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	<title>Valérie Lavigne &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>GLI OTTIMI RATING DI MICHAEL GODEL</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 06:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[critico canadese]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>  </strong></em><em><strong>IL MAGGIOR ESPERTO CANADESE SUL BRUNELLO PREMIA I VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CON STRAORDINARI PUNTEGGI E IL SUO PREFERITO È LA SELEZIONE IOsonoDonatella</strong></em></p>
<p>Da molti anni il famoso<a href="https://www.instagram.com/mgodello/?hl=it" target="_blank" rel="noopener"><strong> critico canadese</strong></a>  <strong>Michael Godel</strong> trascorre lunghissimi periodi a Montalcino. Ha visitato la maggioranza delle cantine del Brunello assaggiando tutti i loro vini. Ha quindi una conoscenza profonda dei luoghi, delle persone e delle diverse filosofie produttive del Brunello compresa la sua evoluzione nel tempo. Ottenere un giudizio positivo da lui è un grande onore e una grande soddisfazione.<br />
Donatella Cinelli Colombini ha accolto con grande gioia i punteggi stellari 96,95,95,94, 93 attribuiti da Godel a cinque dei suoi <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brunello</strong></a>. Questi vini sono nati al casato Prime Donne di Montalcino nella parte nord della collina di Montalcino dove il terreno ricco d’argilla è più freddo e crea le condizioni ideali per la maturazione graduale dell’uva.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-90914"></span></p>
<h4>96/100 BRUNELLO IOsonoDonatella 2019</h4>
<p>Michael Godel rimane affascinato da questo vino, dalla sua storia e si sofferma a spiegarla<br />
&#60;&#60;Un nome che significa “Io sono ciò che sono”, ma anche una sorta di gioco di parole che dice “sappiamo fare le cose e questo è il nostro modo di essere”. Lo studio medievale sull’oro e gli smalti</p>
<p>del Medioevo ispira l’etichetta di questo Sangiovese unico, prodotto anche nelle annate 2012, 2013, 2015 e 2016&#62;&#62;.<br />
Godel descrive il gusto di questa piccola selezione creata da Donatella Cinelli Colombini a sua immagine e somiglianza &#60;&#60; Ricchezza ed eleganza esagerate, con note di balsamico e un’eleganza raffinata al massimo livello di un Sangiovese&#62;&#62;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<h4>95/100 Al BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA DOCG 2020</h4>
<p>Come tutti i canadesi Michael Godel ama i vini rossi invecchiati e premia il Brunello Riserva prodotto al Casato Prime Donne di Montalcino con 95 centesimi anche se consiglia di aspettare ancora</p>
<p>prima di berlo perché &#60;&#60; i 2020 non sono ancora pronti&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		<title>Vino e barriques. Un amore finito?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-e-barriques-un-amore-finito/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 08:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Château]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>
		<category><![CDATA[Viña Tondonia]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Se trent’anni fa le barriques nuove attraevano produttori e consumatori oggi sembrano vecchie. Ma è vero? Oppure sono ancora il segno distintivo del vino top?</em></p>
<p>D<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/"><strong>i Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>I wine critics e i più ascoltati sommelier parlano dell’affermarsi di un nuovo gusto che privilegia i vini più fruttati ed eleganti, più freschi e capaci di raccontare il territorio d’origine. Allo stesso tempo i produttori stanno adottando un nuovo atteggiamento snobistico nei confronti di chi sovraccarica di legni i vini trattandoli come roba vecchia, passata di moda.<br />
La stampa inglese è incerta se applaudire al successo della sua crociata contro la parkerizzazione dei vini oppure rattristarsi per non avere più un argomento che ha tenuto banco per quasi vent’anni.</p>
<h3>BARRIQUE NUOVE E GRANDI CHATEAUX FRANCESI</h3>
<p>A ben vedere, le grandi cantine francesi sembrano appena sfiorate dal cambiamento, <a href="https://www.angelus.com/"><strong>Château Angélus</strong></a> che usava il 100% di <strong>barriques nuove</strong> spera di sperimentare il 90-80%.<br />
Château Lagrange usa il 50% di botticelle al primo passaggio dal 1983 &#60;&#60; One can still taste wines that were made between 2000 and 2010 in Bordeaux, and &#8216;treated&#8217; to aging in 200 percent new oak. Today, most of these wines are oxidized, dry and tired&#62;&#62; possiamo assaggiare vini prodotti tra il 2000 e il 2010 a Bordeaux e &#8221; trattati &#8220;per l&#8217;invecchiamento in rovere nuovo al 200 percento. Oggi, la maggior parte di questi vini sono ossidati, asciutti e stanchi ha detto Matthieu Bordes, direttore generale di Lagrange, a Wine Searcher.&#8230;</p>
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		<title>Il Drago e le 8 Colombe 2013</title>
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		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-drago-e-le-8-colombe/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2016 07:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Supertuscan]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La storia del Supertuscan di Donatella Cinelli Colombini dedicato a un uomo &#8211; il drago &#8211; nella cantina delle donne colombe</em></p>
<p>Il vino “<strong>Drago e le 8 colombe</strong>” ha un nome strano che ha una storia curiosa. E’ prodotto nelle cantine di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/141-il-drago-e-le-otto-colombe-igt-toscana" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> che hanno un organico di sole donne, simboleggiate dalle 8 colombe dell’etichetta: Donatella, sua figlia Violante che con Debora si occupa di commercializzare il vino, Alessia che dirige l’accoglienza, la cantiniera Barbara con le sue aiutanti Antonella e Margherita, ultima ma più importante l’enologa <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/tag/valerie-lavigne" target="_blank">Valerie Lavigne</a></strong>. Un team formidabile al cui fianco ci sono i vignaioli maschi e femmine ma anche il marito di Donatella Carlo Gardini che in cantina ha creato la linea dei vini dolci. E’ lui il drago nell’etichetta che simboleggia la presenza maschile in una cantina femminile ma non femminista</p>
<p>Il Drago e le 8 colombe è un “<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Super_tuscan" target="_blank">supertuscan</a></strong>” cioè un vino toscano senza DOC. In origine, questa tipologia comprendeva vini da</p>
<p>tavola di stile moderno e di alta qualità. Nacque negli anni 70 del Novecento come reazione alle regole delle denominazioni di origine e dell’impossibilità di sperimentare. Quasi una rivolta contro la tradizione fortemente sostenuta dalla stampa e dai consumatori americani. Successivamente i vini Supertuscan divennero IGT Toscana e, in certi casi (come Sassicaia), delle DOC. Il Drago e le 8 colombe è un vino IGT Supertuscan prodotto alla Fattoria del Colle.<span id="more-27010"></span></p>
<p>TIPOLOGIA: rosso secco.</p>
<p>ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, <strong>Trequanda</strong>, <strong>Fattoria del Colle</strong> 400 m sul mare con terreni collinari a prevalenza calcarea con sabbie marine e arenarie.&#8230;</p>
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		<title>Denis Dubourdieu ci ha lasciato</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 22:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>
		<category><![CDATA[Vine and Wine Sciences of the University of Bordeaux]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Oggi è un giorno triste per il vino, è morto uno degli enologi più geniali del mondo Denis Dubourdieu il mago del Sauternes </em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Aprite il sito dell’istituto di Scienze della Vigna e del Vino di Bordeaux, la mitica facoltà di enologia fondata da Jean Ribéreau-Gayon, dove hanno insegnato Émile Peynaud e Yves Glorie, i mostri sacri che hanno creato la scienza del vino. Nella home page troverete questa frase « At the heart of the world&#8217;s most prestigious wine producing region, the Institute of<strong> <a href="http://www.isvv.univ-bordeauxsegalen.fr/en/" target="_blank">Vine and Wine Sciences of the University of Bordeaux </a></strong>is a multidisciplinary centre of research, higher learning and development for tomorrow&#8217;s wine industry challenges ». Pr <strong>Denis Dubourdieu</strong><br />
E’ una descrizione breve del centro di ricerca sul vino più importante del mondo, dove Dubourdieu era il personaggio di spicco. L’uomo del Sauternes, l’aristocratico bello, elegante che pretendeva attenzione assoluta durante le lezioni e perfezione assoluta nei vini. L’ho incontrato la prima volta proprio nelle aule della facoltà di enologia, dove frequentavo un corso intorno al 1999 e ricordo ancora la lavata di capo che fece a noi italiani per non aver condiviso alcune sue valutazioni di degustazione. L’ho visto l’ultima volta nella mia azienda poco prima dell’ultima vendemmia quando era e già sofferente. Non aveva più i suoi bei capelli ondulati ma manteneva un carattere deciso e ebbe un ruvido scambio di idee con i tecnici di Rauscedo sulla scelta delle barbatelle per il nuovo vigneto.&#8230;</p>
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		<title>Le cantine di Donatella Cinelli Colombini</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/video/le-cantine-donatella-cinelli-colombini/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2016 07:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[cinelli colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[rosso di Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Tinaia del Vento]]></category>
		<category><![CDATA[Trequanda]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>8 prime donne, 2 cantine e un unico obiettivo: produrre vini di estrema qualità. Ecco <strong>le cantine di Donatella Cinelli Colombini</strong></em></p>
<p>Di Alice Bracciali</p>
<p>Dopo la visita in vigna in cui vi ho mostrato <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/video/le-vigne-di-brunello-in-primavera/">le vigne di Brunello in primavera</a></strong>, sono andata a curiosare in cantina dove i nostri vini vengono prodotti, affinati, imbottigliati e curati come dei veri gioielli.</p>
<p>Questa volta le protagoniste sono donne: Barbara la nostra enologa interna, Antonella, Margherita e la nuova arrivata Valentina. <strong>Le cantine di Donatella Cinelli Colombini</strong> sono state le prime in Italia ad avere un organico interamente femminile, ma tranquilli, anche gli uomini possono bere il nostro vino! Guardate questo piccolo video: tra una smorfia e l’altra sono riuscita a immortalare il lavoro delle nostre prime donne</p>
<p>Le cantine di Donatella Cinelli Colombini sono cantine votate alla qualità. Dal 2010, dopo l’intervento di <strong><a href="https://plus.google.com/108605095851325425005/posts/dsezxzjZucK">Valèrie Lavigne</a></strong>, enologa francese, sia al <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne">Casato Prime Donne</a></strong> sia alla <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle">Fattoria del Colle</a></strong> l’assoluta protagonista del vino è la vigna. Dedichiamo molto tempo e lavoro alle nostre vigne in modo da dover intervenire il meno possibile in cantina. Le cantine però ovviamente non si fermano mai. Durante tutto l’anno, le cantiniere imbottigliano, etichettano, fanno travasi e ricolmature e preparano le bottiglie da spedire in tutto il mondo.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Entrambe sono cantine storiche in cui organizziamo visite e degustazioni, tra intrighi familiari alla Fattoria del Colle e affreschi che raccontano la storia di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Montalcino">Montalcino</a></strong> al Casato Prime Donne.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/video/le-cantine-donatella-cinelli-colombini/">Le cantine di Donatella Cinelli Colombini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il Drago e le otto Colombe vola al Merano Wine Festival</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2014 14:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Il drago e le otto colombe]]></category>
		<category><![CDATA[Merano Wine Award]]></category>
		<category><![CDATA[Merano Wine Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-drago-rosso-di-donatella-scodinzola/" target="_blank">Drago</a></strong> di <strong><a href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> fra le eccellenze italiane e internazionali</em></p>
<p>Sono lieta di annunciarvi che “<strong>il Drago e le 8 Colombe</strong>” IGT Rosso Toscana 2010 prodotto alla <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong>, nel sud del Chianti, è stato scelto come vino di grande pregio da <strong>Merano Wine Festival</strong> fra i vini Merano Wine Award…per noi è una notizia grandiosa!!! Proprio durante questo evento il vino sarà in degustazione da sabato 8 a lunedì 10 novembre presso l’area <strong>Merano Wine Award</strong>. Ad accogliervi ci sarà Violante, la Cinelli Colombini Jr, che vi farà conoscere le caratteristiche del nostro Drago. Innanzitutto un vino prodotto da una vendemmia che nel 2010 è stata perfetta…da ricordare! Inoltre la passione e la sensibilità dell’enologa <strong><a href="http://www1.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank">Valerie Lavigne</a></strong> hanno fatto il resto, creando un blend perfetto di Sangiovese 60%, Merlot 20% e Sagrantino 20%. Quest’ultimo è il vitigno tipico dell’Umbria, regione che dista dalla Fattoria del Colle solo pochi km, ma che qui da noi assume caratteri più gentili.</p>
<p>Il Drago è un vino dal colore rosso rubino molto intenso. L’aroma è fine, ampio e complesso con un richiamo ai frutti rossi maturi. Il gusto è pieno, armonico, persistente e morbidamente tannico. È molto versatile e si abbina anche a piatti della cucina cinese, indiana e russa purché saporiti e poco grassi. Insomma è anche un vino da grandi occasioni! Per saperne di più su questo vino leggete la <strong><a title="Il Drago e le 8 Colombe Igt 2010 " href="https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2014/11/drago-2010-it.pdf" target="_blank">scheda tecnica </a></strong>completa.</p>
<p>Ma come è nato il Merano Wine Festival?&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-drago-e-le-otto-colombe-vola-al-merano-wine-festival/">Il Drago e le otto Colombe vola al Merano Wine Festival</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Anche nel 2013 la vendemmia sarà scarsa</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/anche-nel-2013-la-vendemmia-sara-scarsa/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 06:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Orcia Doc]]></category>
		<category><![CDATA[Pinot Noir]]></category>
		<category><![CDATA[Sangiovese]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’enologa <strong><a title="Valerie Lavigne" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank">Valerie Lavigne</a></strong>, che da quattro anni consiglia <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, è nei vigneti di <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> e <strong><a title="Orcia Doc" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank">Orcia Doc</a></strong> e dice &#60;&#60;poca uva&#62;&#62;</em></p>
<p>Questa volta la visita della superconsulente del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nel Sud del <strong><a title="Chianti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_(vino)" target="_blank">Chianti</a></strong>, si è concentrata sui vigneti. Dopo 8 mesi di pioggia il colore delle foglie, specialmente nei vigneti giovani, rivela la fame delle piante.</p>
<p>I tentativi di dare loro nutrimento per via fogliare sono infatti quasi tutti falliti perché la pioggia è arrivata subito dopo i trattamenti portando via azoto, potassio e fosforo. &#60;&#60;Per ora non ci sono motivi di allarme, basta che brilli il sole&#62;&#62; dice Valerie constatando però che la produzione d’uva è scarsa e che la prossima vendemmia sarà di nuovo, per il terzo anno consecutivo, sotto la media normale. <span id="more-12895"></span></p>
<p>Le degustazioni con la cantiniera Barbara Magnani sono state dedicate alle differenze fra i legni delle botti: una netta predilezione per le tostature lievi e per le tecniche borgognone che, create per un vino monovarietale a base di Pinot Noir, sembrano adattarsi magnificamente all’eleganza austera del <strong><a title="Sangiovese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese" target="_blank">Sangiovese</a></strong>.<br />
<strong>Visto per voi</strong> da Donatella Cinelli Colombini&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/anche-nel-2013-la-vendemmia-sara-scarsa/">Anche nel 2013 la vendemmia sarà scarsa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Hai visto mai? La Vitis vinifera a Montisi</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 06:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>L’enologo superstar <a title="Maurizio Castelli" href="http://www.vinievino.com/enologi/maurizio-castelli-15214.html" target="_blank"><strong>Maurizio Castelli</strong> </a>e la superguida turistica <strong><a title="Antonella Piredda" href="http://www.antonellapiredda.com/eng/" target="_blank">Antonella Piredda</a></strong> insieme a <a title="Montisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montisi" target="_blank"><strong>Montisi</strong> </a>per un wine bar d’eccellenza</em></p>
<p>Si chiama <strong><a title="Vitis Vinifera" href="http://www.vitisviniferamontisi.com/enoteca-degustazione-formaggi-toscana/vitis-vinifera/" target="_blank">Vitis Vinifera</a></strong> ed è nel borgo di Montisi, località che non smette mai di stupire. 400 abitanti nella Toscana più bella e meno turistica popolata da veri contadini e veri miliardari. Toscani i primi stranieri i secondi. Qui un enologo di fama mondiale Maurizio Castelli e la sua compagna la guida turistica e degustatrice di formaggi Antonella Piredda hanno aperto il loro wine bar. E’ un’ antica cantina scavata nella roccia calcarea (nella grotta si vedono ancora i segni dei picconi ) arredata con mobili di design e le opere d’arte dei numerosi artisti stranieri che vivono qui. La carta dei vini è da spavento. Non solo le opere d’arte enologiche di Castelli ma anche prelibatezze rare come il pinot nero con macerazione pellicolare che ci ha fatto assaggiare con un delizioso antipasto a base di taralli pugliesi e crostini neri toscani.<span id="more-12267"></span></p>
<p>Ci sono poi i vini di <strong><a title="Jo Bastianich" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joe_Bastianich" target="_blank">Jo Bastianich</a></strong> figlio della mitica Lidia –<strong><a title="Felidia" href="http://www.felidia-nyc.com/" target="_blank">Felidia-</a></strong>e titolare, con Batali, di un seguitissimo show TV e</p>
<p>di numerosi ristoranti di successo a New York. Le cantine Bastianich in Friuli sono sotto la responsabilità di Maurizio. C’è uno dei<strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg"> Brunello</a></strong> preferiti dalla mia enologa <strong><a title="Valerie Lavigne" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank">Valerie Lavigne</a></strong> “<strong><a title="Le Ragnaie" href="http://www.leragnaie.com/ita/azienda.html" target="_blank">Le Ragnaie</a></strong>”, di raffinata eleganza. E poi tante bottiglie che raccontano personaggi, sperimentazioni o luoghi molto particolari … insomma qui non si fanno assaggi banali.&#8230;</p>
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		<title>Il Brunello del futuro: più vigna e meno cantina</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 06:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Addio alle esagerazioni potenti degli anni Novanta e avanti con la finezza! Le tre parole chiave sono eleganza, identità e naturalezza</em></p>
<p>&#60;&#60;Quello che voglio produrre è un “<strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> super tipico” che racconti il territorio, eccezionalmente fine e di grande personalità, un Brunello pensato e per accompagnare i pasti, non per le competizioni&#62;&#62; dice  <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a> </strong>lanciando una nuova sfida &#60;&#60; la vite è la più nobile e versatile delle piante, infatti il vino che produce cambia con la civiltà dell’uomo. Per questo il vino è prima un’espressione culturale e poi un prodotto di consumo.</p>
<p>In un mondo dove il cibo è sempre meno salato, meno cotto e meno globalizzato le esagerazioni stile anni Novanta sono superate&#62;&#62; .<br />
Insomma chi ama i vini “internazionali” di “stile americano” con molto alcool, molto legno e molto estratto non li troverà nelle cantine del <strong>Casato Prime Donne</strong> a <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> e della <strong><a title="Fattoria del Colle" href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g644285-d671469-Reviews-Fattoria_del_Colle_Agriturismo-Trequanda_Tuscany.html" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong> nel Sud del <strong><a title="Chianti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_(vino)" target="_blank">Chianti</a></strong>.<span id="more-12217"></span><br />
La domanda sorge spontanea &#60;&#60; ma Donatella, lei non era fra i sostenitori del “Brunello internazionale” fino a qualche</p>
<p>anno fa?&#62;&#62;<br />
La risposta è quasi una riflessione sul proprio passato &#60;&#60; E’ vero. La mia è un’azienda giovane e all’inizio ha seguito l’idea prevalente di Brunello. L’ho fondata nel 1998, anche se la terra era della mia famiglia dalla fine del Cinquecento. In 14 anni ho costruito le cantine, ripiantato le vigne e creato il brand e la rete commerciale. Via via che le nuove vigne sostituivano quelle vecchie ho capito cosa volevo.&#8230;</p>
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		<title>Prime Donne all&#8217;assaggio del Brunello 2012 e 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 07:48:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em>Degustazione entusiasmante per le <strong>Prime Donne</strong> con due <strong>Brunello</strong> 5 stelle: il nuovissimo 2012 e il 2010 pronto per essere preparato per l&#8217;imbottigliamento</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong><a title="Daniela Scrobogna" href="http://www.bibenda.it/bibenda7/autori-singolo.php?id=14" target="_blank">Daniela Scrobogna</a></strong> e <strong>Astrid Schwarz</strong> affiancate dall&#8217;enologa <strong><a title="Valerie Lavigne" href="http://www.civiltadelbere.com/il-brunello-deve-tornare-in-botte-lo-sostiene-lenologa-valerie-lavigne/" target="_blank">Valerie Lavigne</a></strong> e dall&#8217;enotecnica Barbara Magnani sono uscite dalla degustazione col sorriso sulle labbra convinte di aver scelto dei vini che lasceranno il segno</p>
<p>In mancanza del Brunello 2009, annata in cui non verrà prodotto il <strong><a title="Brunello Prime Donne" href="http://intervisione.wordpress.com/2010/01/21/italia-tv-vino-brunello-il-%E2%80%9Cprogetto-prime-donne%E2%80%9D-a-montalcino-ha-un-enologo-donna/" target="_blank">Brunello Prime Donne</a></strong>, le super degustatrici si sono concentrate sulle annate 2012 e 2010.<br />
Il 2012 le ha entusiasmate per la potenza e la pienezza che esprime a pochi mesi dalla vinificazione. le nuove botti da 5 e 7 hl di rovere francese sono state scelte per il primo periodo di maturazione di questo vino sontuoso.<br />
Per il futuro Brunello 2010 si è trattato invece dell&#8217;ultimo assaggio prima dell&#8217;imbottigliamento. Il bland fra botti di media e piccola dimensione scelto dalle assaggiatrici consentirà la produzione di sole 6.600 bottiglie. Meno del previsto ma decisamente eccellenti.&#8230;</p>
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		<title>Arriva il Brunello Prime Donne 2008</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 07:51:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div>
<p><em>Il <strong>Brunello</strong> dedicato alle donne all&#8217;insegna delle tipicità del <a title="Sangiovese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese" target="_blank"><strong>Sangiovese</strong> </a>e di <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong>, una nuova ricerca di personalità e finezza con poco &#8220;effetto legno&#8221;</em></p>
<div class="mceTemp"></div>
<p>Il <strong>Brunello Prime Donne</strong> 2008 manifesta una piena adesione ai caratteri identitari del Sangiovese e di Montalcino. Cioè esalta quelle caratteristiche del vitigno e della terra del Brunello che proprio sulla collina <strong><a title="ilcinese" href="http://www.arcomontalcino.org/" target="_blank">ilcinese</a></strong> arrivano all’eccellenza. Una scelta che mette la personalità del vino in ruolo protagonista. E’ evidente anche la scelta stilistica della “finezza”: un insieme di fattori che comprendono armonia, eleganza, morbidezza e lunghezza. L’impronta del legno, dove il vino ha maturato per oltre due anni, diventa lieve anche per la scelta di botti medie e grandi dopo l’espulsione delle barrique dalla cantina voluta dall’enologa <strong><a title="Valerie Lavigne" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank">Valerie Lavigne.</a></strong></p>
<p>Il Brunello Prime Donne è il primo rosso a lungo invecchiamento concepito per il gentile sesso. Quasi un simbolo per la cantina di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>dove lavora uno staff interamente femminile. E’anche selezionato da un panel di 4 super assaggiatrici che decidono le botti in cui farlo maturare e l’assemblaggio conclusivo. Sono la <a title="Master of wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank"><strong>Master of Wine</strong> </a>inglese Maureen Ashley, la Pr italo americana <strong><a title="Marina Thompson" href="http://www.thompsonwinemarketing.com/it/" target="_blank">Marina Thompson</a></strong>, l’enotecaria tedesca Astrid Schwarz e una delle migliori sommelier italiane <strong><a title="Daniela Scrobogna" href="http://www.bibenda.it/bibenda7/autori-singolo.php?id=14" target="_blank">Daniela Scrobogna</a></strong>.<span id="more-10695"></span></p>
<p>Tipologia: rosso secco.</p>
<p>Zona di produzione: Toscana, Montalcino, <strong><a title="Casato Prime Donne" href="http://www.movimentoturismovino.it/9C4FF0F3-4A8E-477A-A051-FCEA75B0BFA7.html" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Clima: dopo un inverno povero di precipitazioni, in primavera le piogge sono state violentissime e frequenti. Questo ha creato una riserva d’acqua nel terreno che è stata utilissima durante l’estate quando le temperature rimanevano molto alte di giorno e di notte.</p>
</div>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/arriva-il-brunello-prime-donne-2008/">Arriva il Brunello Prime Donne 2008</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>95/100 dal Wine Spectator per il Brunello riserva 2006</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2012 06:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> esulta per l’ottimo punteggio del suo <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> riserva 2006 da parte di <strong><a title="Bruce Sanderson " href="http://www.winespectator.com/author/show/id/5" target="_blank">Bruce Sanderson</a></strong> del <strong><a title="Wine Spectator" href="http://www.winespectator.com/" target="_blank">Wine Spectator</a></strong></em></p>
<p>La notizia è arrivata con il “Wine Spectator Advance” che anticipa via internet i migliori giudizi che, qualche giorno dopo, arriveranno per posta con la rivista vera e propria. Il Brunello riserva 2006 è il primo fra gli “Highly Recommended” che a sua volta è la prima e più importante classifica a cui seguono le selezioni: “da collezione”, “acquisto intelligente”, “miglior rapporto qualità-prezzo”.</p>
<p>&#60;&#60;Insomma vedere il proprio vino primo dopo il titolo Wine Spectator fa un dell’effetto&#62;&#62; ha detto Donatella Cinelli Colombini entusiasta. Più calma la reazione dell’enologa <a title="Valerie Lavigne " href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-drago-e-le-8-colombe-2/" target="_blank"><strong>Valerie Lavigne</strong> </a>che al momento dell’annuncio era nelle vigne per il sopralluogo estivo &#60;&#60; J’ai toujours su que c’est un bon Brunello!&#62;&#62; ha commentato guardando Donatella di tralice con la coda dell’occhio come dire:  te l’avevo detto! In effetti la riserva di Brunello 2006 -5 stelle- ottiene consensi plebiscitari in tutte le parti del mondo. Qualche tempo fa anche il “<strong><a title="Wine advocate" href="http://www.erobertparker.com/info/wineadvocate.asp" target="_blank">Wine Advocate</a></strong>” le ha dato 93/100.<span id="more-8594"></span></p>
<p>Ecco come lo descrive Bruce Sanderson direttore delle degustazioni del Wine Spectator e sovrintendente agli assaggi dei vini europei e di Napa Valley che avvengono a New York: &#8211; Uno stile ricco di sapori, con liquirizia salata, ciliegia, prugna, erbe e profumi di sottobosco. Grande, ma equilibrato nella sua notevole dimensione, con un fantastico retrogusto salino che richiama la liquirizia. Sarà migliore a partire dal 2015 fino al 2030 &#8211;</p>
<p>&#60;&#60;Non c’è che dire il Brunello riserva del Casato Prime Donne gli piace&#62;&#62; ha commentato Donatella Cinelli Colombini e poi con un sospiro &#60;&#60; come vorrei conoscerlo questo Bruce Sanderson!!!&#62;&#62;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/95100-dal-wine-spectator-per-il-brunello-riserva-2006/">95/100 dal Wine Spectator per il Brunello riserva 2006</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>L’enologa Valerie Lavigne e il Brunello</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/lenologa-valerie-lavigne-e-il-brunello/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/lenologa-valerie-lavigne-e-il-brunello/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Magnani]]></category>
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		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’enologa <strong><a title="Valerie Lavigne enologa" href="http://www.winepress24.com/index.php?option=com_k2&#38;view=item&#38;id=1521:valerie-lavigne-ritorno-alle-botti-per-il-brunello&#38;Itemid=154" target="_blank">Valerie Lavigne</a></strong> arriva il 13 febbraio da <a title="Donatella Cinelli Colombini - produttrice in Toscana" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>con l’intenzione di assaggiare il futuro <strong>Brunello</strong> in cantina.</em></p>
<p>Impossibile andare nei vigneti</p>
<p>Impossibile anche la degustazione del futuro Brunello 2008 con le 4 degustatrici &#8211; <strong><a title="Prime Donne cantina" href="http://www.movimentoturismovino.it/?lang=it&#38;section=assoc&#38;from=cantine&#38;dove=&#38;view=621" target="_blank">Prime Donne</a></strong>. C’è troppa neve, vere e proprie</p>
<p>montagne ovunque. Tuttavia riusciamo a organizzare un assaggio bendato di 6 nuovi Brunello 2007 scelti fra quelli nella stessa fascia di prezzo del nostro.</p>
<p>Il risultato è confortante, tutti ottimi vini, <strong><a title="Montalcino - comune" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> mette in campo dei veri gioielli quest’anno anche se con personalità diversa in ogni cantina. Il nostro entusiasma tutti e anche questo ci fa piacere.</p>
<p>Valerie Lavigne e la cantiniera Barbara Magnani lavorano per ore nel piccolo ufficio a piano terra dove cent’anni fa c’era lo crittoio del fattore della <strong><a title="Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.agriturist.it/scheda_azienda.php?ID=927" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong>. Nella stanza aleggia un profumo di vino intrigante e in giro ci sono decine di bottiglie.</p>
<p><span id="more-6532"></span></p>
<p>E’ bello vedere lavorare queste due giovani donne così competenti e appassionate. E’ una nuova generazione di professionisti che fra loro parlano in inglese e sanno dosare in modo incomparabile il vino delle diverse botti trovando equilibri perfetti.  Per Valerie il Brunello deve esprimere l’essenza del Sangiovese: eleganza, energia, austerità ma anche morbidezza. Cena con deliziose pietanze preparate da Antonio, chef dell’Osteria della Fattoria del Colle.</p>
<p>Non contenti, degli assaggi fatti durante il giorno beviamo uno strepitoso Barolo 2000 di <a title="Beni di Batasiolo cantina" href="http://www.batasiolo.com/" target="_blank"><strong>Beni</strong></a></p>
<p><a title="Beni di Batasiolo cantina" href="http://www.batasiolo.com/" target="_blank"><strong>di Batasiolo</strong> </a>e un Primitivo di Manduria molto blasonato ma poco adatto ad accompagnare i pasti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/lenologa-valerie-lavigne-e-il-brunello/">L’enologa Valerie Lavigne e il Brunello</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il Drago e le 8 colombe</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Grazi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Il Drago e le 8 colombe]]></category>
		<category><![CDATA[Sagrantino]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Siamo nel capodanno cinese e inizia l&#8217;anno del drago. L&#8217;anno magico per questo vino che cambia completamente. </em></p>
<p><em>Nuova annata, nuovo uvaggio, nuovo nome e nuovo packaging per il Drago di <a title="Donatella Cinelli Colombini - produttrice in Toscana" href="http://twitter.com/news_donatella" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong>. </a></em></p>
<p><em>Le colombe del nome simboleggiano le donne  e fanno riferimento allo staff, caso unico in Italia, tutto femminile delle cantine. Con l’arrivo dell’enologa Valerie Lavigne le colombe aumentano di numero e il nome del vino cambia: era “Il Drago e le 7 colombe” ed è diventato “<strong>Il Drago e le 8 colombe</strong>”</em></p>
<p>Al contrario il Drago evidenzia la presenza maschile in azienda – nessuno ha mire discriminatorie &#8211;  ed è impersonato da Carlo Gardini, marito di Donatella e grande appassionato di vino.</p>
<p>L’arrivo di <a title="Valerie Lavigne enologa" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank"><strong>Valerie Lavigne</strong> </a>segna l’inizio di una seria riflessione sui vitigni italiani e le loro possibilità di bland per la produzione di vini di alta qualità e capaci di affrontare i mercati stranieri. Da qui la valorizzazione del <strong><a title="Sagrantino vitigno e uva a bacca rossa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sagrantino" target="_blank">Sagrantino</a></strong>, un vitigno molto usato in Umbria che dista circa 20 km dalla <a title="Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g644285-d671469-Reviews-Fattoria_del_Colle_Agriturismo-Trequanda_Tuscany.html" target="_blank"><strong>Fattoria del Colle</strong> </a>e appartiene allo stesso ambito geografico. Per il momento la coltivazione del Sagrantino è limitata a pochi filari di vite ma presto sarà possibile vendemmiare l’uva di un secondo piccolo vigneto. <span id="more-5019"></span></p>
<p>La decisione di usare il Sagrantino nella produzione del “Drago e le 8 colombe” è un piccolo passo verso vini con maggiore identità e continuerà nei prossimi anni.</p>
<p>Il cambiamento di uvaggio è interpretato come ricerca di eleganza, armonia e pienezza.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-drago-e-le-8-colombe-2/">Il Drago e le 8 colombe</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Le 7 colombe diventano 8</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 08:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[chianti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">[gplusone]</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ricordate il vino “Il Drago e le 7 colombe”? Con l’arrivo dell’enologa </em><strong><a title="Valerie Lavigne enologa dell'Università di Bordeaux che lavora anche per DDonatella Cinelli Colombini" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank">Valerie Lavigne </a></strong><em>lo staff tutto femminile della cantine di Donatella Cinelli Colombini aumenta di organico. Le colombe in volo, simbolo del progetto “Prime donne”,  diventano  8</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ma chi sarà il drago?<br />
E’ Carlo Gardini. Tre anni fa è arrivato in azienda ed è il marito di Donatella Cinelli Colombini. All’inizio il suo intervento si limitava al settore finanziario e al ristorante ma da un anno Carlo è protagonista di progetti enologici con la creazione di un<strong> <a title="passito vino da dessert ottenuto facendo appassire le uve" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vino_passito" target="_blank">passito</a> </strong>e, più recentemente, di un <strong>Vin Santo </strong>“occhio di pernice” che, tuttavia, andrà in degustazione fra molti anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco dunque che il vino “<strong><a title="Il drago e le 7 colombe vino prodotto da Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.italianwineshop.it/schedaprodotto.asp?idcat=1&#38;idnd=399&#38;idp=2114" target="_blank">Il drago e le 7 colombe</a></strong>” diventa  “Il drago e le 8 colombe” con un rinnovamento nell’etichetta e nell’uvaggio.  Rimane il luogo di produzione, la <strong>Fattoria del Colle</strong> nel sud del <strong>Chianti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Volete saperne di più? Purtroppo è top secret.  Vi dirò le uve del nuovo drago e  vi mostrerò la sua  immagine solo fra qualche mese. Per ora vi presento le 8 colombe della cantina in rosa che quest’anno ha prodotto 6 vini giudicati oltre i 90/100 dal<a title="Wine Spectator importante rivista di vino statunitense" href="http://www.winespectator.com/" target="_blank"> <strong>Wine Spectator</strong></a>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/le-7-colombe-diventano-8/">Le 7 colombe diventano 8</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il nostro Brunello parla cinese</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 10:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Val d'Orcia]]></category>
		<category><![CDATA[Valérie Lavigne]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Avere un proprio depliant aziendale in cinese è qualcosa di nuovo e di molto diverso dal depliant in inglese o tedesco a cui siamo già abituati. Fa sentire meno provinciali. E’ solo una sensazione ma infonde coraggio, in un momento in cui il futuro sembra privo di certezze l’idea di rivolgersi alla Cina con buone prospettive commerciali è sicuramente un sollievo</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco che Violante (la Cinellicolombini Jr) export manager per l’Asia si fa venire gli occhi a mandorla.<br />
Ha accolto la richiesta del nostro importatore ed ha fatto impaginare un depliant con testi in cinese e immagini adatte a quel mercato: le sale storiche della villa della <strong><a title="Fattoria del Colle agriturismo in Toscana" href="http://www.agriturist.it/scheda_azienda.php?ID=927" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong>, le opere d’arte nei vigneti di Sangiovese <strong>Brunello </strong>…. Soprattutto, in copertina, la squadra tutta femminile della cantina del <strong>Casato Prime Donne </strong>di <strong><a title="Montalcino paese toscano celebre per il suo vino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong>. C’è anche l’enologa francese <strong><a title="Valerie Lavigne enologa dell'Università di Bordeaux" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank">Valerie Lavigne</a></strong>. Il contrasto con le immagini toscanissime dei muri in pietra, dei cipressi e delle dolci colline della <strong><a title="Val d'Orcia territorio toscano patrimonio dell'umanità Unesco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Val_d'Orcia" target="_blank">Val d’Orcia </a></strong>con i caratteri cinesi del testo è forte ma tutto sommato appare nuova  e piacevole.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-nostro-brunello-parla-cinese/">Il nostro Brunello parla cinese</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Madame Lavigne e i luoghi comuni sull’enologia francese</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 08:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">[gplusone]</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Valerie Lavigne, l’enologa dell’Università di Bordeaux che segue i nostri vini,  sembra voler sfatare tutti i luoghi comuni legati agli esperti di vino d’oltralpe. Barriques, Merlot, Cabernet e poca attenzione per l’ambiente? Macché</em></p>
<p style="text-align: justify;">Moltissimi pensano che gli enologi francesi  usino solo barriques  e invece <strong><a title="Valerie Lavigne enologa dell'Università di Bordeaux e dlle cantine di Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank">Valerie Lavigne</a></strong> le ha letteralmente espulse dalle cantine del <strong>Casato Prime Donne </strong>e della Fattoria del Colle. Ne restano solo alcune per fare gli esperimenti ma tutte le altre sono nei giardini a scopo decorativo oppure in una rimessa in attesa che il falegname le trasformi in mobili. Valerie Lavigne preferisce le botti piccole e medie per il <a title="Brunello di Montalcino prestigioso vino a lungo invecchiamento" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg"><strong>Brunello</strong>.<br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo luogo comune: agli enologi francesi piacciono Merlot, Cabernet, Chardonnay  ….  i vitigni principali della loro terra. Niente affatto!  Valerie Lavigne adora i vitigni autoctoni italiani e vuole usarli in purezza e in blend per  produrre vini in grado di scalare le classifiche mondiali. Sangiovese, <strong><a title="Foglia tonda antico vitigno senese" href="http://www.folcogiovannibencini.com/foglia_tonda.htm" target="_blank">Foglia Tonda</a></strong>, Canaiolo nero, Sagrantino …. Per lei il carattere di un territorio nasce dal terroir e dai vitigni storici.  Da questi bisogna partire per</p>
<p style="text-align: justify;">raggiungere l’eccellenza qualitativa e soprattutto per dare emozioni  durante  la degustazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine un altro luogo comune: da noi c’è attenzione per l’ambiente  e in Francia meno. Sarà anche vero ma Valerie Lavigne ci ha chiesto di evitare  del tutto l’uso del  diserbo nei vigneti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il diserbo fa male all’ambiente, impoverisce i terreni e, non meno importante, contrasta con la produzione di uva di alta qualità.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/madame-lavigne-e-i-luoghi-comuni-sullenologia-francese/">Madame Lavigne e i luoghi comuni sull’enologia francese</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Valerie Lavigne è qui</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 08:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">[gplusone]</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La bravissima enologa francese è arrivata da noi per una breve visita  durante la quale assaggiare i vini dell&#8217;ultima vendemmia e i futuri </em><strong>Brunello </strong><em>2008. E&#8217; entusiasta dei primi e contenta dei secondi. Per </em><strong><a title="Valerie Lavigne enologa francese" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank">Valerie Lavigne </a></strong><em>i Brunello 2011 del </em><strong>Casato Prime Donne </strong><em>saranno migliori dei mitici 2010. Speriamo che abbia ragione!  </em></p>
<p style="text-align: justify;">Sostiene che la vocazione dei nostri vini montalcinesi è l&#8217;eleganza. Pochi vini riusciranno a betterli su questo terreno mentre non saranno vincenti sulla potenza.<br />
Ha chiesto all&#8217;agronomo <strong><a title="Folco Bencini agronomo" href="http://www.folcogiovannibencini.com/" target="_blank">Folco Bencini</a></strong> di eliminare il diserbo nei vigneti. Il diserbo inquina e impoverisce il terreno inoltre danneggia la qualità dell&#8217;uva. Brava Valerie, torniamo ai vecchi sistemi.<br />
Pian piano la Dottoressa Lavigne ci conduce in un nuovo futuro fatto di naturalezza, eccellenza e scientificità. </p>
<p style="text-align: justify;"> Oggi, insieme a Valerie,  abbiamo posato per le foto  del bravissimo <strong><a title="Bruno Bruchi grande fotografo senese" href="http://www.brunobruchi.it/" target="_blank">Bruno Bruchi </a></strong>per il libro sul Brunello di Montalcino&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/valerie-lavigne-e-qui/">Valerie Lavigne è qui</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Cronaca della vendemmia 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 07:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: right;">[gplusone]</div>
<p style="text-align: justify;"><em>Uva 2011? Poca, dolce e sanissima. </em><br />
<em>Sangiovese &#8211; Brunello 2011? Al Casato Prime Donne &#60;&#60;l’uva è migliore di quella dell’anno scorso&#62;&#62; dice l’enologa Valerie Lavigne</em></p>
<p style="text-align: justify;">Le previsioni sulla nostra vendemmia 2011 del <strong>Brunello</strong> sono molto buone. L’enotecnica Barbara Magnani e dall’agronomo <strong><a title="Folco Bencini agronomo di Donatella Cinelli Colombini" href="http://www.folcogiovannibencini.com/" target="_blank">Folco Bencini </a></strong>sono molto ottimisti soprattutto per la buona tenuta dei vigneti di Sangiovese del Casato Prime Donne nonostante il caldo africano di fine estate.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giudizio di <strong><a title="Valerie Lavigne enologa" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank">Valerie Lavigne </a></strong>è ancora più favorevole &#60;&#60; la nostra uva per il Brunello mi ha fatto una bella sorpresa, è anche meglio di quella dello scorso anno perché ha una maturazione più omogenea&#62;&#62;.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Primo giorno di raccolta al <strong>Casato Prime Donne </strong>il 15 settembre con 10 giorni di anticipo sul calendario tradizionale del Brunello.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla Fattoria del Colle sono stati già vendemmiati il Merlot, il Foglia tonda (che ha dimostrato di soffrire molto la siccità) e una parte del Sangiovese per il <a title="Chianti area geografica e vino della Toscana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_(vino)" target="_blank"><strong>Chianti</strong> </a>e la <strong><a title="Doc Orcia giovane denominazione del Sud della Toscana" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank">Doc Orcia</a></strong>. Apparentemente le viti della Fattoria del Colle hanno sofferto più di quelle del Casato Prime Donne per il caldo e la mancanza di pioggia. Infatti il maggior contenuto di argilla dei terreni di <strong><a title="Montalcino paese del Sud della Toscana" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> è stato un elemento decisamente favorevole quest’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">La raccolta è velocissima per la scarsa quantità dell’uva. Circa il 30% meno dello scorso anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Consorzio del Brunello aveva diminuito la produzione a ettaro a 60 q di uva e probabilmente la raccolta  corrisponderà a questo dato.</p>
<p style="text-align: justify;">I grappoli sono pochi anche a causa del diradamento effettuato all’inizio di luglio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/cronaca-della-vendemmia-2011/">Cronaca della vendemmia 2011</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>E’ iniziata la vendemmia 2011!</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/e-iniziata-la-vendemmia-2011/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 08:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">[gplusone]</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Incrociamo le dita e facciamo la danza della pioggia! Le prossime settimane sono decisive per la qualità della vendemmia 2011. I nostri vigneti di Brunello, di </em><strong><a title="Chianti grande vino della Toscana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_(vino)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Chianti</a></strong><em> e di Doc Orcia hanno sopportato coraggiosamente il sole della seconda metà di agosto ma ora vorrebbero bere</em></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra enologa <strong><a title="Valerie Lavigne enologa e ricercatrice dell'Università di Bordeaux" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Valerie Lavigne </a></strong>segue la vendemmia via internet e arriverà da noi il 12 settembre per dirigere personalmente la raccolta del <strong>Brunello</strong>. Allo stato attuale la nostra uva principale ha alcool potenziale elevato, acidità molto alte e polifenoli poco estraibili. Aspettiamo le evoluzioni dei prossimi giorni. Qualche somiglianza con la mitica <strong><a title="vendemmia attività di raccolta dell'uva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vendemmia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vendemmia</a></strong> 1997 c’è.</p>
<p style="text-align: justify;">La raccolta è iniziata lunedì alla <strong>fattoria del Colle </strong>con la scelta dell’uva di  <strong><a title="Traminer varietà d'uva bianca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Traminer_aromatico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Traminer </a></strong>per il passito. Questo vino dolce, dal profumo suadente e dal sapore mielato, è la passione di mio marito Carlo e della cantiniera Barbara Magnani. Proprio in questi giorni stiamo imbottigliando le 300 preziosissime bottiglie della vendemmia 2010 con un’etichetta rosa e oro che promette dolcezze prelibate.</p>
<p style="text-align: justify;">La vendemmia è continuata con l’uva Traminer per il nostro vino bianco “Sanchimento” IGT Toscana. Solo 40</p>
<p style="text-align: justify;">sudatissimi quintali per la gioia dei futuri turisti della fattoria del Colle.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 30 agosto è stato il primo giorno della raccolta del Merlot per la <strong><a title="Doc Orcia denominazione della provincia di Siena" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Doc Orcia </a></strong>“Leone Rosso”. Come sempre i grappolini di <a title="Merlot varietà d'uva diffusa in tutto il mondo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Merlot" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Merlot</strong> </a>soffrono gli effetti del sole molto più del Sangiovese e quindi è stato necessario raccoglierli con 15 giorni di anticipo sul calendario normale.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/e-iniziata-la-vendemmia-2011/">E’ iniziata la vendemmia 2011!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>E’  il momento dei Superitalians</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 14:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_1791" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="https://i0.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2011/07/Tinaia-del-vento.jpg?ssl=1"><img onerror="this.src='https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/logo-dcc-home.png'" class="size-thumbnail wp-image-1791" title="Tinaia del vento" src="https://i0.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2011/07/Tinaia-del-vento.jpg?resize=150%2C150&#038;ssl=1" alt="Tinaia del vento" width="150" height="150" data-recalc-dims="1" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Tinaia del vento</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: right;">[gplusone]</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Due o più vitigni autoctoni usati insieme: sembra ovvio ma fino a pochi anni fa il blend di maggior successo era a base di Sangiovese e vitigni internazionali, oggi invece, il bisogno di identità, di originalità, di  caratteri distintivi spinge gli enologi a nuove soluzioni che associano vitigni tradizionali dello stesso territorio, ma c’è di più</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a title="Valerie Lavigne enologa francese" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html" target="_blank">Valerie Lavigne</a></strong>, l’enologa che <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini titolare di cantine a Montalcino e nel Chianti" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> ha portato dall’ <strong><a title="Università di Bordeaux celebre per la sua facoltà di enologia" href="http://www.u-bordeaux2.fr/V-00-/0/fiche___defaultstructureksup/" target="_blank">Università di Bordeaux</a> </strong>nelle sue cantine del Casato Prime Donne a <strong><a title="Montalcino paese del Sud della Toscana noto per il suo vino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino </a></strong>e della Fattoria del Colle nel Sud del <strong><a title="Chianti maggiore denominazione enologica italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_(vino)" target="_blank">Chianti</a></strong>, ci spiega il suo concetto di fare vino di eccellenza. Qualcosa di opposto alla globalizzazione ma comunque capace di competere ai più alti livelli qualitativi su uno scenario internazionale. </p>
<p style="text-align: justify;">Il suo ragionamento parte con un punto interrogativo che mette in dubbio il concetto stesso di “vitigno internazionale”. Per l’esperta francese &#60;&#60; Le varietà autoctone che producono un grande vino – il Sangiovese del <strong>Brunello</strong>, per esempio &#8211;  sono sempre coltivate al loro limite Nord. Cioè sono coltivate dove è più difficile, raggiungere una completa maturazione. E’ in queste condizioni che l’espressione dell’ uva è la più originale e la più inimitabile. Allo stesso modo le varietà internazionali come <strong><a title="Merlot vitigno internazionale a bacca rossa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Merlot" target="_blank">Merlot</a></strong>, <strong><a title="Cabernet Sauvignon vitigno internazionale a bacca rossa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cabernet-sauvignon" target="_blank">Cabernet Sauvignon </a></strong>o Chardonnay, che crescono in Borgogna o a Bordeaux sono nel loro limite più a Nord. Gli aromi di queste varietà, in queste situazioni climatiche, sono unici e identificabili. Se coltivati in zone con climi più caldi o più secchi possono dare buoni vini ma non grandi vini perché la loro espressione aromatica perde il suo particolare carattere.&#8230;</p>
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		<title>Nascono i Superitalian vini di grande qualità ottenuti da vitigni autoctoni</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 10:02:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong></strong></div>
<p><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">In occasione della sua visita alle cantine di Donatella Cinelli Colombini, l&#8217;enologa Valerie Lavigne ha rilasciato un&#8217;intervista sui <a title="vitigni autoctoni, vitigni legati a specifici territori" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vitigno_autoctono" target="_blank">vitigni autoctoni</a> e la possibilità di usarli in blend per creare una nuova generazione di vini: con più identità, più caratteri distintivi e soprattutto con una grande qualità organolettica.</p>
<p> </p>
</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">DCC. Cosa significano le parole <strong>diversità</strong>, <strong>identità</strong> e <strong>tipicità</strong>? In un&#8217; era di globalizzazione sembra che abbiano sempre più importanza ma possono essere compatibili con la ricerca di alta qualità?</p>
<p style="text-align: justify;">VL<strong>. Identità e tipicità definiscono la personalità del vino</strong>. E’ attraverso loro che il vino è  riconoscibile  per il suo sapore, sapore che è la specifica espressione di una o più varietà di uva cresciuta in una determinata regione. <strong>Senza autenticità non ci può essere diversità</strong>. La ricerca di qualità è quindi, secondo me, indissolubilmente legata ai concetti di autenticità, identità e quindi diversità.</p>
<p style="text-align: justify;">DCC. Le varietà autoctone come il <a title="Sangiovese vitigno tipico dell'Italia centrale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese" target="_blank">Sangiovese</a>, <a title="Foglia tonda vitigno tipico del territorio senese" href="http://www.folcogiovannibencini.com/foglia_tonda.htm" target="_blank">Foglia Tonda </a>e <a title="Sagrantino tipico vitigno umbro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sagrantino" target="_blank">Sagrantino</a>. Cosa possono offrire in più o di meno in comparazione con varietà internazionali come <strong>Cabernet</strong> e <strong>Merlot</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">VL. Le <strong>varietà autoctone</strong> quando sono collegate con l’immagine di un grande vino prodotto in questa regione, Sangiovese Brunello per esempio, sono sempre coltivate al loro limite nord, dove c’è sempre un poco più di difficoltà che da altre parti per raggiungere una completa maturazione. E’ in queste condizioni che l’espressione dell’ uva è la più originale e la più inimitabile.<br />
Le varietà internazionali come <strong>Merlot</strong>, <strong>Cabernet Sauvignon</strong> o <strong>Chardonnay</strong>, quando crescono in Borgogna o a <strong>Bordeaux</strong> sono al loro limite nord.&#8230;</p>
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		<title>Il Wine advocate da un ottimo rating ai nostri Brunello</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-wine-advocate-da-un-ottimo-rating-ai-nostri-brunello/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 17:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;These are the most impressive wines I have tasted from Donatella Cinelli Colombini&#8221; scrive Antonio Galloni nel numero di maggio 2011 del “<a title="Wine advocat periodico che giudica la qualità dei vini diretto da Robert Parker Jr" href="http://www.erobertparker.com/">Wine advocate</a>”. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il giovane e competentissimo assaggiatore è talmente colpito da ripetere questa frase per tre volte in ognuna delle 3 schede dei vini che assaggia: il <strong>Brunello</strong> 2006, il <strong>Brunello Prime Donne</strong> 2006 e la riserva 2005 che giudica il migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ musica per le nostre orecchie. 12 anni di investimenti e di assiduo lavoro producono un progresso continuo nella qualità dei nostri vini. E’ un cambiamento lento, perché i tempi della vigna sono lunghi, ma che viene seguito con entusiasmo da clienti e importatori. Il meglio verrà nel futuro!</p>
<p style="text-align: justify;">Poi c’è la svolta nel segno della toscanità che l’enologa <strong><a title="Valerie Lavigne enologa di Donatella Cinelli Colombini " href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html">Valerie Lavigne </a></strong>ha impresso al vino e al nostro lavoro durante l’ultimo anno: arretramento delle date della vendemmia al fine di preservare i caratteri varietali dell’uva, valorizzazione dei vitigni autoctoni, eliminazione delle <strong>barriques</strong>, ricerca della personalità storica del vino in fase di imbottigliamento quasi come un restauratore.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’ultimo <a title="Vinitaly fiera del vino di Verona" href="http://www.vinitaly.com/"><strong>Vinitaly</strong> </a>la “svolta” da lei voluta è stata notata e apprezzata da moltissimi operatori, primo fra tutti  Frank Roeder <strong>Master of Wine </strong>e  nostro importatore (<strong><a title="Vif ditta tedesca di commercializzazione di vini di pregio " href="http://www.vif.de/">VIF</a></strong>) di Volklingen in Germania che ha decuplicato i suoi acquisti di Brunello.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma <strong>Antonio Galloni</strong> di “<strong>Wine advocate</strong>” è il primo giornalista degustatore che si accorge della “svolta” e lo scrive quasi con il sorriso sulle labbra &#8220;This undeniably attractive, opulent <strong>Brunello</strong> full- throttle style.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-wine-advocate-da-un-ottimo-rating-ai-nostri-brunello/">Il Wine advocate da un ottimo rating ai nostri Brunello</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Rosso di sera bel tempo si spera</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 14:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il Rosso di Montalcino 2008 del Casato Prime Donne è perfetto per accompagnare l&#8217;arrivo della primavera nei primi momenti di relax all&#8217;aperto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo mesi di pioggia e freddo tutti desideriamo toglierci i vestiti da inverno e trascorrere qualche ora nel verde con un ottimo vino e un bel libro.<br />
Il <strong>Rosso di Montalcino </strong>2008 del Casato Prime Donne possiede l&#8217;intensità di sapore tipica di tutti i vini prodotti sulla collina del <strong>Brunello</strong> e contemporaneamente una grande piacevolezza.<br />
Il Rosso infatti, effettua solo un anno di maturazione in botte cioè meno della metà del Brunello, ciò lo rende comprensibile e più immediato nella godibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong><a title="paese di Montalcino situato nel sud della Toscana" href="http://www.montalcinonet.com/">Montalcino</a> </strong>il 2008 è stata una vendemmia 4 stelle, per molti aspetti adatta alla produzione di vini a breve maturazione in botte.</p>
<p>Questo è il primo Rosso di Montalcino firmato da  <strong><a title="Valerie Lavigne enologa Università di Bordeaux" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Professioni/A-Valerie-Lavigne-il-Progetto-Prime-Donne-di-Montalcino_4214553633.html">Valerie Lavigne </a></strong>la nuova enologa di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong>. Un tocco importante viene dalla cellar master (in italiano cantiniera) <strong><a title="Barbara Magnani enotecnica" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-leone-rosso-orcia-doc-continua-la-sua-ascesa-nella-scala-dei-riconoscimenti-del-wine-spectator/">Barbara Magnani</a></strong> che è cresciuta in autorevolezza e importanza.<br />
Il <strong>Casato Prime Donne </strong>è la prima cantina italiana con uno staff interamente femminile. Qui la presenza di tonneau e botti di varia dimensione e rovere, in ambienti climatizzati a 18°C, permette di scegliere il contenitore giusto per ogni annata e per ogni fase della maturazione del vino.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2008 l&#8217;inverno fu asciutto, la primavera molto piovosa con scrosci violenti, l&#8217;estate molto calda con scarse escursioni termiche. Le temperature si abbassarono repentinamente alla metà di settembre.</p>
<p style="text-align: justify;">La vendemmia del <strong><a title="Sangiovese uva rossa italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese">Sangiovese</a></strong> (la stessa uva del Brunello) è avvenuta dal 16 settembre al 20 ottobre.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/rosso-di-sera-bel-tempo-si-spera/">Rosso di sera bel tempo si spera</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Degustazione delle Prime Donne</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/degustazione-delle-prime-donne-1-febbraio-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 16:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Nella nuova scuola di cucina della Fattoria del Colle si è svolta la degustazione delle Prime Donne condotta da Barbara Magnani, per la selezione dei futuri Brunello</strong></p>
<p style="text-align: center;">&#160;</p>
<p>Per la prima volta Barbara Magnani ha condotto la <strong>degustazione</strong> del panel femminile che assaggia il futuro <strong>Brunello Prime Donne</strong>.  A causa di un grave problema familiare dell’enologa <strong>Valérie Lavigne</strong> e di una serie di malattie di stagione il gruppo era insolitamente ridotto ma l’assaggio era straordinariamente buono con due delle migliori <strong>vendemmie</strong> degli ultimi cinquant’anni: 2007 e 2010. <strong>Daniela Scrobogna</strong> ha prediletto i campioni più minerali, <strong>Astrid Schwarz</strong> ha dimostrato di amare i rossi con più struttura ma entrambe orientano le loro scelte su Brunelli classici austeri e eleganti. La degustazione si è svolta nella nuova <strong>scuola di cucina della Fattoria del Colle</strong> dove c’è un’ampia sala con camino. Le degustatrici hanno assaggiato 5 campioni di ogni annata: per il 2010 si trattava di vigne diverse vinificate con lieviti diversi. Il futuro Brunello 2007 proveniva invece da contenitori in legno di dimensione, età e legno diversi.&#8230;</p>
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		<title>Il Casato Prime Donne presenta il suo Brunello di Montalcino 2006.</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/brunello-di-montalcino-2006/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 18:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Nasce il primo Brunello firmato dall&#8217;enologa francese Valerie Lavigne. La testimonianza di una vendemmia di lusso che ha visto protagoniste le uve delle nuove vigne di Sangiovese piantate sulla collina che domina il Casato Prime Donne.</em></p>
<p>A mezzanotte, con l’inizio del nuovo anno, il vino rosso che è stato per anni a dormire nelle cantine di Montalcino diventa <strong>Brunello</strong>. Una magia che, in questo caso, riguarda una vendemmia 5 stelle, quindi della massima qualità. Per le cantine di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong>, il Brunello 2006 ha un significato particolare perché è il primo in cui sono state utilizzate le uve delle nuove vigne di <strong>Sangiovese</strong> piantate sulla collina che domina il <strong>Casato Prime Donne</strong> ed è il primo firmato dalla nuova enologa <strong><a title="Valerie Lavigne" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/valerie-lavigne-idee-chiare-sul-mercato-del-vino-in-italia/" target="_blank">Valerie Lavigne</a></strong>.</p>
<p>Il <strong>Brunello 2006</strong> segna una tappa importante anche nel progetto “<strong>Prime Donne</strong>” perché, per la prima volta, le assaggiatrici che seguono il vino dalla nascita nel lungo percorso di maturazione in botte, hanno deciso anche le ultime fasi che precedono l’imbottigliamento.</p>
<p>Chi vuole assaggiare subito questo strepitoso Brunello, che ha appena fatto il suo ingresso nel mercato, deve venire a <strong>Montalcino</strong> oppure fare una caccia al tesoro nelle enoteche più importanti. Probabilmente è faticoso ma vi assicuro che ne vale la pena.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni e foto:</strong></p>
<p><strong>Alessia Bianchi</strong></p>
<p><strong>Fattorie di Donatella Cinelli Colombini</strong></p>
<p>+39 0577 662108</p>
<p><a title="Contatto da Blog" href="mailto:pr@cinellicolombini.it" target="_blank">pr@cinellicolombini.it</a></p>
<p>_</p>
<p><strong>Antonio Gnassi</strong></p>
<p>+39 347 5822285</p>
<p><a title="Contatto da Blog" href="mailto:press@cinellicolombini.it" target="_blank">press@cinellicolombini.it</a>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/brunello-di-montalcino-2006/">Il Casato Prime Donne presenta il suo Brunello di Montalcino 2006.</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Basta barriques il Brunello torna nelle botti</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 21:49:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<div id="_mcePaste"><strong>Esaltazione delle specificità del Sangiovese e ritorno alle botti ecco le indicazioni dell’enologa </strong><strong>francese Valerie Lavigne per la perfetta armonia del più grande Brunello.</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div id="_mcePaste">L’affermazione è di quelle che fanno discutere soprattutto perché arriva da una francese come francesi sono le<strong> barriques</strong> che hanno imperversato nelle cantine italiane negli ultimi dieci anni.</div>
<div>A parlare è <strong>Valerie Lavigne, la nuova strepitosa enologa delle cantine toscane di Donatella Cinelli </strong><strong>Colombini</strong>. Docente della più celebre università di enologia del mondo, quella di <strong>Bordeaux</strong>, la Lavigne è consulente, insieme a <strong>Denis Dubordieu e Christophe Olivier</strong>, in alcune delle più importanti cantine del mondo come gli <strong>Châteaux d’Yquem, Margaux e Cheval Blanc</strong>.</div>
<div>&#8220;<em>Più il vino è concentrato e ricco di composti fenolici meglio sopporta i piccoli contenitori in </em><em>legno.</em>&#8221; afferma l&#8217;enologa che continua &#8220;<em>Ma anche se il vino resiste a un eccesso di legno non è detto che sia giusto imporglielo</em>&#8220;. Da questo assunto iniziale Valerie sviluppa la sua <strong>filosofia per i grandi rossi di Montalcino</strong> &#8220;<em>Il Brunello deve affinare in botte almeno due anni. Per una conservazione così lunga, il produttore deve scegliere il contenitore che gli permette di beneficare dei vantaggi associati all’utilizzo del legno (ossigenazione, chiarificazione, apporto aromatico e gustativo) preservando contemporaneamente la personalità del vino (frutto, freschezza e equilibrio). <strong>Il legno non deve sovrastare il vino</strong>, deve rimanere un supporto, un’”<strong>épice</strong>”</em> &#8220;.</div>
<div id="_mcePaste">
<p>Ecco arrivare il suo giudizio: &#8220;<em><strong>Questo obiettivo si ottiene meglio utilizzando le botti</strong></em>&#8220;.</p>
</div>
<p>&#8230;</p>
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		<title>Valérie Lavigne, idee chiare sul mercato del vino in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 14:12:55 +0000</pubDate>
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<p>&#160;</p>
<div class="mceTemp">
<p>&#160;</p>
<p>Nella suggestiva location della nuova scuola di cucina della Fattoria del Colle la degustazione dell’enologa francese che restituisce al vino un’identità chiara e forte.</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Valérie Lavigne</strong>, la nuova enologa delle cantine di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong>, ha degustato i vini italiani di maggior successo nella fascia tra i 12 e i 15 Euro. La tipologia dei vini presi in esame è quella che raffigura uno scenario di maggiore competizione e dove il rapporto qualità-prezzo gioca un <strong>ruolo determinante</strong> nelle vendite del vino in Italia.</p>
<p>L&#8217;assaggio è avvenuto nella &#8220;<strong>sala delle testiere</strong>&#8221; della nuova scuola di cucina della Fattoria del Colle ed ha riguardato nello specifico 9 bottiglie originarie principalmente della zona di <a title="Wikipedia - Bolgheri - Donatella Cinelli Colombini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bolgheri" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Bolgheri</strong></a> situata sulla costa toscana.</p>
<p>Con questo assaggio, organizzato da alcuni dei <strong>principali componenti della rete vendita italiana</strong> dei vini di Donatella Cinelli Colombini, Valérie Lavigne ha approfondito tematiche enologiche ed ha acquisito ulteriori informazioni sulle principali tendenze del mercato italiano.</p>
<p>L&#8217;enologa ha continuato la sua esperienza assaggiando inoltre i 6 Brunello di Montalcino più apprezzati dalla stampa specializzata.</p>
<p>Per maggiori informazioni e foto<br />
<strong>Alessia Bianchi</strong><br />
Fattorie di Donatella Cinelli Colombini<br />
+39 0577 662108</p>
<p><a title="Contatto dal Blog" href="mailto:pr@cinellicolombini.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pr@cinellicolombini.it</a></p>
<p><strong>Antonio Gnassi</strong></p>
<p><a title="Contatto dal Blog" href="mailto:press@cinellicolombini.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">press@cinellicolombini.it</a></p>
</div>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/valerie-lavigne-idee-chiare-sul-mercato-del-vino-in-italia/">Valérie Lavigne, idee chiare sul mercato del vino in Italia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>L’enologa Valerie Lavigne rivoluziona la vendemmia</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 10:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://i2.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2010/09/Barbara-e-Valerie-vendemmia-2010-2.jpg?ssl=1"><img onerror="this.src='https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/logo-dcc-home.png'" class="size-medium wp-image-272  alignleft" title="Valerie Lavigne e la nostra Barbara Magnani - Vendemmia 2010 - Donatella Cinelli Colombini" src="https://i2.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2010/09/Barbara-e-Valerie-vendemmia-2010-2.jpg?fit=300%2C300&#038;ssl=1" alt="Valerie Lavigne e la nostra Barbara Magnani - Vendemmia 2010 - Donatella Cinelli Colombini" srcset="https://i2.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2010/09/Barbara-e-Valerie-vendemmia-2010-2.jpg?resize=300%2C225&#38;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2010/09/Barbara-e-Valerie-vendemmia-2010-2.jpg?w=640&#38;ssl=1 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p><strong><em>La celebre enologa delle cantine di Donatella Cinelli Colombini marca concetti rivoluzionari sul modo di fare vendemmia.</em></strong></p>
<p>&#8220;L’uva deve esprimere i suoi caratteri varietali e i suoi profumi&#8221;,  dice <strong>Valerie Lavigne</strong> che precisa: &#8221; l’uva, come qualunque frutto, è acerbo, maturo e poi surmaturo. In questa terza fase ricorda la marmellata. Per questo bisogna cogliere l’uva nel suo momento migliore come qualsivoglia frutto maturo&#8221;.</p>
<p>Questa frase sembra banale ma in realtà rivoluziona il modo di fare la vendemmia rispetto a quella concepita alla fine del Novecento quando l’uva veniva lasciata sulle viti fino a surmaturare raggiungendo concentrazioni zuccherine elevatissime nel tentativo di ottenere vini da &#8216;masticare&#8217;.</p>
<p>La nuova ricerca di <strong>vini con forte personalità</strong>, dove i caratteri dell’uva e del territorio di origine siano più evidenti, porta con se anche la ricerca di <strong>vini più eleganti</strong> che potenti, molto armonici e meno alcolici. Ecco che anche il modo di vinificare cambia e le estrazioni esasperate degli ultimi anni, attraverso rimontaggi continui del mosto, vengono <strong>sostituite da vinificazioni più rispettose dell’uva</strong>, con temperature leggermente più basse  e rimontaggi limitati a un volume, un volume e mezzo del succo contenuto nel tino di fermentazione.</p>
<p>Col passare dei giorni e la trasformazione dello zucchero del mosto in alcool, i rimontaggi vengono ancora ridotti, in questa fase <strong>l’estrazione si concentra sui tannini</strong> per cui il vino acquisisce struttura ma anche una durezza da evitare &#8220;dopo la fine della fermentazione alcoolica, il vino deve rimanere fermo e caldo proprio per arrotondare i tannini&#8221; conclude Valerie Lavigne.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/lenologa-valerie-lavigne-rivoluziona-la-vendemmia/">L’enologa Valerie Lavigne rivoluziona la vendemmia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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