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	<title>turisti del vino &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>DURATA E ORARIO DELLE VISITE IN CANTINA</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2019 17:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>
		<category><![CDATA[winery tour]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>La visita delle cantine italiane dura da 20 a 40 minuti. Solo i veri wine lovers desiderano un percorso più lungo. Più richiesta nel pomeriggio</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/casato-prime-donne/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La<strong> visita della cantina</strong> dura, a seconda della dimensione aziendale, da 20 a 40 minuti. Difficilmente si protrae più a lungo, soprattutto per i turisti meno esperti per i quali è anzi meglio abbreviare spiegazioni e visita, mentre la voglia di sapere e le domande aumentano con l’aumentare delle competenze nel vino.</p>
<p>Oltre al <strong>percorso fra tini e botti,</strong> molte cantine propongono anche piccoli musei, come quello della Tenuta Bonzara nei Colli Bolognesi oppure delle Cantine Ricasoli allestito nel Castello di Brolio. C’è chi ha dei cimeli da Oscar come Francis Ford Coppola nella sua cantina in California e chi, come la mia fattoria del Colle in Toscana, si sta trasformando in una wine destination con cinque attività al giorno, compresa la visita della cantina e della villa cinquecentesca.</p>
<p>Ad ogni modo la durata delle visite non può essere troppo lunga perché la capacità di attenzione dei <a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank" rel="noopener"><strong>turisti del vino</strong></a> è ogni anno più limitata e perché levare tempo ad assaggi e shopping è assolutamente controproducente.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>VISITE SU RICHIESTA OPPURE A ORARIO FISSO</h4>
<p>All’inizio dell’attività di accoglienza turistica in cantina ed in bassa stagione le visite avvengono su richiesta adattandosi all’arrivo dei visitatori, ma quando i flussi cominciano a ingrossarsi i <a href="https://www.mtvtoscana.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winery tour</strong> </a>devono avere un orario. Questo riduce i costi del personale e permette ai visitatori di organizzare il loro tempo.&#8230;</p>
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		<title>I depliant turistici delle cantine nell’epoca digitale</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-depliant-turistici-delle-cantine-nellepoca-digitale/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-depliant-turistici-delle-cantine-nellepoca-digitale/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2019 07:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza in cantina]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I depliant turistici delle cantine devono essere piccoli, con poco testo e molte immagini. Trasmettere valori, racconti, notizie e ciò che distingue</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Ricordate gli enormi depliant della fine del Novecento, quando le cantine cercavano di valorizzare il loro brand stampando brochure grandi quanto quotidiani in carta pesante? Quel tipo di strumenti di comunicazione oggi sarebbe controproducente. I buyer non prendono più neanche i biglietti da visita ma preferiscono fotografarli con il telefonino. Portarsi dietro un depliant ingombrante e pesante è impossibile per loro, specie nelle fiere e specie in viaggio quando il bagaglio è solo un trolley da dieci chili. Per non parlare dell’effetto negativo del maxi depliant su chi attribuisce alla difesa ambientale un’importanza prioritaria.</p>
<h3>Depliant per la distribuzione nel territorio e in cantina</h3>
<p>Ormai il digitale è protagonista; il <a href="https://www.mtvtoscana.com/"><strong>turista del vino</strong></a> non ha più bisogno della brochure come souvenir della visita ma usa il suo telefono per fare i video e le foto che gli servono per ricordare e per mostrare agli amici la cantina e le</p>
<p>persone che ha incontrato. Ancora il telefonino, attraverso i Qr-code apre le parti del sito che, di fatto, sostituiscono il vecchio depliant.  I flyer aziendali, da mettere in distribuzione nella sala d’ingresso della cantina, servono soprattutto per chi è più attempato e meno tecnologico, oppure per stimolare i visitatori rispetto ad altre offerte.</p>
<p>C’è quindi una radicale trasformazione della documentazione aziendale a disposizione dei turisti del vino.&#8230;</p>
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		<title>Sala di accoglienza nella cantina turistica (1)</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sala-di-accoglienza-nella-cantina-turistica-1/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/sala-di-accoglienza-nella-cantina-turistica-1/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2019 10:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori nel Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Arredi, sedie, acqua, bagni, documentazione, video…come la sala di accoglienza nelle cantine turistiche diventa glamour </em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Nella stragrande maggioranza delle cantine italiane, la visita inizia e finisce nello stesso luogo. Una zona multifunzionale che negli ultimi anni è radicalmente cambiata.  E’ forse la parte delle cantine dove il look ha subito le maggiori trasformazioni con l’arrivo degli arredatori d’interni. Si tratta di ditte specializzate nella realizzazione di negozi, bar e altri ambienti a scopo commerciale.</p>
<p>Nella sala di accoglienza turistica sono arrivati tavoli di design, espositori per la vendita, banconi per la somministrazione, luci…il risultato è completamente diverso dagli ambienti tradizionali, e spesso quasi domestici, delle cantine di un tempo.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>ZONA DI ACCOGLIENZA: TIPICA O NON LUOGO?</h4>
<p>Alla fine la zona di accoglienza del pubblico risulta molto più funzionale, accogliente  e di tendenza, ma anche molto meno identitaria. In altre parole smette di appartenere e anche di “raccontare” il posto in cui si trova e diventa invece un “non luogo” cioè uno di quegli ambienti che potrebbero essere ovunque nel mondo. Nelle cantine importanti (<a href="https://www.antinori.it/it/tenuta/tenute-antinori/antinori-nel-chianti-classico/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Antinori nel Chianti Classico</strong></a>, Florio, Tramin …) le strutture e gli arredi sono progettati appositamente dagli architetti, in tutte le altre vengono realizzate dalle ditte che allestiscono negozi o pubblici esercizi. Ma in entrambi i casi è più bella e meno rurale di quella che i vignaioli farebbero  da soli.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Molti produttori hanno vissuto questo cambiamento come  un’emancipazione e mostrano la zona di accoglienza moderna con grande orgoglio.&#8230;</p>
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		<title>La prima impressione dei turisti in cantina 2</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-prima-impressione-dei-turisti-in-cantina-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 09:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[punti panoramici]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking nei vigneti]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le infrastrutture esterne della cantina turistica sono importantissime: parcheggi, zone attrezzate per sostare all’aperto e cartellonistica interna</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Istruzioni pratiche per come realizzare le infrastrutture esterne più necessarie ai <strong>turisti in cantina</strong></p>
<h3>PARCHEGGI</h3>
<p>Le cantine turistiche hanno bisogno di parcheggi di dimensioni sufficienti alla loro massima capacità ricettiva. Parcheggi abbastanza vicini al punto vendita ma da non risultare dissuasivi allo shopping. Bisogna sempre ricordare che le bottiglie di vino sono molto pesanti, e avvicinare le auto al punto vendita è indispensabile per garantire le vendite. Questo vale anche per i bus da 12 metri che devono sostare e girare agevolmente così come i camper che sempre più spesso chiedono di passare la notte in prossimità delle cantine. Una sosta quest’ultima, che in molte regioni rientra fra le attività dell’agricampeggio per il quale servono specifiche autorizzazioni. La novità sono le colonnine di erogazione di energia per auto elettriche, elemento che, se</p>
<p>presente, evidenzia una particolare attenzione della cantina verso l’ambiente. Le colonnine sono pubblicizzate on line per cui costituiscono un motivo di maggiore visibilità e persino un attrattore rispetto a quel segmento di clientela giovane, ricco e etico che, per primo ha scelto le auto elettriche.</p>
<h3>ZONE ATTREZZATE ALL’APERTO PER PASTI E PANORAMI</h3>
<p>Creare degli spazi illuminati e attrezzati con sedie e tavoli  all’esterno delle cantine è molto gradito da parte dei <a href="https://www.mtvtoscana.com/"><strong>turisti del vino</strong></a>, specialmente da quelli provenienti da Paesi freddi, dove consumare pasti all’aperto è difficile soprattutto di notte.&#8230;</p>
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		<item>
		<title>Selezione degli addetti all’accoglienza in cantina</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/selezione-degli-addetti-allaccoglienza-in-cantina/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/selezione-degli-addetti-allaccoglienza-in-cantina/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 09:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[enoturisti]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Selezione, competenze e formazione degli addetti all’accoglienza in cantina. Mancano i corsi e quindi le aziende fanno da sole, puntando sull’inglese</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>In Italia ci sono oltre 20.000 cantine aperte al pubblico e tutte hanno bisogno di addetti all’accoglienza, ma non esistono corsi che li formano: attualmente le aziende fanno tutto da sole, con costi non indifferenti.<br />
Questi appunti servono ai giovani che vogliono lavorare nell’accoglienza turistica in cantina, per i titolari o i manager che li selezionano, ma soprattutto per chi decide i corsi di laurea, gli FTS o i master affinchè crei percorsi formativi adeguati.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<h4>LE COMPETENZE DEGLI ADDETTI ALL&#8217;ACCOGLIENZA IN CANTINA</h4>
<p>&#160;</p>
<p>• <em>Inglese</em>: molto fluente sia scritto che parlato.</p>
<p>• <em>Vino</em>: le nozioni base della degustazione organolettica e dei processi produttivi, le denominazioni principali della regione in cui ha sede la cantina.</p>
<p>• <em>Turismo</em>: dati generali sul territorio e capacità di relazione.</p>
<p>• <em>Nozioni base di carattere amministrativo</em> (bolle, fatture, prima nota)</p>
<p>&#160;</p>
<h4></h4>
<h4></h4>
<h4>TEST DI INGLESE</h4>
<p>Nei colloqui di assunzione la prima cosa da accertare è la padronanza dell’inglese. Il test online è indispensabile, così come una conversazione sul vino che parte da un articolo di una rivista specializzata. La domanda <em>&#60;&#60; What would you suggest to a visitor who is asking for some attractions around the winery ?&#62;&#62;</em> potrebbe essere un bel banco di prova. <span id="more-50914"></span>Infatti, la padronanza della lingua non basta senza doti relazionali.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli eventi  per turisti in cantina 3° parte</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gli-eventi-in-cantina-per-i-turisti-3-parte/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2016 07:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[eventi dedicati al vino]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[piccoli eventi a pagamento]]></category>
		<category><![CDATA[Trequanda]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quanto conta la comunicazione nel caso di eventi per turisti in cantina e quali sono le iniziative a pagamento destinati ai wine lovers </em></p>
<p>Di<strong> <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/persone" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a>,</strong> <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo-toscana/soggiorni-toscana/nei-dintorni/223-montalcino" target="_blank">Montalcino</a></strong> e <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/?page_id=32098">Trequanda</a> </strong>in Toscana</p>
<p>L’INIZIATIVA NON COMUNICATA E’ INESISTENTE</p>
<p>Fotografie, video, comunicati stampa azioni di PR, article marketing … l’azione di comunicazione deve essere forte e mirata ma soprattutto deve continuare nel tempo perché non tutte le opportunità di visibilità arrivano immediatamente dopo gli <strong>eventi per turisti</strong> in cantina. A volte il follow up deve continuare per mesi.<br />
La comunicazione deve usare l’evento come argomento di attualità che riaccende l’interesse ma poi concentrarsi sulla cantina, il produttore, i vini e soprattutto sull’offerta turistica che l’iniziativa mette in evidenza. Non deve raccontare</p>
<p>solo l’appuntamento, dunque, ma usarlo come riflettore per illuminare quello che ci sta dietro.<br />
In genere la comunicazione più efficace è mista: l’azione dell’ufficio stampa tradizionale con comunicati e inviti spediti ai giornalisti, il recall e l’inoltro di foto, notizie più dettagliate. Accanto l’azione on line che sfrutta i contatti costruiti in precedenza cioè le offerte del sito, il blog con la news letter ad esso collegata e soprattutto i social c on un’azione virale che comprende la scelta di un hashtag a piccoli investimenti che accrescono la visibilità dei post.<br />
Molto spesso il feedback degli<strong><a href="http://www.mtvtoscana.com/mtv/eventi" target="_blank"> eventi dedicati al vino</a></strong> influenza anche l’incoming dei visitatori. Il caso più clamoroso è quello della splendida cantina Antinori nel Chianti</p>
<p>Classico in cui i Master of Wine fecero la cena di gala in occasione del loro symposium in Toscana nel 2014.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gli-eventi-in-cantina-per-i-turisti-3-parte/">Gli eventi  per turisti in cantina 3° parte</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli specialisti dell&#8217;accoglienza in cantina 2</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gli-specialisti-dellaccoglienza-cantina-2/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/gli-specialisti-dellaccoglienza-cantina-2/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 04 May 2016 07:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[addetti all’accoglienza turistica in cantina]]></category>
		<category><![CDATA[cantine aperte al pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>
		<category><![CDATA[urista del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Proibito essere imbronciati e guardarsi i piedi. Assolutamente proibito arrabbiarsi per le critiche (anche se stupide) e fare i saputelli</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/persone" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini, </strong> </a><strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong><br />
LINGUAGGIO NON VERBALE<br />
E’ la parte più importante della comunicazione: l’atteggiamento sorridente e accogliente. Molti, soprattutto i giovani, hanno difficoltà a mostrare sentimenti che non provano, considerandoli quasi la manifestazione di una personalità falsa, da teatrante. In realtà, per calarsi nel proprio ruolo di addetto all’accoglienza turistica in cantina, bisogna mettere da parte i propri problemi e pensare solo al <a href="http://www.mtvtoscana.com/mtv/#.Vvg1lr6LTIU" target="_blank"><strong>turista del vino</strong> </a>facendolo sentire ben accolto e, soprattutto, facendogli vivere l’esperienza che sogna da tempo.<br />
A questo proposito è opportuno ricordare che il cervello elabora a livello periferico e centrale. Il pensiero periferico è più veloce e comprende le emozioni euristiche e i processi automatici. Si tratta del meccanismo che ci porta ad essere gentili con chi è gentile con noi ed aspettarci competenza da chi ha un aspetto autorevole. E’ lo stesso processo di quando pensiamo &#60;&#60;che bella bottiglia, dovrebbe essere un buon vino!&#62;&#62;. Evidentemente c’è poi un’elaborazione più profonda che confronta l’informazione con quelle precedenti e arriva a valutazioni meno automatiche e più attendibili. Tuttavia la prima impressione è la più forte e pesa su quelle successive; va gestita quindi con grande attenzione.<br />
I messaggi non verbali, quelli espressi dal corpo e dal volto, sono molto importanti. L’espressione cordiale deve rimanere anche se ci sono dei problemi, dimostrarsi attenti e cortesi è una scorciatoia verso la soluzione.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gli-specialisti-dellaccoglienza-cantina-2/">Gli specialisti dell&#8217;accoglienza in cantina 2</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Addetti all’accoglienza in cantina 1° parte</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/addetti-allaccoglienza-cantina-1-parte/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/addetti-allaccoglienza-cantina-1-parte/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 07:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza in cantina]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>
		<category><![CDATA[visita in cantina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Piccoli segreti per diventare dei perfetti addetti all&#8217;accoglienza in cantina: gli abiti, la prima impressione, le notizie negative, i discorsi noiosi &#8230;</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/storia" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, Montalcino, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>ABBIGLIAMENTO<br />
E’ vero che &#60;&#60;l’abito non fa il monaco&#62;&#62; ma, vedendo qualcuno con indosso il saio, siamo portati a pensare che sia un frate. Questo perché la prima impressione fa leva sugli stereotipi e sulle cose più evidenti. Come dice il proverbio qualche vota inganna ma, in ogni caso, si imprime nella memoria con forza. Per questo, chi lavora al pubblico a contatto con persone mai viste prima dovrebbe trasmettere, al primo colpo d’occhio, un’impressione più possibile coerente con il proprio personaggio e con l’azienda che rappresenta. Nel caso degli <strong>addetti </strong>all’<strong><a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/certificazioni/" target="_blank">accoglienza in cantina</a></strong>, all’estero,</p>
<p>soprattutto in California, risolvono il problema imponendo una divisa. Magliette o felpe e grembiuli rossi da cantiniere con stampato il brand rendono immediatamente riconoscibili i membri dello staff. Sono efficaci ma, forse, poco adatti alla realtà italiana composta di tante piccole imprese familiari dove l’accoglienza turistica è spesso fatta da dipendenti che hanno anche altre mansioni. Per questo, la stragrande maggioranza di quelli che ricevono i <strong><a href="http://www.mtvtoscana.com/mtv/#.Vvgkx76LTIU" target="_blank">turisti del vino</a></strong> in cantina hanno normali abiti da ufficio, non giacca e cravatta, che in campagna sembrano piuttosto fuori posto, quanto piuttosto qualcosa di casual e country. Abiti comodi che tuttavia devono essere curati per non apparire sporchi e trascurati. Soprattutto fra i turisti italiani c’è la convinzione diffusa che gli abitanti della campagna siano arretrati e di basso livello culturale: è opportuno quindi manifestare l’opposto al primo colpo d’occhio.&#8230;</p>
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		<title>Itinerario turistico in cantina 2° parte</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 07:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Brolio]]></category>
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		<category><![CDATA[Torrevento]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Qual&#8217;è la durata, perché la pulizia è importante come distinguere folclore e enologia. Tanti piccoli segreti del perfetto itinerario turistico in cantina </em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/storia" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong>, Casato Prime Donne</p>
<p>DURATA E ORARI<br />
A seconda della dimensione aziendale, l&#8217; <strong>itinerario turistico in cantina</strong>  dura da 15 a 45 minuti e in certi casi ingloba anche piccoli musei e cappelle, come al <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Brolio" target="_blank">Castello di Brolio</a></strong> in Chianti, oppure la rimessa delle carrozze, come a<a href="http://torrevento.it/index.php" target="_blank"><strong> Torrevento</strong> </a>nella DOCG Castel del Monte. Visite molto lunghe riducono il tempo da dedicare agli assaggi e allo shopping che, generalmente, concludono l’esperienza turistica.<br />
Molto spesso le visite vengono organizzate in base a un calendario e ad un orario precisi. Questa razionalizzazione, ormai molto diffusa, è conveniente quando i flussi</p>
<p>diventano consistenti ed è necessario organizzare il lavoro degli accompagnatori. In altri casi, di visite ancora scarse, causa inutili attese poco gradite a chi viaggia ed ha pochi giorni per vedere tanti luoghi meravigliosi. Una via di mezzo, presente nello Champagne già quarant’anni fa, è quella di creare un intrattenimento con video oppure piccoli assaggi, che riduca la noia dell’attesa nella zona di accoglienza.<br />
In ogni caso, bisogna tenere presente che i visitatori arrivano dalla tarda mattinata in poi e soprattutto nel pomeriggio. I mesi di maggior afflusso sono quelli autunnali che si caratterizzano anche con la clientela più competente. In inverno i visitatori diventano rarissimi mentre iniziano di nuovo a crescere dopo Pasqua. La clientela italiana si concentra nei fine settimana e in agosto.&#8230;</p>
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		<title>Itinerario turistico in cantina 1</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 07:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
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		<category><![CDATA[enoturisti]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Come creare un itinerario turistico in cantina capace di essere ricordato per sempre: percorso, punti di sosta, accessori, luci, odori, arredi … </em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a>, </strong> <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank">Fattoria del Colle </a></strong><br />
ITINERARIO DELLE VISITE<br />
C’è una regola da cui partire: i luoghi e le spiegazioni possono essere fredde o calde cioè tecniche o emozionanti. La tinaia dove avviene la vinificazione è, in genere, un ambiente freddo con tanto acciaio, tecnologia, ordine, igiene. La bottaia per la maturazione del vino nei fusti di legno è normalmente un ambiente caldo per il carattere stesso del rovere, la forma armoniosa delle botti, le luci meno forti e gli ambienti più piccoli. Ebbene, anche se questo può causare problemi nella chiarezza delle spiegazioni sul processo produttivo del vino, è sempre meglio iniziare la visita dalle zone della cantina più belle e emozionanti, per creare nei visitatori un atteggiamento entusiasta che li predispone a un legame emotivo con i luoghi e le persone.</p>
<p>Evidentemente  l&#8217;<strong>itinerario turistico in cantina</strong> deve essere predisposto in anticipo, se possibile nel momento della progettazione della struttura, perché ha bisogno di diverse aree ampie dove un gruppo di 20-25 persone possa sostare intorno alla guida. Ho scritto 25 persone perché i gruppi di numero superiore sono difficili da gestire da una sola persona e ancora più difficile è instaurare una vera sintonia con i partecipanti. Questo elemento è molto importante perché i turisti in gruppo hanno spesso interessi e competenze diseguali e quindi vanno coinvolti in modo diverso, questo è impossibile se troppi.&#8230;</p>
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		<title>Come fidelizzare il turista del vino</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2016 08:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Gli strumenti per <strong>fidelizzare il turista del vino</strong> e trasformarlo il qualcuno che promuove, sceglie e compra le bottiglie della cantina che ha visitato</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/persone" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Montalcino" target="_blank">Montalcino</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Costa molto di più trovare un nuovo cliente che mantenere quelli vecchi, ma in ogni caso, bisogna impegnarsi nei rapporti con loro perché i concorrenti sono pronti a portarceli via.<br />
I wine lovers che hanno visitato la cantina sono una<strong><a href="http://www.vegal.it/upload/progetti/00000179/guida%20metodologica.pdf" target="_blank"> clientela privata fidelizzata o fidelizzabile</a></strong> tra le migliori che un’azienda possa avere. E’ un target orientato sui vini in vendita e, attraverso la visita guidata, già molto informato. Infatti molti dei visitatori hanno scelto di andare in quella particolare cantina perché apprezzano i suoi vini o le sue decisioni produttive ma, anche nel caso siano arrivati per caso,</p>
<p>con il tour fra tini e botti hanno instaurano un legame emotivo con quel luogo e con le sue bottiglie. Un legame tanto più forte e duraturo quanto maggiore è il coinvolgimento emotivo, quello che Kevin Roberts mitico capo della Saatchi &#38; Saatchi chiama Lovemark cioè il brand che si sceglie perché si ama indipendentemente da tutto il resto. Per suscitare questo sentimento bisogna toccare il cuore visitatori oltre che il cervello. Bisogna trasmettergli il calore della “passione vignaiola” quell’attaccamento alla terra, quella ricerca visionaria che fa nascere un vino diverso da tutti gli altri. <span id="more-23448"></span>Ovviamente la cantina deve essere bella, ben organizzata e con ottimi vini …. ma anche capace di emozionare e coinvolgere.&#8230;</p>
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		<title>I depliant per i turisti delle cantine</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2016 08:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[wine tour]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pieghevole" target="_blank"><strong>Depliant</strong></a> piccoli, con molte immagini e poco testo, capaci di raccontare ai turisti del vino ciò che distingue una <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cantina" target="_blank">cantina</a></strong> da tutte le altre dando emozioni </em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> Brunello <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong><br />
Comincio con l’ammettere un difetto: siccome sono toscana fino al midollo, sono sobria. All’ apparenza preferisco sempre la sostanza e mi infastidiscono quelle manifestazioni di lusso che confondono la percezione vera della realtà aziendale, insomma i castelli vanno lasciati a chi ce l’ha davvero mentre chi è un vignaiolo appassionato con dei vini meravigliosi non si esponga al ridicolo presentandosi come un marchese o un miliardario. Non ne ha bisogno, basta quello che è e quello che fa per affascinare i turisti delle cantine.<br />
Prima regola quindi: niente bugie perché, come tutti sanno, hanno le gambe corte e producono più danni che benefici.</p>
<p>I <strong><a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">depliant turistici delle cantine</a></strong> sono di due tipi: quelli da lasciare negli uffici turistici, negli alberghi, nei ristoranti … della zona e quelli da distribuire in azienda. Soprattutto i primi devono essere piccoli al punto da non ingombrare, altrimenti difficilmente verranno esposti. Conterranno una brevissima spiegazione delle particolarità dell’azienda, l’orario di apertura della cantina, il pagamento, il calendario degli eventi, i vini principali, <a href="http://www.mtvtoscana.com/mtv/#.VqT02_nhDIU" target="_blank"><strong>wine tour</strong> </a>e le degustazioni a pagamento e gli altri servizi offerti, il percorso stradale per raggiungere la cantina e le coordinate GPS. Poche notizie e molte foto. I flyers distribuiti in azienda servono invece per dare ai <strong><a href="http://www.impresaturismo.it/archivio/53-novembre-2012/140-i-turisti-del-vino-scelgono-litalia.html" target="_blank">turisti del vino</a></strong> una panoramica dell’offerta: ristorante, scuola di cucina, soggiorni ….&#8230;</p>
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		<title>Guida enoturistica cioè il professionista dei wine tours</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/23327/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 08:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier]]></category>
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		<category><![CDATA[Wine Tours]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Si tratta di una figura professionale che ancora non esiste e unisce le competenze dei sommelier a quelle delle guide turistiche e che chiameremo guida enoturistica</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/visite-e-degustazioni" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_Superiore" target="_blank"> Chianti Superiore</a></strong> <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank">Fattoria del Colle </a></strong><br />
L’aumento dei <strong><a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turisti del vino</a></strong> e soprattutto l’aumento dei<a href="http://www.mtvtoscana.com/mtv/#.VqolJ_nhDIU" target="_blank"> <strong>wine tours</strong></a> organizzati richiede la presenza di professionisti ad hoc: le<strong> guide enoturistiche, </strong> continuare con l’improvvisazione potrebbe essere dequalificante e dannoso per l’immagine e lo sviluppo economico delle wine destination. Chi arriva nei territori italiani del vino con un’escursione organizzata si aspetta di vivere, in poche ore, delle esperienze indimenticabili e coinvolgenti ma perché questo avvenga servono alti livelli professionali. Invece i veri professionisti sono quasi delle eccezioni, mentre la maggior parte dei wine tours sono gestiti all’insegna dell’improvvisazione.<br />
Chi crede che basti parlare fluentemente inglese, tedesco o francese … sbaglia. Questo è solo una delle competenze della nostra guida enoturistica che deve</p>
<p>anche guidare un’auto o un minibus con autorizzazione NCC (e quindi avere la necessaria autorizzazione), deve conoscere storia, arte, gastronomia, tradizioni popolari e soprattutto i vini del territorio. In altre parole deve essere una figura che assomma le competenze dei <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sommelier" target="_blank">sommelier</a></strong>, della guida turistica e ambientale ma deve anche avere doti di affabulatore e la simpatia coinvolgente dell’animatore.<br />
L’attività prevalente delle guide enoturistiche è quella di accompagnare i gruppi, soprattutto piccoli, nei territori del vino. Si tratta di escursioni di circa sette ore che generalmente partono dall’hotel e comprendono due cantine, un pasto tipico, una piccola città d’arte e qualche volta una bottega artigiana.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/23327/">Guida enoturistica cioè il professionista dei wine tours</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il packaging e il banco vendita del vino in cantina</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-packaging-e-il-banco-vendita-del-vino-in-cantina/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2016 08:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[cantine aperte al pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[ditte di spedizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione dei prezzi è obbligatoria]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Piccoli segreti della vendita del vino, l&#8217;importanza della velocità nel servire i clienti, il nuovo look delle confezioni e l&#8217;utilità di esporre i prezzi</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong>, Casato Prime Donne</p>
<p>Il bancone di vendita delle<strong><a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank"> cantine aperte al pubblico</a></strong> è ormai simile a quello dei negozi. Diventa sempre più frequente vedere i ricevitori di cassa al posto del blocchetto delle ricevute. La smaterializzazione dei registri di cantina è un ulteriore incentivo in questa direzione perché, soprattutto quando c’è un codice sulle bottiglie in vendita, l’uso del registratore permette di velocizzare e risparmiare molti passaggi amministrativi e fiscali che avvengono automaticamente con l’emissione dello scontrino. Anche il pos per il pagamento con le carte di credito, è diventato indispensabile perché moltissimi clienti,</p>
<p>specialmente stranieri, non hanno contante. I ripiani all’interno del banco di vendita con imballaggi vuoti, scorta di bottiglie, bottiglie precartonate, film adesivi, forbici, penne, calcolatrice …. è indispensabile per confezionare rapidamente il vino venduto. La velocità, specialmente quando c’è un bel numero di clienti, è determinante. I turisti odiano aspettare e qualche volta rinunciano a comprare per non attendere a lungo. Ma anche quando c’è un solo cliente davanti al banco è meglio concentrarsi nella spiegazione dei vini, piuttosto che nella ricerca degli imballaggi e dunque questo tutto il necessario deve essere ordinatamente a portata di mano. <span id="more-22747"></span></p>
<p>La vendita è un momento delicato da gestire mettendo a proprio agio il cliente, dedicandogli tutta l’attenzione con pazienza e competenza.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-packaging-e-il-banco-vendita-del-vino-in-cantina/">Il packaging e il banco vendita del vino in cantina</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>Turisti del vino super: opinion leader e amanti del lusso</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2015 08:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Barbaresco]]></category>
		<category><![CDATA[Biondi Santi]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[cercatori di gioielli enologici]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>
		<category><![CDATA[wine blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Hanno esigenze simili ma gli opinion leader sanno riconoscere i grandi vini anche se non possono pagarli e i milionari possono pagarli ma non sanno apprezzarli</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> Montalcino</p>
<p>Si tratta di <strong><a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turisti del vino</a></strong> molto impegnativi perché entrambi aspirano ad assaggiare grandissime bottiglie quasi in esclusiva.<br />
Cominciamo dagli opinion leader, in questo gruppo ci sono professionisti, dilettanti e esibizionisti.</p>
<p>PROFESSIONISTI</p>
<p>I professionisti sono talent scout cioè <strong><a href="https://books.google.it/books?id=jqxult73sAEC&#38;pg=PA640&#38;lpg=PA640&#38;dq=talent+scout+del+vino&#38;source=bl&#38;ots=SCY-fRNtCi&#38;sig=IaBR_T-oHQdAa3YA_w_PEUBIDAU&#38;hl=it&#38;sa=X&#38;ved=0CDQQ6AEwBGoVChMImKnu4pb1yAIVB-5yCh0QAwn6#v=onepage&#38;q=talent%20scout%20del%20vin" target="_blank">cercatori di gioielli enologici</a></strong>: giornalisti, importatori, negozianti, sommelier e altri addetti al commercio del vino. Generalmente si informano prima e successivamente  chiedono a enoteche e ristoranti nella stessa zona di produzione, infine vanno a vedere e ad assaggiare in cantina. Sono a caccia</p>
<p>di buone occasioni, di eccellenze e di cose estreme: il vigneto più fitto, la vite più rara, il tino più antico, più, più …. In una ricerca senza fine che, negli ultimi anni, ha spesso riguardato la naturalezza “estrema” al limite del difettoso. Visite rigorosamente individuali possibilmente con il produttore e assaggi sterminati sul passato, presente, futuro e soprattutto sperimentazioni. I veri professionisti parlano poco, ascoltano molto, hanno un occhio radiografico anche sui dettagli e una memoria di ferro. Fanno sentire il produttore sotto il microscopio ma chi passa l’esame fa buoni affari. Dopo aver scoperto il Piemonte, la Toscana, la Sicilia ora sono in Puglia e in Abruzzo. <span id="more-22448"></span></p>
<p>OPINION LEADER DILETTANTI</p>
<p>Gli opinion leader dilettanti sono gli appassionati che mettono il vino al centro della loro vita.&#8230;</p>
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		<title>I turisti del vino classici ecco come accoglierli</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2015 08:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[andar per cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[foodie]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma-WineMonitor]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto 2015 sull’Enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I veri turisti del vino sono quelli con un profondo interesse per il nettare di Bacco, quelli che degustano, leggono, studiano, consigliano e visitano il vino</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Rispetto al totale dei turisti in Italia, i viaggiatori mossi da un interesse prevalente, ma non esclusivo, per il vino sono una quota minoritaria ma comunque consistente; sono stati stimati da<a href="http://www.winemonitor.it/it/" target="_blank"><strong> Nomisma-WineMonitor</strong> </a>(2014) nel 9% degli stranieri ( circa 4,5 milioni) e nel 4,5% dei connazionali (circa 13 milioni). Le percentuali cambiano se prendiamo i dati della Wine Tourism Conference  elaborati dell’Università di Salerno per le Città del Vino nel XII <strong><a href="http://www.cittadelvino.it/articolo.php?id=NDg2" target="_blank">Rapporto 2015 sull’Enoturismo</a></strong>. Questa fonte indica un flusso di 20 milioni di viaggiatori enoturistici nel mondo e fra di loro 3.000.0000 diretti in Italia. Una fetta del 7,9% dei flussi totali che conferma l’enorme importanza di questo segmento.</p>
<p>I <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Foodie" target="_blank">foodie</a></strong> cioè i viaggiatori del gusto, quelli interessati solo a vini e eccellenze gastronomiche sono ancora di meno e, secondo Bankitalia (2012), si aggirano su 730.000 viaggiatori all’anno.</p>
<p>A questi vanno aggiunti gli escursionisti, cioè coloro che si spostano dalla mattina alla sera. Sono numerosissimi soprattutto fra i connazionali, infatti, nel nostro Paese si sta radicando l’abitudine ad andare nei territori del vino nel raggio di 100 km dal luogo di residenza. E’ considerato un modo divertente per impiegare il tempo libero specialmente se c’è in programma un bel pranzetto e se è possibile fare shopping di eccellenze enogastronomiche km 0.&#8230;</p>
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		<title>Chi sono i turisti del vino? Gli enoturisti per caso</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2015 08:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[primato dell’agroalimentare fra i motivi di soddisfazione dei turisti esteri]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Monitor]]></category>
		<category><![CDATA[wine tour]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I <strong><a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turisti del vino</a></strong> sono un piccolo esercito armato di cavatappi. Qui vi presenteremo quelli che arrivano in cantina senza un vero interesse ma poi &#8230; </em></p>
<p>Di <a href="https://www.facebook.com/DonatellaCinelliColombini" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a><strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>5 milioni di visitatori per un totale di circa 10 milioni di ingressi nelle cantine italiane (<strong><a href="http://www.winemonitor.it/it/" target="_blank">Wine Monitor </a></strong> 2014). E’ uno dei flussi che cresce di più e soprattutto spende di più. L’indagine 2015 di<strong> GFK</strong> su commissione della Fondazione Italia patria della bellezza, ha esaminato un campione di 5.000 turisti esteri in Italia scoprendo che il 60% di loro ha comprato del vino (56% degli europei 64% dei non EU). I russi hanno dimostrato il maggior apprezzamento per le nostre bottiglie seguiti da cinesi, statunitensi e tedeschi ( rispettivamente 75%, 67%, 64%, 62%). Dalla stessa indagine emergono anche le parole chiave che gli stranieri collegano al nostro agroalimentare, sono in ordine decrescente: qualità, genuinità e notorietà.</p>
<p>L’indagine riconferma il <strong><a href="http://www.itsagroalimentarepuglia.it/wp-content/uploads/Palmisano-Maira-VALORIZZAZIONE-DEI-PRODOTTI-ATTRAVERSO-LA-CREAZIONE-.pdf" target="_blank">primato dell’agroalimentare fra i motivi di soddisfazione dei turisti esteri</a></strong> di ritorno dal nostro paese. Infatti se il turismo è secondo all’arte, come calamita dei turisti esteri, è invece saldamente in testa fra le cose più apprezzate del Bel Paese.<br />
Un successo in crescita confermato dai 7 itinerari italiani fra i 52 scelti in tutto il mondo, dalla potentissima guida <strong>Lonely Planet</strong> 2015 “Wine trails”. Ci sono Toscana (concentrata sul Chianti Classico), Veneto, Trentino Alto Adige, Piemonte, Friuli e Puglia per un’edizione di oltre cento milioni di guide.&#8230;</p>
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		<title>I turisti delle cantine italiane sono oltre 10 milioni</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-turisti-delle-cantine-italiane-sono-oltre-10-milioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 07:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[prevalente interesse enogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>
		<category><![CDATA[visitatori esteri attratti da cibo e vino]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Monitor]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Come tutti i dati sul turismo italiano sono incerti ma <a title="Wine Monitor " href="http://www.winemonitor.it/it/" target="_blank"><strong>Wine Monitor</strong> </a>di <a title="Nomisma " href="http://www.nomisma.it/index.php/it/" target="_blank"><strong>Nomisma</strong> </a>ci fa supporre che i <strong style="font-size: 13.3333339691162px;"><a title="turisti del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turisti del vino</a> </strong></em><em style="font-size: 13px;"> siano il doppio di quelli stimati fin ora</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Si tratta di uno studio condotto da Denis Pantini di Nomisma e finanziato dal Consorzio vini del Trentino. Ecco i dati: il 9% degli stranieri e il 4,7% degli italiani sono mossi da un <strong><span style="font-size: 13.3333339691162px;"><a title="prevalente interesse enogastronomico" href="http://www.ontit.it/opencms/export/sites/default/ont/it/documenti/archivio/files/ONT_2006-09-01_00832.pdf" target="_blank">prevale</a></span></strong><span style="font-size: 13px;"><strong><a title="prevalente interesse enogastronomico" href="http://www.ontit.it/opencms/export/sites/default/ont/it/documenti/archivio/files/ONT_2006-09-01_00832.pdf" target="_blank">nte interesse enogastronomico</a></strong>. Per cautela, anche relativamente ai numeri proposti di seguito, va detto che B</span><span style="font-size: 13px;">ankitalia indica invece in 730.000 (2012) cioè l’1,5% del totale, i </span><strong style="font-size: 13px;"><a title="visitatori esteri attratti da cibo e vino" href="http://www.unionemilano.it/it/news/news/Nascono-due-nuovi-club-di-prodotto-Expo-on-Wine-e-Expo-on-Food/" target="_blank">visitatori esteri attratti da cibo e vino</a></strong><span style="font-size: 13px;">. Più vicine alle percentuali di Nomisma sono invece quelle provenienti dall’Osservatorio Nazionale del Turismo che,</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">tuttavia riguardano il 2010. Tornando alle percentuali indicate dal centro studi bolognese arriviamo a questi numeri: 16 milioni di stranieri e 7,8 milioni di italiani considerando tutti i nostri connazionali, bambini compresi, visto che il turismo enogastronomico si configura prevalentemente come gita “fuori porta” (86% del totale secondo </span><strong style="font-size: 13px;"><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">WineNews</a></strong><span style="font-size: 13px;">) cioè come escursione giornaliera in un raggio di meno di 100 km dal luogo di residenza. </span></p>
<p>Questi dati portano a innalzare di molto il numero dei visitatori delle cantine italiane . Infatti se è vero che non tutti i turisti del gusto entrano nei “misteriosi sotterranei di Bacco” c’è tuttavia una quota di loro che visita più di una cantina nel corso di uno stesso anno.<span id="more-19401"></span></p>
<p>Concludendo, anche con la massima cautela, possiamo ipotizzare che il numero dei visitatori, delle 21.000 cantine aperte con punto vendita, supera i 10 milioni di unità e raddoppia le stime usate fin ora.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-turisti-delle-cantine-italiane-sono-oltre-10-milioni/">I turisti delle cantine italiane sono oltre 10 milioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Fra i turisti del vino collezionisti, passionali e allegroni</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 07:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[enoturisti]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[turisti che visitano le nostre cantine]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Turisti del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">Turisti del vino</a></strong>,<strong><a title=" enoturisti" href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/05/28/news/vinforum_degustazioni_ad_hoc_per_enoturisti_e_amanti_del_cibo-87490033/" target="_blank"> enoturisti</a></strong> per caso, super esperti e amanti del lusso, a ognuno la sua visita in cantina. L’esempio del <strong>Casato Prime Donne</strong> a <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong></em></p>
<p>I <a title="turisti che visitano le nostre cantine " href="http://www.winerydoors.com/#!home-italiano/c14rn" target="_blank"><strong>turisti che visitano le nostre cantine</strong> </a>hanno interessi e esigenze diverse; fra loro ci sono tre tipologie principali. Gli enoturisti per caso che arrivano soprattutto in gruppo e desiderano visite veloci con molti aneddoti, i veri turisti del vino con le loro sottosezioni, infine i super esperti e gli amanti del lusso, tipologie alle quali Donatella Cinelli Colombini o la sua enotecnica Barbara Magnani si dedicano personalmente. Niente di standard per questi due tipi di visitatori bensì programmi studiati su misura con verticali di Brunello o assaggi di bottiglie sperimentali nel salotto di casa … insomma cose esclusive, complesse e costose.<br />
Anche gli enoturisti per caso richiedono un buona dose di professionalità nel tentativo di incuriosirli e trasformarli in wine lovers. In altre parole chi li accompagna deve conoscere i vini e la storia dei luoghi ma soprattutto deve saper narrare quasi come un attore.<br />
Sono i veri turisti del vino quelli su cui, quest’oggi, punteremo la nostra attenzione. Si tratta del gruppo più numeroso: viaggiano in coppia o in piccoli gruppi. Sono prevalentemente maschi, hanno fra i 35 e i 50 anni, livelli di formazione e reddito buoni o alti e usano i social media 6 volte di più della media. Quasi la metà sono stranieri.<br />
Il loro interesse per il vino si esprime con la frequentazione di corsi e degustazioni, l’uso di ristoranti con belle carte dei vini e ovviamente con frequenti visite nelle cantine.&#8230;</p>
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		<title>Nel turismo del vino vince Cuneo poi Verona e Siena</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/nel-turismo-del-vino-vince-cuneo-poi-verona-e-siena/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 08:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Città del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[BIT]]></category>
		<category><![CDATA[Censis Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[enoturisti]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Taiti]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[turisti del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Cuneo medaglia d’oro dell’<strong><a title="enoturismo" href="http://it.agriturismo.net/enoturismo/" target="_blank">enoturismo</a></strong> seguito da Verona e Siena. Il web batte il passaparola e il paesaggio attrae più del vino</em></p>
<p>Queste le principali novità del rapporto sul turismo del vino presentato alla <strong><a title="Bit" href="http://bit.fieramilano.it/" target="_blank">Bit</a></strong> – Borsa internazionale del turismo- di Milano dall’<strong>Associazione Città del vino</strong> e elaborato dal <strong><a title="Censis sevizi" href="http://www.censisservizi.com/" target="_blank">Censis Servizi</a></strong>. Ogni anno l’Osservatorio fondato da <a title="Fabio Taiti" href="http://www.youtube.com/watch?v=wtolw3Ca-M8" target="_blank"><strong>Fabio Taiti</strong> </a>comunica le ultime tendenze ma quest’anno le novità sono davvero rivoluzionarie: il passaparola (76%), per vent’anni principale strumento di divulgazione delle destinazioni enoturistiche, è superato dal web (89%). Segno dei tempi e della capacità aggregante dei social network, insomma dialogare su facebook finisce per essere più normale che vedersi per strada o al bar. Molto meno efficaci le Strade del vino (24%), agenzie (23%) e riviste di settore (16%). Ma questo lo sapevamo da tempo.<br />
La classifica delle destinazioni enoturistiche mette in fila Cuneo, Verona e Siena. In altre parole le Langhe, terra di tartufi e di Barolo, Verona con l’Amarone e la costa del Garda infine Siena con 5 spettacolari vini DOCG e una densità di città d’arte senza eguali nel mondo. Tre provincie leader senza ombra di dubbio.<span id="more-11843"></span></p>
<p>La seconda sorpresa è il sorpasso del paesaggio-ambiente (23%) che diventa la prima motivazione di viaggio</p>
<p>sopravanzando arte e cultura (19%) sagre e eventi (19%), enogastronomia (17%) e vino (13%). Un risultato che lascia perplessi e potrebbe collegarsi alla scelta delle persone intervistate che sembrano più “turisti per caso” che veri <strong><a title="Turisti del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turisti del vino</a></strong>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/nel-turismo-del-vino-vince-cuneo-poi-verona-e-siena/">Nel turismo del vino vince Cuneo poi Verona e Siena</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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