie brame qual è la più cara del reame? Cartizze

E’ il Veneto la star dei vigneti con prezzi in ascesa nell’Amarone e nel Prosecco, il vigneto più caro d’Italia a Cartizze seguito dal lago di Caldaro a Bolzano

Cartizze

Cartizze

Di Donatella Cinelli Colombini

Nonostante la crisi i migliori terreni vitati d’Italia hanno mantenuto anzi aumentato i loro valori, questo il verdetto di Assoenologi, l’associazione presieduta da Riccardo Cotarella che riunisce 4 mila tecnici delle cantine italiane. Ecco che nella zona della Valpolicella dove nasce l’Amarone il prezzo di un ettaro è di 530-550.000€ con un incremento di +5% che gli fa superare di slancio persino Montalcino dove i terreni vitati a Sangiovese per il Brunello vengono venduti a 4-500mila Euro l’ettaro. Ancora in Veneto, volano in alto anche i prezzi del vigneto del Prosecco, forte del successo planetario delle sue bollicine, nella zona di Conegliano Valdobbiadene un ettaro costa 3-400 mila Euro e la metà nel trevigiano anche se entrambi hanno accresciuto i loro valori del 5 e il 10% rispetto al 2009. Cala solo la zona Cartizze che, nel caso ci sia qualcun che vende, costa la cifra astronomica di 1.200.000€ l’ettaro.

Anche la collina di Cannubi ha vigneti carissimi e rarissimi. Parliamo di 700.000€ cioè quasi il doppio di un normale vigneto di Barolo. Svettano i vigneti dell’Alto Adige intorno al lago di Caldaro dove i prezzi oscillano fra 600.000 e un milione di Euro.

The Queen of Wine Jancis Robinson

La regina per antonomasia “The Queen” è Sua Maestà Elisabetta II, ma la regina del vino è sicuramente Jancis Robinson

Jancis Robinson

Jancis Robinson

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
E’ proprio lei, infatti, che sceglie le bottiglie per Buckingham Palace. Jancis Robinson ha acquistato una fama mondiale quando, nel 1980, divenne il primo Master of Wine donna che non proveniva dal business del vino e oggi molti la considerano ‘the most respected wine critic and journalist in the world’ la persona che strappa le raccomandazioni ed è impermeabile ad ogni influenza. Per la sua competenza, autorevolezza ma anche per la sua onestà Decanter la mette al 10° posto nella lista dei personaggi del vino più potenti del mondo. Il suo www.jancisrobinson.com ha abbonati in 100 Paesi  ed ha vinto il Wine Writers’ Award 2010 come miglior portale di vino del mondo. La Robinson ha 206.000 follower in Twitter. Ha scritto 20 libri fra cui due opere monumentali: World Atlas of Wine insieme a Hugh Johnson e l’Oxford Companion to Wine. Ma non basta ha anche una rubrica fissa nel “ Financial Times”.
Non aggiungo altro! Avete capito che Jancis Robinson è l’unica donna in grado di far sentire la sua voce sopra quella degli uomini che dominano il mondo del vino.

Prezzi delle vigne in Italia e nel mondo con o senza villa

Le quotazioni di Knight Frank per le ville con vigneto in tutte le regioni vinicole più blasonate del mondo e quella di Assoenologi per le vigne d’Italia

Di Donatella Cinelli Colombini

Bordeaux France

Bordeaux France

Knight Frank è la più grande agenzia immobiliare indipendente del mondo con 330 uffici e 12.000 proprietà in vendita. Ma soprattutto è un’agenzia di consulenza e informazione formidabile. Vigne e cantine gli piacciono molto. Li c’è un bel business che Knight Frank tiene d’occhio costantemente ed è riassunto in un rapporto pubblicato il 7 gennaio scorso:
• I vigneti sono considerati un buon investimento in tutto il mondo
• Mendoza e la Toscana hanno avuto i maggiori aumenti di valore nel 2013 con il 25 % e 20 % (questa è musica per le mie orecchie)
• I vigneti spagnoli hanno registrato il maggior calo con il 20% dal 2000, quelli italiani del 15,3% e i francesi dell’11,8%
• L’estensione dei vigneti della Nuova Zelanda e della Cina è aumentata del 164 % e del 90 % negli ultimi 12 anni.
A dicembre Knight Frank ha pubblicato il suo “Global Vineyard Index 2013” una specie di rapporto sul valore delle vigne con una superficie superiore ai 5 ettari. Le sue stime, segnalate da WineNews, sono interessantissime.

Le vigne dei grandi vini non avranno più sete

Dal Ministero arriva il via libera all’ irrigazione di soccorso ai vigneti in caso di siccità, ma non verrà permesso neanche un chilo d’uva in più 

Montalcino vigneto agosto 2011

Montalcino vigneto agosto 2011

La decisione arriva il 19 aprile, in ritardo rispetto alla grande siccità dell’estate scorsa, ma comunque arriva e permette ai migliori vignaioli di pensare al futuro in modo più sereno. Infatti, anche se attualmente il problema è opposto e, dopo 9 mesi di pioggia nessuno si sognerebbe di dare acqua alle viti, il global warming, nell’area mediterranea, sta facendo salire le temperature estive e scendere la piovosità per cui diventa indispensabile affrontare meglio i futuri periodi di lunga siccità come quello del 2012.
Il problema di mantenere in salute i vigneti anche in situazioni di stress idrico prolungato ha spinto l’Assoenologi presieduta da Giuseppe Martelli a porre la questione al Ministero. Il 19 aprile Stefano Vaccari Direttore Generale del dipartimento delle politiche competitive della Qualità del Ministero ha risposto con una dichiarazione che ha reso tutti felici (Protocollo 6858) << la pratica facoltativa dell’irrigazione di soccorso, di cui all’articolo 10,comma 2, lettera A del Dlgs 61/2010, sia da ritenersi applicabile anche nei riguardi delle Dop e Igp i cui disciplinari di produzione non la contemplino espressamente tra le pratiche di coltivazione, qualora si verifichino le particolari condizioni climatiche sopra richiamate, e comunque, nel rispetto delle caratteristiche tecnico-produttive e qualitative, in particolare della resa uva/ettaro, stabiliti dagli specifici disciplinari>>

Se vuoi vendere il vino in USA ecco la mappa

La California da sola consuma il 18% del vino ma lo produce anche, Florida e New York hanno una quota di mercato dell’8% ciascuno [caption id="attachment_12956" align="alignleft" width="225" caption="Violante con la magnum di Opus One"][/caption] Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini L’area commerciale della costa Atlantica è decisamente la più forte per i consumi di vino, perché accanto alla grande mela ci sono il New Jersey con il 4,5% di quote di mercato, il Massachusetts (3,9%) e la Virginia (2,9%) che è lo stato in maggiore crescita (Corriere Vinicolo 17 giugno). I primi 10 stati, per il business del vino, valgono il 61%...

E come per magia appaiono 5 milioni di ettolitri di vino

Impossibile? La vendemmia 2012 passa dai previsti 40 milioni di ettolitri a 45,6 registrati da AGEA ente del Ministero ma nessuno sa da dove sono usciti fuori

Montalcino mosto Sangiovese Casato Prime Donne

Montalcino mosto Sangiovese Casato Prime Donne

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

La vendemmia 2012, quella che doveva essere la più scarsa del secolo, a causa degli otto mesi consecutivi di siccità, risulta invece più abbondante dell’annata precedente. Ecco che Puglia e Friuli passano da una previsione di -20%  a una produzione dichiarata pari a quella del 2011 mentre addirittura il Veneto, dove Assoenologi stimava un -12%, ha invece iscritto nei registri delle cantine un aumento di produzione del 6%.

                                                                       
Cinelli Colombini
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