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	<title>Chianti Classico &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>DIVINEA CONFRONTA L’ENOTURISMO ITALIANO E CHIANTIGIANO</title>
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		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/divinea-confronta-lenoturismo-italiano-e-chiantigiano/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 06:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Casato Prime Donne a Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[enoturisti]]></category>
		<category><![CDATA[Lamole di Lamole]]></category>
		<category><![CDATA[WineSuite]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>COSA DIFFERENZIA IL TURISMO DEL VINO IN CHIANTI CLASSICO DA QUELLO DEL RESTO D’ITALIA? GLI ENOTURISTI SONO PIU’ NUMEROSI, SPENDONO DI PIÙ E PARLANO INGLESE</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winesearcher, <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne a Montalcino</a>, Fattoria del Colle a Trequanda</strong></p>
<p><strong>Divinea</strong> &#8211; <a href="https://winesuite.divinea.com/it/report-enoturismo-vendite-dtc-2025" target="_blank" rel="noopener"><strong>WineSuite</strong></a> ha presentato il suo report 2025 a <a href="https://www.lamole.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lamole di Lamole</strong></a> davanti a un folto numero di cantine del <a href="https://www.chianticlassico.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Chianti Classico</strong></a>.<br />
Le notizie sono incoraggianti e in parte inaspettate. La parte più interessante dei dati riguardava il confronto fa i flussi turistici della denominazione toscana che ospitava l’evento e quelli del resto d’Italia rivelando la forza nella Chianti Classico.</p>
<h4>CANTINE TURISTICHE DEL CHIANTI CLASSICO RICCO E AUTUNNALE</h4>
<p>Lo scontrino medio delle prenotazioni è cresciuto dal 2024 e il 2025 passando da 130 a 135€. In Chianti Classico questo numero è molto più alto e sale a 165€. Similmente la spesa a persona è di 39,7€ in Italia e di 48,5€ in Chianti.<br />
Nel nostro Paese il picco delle prenotazioni si è spostato nei mesi di settembre e ottobre mentre e, a livello settimanale, il sabato.<br />
Depurando l’Italia dal Chianti Classico le torri nel grafico si spostano e il punto più alto si spostano ad agosto mentre in Toscana il picco è decisamente a settembre con maggio al secondo posto.<br />
Il grafico degli orari giornalieri più richiesti in Chianti Classico e il resto d’Italia è piuttosto simile anche se in toscana è molto concentrato nelle ore centrali del giorno.&#8230;</p>
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		<title>Gallo nero è solo Chianti Classico</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 06:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[reinventare il marchio Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[trattato di Fonterutoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Almeno in Europa il gallo nero è solo Chianti Classico come ha riconosciuto il Tribunale UE mentre in Usa, purtroppo, gallo è la Gallo Winery</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Una buona notizia per il Gallo Nero simbolo del <a href="https://www.winemag.it/il-gallo-nero-chianti-classico-vinta-battaglia-legale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Chianti Classico</strong></a>. Il Tribunale Ue ha confermato la bocciatura del marchio simile effettuata nel 2017 da una società di Roma nella classe 33 cioè in quella del vino. Un primo verdetto favorevole al Consorzio del Chianti Classico era arrivata lo scorso anno da parte della Commissione Ricorsi dell’Ufficio Marchi.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>61 TENATIVI DI COPIARE IL GALLO NERO IN 15 ANNI</h2>
<p>Non è la prima volta che i produttori della celebre zona vinicola toscana devono difendere il loro splendido galletto. Negli ultimi 15 anni è successo ben 61 volte e il Consorzio ha sempre avuto la meglio.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>NEL 1991 QUANDO I FRATELLI GALLO PRESERO L&#8217;ESLUSIVA  DEL NOME GALLO IN USA</h2>
<p>L’unica volta che è uscito soccombente è stato nel 1991 quando il tribunale di San Francisco dette ragione ai fratelli Ernest e Julio Gallo che divennero gli unici con il diritto di usare questo nome negli Stati Uniti. A quell’epoca, la sentenza venne giudicata scandalosa e di stampo protezionistico.<span id="more-66258"></span> Fu anche un grosso problema per i produttori toscani che dovettero <a href="https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/12/03/il-gallo-nero-cambia-nome.html" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>reinventare il marchio Chianti Classico</strong> </a>Gallo Nero, quello che veniva comunemente chiamato “Chianti gallato”. Trenta anni fa i fratelli Gallo progettarono di ottenere l’esclusiva del nome in tutto il mondo ma, per fortuna, non ci riuscirono.&#8230;</p>
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		<title>OFFERTA: ROSSO, BRUNELLO E CHIANTI CLASSICO</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 05:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Brunello di Montalcino Prime Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Sofia Ruhne]]></category>
		<category><![CDATA[The Winery Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Violante Cinelli Colombini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>3 bottiglie di Montalcino e 3 bottiglie del Chianti Classico unite dall’amicizia fra due giovani produttrici Violante Cinelli Colombini e Sofia Ruhne</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>La storia di questa amicizia è curiosa perché <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Violante Cinelli Colombini</strong></a> è nata e lavora a Montalcino, mentre <a href="https://terreno.eu/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sofia Ruhne</strong></a> è svedese ma è cresciuta anche lei in Toscana, Sofia aveva solo sette anni e la sua famiglia si occupava principalmente di trasporti marittimi quando i suoi genitori Mats e Birgitta decisero di acquistare le prime vigne in Toscana.<br />
Citando il <strong>Brunello di Montalcino</strong> ed il <strong>Chianti Classico,</strong> si parla di due grandi vini rossi che hanno reso celebre la Toscana in tutto il mondo. Due denominazioni che utilizzano il vitigno che più rappresenta la Toscana, il Sangiovese, esprimendo vini dalla diversa identità territoriale ma entrambi di altissima qualità e grande capacità di invecchiamento.</p>
<p>La famiglia Ruhne compra l’Azienda Terreno in Chianti Classico nel 1988 ma anche “<a href="https://www.thewineryhotel.se/en" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Winery Hotel</strong></a>” è parte della proprietà ed oggi entrambi sono gestiti da Sofia. In questo hotel situato a Stoccolma, i clienti possono vedere tutte le fasi della produzione del vino grazie all’uva fresca che arriva dalla Toscana. &#60;&#60;Sweden’s first combined urban winery and concept hotel&#62;&#62;, la prima combinazione fra una cantina urbana e un albergo di lusso esistente in Svezia.<br />
Un progetto innovativo e molto ambizioso che ha l’obbiettivo di accrescere la cultura del vino e il numero di wine lovers appassionati in Svezia.<br />
Dalla passione per i grandi vini rossi nasce il legame fra Sofia e Violante.&#8230;</p>
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		<title>FRANCO PALLINI IL SANGIOVESE LOVER</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2020 06:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[masterclass]]></category>
		<category><![CDATA[Sangiovese]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia experience]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Franco Pallini e le differenze fra il Sangiovese di Montalcino più sensuale ed esuberante con quello del Chianti Classico più muscolari e aristocratici</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La <a href="https://www.facebook.com/franco.pallini.3"><strong>masterclass</strong></a> di<strong> Franco Pallini</strong> per la <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Vendemmia Experience</strong></a>  (la prossima nel weekend del 9-11 ottobre con Leonardo Taddei) organizzata da Donatella Cinelli Colombini alla <a href="https://www.cinellicolombini.it/ospitalita-2026/"><strong>Fattoria del Colle</strong></a> si è incentrata sulla differenza fra il Sangiovese di Montalcino e del Chianti Classico. Franco ha rivelato un amore sviscerato per questo vitigno soprattutto nelle sue espressioni più difficili.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>FRANCO PALLINI E L’EVOLUZIONE DEL SANGIOVESE</h2>
<p>Il <a href="https://www.quattrocalici.it/vitigni/sangiovese/"><strong>Sangiovese</strong></a> si adatta più o meno a tutti i luoghi ma arriva all’eccellenza solo in determinati terroir esattamente come il Nebbiolo. Per questo, pur avendo origini meridionali ha in Toscana la sua terra di elezione, questo perché ogni vitigno esprime il meglio di sé in situazioni “al limite”. Un elemento che potrebbe spingere ancora più a Nord la terra promessa del Sangiovese se avvenisse un ulteriore innalzamento delle temperature.<br />
Attualmente siamo in un momento di passaggio e di evoluzione: dall’americanizzazione di trent’anni fa, che aveva spinto i produttori verso vini costruiti e opulenti, più adatti ai concorsi che al pubblico, stiamo tornando alle origini con vini più adatti alla tavola, gradevoli, diversificati, con forte impronta di territorio.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>LA FEMMINILITA’ E MASCOLINITA’ DEL SANGIOVESE SECONDO FRANCO PALLINI</h2>
<p>Il Sangiovese ha aspetti femminili e maschili e ama i contrasti come, ad esempio, l’escursione termica fra la notte al giorno.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/franco-pallini-il-sangiovese-lover/">FRANCO PALLINI IL SANGIOVESE LOVER</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>La guerra della Gran Selezione</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/la-guerra-della-gran-selezione/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 08:44:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea del Consorzio Chianti]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi del Chianti e del Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[il marchio è stato registrato]]></category>
		<category><![CDATA[strategie di valorizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il Consorzio Chianti approva la Gran Selezione e il consorzio Chianti Classico, che ha creato questa tipologia nel 2014 si arrabbia</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Premetto di avere vigneti di Chianti sia alla <strong>Fattoria del Colle</strong> di Trequanda che al <strong>Casato Prime Donne di Montalcino</strong>. Sono quindi parte in causa nella vertenza “Gran selezione” con un evidente vantaggio a produrre questa tipologia premium con le mie uve.</p>
<h3>GRAN SELEZIONE DEL CHIANTI CLASSICO DAL 2014  TOP DELLA PIRAMIDE QUALITATIVA</h3>
<p>Mettendo da parte l’interesse personale provo a guardare con obiettività tutta la vicenda constatando quando possa essere  rischiosa  e per alcuni aspetti controproducente  per il vino toscano, che sta attraversando un periodo complicato con vendite in calo e export in affanno.<br />
Da anni assisto con dispiacere alle difficoltà di dialogo fra i <strong>consorzi del Chianti e del Chianti Classico</strong>. Speravo che con la costituzione del consorzio IGT Toscana guidato dal bravissimo Cesare Cecchi e dall’altrettanto capace direttore Campatelli, i motivi di frizione fossero superati. Tutti i consorzi toscani sono riunti in AVITO e hanno anche un organismo con cui organizzano collettivamente la partecipazione a Prowein.</p>
<h3>GRAN SELEZIONE DEL CHIANTI  UN PROGETTO DI CUI SI PARLA DA MESI</h3>
<p>Per questo rimasi sbalordita, in occasione dello scorso Vinitaly, nel sentire le voci relative alla creazione di una tipologia Gran Selezione per il Chianti.<br />
Ne parlai con il Presidente del Chianti Giovanni Busi invitandolo a riflettere sui possibili effetti di una simile iniziativa. Lo dissi anche alla direttrice del Chianti Classico Avvocato Carlotta Gori suggerendole di negoziare preventivamente una soluzione condivisa.&#8230;</p>
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		</item>
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		<title>Sua maestà il Brunello in anteprima</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/sua-maesta-il-brunello-in-anteprima/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2017 08:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Benvenuto Brunello]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[rosso di Montalcino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>2012 Brunello cinque stelle, 2015 Rosso di Montalcino cinque stelle e cinque stelle per il 2016 appena nato che promette punte di eccellenza mai viste</em></p>
<p>Da <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><strong>Montalcino</strong> in grande spolvero festeggia i 50 anni del Consorzio del <strong><a href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank">Brunello</a></strong> con l’inaugurazione della nuova sede nel cuore del centro storico medioevale ma soprattutto con una sequenza strabiliante di vendemmie al TOP. Il nostro Brunello 2012 è già arrivato agli importatori e la risposta è stata entusiastica: ordini a pioggia! Ci aspettiamo grandi risultati anche dal <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/139-rosso-di-montalcino-doc" target="_blank">Rosso di Montalcino</a></strong> 2015 imbottigliato a grande velocità dopo che l’annata precedente aveva letteralmente volato.</p>
<p>Ma la cosa più entusiasmante è vedere come l’intero gruppo dei 208 produttori di Brunello cresce in qualità e capacità di presentarsi al mercato. <strong>Benvenuto Brunello,</strong></p>
<p>alla sua 25 edizione, sente gli anni di una formula un po’ invecchiata, ma è sempre una bellissima festa che ora può contare sul complesso monumentale di Sant’Agostino recuperato all’antico splendore e sul teatro settecentesco degli Astrusi appena restaurato. E’ bello anche questo: sentire che il vino di Montalcino fa festa nei luoghi che ha contribuito a riportare all’originaria bellezza.</p>
<p>Certo, è sempre più difficile emergere in un sovraffollato calendario di presentazioni. Se nel 1992 il Brunello inventò la formula delle anteprime dei nuovi vini con una degustazione collettiva per stampa e mercato, ora fanno la stessa cosa decine di consorzi. Anche in Toscana la competizione diventa dura, soprattutto con il colosso Chianti Classico sempre più glamour e capace di mettere in campo eventi spettacolari sfruttando gli spazi della Leopolda e il gemellaggio con lo Champagne.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/sua-maesta-il-brunello-in-anteprima/">Sua maestà il Brunello in anteprima</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Limiti dell&#8217;enoturismo, caso Chianti Classico</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/limiti-dellenoturismo-caso-chianti-classico/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/limiti-dellenoturismo-caso-chianti-classico/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 07:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[coniugare sviluppo e salvaguardia]]></category>
		<category><![CDATA[danni arrecati dal turismo di massa]]></category>
		<category><![CDATA[distretti del vino dove il successo turistico è maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L&#8217;analisi del Chianti Classico senese è utile per capire il concetto di carico turistico massimo cioè il punto nel quale i danni sono maggiori dei benefici</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/persone" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/visite-e-degustazioni" target="_blank"> turismo del vino</a> </strong></p>
<p>L’area del Gallo Nero è una delle destinazioni del vino di maggior successo e dove l’economia turistica, parallela a quella del vino, è in uno stato più evoluto.</p>
<p><a href="http://www.chianticlassico.com/" target="_blank"><strong>Chianti Classico</strong> </a>senese 2015</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>COMUNE                  ABITANTI    POSTI LETTO  PRESENZE  DI CUI STRAN.<br />
RADDA IN CHIANTI  1.652           1.243                  113.906            89.859<br />
CASTELLINA IN C.    2.899           2.184                 157.427           139.497<br />
GAIOLE IN CH.          2.786           1.314                   91.673             73.309</p>
<p>PARTE DEI COMUNI DI<br />
POGGIBONSI         29.229           1.450                 132.591            94.294<br />
CASTELNUOVO B. 9.129             2.361                157.122           148.392<br />
Ai turisti veri e propri cioè quelli che pernottano, si aggiungono i numerosissimi escursionisti, cioè i visitatori giornalieri, la cui presenza, benché non misurabile con certezza, è intuibile attraverso alcuni indizi (parcheggi, uso dei bagni pubblici, peso</p>
<p>dell’immondizia, … ) fra cui il numero dei ristoranti. A Radda, il paese più piccolo del Chianti Classico senese, ci sono 1.243 residenti e 29 ristoranti segnalati da Trip Advisor. Stessa cosa a Gaiole in Chianti (29 ristoranti) mentre a Castellina in Chianti ce ne sono 38 e a Castelnuovo Berardenga 36.<br />
I dati riportati sopra evidenziano un alto numero di posti letto turistici e di posti a tavola rispetto alla popolazione residente in tutti i comuni rurali. <span id="more-26970"></span>Poggibonsi infatti è un insediamento con un tessuto industriale che lo differenzia fortemente dagli altri ed ha dinamiche produttive e sociali che lo escludono dalla presente analisi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/limiti-dellenoturismo-caso-chianti-classico/">Limiti dell&#8217;enoturismo, caso Chianti Classico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Le origini del vino. La Toscana sempre in prima fila. 2° Parte</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2016 07:19:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em>Dagli Etruschi a <strong>Wine Spectator</strong>, la Toscana insegna a fare il <strong>vino</strong> e detta le regole della qualità</em></p>
<p>di Sara Mazzeschi</p>
<p>Ieri eravamo rimasti al <em>Risorgimento del vino italiano</em>: Bettino <strong>Ricasoli</strong>, detto il “barone di ferro”, voleva creare un rosso toscano di qualità in grado di inserirsi nel mercato nazionale ed internazionale, per questo nella metà dell’800 scrive un vero e proprio <em>Regolamento agrario </em>imponendo ai suoi fattori e contadini la presenza di tecnici preparati durante tutto il ciclo produttivo e regole rigidissime che dovevano essere scrupolosamente seguite. Ed ecco che viene alla luce la formula del Chianti di Brolio, poi detta del <strong><a href="http://www.chianticlassico.com/" target="_blank">Chianti Classico</a></strong>, arrivata a noi: 7/10 di Sangiovese 2/10 di Canaiolo e 1/10 di Malvasia.  Negli stessi anni – 1865 &#8211; ma su altre colline, Clemente <strong><a href="http://www.biondisanti.com/Ita/Prodotti.php" target="_blank">Biondi-Santi</a></strong> vinifica il sangiovese in purezza vincendo il primo premio all’esposizione vinicola di Montepulciano e ponendo le basi del famoso <strong>Brunello</strong>. Insomma è chiaro che <strong>Firenze</strong> e la <strong>Toscana</strong> tutta erano allora come oggi il centro nevralgico dell’enologia.</p>
<p>La rinascita del vino del XIX secolo non fu dovuta solo ai grandi maestri come Ricasoli ma anche alle cosi dette “<strong>Cattedre ambulanti</strong>”. Nel 1839, in occasione della Prima riunione degli scienziati italiani a Pisa, venne capita la necessità di diffondere le conoscenze in campo agrario e vinicolo soprattutto ai piccoli produttori, da qui la nascita delle famose cattedre che per oltre un secolo e mezzo furono la principale fonte di istruzione nelle campagne. &#8230;</p>
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		<title>Le origini del vino. La Toscana sempre in prima fila. 1° Parte</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2016 07:06:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em>Dagli Etruschi a <strong>Wine Spectator</strong>, la Toscana insegna a fare il vino e detta le regole della qualità</em></p>
<p>di Sara Mazzeschi</p>
<p>La <strong>storia del vino</strong> si intreccia con quella della civiltà umana fin dagli albori, non a caso Sapere e Sapore, Cultura e Coltura, Vita e Vite hanno la stessa radice etimologica. Alcune leggende, spesso legate al Cristianesimo, vogliono l’uva come frutto proibito al posto dell’anonima mela ed un passo della Genesi racconta di come Noè, passato il Diluvio Universale, avesse piantato una vite e bevuto il succo fino ad ubriacarsi. Bibbia a parte, in <strong>Toscana</strong> e più precisamente vicino ad Arezzo, sono stati ritrovati fossili di Vitis Vinefera di oltre 2 milioni di anni fa.</p>
<p>A testimonianza che il vino di eccellenza proviene sempre dalle stesse zone, a <strong><a href="http://www.consorziovinonobile.it/main.php" target="_blank">Montepulciano</a></strong> esiste un documento del 789 dC che sancisce il lascito di una vigna alla Chiesa e a <strong>Tenuta Capezzana</strong>, nella zona del Carmignano, è conservato un contratto di affitto della fattoria, con vigneti ed ulivi, datato 804 dC.<span id="more-26885"></span></p>
<p>Non si può parlare di vino senza nominare gli egizi, da grandi agricoltori quali erano avevano fatto propria la viticoltura e già nel 2500 aC indicavano con un geroglifico specifico ogni tipologia di vite ma non è tutto, nella tomba di Tutankamon (1339 aC)</p>
<p>sono state trovate anfore contenenti vino invecchiato da anni con sopra riportata la zona di provenienza, l’annata ed il produttore…insomma vere e proprie DOC dell’antichità!  Greci e Romani perfezionarono le tecniche di vinificazione e conservazione ma i veri maestri furono gli <strong>Etruschi</strong>, grandissimi produttori ed esportatori in grado di prendere semi di vite dall’Oriente, acclimatarli nel Mediterraneo e rivenderne il succulento prodotto a tutto il mondo conosciuto.&#8230;</p>
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		<title>Wine Weekend – Primo corso sul vino in cantina</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/scuola-di-vino-toscano-in-fattoria-weekend-per-wine-lovers/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 07:20:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em>“Il primo corso sul vino in vigna e in cantina”, una rivoluzione nelle wine class, alternando assaggi e lezioni in aula con esperienze sul campo a contatto diretto di grappoli e botti</em></p>
<p>Una vera e propria <strong>scuola di vino toscano</strong> in fattoria per wine lovers appassionati di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese" target="_blank">Sangiovese</a></strong>. <span style="font-weight: 300;">La nuova proposta di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>è una <a href="https://www.cinellicolombini.it/?page_id=32098" target="_blank"><strong>wine class</strong> </a>a tutti gli effetti con lezione frontale, dispense e personale formato nel ruolo di tutor. La novità, rispetto ai normali corsi sul vino, è nell’immediato passaggio dalla teoria alla pratica nella vigna e nelle cantine, così come nell’alleggerimento delle informazioni tecniche &#60;&#60;in forma turistica&#62;&#62; con le leggende, i personaggi e la descrizione dei luoghi che sono il cuore affascinante delle denominazioni toscane. Ecco che le degustazioni si svolgono in cantina e in certi casi direttamente prelevando il vino dalle botti, così come la spiegazione del</span></p>
<p><span style="font-weight: 300;">Sangiovese continua nella vigna e la degustazione dei vini prosegue a tavola con i piatti e i formaggi specificamente scelti in abbinamento perfetto. </span></p>
<p><em><strong>Per maggiori informazioni contattaci su holiday@cinellicolombini.it                             oppure al tel. 0577 662108</strong></em></p>
<p>Una full immersion nei vini toscani talmente varia e coinvolgente da diventare una vacanza adatta persino gli astemi. E se qualche wine lover ha un partner poco amante del vino, ben venga, si divertirà anche lui.<br />
Un modo nuovo coinvolgente e vacanziero per arricchirsi di informazioni su Sangiovese, <strong><a href="http://www.chianticlassico.com/" target="_blank">Chianti Classico,</a></strong> Bolgheri, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong> …. capire la differenza fra l’impronta sul vino lasciata dalla barrique, dal tonneau o dalla botte grande, imparare a riconoscere le viti di Sangiovese e infine provare a fare il proprio vino Supertuscan portandolo a casa per berlo con gli amici.&#8230;</p>
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		<title>Chianti Classico ma non troppo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2016 07:09:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em>Il Chianti Classico , vino rosso della Toscana tra i più famosi, non è poi così “classico” anzi, quest’anno 300 candeline per lui ma in realtà è una Docg giovane e alla moda</em></p>
<p>Di Sara Mazzeschi</p>
<p>Lo scorso febbraio  si è svolta a <strong>Firenze</strong> “<strong><a href="http://www.chianticlassicocollection.it/" target="_blank">Chianti Classico Collection</a></strong>”, presentazione delle nuove annate ed occasione per festeggiare un  compleanno importante, 300°annivesario dall’emanazione del bando di Cosimo III de Medici che fissò, per la prima volta nella storia, i confini delle zone di produzione del <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle" target="_blank">Chianti</a>. Aveva capito l’importanza di tutelare un vino che secoli dopo sarebbe diventato il Chianti Classico e per questo creò anche delle Congregazioni di Vigilanza, veri e propri antenati dei Consorzi che oggi controllano e promuovono le denominazioni.  Nel 1932 viene</p>
<p>aggiunto il suffisso “classico” proprio per distinguere  quei Comuni, tra Siena e Firenze, delimitati nel 1716 da Granduca di Toscana.</p>
<p>Il <strong><a href="http://www.chianticlassico.com/vino/caratteristiche/" target="_blank"> Consorzio del Chianti Classico</a></strong> è prodotto oggi con uve <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sangiovese" target="_blank">Sangiovese </a></strong> per almeno l’80%, nel restante 20% possono andare altri vitigni a bacca rossa – dal 2006 sono state vietate uve bianche &#8211; sia autoctoni come Canaiolo o Colorino sia internazionali come Merlot e Cabernet.  La produzione media annua si aggira sui 270 mila ettolitri che in termini di bottiglie equivale a circa 35 milioni, vendute in oltre 100 Paesi.  Questo vino ha caratteri simili a quelli del Chianti ma più eleganti e raffinati, i profumi che lo contraddistinguono richiamano giaggiolo, mammola e frutti di bosco, grazie poi ad un affinamento in legno di minimo 11 mesi (24 per la Riserva), note speziate e balsamiche rendono il rosso toscano particolarmente complesso ed armonico.&#8230;</p>
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		<title>Il successo di BuyWine 2016 e l’addio a ToscanaPromozione</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 08:12:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><em>L’edizione 2016 di BuyWine collegata alle Anteprime dei vini Toscani, è stata un successone. Piccole Doc e piccoli produttori contenti, Orcia compresa</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Questa è una storia agro-dolce molto italiana, una storia che mi auguro avrà un lieto fine e riguarda il vino toscano, quello meno conosciuto, quello delle piccole denominazioni e delle piccole cantine familiari. E&#8217; la storia di <strong>BuyWine</strong> 2016.<br />
BuyWine è un workshop che fa incontrare importatori di tutto il mondo alle aziende toscane del vino di ridotte dimensioni, cioè quelle che hanno maggiore difficoltà a internazionalizzarsi. L&#8217;edizione 2016 era</p>
<p>rimasta in dubbio fino a ottobre con i piccoli consorzi che spingevano perchè fosse fatta e la Regione Toscana che tagliava risorse e eventi. Alla fine il nuovo assessore all’Agricoltura<a href="http://www.regione.toscana.it/regione/giunta/marco-remaschi" target="_blank"><strong> Marco Remaschi</strong> </a>ha preso il coraggio a due mani e l&#8217;ha approvata. <a href="http://www.toscanapromozione.it/" target="_blank"><strong> ToscanaPromozione,</strong> </a>l’agenzia della Regione Toscana per la promozione e il marketing, ha fatto un’autentica rincorsa per recuperare i mesi di ritardo. Incredibile ma vero, il 12-16 febbraio sono arrivati in Toscana 240 buyer da 36 Paesi esteri, ancora più selezionati degli anni scorsi. Metà di loro era alla sua prima partecipazione a BuyWine e tutti con una gran voglia di fare affari e scoprire le denominazioni più nuove e piccole. <span id="more-23541"></span></p>
<p>Primo appuntamento commerciale il B2B tra i buyer e 200 cantine. Ha avuto un ritmo forsennato con un appuntamento ogni 20 minuti. Alla fine i produttori erano stremati ma felici. Poi gli importatori hanno iniziato il viaggio nei territori del vino.&#8230;</p>
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		<title>Prezzi delle ville con vigna, le più care a Montalcino</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 08:12:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Knight Frank]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le chiamano Lifestyle Vineyard e sono grandi ville con piscina e cantina, quelle italiane più care sono nel <a title="Brunello" href=" https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg "><strong>Brunello</strong></a> e nel <a title="Chianti Classico" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chianti_Classico_(vino)" target="_blank"><strong>Chianti Classico</strong></a> senese</em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La <strong>casa in campagna</strong> dei sogni è un edificio storico con almeno 4 camere da letto, piscina, parco, vigneti e cantina; meglio se in futuro è possibile realizzarci un bed and breakfast. Secondo il <strong>Global Vineyard index</strong> del colosso <a title="Knight Frank " href="http://content.knightfrank.com/research/579/documents/en/global-vineyard-index-2554.pdf" target="_blank"><strong>Knight Frank</strong> </a>(335 uffici nel mondo) le proprietà di questo tipo in Chianti Classico e Brunello sono cresciute di valore rispettivamente del 12 e del 4% nel 2014. Si tratta dunque di investimenti capaci di dare prestigio al nuovo vignaiolo ma anche di garantirgli un bel gruzzoletto in caso di vendita. Infatti, secondo il rilevamento <strong>Assoenologi</strong> dello scorso anno, la crisi</p>
<p>non ha intaccato il valore dei vigneti, che anzi è cresciuto del 20% mentre il prezzo dei terreni agricoli calava. Il prezzo attuale dei vigneti varia, secondo La classifica di <strong><a title="WineNews" href="http://www.brunello.tv/?p=8113" target="_blank">WineNews</a></strong>, dai 550.000 euro l’ettaro dell’Alto Adige e dai 500.000€ dell’Amarone fino ai 35.000€ della media nazionale. Il Barolo e Montalcino costano da 350 a 330.000€ l’ettaro. Il prezzo dei casali arriva invece dal portale <a title="www.idealista.it" href="http://www.idealista.it/news/vacanze/turismo-rurale/2015/09/22/117728-case-con-vigneto-a-montalcino-e-nel-chianti-i-prezzi-top?gallery-item=-4" target="_blank"><strong>www.idealista.it</strong></a>, nelle zone più reputate è di 3.154€ il metro quadro con possibilità di incremento nel caso l’edificio sia un castello o una villa monumentale.<span id="more-22120"></span></p>
<p>Anche questa fonte indica le case molto grandi come le più desiderate – dai 300 m2 in su- e evidenza la stretta correlazione fra il valore della denominazione e quella immobiliare, per questo Knight Frank mette fra le più desiderate anche l’area del Prosecco dove il valore dei vigneti ha fatto un deciso balzo in avanti a seguito del successo commerciale del vino.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/prezzi-delle-ville-con-vigna-le-piu-care-a-montalcino/">Prezzi delle ville con vigna, le più care a Montalcino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>A cena con Rossini e Elisabetta Gnudi</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 13:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Borgo Scopeto]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Compagnia della Piuma]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Gnudi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I giovanissimi artisti della <a title="Compagnia della Piuma" href="https://www.facebook.com/CompagniadellaPiuma" target="_blank"><strong>Compagnia della Piuma</strong></a>, a <a title="Borgo Scopeto" href="http://www.borgoscopetorelais.it/" target="_blank"><strong>Borgo Scopeto</strong></a>, in <a title="Chianti Classico, " href="http://www.chianticlassico.com/" target="_blank"><strong>Chianti Classico</strong>, </a>per una serata che intreccia musica, grandi vini e cucina rossiniana</em></p>
<p>Di<a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Arrivando a Borgo Scopeto si ha l’impressione di entrare in un film perché tutto è perfetto: i muri, le siepi i giardini i viali … di questo grande castello trasformato in relais di lusso. In effetti, qui i film sono stati girati davvero ma stasera<strong> Elisabetta Gnudi,</strong> proprietaria di questo luogo da sogno, ci offrirà una piece di teatro e musica classica. Duecento invitati si siedono nel grande prato e lo spettacolo ha inizio.</p>
<p>&#60;&#60;Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita&#62;&#62; ci dice Gioacchino Rossini mentre arriva in tavola un’insalatina di lenticchie con lombetto di maiale e verdure insieme al vino bianco Le Grance di grande personalità e risuonano musiche dell’Italiana in Algeri seguita dall’overture del Barbiere di Siviglia. <span id="more-21396"></span></p>
<p>Il cuoco Angelo Maucione e il sommelier Oreste Maucione si alternano a musicisti e cantanti trasformano la cena in una parte della rappresentazione. Il risultato è coinvolgente e stimolante, colto ma divertente. Elisabetta e Roberto sono giustamente contenti nel concludere la cena e dare avvio alle danze a bordo piscina. Ma esiste un posto più bello e coinvolgente?&#8230;</p>
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		<title>Il Barone 2.0: Francesco Ricasoli instragramer italiano</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2014 07:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Cinotti]]></category>
		<category><![CDATA[bonella ciacci]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Brolio]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Ricasoli]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Instragram]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quasi mille anni di storia per la famiglia del <strong><a title="Castello di Brolio" href="http://www.ricasoli.it" target="_blank">Castello di Brolio</a></strong>, sempre al passo coi tempi. <a title="Francesco Ricasoli su WineNews" href="http://www.winenews.it/index.php?c=detail&#38;id=4987" target="_blank"><strong>Francesco Ricasoli</strong> </a>scelto come Instragramer della settimana.</em></p>
<p><strong><em> </em>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Bonella Ciacci su facebook" href="https://www.facebook.com/search/results.php?q=Bonella+Ciacci&#38;nomc=0" target="_blank">Bonella Ciacci</a></strong></p>
<p>Oggi, se si parla di titoli nobiliari tipo “barone”, si pensa a qualcosa di antico, impolverato, ingessato in costumi di un’altra epoca… Niente di più sbagliato, almeno per quanto riguarda il 32° barone Ricasoli, discendente diretto della famiglia proprietaria del Castello di Brolio, nel cuore del Chianti.</p>
<p>Francesco Ricasoli è stato nominato dal sito italiano degli instagramers (la comunità di utenti del social fotografico <strong><a title="Instagram" href="http://instagram.com" target="_blank">Instagram</a></strong>), come instragramer della settimana e intervistato dal conterraneo<strong> <a title="articolo di Antonio Cinotti sul profilo Instagram di Francesco Ricasoli" href="http://instagramersitalia.it/francesco-ricasoli-intervista-iger-della-settimana/" target="_blank">Antonio Cinotti</a> </strong>il 25 luglio. Se visitate la galleria di foto di Francesco Ricasoli sarete colpiti per il grande gusto, le bellissime foto, e le sue grandi passioni, che riesce benissimo a riprodurre in immagini. E non c’è solo il suo vino, il <strong><a title="Consorzio del Chianti Classico" href="http://www.chianticlassico.com" target="_blank">Chianti Classico</a></strong>, di cui il suo antenato Bettino Ricasoli, il barone di ferro, ha creato la formula come lo conosciamo oggi. Sul suo profilo si trovano le foto dei suoi viaggi per il mondo, del mare, di cui è grande appassionato, di prelibatissimi piatti… Non è quindi un account aziendale, nato solo per pubblicizzare i suoi prodotti e il nome dell’azienda, ma un profilo personale che ci permette di scoprire il grande uomo che c’è dietro la rinascita di un’azienda che era finita in mani australiane (la cantina australiana Hardy), ed è ritornata ad essere fiore all’occhiello della produzione vinicola toscana.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-barone-2-0-francesco-ricasoli-instragramer-italiano/">Il Barone 2.0: Francesco Ricasoli instragramer italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Sommelier e Campioni Sommelier, la chiave del successo</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 07:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello di montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Mazzuoli]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ora d'Aria]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Scapecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Martini]]></category>
		<category><![CDATA[Osteria Da Giovanna]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Concorsi Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L&#8217;emozione del neo vincitore  del consorso di Miglior Sommelier della Toscana, Lorenzo Scapecchi, cresciuto nella scuola concorsi più forte d&#8217;Italia</em></p>
<p><em></em>Di <strong><a title="Elena Mazzuoli" href="https://www.facebook.com/elena.mazzuoli.79?fref=ts">Elena Mazzuoli</a></strong></p>
<p>Un giovanissimo <strong><a title="Lorenzo Scapecchi" href="https://www.facebook.com/lorenzo.scapecchi.9">Lorenzo Scapecchi</a></strong> al suo secondo palco, il 28 giugno ha conquistato il premio Miglior Sommelier della Toscana davanti a una giuria di tutto riguardo. Attualmente &#8220;arruolato&#8221; nel ristorante <strong><a title="L'Ora d'Aria" href="http://www.oradariaristorante.com">L&#8217;Ora d&#8217;Aria</a></strong> di Firenze, e appartenente alla delegazione di Arezzo, Lorenzo ha dedicato il riconoscimento anche a <strong><a title="Luca Martini" href="http://www.aisitalia.it/luca-martini-e-il-miglior-sommelier-del-mondo.aspx#.U7umrRYpPt4">Luca Martini</a></strong>, il campione del mondo in carica della Sommellerie WSA che per primo ha creduto in lui facendolo lavorare nel ristorante di famiglia <strong><a title="Osteria Da Giovanna" href="http://www.dagiovanna.com">Osteria Da Giovanna</a></strong>.</p>
<p>&#8220;Ci vuole tanto studio e passione, i concorsi richiedono sicuramente impegno e pratica sul campo ma la piacevolezza della materia che trattiamo non fa che snellire la pesantezza di un carico di lavoro importante. Quando poi si è sul palco anche un po&#8217; di fortuna e la giusta carica non guastano&#8221; ammette Lorenzo. &#8220;Continuerò a studiare per una costante crescita professionale e non soltanto per concorrere al nazionale; i concorsi sono un&#8217;emozione ma vanno presi con lo spirito giusto. Da buon toscano i miei vini preferiti sono quelli prodotti nella mia regione: non per campanilismo ma perchè hanno un&#8217;identità molto marcata e adesso che sono il Miglior Sommelier della Toscana li racconto con ancora più orgoglio. Principalmente vini a base sangiovese: <strong><a title="Brunello di Montalcino" href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it">Brunello di Montalcino</a></strong> e <strong><a title="Chianti Classico" href="http://www.chianticlassico.com">Chianti Classico</a> </strong>su tutti.<span id="more-17424"></span></p>
<p>Lorenzo Scapecchi è solo l&#8217;ultimo, in ordine di tempo, a portare in alto il nome della <strong>Scuola Concorsi Toscana</strong> guidata da <strong>Simona Bizzarri</strong> che con grande professionalità affianca  e supporta gli allievi ogni giorno nella preparazione alle competizioni. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sommelier-e-campioni-sommelier-la-chiave-del-successo/">Sommelier e Campioni Sommelier, la chiave del successo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Immagine e immaginario nel turismo del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/immagine-e-immaginario-nel-turismo-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/immagine-e-immaginario-nel-turismo-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 07:04:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[cantina Antinori nel Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Brolio]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Città del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[enoturista]]></category>
		<category><![CDATA[Marsala]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[OICCE]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>
		<category><![CDATA[valore percepito del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[Vino e social media]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ecco perché, quanto, dove e come il <strong><a title="turismo del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank">turismo del vino</a></strong> -virtuale e reale- influenza la percezione di valore del vino,il suo apprezzamento e le sue vendite</em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> per <strong><a title="OICCE" href="http://www.oicce.it/" target="_blank">OICCE</a></strong><br />
Due terzi del <strong><a title="valore percepito del vino" href="http://books.google.it/books?id=uGcaM2tUPUkC&#38;pg=PA20&#38;lpg=PA20&#38;dq=valore+percepito+del+vino&#38;source=bl&#38;ots=q8AIjvC8F9&#38;sig=mYsOcj7h5I0mWi0LL4KS7YxZ3Qc&#38;hl=it&#38;sa=X&#38;ei=eufHUqa-L-aLyQPb9ICYBw&#38;ved=0CDsQ6AEwAg#v=onepage&#38;q=valore%20percepito%20del%20vino&#38;f=false" target="_blank">valore percepito del vino</a></strong> non è vino. Prezzo, posizionamento commerciale, packaging, storia, luoghi, pubblicazioni, personaggi …. Ognuno di questi elementi comporta una percezione di valore. In questa sede ci soffermeremo sui vigneti, la cantina, la zona dove nasce il vino e le persone che lo fanno nascere. Vedremo come il territorio di origine può, se ben usato, accrescere l’appeal e la fidelizzazione verso la denominazione o il singolo produttore. Il turismo del vino è lo strumento di questo processo ed è uno strumento potente. Il primo elemento da capire è la dimensione di questo strumento.<br />
Dal 2012 i viaggiatori mondiali hanno superato il miliardo e crescono al ritmo del 4% all’anno. In Italia, nel 2013, gli arrivi di viaggiatori dall’estero sono stati 46 milioni, finalmente il nostro turismo ha ripreso a crescere anche se con un modesto 1,9%. Il turismo del vino aumenta più velocemente (intorno al 3% all’anno) ma meno uniformemente. I 5-6 milioni di visitatori che ogni anno vanno nelle zone di produzione enologica generano un business stimabile in 3 miliardi di Euro fra fatturato diretto e indotto; per un Euro pagato in cantina, l’<a title="enoturista " href="http://www.winenews.it/news/25998/lenoturista-moderno-giovane-indipendente-grazie-a-internet-costante-in-tutto-lanno-a-caccia-di-degustazioni-e-pi-facoltoso-della-media-nazionale-lidentikit-nella-ricerca-il-volto-dellenoturista-oggi-del-movimento-turismo-del-vino" target="_blank"><strong>enoturista</strong> </a>ne spende altri 4 nella stessa zona.<span id="more-15243"></span><br />
Dobbiamo poi considerare la voce “enogastronomia” nei consumi della totalità dei turisti cioè pasti, assaggi e shopping</p>
<p>di bottiglie, salami, formaggi … pari all’11% della spesa turistica complessiva, un cifra da capogiro di 7,6 miliardi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/immagine-e-immaginario-nel-turismo-del-vino/">Immagine e immaginario nel turismo del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>I Gourmets  tifano per Siena Capitale della cultura europea</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-gourmets-fanno-tifano-per-siena-capitale-della-cultura-europea/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2014 15:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Barone Ricasoli]]></category>
		<category><![CDATA[capitale europea della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante Guido]]></category>
		<category><![CDATA[Union Européenne des Gourmets di Siena e della Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Siena sarà anche una capitale golosa se riuscirà a diventare la <strong>capitale europea della cultura</strong> nel 2019</em><br />
<em><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Alessandro Bonelli " href="http://www.ueg-italia.com/documenti/generali/Organigramma2011.pdf" target="_blank">Alessandro Bonelli</a></strong></em></p>
<p>Giovedì 13 Marzo, presso il <strong><a title="ristorante Guido" href="http://www.ristoranteguido.com/" target="_blank">ristorante Guido</a></strong>, l’<a title="Union Europeenne des Gourmets di Siena " href="http://www.ueg-italia.com/" target="_blank"><strong>Union Europeenne des Gourmets di Siena</strong> </a>si è riunita per la Conviviale dedicata a Siena Capitale della Cultura Europea 2019. L’argomento è stato illustrato dal Dottor Angelo Romagnoli, membro del Comitato che promuove la candidatura di Siena.<br />
Argomento di indubbio interesse che ha molto coinvolto il dibattito tra i soci e gli ospiti presenti . Il Dottor Romagnoli ha spiegato che Siena si contende il titolo con altre cinque città italiane. La qualità dei progetti contenuti nel book che il Comitato presenterà a fine Luglio, sarà determinante per la sperata designazione.<br />
La serata ha avuto anche interessanti contenuti eno-gastronomici, come sempre nelle conviviali dell’ Union Europeenne des Gourmets.<br />
Ospiti della serata erano anche i rappresentanti dell’azienda &#8220;<strong><a title="Barone Ricasoli" href="http://www.ricasoli.it/" target="_blank">Barone Ricasoli</a></strong>” che hanno presentato i loro vini sapientemente abbinati alle pietanze che Franco Landi, proprietario del Ristorante Guido, ha servito in tavola.<br />
Rosè Albia 2012, con gli antipasti: tortino di zucca gialla con mostarda di Cremona e involtino di verza al baccalà mantecato e crema di patate.<span id="more-16064"></span><strong><a title="Chianti Classico" href="http://www.chianticlassico.com/" target="_blank">Chianti Classico</a></strong>Brolio 2011, con un primo piatto di ravioloni maremmani di ricotta e spinaci al ragù di Chianina.</p>
<p>Chianti Classico Riserva Brolio 2010 abbinato al carrè di mucchino al forno, con sformato di verdure di stagione e fagioli all&#8217;uccelletta.<br />
Granello &#8211; Toscana IGT, con lo zuccotto ripieno di crema al panforte.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-gourmets-fanno-tifano-per-siena-capitale-della-cultura-europea/">I Gourmets  tifano per Siena Capitale della cultura europea</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Personaggi da copertina nella vigna a Montalcino e in Toscana</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/personaggi-da-copertina-nella-vigna-a-montalcino-e-in-toscana-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jan 2014 08:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Alejandro Bulgheroni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrè Santos Esteves]]></category>
		<category><![CDATA[Baccano]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Bertarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Ferragamo]]></category>
		<category><![CDATA[gianna nannini]]></category>
		<category><![CDATA[Il Palagio]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Savanna Samson]]></category>
		<category><![CDATA[Soleya INternational Corporation]]></category>
		<category><![CDATA[Sting]]></category>
		<category><![CDATA[Virginie Saverys]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dai cantanti <strong><a title="Gianna Nannini sito ufficiale" href="http://www.giannanannini.com/" target="_blank">Gianna Nannini</a></strong> e <strong><a title="Sting su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sting" target="_blank">Sting</a></strong>, agli stilisti di moda come <strong><a title="Massimo Ferragamo per la Fondazione Ferragamo" href="http://www.fondazioneferragamo.it/video/213/Massimo-Ferragamo-presenta-ComicsJam.html" target="_blank">Ferragamo</a></strong>, dai banchieri, alle porno dive … c’è di tutto fra i vip del vino</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini cantina Brunello Chianti Orcia DOC" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Per certi versi il vigneto toscano assomiglia a un palcoscenico per uomini e donne di successo che hanno tutto e forse cercano nuove emozioni come quella di firmare un piccolo gioiello enologico. Persone di eccezionali capacità e fama che possono mettere in campo grandi capitali e grandi contatti. Persone quindi, che accrescono il prestigio e il mito dei vini toscani quasi la vigna fosse il red carpet degli Oscar.<br />
Ce ne sono ovunque ma <a title="Sito di Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank"><strong>Montalcino</strong> </a>letteralmente pullula di super vip.<br />
Partiamo dal <strong>Brunello</strong> e dai nuovi arrivi: il più recente in ordine di tempo è la <a title="Soleya International Corporation su IlSole24Ore" href="http://argomenti.ilsole24ore.com/soleya-international-corporation.html" target="_blank"><strong>Soleya International Corporation</strong> </a>di Panama anche se non c’è ancora un volto dietro a questa società.<br />
Andrè Santos Esteves, 45° banchiere brasiliano 329° uomo più ricco del mondo e 14° in Brasile nella classifica di Forbes. Adora i grandi vini e ha visto nella</p>
<p>splendida tenuta di Argiano a Montalcino una sorta di chateau italiano.<br />
<strong><a title="Alejandro Bulgheroni su Forbes" href="http://www.forbes.com/profile/carlos-and-alejandro-bulgheroni/" target="_blank">Alejandro Bulgheroni</a></strong> uomo più ricco dell’Argentina nella classifica Forbes ha il suo business nel gas e nel petrolio ma passa molto tempo in Italia dove vive sua moglie. Forse per questo ha comprato Dievole in Chianti Classico, Poggio Landi (proprio davanti al mio Casato Prime Donne) e Podere Brizio a Montalcino aggiungendoli ai vigneti di Mendoza in Argentina, Garzòn in Uruguay, California …</p>
<p><span id="more-15387"></span></p>
<p>A Montalcino c’è anche <strong><a title="Ernesto Bertarelli su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ernesto_Bertarelli" target="_blank">Ernesto Bertarelli</a></strong>, uomo più ricco della Svizzera e per due volte vincitore dell’America’s Cup con il veliero Alinghi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/personaggi-da-copertina-nella-vigna-a-montalcino-e-in-toscana-2/">Personaggi da copertina nella vigna a Montalcino e in Toscana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>Arte, vino e turismo per il premio di pittura Zingarelli</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/arte-vino-e-turismo-per-il-premio-di-pittura-zingarelli/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 06:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Al convegno organizzato da Rocca delle Macie, Donatella Cinelli Colombini parla di  <strong><a title="turismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Turismo" target="_blank">turismo</a></strong> del vino con Daniele Cernilli Sergio Zingarelli e Massimo Cerofolini</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong>  da  <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Turismo del vino: crea posti di lavoro, salva gli edifici dall&#8217;abbandono ma produce anche una modificazione del territorio omologandolo e &#8220;turisticizzandolo&#8221; insomma lo trasforma. Mantenerlo nella sua integrità è importante perché solo così continua ad attrarre visitatori ma soprattutto mantiene quel plus che rende affascinante  e unico un vino, in altre parole salvaguarda quel valore immateriale che aumenta la percezione di qualità delle bottiglie.</p>
<p>Ecco che le azioni di salvaguardia non sono un freno allo sviluppo economico ma un modo per mantenere il successo del vino e del suo territorio. Il caso di studio del Chianti Classico è particolarmente interessante per capire come e perchè le zone del vino sono particolarmente attaccabili dal degrado turistico e chi lavora per salvaguardarle.</p>
<p>Qui di seguito esamineremo il territorio del <strong><a title="Chianti Classico" href="http://www.chianticlassico.com/" target="_blank">Chianti Classico</a></strong>, che è una delle mete enoturistiche italiane più visitate insieme a <strong><a title="Bolgheri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bolgheri" target="_blank">Bolgheri</a></strong>, <strong><a title="Montalcino" href="http://www.montalcinonet.com/" target="_blank">Montalcino</a></strong>, <strong><a title="Montefalco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montefalco" target="_blank">Montefalco</a></strong>.</p>
<p>In linea generale, qualunque sia la destination, gli effetti negativi del turismo si configurano allo stesso modo con l’aumento dei valori immobiliari e dei prezzi dei generi di consumo per cui comprare una casa, per i residenti, diventa difficile. Spariscono i negozi di vicinato sostituiti da quelli di souvenir, aumenta l’inquinamento. Inoltre, diventano meno disponibili spazi, servizi e utenze, originariamente destinati solo ai residenti, e soprattutto si modificano lo stile di vita della popolazione e il carattere dei luoghi conformemente alle attese dei turisti.&#8230;</p>
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		<title>E il galletto nero diventa fashion</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 07:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandro Bonelli]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Iniziato con il contrasto  sul “galletto dove lo metto” è finita con un’immagine smart e fashion del nuovo <strong>Chianti Classico</strong></em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong><a title="Sergio Zingarelli" href="http://www.roccadellemacie.com/filosofia.php" target="_blank">Sergio Zingarelli</a></strong> Presidente del Consorzio ha presentato ai soci dell’<a title="Accademia Italiana della Cucina" href="http://www.accademiaitalianacucina.it/" target="_blank"><strong>Accademia Italiana della Cucina</strong> </a>e dell’<strong><a title="Union Européenne des Gourmets " href="http://www.ueg-italia.com/index.php?option=com_content&#38;view=category&#38;id=40:siena-firenze&#38;Itemid=56" target="_blank">Union Européenne des Gourmets</a></strong>, la “Chianti Classico Revolution” il restyling della denominazione della Toscana centrale. Ci racconta che tutto è iniziato con la disputa sulla posizione del simbolo costituito dal gallo nero sulle bottiglie ed è finita con rinnovamento completo dell’immagine della denominazione. Alla fine il celebre gallo, ora più pennuto e col becco aperto, sarà più visibile. Ma le novità non si fermano qui: al vertice della piramide produttiva del Chianti Classico arriva la “<strong>Gran Selezione</strong>” riservata ai migliori vini prodotti in azienda cioè ottenuti dalle vigne di chi lo imbottiglia. Nasce la Chianti Classico Academy con corsi per wine lovers di mezza giornata o un giorno che comprendono l’ABC della denominazione e il suo assaggio.<span id="more-12484"></span><br />
La cosa più spettacolare arriva alla fine della cena a <a title="Villa San Lucchese" href="http://www.villasanlucchese.com/" target="_blank"><strong>Villa San Lucchese</strong> </a>presso Poggibonsi (SI) un luogo antico e</p>
<p>suggestivo che gli ottimi vini di Rocca delle Macìe hanno reso ancora più affascinante. Sergio e Daniela Zingarelli hanno distribuito i gadget che serviranno per divulgare il nuovo corso del Chianti Classico: shopper, spilli, magliette, grembiuli , tappetini per mouse … Uahuuu!!!!! Il Chianti Classico diventa fashion. Cose nuove, smart, di tendenza. Oggetti talmente belli che tutti li useranno trasformandosi in propagandisti del Chianti Classico!&#8230;</p>
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		<title>Da 10 a 600.000 € per ettaro i prezzi dei vigneti in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 07:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Inea]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dai 10.000 € di Copertino in Puglia ai 600.000 del Lago di Caldaro in Alto Adige ci sono vigneti di tutti i prezzi in Italia. Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></em></p>
<p>Un recente articolo del “<strong><a title="Corriere Vinicolo" href="http://corriere.uiv.it/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Corriere Vinicolo</a></strong>” (26 novembre pp.20-21) fa la mappa dei valori immobiliari dei vigneti italiani sottolineando il calo delle compravendite ma la sostanziale tenuta dei prezzi nonostante la crisi economica che attanaglia il nostro Paese. L’indagine realizzata da <strong>Inea</strong> fa notare come in Italia, dall’inizio del Millennio, il valore dei vigneti sia cresciuto del 28% cioè più dell’inflazione per cui, in termini reali, sia cresciuto del 2% e tutto questo nonostante la contrazione dei prezzi avvenuta dopo il 2008.</p>
<h3>VALORI DEI VIGNETI NELLE DIVERSE REGIONI</h3>
<p>Il valore medio di un ettaro di vigneto a livello nazionale è di 36.000€ cioè molto superiore a quello delle altre colture che è di 19.400€.<br />
Cosa dice dunque l’indagine relativamente al periodo 2010-2011: andamenti negativi dei prezzi dei terreni vitati per Veneto e Toscana. In quest’ultima regione anche i terreni di produzione del <strong><a title="Brunello" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" class="broken_link">Brunello</a></strong> e del <strong><a title="Chianti Classico" href="http://www.chianticlassico.com/" target="_blank" rel="noopener">Chianti Classico</a></strong> hanno perso valore, seppure leggermente.<span id="more-10875"></span></p>
<p>I maggiori incrementi sono stati registrati in Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche.</p>
<p>Nell’ultimo anno il valore dei vigneti di uva da tavola di Puglia e Lazio hanno risentito positivamente dell’aumento di prezzo di questa frutta.<br />
Andiamo a vedere sulla tabella riassuntiva dove sono i migliori affari e dove i vigneti milionari. Ebbene le vigne più abbordabili sono a Copertino in Puglia (10.000€), seguite dalla zona del <strong><a title="Cannonau" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cannonau" target="_blank" rel="noopener">Cannonau</a></strong> in Sardegna e da Orvieto, rispettivamente a 11 e 13.000€ per ettaro.&#8230;</p>
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		<title>Sergio Zingarelli presidente del Chianti Classico</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/sergio-zingarelli-presidente-del-chianti-classico/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 04:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em>53 anni, romano di nas</em>i<em>cita ma toscano nel cuore, </em><a title="Sergio Zingarelli" href="http://www.winenews.it/news/27759/sergio-zingarelli-patron-di-rocca-delle-mace-il-nuovo-presidente-del-consorzio-chianti-classico-come-anticipato-ieri-da-winenews-succede-a-marco-pallanti-per-condurre-il-consorzio-tra-le-sfide-di-un-mercato-del-vino-sempre-pi-competitivo" target="_blank"><em><strong>Sergio Zingarelli</strong> </em></a><em>è titolare di </em><a title="Rocca delle Macìe" href="http://www.roccadellemacie.com/" target="_blank"><em><strong>Rocca delle Macìe</strong> </em></a><em>una delle più importanti cantine del <strong><a title="Chianti Classico" href="http://www.chianticlassico.com/" target="_blank">Chianti Classico</a></strong></em></p>
<p>Fu il padre Italo a comprarla le vigne in Toscana nel 1972. <strong><a title="Italo Zingarelli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italo_Zingarelli" target="_blank"> Italo Zingarelli</a></strong>, regista e produttore cinematografico di successo, fu l’inventore della coppia comica Bud Spencer e Terrence Hill  interpreti di una fortunata serie di spaghetti – western.</p>
<p>Sergio Zingarelli vive la sua attività di produttore di vino con tutto sé stesso e con grande passione</p>
<p>insieme alla moglie Daniela e ai figli Andrea e Giulia. Andrea, laureando in economia, viene spesso vicino alla <strong>Fattoria del Colle</strong> nel territorio di Trequanda che apprezza molto.</p>
<p>A Rocca delle Macìe fanno capo 6 aziende -4 nel Chianti Classico e 2 nel Morellino di Scanzano- per un complessivo di 600 ettari di cui 200 coltivati a vigneto e 80 a oliveto. Si tratta dunque di una grande realtà produttiva a cui si associano un ristorante e due agriturismi bellissimi.</p>
<p>Sergio Zingarelli è partecipe e attivo in molte strutture associative senesi. Ovviamente del Consorzio del Chianti Classico di cui ora è presidente e di cui, in passato, è stato vice presidente. Fa parte del Rotary di Siena e dell’ <a title="Union Europeenne des Gourmets" href="http://www.ueg-italia.com/" target="_blank"><strong>Union Europeénne des Gourmets</strong> </a>di cui anch&#8217;io sono socia.  Anche sua moglie Daniela è ben integrata nella società senese e fa parte del Soroptimist Club di quella città.<span id="more-8363"></span></p>
<p>Il loro contributo al territorio non si limita a questo.&#8230;</p>
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		<title>Perché Benvenuto Brunello deve rimanere a Montalcino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/perche-benvenuto-brunello-deve-rimanere-a-montalcino/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 08:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Vino Nobile di Montepulciano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>A cinque giorni da <strong>Benvenuto Brunello</strong> 2012 voglio spiegare perché sono contraria a spostare questo evento a Firenze e vorrei che rimanesse a <a title="Montalcino - comune" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montalcino" target="_blank">Montalcino</a></em></p>
<p><strong>visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini - produttrice in Toscana" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Nei giorni scorsi e durante la recente missione commerciale in USA con i Consorzi del <a title="Chianti Classico" href="http://www.chianticlassico.com/" target="_blank"><strong>Chianti Classico</strong> </a>e del Vino Nobile di Montepulciano, noi del <strong><a title="Brunello di Montalcino" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> e soprattutto io siamo stati oggetto di ripetute sollecitazioni affinché le anteprime dei vini rossi toscani diventassero un grande evento da realizzare nella Stazione Leopolda a Firenze. Ho ribadito in ogni sede la mia contrarietà così come ho fatto di fronte all’assessore Regionale Gianni Salvadori alcuni mesi fa.</p>
<p>So che la mia opinione è condivisa dal Sindaco di Montalcino Maurizio Buffi e dalla stragrande maggioranza dei produttori ma, visto che le richieste si ripetono e il fronte favorevole si allarga anche al Presidente del <strong><a title="Chianti vino toscano" href="http://www.consorziovinochianti.it/" target="_blank">Chianti</a></strong> Giovanni Busi vorrei qui chiarire le ragioni del mio NO.</p>
<p>La mia non è una picca, non è frutto di un egoismo miope e neanche dell’incapacità di fare squadra. So benissimo che andando alla Stazione Leopolda ci sarebbe un grosso risparmio di costi a carico dei produttori di Montalcino. So anche quanto sia importante fare massa critica e proporsi al mercato tutti insieme come uno squadrone composto di produttori toscani uniti e compatti. A controbilanciare questi vantaggi ci sono due problemi che, a mio avviso rendono questo spostamento poco conveniente per noi di Montalcino. <span id="more-6626"></span></p>
<p>Permettetemi una premessa: nella percezione di qualità di una bottiglia da parte dei consumatori  il vino propriamente detto vale</p>
<p>un terzo del totale, mentre il resto dipende  da valori simbolici.&#8230;</p>
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		<title>California dreamin&#8217; cambia musica e diventa Brunello dreamin&#8217;</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/california-dreamin-cambia-musica-e-diventa-brunello-dreamin/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p><em>8 febbraio, i nuovi <strong><a title="Brunello di Montalcino" href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong> in anteprima  a San Francisco con 40 cantine di <strong><a title="Montalcino - comune" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montalcino" target="_blank">Montalcino</a></strong>. Con loro i colleghi del <strong><a title="Prosecco vino" href="http://www.prosecco.it/it/" target="_blank">Prosecco</a></strong>,  <a title="Chianti Classico vino" href="http://www.chianticlassico.com/" target="_blank"><strong>Chianti Classico</strong> </a>e <a title="Vino Nobile di Montepulciano" href="http://www.consorziovinonobile.it/" target="_blank"><strong>Vino Nobile</strong> </a></em></p>
<p><strong>visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini - produttrice in Toscana" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il luogo dell&#8217;evento è più piccolo ma più raffinato rispetto a quello della degustazione di due giorni prima a New York.  Anche il pubblico è decisamente più elegante, evidentemente qui l’estetica conta più che nella grande mela.</p>
<p>Al seminario, i 150 posti ai tavoli non bastano,  oltre agli operatori e agli esperti prenotati, arrivano altre 30 persone. Decidiamo di non mandare via nessuno e offriamo loro un assaggio in piedi, sembrano contenti lo stesso anche se fra loro ci sono due master sommelier.  <span id="more-6474"></span></p>
<p>Le bottiglie di Montalcino sono quelle con più anni di invecchiamento e quindi arrivano per ultime. Tutti seguono in religioso</p>
<p>silenzio le spiegazioni del bravissimo giornalista che guida la degustazione. Alla fine il Direttore del <strong>Consorzio</strong> Stefano Campatelli  risponde alle domande più tecniche, ed io, in qualità di Vicepresidente, sottolineo l’eccezionalità dell’assaggio e invito i presenti a Montalcino. Per la verità quasi tutti ci sono già stati, per un wine lovers la visita alla terra del Brunello equivale infatti al viaggio alla Mecca per i Mussulmani. E’ un must!</p>
<p>Nella sala da degustazione circa 150 produttori,  ciascuno dietro il suo tavolo, offrono e spiegano i loro vini. Alle due del pomeriggio arrivano 600 distributori, importatori, sommelier, proprietari  di ristoranti, esperti, giornalisti ….&#8230;</p>
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		<title>Brunello, Brunello, Brunello, New York ti ama!</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/brunello-brunello-brunello-new-york-ti-ama/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 09:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Banville & Jones]]></category>
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		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Vino Nobile di Montepulciano]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Un successo strepitoso per il seminario e  il workshop <a title="Metropolitan Pavillon" href="http://www.metropolitanevents.com/" target="_blank"> </a>di <strong><a title="Brunello di Montalcino vino" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Brunello_di_Montalcino" target="_blank"> Brunello</a></strong>, <strong><a title="Chianti classico" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chianti" target="_blank">Chianti Classico</a></strong>, Vino Nobile e Prosecco al <a title="Metropolitan Pavillon" href="http://www.metropolitanevents.com/" target="_blank"><strong>Metropolitan Pavillon</strong></a> di New York  il  7 febbraio</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini produttrice a Montalcino" href="http://twitter.com/news_donatella" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
250 persone in fila per i 150 posti della degustazione guidata e 800 operatori nella grande sala dove  i produttori presentavano i loro vini.</p>
<p>Da 10 anni l’arrivo delle nuove annate di Brunello e Rosso di Montalcino è sempre un evento importante nella grande mela. Quest’anno poi c’erano, fortuna mai successa  prima,  3 nuovi vini da tre vendemmie 5 stelle: Rosso di Montalcino 2010, Brunello 2007 e Brunello Riserva 2006. Che spettacolo!<span id="more-6452"></span><br />
E’ questo che dico salutando i partecipanti al seminario &#60;&#60; quest’anno Montalcino è qui con 3 vendemmie da sogno, assaggiatele per capire le differenze fra un anno e l’altro e fra una zona e l’altra, perché <strong><a title="Montalcino comune" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Montalcino" target="_blank">Montalcino</a></strong> è una piccola area di produzione,  ma ricca di differenze&#62;&#62; . Quanto piccola? &#60;&#60; l&#8217;isola di Manhattan è un terzo di tutto il comprensorio di Montalcino , e  la superficie vitata di Montalcino è 10 volte Central Park&#62;&#62;Un territorio piccolo dunque ma molto densamente popolato da cantine.</p>
<p>Ci  sono 208 aziende imbottigliatrici tutte diverse fra loro ma tutte con dalla stessa passione nel produrre grandi vini. E qui a New York abbiamo portato davvero delle bottiglie da sogno. Gli operatori sono letteralmente calamitati dai tavoli dove i produttori servono  il loro Brunello.<br />
Io, sono nella veste di vicepresidente del Consorzio del Brunello, e quindi devo  disertare il tavolo con i vini del <strong>Casato Prime Donne</strong> dove tuttavia Luca Mittica e Mike del nostro</p>
<p>importatore <a title="Banville &#38; Jones importatore" href="http://banvilleandjones.com/" target="_blank"><strong>Banville &#38; Jones</strong> </a>hanno tenuto testa a un afflusso massiccio di operato.&#8230;</p>
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		<title>Il wine lover USA si conquista col cuore</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:18:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Balzac]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Vino Nobile di Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Spectator]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>A lezione dalla &#8220;<strong>Balzac</strong>&#8221; i  produttori di <strong><a title="Brunello di Montalcino" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Brunello_di_Montalcino" target="_blank">Brunello</a></strong>, <strong><a title="Chianti Classico vino" href="http://chianticlassico.net/" target="_blank">Chianti Classico</a></strong>, Prosecco e Vino Nobile per affrontare il mercato  più grande e competitivo del mondo</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini produttrice di vino a Montalcino" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>– cronaca della missione in</p>
<p>USA del vino italiano<br />
New York , il seminario è in un posto spettacolare: Apella un edificio affacciato sul fiume Hudson dove ogni elemento architettonico e di arredamento è di grandi architetti.</p>
<p>Il seminario sul mercato americano è tenuto della società di comunicazioni ed eventi Balzac, una delle migliori in USA  dove il titolare Paul tiene corsi anche nella più prestigiosa università per il wine business, quella di Davis.<br />
<span id="more-6428"></span></p>
<p>Nel mercato USA ci sono 100.000 tipologie di vini in vendita e di queste 5.000 (fra essi 1.000 vini italiani)  hanno ottenuto punteggi superiori  a 90/100 sul “<strong><a title="Wine Spectator rivista" href="http://www.winespectator.com/" target="_blank">Wine Spectator</a></strong>” . Si tratta dunque di un mercato sovraffollato dove gli importatori fanno fatica a smerciare le tipologie che hanno già in portafoglio. Questo rende le cose difficili a chi vorrebbe iniziare ad esportare.<br />
Ma chi sono i consumatori di questo mercato? Vanno divisi in 6 tipologie:<br />
&#8211; Indifferenti<br />
&#8211; soddisfatti, sono poco attratti dal vino<br />
&#8211; tradizionalisti,  anche loro poco interessati<br />
&#8211; consapevoli quelli che molto raramente scelgono vini con il miglior rapporto qualità prezzo<br />
&#8211; ossessionati sanno tutto ma non comprano quasi niente<br />
&#8211; entusiasti hanno in mano il 65% del mercato, fanno vita sociale, bevono il</p>
<p>vino soprattutto a casa, hanno buona capacità di spesa.&#8230;</p>
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		<title>Gli uffici turistici del vino: come sono e come invece dovrebbero essere</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 08:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Città del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[brunello di montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Strada del Vino Nobile di Montepulciano]]></category>
		<category><![CDATA[turismo del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Gli uffici turistici delle Strade del vino sono quei bureau d’informazione che dovrebbero letteralmente aprire il mercato alle cantine e alle città del vino. Sono loro infatti il front office &#8211; la prima linea a contatto col visitatore che arriva. Così come sono sempre loro gli incaricati a censire e mettere a rete l’offerta per promuoverla e commercializzarla nelle fiere, presso i tour operator e con la stampa. Ogni Strada del vino ha bisogno di avere uno di questi uffici ed ha bisogno che funzioni bene altrimenti, di fatto, la Strada non esiste</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Di<strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Qui di seguito presento la ricognizione sugli uffici turistici delle <strong>Strade del Vino </strong>più reputate non si tratta dunque di un campione rappresentativo delle 150 Strade del vino italiane ma di quelle dove l’accoglienza è organizzata meglio. Alla fine ho scritto alcune considerazioni su come andrebbero gestiti e soprattutto coordinati a livello nazionale, gli uffici turistici del vino.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto di partenza è stato l’arrivo di 4 amici tedeschi intenzionati a usare le vacanze di ferragosto per vedere qualche cantina da sogno. La nostra indagine non poteva essere più verosimile.<br />
Come la maggior parte dei wine lovers, anche i nostri amici sono attratti dalle denominazioni più blasonate e quindi la nostra ricognizione riguarderà proprio queste. Si tratta delle destination con un ruolo chiave, sono cioè i primi anelli di quell’immaginaria catena di passaparola che propaga il turismo del vino.<br />
Strada del Barolo e Grandi vini di Langa<br />
Associazione Strada del vino Franciacorta<br />
Strada del vino e dei sapori dalla Piana Rotaliana<br />
Strada del Vino Costa degli Etruschi<br />
<a title="Strada del Vino Nobile di Montepulciano" href="http://www.stradavinonobile.it/new/index.php" target="_blank"><strong>Strada del Vino Nobile di Montepulciano</strong><br />
</a>Strada del Sagrantino<br />
Strada dei vini e dei sapori dell’Irpinia<br />
Strada dei vini Doc Castel del Monte<br />
Associazione Strada del vino dell’Etna<br />
Le telefonate agli uffici turistici delle 9 Strade del vino interessate dalla nostra ricognizione hanno rivelato numerose criticità  e soprattutto il divario fra il Centro – Nord d’Italia e il resto della Nazione con un profilo a macchia di leopardo che fa convivere fianco a fianco organizzazioni ottime e mediocri.&#8230;</p>
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		<title>Bacco, tabacco e Venere</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 09:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Alinghi]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
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		<category><![CDATA[David Cameron]]></category>
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		<category><![CDATA[Giardinello]]></category>
		<category><![CDATA[Louis Camilleri]]></category>
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		<category><![CDATA[Montespertoli]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Morris]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: right;">[gplusone]</div>
<p style="text-align: justify;"><em>Nuovi super produttori in Toscana! Sono Louis Camilleri &#8220;Mister Philip Morris&#8221; e l&#8217;attore Mel Gibson, il primo nel <strong>Brunello</strong> e il secondo nel <strong>Chianti</strong>. La calamita delle terre del vino è dunque molto forte. Chi non vuol fare grandi investimeti ci viene ameno in vacanza come </em><strong><a title="David Cameron primo ministro inglese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Cameron" target="_blank">David Cameron</a></strong><em>, il premier inglese che è con la famiglia a <strong>Montespertoli </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il patron di “<strong><a title="Alinghi barca a vela vincitrice di due Coppa America" href="http://www.alinghi.com/" target="_blank">Alinghi</a></strong>” un altro grande industriale arriva sulla collina di Montalcino. E’ “Mister <strong><a title="Philip Morris grande azienda del tabacco" href="http://www.pmi.com/marketpages/Pages/market_it_it.aspx" target="_blank">Philip Morris</a></strong>”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a title="Louis Camilleri grande Ceo della Altria Group Inc" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Louis_C._Camilleri" target="_blank">Louis Camilleri </a></strong>capo della holding  controlla il colosso americano del tabacco. Secondo “radio vigna” un informatore che, dai filari di <strong>Brunello</strong>, fornisce generalmente notizie esatte, Camilleri ha comprato il <strong>Giardinello</strong>, una splendida proprietà con villa e vigneto, un tempo dei Frescobaldi. Louis Camilleri è di origine italiana anche se è nato in Egitto nel 1955 ed ha fatto la sua fortuna negli <strong>Stati Uniti</strong>. Una grande fortuna visto che nel 2008 ha guadagnato 32 milioni di $. Di recente è apparso nei rotocalchi di tutto il mondo per il suo legame con una bellissima attrice.</p>
<p style="text-align: justify;">Bacco, tabacco e Venere dunque ma potremmo dire anche Bacco, tabacco e Apollo infatti in Chianti è arrivato un nuovo vignaiolo di grande fascino: <strong><a title="Mel Gibson attore e regista staunitense" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mel_Gibson" target="_blank">Mel Gibson</a></strong>. L’eroe ribelle, bello impossibile, attore e regista di grande successo <strong>sarebbe in procinto di comprare una villa del Settecento</strong> di oltre mille metri quadrati con piscina, campo da tennis, cantina e 12 ettari di vigneto <strong><a title="Chianti classico vino rosso" href="http://www.chianticlassico.com/" target="_blank">Chianti Classico</a>.</strong>&#8230;</p>
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