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	<title>Antinori &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>GIACOMO TACHIS UN LEONARDO DA VINCI MODERNO </title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 15:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
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		<category><![CDATA[Per primo ha valorizzando i vitigni autoctoni]]></category>
		<category><![CDATA[Santadi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL SUO PIÙ GRANDE ENOLOGO ITALIANO, GIACOMO TACHIS, ERA UN GENIO MA NON GLI BASTAVA, SENTIVA IL PESO DI NON AVER FATTO STUDI UMANISTICI E ADORAVA I LIBRI ANTICHI</strong></em></p>
<p>di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne di Montalcino</a></strong></p>
<p>Apparentemente burbero era in realtà un uomo gentile e pieno di premure. I suoi punti di forza erano lo studio incessante, il coraggio di confrontarsi con i più bravi e la creatività. Tre doti comuni a tutti i grandi scienziati.<br />
Senza Giacomo Tachis il vino italiano, soprattutto in Toscana, Sardegna e Sicilia, non sarebbe quello che conosciamo oggi. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Tachis" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per primo ha valorizzando i vitigni autoctoni</strong></a>, da soli o in unione con quelli internazionali, con scelte audaci che hanno aperto nuove strade sui mercati internazionali, pensiamo ai supertuscan come il Tignanello ma anche ai vini sardi come il Turriga ed alla rinascita dei vitigni autoctoni siciliani …</p>
<h4>GIACOMO TACHIS GENIO POLIEDRICO CURA IL MAL DI SCHIENA DI DONATELLA</h4>
<p>Come tutti, ho ammirato il suo genio, la sua capacità di studiare, capire e innovare ma qui vorrei ricordare Giacomo Tachis condividendo con voi momenti più privati. Tra il 1995 e il 2000 ho viaggiato spesso insieme a lui facendo da relatore negli stessi convegni: Il Dottor Tachis spiegava le specificità e i potenziali del Carignano del Sulcis, del Cannonau … e poi io dicevo come la tipicità e la diversità fossero i fondamenti del successo turistico. Viaggio dopo viaggio, l’amicizia diventava più forte e le confidenze aumentavano.&#8230;</p>
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		<title>ANNA DI MARTINO: CLASSIFICHE DELLE GRANDI CANTINE</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 05:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine riunite & Civ]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
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		<category><![CDATA[report sulle grandi cantine italiane]]></category>
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		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LE 118 MAGGIORI CANTINE ITALIANE VALGONO 9 MILIARDI DI FATTURATO CON UN +2,7% SUL 2022, IL 65% DEL BUSINESS E IL 68% DELL’EXPORT TOTALE DEL VINO ITALIANO</strong></em></p>
<p>DI <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Come ogni anno <strong>Anna Di Martino</strong> ha pubblicato il suo <a href="https://www.annadimartino.it/classifica-2023/" target="_blank" rel="noopener"><strong>report sulle grandi cantine italiane</strong> </a>sul &#8220;<a href="https://www.corriere.it/economia/aziende/23_luglio_31/fatturato-redditivita-export-vigne-ecco-quali-sono-migliori-cantine-d-italia-bee8a768-2f8d-11ee-bc93-6020de2932f2.shtml" target="_blank" rel="noopener"><strong>Corriere della Sera</strong></a>&#8220;. E come ogni anno le sue sintesi permettono di capire il mondo del vino italiano meglio di ogni altro dato.<br />
Quello che colpisce è l’incremento delle grandi imprese nel mercato in un anno di contrazione dei consumi e delle esportazioni. E’ infatti il +2,7% del fatturato complessivo dei big del vino a far riflettere. La flessione in volume e in valore di -1% dello scorso anno non ha scalfito le grandi cantine ma è stato pagato dai vignaioli e dalle piccole imprese che infatti, nonostante la scarsissima vendemmia 2023 hanno ancora le botti piene di vino.<br />
Ecco che “piccolo è brutto” nel modo del vino dove si allungano le distanze fra chi è attrezzato e chi non lo è mentre i grandi si stanno concentrando e rafforzando anche mediante l’acquisto di realtà più piccole. Ora ci sono ben <strong>27 brand che superano dei cento milioni di fatturato annuo</strong>.</p>
<h4>MOLTO BENE LE COOPERATIVE</h4>
<p>Le cooperative pesano per il 43,2% e sono in crescita sia sull’export che sulle vendite in Italia. La loro solidità è evidenziata dalla progressione costante negli ultimi 6 anni senza picchi in basso e in alto.&#8230;</p>
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		<title>GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 2</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
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		<category><![CDATA[Caprai]]></category>
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		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>CONTINUA LA PRESENTAZIONE DEGLI UOMINI E DELLE DONNE CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA DEL VINO ITALIANO: PRODUTTORI, GIORNALISTI, ENOLOGI, STUDIOSI E NON SOLO</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>#<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<p>Le persone che “hanno fatto la differenza” nel vino italiano vengono presentate qui con dei ritratti di poche righe, spesso con testimonianze dirette. E’ una lista estemporanea senza la pretesa di essere esaustiva. Inoltre, non è una graduatoria con i più importanti prima e poi via via quelli che hanno dato un contributo minore. Non c’è un piano studiato a tavolino.<br />
L’elenco viene dal cuore ed ha bisogno del contributo di chi legge per arrivare a 100 nomi. Per questo mi aspetto di ricevere suggerimenti e consigli donatella@cinellicolombini.it. Nonostante conosca un’infinità di persone, ho grosse lacune.<br />
L’obiettivo che mi prefiggo, con questa carrellata di personaggi, è infondere fiducia nei giovani e fornire loro degli esempi che ispirino coraggio, impegno, senso di responsabilità verso gli altri, gioia nel fare cose buone e utili.</p>
<p><span id="more-81720"></span><!--more--></p>
<h4>MARCO CAPRAI E IL SAGRANTINO DI MONTEFALCO</h4>
<p>&#160;</p>
<p>Mi ricordo una sera di tanti anni fa, alle Gaite, festa medioevale che si svolge a Foligno che comprende delle cene all’aperto. Io e Arnaldo Caprai avevamo bevuto troppo e</p>
<p>ci raccontammo cose molto private.</p>
<p>Lui mi dette una delle lezioni più importanti per un imprenditore &#60;&#60;se non hai il coraggio di fare il passo più lungo della gamba non ce la puoi fare&#62;&#62; e io gli promisi che, nei limiti delle mie possibilità, avrei aiutato Marco.&#8230;</p>
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		<title>Le cantine italiane top</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 06:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Frescobaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondodelvino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Anna Di Martino ci presenta le 105 cantine italiane che hanno venduto di più e soprattutto quelle che hanno guadagnato di più</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Sono solo 105 imprese ma da sole rappresentano il 47% (6,8 miliardi) del giro d’affari totale del vino italiano e il 62% dell’export. Il resto è polverizzato nell’oltre un milione di aziende agricole italiane e nelle 300.000 cantine che costellano il nostro Paese.</p>
<p>A dimostrazione che piccolo non è bello!<br />
Anzi leggendo le classifiche della mia amica <a href="http://www.annadimartino.it/classifica-2019/"><strong>Anna Di Martino</strong></a> è ben chiaro che nel vino, la dimensione produce una migliore capacità di penetrazione nel mercato e una redditività davvero invidiabile.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>LE DIVERSE TIPOLOGIE DI SUPER CANTINE</h3>
<p>Ma andiamo per ordine. Il mondo delle super cantine comprende diverse tipologie: la prima distinzione è fra le 64 imprese private e le 41 cooperative. Ma fra le prime esistono situazioni diverse: ci sono le cantine familiari come <a href="https://www.antinori.it/it/"><strong>Antinori</strong></a>, <a href="https://www.frescobaldi.com/"><strong>Frescobaldi</strong></a>, Ferrari o Umani Ronchi. Ci sono gli imbottigliatori cioè le cantine senza vigneto che comprano e confezionano vino come Italian Wine Brands: che sta dando a tutti una lezione di redditività e forse è riuscita a accrescere il business anche nel 2020 per aver puntato sul GDO.</p>
<p>Poi ci sono le imprese che “giocano su più tavoli” come scrive Anna Di Martino citando <a href="https://shop.mondodelvino.com/it/?gclid=EAIaIQobChMI4JeY_tzv6gIVFO3tCh1gdANSEAAYASAAEgKHcPD_BwE"><strong>Mondodelvino</strong></a>, realtà che &#60;&#60;investe molto nel suo approccio con consumatori anche attraverso la sua piattaforma multicanale che trasforma in gioco e incontro lo shop on line (quest’ultima varata in pieno lockdown)&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		<title>Curiosità e business del vino 2017 in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 06:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Utili da capogiro delle grandi cantine mondiali e italiane, Brunello e Donnafugata predilette nell’e-commerce, il Traminer vince al ristorante fra i vini bianchi</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Montalcino</strong>,<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne" target="_blank"> Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Tante notizie e curiosità dal mondo del vino fotografano un comparto in salute ma anche in piena evoluzione</p>
<p>I BIG DEL MONDO NEL<strong> BUSINESS DEL VINO  </strong><br />
L’<strong>Ufficio studi di Mediobanca</strong>, come ogni anno, propone il report sui colossi del vino in Italia e nel mondo. Il gruppo più grande del pianete è la <strong><a href="http://www.cbrands.com/home" target="_blank">Costellation</a></strong> Brands che nel 2015 ha fatturato 6.014.900.000€ con circa il 33% di utile. La seconda nella lista è l’australiana Treasury distanziatissima con 1.573 milioni di Euro</p>
<p>di business. In borsa il settore vino è più profittevole degli altri comparti economici e le migliori performance delle società nordamericane, australiane e francesi .<br />
I BIG IN ITALIA NEL BUSINESS DEL VINO<br />
Un mondo internazionale di fatturati e utili stellari dove la nostra <strong>GIV –Cantine Riunite</strong> che svetta su tutte le cantine italiane, con 566.000.000€ di fatturato, appare un nanetto. Sul podio nazionale delle grandi imprese del vino anche Caviro (304), <strong><a href="http://antinorichianticlassico.it/it/cantina.html" target="_blank">Antinori</a></strong> (2018) e Zonin (193). Quello che sbalordisce sono, anche a livello nazionale, i margini di guadagno dei grandi gruppi che, nel caso del Marchese fiorentino è addirittura del 21%. Meglio di lui l’altra dinastia toscana dei <strong>Frescobaldi</strong> con il 22,5 % di risultato netto sul fatturato. Roba da far venire l’acquolina in bocca!&#8230;</p>
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		<title>Le origini del vino. La Toscana sempre in prima fila. 1° Parte</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2016 07:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Dagli Etruschi a <strong>Wine Spectator</strong>, la Toscana insegna a fare il vino e detta le regole della qualità</em></p>
<p>di Sara Mazzeschi</p>
<p>La <strong>storia del vino</strong> si intreccia con quella della civiltà umana fin dagli albori, non a caso Sapere e Sapore, Cultura e Coltura, Vita e Vite hanno la stessa radice etimologica. Alcune leggende, spesso legate al Cristianesimo, vogliono l’uva come frutto proibito al posto dell’anonima mela ed un passo della Genesi racconta di come Noè, passato il Diluvio Universale, avesse piantato una vite e bevuto il succo fino ad ubriacarsi. Bibbia a parte, in <strong>Toscana</strong> e più precisamente vicino ad Arezzo, sono stati ritrovati fossili di Vitis Vinefera di oltre 2 milioni di anni fa.</p>
<p>A testimonianza che il vino di eccellenza proviene sempre dalle stesse zone, a <strong><a href="http://www.consorziovinonobile.it/main.php" target="_blank">Montepulciano</a></strong> esiste un documento del 789 dC che sancisce il lascito di una vigna alla Chiesa e a <strong>Tenuta Capezzana</strong>, nella zona del Carmignano, è conservato un contratto di affitto della fattoria, con vigneti ed ulivi, datato 804 dC.<span id="more-26885"></span></p>
<p>Non si può parlare di vino senza nominare gli egizi, da grandi agricoltori quali erano avevano fatto propria la viticoltura e già nel 2500 aC indicavano con un geroglifico specifico ogni tipologia di vite ma non è tutto, nella tomba di Tutankamon (1339 aC)</p>
<p>sono state trovate anfore contenenti vino invecchiato da anni con sopra riportata la zona di provenienza, l’annata ed il produttore…insomma vere e proprie DOC dell’antichità!  Greci e Romani perfezionarono le tecniche di vinificazione e conservazione ma i veri maestri furono gli <strong>Etruschi</strong>, grandissimi produttori ed esportatori in grado di prendere semi di vite dall’Oriente, acclimatarli nel Mediterraneo e rivenderne il succulento prodotto a tutto il mondo conosciuto.&#8230;</p>
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		<title>Le cantine che guadagnano di più in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 07:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[110 più grandi cantine italiane]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Sassicaia, Antinori e Frescobaldi i toscani vincono nel rapporto fra fatturato e profitti. La classifica di Anna Di Martino sulle cantine che guadagnano di più</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Le più grandi sono GIV-Cantine Riunite con 547 milioni di fatturato per 208 milioni di bottiglie. Seguono Caviro (226mil.ni) e Zonin (160 mil.ni), ognuna con grandi utili, anzi apparentemente tutta le 110 cantine guadagnano. Ma la parola magica di questa classifica non è il volume d’affari quanto piuttosto la redditività cioè la sigla Editba che vuol dire utili prima delle tasse e degli oneri finanziari. Dall’analisi sulle <strong><a href="http://www.gamberorosso.it/it/settimanale/1024627-12-maggio-2016" target="_blank">110 più grandi cantine italiane,</a></strong> che <a href="http://www.annadimartino.it/la-classifica/" target="_blank"><strong>Anna Di Martino</strong> </a>ha pubblicato sul Corriere della Sera, si nota che i profitti arrivano più dalla qualità che dalla quantità. Svettano <strong><a href="http://www.tenutasanguido.com/" target="_blank">Tenuta San Guido</a></strong> di Incisa della Rocchetta,<a href="http://www.frescobaldi.com/" target="_blank"><strong> Frescobaldi</strong> </a>e <strong><a href="http://www.antinori.it/" target="_blank">Antinori</a></strong>, cioè tre antichi e nobili casati toscani alla testa di brand enologi che producono eccellenze di fama</p>
<p>mondiale: Sassicaia, <strong>Masseto</strong>, <strong>Tignanello</strong> …. Oltre alle percentuali sono le cifre dei profitti che fanno sgranare gli occhi e sbiancare d’invidia: 81 milioni di Euro per Piero Antinori, 32 per i Frescobaldi, 15 per San Guido. Ma è la mitica cantina del <strong>Sassicaia</strong> la vera miniera d’oro con uno sbalorditivo rapporto del 54,8% fra il fatturato e l’utile operativo lordo. Che spettacolo! Il Marchese Incisa ottiene il suo volume d’affari di 28 milioni di Euro con sole 1,2 milioni di bottiglie. Bravissimo! <span id="more-26488"></span>Al di la dei dati curiosi di questa classifica vale la pena fare una riflessione: la produzione vinicola italiana è frammentata in 310.000 aziende ed ha un fatturato</p>
<p>complessivo di 12,4 miliardi ma le 110 cantine studiate da Anna Di Martino producono il 43,7% di questo business e il 58,4% dell’export.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/le-cantine-guadagnano-piu-italia/">Le cantine che guadagnano di più in Italia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Bolgheri, il Bordeaux della Toscana, alla ricerca di identità</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2016 07:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Igt, Bolgheri Doc, Sassicaia Doc, una gran confusione definita “il solito pasticcio all’italiana”che però ha dato vita ad alcuni dei migliori vini al mondo</em></p>
<p>Sara Mazzeschi</p>
<p>Sassicaia, Paleo, <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Super_tuscan" target="_blank">Super Tuscan </a></strong>, vini toscani per lo più della zona di <strong>Bolgheri</strong>, tra i più apprezzati ma allo stesso tempo ritenuti il tipico esempio del caos italiano perché vini da tavola dai costi esorbitanti. Questo è più o meno quello che il mondo sa su di loro ma non è proprio la verità! Molti di questi vini hanno ottenuto &#8211; faticosamente &#8211; la Denominazione di Origine Controllata e Bolgheri è da anni teatro di discussioni, modifiche al disciplinare, acquisizioni da parte di grandi investitori. Un’area in pieno fermento dove “identità” e “terroir” sono sentiti più che mai perché se da una parte sono punto di partenza per la produzione enologica, dall’altra non c’è ancora un’idea precisissima di dove sia la zona, pur conoscendo ed apprezzandone i vini.<span id="more-26508"></span></p>
<p>Come spiegava tempo fa il Presidente del Consorzio di tutela vini Bolgheri Federico Zileri Dal Verme &#60;&#60; E’ ancora un luogo più virtuale che reale. Bolgheri è Sassicaia, <a href="http://www.ornellaia.com/it/vini/" target="_blank">Ornellaia</a>, ma i più non sanno cosa facciamo e quanti siamo&#62;&#62;</p>
<p>Bolgheri, in questa sua ricerca di individualità va controcorrente, da sempre, basti pensare alle sperimentazioni sui vitigni bordolesi in anni in cui il resto d’Italia e buona parte del mondo danno importanza agli autoctoni. Per una scelta ben precisa il disciplinare di questa Doc è tra i più flessibili, stabiliti i parametri qualitativi quali la resa per ettaro, sono i vignaioli a scegliere lo stile del vino in base ai caratteri delle loro vigne e del terroir e non il Consorzio ad imporre regolamenti ferrei. &#8230;</p>
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		<title>La saga di Fiorano fra Antinori e Boncompagni Ludovisi</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 08:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Una storia che sembra la continuazione del Marchese del Grillo, sullo sfondo vini da mito e il marchio Fiorano conteso fra gli <a href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>e i <a href="http://vinopolis.co/2014/04/15/la-fattoria-di-fiorano-raccontata-da-alessia-antinori/" target="_blank"><strong>Boncompagni Ludovisi</strong></a></em></p>
<p><strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Comincio da un fatto di attualità avvenuto il 24 ottobre scorso a New York dove Alessia presiedeva a una degustazione da 175$ a persona presso l&#8217; Italian Wine Merciants per presentare i vini prodotti a Fiorano da suo nonno il Prince Alberico Boncompagni Ludovisi. E’ in quella sede che due persone le hanno presentato dei documenti legali contestandole l’uso del nome “Fiorano”. Un colpo di scena organizzato del lontano cugino Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi che ha anche rilasciato una dichiarazione sull’accaduto a <strong><a href="http://www.thedrinksbusiness.com/2016/01/the-fight-for-fiorano/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong> &#60;&#60;My farm estate Tenuta di Fiorano has the</p>
<p>exclusive rights in European Union and the rest of the world to the brand names ‘Fiorano’ and ‘Fioranello&#62;&#62; la mia azienda Tenuta Fiorano ha il diritto di usare il nome Fiorano e Fioranello in esclusiva in Europa e nel resto del mondo.<br />
Una contestazione più da tribunale che da sala da degustazione che passerebbe inosservata se non fosse coinvolta la famiglia del Marchese Piero Antinori, uno dei brand vinicoli più prestigiosi del mondo. Da qui la mia curiosità, e spero anche la vostra, di sapere perché le vigne e il nome Fiorano hanno scatenato un tale putiferio.<br />
Parto da un meraviglioso articolo di Armando Castagno intitolato “Fiorano memorie e girandole” pubblicato lo scorso anno su “Vitae”.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/la-saga-fiorano-fra-antinori-boncompagni-ludovisi/">La saga di Fiorano fra Antinori e Boncompagni Ludovisi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il look del vino, come vestono i produttori italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2015 08:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Foradori]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Farinetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza trucco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Vignaioli  nella vigna e vignaioli che viaggiano per il mondo, donne senza trucco oppure molto sofisticate &#8230; ecco a voi i <strong>dress code del vino italiano</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong></p>
<p>Alcuni produttori hanno un look molto personale che li distingue come il maglioncino <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Farinetti" target="_blank"><strong>Oscar Farinetti</strong> </a>che ricorda tanto Marchionne, tuttavia il Signor Eataly cambia colore e il capo della Fiat no. Le camice senza cravatta di <strong><a href="http://www.gajadistribuzione.it/" target="_blank">Angelo Gaja</a></strong> che qualche volta la cravatta la tette. Le giacche country di Pieno<a href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong> Antinori</strong> </a>che con il suo stile british e gli abiti vissuti è il prototipo perfetto della vecchia aristocrazia fiorentina. Uno stile basato sulla semplicità che caratterizza anche l’abbigliamento delle figlie Albiera, Allegra e Alessia: niente gioielli vistosi, vestiti griffati o altri status symbol perché proprio non ne hanno bisogno belle, brave e famose come sono!</p>
<p>Il <strong>look degli uomini del vino italiano</strong> potrebbe essere riunito in due tipologie principali: campagnolo e gessato. Quasi a rappresentare due facce della produzione del vino: la vigna e la vendita. Il look dei primi è con giacca di velluto in Piemonte e maremmana in Toscana, pantaloni a coste oppure jeans. Gli stessi vignaioli indossano il completo blu nelle occasioni ufficiali e mostrano una crescente disinvoltura in questi abiti che, vent’anni fa, mettevano solo ai matrimoni e ai funerali. Quelli che viaggiano di più per vendere i loro vini hanno anche il completo gessato. In questo look il prototipo perfetto è Giovanni Geddes il più geniale uomo marketing del vino italiano.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-look-del-vino-come-vestono-i-produttori-italiani/">Il look del vino, come vestono i produttori italiani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Cerchi un piccolo re? Produce vino</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2015 07:02:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
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		<category><![CDATA[Tenuta San Guido]]></category>
		<category><![CDATA[vino italiano sia una costellazioni di dinastie]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Un’indagine mostra come il <strong>vino italiano sia una costellazioni di dinastie</strong> che possiedono oltre la metà delle cantine italiane più grandi e remunerative </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La copertina del Wine Spectator con l<a title="Antinori " href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong>’Antinori</strong> </a>family è quasi l&#8217;immagine di questa affermazione, ma qui di seguito ci sono le prove scientifiche. L’Osservatorio AUB sulle Aziende Familiari italiane che fa riferimento a UniCredit, Università Bocconi e Camera di Commercio di Milano,  fotografa le 175 <a title="cantine familiari oltre i 10 milioni di fatturato " href="http://corrieredelvino.it/news/osservatorio-aub-sulle-aziende-familiari-del-vino-equilibrio-fra-tradizione-e-nuove-strategie-per-affrontare-le-sfide-dei-prossimi-anni" target="_blank"><strong>cantine italiane con oltre i 10 milioni di fatturato</strong> </a>scoprendo che oltre la metà del totale è a conduzione familiare. C’è di più, tre su quattro, sono ancora guidate dal pater familias cioè da un leader individuale. Il 76% di queste cantine è addirittura controllata da</p>
<p>una sola famiglia. Ma c’è un grosso tallone d’Achille in quello che sembra una costellazione di piccoli regni dinastici: il 26% di questi re ha oltre 70 anni. Un profilo decisamente geriatrico rispetto agli altri settori economici dove tale quota è del 18%.</p>
<p>Una situazione che ricorda quella della dinastia britannica e la frase che l’erede della Regna Vittoria, Edoardo che disse all’Arcivescovo di Cantebury &#60;&#60;Sono felice di avere un Padre eterno. Ma una madre eterna!&#62;&#62;<span id="more-20651"></span></p>
<p>Nonostante sia un settore con dirigenza attempata, le cantine familiari sono guidate decisamente bene, anzi più sale la presenza della famiglia nel CdA e meglio vanno i bilanci.<br />
Le cantine familiari hanno superato la crisi immettendo il proprio denaro in azienda e accrescendo l’export con una media del 47% di vino venduto oltre confine.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/cerchi-un-piccolo-re-produce-vino/">Cerchi un piccolo re? Produce vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I debiti delle grandi cantine italiane</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-debiti-delle-grandi-cantine-italiane/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2015 08:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Frescobaldi]]></category>
		<category><![CDATA[I numeri del vino]]></category>
		<category><![CDATA[indebitamento delle grandi cantine italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Mediobanca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/" target="_blank">Antinori</a></strong> è la più indebitata ma sta recuperando sull’enorme investimento della cantina del Chianti Classico. Ancora nei guai Lavis mentre sfavilla Frescobaldi</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<strong><a title="I numeri del vino" href="http://www.inumeridelvino.it/2014/11/indebitamento-e-leva-delle-principali-aziende-vinicole-dati-2013-mbres.html" target="_blank">I numeri del vino</a></strong> è un sito fra i più interessanti dell’intero panorama enologico web e qualche volta indaga argomenti davvero scottanti come l’<strong><a title="indebitamento delle grandi cantine italiane" href="http://www.annadimartino.it/vino-2013/" target="_blank">indebitamento delle grandi cantine italiane</a></strong>. Ovviamente i debiti non sono tutti uguali &#60;&#60;se investi i debiti non devono farti paura&#62;&#62; diceva mio nonno Giovanni Colombini. Infatti quelli di Antinori, legati alla realizzazione della cantina del Chianti Classico, un capolavoro assoluto di architettura e una delle più geniali infrastrutture enoturistiche mondiali, non hanno spaventato il marchese fiorentino. In un anno ha già recuperato quasi il 10% della sua esposizione, che ora è di 170 milioni di Euro. Incrociamo le classifiche dei numeridelvino con quelle di <strong><a title="Mediobanca" href="http://www.mbres.it/it/publications/wine-industry-survey" target="_blank">Mediobanca</a></strong> e Anna Di Martino, dove Piero Antinori risulta terzo in Italia come performance economica e solidità patrimoniale (con un indice di 0,9 superato solo da Masi e Carlo Botter) passiamo dalla preoccupazione all’ammirazione: non solo ha creato un’infrastruttura in grado di rilanciare tutta l’immagine del Chianti Classico, ma il Marchese Piero la sta pagando velocemente. Infatti la sua azienda è di gran lunga la prima in Italia per utile operativo. <span id="more-18896"></span>Meno entusiasmante è invece la situazione delle altre cantine nella lista dei maggiori indebitamenti: Giv, Mezzacorona, Cantineriunite,</p>
<p>Caviro e Lavis. Soprattutto Mezzacorona che vede aumentare il suo debito a 156 milioni di Euro e Lavis che ha un rapporto fra debiti e patrimonio netto di 4 volte con un indice del 16,7 che, questo si, fa davvero paura.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-debiti-delle-grandi-cantine-italiane/">I debiti delle grandi cantine italiane</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Gucci insegna alle cantine come usare i social</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gucci-insegna-alle-cantine-come-usare-i-social/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 07:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Concha Y Toro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook di Gucci]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Mach di San Michele all'Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[marketing relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ornellaia]]></category>
		<category><![CDATA[Penfolds]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Cosa può imparare il vino dalla moda? Aprite la pagina <strong><a title="Facebook di Gucci" href="https://www.facebook.com/GUCCI" target="_blank">Facebook di Gucci</a></strong> – oltre 15 milioni di mi piace – e capirete cos’è uno <a title="storytelling " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storytelling_%28narrativa%29" target="_blank"><strong>storytelling</strong> </a>per immagini</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Testi molto semplici in inglese, un post quasi tutti i giorni con splendide foto di borse, abiti, scarpe, cravatte, orologi, foulard … ma anche istantanee delle celebrità che sfoggiano abiti Gucci sul red carpet, piccole storie come quella della Principessa Grace e del disegno Gucci Flora oppure raccolta di fondi contro la violenza sulle donne e soprattutto tutti gli eventi Gucci ovunque nel mondo.<br />
I mi piace sono in quantità mostruosa soprattutto sui video. Ne ho visti fino a 50.000 su un solo post. Annalisa Dimonte, di Gucci è intervenuta al quinto seminario sul <strong><a title="marketing relazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_relazionale" target="_blank">marketing relazionale</a></strong> che si è tenuto alla <a title="Fondazione Mach di San Michele all'Adige " href="http://www.fmach.it/" target="_blank"><strong>Fondazione Mach di San Michele all&#8217;Adige</strong> </a>ampiamente illustrato nel blog <strong><a title="Cronache di Gusto" href="http://www.cronachedigusto.it/" target="_blank">Cronache di Gusto</a></strong> (8 novembre 2014). Ha spiegato con questa frase la strategia adottata da Gucci nei social &#60;&#60; I clienti non sono</p>
<p>più materia astratta. Noi facciamo vivere a loro un&#8217;esperienza che li coinvolge direttamente, li facciamo partecipare in parte al processo di creazione del prodotto&#62;&#62;. In effetti l’attenzione e il numero dei “mi piace” su ogni post forniscono indicazioni utilissime al marketing Gucci. Poi ci sono i messaggi che in certi casi sfiorano il migliaio. Ha ragione la Dimonte c’è una community di fan emotivamente molto coinvolti che collaborano alla diffusione del brand e dei prodotti in tutto il mondo attraverso le condivisioni …..&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gucci-insegna-alle-cantine-come-usare-i-social/">Gucci insegna alle cantine come usare i social</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I più invidiati: Torres, Casillero del D. Latour e Tignanello</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-piu-invidiati-torres-casillero-del-d-latour-e-tignanello/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 May 2014 07:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Casillero del Diablo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Drinks International]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[più ammirati brand enologici del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sassicaia]]></category>
		<category><![CDATA[Supertuscans]]></category>
		<category><![CDATA[Tignanello]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;">Questi sono i marchi del vino più ammirati (o meglio più invidiati) del mondo. Vince Torres ma l&#8217;italiano Tignanello è in quarta posizione</span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong><a title="Drinks International" href="http://www.drinksint.com/" target="_blank">Drinks International</a></strong>, ci ha abituato a classifiche di tutti i generi e a uno scenario mondiale che in genere penalizza le cantine italiane ma questa volta il vino più famoso del Marchese Piero <a title="Antinori " href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>è quarto, ai piedi del podio.</p>
<p>La classifica dei <a title="più ammirati brand enologici del mondo " href="http://www.winenews.it/news/34422/il-tignanello-di-antinori-il-top-brand-del-vino-italiano-nel-mondo-al-n-4-dellautorevole-classifica-most-admired-wine-brands-2014-di-drinks-international-al-n-1-lo-spagnolo-torres-per-litalia-al-n-40-anche-la-new-entry-di-zonin" target="_blank"><strong>più ammirati brand enologici del mondo</strong> </a>è ottenuta dai voti di 200 professionisti fra cui Master of Wine, giornalisti, rivenditori, analisti, buyer e un bel numero di accademici.<br />
1 Torres<br />
2 Casillero del Diablo</p>
<p><span style="font-size: 13px;">3 Château Latour </span></p>
<p>4 Tignanello</p>
<p>5 Penfolds <span id="more-16093"></span></p>
<p>6 Château d&#8217;Yquem</p>
<p>7 Château Margaux<br />
8 Cloudy Bay<br />
9 Guigal<br />
10 Vega Sicilia<br />
Evidentemente si tratta di brand globali ma con caratteristiche molto diverse. Torres è una multinazionale spagnola con cantine anche in Cile e California e una commercializzazione in 150 Paesi del mondo. Miguel A. Torres ha ricevuto il premio del Wine Enthusiast “Lifetime Achievement Wine Star Award” 2012. Un riconoscimento che sottolinea il suo ruolo di ambasciatore del vino spagnolo ma soprattutto la sua visione sulla difesa dell’ambiente e la sostenibilità.</p>
<p>Al secondo posto Casillero del Diablo la marca di vino cileno più diffusa nel mondo prodotta della Concha y Toro un colosso da 928milioni di dollari di fatturato annuo e 30 milioni di casse di vino.<br />
Château Latour a Pauillac  la cantina leggendaria con una storia che affonda fino al 1331.&#8230;</p>
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		<title>La cantina Antinori entra nella storia dell’architettura</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2014 07:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[archdaily.com]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina di Cheval Blanc]]></category>
		<category><![CDATA[Christian de Portzamparc]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Casamonti]]></category>
		<category><![CDATA[Norman Foster]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Antinori " href="http://www.antinori.it/it/passione-in-evoluzione/passione-in-evoluzione" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>vince per la sezione riservata all’ “Industrial Architecture” superando la <a title="Cantina di Cheval Blanc " href="http://www.chateau-cheval-blanc.com/" target="_blank"><strong>Cantina di Cheval Blanc</strong> </a>e quella di Faustino firmata da <strong><a title="Norman Foster" href="http://www.fosterandpartners.com/" target="_blank">Norman Foster</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Assomiglia molto all’Oscar ma riguarda solo le architetture e non gli attori. Come l’Oscar premia chi riceve più voti da chi fa lo stesso lavoro cioè dai progettisti. Infatti “<strong><a title="archdaily.com" href="http://www.archdaily.com/building-of-the-year/us/2014" target="_blank">archdaily.com</a></strong>” convoglia circa mille architetti di tutto il mondo che, dal 2008 vedono archdaily.com &#60;&#60; as the online source of continuous information for a growth&#62;&#62; . Questo sito è dunque un luogo in cui i professionisti ricercano novità, progetti, prodotti, eventi, interviste, competizioni …. Con un obiettivo, enormemente ambizioso, di migliorare la qualità della vita di 3 miliardi di persone.<br />
In questo ambito, enormemente competitivo e internazionale, ogni anno viene designata la migliore realizzazione fra i progetti di 14 tipologie: case, edifici commerciali, luoghi di formazione, edifici pubblici, centri culturali, strutture residenziali, interni, restauri, strutture ricettive, luoghi di culto, uffici, edifici industriali, ospedali e impianti sportivi. Fra i vincitori c’è persino una casa sugli alberi che sembra un serpentone in mezzo alla vegetazione. <span id="more-15617"></span>Nella sezione vinta da Antinori ci sono acquedotti, fabbriche di scarpe, tipografie e tantissime cantine. Sarà il</p>
<p>fascino di un prodotto nobile e naturale, sarà il carattere glamour di tutto ciò che ruota intorno alle bottiglie, sarà la visibilità che offre il vino di lusso … stà di fatto che le costruzioni destinate a contenere tini e botti sono diventati autentici capolavori.&#8230;</p>
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		<title>Le 100 persone che contano di più nel vino italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-100-persone-che-contano-di-piu-nel-vino-italiano/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 14:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Decanter]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Zonin]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[wine power list]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>The <strong><a title="wine power list" href="http://divini.corriere.it/2014/04/04/la-classifica-dei-100-che-contano-nel-vino-ditalia/copertina-new2/" target="_blank">wine power list</a></strong> italiana: il primo è Piero Antinori, segue Paolo De Castro e Angelo Gaja &#8230; non ci crederete ma ci sono anch&#8217;io</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<strong><a title="Cronache di gusto" href="http://www.cronachedigusto.it/" target="_blank">Cronache di gusto</a></strong>, un blog sempre aggiornato su eventi e news, ci propone la lista delle 100 persone che siedono nella stanza dei bottoni del vino italiano. Alcuni sono politici, altri professori universitari, giornalisti e poi ci sono tanti produttori. La classifica ricalca quella di Decanter che ogni anno pubblica l’elenco mondiale degli “influencers”. Sia per <strong><a title="Decanter" href="http://schiller-wine.blogspot.it/2013/08/the-2013-decanter-wine-power-list.html" target="_blank">Decanter</a></strong> che per Cronache di gusto il primo degli italiani è Piero Antinori, 37° nel mondo e 1° nel nostro Paese. Il Marchese fiorentino produce 22 milioni di bottiglie in alcune delle cantine più belle e tecnologicamente avanzate del mondo. Sempre sorridente, sempre cortese, sembra il ritratto della serenità e invece ha una velocità di pensiero che sbalordisce. Precorrere i tempi e pensa in grande come nessun altro riesce a fare. La sua nuova cantina <a title="Antinori " href="http://www.mbres.it/sites/default/files/resources/download_it/Sintesi_vini_2014.pdf" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>nel Chianti Classico ha appena vinto il Premio assegnato da Archdaily superando concorrenti del calibro di Norman Foster e Christian de Portzamparc. E’ un capolavoro architettonico ma anche una struttura che rivoluziona il turismo del vino in Italia. <span id="more-16347"></span>Continuiamo nella wine power list di Cronache di gusto. Al secondo posto fra le persone più influenti, c’è <strong><a title="Paolo De Castro," href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2014/1-aprile-2014/europee-sprint-seggi-de-castro-sara-capolista-223679781.shtml" target="_blank">Paolo</a></strong></p>
<p><strong><a title="Paolo De Castro," href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2014/1-aprile-2014/europee-sprint-seggi-de-castro-sara-capolista-223679781.shtml" target="_blank">De Castro,</a></strong>economista, ex Ministro dell’Agricoltura e ora Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e uno dei pochi a conoscere a fondo i meccanismi comunitari.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-100-persone-che-contano-di-piu-nel-vino-italiano/">Le 100 persone che contano di più nel vino italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>2013 il mio anno di grandi emozioni</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/2013-il-mio-anno-di-grandi-emozioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Dec 2013 07:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Gardini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Enoteca Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Gozo]]></category>
		<category><![CDATA[Lions Club Firenze Brunelleschi]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento del Turismo del vino della Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[orcia]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana Lovers]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Violante condottiera del turismo del vino in Toscana, Carlo a tutto Lions e Donatella nella nuova avventura dell’<strong><a title="Orcia" href="http://www.consorziovinoorcia.it/ita/" target="_blank">Orcia</a></strong>, che bell&#8217;anno il 2013</em></p>
<p><strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> ripercorre con noi uno grande 2013</p>
<p>Violante in azienda e a capo del commerciale del vino, finalmente! La piccola peste finisce l’anno con un + 11% che suona come una marcia trionfale<br />
La mia presidenza del Consorzio del vino Orcia, un’avventura comincia per solidarietà che diventa sempre più appassionante con la creazione del progetto “Orcia il vino più bello del mondo” e delle “cantine con vista” … i produttori che cominciano a crederci … l’incontro con amministratori e super-esperti che danno gambe al progetto … quasi un sogno impossibile che comincia a realizzarsi.</p>
<p>La vicepresidenza nazionale delle Donne del vino vissuta, per ora, in punta dei piedi ma con una gran voglia di fare.<br />
La nascita del <a title="Lions Club Firenze Brunelleschi " href="https://www.facebook.com/lionsclub.firenzebrunelleschi" target="_blank"><strong>Lions Club Firenze Brunelleschi</strong> </a>sotto la</p>
<p>presidenza di mio marito <strong><a title="Carlo Gardini," href="http://www.lionsfirenzebrunelleschi.org/" target="_blank">Carlo Gardini,</a></strong> un bellissimo gruppo di persone e una bellissima esperienza per lui<br />
Violante prende la presidenze del <strong><a title="Movimento del Turismo del vino della Toscana" href="http://www.mtvtoscana.eu/" target="_blank">Movimento del Turismo del vino della Toscana</a></strong>. Partenza a razzo (benchè</p>
<p>senza soldi) con uno spettacolare Calici di stelle anche alla Fattoria del Colle e un’asta benefica presso le Cantine <strong><a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/it" target="_blank">Antinori</a></strong> nel Chianti Classico in occasione di Cantine aperte per Natale<br />
Vendemmia da incorniciare e una fortuna che rasenta l’incredibile mentre altrove i sogni dei produttori si scioglievano sotto una pioggia torrenziale. Altri bei ricordi 2013 sono la pubblicazione del nuovo ricettario della Fattoria del Colle e una splendida edizione del Premio Casato Prime Donne dedicata alla violenza sulle donne e al femminicidio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/2013-il-mio-anno-di-grandi-emozioni/">2013 il mio anno di grandi emozioni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I debiti del vino. Gancia e LaVis le situazioni più critiche</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-debiti-del-vino-gancia-e-lavis-le-situazioni-piu-critiche/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Dec 2013 08:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Banfi]]></category>
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		<category><![CDATA[LaVis]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/it" target="_blank">Antinori</a></strong> la cantina più indebitata ma anche quella che ha investito di più. Cevico e <a title="Frescobaldi " href="http://www.frescobaldi.it/" target="_blank"><strong>Frescobaldi</strong> </a>con il miglior rapporto debito-fatturati</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><strong><a title="Inumeridelvino" href="http://www.inumeridelvino.it/" target="_blank">I numeri del vino</a></strong>, un blog che vi suggerisco di leggere, offre spunti di riflessione interessantissimi sul business e le cantine. Questa volta sollecita proprio la nostra curiosità. Ci fa entrare nelle stanze segrete, quelle dei conti e ci fa scoprire ciò che, nell’ovattato mondo del vino, è difficilissimo sapere: i debiti.<br />
La situazione finanziaria delle 20 maggiori cantine italiane ci mostrano solo pochi casi di reale difficoltà: Gancia, Mezzacorona e <strong><a title="LaVis" href="http://www.la-vis.com/" target="_blank">LaVis</a></strong>. Non sono le più indebitate ma quelle che hanno un rapporto fra il patrimonio e l’indebitamento decisamente peggiore così come fra il volume d’affari e l’indebitamento.<br />
Antinori, invece ha fatto un enorme investimento nella cantina del Chianti Classico che è ben evidente nei conti ma ha anche un solidissimo business di oltre 150 milioni di Euro l’anno e la prospettiva di trasformare in fatturato le sale delle nuove meravigliose cantine di Bargino alle porte di Firenze.<span id="more-14930"></span><br />
Nel complesso i più bravi, quelli che hanno messo (o hanno lasciato in azienda) denaro proprio sono tra le aziende</p>
<p>private, certamente Frescobaldi, <strong><a title="Banfi" href="http://www.castellobanfi.com/" target="_blank">Banfi</a></strong>, Antinori, Santa Margherita. Tra le cooperative Cevico, Cavit, Cantina di Soave e Cantine Riunite CIV. Nel complesso le grandi cantine italiane sono decisamente in salute, molto più difficile appare la situazione delle cantine medie o piccole che sono la stragrande maggioranza in Italia.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-debiti-del-vino-gancia-e-lavis-le-situazioni-piu-critiche/">I debiti del vino. Gancia e LaVis le situazioni più critiche</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Cantine aperte per Natale ed è festa fra le botti</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/cantine-aperte-per-natale-ed-e-festa-fra-le-botti/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Dec 2013 07:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
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		<category><![CDATA[Cantine aperte per Natale]]></category>
		<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento del turismo del vino]]></category>
		<category><![CDATA[orcia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Alla <strong><a title="fattoria del Colle" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">fattoria del Colle</a></strong> un menù cucinato a 4 mani, grandi vini rossi e un DJ fiorentino scaldano l’inverno e trasformano le cantine con allegria</em></p>
<p>Una serata diversa ed un modo diverso di vivere i luoghi del vino in occasione di <strong><a title="Cantine Aperte per Natale" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/eventi/1/cantine-aperte-per-natale/" target="_blank">Cantine Aperte per Natale</a></strong>. Le botti dove matura il vino Cenerentola, nella penombra e nel silenzio, per una volta fanno da cornice alla movida. Assaggi di <strong><a title="Chianti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colline_del_Chianti" target="_blank">Chianti</a></strong>, <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong>, <strong><a title="Orcia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orcia" target="_blank">Orcia</a></strong>…. Acqua</p>
<p>cotta, cestini di carciofi, lasagne … preparati da Michela Amori e Donatella Varlunghi dell’<strong><a title="Osteria delle Crete" href="http://www.osteriadellecrete.it/" target="_blank">Osteria delle Crete</a></strong>, un DJ fiorentino che invita a ballare con ritmi scatenati …. il 7 dicembre nella cantina della Fattoria del Colle c’è tanta voglia di divertirsi insieme.<br />
Festa nella festa c’è persino la celebrazione del compleanno di un ospite olandese. Ci sono persone da tutte le parti della Toscana, vecchi amici e nuove conoscenze. Per tutti un&#8217;esperienza nuova e coinvolgente di vivere la campagna e soprattutto il mondo del vino.</p>
<p>Cantine aperte per Natale, evento organizzato dal <strong><a title="Movimento del Turismo del Vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/toscana/" target="_blank">Movimento del Turismo del Vino</a></strong>, è dunque riuscito a mettere un pizzico di novità nei luoghi di Bacco ed a movimentare un periodo dell&#8217;anno in cui le regioni del vino non hanno visitatori.</p>
<p>La festa alla Fattoria del Colle ha seguito l&#8217;Asta di vini rari e pregiati offerti dalle cantine del MTV che si è svolta lo stesso giorno nella cantina <strong><a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/it" target="_blank">Antinori</a></strong> nel Chianti Classico. Il ricavato di 5.000€ è andato all&#8217;Associazione Tumori Toscana.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/cantine-aperte-per-natale-ed-e-festa-fra-le-botti/">Cantine aperte per Natale ed è festa fra le botti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Gusto della bontà, asta di vini MTV per charity da Antinori</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gusto-della-bonta-asta-di-vini-mtv-per-charity-da-antinori/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/gusto-della-bonta-asta-di-vini-mtv-per-charity-da-antinori/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2013 07:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Tumori Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[brunello di montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Vendite Giudiziarie]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento Turismo del Vino della Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Violante Gardini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=14601</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Il <strong><a title="Movimento Turismo del Vino della Toscana" href="https://www.facebook.com/MovimentoTurismoVinoToscana" target="_blank">Movimento Turismo del Vino della Toscana</a></strong> vi aspetta il 7 dicembre alle 15 nella cantina <a title="Antinori " href="http://www.antinorichianticlassico.it/" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>del Chianti Classico per la visita e l’asta dei vini rari</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Le più prestigiose cantine della regione e molti vini rarissimi o addirittura unici daranno l’opportunità di shopping conveniente e generoso. Si perché il ricavato dell&#8217;asta, nella nuova cantina Marchesi Antinori nel Chianti Classico, location simbolo dell’enoturismo per eccellenza, andrà tutto a favore dell’<strong><a title="Associazione Tumori Toscana" href="http://associazionetumoritoscana.it/" target="_blank">Associazione Tumori Toscana</a></strong>. “Cantine Aperte per Natale” è dunque l’occasione giusta per portare a casa un “vino buono” e ricco di generosità oltre che l’occasione per acquistare doni natalizi per gli amici wine lovers. Vini altrimenti introvabili o molto costosi, in altri casi vini più “normali” davvero convenienti …. &#60;&#60; diventeranno oggetto di una gara di generosità che riempirà il cuore e i bicchieri&#62;&#62; ha detto <strong><a title="Violante Gardini" href="https://www.facebook.com/violante.gardini" target="_blank">Violante Gardini</a></strong> Presidente del Movimento del Turismo del Vino Toscana.<br />
Dal Chianti Classico, uno dei rossi storici del panorama toscano, al <strong>Brunello di Montalcino</strong>, ormai simbolo</p>
<p>dell’eccellenza enoica toscana e non solo nel mondo, dal Nobile di Montepulciano, protagonista nel recente passato di una crescita qualitativa decisa e continua, al Morellino di Scansano, la declinazione più mediterranea del Sangiovese, passando per la Vernaccia di San Gimignano, il vino bianco principale della Toscana, il Montecucco, vino emergente ma già in grado di esprimere la sua originalità, il Carmignano, piccola denominazione che produce vini di grande personalità e i vini di Bolgheri, fra i vini più amati dai wine lovers di tutto il mondo; all&#8217;asta le etichette più blasonate del Granducato in aiuto all’Associazione Tumori Toscana, impegnata nella cura gratuita e a domicilio dei malati oncologici.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gusto-della-bonta-asta-di-vini-mtv-per-charity-da-antinori/">Gusto della bontà, asta di vini MTV per charity da Antinori</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I sommelier siciliani alla conquista della Toscana</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Oct 2013 06:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<category><![CDATA[brunello]]></category>
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		<category><![CDATA[sommelier Ais]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/" target="_blank">Antinori</a></strong>, <strong><a title="Biondi Santi" href="http://www.biondisanti.it/" target="_blank">Biondi Santi</a></strong>, <a title="Sassicaia" href="http://www.tenutasanguido.com/" target="_blank"><strong>Sassicaia</strong> </a>e <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, ecco il viaggio in Toscana di 27 <strong><a title="Sommelier AIS" href="http://www.aisitalia.it/sicilia.aspx#.UlKnc9K-2So" target="_blank">Sommelier AIS</a></strong> della Sicilia fra assaggi, incontri, scherzi e nubifragi</em></p>
<p>di Donatella Cinelli Colombini</p>
<p>Sono venuti in Toscana vestiti da estate nel primo week end d’autunno, quello più piovoso … ma loro impavidi sono andati nella cantina Biondi Santi di <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong> in divisa facendo a piedi tutto il viale di accesso. Degli eroi, più che dei Sommelier! Un bel gruppo davvero, competente e attento quando c’era da assaggiare ma pronto allo scherzo e alla battuta fra una cantina e l’altra. I commenti alle degustazioni di Camillo Privitera e l’entusiasmo travolgente di Tiziana Gandolfo segnavano i passaggi da una fase all’altra.<br />
Ecco il percorso di viaggio: prima tappa il Castello della Sala, la splendida tenuta di Orvieto dove alla visita delle cantine è seguito un pranzo nel castello medioevale dei Marchesi Antinori. Sosta a Piena, città capolavoro del Papa Pio II e arrivo alla <strong><a title="Fattoria del Colle" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong>. Anche qui visita e poi a tavola. A questo punto mi sono unita al gruppo assaporando l’atmosfera goliardica e il piacere di far assaggiare a persone competenti il mio Chianti Superiore e l’IGT Il drago e le 8 colombe.<span id="more-14133"></span><br />
La mattina dopo, con una puntualità più da svizzeri che da siciliani, il gruppo è partito per le cantine Biondi Santi di</p>
<p>Montalcino accolti dal giovane Tancredi bello come quello del Gattopardo. L’assaggio dei <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> della tenuta il Greppo è continuato a tavola nella Fortezza trecentesca di Montalcino.&#8230;</p>
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		<title>La cantina Antinori e la Cisk birra galante di Malta</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Sep 2013 05:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
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		<category><![CDATA[Malta]]></category>
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		<category><![CDATA[Seguin Moreau]]></category>
		<category><![CDATA[violante]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Due storie che si intrecciano a<strong><a title="Malta" href="http://www.visitmalta.com/it/" target="_blank"> Malta</a></strong>, quella della birra <a title="Cisk" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Simonds_Farsons_Cisk" target="_blank"><strong>Cisk</strong> </a>e la cantina <strong><a title="Meridiana" href="http://www.meridiana.com.mt/" target="_blank">Meridiana</a></strong> avamposto di <a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>nel Mediterraneo. <strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Ignazio Anglani" href="https://www.facebook.com/ignanglani81" target="_blank">Ignazio Anglan</a></strong></em><strong><a title="Ignazio Anglani" href="https://www.facebook.com/ignanglani81" target="_blank">i</a></strong></p>
<p>La birra Cisk ha letteralmente accompagnato il viaggio mio di<strong><a title="Violante Gardini" href="https://www.facebook.com/violante.gardini" target="_blank"> Violante</a></strong>, Claudia e Mirco a Malta!<br />
E’ la birra nazionale ed è ovunque… non esiste bar, ristornate, pub, bettola, lido, ambulante che non abbia la Cisk! La Cisk è riprodotta sulle cose più varie: gazebi, ombrelloni, tavolini, casse, lattine, bottiglie, vetrate, gioielli, quod … insomma ci si sente circondati dalla Cisk! E’ una birra semplice adatta al caldo, la gamma è declinata tutta sullo stile  Lager, nello stesso stabilimento vengono prodotte anche birre in altri stili come Stout o Ale.<br />
La birreria è stata fondata nel 1928 da Giuseppe Scicluna, che fu anche il primo proprietario di una banca privata a Malta. Cisk è il suo soprannome e vuol dire “assegno”, ma indica anche una persona molto galante.<br />
E’stata poi venduta ad una società controllata dalla famiglia Farrugia (attenti a questo particolare) che tutt’ora la possiede.<span id="more-13726"></span><br />
Vi raccontiamo adesso la visita a Meridiana che è stata favolosa. Nel “giardino” di Antinori a Malta ci accoglie il Direttore</p>
<p>Karl Chetcuti, fra le cose che ci racconta c’è il nome del socio maltese del Machese Antinori che è ….. attimo di suspense …. Mark Miceli-Farrugia, uno dei proprietari della Cisk! Lui aveva rilevato il vecchio aeroporto dove ora sorge Meridiana, ma è stato l’accordo con il marchese fiorentino a permettergli di realizzare il suo sogno e produrre vini di qualità a Malta.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-cantina-antinori-e-la-cisk-birra-galante-di-malta/">La cantina Antinori e la Cisk birra galante di Malta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>La tragicomica dei moduli cinesi del vino sbagliati</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-tragicomica-dei-moduli-cinesi-del-vino-sbagliati/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jul 2013 06:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
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		<category><![CDATA[Gaja]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>I moduli <strong><a title="anti-dumping del Governo cinese" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-09/vino-ecco-moduli-registrarsi-163343.shtml?uuid=AbrNNkCI" target="_blank">anti–dumping del Governo Cinese</a></strong> sulle cantine europee tra traduzioni maldestre, pioggia di e-mail e rischio di super tassa sull’export di vino in Cina </em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini </a></strong><br />
Tutto inizia qualche mese fa con i produttori tedeschi di pannelli solari che riescono a ottenere una tassa su quelli cinesi importati in Europa.<br />
Il I° luglio le autorità cinesi rispondono con un’indagine sul vino europeo esportato in Cina e finalizzata a verificare chi ha usufruito di fondi OCM per la promozione del vino nel loro Paese. Tutte le cantine che vogliono esportare nel gigante asiatico devono dichiararsi disponibili a una verifica da parte delle autorità cinesi.<br />
Senza questa dichiarazione la Cina applicherà un dazio superiore.<br />
I documenti da riempire sono quattro di cui due da compilare in cinese. Devono arrivare in Cina entro il 22 luglio. Comincia una pioggia di e mail da parte di Ministero, <strong><a title="Federdoc" href="http://www.federdoc.com/" target="_blank">Federdoc</a></strong>, Consorzi al ritmo di uno ogni ora. E inizia una corsa col tempo con intoppi di vario genere. Traduzioni delle istruzioni cinesi per la compilazione quasi incomprensibili. Il Ministero che si rende disponibile a tradurre dall’italiano al cinese i moduli ma dichiara di non sapere se riuscirà a tradurli tutti. In effetti nei nostri c’era il riferimento all’ufficio legale della <strong><a title="Berlucchi" href="http://www.berlucchi.it/" target="_blank">Berlucchi</a></strong>.<span id="more-13330"></span></p>
<p>Insomma in mezzo a una gran buona volontà e una gran confusione finalmente i moduli dei produttori italiani partono</p>
<p>per la Cina. Prima i due compilati in italiano e poi quelli in cinese.&#8230;</p>
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		<title>Castello della Sala, Cotarella, Vissani … a tutto gourmet</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/castello-della-sala-cotarella-vissani-a-tutto-gourmet/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 06:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Ugolino di Vieri]]></category>
		<category><![CDATA[Union Européenne des Gourmets]]></category>
		<category><![CDATA[Vissani]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Cronaca di un giorno da wine lover vissuto al massimo. Sono al <a title="Castello della Sala" href="http://www.antinori.it/en/26-generazioni/castello-della-sala" target="_blank"><strong>Castello della Sala</strong> </a>e com</em><em>e per incanto appare <strong><a title="Renzo Cotarella" href="http://www.civiltadelbere.com/tag/renzo-cotarella/" target="_blank">Renzo Cotarella</a></strong></em></p>
<p>Visto per voi da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
L’enologo superstar di Antinori arriva mentre i membri della delegazione di Siena dell’<strong><a title="Union Europeénne des Gourmet" href="http://www.ueg-italia.com/" target="_blank">Union Europeénne des Gourmet</a></strong>, guidati da <strong><a title="Alessandro Bonelli" href="http://www.ueg-italia.com/documenti/generali/Organigramma2011.pdf" target="_blank">Alessandro Bonelli</a></strong>, hanno concluso la visita alle spettacolose cantine di produzione dove la migliore tecnologia permette di trasformare uve locali e internazionali in vini di suprema eleganza.<br />
Nel Castello della Sala l’accoglienza è degna dei Marchesi Antinori: sala storica con arredi di grande antiquariato, tavolo con tovaglie di broccato e sopra 4 vini cult: San Giovanni, Conte della Vipera, <strong><a title="Cervaro" href="http://www.viniamo.it/it/931-cervaro-della-sala.html" target="_blank">Cervaro</a></strong> e Muffato insieme a fondi di barrique coperti di antipasti. Poi arriva Renzo Cotarella e io rimango letteralmente basita perché non mi aspettavo che il nostro piccolo gruppo di appassionati meritasse le attenzioni di uno dei più grandi enologi del mondo.</p>
<p>Lui ci racconta quanto sia stato difficile creare il Conte della Vipera, che dal 2011 raggiunge un livello di finezza, potenza<span id="more-12704"></span></p>
<p>e armonia degne dei più grandi bianchi del mondo con in più una nota minerale e quasi balsamica che viene dal particolare terreno orvietano.</p>
<p>Segue il pranzo da <strong>Vissani</strong> e qui arriva la seconda sorpresa: Luca non è nel nuovo ristorante di Capri ma è qui, anzi ha integrato il menù con uno dei cavalli di battaglia del padre Gianfranco, i celebri maccheroni cacio e pepe. Per me che sono celiaca c’è tutto il menù riprodotto senza farina, dolci compresi e qui mi lascio tentare e gusto con un piacere libidinoso dei deliziosi pasticcini con ricotta.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/castello-della-sala-cotarella-vissani-a-tutto-gourmet/">Castello della Sala, Cotarella, Vissani … a tutto gourmet</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le super cantine in Italia e nel mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-super-cantine-in-italia-e-nel-mondo/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 07:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>La cantina italiana con più fatturato è la <strong><a title="Giv Cantine Riunite" href="http://www.gruppoitalianovini.com/?&#38;lg=UK&#38;" target="_blank">Giv &#8211; Cantine Riunite</a></strong>, ma è la Cavit quella che esporta di più e la più remunerativa è <strong><a title="Sassicaia" href="http://www.sassicaia.com/" target="_blank">Sassicaia</a></strong></em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong> è il momento delle classifiche del vino e le due più importanti sono di <a title="Mediobanca" href="http://www.mediobanca.it/it/index.html" target="_blank"><strong>Mediobanca</strong> </a>e di <strong><a title="Anna Di Martino" href="http://www.ilmondo.it/redazione.shtml" target="_blank">Anna Di Martino</a></strong> per “Il Mondo”. Molte conferme e qualche sorpresa: scopriamo che le grandi cantine italiane crescono i loro fatturati nonostante la crisi in un comparto vino più in salute del resto dell’economia italiana, grazie all’export decisamente brillante. Fra le 15 aziende enologiche con maggiore percentuale di esportazione nel mondo, 4 sono italiane: Cavit al secondo posto assoluto, <strong><a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/" target="_blank">Antinori</a></strong>, Giv- Cantine Riunite e Caviro. Non si tratta di un’impresa eroica vista la dimensione enorme dei maggiori gruppi mondiali. La più grande, la statunitense Costelletion, ha un fatturato di 2.051.000.000$ cioè quattro volte la maggiore delle italiane che è la Giv-Cantine riunite.<span id="more-12155"></span><br />
Rimanendo in casa nostra e spulciando la classifica delle cantine con più business troviamo, dopo la Giv, Caviro,</p>
<p>Campari, Cavit, Antinori, Mezzacorona, Fratelli Martini e <strong><a title="Zonin" href="http://www.casavinicolazonin.it/" target="_blank">Zonin</a></strong> tutte con un segno più sulla variazione dei fatturati rispetto all’anno scorso. In effetti sembra che la dimensione aziendale aiuti in questa fase congiunturale in cui la capacità di conquistare i mercati esteri gioca un ruolo decisivo.<br />
La lista delle cantine più remunerative si apre con la Tenuta San Guido del Marchese Incisa della Rocchetta, la mitica Sassicaia, seguita a ruota da Antinori, poi <strong><a title="Ferrari" href="http://www.cantine-italiane.info/cantine-del-trentino-alto-adige-produttori-di-vino-trentini-alto-atesini/ferrari-lunelli-trento" target="_blank">Ferrari</a></strong>, Masi, Santa Margherita, Frescobaldi, Terra Moretti, Cusumano e Ricasoli.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-super-cantine-in-italia-e-nel-mondo/">Le super cantine in Italia e nel mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Ecco i “Most Admired Wine Brands” del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/ecco-i-most-admired-wine-brands-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 07:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Cloudy Bay]]></category>
		<category><![CDATA[Concha Y Toro]]></category>
		<category><![CDATA[Domaine Romanee Conti]]></category>
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		<category><![CDATA[Drinks International]]></category>
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		<category><![CDATA[Penfolds]]></category>
		<category><![CDATA[Romanée Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Torres]]></category>
		<category><![CDATA[Wine News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sul podio <strong>Concha y Toro</strong>, <strong><a title="Torres" href="http://www.tierra.it/IT/tierra/8/30/Azienda-vinicola-Torres.aspx" target="_blank">Torres</a></strong> e <strong><a title="Penfolds" href="http://www.penfolds.com/en/Age-Check.aspx?u=%2f" target="_blank">Penfolds</a></strong> cioè Cile, Spagna e Australia, il primo degli italiani è <a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>al 32° posto</em></p>
<p>Questa è la classifica delle griffe vinicole più ammirate del mondo redatta da “<strong><a title="Drinks International" href="http://www.drinksint.com/" target="_blank">Drinks International</a></strong>”, il magazine inglese che periodicamente pubblica gli elenchi delle cantine e delle personalità che contano. Nell’esame ci aiutiamo con gli acuti commenti di <strong><a title="WineNews" href="http://www.winenews.it/" target="_blank">Wine News</a></strong>.<br />
Ecco dunque i vincitori: prima, per il terzo anno consecutivo, la cilena Concha y Toro forte di un fatturato di 20 milioni di casse. Segue il colosso del vino spagnolo Torres. Medaglia di bronzo Penfolds quello del Chiraz più famoso del mondo dell’australiana a Treasury Wine Estates.<br />
I francesi brillano ma non più di tanto con Michel Chapoutier al quarto posto e il gruppo LVMH al sesto. Soprattutto questo sorprende visto lo strapotere della multinazionale del lusso di Bernard Arnault che vanta un fatturato di 23 miliardi di Euro e pare intenzionata a diventare la monopolista degli Champagne che contano. Sorprende soprattutto perché al 5° posto c’è <strong><a title="Cloudy Bay" href="http://www.cloudybay.co.nz/" target="_blank">Cloudy Bay</a></strong>, un brand con anche vini dal prezzo decisamente abboradabile ma che ha il merito di aver diffuso nel mondo lo stile distintivo dei vini bianche neozelandesi . Evidentemente è questo che crea ammirazione  più del lusso, infatti i Domaine de la <a title="Romanée Conti" href="http://www.romanee-conti.fr/#/Accueil" target="_blank"><strong>Romanée-Conti</strong> </a>sono solo al decimo posto.<span id="more-11869"></span><br />
Ma cos’è l’ammirazione? E’ un criterio intangibile, è il barometro con cui l’industria del vino misura i principali players.&#8230;</p>
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		<title>Le donne del vino più potenti del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 07:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Nessuna italiana fra le prime 10 scelte dalla rivista “<strong><a title="The drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong>”. Sul podio <strong><a title="Gina Gallo" href="http://gallo.com/quality/winemaking/winemaker%20bios/ginagallo.html" target="_blank">Gina Gallo</a></strong>, <strong><a title="Jancis Robinson" href="http://www.jancisrobinson.com/" target="_blank">Jancis Robinson</a></strong> e Annette Alvarez Peters</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>E’ Gina Gallo, l’erede e direttore tecnico della cantina Gallo, la donna del vino che conta di più nel mondo. Se non bastasse l’influenza che le deriva dal miliardo di bottiglie prodotte ogni anno, c’è poi il marito grande produttore di vino, il francese Jean-Charles Boisset . Insieme fanno una delle più formidabili coppie del vino mai viste al mondo.<br />
Al secondo posto della classifica del “The Drinks Business” c’è la <strong><a title="Master of Wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank">Master of Wine</a></strong> inglese Jancis Robinson. Infaticabile e di autorevolezza indiscussa Jancis ha una rubrica sul “Financial Times” e un’intensa attività sul web. Solo su twitter ha 160.000 followers. Scendiamo un gradino del podio e troviamo Annette Alvarez Peters direttore acquisti della Costco il maggior importatore di vini francesi di qualità in USA e quinto rivenditore statunitense con un miliardo di acquisti l’anno.<span id="more-10759"></span><br />
Seguono Philippine de Rothschild di Chateaux Mouton, Lalou Bize-Leroy la gran dama della Borgogna, Danièle Ricard</p>
<p>presidente di Pernod Ricard, la seconda società mondiale delle bevande. Al settimo posto la Master of Wine <a title="Debra Neiburg" href="http://debramasterofwine.com/" target="_blank"><strong>Debra Meiburg</strong> </a>che ha ricevuto insieme a me il Premio Internazionale <strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong> 2012. Ha il merito di aver fondato il principale concorso di vino asiatico.</p>
<p>Per trovare la prima italiana bisogna scendere fino alla 12° posizione dove c’è Gaia <strong><a title="Gaia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaja_(wine)" target="_blank">Gaja</a></strong> figlia del celebre Angelo.&#8230;</p>
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		<title>Turismo del vino e Sommelier insieme per qualcosa di nuovo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/turismo-del-vino-e-sommelier-insieme-per-qualcosa-di-nuovo/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 07:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Guide enoturistiche, docenti nei corsi di vino per turisti … basta con l’improvvisazione ora le eno- “destination” hanno bisogno di questi professionisti</em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Chi sono le guide enoturistiche? Sono specialisti che ancora non esistono, parlano inglese e tedesco, guidano i minibus (NCC trasporto con conducente), conoscono storia, arte, vino e gastronomia del territorio ma soprattutto sanno raccontare tutte queste cose in modo divertente. Figure a metà fra la guida turistica tradizionale, la guida ambientale, i sommelier e gli animatori perché i wine lovers e più ancora i foodies amano il paesaggio come il vino e sono pronti a pagare molto pur di vivere un’esperienza unica , coinvolgente e ovviamente divertente.<br />
E’ un segmento di offerta in crescita verticale, un segmento dove c’è di tutto: dai turisti per caso che non sanno la differenza fra <a title="Chianti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_(vino)" target="_blank"><strong>Chianti</strong> </a>e <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> ma vogliono scappare dai musei e raccontare qualcosa agli amici, fino ai miliardari gourmand a cui proporre solo cose esclusive e carissime. <span id="more-10661"></span><br />
Il punto di partenza è che l’improvvisazione è finita anche nel <strong><a title="turismo del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/" target="_blank">turismo del vino</a></strong>: l’ultimo nato fra i grandi segmenti di</p>
<p>incoming italiani. Ormai i turisti si aspettano di scegliere fra proposte ben organizzate e di trovare quella su misura per loro. Esattamente come scelgono un albergo o un vino.<br />
Allo stato attuale esiste già qualcosa: autisti NCC che hanno venduto le Mercedes nere e comprano suv adatti alle escursioni nelle zone del vino. Si tratta di piccole società che offrono wine tour attraverso i loro siti web.&#8230;</p>
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		<title>I giganti del vino nel mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-giganti-del-vino-nel-mondo/</link>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 07:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[the drink business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La nuova classifica dei big è monopolizzata dal nuovo mondo e deve far riflettere sulla fragilità del sistema produttivo italiano</em></p>
<p>Un recente articolo della rivista britannica “<strong><a href="http://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank">The drink business</a></strong>” propone una nuova classifica delle maggiori cantine mondiali mettendo sul trono Gallo Winery e subito dopo Concha y Toro. I numeri delle bottiglie sono da capogiro con un miliardo di pezzi la prima e 81 milioni la decima delle top 10 del mondo. Fra loro nessuna italiana ma quasi solo USA e Australia.</p>
<p>La classifica per fatturato redatta alcuni mesi fa da Mediobanca mostrava un panorama più diversificato con</p>
<p>anche gruppi francesi, cinesi, sudafricani, cileni, tedeschi e persino le italiane <strong><a href="http://www.gruppoitalianovini.com/?&#38;lg=UK&#38;" target="_blank">GIV Cantine Riunite</a></strong> al 7° posto.</p>
<p><span id="more-10123"></span></p>
<p>In cima la Costellation Brand (USA) in posizione dominante e bel distacco da tutte le altre grazie a un fatturato annuo di 2.494.000.000 €. Segue, con 1.664 milioni di business, la prestigiosissima multinazionale del lusso LVMH di Bernard Arnault. Due società che sembrano scomparse secondo la classifica inglese.<br />
Tuttavia qualunque sia la classifica più attendibile la dimensione dei grandi gruppi attivi sul palcoscenico mondiale deve suscitare una serie di riflessioni e una ferma volontà di unire le forze.</p>
<p>Il <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_(vino)" target="_blank">Chianti</a></strong> produce circa 120.000.000 di bottiglie all’anno e il<strong> Brunello </strong>9 milioni. I maggiori gruppi sono GIV Cantine Riunite con 500 milioni di fatturato annuo seguiti da <strong>Caviro</strong>, <strong><a title="cantina capolavoro Antinori" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/antinori-da-qui-inizia-il-futuro-del-vino-italiano/" target="_blank">Antinori</a></strong> e <strong>Cavit</strong>. Splendide e prestigiose realtà, ma la produzione italiana è divisa in 383.000 aziende con una superficie media di un ettaro e mezzo di vigna.&#8230;</p>
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		<title>Antinori, da qui inizia il futuro del vino italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/antinori-da-qui-inizia-il-futuro-del-vino-italiano/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 06:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>Il gotha del vino italiano all’ inaugurazione della enorme cantina capolavoro <a title="Antinori" href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>. <strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></em></p>
<p>Nascosta nella terra fino ad essere completamente invisibile e ecocompatibile, splendidamente bella nelle linee architettoniche, concepita per essere vista e vissuta anche dai turisti grazie alla sala banchetti che si trova fra la tinaia e la barricaia….. Insomma il Marchese Piero Antinori, che finora affermava con orgoglio &#60;&#60;la mia famiglia non ha mai cambiato indirizzo dal 1506 &#62;&#62; adesso, con altrettanto orgoglio, ha detto &#60;&#60; l’Antinori si sposta qui guardando alle prossime generazioni &#62;&#62; forse ai prossimi 500 anni!<br />
E questa cantina guarda davvero al futuro. Si trova all’interno di tre enormi onde scavate nella collina; nella prima e nell’ultima ci sono le attrezzature enologiche e al centro il ristorante. I visitatori camminano su una passerella posta a metà altezza guardando la cantina in basso come fosse un palcoscenico dove va in scena il vino. E in effetti il vino viene esaltato da questo contesto fino quasi ad acquisire un valore sacrale.<span id="more-9874"></span></p>
<p>Proseguendo si arriva su una terrazza con un vigneto pensile e l’acetaia. Le scale fra un piano e l’altro sono eliche in ferro</p>
<p>talmente belle da far supporre l’impiego della <strong><a title="sezione aurea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sezione_aurea" target="_blank">sezione aurea</a></strong>. Sono l’armonia e il rigore minimalista dei materiali e delle linee architettoniche le cose che colpiscono di più. Un senso di misura e un’attenzione ai dettagli che nella zona destinata al museo, wine bar e wine shop arriva a manifestarsi nei minimi particolari.&#8230;</p>
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		<title>Turismo del vino: Alsazia &#8211; Brunello modelli a confronto</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/turismo-del-vino-alsazia-brunello-modelli-a-confronto/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 06:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Zind Humbrecht]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Strada del vino d&#8217;Alsazia</strong>, la più antica e meglio organizzata in Europa, perfetta, forse addirittura troppo perfetta. <strong>Vista per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini - produttrice in Toscana" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Sono a Strasburgo in rappresentanza del <strong>Consorzio del Brunello</strong> con il direttore Stefano Campatelli e andiamo a vedere la Strada del Vino dei &#8220;primi della classe&#8221; gli alsaziani che si sono organizzati con la Route du vin circa sessant&#8217;anni fa.</p>
<p>E’ una macchina nel vero senso della parola. 170 km in mezzo ai vigneti dorati in cui nasce il vino bianco fermo più famoso di Francia. La pianura del Reno è delimitata da alte colline di forma appuntita, coperte di boschi. Le vigne salgono su queste dorsali come un tappeto ininterrotto. In effetti la distanza fra i filari e fra le vigne diverse è piccolissima. Stanno vendemmiando con dei &#8220;bigonci&#8221; tronco conici in plastica gialla che vengono caricati sui rimorchi dei trattori e portati in cantina anche usando le strade a quattro corsie. Che spettacolo! In Italia ci sequestrerebbero tutto!<span id="more-9767"></span></p>
<p>Le aziende di produzione sono nei centri storici delle città  medioevali lungo l&#8217;antica strada alsaziana. Piccoli e grandi</p>
<p>insediamenti con la cattedrale gotica al centro e le case protette da un muro di cinta. Ci dicono che la cultura della vite, qui inizia con i romani, ma è evidente che dopo il Mille la valle era ricca e popolata. I villaggi sono un trionfo di gerani, case con intonaci colorati divisi da travi in legno, portoni e finestre che sembrano vecchi di secoli ma forse sono stati ricostruiti dopo le guerre mondiali.&#8230;</p>
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		<title>Vi porto nel meravigliorto di Wine News</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 06:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Wine News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dopo quello della Casa Bianca l’orto più famoso è quello di <strong><a title="Wine news " href="http://www.winenews.it/" target="_blank">Wine News </a></strong>fatto da <strong><a title="Irene e Alessandro Regoli" href="http://www.montalcinonews.com/2012/05/a-winenews-l%E2%80%99%E2%80%9Coscar-del-vino-2012%E2%80%9D/" target="_blank">Irene e Alessandro Regoli</a> </strong></em><em>per i bambini di <strong><a title="Montalcino - comune" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong></em></p>
<p>Nel cuore di Montalcino c’è la sede di Wine News l’agenzia di comunicazione web che arriva ogni giorno a tutto il mondo del vino che conta. Leggerla è ormai un must come guardare il telegiornale. Gli uffici sono in edifici antichi restaurati e arredati con uno stile molto moderno ed hanno uno spettacolare panorama sulle Crete senesi. Il gran capo Alessandro Regoli lavora invece in una veranda in cristallo che lo  mette quasi in vetrina davanti a ospiti e clienti &#60;&#60;io non ho segreti e si vede&#62;&#62; mi dice ridendo. Davanti ha una statua di <a title="Sandro Chia " href="http://books.google.it/books?id=dCB2ViCIAsUC&#38;pg=PA6&#38;lpg=PA6&#38;dq=Sandro+Chia+artista&#38;source=bl&#38;ots=WX6pNkLSfF&#38;sig=5yqZMST5g0YZzb4wMen5TdWImo0&#38;hl=it&#38;sa=X&#38;ei=N7QRUIjrGcbj4QSEkIHoAQ&#38;ved=0CDsQ6AEwAQ#v=onepage&#38;q=Sandro%20Chia%20artista&#38;f=false" target="_blank"><strong>Sandro Chia</strong> </a>che da il benvenuto a chi arriva.</p>
<p>Lui e sua moglie Irene hanno trasformato parte del giardino davanti agli uffici in un orto didattico. Ecco che i vialetti sono fiancheggiati da erbe aromatiche e nella zona coltivata si vedono ordinate file di ortaggi con un effetto talmente bello da ricordare un orto medioevale. Non si tratta di un progetto banale e neanche di qualcosa di arrangiato. Nell’edificio accanto ci sono gli studi dei docenti  (l’agronoma Gabriella Ferrari e l’insegnante Sonia Corsi), l’aula, i bagni stile bambino e persino una piccola sala convegni. Anche gli studiosi che affiancano il progetto sono di alto profilo e di carattere interdisciplinare:   il giornalista Carlo Cambi, Emilio Trabella &#8211; architetto paesaggista, Pia Pera &#8211; scrittrice, la Fondazione Symbola di Ermete Realacci, Giacomo Mojoli del Politecnico di Milano e l’insegnante Nadia Nicoletti. &#8230;</p>
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		<title>Il sogno del Gigante bianco</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/il-sogno-del-gigante-bianco/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[Aboca]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione tutela Valdichiana]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Valdichiana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Chi è il Gigante bianco? E’ il bue chianino, l’emblema della Valdichiana, potente, nobile e generoso, vive da millenni in questo territorio ed è il più grande animale da carne esistente al mondo</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p>Ma perché il sogno? Perché la Valdichiana sta sognando un nuovo futuro. Questa valle che un tempo era palustre ha un’identità tutta da valorizzare. Le fattorie monumentali sono il suo elemento architettonico più caratterizzante e qualificante. Edifici in mattoni che, nella versione cinquecentesca, hanno per prototipo le ville di Baldassarre Peruzzi e in quella settecentesca prendono il nome di Leopoldine dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo d’Asburgo che, dopo aver risanato la <strong><a title="Valdichiana zona agricola in provincia di Siena e Arezzo" href="http://www.valdichiana.it/" target="_blank">Valdichiana</a></strong> dalla palude, la popolò con le prime vere case contadine. </p>
<p style="text-align: justify;">La Valdichiana ha anche un cucina sua basata sugli ortaggi e sulla carne.<br />
La nana, cioè l’anatra muta delle antiche paludi che viene usata per i sughi, la carne di bue chianino per gli arrosti e gl<a href="https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2011/12/Monticchiello.bmp"><img onerror="this.src='https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/logo-dcc-home.png'" class="alignright size-full wp-image-3857" title="Monticchiello" src="https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2011/12/Monticchiello.bmp" alt="Monticchiello" /></a>i umidi, infine il maiale cinta senese per gli affettati.  Roba da leccarsi i baffi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma torniamo al sogno della Valle del Gigante bianco e cerchiamo di capire se al risveglio potrà concretizzarsi.  Il termine tecnico è distretto agricolo (ma che brutto nome! Distretto militare, distretto di polizia …) ed è un sistema di gestione integrata del territorio che riguarda aree con caratteri e produzioni distintive e qualificate. Secondo il Professor Alessandro Pacciani, pioniere del concetto agricolo,  l’Europa favorisce e cofinanzia ( all’interno della Pac e dei Leader) questi sistemi territoriali quando contengono elementi di sviluppo economico e occupazionale a basso impatto ambientale (greening) e integrazione fra vari comparti produttivi e con la città (Rural &#8211; urban).&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/il-sogno-del-gigante-bianco/">Il sogno del Gigante bianco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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