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	<title>Nomisma &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>IL NEGOZIO DELLE CANTINE TURISTICHE (1)</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 11:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[indagine 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento turismo del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[nonluoghi]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LA PAROLA D’ORDINE E’ IDENTITA’ PERCHE’ LO SHOP DALLA CANTINA DEVE FAVORIRE LA VENDITA DELLE BOTTIGLIE MA ANCHE TRASMETTERE I VALORI SU CUI SI POGGIA L’AZIENDA</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, #<strong>brunellodimontalcino </strong></p>
<p>Negli ultimi anni lo spazio delle cantine dedicato alla vendita delle bottiglie è diventato sempre più sofisticato con l’intervento di società specializzate e e di interior design.</p>
<h4>I NON LUOGHI DEL VINO</h4>
<p>Il risultato è che questi ambienti, che insieme alla zona per le degustazioni, sono i pochi in cui il produttore può esprimere la sua personalità e la sua storia, stanno perdendo il loro carattere identitario e diventano sempre di più “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nonluogo" target="_blank" rel="noopener"><strong>nonluoghi</strong></a>” molto belli ma anche simili a negozi e bar. In pratica non raccontano il territorio, la storia di quel produttore e neppure la specificità dei suoi vini.<br />
In linea generale si nota un’aderenza ai trend del settore dell’arredo e del design che, a loro volta, rimandano alle nuove abitudini di consumo con alcuni elementi di fondo: sostenibilità e materiali naturali, unicità, design minimalista e funzionale, integrazione della tecnologia: dalla domotica agli arredi intelligenti.<br />
L’aspirazione del mondo agricolo a mostrarsi allo stesso livello di quello cittadino, ha radici antiche e non è, di per sé, un elemento negativo. Lo diventa quando l’esito di questa evoluzione è estraneo all’identità vera della campagna.<span id="more-86994"></span><br />
Va considerato che fra i titolari delle cantine turistiche c’è un discreto numero di new entry cioè di persone che precedentemente facevano i medici, gli avvocati, gli industriali o i finanzieri … e poi hanno deciso di investire in un’azienda agricola con vigneto.&#8230;</p>
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		<title>GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 11</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 05:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Qualivita]]></category>
		<category><![CDATA[Neuromarketing]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Stevie Kim]]></category>
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		<category><![CDATA[WineMonitor]]></category>
		<category><![CDATA[WSET]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL MARKETING DEL VINO E’ UN COMPARTO NUOVO E IN CONTINUA EVOLUZIONE DI CUI HO INDIVIDUATO ALCUNI ELEMENTI CHE, DEGLI ULTIMI 20 ANNI, HANNO FATTO LA DIFFERENZA</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>E’ difficile inquadrare persone o gruppi di persone che hanno modificato il vino italiano attraverso il marketing perché si tratta di qualcosa di nuovo e in continua evoluzione ma la filiera del vino e la percezione del vino sono enormemente cambiati a seguito delle azioni di marketing. Qui di seguito ho provato a tracciare 5 piccoli ritratti: Stevie Kim e Wine2Wine, Vincenzo Russo e il neuromarketing, Wset e la formazione sul wine business, Denis Pantini e Nomisma Wine Monitor, Paolo De Castro e le politiche europee.<br />
Sono consapevole di non aver esaurito l’argomento e non aver citato persone come Alberto Mattiacci della Luiss di Roma, Giuseppe Festa dell’Università di Salerno o Pierpaolo Penco del MIB di Trieste … che sono stati pionieri nello studio e nella formazione sulle nuove professioni del vino, ma si tratta di un argomento particolarmente difficile da inquadrare anche se è decisivo per l’attualità e il futuro dell’enologia italiana.<br />
Aspetto suggerimenti e consigli per andare avanti nella profilazione dei 100 innovatori del vino italiano. Il mio indirizzo è donatella@cinellicolombini.it<span id="more-83229"></span></p>
<h4>NOMISMA WINE MONITOR E LE INDAGINI SUL WINE BUSINESS</h4>
<p><a href="https://www.nomisma.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nomisma</strong></a> è un centro indipendente di studi economici e di consulenza sui temi dell’economia reale. Nato nel 1981, ebbe come primo</p>
<p>coordinatore Romano Prodi allora professore di Economia e Politica Industriale all’Alma Mater Università di Bologna.&#8230;</p>
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		<title>Carlo Petrini e il rispetto della terra che ci salverà</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/carlo-petrini-e-il-rispetto-della-terra-che-ci-salvera/</link>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 08:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Petrini]]></category>
		<category><![CDATA[Doantella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[non mangeremo mica computer]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>&#60;&#60;Rispettare chi lavora e ritornare alla terra&#62;&#62; questa la ricetta per uscire dalla crisi di un sistema produttivo che invece di alimentare l’umanità l’affama</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cosa-fare-oggi/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/casato-prime-donne/"><strong>Montalcino</strong></a>, Casato Prime Donne</p>
<p>&#60;&#60;Cominciate col fare ciò che è necessario. Poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile&#62;&#62; questo scriveva San Francesco nel 1255. L’impossibile è la sfida che ha condotto avanti l’umanità lungo tutta la sua storia e oggi è il ritorno alla terra.<br />
Questo è il messaggio, quasi profetico, di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=PTmApGmh2_w"><strong>Carlo Petrini</strong></a> sulle orme del poverello di Assisi.<br />
&#60;&#60;Un sistema alimentare criminale&#62;&#62; dice Carlo Petrini &#60;&#60;un’<strong>iper produttivismo</strong> che produce un <strong>disastro ambientale e sociale</strong>&#62;&#62;. Un uso sconsiderato dell’acqua nella produzione di carne che poi non viene neanche mangiata. Allevamenti intensivi che consumano energia e inquinano l’aria e l’acqua….</p>
<p>PRODUCIAMO TROPPO CIBO E LO SPRECHIAMO</p>
<p>I suoi dati non hanno bisogno di commenti e ve li riporto esattamente come li ha detti Carlin<br />
&#60;&#60;Oggi sulla terra produciamo cibo per 12 miliardi di persone<br />
ma<br />
nel mondo ci sono solo 7,6 miliardi di persone</p>
<p>1 miliardo milioni di persone soffrono malnutrizione e fame<br />
2 miliardi soffre di malattie connesse alla troppa alimentazione<br />
Questo significa che il 45% del cibo viene buttato via. &#62;&#62;<br />
Una lezione che ci costringe a riflettere e a porci delle domande prima di tutto sul nostro stile di vita di consumisti spreconi. E poi sul ruolo dei contadini come produttori di cibo.&#8230;</p>
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		<title>Cantine profitti e assunzioni di export manager</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cantine-profitti-assunzioni-export-manager/</link>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 05:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma Wine Monitor]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Export manager, addetti al commerciale e esperti di e-commerce; le cantine italiane guadagnano e sono alla ricerca di chi sa vendere il vino</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini" target="_blank">Brunello</a></strong></p>
<p>Le imprese enologiche hanno due principali obiettivi: <strong>vendere di più e ottimizzare la produzione</strong>. Nell’ordine vorrebbero penetrare i mercati esteri (61%), aprirsi al turismo del vino e alla vendita diretta (51%), ridurre i costi (49%), trovare nuovi canali distributivi in Italia (47%) migliorare la qualità dei propri prodotti (34%), puntare sul biologico (24%) e sull’e-commerce (23%).<br />
Se tuttavia andiamo a vedere in quali reparti vorrebbero <strong>assumere degli specialisti</strong> oppure<strong> acquisire nuove competenze</strong> la successione delle voci della stessa lista cambia completamente e gli addetti al commerciale (51%) schizzano in vetta seguiti dagli <strong>export manager</strong> (40%) e dall’e-commerce (35%).</p>
<p>Sorprende lo scarso interesse per le competenze che riguardano l’incoming turistico e la vendita diretta ma un simile atteggiamento riflette l’illusione tutta italiana che &#60;&#60; i turisti verranno sempre&#62;&#62; e che basti aprire la porta perché qualcuno entri a comprare. In realtà fra tutti i settori quello turistico è l’unico in piena crescita ma, a causa delle sue dimensioni enormi (1.200 miliardi contro i meno di 80 del vino) richiede professionalità molto sofisticate sia a livello nazionale che nelle imprese.<span id="more-35867"></span></p>
<p>L’indagine di<a href="http://www.gamberorosso.it/images/settimanaletrebicchieri/10_05_2018.pdf" target="_blank"><strong> Nomisma-WineMonitor</strong> </a>con ENAPRA –Intesa San Paolo ha riguardato 105 imprese del vino con una media di 13 addetti. Emerge la stessa richiesta di specialisti e competenze che ha portato alla crescita degli iscritti agli Istituti agrari (45.500 lo scorso anno) e alle lauree verdi.&#8230;</p>
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		</item>
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		<title>Il futuro del vino è rosa per WineMonitor di Nomisma</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-futuro-del-vino-e-rosa-per-winemonitor-di-nomisma/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-futuro-del-vino-e-rosa-per-winemonitor-di-nomisma/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 14:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Agra editrice]]></category>
		<category><![CDATA[BusinessStraategies]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Georgofili]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Rosè, biologico, vini premium, enoturismo ecco in trend del vino italiano raccontati da WineMonitor di Nomisma oltre alle bollicine regine dell’export</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, Brunello, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/visite-e-degustazioni/al-casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p><a href="http://www.georgofili.it/" target="_blank"><strong>Georgofili</strong></a>, la più antica istituzione del mondo dedicata all’agricoltura, fondata nel 1753, quasi un tempio dedicato allo studio di agricoltura, ambiente e alimenti. Parlare in un posto simile è un privilegio e mette soggezione anche perché i relatori siedono in un alto banco che somiglia a quello di un rettorato universitario. Mi sento privilegiata e emozionata.<br />
L’incontro è organizzato da Silvana Ballotta la vulcanica CEO di <a href="http://www.bsnstrategies.com/main/en/" target="_blank"><strong>Business Strategies</strong></a>, che è sempre un passo avanti a tutti in materia di export e mercati mondiali. Accanto a me siedono <strong>Lamberto Frescobaldi</strong>, <strong>Guido Folonari</strong> e <strong>Sergio Zingarelli</strong> pronti a commentare il libro Wine Marketing che viene presentato dal suo autore Denis Pantini responsabile <a href="http://www.winemonitor.it/it/" target="_blank"><strong>Nomisma</strong></a> <strong>WineMonitor</strong>. Un volume che contiene dati su produzione consumi e export di vino oltre a un elenco di 125 pagine con i principali importatori in</p>
<p>Europa e Stati Uniti curato da Agra Editrice (che è anche l’editore dei miei manuali).<br />
Dall’incontro emergono spunti nuovi e, in certi casi persino inaspettati soprattutto nel focus sulla Toscana. Le esportazioni sono letteralmente trascinate dal Prosecco, le bollicine segnano infatti un + 240% negli ultimi 10 anni contro un + 56% dei vini rossi. I prezzi medi all’export sono sempre stati la nota dolente delle bottiglie tricolori ecco che se la Nuova Zelanda vende a 4,9 € al litro i bianchi ed a 7,31€ i rossi, noi italiani, nel 2017 abbiamo fatturato rispettivamente a 2,8€ e 4,37€ il litro.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il futuro del Brunello secondo Vivino e Nomisma</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-futuro-del-brunello-secondo-vivino-e-nomisma/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-futuro-del-brunello-secondo-vivino-e-nomisma/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2017 07:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Vivino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Nel presente ci sono i giovani wine lovers USA ma nel futuro del Brunello ci sono i Cinesi. Da migliorare social, e-commerce e l’immagine eco-friendly</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Il <strong>Consorzio del Brunello celebra il suo 50° compleanno</strong> con due convegni dedicati al passato e al futuro della denominazione. Lo sguardo in avanti è affidato a <strong><a href="http://www.nomisma.it/index.php/it/" target="_blank">Nomisma</a></strong> e<strong><a href="https://www.vivino.com/" target="_blank"> Vivino</a></strong><br />
Cominciamo dal portale con il maggior catalogo mondiale di vini: Vivino 10 milioni di referenze provenienti da 200.000 cantine. Ogni giorno avvengono 500.000 ricerche ma gli utenti totali nel mondo sono 24 milioni di cui due in Italia. Si tratta, per la maggior parte, di wine lovers competenti infatti il loro giudizio sui vini rispecchia quello dei grandi critici. Siccome ogni ricerca o recensione lascia una traccia misurabile, Vivino fornisce anche tendenze e opinioni. Ecco dunque che i vini italiani che interessano di più sono i rossi del</p>
<p>centro. Ma la tipologia più popolare è il Barbera, seguito da Barolo,Chianti Classico e Brunello.<br />
L’interesse per il Brunello cresce in inverno, le marche più conosciute sono in ordine decrescente Banfi, Frescobaldi, Barbi e Biondi Santi. Il brand montalcinese che ha accresciuto maggiormente l’interesse dei wine lovers è Ciacci Piccolombini ma anche il mio Brunello ha aumentato il suo appeal di un bel 39%. Le parole più usate per descrivere il Brunello sono tabacco, cuoio, terra, liquirizia, ciliegia, tannino, complessità, eleganza. <span id="more-29458"></span>Quando si tratta delle migliori bottiglie il vocabolario cambia e troviamo seta, velluto, soffice, vinoso, grasso, grafite … Al contrario quando il Brunello non piace è verde,</p>
<p>erbaceo, ammuffito, magro, astringente, aspro … Per fortuna simili espressioni capitano di rado perché i giudizi qualità-prezzo, sul Brunello sono in velocissimo miglioramento.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-futuro-del-brunello-secondo-vivino-e-nomisma/">Il futuro del Brunello secondo Vivino e Nomisma</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vino bianco: è l’anno dellla riscossa</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/e-lanno-dellla-riscossa-per-il-vino-bianco/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/e-lanno-dellla-riscossa-per-il-vino-bianco/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 21 May 2017 07:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Iri-Sales Out pubblicato da “Ristoranti” febbraio 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Monitor]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il simbolo della rinascita dei bianchi italiani è il Lugana. Nei ristoranti meno caraffe e più bottiglie, cresce il vino al bicchiere e le bollicine fanno il botto</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Toscana IGT</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/sanchimento-igt-toscana-bianco" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong></p>
<p>Nella ristorazione meno caraffe e più bottiglie; anche se i volumi di sfuso sono ancora molto alti gli acquisti di bottiglie aumentano mentre quelli di sfuso sono stazionari sia in valore che in quantità.<br />
Aumentano anche i calici vista la diffusione dei locali che propongono vino al bicchiere.<br />
Il grande protagonista 2016 è il bianco &#8211; trascinato avanti dalle bollicine &#8211; che negli acquisti all’ingrosso della ristorazione ha superato il business dei rossi con uno strepitoso +8% in valore a fronte di un +3,8% dei rossi <strong>(<a href="http://www.ristorantiweb.com/" target="_blank">Iri-Sales Out pubblicato da “Ristoranti” febbraio 2017</a></strong>).</p>
<p>Degna di nota anche la performance dei rosati che finalmente, anche nei ristoranti italiani, diventano di tendenza. Ancora dall’indagine IRI qualche curiosità sullo shopping dei ristoranti: la tipologia di vino con maggior aumento è il Sangiovese ma quella che ha visto crescere di più il suo prezzo al litro è il Lugana.<br />
Anche i dati, analizzati da <strong><a href="http://www.winenews.it/news/44744/inchiesta-winenews-enoteche-alla-riscossa-dopo-anni-in-chiaroscuro-ripartono-i-consumi-in-italia-e-si-riscopre-il-fascino-dantan-di-bere-e-comprare-vino-nei-luoghi-di-culto-andrea-terraneo-vinarius-sullanno-crescita-di-vendite-fino-al-5" target="_blank">WineNews</a></strong>, confermano: i bianchi italiani sono adesso 25,6 milioni di ettolitri salendo ben sopra i volumi consueti. Un cambiamento che ha prodotto effetti anche negli investimenti e infatti i dati UIV indicano che i nuovi vigneti sono, nel 57% dei casi, di uva bianca. <span id="more-29193"></span>Ma torniamo ai consumi. Secondo Wine Monitor di <strong><a href="http://www.winemonitor.it/it/" target="_blank">Nomisma</a></strong> (on-trade tracking) i vini preferiti per la cena fuori casa sono Prosecco, Pinot Grigio e Chianti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/e-lanno-dellla-riscossa-per-il-vino-bianco/">Vino bianco: è l’anno dellla riscossa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Web e cantine aperte: una scelta obbligata</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/web-cantine-aperte-scelta-obbligata/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 07:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[BeSharable]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Italy Fine Wines]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Web delle cantine: le difficoltà di essere visibili in un mondo virtuale dove il turismo è protagonista e investe tantissimo ma non esserci è mortale</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Nel 2015 <a href="http://www.nomisma.it/index.php/it/" target="_blank"><strong>Nomisma</strong>,</a> ha intervistato 1200 aziende agricole scoprendo che <strong>6 agricoltori su 10 usano internet</strong> tutti i giorni per lavoro, il 18% ha lo smartphone o il tablet ma solo una piccola minoranza ha un sito internet. Il dato corrisponde a quello del CNR secondo il quale solo il <strong>5% delle aziende agricole, che sono circa 1.2 milioni, ha un sito</strong> ma questa percentuale è nettamente più alta fra le imprese che producono vino.<br />
Se poi esaminiamo la qualità di questi siti vediamo che molti non sono responsive cioè non sono navigabili con il cellulare, quasi tutti hanno evidenti errori nella struttura e nei contenuti per cui non sono indicizzabili. Molti sono solo in italiano e hanno un</p>
<p>caricamento lentissimo con un risultato sgradevole per chi li confronta alle immagini virtuali delle cantine di California, Francia o Sud Africa. Il problema nasce dal livello tecnico insufficiente e dallo scarso aggiornamento di molte agenzie “di campagna” cioè fuori dai centri come Milano o Bologna dove ci sono Università di ingegneria e un fitto tessuto industriale. Il risultato è spesso un sito inadeguato a promuovere il vino e il turismo del vino. <strong><a href="http://www.besharable.it/vinodigitale-2015/" target="_blank">BeSharable</a></strong> ha effettuato una ricognizione nelle cantine medie e piccole, cioè in quelle che maggiormente trarrebbero profitto da una buona attività on line scoprendo che il 43% ne aveva piena consapevolezza e voleva attivare nuovi canali di comunicazione web entro il 2015.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/web-cantine-aperte-scelta-obbligata/">Web e cantine aperte: una scelta obbligata</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il vero costo di una bottiglia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-vero-costo-di-una-bottiglia/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2015 07:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[I numeri del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Poco valore nella vigna e forse troppo nel mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Seracher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Come e perché una bottiglia di vino esce dalla cantina a 2 Euro e arriva al consumatore USA a 10 Dollari.<a title=" Poco valore nella vigna e forse troppo nel mercato" href="http://agriregionieuropa.univpm.it/content/article/31/27/la-catena-del-valore-nella-filiera-vitivinicola" target="_blank"><strong> Poco valore nella vigna e forse troppo nel mercato</strong></a></em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
Un interessantissimo articolo di<a title=" Wine Seracher" href="http://www.wine-searcher.com/m/2015/03/the-real-cost-of-a-10-bottle-of-wine-2-40" target="_blank"><strong> Wine Seracher</strong></a> ci mostra come il prezzo del vino in USA cresce a causa del trasporto per nave, le tasse e la complessa catena commerciale in cui la legge statunitense, nata durante il proibizionismo, ha diviso la catena di vendita: importatore, distributore e dettagliante. La sequenza dei ricarichi moltiplica il prezzo: importatore applica aumenta del 35%, il distributore aggiunge il 40% sulla cifra precedente che viene poi raddoppiata dal dettagliante.<br />
Anche le tasse contribuiscono a aumentare il prezzo del vino e si concentrano su quelli di bassa qualità mentre sono più leggere sui premium e super premium <a title="I numeri del vino" href="http://www.inumeridelvino.it/?s=tasse+del+vino" target="_blank"><strong>(I numeri del vino</strong></a>). Per esempio in USA è mediamente del 10% ma scende fino al 3% per vini costosi come il <a title="Brunello" href=" https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg "><strong>Brunello</strong></a> Riserva. Il carico fiscale più forte è in Irlanda 141%, Finlandia 119%, Gran Bretagna 116% e Svezia 96%. <span id="more-20315"></span>Il prezzo del vino tende quindi a aumentare molto nell’ ultima parte del ciclo che dalla</p>
<p>cantina arriva al consumatore. Ma se andiamo a vedere cosa succede ancora prima, cioè dalla vigna fino alla bottiglia, ci troviamo un’ulteriore compressione del valore. Nel rapporto <a title="Nomisma " href="http://www.nomisma.it/index.php/it/newsletter/focus-on/item/810-13-marzo-2015-trend-di-mercato-e-redditivita-nel-vitivinicolo-italiano" target="_blank"><strong>Nomisma</strong> </a>uscito alla metà di marzo, vediamo una sorta di divaricazione fra le imprese enologiche più focalizzate sul processo produttivo e quelle dove &#60;&#60; una maggiore propensione all’export corrisponde una più elevata redditività&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-vero-costo-di-una-bottiglia/">Il vero costo di una bottiglia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I turisti delle cantine italiane sono oltre 10 milioni</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-turisti-delle-cantine-italiane-sono-oltre-10-milioni/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-turisti-delle-cantine-italiane-sono-oltre-10-milioni/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 07:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[prevalente interesse enogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>
		<category><![CDATA[visitatori esteri attratti da cibo e vino]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Monitor]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Come tutti i dati sul turismo italiano sono incerti ma <a title="Wine Monitor " href="http://www.winemonitor.it/it/" target="_blank"><strong>Wine Monitor</strong> </a>di <a title="Nomisma " href="http://www.nomisma.it/index.php/it/" target="_blank"><strong>Nomisma</strong> </a>ci fa supporre che i <strong style="font-size: 13.3333339691162px;"><a title="turisti del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turisti del vino</a> </strong></em><em style="font-size: 13px;"> siano il doppio di quelli stimati fin ora</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Si tratta di uno studio condotto da Denis Pantini di Nomisma e finanziato dal Consorzio vini del Trentino. Ecco i dati: il 9% degli stranieri e il 4,7% degli italiani sono mossi da un <strong><span style="font-size: 13.3333339691162px;"><a title="prevalente interesse enogastronomico" href="http://www.ontit.it/opencms/export/sites/default/ont/it/documenti/archivio/files/ONT_2006-09-01_00832.pdf" target="_blank">prevale</a></span></strong><span style="font-size: 13px;"><strong><a title="prevalente interesse enogastronomico" href="http://www.ontit.it/opencms/export/sites/default/ont/it/documenti/archivio/files/ONT_2006-09-01_00832.pdf" target="_blank">nte interesse enogastronomico</a></strong>. Per cautela, anche relativamente ai numeri proposti di seguito, va detto che B</span><span style="font-size: 13px;">ankitalia indica invece in 730.000 (2012) cioè l’1,5% del totale, i </span><strong style="font-size: 13px;"><a title="visitatori esteri attratti da cibo e vino" href="http://www.unionemilano.it/it/news/news/Nascono-due-nuovi-club-di-prodotto-Expo-on-Wine-e-Expo-on-Food/" target="_blank">visitatori esteri attratti da cibo e vino</a></strong><span style="font-size: 13px;">. Più vicine alle percentuali di Nomisma sono invece quelle provenienti dall’Osservatorio Nazionale del Turismo che,</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">tuttavia riguardano il 2010. Tornando alle percentuali indicate dal centro studi bolognese arriviamo a questi numeri: 16 milioni di stranieri e 7,8 milioni di italiani considerando tutti i nostri connazionali, bambini compresi, visto che il turismo enogastronomico si configura prevalentemente come gita “fuori porta” (86% del totale secondo </span><strong style="font-size: 13px;"><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">WineNews</a></strong><span style="font-size: 13px;">) cioè come escursione giornaliera in un raggio di meno di 100 km dal luogo di residenza. </span></p>
<p>Questi dati portano a innalzare di molto il numero dei visitatori delle cantine italiane . Infatti se è vero che non tutti i turisti del gusto entrano nei “misteriosi sotterranei di Bacco” c’è tuttavia una quota di loro che visita più di una cantina nel corso di uno stesso anno.<span id="more-19401"></span></p>
<p>Concludendo, anche con la massima cautela, possiamo ipotizzare che il numero dei visitatori, delle 21.000 cantine aperte con punto vendita, supera i 10 milioni di unità e raddoppia le stime usate fin ora.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-turisti-delle-cantine-italiane-sono-oltre-10-milioni/">I turisti delle cantine italiane sono oltre 10 milioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Giovani in agricoltura, rimangono per forza o per amore?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/giovani-in-agricoltura-rimangono-per-forza-o-per-amore/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2015 08:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[attrattività del lavoro nei campi per i giovani]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno nelle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[sei un contadino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Solo il 5% dei giovani sceglie di rimanere nell’azienda agricola di famiglia. Da <strong><a title="Nomisma" href="http://www.nomisma.it/index.php/it/" target="_blank">Nomisma</a></strong> i dati sulla reale<strong> <a title="attrattività del lavoro nei campi per i giovani" href="http://www.stefanobonaccini.it/programma-per-lemilia-romagna/lavoro/" target="_blank">attrattività del lavoro nei campi per i giovani</a></strong></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Alla faccia del <strong><a title="ritorno nelle campagne" href="http://www.vasanellovt.it/LIBRO%20I%20CASALI%20RACCONTANO/icasaliraccontanopage004.html" target="_blank">ritorno nelle campagne</a></strong>! Nonostante la crisi e la difficoltà di trovare lavoro, i ragazzi preferiscono le luci della città. Ma la cosa che trovo più triste sono i due giovani su tre che percepiscono la scarsa considerazione da parte della società cioè <span style="font-size: 13px;">il “rango sociale” inferiore attribuito, a chi lavora in campagna, da una grossa fetta </span><span style="font-size: 13.3333339691162px;">dell’opinione pubblica. </span></p>
<p>Insomma dire a qualcuno &#60;&#60;<strong><a title="sei un contadino" href="http://nuovistilidivita.corrieredelveneto.corriere.it/2012/08/14/sposare-un-contadino-perche-no-lo-vorrebbero-sei-su-dieci/" target="_blank">sei un contadino</a></strong>&#62;&#62; equivale ancora a dargli dell’ignorante, rozzo e arretrato.<br />
Credevo che certe situazioni fossero superate, invece siamo ancora al punto di quando ero giovane e, in discoteca, i ragazzi di campagna si vergognavano a dire che abitavano in un podere</p>
<p>e lavoravano la terra. E’ vero che esistono situazioni opposte. Oggi un giovane di Montalcino, terra di <strong><a title="Brunello" href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank">Brunello</a>,</strong> oppure di Erbusco in Franciacorta, così come di Barolo o di Cormons nel Collio, quando va a ballare e incontra una ragazza che gli piace, si vanta di stare in mezzo alle vigne come della sua nuova moto oppure dell&#8217;Iphone ultimo modello. Ma la dignità, che il successo internazionale dei grandi vini ha dato a chi ci lavora, non riesce a proiettarsi più in là delle vigne e delle cantine. E forse neanche a quelle, se il nostro giovane agricoltore è solo un bracciante.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/giovani-in-agricoltura-rimangono-per-forza-o-per-amore/">Giovani in agricoltura, rimangono per forza o per amore?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dove si beve il vino: sempre più in Cina, Usa e in Africa</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/dove-si-beve-il-vino-sempre-piu-in-cina-usa-e-in-africa/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/dove-si-beve-il-vino-sempre-piu-in-cina-usa-e-in-africa/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2013 07:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Mediobanca]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[WineMonitor]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ecco la classifica dei Paesi consumatori: Francia, USA, Italia, Germania e Cina ma con l’Italia in forte frenata a -6% sullo scorso anno e la novità africana</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
L’Italia, colpevole la crisi economica che taglia la capacità d’acquisto, scende velocemente la classifica dei Paesi consumatori. Ecco la lista redatta da <strong><a title="Wine Monitor" href="http://www.winemonitor.it/" target="_blank">WineMonitor</a></strong> di <strong><a title="Nomisma" href="http://www.nomisma.it/" target="_blank">Nomisma</a></strong>: prima la Francia con 36,6 milioni di ettolitri, seguono Stati Uniti (29 milioni di ettolitri), Italia con 22,6, Germania 20 e Cina 17,8 milioni di ettolitri. A questa lista è bene affiancarne un’altra che arriva da <strong><a title="Mediobanca" href="http://www.foodweb.it/2013/04/mediobanca-il-vino-spumeggia-in-borsa/" target="_blank">Mediobanca</a></strong> con i mercati dove i consumi salgono ecco che la Cina è in testa con +15% seguita dagli USA 8,2%, Uk 6,5% e Russia 5,6%.<br />
Ma la sorpresa viene dall’Africa. Sarà il continente nero il mercato del futuro per i vini italiani? Per ora i numeri sono piccolissimi: 534 milioni di Dollari di importazioni enoiche dall’Italia nel 2012 e consumi di vino concentrati in Sud Africa che è anche un<br />
Paese produttore per cui non fa sperare in grandi prospettive.<br />
<span id="more-13044"></span>Tuttavia, come sottolinea <strong><a title="Wine News" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">Wine News</a></strong>, gli africani con reddito superiore ai 20.000 $ annui sono più degli indiani con gli</p>
<p>stessi guadagni per cui è possibile prevedere una crescita di dimensione della classe media del Continente nero e un incremento di consumi di prodotti d’importazione.</p>
<p>Altre notizie arrivano dall&#8217;IWSR &#8211; International Wine and Spirit Research che ha redatto uno studio per Vinexpo. La bella crescita nei consumi di vino registrata negli ultimi anni ha visto le bollicine con le migliori performance e un&#8217;ottima prospettiva per il futuro.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/dove-si-beve-il-vino-sempre-piu-in-cina-usa-e-in-africa/">Dove si beve il vino: sempre più in Cina, Usa e in Africa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La filiera corta contro la galline a 4 zampe</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-filiera-corta-contro-la-galline-a-4-zampe/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-filiera-corta-contro-la-galline-a-4-zampe/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Jul 2013 06:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia dei Fisiocritici]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Maurilli]]></category>
		<category><![CDATA[Bottega di Stigliano]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Armini]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Cenni]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em> A Siena per parlare di <a title="filiera corta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filiera_corta" target="_blank"><strong>filiera corta</strong> </a>e di alimenti freschi “sostenibili” ma anche capaci di contrastare la pirateria alimentare e educare i bambini</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Filiera corta, della serie più sano, più fresco, più stagionale, più utile all’economia locale ….. questo il tema del convegno organizzato a Siena dall’Amministrazione Provinciale. Quasi un addio prima della soppressione delle provincie annunciata per la fine dell’anno. Siamo <strong><a title="Accademia dei Fisiocritici" href="http://www.accademiafisiocritici.it/index.php/it/" target="_blank">all’Accademia dei Fisiocritici,</a></strong> uno dei luoghi più belli e meno conosciuti di Siena. Collezioni di fossili, funghi che riportano nell’Ottocento … persino lo scheletro di una balena. Nel sotterraneo, il labirinto scavato nel medioevo contiene il planetario e il percorso didattico sulle stelle. <span id="more-13114"></span>Meraviglioso!!!!! Nel convegno le “buone pratiche” del mangiare di territorio</p>
<p>con il sindaco di Monteroni  d’Arbia <a title="Jacopo Armini" href="http://www.comune.monteronidarbia.siena.it/cms/comune-mc.php?area=Il+Comune&#38;c=il+sindaco&#38;sc=Jacopo+Armini&#38;mc=Galleria+fotografica" target="_blank"><strong>Jacopo Armini</strong> </a>che spiega la mensa scolastica con 600 pasti giornalieri sempre più locali. La sorpresa viene &#8211; come dice <strong><a title="Alessandro Maurilli" href="http://www.tigulliovino.it/dettaglio_utente.php?ID=40" target="_blank">Alessandro Maurilli</a></strong> che presiede i lavori &#8211;  dall’educazione alimentare collegata al progetto “”mensa dell’orto” quando si scopre che persino i bambini del suo comune, nella campagna senese, credono che le galline abbiano 4 gambe come i cosci di pollo nelle buste del supermercato. La filiera corta serve anche a recuperare saperi e non solo sapori.</p>
<p>Anna Stopponi l’infaticabile donna della CIA di Siena parla della spesa in campagna, seguono la Coldiretti e la Confagricoltura con i grandi progetti delle due associazioni: campagna amica e reti d’impresa. La lotta alla pirateria alimentare e al made in Italy taroccato è ben chiaro come obiettivo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-filiera-corta-contro-la-galline-a-4-zampe/">La filiera corta contro la galline a 4 zampe</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Wine monitor per sapere dove va il vino italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/wine-monitori-per-sapere-dove-va-il-vino-italiano/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/wine-monitori-per-sapere-dove-va-il-vino-italiano/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 06:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Pantini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Zonin]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Dell'Orefice]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni da Modena]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Monitor]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dove va? All&#8217;estero! Anche nel terribile 2012 c&#8217;è stato un aumento del valore del vino esportato del 6,6% ma per le piccole cantine è sempre più dura </em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong><a title="Nomisma" href="http://www.nomisma.it/" target="_blank">Nomisma</a></strong> celebre e celebrato istituto bolognese di studi economici, presenta il suo &#8220;Wine monitor&#8221; osservatorio sul mercato del vino che aiuta le imprese a esportare soprattutto nei mercati extraeuropei. La presentazione é sottolineata da un convegno con relatori e pubblico di altissimo profilo: <strong>Denis Pantini</strong> di Nomisma, <strong><a title="Fabio Piccoli" href="http://www.ethicasas.it/chisiamo/fabio-piccoli/" target="_blank">Fabio Piccoli</a></strong>, Emilio Pedron, Antonio Rallo, <strong><a title="Gianni Zonin" href="http://www.casavinicolazonin.it/" target="_blank">Gianni Zonin</a></strong> &#8230;.. e <strong>Giorgio Dell&#8217;Orefice</strong> come moderatore. Comincia Pietro Modiano Presidente di Nomisma che elenca le (poche) cose che vanno bene in Italia: la finanza pubblica, le banche e l&#8217;esportazione. Subito dopo la doccia fredda di Rolando Chiossi di Giv Cantine riunite &#60;&#60; il 2013 é iniziato con un crollo dei consumi del 9%&#62;&#62;. Agrodolce da me, sul turismo, che cresce nonostante tutto grazie ai visitatori esteri e anche lo scorso anno ha portato in Italia 32 miliardi di Euro. L&#8217; 11% di questa somma é costituito da cibi e vini e sicuramente molte delle migliori bottiglie vendute in Italia sono lì dentro.<span id="more-12137"></span><br />
Alla fine tutti ribadiscono la necessitá di unire le forze perché 250.000 viticultori e 60 mila cantine sono troppe e spesso</p>
<p>troppo piccole per affrontare da sole le vie del mondo. <strong><a title="Wine Monitor" href="http://www.winemonitor.it/index.php/404" target="_blank">Wine Monitor</a></strong> è una risposta a questa alla loro esigenza di sapere e saper fare.<br />
Chiusura di <strong><a title="Paolo De Castro" href="http://www.paolodecastro.it/default.aspx" target="_blank">Paolo De Castro</a></strong> con le notizie da Bruxelles dove pare stia prevalendo la decisione di mantenere i diritti di reimpianto dei vigneti almeno fino al 2019.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/wine-monitori-per-sapere-dove-va-il-vino-italiano/">Wine monitor per sapere dove va il vino italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Nel carrello degli italiani meno vino più buono nel 2012</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/nel-carrello-degli-italiani-meno-vino-piu-buono-nel-2012/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 07:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Albino Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Coop]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio studi Ancc-Coop]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La genialità del risparmio alimentare degli italiani che spendono meno e addirittura mangiano meglio, ecco come cambiano i consumi con la crisi</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Nella spesa alimentare degli italiani cresce la birra e calano distillati e spiriti, aumentano gli aperitivi in correlazione con lo spostamento in casa della convivialità. Nel 2012 la spesa alimentare pro capite dei nostri connazionali, al netto degli aumenti dei prezzi, è tornata al livello di 30 anni fa. Insomma una frenata forte dei consumi che continuerà anche nel 2013.<br />
Ma quello che colpisce è il modo geniale con cui gli italiani hanno salvaguardato la qualità dell’alimentazione pur cercando di risparmiare all’osso: “nomadismo” della spesa alla ricerca di promozioni e occasioni, maggiore frequenza della spesa per ridurre sprechi e avanzi. In certi casi il risparmio si è tradotto anche in comportamenti salutistici come la sostituzione delle carni rosse con pollamene e formaggi oppure il ritorno alle preparazioni domestiche anziché il ricorso ai prepararti.<span id="more-10953"></span></p>
<p>Nel settore vino c’è un calo del 3,6% in volume ma un aumento del prezzi medi per cui gli italiani hanno bevuto</p>
<p>meno ma hanno bevuto meglio. Colpisce il grande aumento della birra che aumentano in valore e in volume e la frenatona dei distillati e degli spiriti.<br />
I dati provengono dall’ interessantissimo volume “Consumi e distribuzione – rapporto <a title="Coop" href="http://www.e-coop.it/portalWeb/portale/index.jsp" target="_blank"><strong>Coop</strong> </a>2012”curato da <strong>Albino Russo</strong>, persona che conosco e stimo da anni, ex ricercatore <strong><a title="Nomisma" href="http://www.nomisma.it/" target="_blank">Nomisma</a></strong> e ora all’<strong><a title="Ancc -Coop " href="http://www.e-coop.it/portalWeb/stat/docPortaleCanali/doc00000106797/true/true/consumi-e-distribuzione-2012.dhtml" target="_blank">Ufficio studi Ancc- Coop</a></strong>.&#8230;</p>
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		<title>Anche in Italia sono le donne a comprare il vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/anche-in-italia-sono-le-donne-a-comprare-il-vino/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 07:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Pantini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Doxa]]></category>
		<category><![CDATA[Enologica]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Lorien Consulting Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Nel 60% dei casi, è la donna a scegliere ed dunque lei il nuovo bersaglio del marketing del vino. <strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini  </a></strong></em></p>
<p>La notizia arriva da <strong><a title="Denis Pantini" href="http://www.nomisma.it/index.php?id=57" target="_blank">Denis Pantini</a></strong> che ha presentato lo studio “I consumatori italiani e l’agroalimentare. Il caso dell’Emilia Romagna” dove ha indagato sulla spesa di 800 famiglie. Un campione rappresentativo che rivela come la componente femminile nello shopping alimentare e del vino prevalga su quella maschile.<br />
Una situazione comune a molti Paesi esteri, ad esempio negli USA l&#8217;acquisto rosa vale il 65% delle vendite di vino.<br />
Ma vediamo le logiche di questi consumi che Pantini- responsabile Agricoltura di <strong><a title="Nomisma" href="http://www.nomisma.it/" target="_blank">Nomisma</a></strong> &#8211; ha presentato in occasione di “<strong><a title="Enologica " href="http://www.enologica.org/" target="_blank">Enologica</a></strong>” (Salone dell’agroalimentare 16-19 novembre Faenza). Il primo fattore di scelta è la provenienza italiana (26%), poi la denominazione (23,8%), seguita dalla regione di origine (16,4%) e dai caratteri organolettici (12,4%). La marca del produttore orienta solo il 10% dei consumatori.<span id="more-10147"></span><br />
Collegando l’indagine di Pantini ai dati di altre fonti esce fuori, con discreta precisione, il comportamento d’acquisto della</p>
<p>donna. Compra soprattutto in supermercato (74%) e in seconda battuta in cantina, se è del Nord, oppure in enoteca, se è del Sud.<br />
La sua bevanda preferita è l’acqua (72%) seguita dai succhi di frutta, dal te e le tisane (<strong>Lorien Consulting Milano</strong>). Il vino batte la birra anche se la birra aumenta i consensi mentre il vino li perde (<strong><a title="Doxa" href="http://www.doxa.it/" target="_blank">Doxa</a></strong>).</p>
<p>Le scelte femminili sono fortemente influenzate dall’assaggio del vino per cui l’allestimento di un banco da degustazione nel reparto enologico del supermercato appare come il sistema più efficace per accrescere le vendite.&#8230;</p>
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		<title>La nuova mappa del consumo mondiale del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-nuova-mappa-del-consumo-mondiale-del-vino/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 05:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Pantini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Denis Pantini" href="http://www.nomisma.it/index.php?id=57" target="_blank">Denis Pantini</a></strong> esperto di <strong><a title="Nomisma" href="http://www.nomisma.it/" target="_blank">Nomisma</a></strong>: sono i Paesi più grandi e dove ora si beve meno di 10 L di vino all’anno quelli dove il consumo crescerà di più</em></p>
<p>Denis Pantini, responsabile “Agricoltura e Industria Alimentare” di Nomisma è uno dei più attenti e acuti analisti dei mercati. A lui si devono numerosi saggi di marketing sul vino. In occasione dell’ultimo <strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong>ha esposto i suoi dati sull’evoluzione del mercato mondiale del vino. Ecco quello che mi hanno</p>
<p>maggiormente colpito.  I consumi mondiali di vino sono cresciti dal 1996 al 2007 passando da 222 milioni di ettolitri a 249. La frenata della crisi mondiale fra il 2008 e l’anno successivo ha poi stabilizzato le vendite sui 240 milioni di ettolitri e solo nel 2011 è stata registrata una lieve ripresa che, tuttavia, non ha riportato l’assicella al punto massimo. Nello stesso periodo sono avvenuti altri cambiamenti: il baricentro dei consumi comincia a spostarsi fuori dall’Europa che, detiene ancora la leadership con il 64,9% del totale, ma non ha più lo strapotere di quindici anni prima quando aveva il 72% dei consumi. Un cambiamento è innescato da Cina +233%, Canada + 124%, Giappone +89%, Russia +80%, USA +50% che hanno cominciato a bere vino in modo crescente e grazie alla loro enorme popolazione fanno cambiare la geografia dei mercati. Infatti nello stesso periodo – dal 1991-95 al 2011 – le Nazioni tradizionalmente bevitrici di vino hanno ingranato la marcia indietro:</p>
<p>Francia           37.310          29.936          -20%</p>
<p>Spagna           15.439          10.150          -34%</p>
<p>Italia               35.122          23.052        -34%</p>
<p><span id="more-7263"></span></p>
<p>In relazione a quest’ultimo dato va sottolineato come i consumi pro capite nel nostro Paese siano passati da 35 a 23 litri annui. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-nuova-mappa-del-consumo-mondiale-del-vino/">La nuova mappa del consumo mondiale del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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