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	<title>WineSearcher &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>PIÙ COCKTAIL E MENO VINO</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 08:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Distilled Spirits Council of the United States]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LE CAMPAGNE ANTI ALCOLICHE SEMBRANO COLPIRE SOLO IL VINO PERCHÉ I CONSUMATORI AMERICANI BEVONO PIÙ ALCOL DI PRIMA E SPENDONO MENO CON PREMISCELATI IN LATTINA</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/" target="_blank" rel="noopener">Fattoria del Colle Trequanda </a></strong></p>
<p>A pranzo con una coppia di amici di mia figlia. Lui mi dice &#60;&#60;io bevo molto meno vino di prima, preferisco una birra e faccio scelte salutiste&#62;&#62; poi aggiunge &#60;&#60;ai miei figli intendo insegnare a non bere alcol perché fa male&#62;&#62;. Sulle scelte salutiste ho dei dubbi visto che ha mangiato carne rossa e patatine fritte. Tuttavia, non ho replicato. Ho invece cercato di spiegare che vino, in dosi moderate, ha effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio e allunga la vita, a differenza di tutte le altre bevande alcoliche. Non credo di averlo convinto. Ormai gli effetti delle campagne anti alcoliche sembrano essersi attaccate al vino e solo al vino nella mente dei consumatori.</p>
<h4>IL SUCCESSO DEI MESCELATI ALCOLICI IN LATTINA NEGLI USA</h4>
<p>Una circostanza che sembra confermata dall’enorme successo dei cocktail premiscelati in lattina, nel mercato USA.<br />
Un articolo di W. Blake Gray su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2026/02/rtd-cocktails-swallow-us-drinks-market?srsltid=AfmBOopkghuIAv7juXoO6TJ_jpoUCf44ic5t-DcW-8Knp8CSVmVF-hQt" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> commenta la situazione con questa frase &#60;&#60;Gli americani bevono più alcolici e pagano meno per essi, e non c&#8217;è da stupirsi, perché siamo più preoccupati per l&#8217;economia di quanto non lo siamo stati negli ultimi 65 anni&#62;&#62;.</p>
<h4>LA CRISI DELLE BEVANDE ALCOLICHE MENTRE I COCKTAIL CRESCONO A DOPPIA CIFRA</h4>
<p>&#60;&#60;Il totale complessivo lordo delle vendite dei fornitori di alcolici negli Usa (vino, birra e spirits) ha raggiunto, nel 2025 gli 85,78 miliardi di dollari (-2,8% secondo il calcolo di<a href="https://winenews.it/it/il-mercato-degli-alcolici-in-usa-scende-il-vino-di-poco-35-volano-i-ready-to-drink-164_582423/?utm_source=newsletter&#38;utm_medium=email&#38;utm_campaign=winenews-1&#38;utm_content=la-prima" target="_blank" rel="noopener"><strong> WineNews</strong></a>)&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		<title>LE DONNE DEL VINO E IL VINO BIANCO DELLA TOSCANA INTERNA</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia Italiana della Vite e del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Zinnai]]></category>
		<category><![CDATA[Casato Prime Donne Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donna del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Tosi]]></category>
		<category><![CDATA[Enoteca Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Forbes.com]]></category>
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		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>INSIEME A ELISABETTA TOSI CERCHIAMO DI CAPIRE IL RUOLO DELLE DONNE DEL VINO NELL’INDIVIDUAZIONE DEI VITIGNI E TECNICHE DI PRODUZIONE PER UN SUPER TUSCAN WHITE</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne Montalcino</a>, Fattoria del Colle Trequanda</strong></p>
<p>Dopo la giornata di studio del 18 luglio all’<a href="https://www.enotecaitalianasiena.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Enoteca Italiana</strong></a> di Siena, sotto la regia scientifica dell&#8217;<a href="https://www.aivv.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Accademia Italiana della Vite e del Vino</strong></a>, l’argomento “vino bianco in Toscana” è diventato di attualità. <a href="https://www.forbes.com/sites/elisabettatosi/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Elisabetta Tosi</strong></a> lo ha approfondito per <a href="https://www.forbes.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Forbes.com</strong></a> facendomi alcune domande che trascrivo qui di seguito e che lei ha usato per scrivere il <a href="https://www.forbes.com/sites/elisabettatosi/2025/10/23/a-new-iconic-white-wine-is-on-the-horizon-for-tuscany/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>suo pezzo</strong></a></p>
<h4>COME E&#8217; NATA L&#8217;IDEA DIUNO SHIFT DAL ROSSO IMPORTANTE AL BIANCO IN TOSCANA?</h4>
<p>Per la verità siamo in tanti a pensare la stessa cosa. Su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2025/08/angelus-goes-into-administration" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> del 17 agosto ho letto un pezzo intitolato “Saint Emilion punta ad adottare i vini bianchi”. Nel testo c’era scritto &#60;&#60; se il vino spumante ottenuto dal Merlot sembra una stranezza, il Merlot potrebbe in realtà essere una delle varietà adottate dalla denominazione Saint-Emilion in un progetto per produrre vini bianchi con questo nome&#62;&#62;. La decisione è stata votata dall’assemblea in cui erano presenti l’80% dei vignaioli della denominazione. &#60;&#60;Produciamo già vini bianchi nella zona, come a Cheval Blanc&#62;&#62; ha detto Galhaud Presidente del Saint Emilion &#60;&#60;dobbiamo definire le varietà e lo stile. L&#8217;idea non è quella di produrre Bordeaux Sauvignon ma di trarre ispirazione dalle peculiarità dei nostri vitigni. Stanno nascendo buoni vini dai Crémant realizzati con blancs de noirs [vino bianco da uve rosse]&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-donne-del-vino-e-il-vino-bianco-della-toscana-interna/">LE DONNE DEL VINO E IL VINO BIANCO DELLA TOSCANA INTERNA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>ANGELUS LA SAGA INFINITA</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 06:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[cantine di Bordeaux sono classificate dal 1855]]></category>
		<category><![CDATA[Casato Prime Donne Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Pignataro]]></category>
		<category><![CDATA[Vinosphere.com]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>CHÂTEAU ANGÉLUS; DOPO LA VERTENZA SULLA CLASSIFICAZIONE CHE LO NOMINAVA PREMIER GRAND CRU CLASSÉ ‘A’, ARRIVANO LE LITI FAMILIARI E L’AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne Montalcino</a>, Fattoria del Colle Trequanda</strong></p>
<p>Apparentemente la famiglia de Boüard, titolare di Château Angélus passa più tempo in tribunale che in cantina. Infatti le notizie che la riguardano sono più spesso polemiche e vertenze legali che apprezzamenti dei suoi meravigliosi vini. Ora leggo che è in amministrazione controllata a causa dei conflitti interni alla proprietà.<br />
Ma che disastro e che tristezza.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>RICAPITOLIAMO LA STORIA DALLA VERTENZA SULLA PROMOZIONE A PREMIER GRAND CRU CLASSÉ ‘A’</h4>
<p>Come è ben noto le <a href="https://www.civiltadelbere.com/cosa-sta-succedendo-a-saint-emilion-il-caso-di-chateau-angelus/" target="_blank" rel="noopener"><strong>cantine di Bordeaux sono classificate dal 1855</strong></a> secondo una piramide. Periodicamente questa graduatoria viene rivista ma le revisioni del 2006 e del 2012 hanno suscitato aspre vertenze legali. Al centro della contesa Château Angélus che aveva ricevuto l’ambitissimo ruolo di Grand Cru Classé, Premier Grand Cru Classé e Premier Grand Cru Classé ‘A’. <span id="more-89934"></span>Angelus veniva accusato di aver scalato illegittimamente la classifica grazie alla presenza di uno dei suoi titolari, l’enologo Hubert de Boüard nell’INAO &#8211; Institut national de l’origine et de la qualité – che redigeva la classifica. Per questa accusa il tribunale aveva multato Hubert de Boüard e poco dopo Angelus aveva deciso di uscire dal sistema di classificazione ufficiale di Saint-Émilion. Una decisione che segue quella di altri due noti Châteaux bordolesi: Cheval Blanc e Ausone, il cui ritiro aveva fatto notizia nel luglio 2021.&#8230;</p>
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		<title>SPIRAGLI DI SERENO DOPO LA TEMPESTA DEL VINO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/spiragli-di-sereno-dopo-la-tempesta-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/spiragli-di-sereno-dopo-la-tempesta-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 05:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Direct to Consumer Wine Shipping]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fattoria del Colle Trequanda]]></category>
		<category><![CDATA[Lamberto Frescobaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Vinitaly UIV]]></category>
		<category><![CDATA[Raymond Chan Wine Reviews]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>I PRIMI SEGNI POSITIVI DOPO LA GRANDE TEMPESTA DEL SETTORE VINO IN TUTTO IL MONDO. LA Z-GEN COMINCIA A MOSTRARE INTERESSE E IL MERCATO PUNTA SUI VINI CARI</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/" target="_blank" rel="noopener">Fattoria del Colle Trequanda</a>, Casato Prime Donne Montalcino </strong></p>
<p>Come mi ha detto <a href="https://www.winespectator.com/articles/renaissance-man-lamberto-frescobaldi-043021" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Lamberto Frescobaldi</strong> </a>&#60;&#60;la statistica dice che le crisi durano 18 mesi&#62;&#62;. Speriamo sia vero anche in questo caso e anche se la tempesta sul vino è enorme: cambiamenti climatici, turbolenze internazionali, dazi, sovraproduzione, mancanza di personale, aumento dei costi di produzione, attacchi delle autorità sanitarie ….</p>
<p>Ma forse i primi accenni del sereno dopo la tempesta cominciano ad apparire.<br />
Parto da un articolo di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2025/08/wines-reasons-to-be-cheerful" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> per fare qualche riflessione incoraggiante. &#60;&#60;Come ha recentemente riportato<a href="https://raymondchanwinereviews.co.nz/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Raymond Chan Wine Reviews</strong></a> , le importazioni verso mercati emergenti come Thailandia, Vietnam e India continuano a crescere – &#8220;rispettivamente circa 2 milioni, 1,8 milioni e 1,4 milioni di casse (9L)&#8221; &#62;&#62;.  Anche il mercato cinese sta recuperando in particolare per quanto riguarda i vini bianchi.<span id="more-89882"></span></p>
<h4>PREMIUMIZZAZIONE I VINI CASI CONTINUANO A CRESCERE</h4>
<p>Un&#8217;altra tendenza degna di nota è l&#8217;aumento della “premiumizzazione”: le persone bevono meno, ma quello che bevono è di qualità migliore e prezzo più alto. Come ha evidenziato il rapporto 2025 <a href="https://sovos.com/shipcompliant/content-library/wine-dtc-report/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Direct to Consumer Wine Shipping</strong></a>, le cantine statunitensi hanno perso il 10% in volume su base annua, ma la perdita del business è stata solo del 5%. Nessuno fa salti di gioia ma l’orientamento all’innalzamento qualitativo è innegabile.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/spiragli-di-sereno-dopo-la-tempesta-del-vino/">SPIRAGLI DI SERENO DOPO LA TEMPESTA DEL VINO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>ISABELLE PERRAUD DEL #METODO DEL VINO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/isabelle-perraud-del-metodo-del-vino/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Aug 2025 05:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
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		<category><![CDATA[Le Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Paye ton Pinard]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di vino e di donne]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltrice e attivista]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>CON LA VIGNAIOLA FRANCESCE ISABELLE PERRAUD E IL MOTTO RIVOLUZIONARIO “LIBERTÉ, ÉGALITÉ, FRATERNITÉ” DIVENTA “LIBERTÉ, ÉGALITÉ SORORITÉ” CIOÈ SORELLANZA</strong></em></p>
<p>di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, Fattoria del Colle, <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Non è un cambiamento da poco sostituire fraternità con sorellanza. Mentre la libertà e l’uguaglianza valgono per tutti la fraternità è un concetto maschile così come sentire l’altra donna come sorella è un sentiment femminile.<br />
Questo è il manifesto della vignaiola francese che ha fondato dell’Associazione “Paye Ton Pinard” per dare voce alle donne che subiscono molestie in cantina mentre tutti si girano dall’altra parte.<br />
Isabelle Perraud racconta a “<a href="https://www.vitestoriedivinoedidonne.it/vino-e-donne/talea/storia-isabelle-perraud-paye-ton-pinard-associazione-femminista/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Storie di vino e di donne</strong></a>” come nasce Paye Ton Pinard nella forma di un &#60;&#60;Instagram nel settembre 2020 … aperto, responsabile, accogliente, consapevole, sulle questioni del sessismo e della violenza sessuale …. E rompere l’isolamento su queste questioni. L’associazione è stata fondata nel mese di agosto 2023, per essere un vero collettivo dove ogni donna può impegnarsi in prima persona se lo desidera&#62;&#62;.<span id="more-89122"></span></p>
<h4>PAYE TON PINARD PAGA IL TUO VINACCIO E&#8217; IL METOO DEL VINO</h4>
<p><a href="https://www.instagram.com/paye_tonpinard/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Paye ton Pinard</strong></a> significa Paga il tuo vinaccio con un modo gergale di parlare. E’ la perifrasi del blog dell’attivista Francese Anaïs Bourdet “Paye Ta Shnek”( paga la tua shnek termine volgare per indicare i genitali femminili) , che dal 2012 per più di dieci anni, ha condiviso più di quindicimila storie di donne vittime di molestie di strada.<br />
Nell’account Instagram di Isabelle Perraud, sotto il titolo, leggiamo &#60;&#60;Comunità.&#8230;</p>
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		<title>ROBERT MONDAVI E IL DECLINO DELLA CANTINA SIMBOLO DELLA CALIFORNIA</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/robert-mondavi-e-il-declino-della-cantina-simbolo-della-california/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/robert-mondavi-e-il-declino-della-cantina-simbolo-della-california/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 06:56:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Canopy Growth]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di opzione per acquisire il 50% di Ornellaia]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gamberorosso Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Inumeridelvino]]></category>
		<category><![CDATA[membri della famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Veseth]]></category>
		<category><![CDATA[Onellaia]]></category>
		<category><![CDATA[venduto le sue cantine per vini commodity a Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>ROBERT MONDAVI E’ UN NOME LEGGENDARIO PER GLI APPASSIONATI DI VINO, E’ IL SIMBOLO DEL SUCCESSO DEL VINO CALIFORNIANO, IL SUO LENTO DECLINO E’ TRISTISSIMO</strong></em></p>
<p>di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombin</a>i, winedestination, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a>, Fattoria del Colle</strong></p>
<p>Nel 2002 la famiglia Mondavi e i Frescobaldi avevano acquistato <a href="https://winenews.it/it/in-joint-venture-mondavi-e-frescobaldi-acquistano-l_287059/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ornellaia</strong></a> da Ludovico Antinori. In quel momento la Robert Mondavi Corporation aveva un fatturato di 550 milioni di dollari in virtù di 110 milioni di bottiglie vendute.  Ricordo che, a Vinitaly, Vittorio Frescobaldi mi presentò Tim Mondavi orgoglioso di collaborare con questa famiglia leggendaria. Fui sorpresa da notare come fosse di corporatura minuta e non un tipico americano alto e grosso. Mi sembrò una persona gentile e curiosa nell&#8217;osservare quello che aveva intorno.<br />
La loro alleanza durò poco. Il 22 dicembre 2004 la Mondavi fu venduta a Constellation e i Frescobaldi esercitarono il<a href="https://winenews.it/it/la-frescobaldi-acquisisce-ornellaia-il-presidente-vittorio_290798/#:~:text=La%20Marchesi%20de'%20Frescobaldi%2C%20una,%25%20della%20Tenuta%20dell'Ornellaia." target="_blank" rel="noopener"><strong> diritto di opzione per acquisire il 50% di Ornellaia</strong></a> (25 milioni di Euro?) diventando gli unici proprietari della splendida tenuta di Bolgheri.</p>
<p>LA CANTINA DI ROBERT MONDAVI LEADER DEI GRANDI VINI DELLA CALIFORNIA</p>
<p>La cantina simbolo della famiglia, la Robert Mondavi Winery,è stata  pioniera del grande vino californiano e l&#8217;azienda vinicola più famosa del Nord America negli anni &#8217;60 e &#8217;70. Nel 1979 Robert Mondavi aveva creato il suo vino capolavoro &#8220;Opus One&#8221; con una collaborazione con Mouton Rothschild che aveva fatto epoca.</p>
<p>&#60;&#60;Mondavi era una calamita di talenti che assumeva le giovani menti più brillanti. Non badava a spese per le attrezzature più moderne.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/robert-mondavi-e-il-declino-della-cantina-simbolo-della-california/">ROBERT MONDAVI E IL DECLINO DELLA CANTINA SIMBOLO DELLA CALIFORNIA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>LA CRISI DI BORDEAUX È ANCHE LA CRISI DI UNO STILE DI VINO?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-crisi-di-bordeaux-e-anche-la-crisi-di-uno-stile-di-vino/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 05:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[i negociant non guadagnano più abbastanza]]></category>
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		<category><![CDATA[taglio bordolese]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em><strong>MI CHIEDO SE LA CRISI DEL VINO DI BORDEAUX SIA ANCHE LA CRISI DEL “TAGLIO BORDOLESE” CIOÈ DI QUEI ROSSI CORPOSI CHE PER ANNI HANNO DOMINATO IL MONDO</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, Fattoria del Colle, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Il “<a href="https://www.italianwinelovers.it/enopillole/diamoci-un-taglio-bordolese.htm" target="_blank" rel="noopener"><strong>taglio bordolese</strong></a>” è il blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e talvolta di Cabernet Franc e Petit Verdot. L’uvaggio che ha dominato la scena mondiale da decenni creando griglie stilistiche precise per l’eccellenza enologica. Intensità, rotondità, morbidezza, lunghezza … più il vino si avvicinava ai monumentali First Growth Bordeaux (Château Lafite Rothschild, Château Latour, Château Margaux, Château Haut-Brion, and Château Mouton Rothschild) più appariva buono.</p>
<h4>LO STILE DEL VINO CHE HA DOMINATO E OMOLOGATO IL MONDO DEL VINO PER 30 ANNI</h4>
<p>Un modello da perseguire a qualunque costo per ottenere il consenso dei critici e alzare i prezzi. Un risultato che spesso imponeva un’enologia interventista con molta “chirurgia estetica” non sempre totalmente legittima.  Ma tutto questo ha portato all&#8217; omologazione e allo snaturamento dei caratteri identitari dei territori e dei vitigni.<br />
Forse è proprio l’emergere di una sensibilità nuova che chiede un maggiore rispetto della natura intesa come sostenibilità, terroir, vitigno, annata e tradizioni locali a rovesciare il criterio di valutazione dando un nuovo valore alla diversità.<span id="more-88361"></span></p>
<h4>LA STRANA CRISI DEL DISTRETTO BORDOLESE</h4>
<p>La crisi del distretto enologico bordolese è molto strana e contraddice le logiche economiche secondo le quali le zone forti entrano in crisi per ultime e escono dalle crisi economiche per prime.&#8230;</p>
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		<title>VINI ROSATI TOP MONDIALI: LA FRANCIA NON STRAVINCE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vini-rosati-top-mondiali-la-francia-non-stravince/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vini-rosati-top-mondiali-la-francia-non-stravince/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 05:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Château d'Esclans]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Lopez de Heredia Vina Tondonia]]></category>
		<category><![CDATA[Valentini]]></category>
		<category><![CDATA[Whispering Angel Rose]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>5 ROSATI SU 10, FRA QUELLI PIU’ RICERCATI DEL MONDO, VENGONO DALLA PROVENZA E 7 SU 10 VENGONO DALLA FRANCIA MA C’E’ ANCHE UN CERASUOLO MONTEPULCIANO D&#8217;ABRUZZO</strong></em></p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<strong>winedestination</strong>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fattoria del Colle</strong></a>, <strong>Casato Prime Donne </strong></p>
<p>Arriva da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2025/03/the-most-wanted-roses-of-2025" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> la lista dei 10 vini rosati che attraggono maggiormente la curiosità dei wine lover mondiali. Vale la pena ricordare che Wine Searcher è il motore di ricerca neozelandese che permette di avere notizie e prezzi di oltre 6 milioni di vini. La banca data di WineSearcher su vini  ed enoteche è accompagnati da una enciclopedia vitivinicola online senza eguali nel mondo.</p>
<h3>LISTA DEI 10 ROSATI PIU’ RICERCATI DEL MONDO</h3>
<p>N°1 <a href="https://www.esclans.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Château d&#8217;Esclans</strong></a>&#8216; Whispering Angel Cotes de Provence <a href="https://www.callmewine.com/rose-whispering-angel-chateau-d-esclans-2023-magnum-P52313.htm?tw_source=google&#38;tw_adid=731619261032&#38;tw_campaign=19970427291&#38;gad_source=1&#38;gclid=CjwKCAjwp8--BhBREiwAj7og1wUUF1nP1lSkwLZ_FLi24F9-lr9SKXq0JtTei1xcVKNLXmlbMI2dHBoCd8kQAvD_BwE" target="_blank" rel="noopener"><strong>Whispering Angel Rose</strong></a><br />
Provenza Francia €23</p>
<p>Vino che affascina i clienti ma non la critica per cui il punteggio medio dei grandi assaggiatori internazionali risulta bassino 89/100. WineSearcher lo descrive come &#60;&#60; secco, nervoso fervidi e con un delicato sentore di pesca della Provenza&#62;&#62;. Le ali rosa, Whispering Angel sono molto amate da celebrità come i Beckham, Lady Gaga e Jeremy Clarkson. Per questo suscitano fra i consumatori una particolare attrazione.<br />
In generale tutti i rosati provenzali si ispirano al prototipo di raffinatezza costituiti da Whispering Angel di Château d&#8217;Esclans e lo Château Miraval dell&#8217;ex coppia cinematografica Angelina Jolie e Brad Pitt. Al contrario, le tonalità di fragole selvatiche e il colore vivo caratterizzano i rosati di Spagna , Portogallo e Italia.&#8230;</p>
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		<title>IL NEGOZIO DELLA CANTINA TURISTICA (4)</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-negozio-della-cantina-turistica-4/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-negozio-della-cantina-turistica-4/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 06:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vivino]]></category>
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		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>WIFI DI CANTINA, LISTINO AL PUBBLICO, SUCCESSIONE DEI VINI NELLA PRESENTAZIONE COMMERCIALE, GAMMA DEI VINI IN PORTAFOGLIO, I CENTESIMI CHE FANNO LA DIFFERENZA</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, #<strong>orciadoc</strong></p>
<p>Avere il WiFi in cantina è indispensabile. Molte persone, soprattutto giovani, non rimangono a lungo nei luoghi dove manca la connessione. Concedere l’accesso gratuito a Internet ai visitatori consente anche di registrarli più facilmente.<br />
Si tratta di una pratica importantissima per seguire i turisti dopo il loro ritorno a casa e continuare a proporre loro offerte di acquisto, soggiorno, visite o partecipazione ad eventi. Il negozio di cantina è il posto privilegiato per raccogliere la sottoscrizione ai moduli, cartacei o virtuali, previsti dalla legge sulla privacy. Una volta trasferiti nel data base i riferimenti di questi follower costituiscono la base necessaria per creare un wine club o sviluppare il proprio e-commerce proprietario.<span id="more-87015"></span></p>
<h4>GAMMA DEI VINI IN VENDITA</h4>
<p>E’ importante che il punto vendita la cantina offra l’intera gamma aziendale, comprensiva delle annate antiquarie, delle selezioni e delle rarità. Le bottiglie più eccezionali sono particolarmente ricercate dalla clientela più esigente per cui, generalmente, vengono descritte in un listino a parte da sottoporre solo a chi è davvero interessato. Questa distinzione tiene conto del così detto “paradosso della scelta” cioè della regola più volte dimostrata dagli psicologi per cui l’eccesso di opzioni di scelta deprime la vendita. Rendere troppo faticoso il processo decisionale è controproducente. Per questo la gamma aziendale viene spesso spacchettata e poi proposta è a seconda delle intenzioni del cliente.&#8230;</p>
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		<title>SOLFITI NEL VINO: CAMBIA ANCHE L&#8217;AROMA E IL SAPORE?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/solfiti-nel-vino-cambia-anche-laroma-e-il-sapore/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/solfiti-nel-vino-cambia-anche-laroma-e-il-sapore/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Zinnai]]></category>
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		<category><![CDATA[More Natural Wines]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Cotarella]]></category>
		<category><![CDATA[Sauternes]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LA RIDUZIONE E L’ELIMINAZIONE DEI SOLFITI SONO UN ARGOMENTO DI GRANDE ATTUALITÀ PER LA SALUTE DEI CONSUMATORI E LA QUALITÀ STESSA DEL VINO. OPINIONI A CONFRONTO</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, #brunellodimontalcino</p>
<p>Gli effetti sulla salute dei consumatori sono sicuramente negativi, il mal di testa dopo aver bevuto un bel calice di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sauternes_(vino)" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sauternes</strong> </a>ne è una prova evidente.</p>
<p>Per questo il regolamento BIO, soprattutto nella versione statunitense, impone una drastica riduzione di solfiti aggiunti nel vino e molti produttori biodinamici e naturali sono ancora più drastici nell’uso di questo prodotto.</p>
<p>Evidentemente si tratta di una scelta che comporta un notevole impegno da parte dei wine makers perché togliendo la protezione costituita dall’anidride solforosa è necessario accrescere i controlli e soprattutto attuare un’attentissima igienizzazione dei contenitori. Pulizia che, soprattutto nel caso di tubi e botti, comporta investimenti in attrezzature e in ore di lavoro.<span id="more-86881"></span></p>
<h4>LE ESPERIENZE ITALIANE DEI VINI SENZA SOLFITI AGGIUNTI</h4>
<p>Qui in Italia le sperimentazioni più note sulla produzione di vini senza solfiti aggiunti riguardano le cantine seguite dall’enologo <a href="https://www.civiltadelbere.com/la-firma-riccardo-cotarella-19-aziende/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Riccardo Cotarella</strong></a> e quelle che hanno collaborato alle ricerche di <a href="https://esami.unipi.it/esami2/programma.php?c=31980" target="_blank" rel="noopener"><strong>Angela Zinnai</strong> </a>dell’Università di Pisa.</p>
<p>Ma l’aspetto sanitario non è il solo a interessare, c’è anche l’aspetto del gusto e del profumo del vino che vanno presi in esame soprattutto dopo le dichiarazioni dell’enologo Anders Frederik Steen nell’Instagram di <a href="https://www.instagram.com/p/DA-qJMzNLcQ/?hl=it" target="_blank" rel="noopener"><strong>More Natural Wine</strong></a>, che lo zolfo &#60;&#60;anche una piccola quantità uccide completamente il vino&#62;&#62;</p>
<p>Un interessante articolo di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2025/01/wines-volatile-sulfur-debate" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong> </a>mette a confronto le opinioni di 7 esperti sull’effetto dei solfiti sul gusto e i profumi del vino.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/solfiti-nel-vino-cambia-anche-laroma-e-il-sapore/">SOLFITI NEL VINO: CAMBIA ANCHE L&#8217;AROMA E IL SAPORE?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>VALUTAZIONI DEI VINI: PARALLELO TRA CRITICI E APPASSIONATI</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/valutazioni-dei-vini-parallelo-tra-critici-e-appassionati/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/valutazioni-dei-vini-parallelo-tra-critici-e-appassionati/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 06:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cellartraker]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[en primeur]]></category>
		<category><![CDATA[Journal of Wine Economics]]></category>
		<category><![CDATA[Vivino]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>UNO STUDIO RIGUARDANTE I VINI DI BORDEAUX DI 16 ANNI MOSTRA IL PARALLELISMO FRA LA VALUTAZIONE EN PRIMEUR DEI CRITICI E QUELLA DEGLI APPASSIONATI SUL VINO FINITO</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, #orciadoc</p>
<p>Mi sono sempre chiesta se fosse possibile valutare un vino a cinque mesi dalla vendemmia e quindi se i punteggi espressi dai super esperti e i prezzi pagati dai buyer al momento dell’<a href="https://www.millesima.it/cosa-sono-i-primeurs.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>en primeur</strong></a> di Bordeaux fossero affidabili. Ho sempre avuto paura a comprare in anticipo di due anni rispetto alla data del rilascio nel mercato, ma ora ho capito che sbagliavo.</p>
<h4>I PUNTEGGI DEI CRITICI E DEGLI APPASSIONATI COINCIDONO</h4>
<p>La conferma della corrispondenza fra la valutazione en primeur (febbraio dopo la vendemmia) e quella del vino finito arriva da uno studio intitolato “Crowdsourcing the assessment of wine quality: Vivino ratings, professional critics, and the weather”, e pubblicato sul “<strong><a href="https://www.cambridge.org/core/journals/journal-of-wine-economics" target="_blank" rel="noopener">Journal of Wine Economics</a></strong>”. Gli autori sono 5 studiosi dell’Università di Monaco, della Danimarca Meridionale e della California: Orestis Kopsacheilis, Pantelis Pipergias, KarthiKeya Kaushik, Stefan M. Herzog, Bahador Bahrami, Ophelia Deroy.<span id="more-86843"></span><br />
I ricercatori hanno paragonato i punteggi dei critici, espressi in stelle, con quelli espressi dagli appassionati nell’app Vivino (65 milioni di utenti) e riguardanti una selezione di vini di Bordeaux delle annate dal 2004 al 2016. I giudizi coincidono.<br />
Rimane il dubbio che la valutazione dei super assaggiatori influenzi quella dei consumatori ma è confortante vedere l’allineamento fra il parere di esperti e quello dei semplici appassionati.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/valutazioni-dei-vini-parallelo-tra-critici-e-appassionati/">VALUTAZIONI DEI VINI: PARALLELO TRA CRITICI E APPASSIONATI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>VINI DA VIGNETI A PIEDE FRANCO SUPER STAR</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vini-da-vigneti-a-piede-franco-super-star/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vini-da-vigneti-a-piede-franco-super-star/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 06:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Association Francs de Pied.]]></category>
		<category><![CDATA[Domaine Liber Pater]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fillossera]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>I VIGNETI A PIEDE FRANCO CIOÈ NON INNESTATI SONO SOLO IL 2% DEL TOTALE MONDIALE MA STANNO DIVENTANDO VERE STAR DA COLLEZIONISTI CON UN SUPER EVENTO A MONTE CARLO</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>I coraggiosi difensori delle viti senza innesto, che sfidano la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Daktulosphaira_vitifoliae" target="_blank" rel="noopener"><strong>fillossera</strong></a>, cioè il terribile insetto killer che decimò le vigne europee nel diciannovesimo secolo, sono riuniti nell’<a href="https://www.francsdepied.mc/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Association Francs de Pied</strong>.</a></p>
<h4>LOIC PASQUET GUIDA L&#8217;ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI DI VINO A PIEDE FRANCO CIOE&#8217; SENZA RADICI AMERICANE</h4>
<p>Il loro presidente è di Loïc Pasquet proprietario della <a href="https://liber-pater.com/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Domaine Liber Pater</strong> </a>a Bordeaux e famoso per produrre i vini più cari del mondo.<br />
Hanno organizzato il loro meeting all’Hôtel Hermitage di Monte Carlo nel Principato di Monaco l’11 novembre 2023. Un evento dettagliatamente descritto da<a href="https://www.wine-searcher.com/m/2024/11/monacos-tour-de-force-for-francs-de-pied" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong> Wine Searcher</strong></a>. Primo giorno conferenza dall&#8217;ingegnere agronomo ed enologo Olivier Yobrégat nel Musée Océanographique di Monaco e poi cena di gala nella Salle Belle Époque dell&#8217;Hôtel Hermitage. La Master of Wine Jeannie Cho Lee ha guidato la serata alla presenza del Principe Alberto.<span id="more-86366"></span></p>
<h4>IL GRANDE EVENTO NEL PRINCIPATO DI MONACO PER I PRODUTTORI DI VINO A PIEDE FRANCO</h4>
<p>Durante il gala party è stata battuta un’asta di bottiglie rare destinata a finanziare la causa dei vigneti a piede franco e creare un marchio che distingua i loro  vini.<br />
Mezza bottiglia di Château Gruaud Larose del 1874 è stata venduta al prezzo di € 35.000. Il Cognac Fine Hotel de Paris 1810, è arrivato a € 77.000.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/vini-da-vigneti-a-piede-franco-super-star/">VINI DA VIGNETI A PIEDE FRANCO SUPER STAR</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>6 ROMANÉE-CONTI AL SUPERMERCATO COSTANO 65.000€</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/6-romanee-conti-al-supermercato-costano-65-000e/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/6-romanee-conti-al-supermercato-costano-65-000e/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 06:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Domanine]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Le Bien Publique]]></category>
		<category><![CDATA[Super U]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>NON È UNO SCHERZO 6 BOTTIGLIE MISTE DEL DOMAINE DE LA ROMANÉE-CONTI SONO IN OFFERTA NEL SUPERMERCATO SUPER U DI TRUCHTERSHEIM ANCHE SE A UN PREZZO ALTISSIMO</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>La fine di un mito, quello che i grandi vini non devono essere sugli scaffali dei supermercati perché altrimenti vengono espulsi dal circuito delle enoteche e dei ristoranti di lusso. In effetti questo tabù scricchiolava da tempo perché tutti i brand forti – da Antinori a Ferrari Trento- sono sia in supermercato che nel circuito commerciale di alta fascia. Infatti nessun ristorante stellato può permettersi di avere una carta dei vini senza Tignanello o la Riserva del Fondatore. Ma il divieto del doppio canale permane per le cantine piccole o medio piccole con ambizioni di successo.</p>
<h4>IL TABU&#8217; DELLA VENDITA DEL VINO IN ENOTECA E AL SUPERMERCATO</h4>
<p>Il problema nasce dalla facilità di confrontare il costo che impedisce a ristoratori e enotecari di ricaricare i prezzi. Un confronto che adesso i clienti fanno soprattutto usando i grandi portali come Vivino e <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2024/09/romanee-conti-in-the-supermarket" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong> </a>( da cui ho tratto anche questa notizia). Mettono il telefono davanti all’etichetta e ottenendo il listino nelle rivendite di tutto il mondo. Tuttavia i ristoranti e enoteche continuano a temere soprattutto il confronto diretto con la grande distribuzione a pochi isolati di distanza e quindi l’arrivo della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roman%C3%A9e-Conti" target="_blank" rel="noopener"><strong> Domaine</strong></a> de la Romanée Conti nei supermercati <a href="https://www.magasins-u.com/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Super-U</strong></a> ha fatto scalpore.<span id="more-85694"></span><br />
La cassa di 6 bottiglie dell’annata 2000 contiene Romanée-Conti, <strong>La Tâche</strong>, Romanée-Saint-Vivant, Echezeaux, Grands-Echezeaux e un Richebourg.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/6-romanee-conti-al-supermercato-costano-65-000e/">6 ROMANÉE-CONTI AL SUPERMERCATO COSTANO 65.000€</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>IL VINO DELL’EST EUROPA</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jul 2024 05:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Grgich]]></category>
		<category><![CDATA[Kathleen Willcox]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>TANTISSIME NUOVE CANTINE IN UNGHERIA , BULGARIA , ROMANIA, SLOVENIA E CROAZIA. PRODUCONO VINO SEMPRE PIU’ BUONO E PIU’ ESPORTATI A PREZZI CONCORRENZIALI</strong></em></p>
<p>di<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Kathleen Willcox su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2024/05/central-europes-wine-renaissance" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong> </a>ha pubblicato un lungo articolo sui vini dell’Europa Centrale che dopo il crollo del comunismo (1989-91) hanno avuto un periodo di down e poi un recupero.<br />
La cosa non mi meraviglia.</p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>LA MIA ESPERIENZA IN UNGHERIA PER SOSTENERE IL REFERENDUM SULL&#8217;EUROPA</strong></p>
<p>Nel 2003 ho fatto parte del gruppo dei “testimonial” che andavano nei Paesi dell’Est per spiegare i vantaggi di entrare nell’Unione Europea e spingere i colleghi locali a votare in favore dell’annessione. Ognuno doveva parlare del proprio settore e quindi io andai per tre volte in Ungheria nelle zone del vino. Gli incontri erano sempre turbolenti con i vignaioli magiari molto sospettosi, spaventati dall’arrivo di vini italiani o spagnoli senza più dazi di importazione e con un’evidente nostalgia del sistema economico precedente, dove tutti avevano un salario garantito. L’unica domanda ricorrete era &#60;&#60;quanti soldi ci arrivano?&#62;&#62;. Spiegare loro che i fondi europei sarebbero stati tanti ma per integrare gli investimenti e non per pagarli al 100% suscitava il loro terrore, forse perché temevano di non aver abbastanza denaro per attivare una catena virtuosa.<span id="more-83756"></span><br />
Prima del referendum sull’annessione noi “testimonial” eravamo scettici sull’esito. Invece il popolo ungherese votò a favore dell’ingresso in Europa.<br />
Le risorse comunitarie sono state benzina per l’economia specialmente in Cechia, Slovacchia, Polonia ….&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-dellest-europa/">IL VINO DELL’EST EUROPA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>CANNABIS O PROSECCO?</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 05:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana]]></category>
		<category><![CDATA[Prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>UNA RICERCA DEL WINE MARKET COUNCIL USA SEMBRA MOSTRARE COME IL CONSUMO DI MARIJUANA FACCIA CALARE QUELLO DI VINI EFFERVESCENTI PIU&#8217; SEMPLICI COME IL PROSECCCO O IL CAVA</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination </strong></a></p>
<p>Anche se è vero che marijuana e vino hanno mercati diversi tuttavia tantissimi produttori hanno il dubbio che una maggiore diffusione di cannabis faccia calare la vendita del vino.</p>
<p>Un articolo di W. Blake Gray su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2024/05/weed-classification-worries-wine-producers" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong> </a>spiega come il probabile declassamento della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marijuana" target="_blank" rel="noopener"><strong>marijuana</strong></a>, da parte del Governo federale USA, potrebbe rendere l&#8217;erba più attraente agli occhi del pubblico, più ampiamente disponibile nel mercato e commercializzata in modo più esplicito. Già adesso 21 Stati – e fra essi tutta la costa occidentale- consentono la vendita della marijuana per scopo ricreativo.<br />
Inoltre la riclassificazione potrebbe ridurre il prezzo del cannabis che già adesso costa meno del vino.<span id="more-83687"></span></p>
<h4>LA CANNABIS NON COMPETE CON IL VINO DA PASTO MA CON LE BOLLICINE DELLA MOVIDA</h4>
<p>Christian Miller, direttore della ricerca del Wine Market Council &#8211; WMC ha spiegato gli esiti della ricerca condotta nel 2023. Essa mostra come molti consumatori apprezzino sia il vino che l&#8217;erba, a volte allo stesso tempo. Rispetto a questo uso parallelo c’è tuttavia un’eccezione: la cannabis spinge le persone a bere meno bollicine. Tale circostanza potrebbe dipendere dalle occasioni in cui i due prodotti vengono frequentemente consumati. La movida e le feste informali sono quelle in cui si fa uso di cannabis e nei bicchieri vengono versati <a href="https://www.prosecco.wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Prosecco</strong></a> o Cava.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/cannabis-o-prosecco/">CANNABIS O PROSECCO?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I PRODUTTORI SPAGNOLI DI CAVA IN RIVOLTA</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-produttori-spagnoli-di-cava-in-rivolta/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-produttori-spagnoli-di-cava-in-rivolta/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 05:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Codorniu]]></category>
		<category><![CDATA[denominazione]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Henkell Freixenet]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LA MANCANZA DI PIOGGE STA METTENDO IN GRAVISSIMA DIFFICOLTA’ I PRODUTTORI STAGNOLI DI CAVA E VIENE AUTORIZZATO L’USO DI UVA ROSSA BOBAL , MERLOT E TEMPRANILLO</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>#<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Dopo le notizie sugli espianti dei vigneti francesi e quelle sulle bottiglie di <a href="https://www.dissapore.com/notizie/in-francia-il-bordeaux-costa-meno-delle-bibite/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bordeaux vendute da Carrefour al prezzo di 1,66€,</strong></a> arrivano notizie allarmanti dalla Spagna che leggo in <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2024/04/rain-cant-dampen-cava-crisis" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a>.</p>
<p>Il problema è la siccità che dura da circa tre anni e non è stata risolta dalle piccole piogge di questa primavera.</p>
<h4>HENKELL FREIXENET LICENZIA 600 DIPENDENTI</h4>
<p><a href="https://www.henkell-freixenet.com/en/index.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Henkell Freixenet</strong></a>, il più grande produttore di vini spumanti al mondo, ha annunciato il licenziamento dell’80% dei dipendenti di  Freixenet in Catalogna perché la mancanza di piogge ha portato alla perdita di 60 milioni di bottiglie di Cava nella sola vendemmia 2023. La decisione arriva dopo che l&#8217;Unione spagnola CCOO aveva rifiutato di concedere la disoccupazione dal I° maggio. Tale presa di posizione politica sembra collegata all’annuncio, fatto il 16 aprile scorso da Henkell Freixenet, di un aumento del 4% dei ricavi netti annuali a 1,23 miliardi di euro nel 2023. L’apparenza è quindi quella di un braccio di ferro fra il colosso Henkell Freixenet e le autorità stagnole che rischia di colpire i 615 dipendenti.<span id="more-83431"></span></p>
<p>In effetti la produzione della<a href="https://www.cava.wine/en/" target="_blank" rel="noopener"><strong> denominazione</strong> </a>Cava DO è scesa da 290 &#8211; 320 milioni di chili d’uva a 213. Le scorte nelle cantine permettono, per ora, di rifornire regolarmente il mercato ma guardando al futuro la situazione è preoccupante.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-produttori-spagnoli-di-cava-in-rivolta/">I PRODUTTORI SPAGNOLI DI CAVA IN RIVOLTA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>VINO O CELLULARE: A SCELTA IN UN RISTORANTE DI VERONA</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/vino-o-cellulare-a-scelta-in-un-ristorante-di-verona/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/vino-o-cellulare-a-scelta-in-un-ristorante-di-verona/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2024 05:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Al Condominio]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[L'Arena]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL NUOVO RISTORANTE AL CONDOMINIO DI VERONA OFFRE UNA BOTTIGLIA A CHI RINUNCIA AL TELEFONO DURANTE IL PASTO E LA NOTIZIA DEL DIGITAL DETOX FA IL GIRO DEL MONDO</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Forse era una mossa di marketing per lanciare il ristorante <a href="https://alcondominio.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Al Condominio</strong> </a>di recente apertura, forse dipende dalla nuova tendenza tech-free … sta di fatto che la notizia ha fatto il botto ed io l’ho letta sul portale neozelandese<a href="https://www.wine-searcher.com/m/2024/04/frenchman-turns-wine-into-cocaine" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong> WineSearcher</strong></a> che l’aveva ripresa da The Guardian. E non erano le sole testate estere ad aver commentato l’iniziativa del locale di Verona.</p>
<h4>LA NUOVA TENDENZA TECH FREE PER IL TEMPO LIBERO</h4>
<p>Purtroppo le coppie che cenano insieme a lume di candela e invece di guardarsi negli occhi scambiandosi dolci confidente stanno incollati ai rispettivi telefonini …. Le abbiamo viste tutti, anzi sono ormai la normalità. Per questo chiedere di abbandonare chat, gruppi whatsapp, mail, social network soprattutto in cambio di una bottiglia di buon vino appare una manovra eroica ma anche salutare.<br />
La tendenza digital detox riguarda gli spazi dedicati al benessere e al tempo libero e comincia a prendere piede ma quella del ristorante Al Condominio è il primo caso nel veronese e forse in Italia.<span id="more-83374"></span></p>
<h4>LASCIA IL CELLULARE ALL&#8217;INGRESSO E AL CONDOMINIO TI REGALANO UNA BOTTIGLIA DI VINO</h4>
<p>«Viviamo con il telefonino sempre in mano», spiega il veronese Angelo Lella, co-founder del format, al quotidiano scaligero <a href="https://www.larena.it/rubriche/wine-food/dilaga-la-moda-del-digital-detox-al-condominio-disconnettersi-e-un-lusso-1.10659899" target="_blank" rel="noopener"><strong>L’Arena</strong> </a>«e questo ci sta disabituando alla socializzazione, alla comunicazione.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/vino-o-cellulare-a-scelta-in-un-ristorante-di-verona/">VINO O CELLULARE: A SCELTA IN UN RISTORANTE DI VERONA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>WINESEARCHER VENDUTO A FLAVIAR NUOVO BIG DELL&#8217;ECOMMERCE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/winesearcher-venduto-a-flaviar-nuovo-big-dellecommerce/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/winesearcher-venduto-a-flaviar-nuovo-big-dellecommerce/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 06:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Jugoslav Petkovic]]></category>
		<category><![CDATA[leader mondiale del digitale per le bevande alcoliche]]></category>
		<category><![CDATA[vendita di esperienze e eventi sui distillati]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>NEL 2023 FLAVIAR HA COMPRATO BARCART E POI WINE SEARCHER ACQUISENDO GLI STRUMENTI ELETTRONICI E IL DATA BASE PER DIVENTARE IL PRIMO PLAYER ONLINE DI VINO NEL MONDO</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>DI <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Il vino ha un business mondiale di circa 200 miliardi, molto più piccolo del turismo e molto parcellizzato. Ci sono infatti solo poche <a href="https://glossario.wein.plus/le-piu-grandi-aziende-vinicole-del-mondo#:~:text=In%20termini%20di%20volume%20di,Bacardi%2DMartini%20Limited%20sono%20ai" target="_blank" rel="noopener"><strong>grandi imprese</strong></a> -Diageo, Pernod Ricard, Costellation, Fortune, Gallo &#8230;. – che comunque hanno sia vino che alcolici nel loro business.</p>
<p>Tutto è di dimensioni più piccole rispetto ai colossi dei viaggi come TUI oppure Carnival o Booking. Per questo il vino è un settore scalabile da imprese intenzionate ad accaparrarsi la parte più remunerativa della catena del valore: i servizi e la distribuzione. Il tutto è reso più fattibile e remunerativo grazie all&#8217;arrivo dell&#8217;intelligenza artificiale collegata all&#8217;e-commerce perché il mondo dl vino è molto indietro nell&#8217;alfabetizzazione digitale.<br />
Ho semplificato un argomento complesso allo scopo di spiegare il significato dell’acquisto di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2023/12/flaviar-acquires-wine-searcher" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> da parte di Flaviar e soprattutto il significato delle recenti acquisizioni che, anche in Italia, stanno facendo diventare i grandi sempre più grandi oltre a far assumere loro una struttura verticale grazie all’incorporazione di cantine e di società di importazione o distribuzione.<br />
In questo scenario la nascita di un super colosso dei servizi sul vino deve far riflettere. <span id="more-81348"></span></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<h4>NASCE IL BIG DELL&#8217;ECOMMERCE DI VINO E SERVIZI SUL VINO</h4>
<p>Wine-Searcher è nato in UK 25 anni fa, ma adesso si trova in Nuova Zelanda ed è il più grande database al mondo di informazioni su prodotti, prezzi e disponibilità nel mercato globale delle bevande alcoliche.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/winesearcher-venduto-a-flaviar-nuovo-big-dellecommerce/">WINESEARCHER VENDUTO A FLAVIAR NUOVO BIG DELL&#8217;ECOMMERCE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>10 VINI ITALIANI PIU&#8217; DESIDERATI DEL MONDO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/10-vini-italiani-piu-desiderati-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/10-vini-italiani-piu-desiderati-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 06:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Conterno]]></category>
		<category><![CDATA[Marroneto]]></category>
		<category><![CDATA[Masseto]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Quali sono i vini italiani che i wine lovers vorrebbero bere? Sul podio 2023 il Barolo Monfortino di Giacomo Conterno, Masseto e il Brunello Madonna delle Grazie</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Ancora <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2023/12/the-worlds-best-italian-wines" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> e ancora Piemonte e Toscana. La classifica dei 10 vini italiani più cercati dagli appassionati scaturisce dall’enorme enciclopedia online di Wine Searcher in cui confluiscono le offerte di tutte le maggiori rivendite del mondo. Insieme a Vivino costituisce il punto di riferimento di chi vuol comprare una bottiglia di pregio oppure avere notizie su un vino o una denominazione. Il flusso di accessi e ricerche è impressionante e quindi la classifica di cui parlo deriva da un campione di appassionati multietnico e molto numeroso.<br />
Come ho detto l’attenzione dei wine lovers si concentra solo sui vini di due regioni – 7 della Toscana, 3 del Piemonte &#8211; e quasi solo sui vini rossi. Si tratta di bottiglie molto care anche se meno costose di quelle francesi TOP.<span id="more-81243"></span></p>
<h4></h4>
<p>&#160;</p>
<h4>CONTERNO,FRESCOBALDI E MARRONETO SUL PODIO</h4>
<p>Gradino più alto del podio per <a href="http://www.conterno.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giacomo Conterno</strong></a> con il suo Barolo Monfortino che vanta un punteggio medio di 96/100 da parte della stampa specializzata internazionale. Segue <a href="https://www.masseto.com/it/vino/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masseto</strong></a> l’IGT più prestigioso del portafoglio Frescobaldi, poi il Brunello Madonna delle Grazie di <a href="https://ilmarroneto.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marroneto</strong></a> e l’IGT Flaccianello della Pieve di Fontodi. Impressionante la forza dei vini a indicazione geografica toscani, i così detti Super tuscan, presenti nella lista con 3 etichette mentre nessuna denominazione riesce a fare altrettanto.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/10-vini-italiani-piu-desiderati-del-mondo/">10 VINI ITALIANI PIU&#8217; DESIDERATI DEL MONDO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>IL MIGLIOR ROSE’- ROSATO DEL MONDO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-miglior-rose-rosato-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-miglior-rose-rosato-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2024 06:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[le rosé le plus cher du monde]]></category>
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		<category><![CDATA[Miraval]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>WineSearcher si mette alla ricerca del miglior rosato del mondo del 2023 e lo trova in Italia nelle bollicine Trento Doc di Maso Martis. Il famosissimo Muse di Miraval solo quarto</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>DI <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Prima di mostrarvi la classifica di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2023/11/the-worlds-best-roses" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher </strong></a> con i 10 migliori rosati del mondo è giusto fare alcune premesse. Prima di tutto i rosati sono molto diversi fra loro: ci sono rosati fermi e frizzanti, secchi e dolci … sono fatti con moltissimi vitigni e in moltissime zone del mondo.</p>
<p>Per questo esistono numerose tipologie di rosati, anche il colore cambia da quelli bianchi a quelli violacei fino a un rosso simile al Pinot grigio. Gli aromi variano dalla frutta gialla e i fiori di melo alla mineralità. Anche al gusto presenta un’ampia gamma di variabili perché esistono tipologie che hanno il loro punto di forza nella freschezza e nella facilità del sorso ed altre pensate per l’invecchiamento dove è ben percepibile l’uso del legno.<span id="more-81215"></span></p>
<h4></h4>
<h4>IL MIGLIOR ROSATO DEL MONDO SECONDO WINESEARCHER E&#8217; LO SPUMANTE DI MASO MARTIS</h4>
<p>Per calcolare il miglior rosato del mondo Wine Sercher ha fatto la media dei giudizi della critica più autorevole favorendo i vini con un maggior numero di ratings positivi. A sorpresa vince uno Spumante Trento Doc Extra Brut metodo classico di <a href="https://www.masomartis.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Maso Martis</strong></a>. Un vino che mi ha fatto conoscere la bravissima Roberta Giuriali, Donna del Vino e super esperta di wine business.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>MUSE DI MIRAVAL IL ROSE&#8217; PIU&#8217; CARO E PIU&#8217; FAMOSO E&#8217; SOLO QUARTO</h4>
<p>Secondo posto per il rosè della Ribera del Duero – Bodegas Antidoto.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-miglior-rose-rosato-del-mondo/">IL MIGLIOR ROSE’- ROSATO DEL MONDO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>VINI TOSCANI PIU’ CARI</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vini-toscani-piu-cari/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 06:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colobini]]></category>
		<category><![CDATA[Fattorie dei Dolfi]]></category>
		<category><![CDATA[Lodovico]]></category>
		<category><![CDATA[Matarocchio]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta di Biserno]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>TUTTI PENSERETE AL SASSICAIA E INVECE LA MITICA ETICHETTA DI SAN GUIDO NON E’ FRA LE 10 PIU’ CARE, MA CI SONO 5 VINI QUASI SCONOSCIUTI</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>#<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Premetto che la classifica non è mia ma proviene da una fonte più che sicura: <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2023/10/the-worlds-most-expensive-tuscan-wines" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> il portale in cui confluiscono 6 milioni di offerte da parte di produttori e rivendite di vino di tutto il mondo. Una sorta di enciclopedia, in continuo aggiornamento, dove è possibile trovare il miglior prezzo per ogni bottiglia e scrivere i commenti dopo l’assaggio. Ogni vino ha il prezzo medio di mercato e la media dei punteggi attribuiti dai consumatori e dalla critica enologica.<br />
Altra doverosa premessa riguarda i prezzi dei vini che sono “quasi convenienti” rispetto alla fama di alcuni di loro e al confronto con i francesi. La bottiglia più cara della Borgogna costa 26.046€ mentre nessuna delle Toscane sale oltre i 1.65€.<br />
Nella lista dei vini toscani più costosi troviamo tre Brunello di Montalcino, 5 IGT, un Vin Santo e un Bolgheri. Non stupisce la forte presenza di vini a indicazione geografica visto il successo mondiale di questa tipologia ma stupisce l’assenza delle due etichette che hanno brillato a livello internazionale creando la moda dei Supertuscan fra i wine lovers più esigenti e danarosi: Sassicaia e Tignanello.<span id="more-80542"></span></p>
<h4>FATTORIE DEI DOLFI POCO CONOSCIUTI MA MOLTO CARI</h4>
<p>Così come stupisce la presenza di quattro vini di <a href="https://www.fattoriedeidolfi.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fattorie dei Dolfi</strong></a>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/vini-toscani-piu-cari/">VINI TOSCANI PIU’ CARI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>CHIANTI RUFINA E LA VOGLIA DI DISTINGUERSI</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/chianti-rufina-e-la-voglia-di-distinguersi/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 06:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bandi di Cosimo III]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Frescobaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Marchesi Gondi]]></category>
		<category><![CDATA[Nizza]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>La terza parola italiana più conosciuta nel mondo è Chianti. Eppure Rufina pensa di staccarsi dal Chianti e forse di togliere questa parola dall’etichetta</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Sembra un paradosso ma non lo è. La zona di produzione del Rufina è a ridosso di Firenze. Lavorandoci potrebbe diventare la prima destinazione enoturistica della capitale del Rinascimento, strappando questo ruolo al Chianti Classico. A Firenze i turisti stranieri fanno un bagno di bellezza e di cultura ma poi desiderano una sosta nel verde e nel relax della campagna. Per questo, Rufina, può diventare una wine destination di prima grandezza, accrescendo la quota di vendita diretta sul totale del business. E’ un territorio montuoso e boscoso punteggiato di castelli e torri. La terra dove Giotto bambino pascolava le greggi (ricordate la copertina dei pastelli che usavamo da bambini?). Insomma è un territorio bellissimo e produce rossi potenti ma freschi, longevi ma appaganti, tipici ma comprensibili a livello internazionale….. quelli che il mercato cerca attualmente. Ma accendere i riflettori per far trasformare questo potenziale in un successo planetario è complicato per diversi motivi. <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2022/12/chianti-rufina-aims-for-reputation-upgrade" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> ha dedicato un articolo alla distanza che separa la realtà dal potenziale qualitativo e commerciale del Rufina.<span id="more-76091"></span></p>
<p>&#160;</p>
<h4>IL PRIMO PROBLEMA DEL RUFINA: DISTINGUERSI</h4>
<p>Rufina non ha un’immagine distintiva. Quando prendi in mano una delle sue bottiglie leggi Chianti, ma la qualità è pari a quella del Chianti Classico con caratteri più decisi e una maggiore struttura tannico-acida dovuta al terroir più fresco.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/chianti-rufina-e-la-voglia-di-distinguersi/">CHIANTI RUFINA E LA VOGLIA DI DISTINGUERSI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ESSERE SOMMELIER E’ DIFFICILE SE NASCI LONTANO DALLE VIGNE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/essere-sommelier-e-difficile-se-nasci-lontano-dalle-vigne/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/essere-sommelier-e-difficile-se-nasci-lontano-dalle-vigne/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 06:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[AIS]]></category>
		<category><![CDATA[ASI]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[FIS]]></category>
		<category><![CDATA[FISAR]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Chi nasce nei territori del vino assorbe la cultura enologica fino dalla giovinezza ed è avvantaggiato nel diventare Sommelier e nel lavorare come Sommelier</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>C’è un diverso punto di partenza fra chi impara a distinguere vitigni e denominazioni perché ci vive in mezzo rispetto a chi inizia a interessarsi al vino in un Paese dove non esiste una cultura enologica. Ovviamente c’è un altro aspetto da considerare: diventare Sommelier in Italia o in Francia offre maggiori prospettive di lavoro rispetto a chi lo diventa in zone dove il vino non è protagonista.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>DIVENTARE SOMMELIER E&#8217; PIU&#8217; FACILE NEI PAESI PRODUTTORI DI VINO</h4>
<p>Per esempio in Sud Africa, Paese produttore di vino dove il turismo è il secondo comprato per occupati, essere Sommelier accresce enormemente le prospettive di trovare un lavoro. I Sommelier sono anche critici, formatori, consulenti per importatori, oppure commercianti di vino.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-74890"></span></p>
<h4>ASI &#8211; MAGGIOR NETWORK MONDIALE DEI SOMMELIER</h4>
<p>Si tratta di argomenti ovvi ma spesso non troppo considerati per questo <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2022/09/entering-the-brave-new-somm-world" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> ne ha discusso con Erica Taylor, della South African Sommeliers Association (SASA). Erica è anche assistente alle pubbliche relazioni e marketing presso l&#8217;Association de la Sommellerie Internationale (<a href="https://www.asi.info/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ASI</strong></a>).<br />
ASI è il maggior network mondiale della sommellerie e riunisce solo associazioni composte da professionisti. Per questo le nostre <a href="https://www.aisitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>AIS</strong></a>, <a href="https://www.fisar.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>FISAR</strong></a>, <a href="https://old.federscherma.it/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>FIS</strong> </a>…. non ne fanno parte. In Italia, infatti, possono diventare Sommelier anche gli amatori. Una decisione che ha favorito la diffusione della cultura del vino ma ha escluso le maggiori associazioni italiane della sommellerie dai concorsi mondiali.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/essere-sommelier-e-difficile-se-nasci-lontano-dalle-vigne/">ESSERE SOMMELIER E’ DIFFICILE SE NASCI LONTANO DALLE VIGNE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le tasse di successione fanno vendere gli châteaux</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-tasse-di-successione-fanno-vendere-gli-chateaux/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-tasse-di-successione-fanno-vendere-gli-chateaux/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 07:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Château d’Yquem]]></category>
		<category><![CDATA[Codice Napoleonico]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Chapoutier]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Perché così tanti châteaux francesi vengono venduti alla morte dei genitori. Gli effetti della Rivoluzione, il Codice Napoleonico e la tassa di successione al 45%</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Prima della Rivoluzione Francese, i vigneti francesi erano quasi tutti della Chiesa o della nobiltà. Durante la rivoluzione questa terra fu confiscata, divisa e svenduta. Nel 1804 Bonaparte introdusse in Francia il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Codice_napoleonico#:~:text=Il%20Codice%20napoleonico%20(in%20lingua,eserciter%C3%A0%20una%20notevole%20influenza%20sulle" target="_blank" rel="noopener"><strong>Codice Napoleonico</strong></a> che, nella successione delle proprietà agricole imponeva di dividerle fra gli eredi. Da qui inizia il racconto di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2022/08/napoleon-still-waging-war-on-wine" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> sul cambio di proprietà dei vigneti francesi di cui qui, io vi fornisco solo qualche nota, lasciamo ai più volenterosi la lettura dell&#8217;intero articolo in inglese.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>GLI EFFETTI DEL CODICE NAPOLEONICO SULLA DIVISIONE DEI VIGNETI</h4>
<p>La legge napoleonica ebbe l’effetto di polverizzare la proprietà agricola. L’esempio più celebre riguarda il vigneto grand cru di Clos de Vougeot nella Cote de Nuits, fondato nel 1110 dai monaci cistercensi, che ne mantennero la proprietà fino alla Rivoluzione del 1789. Da quel momento la tenuta di 125 acri fu suddivisa in 100 parcelle di proprietà di oltre 80 persone.<span id="more-73677"></span><br />
Clos de Vougeot è il più noto ma non l’unico vigneto trasformato in patchwork perché è avvenuto lo stesso in tutta la Francia.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>LE TASSE DI SUCCESSIONE IN FRANCIA</h4>
<p>A questo problema si aggiungono le enormi<strong> tasse di successione</strong>. Quelle francesi sono seconde solo a Giappone e Corea del Sud.<br />
Come sappiamo il prezzo dei terreni agricoli sta crescendo più velocemente del prezzo del vino.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-tasse-di-successione-fanno-vendere-gli-chateaux/">Le tasse di successione fanno vendere gli châteaux</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>SICILIA DEL VINO SULLA CRESTA DELL’ONDA</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sicilia-del-vino-sulla-cresta-dellonda/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/sicilia-del-vino-sulla-cresta-dellonda/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2022 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Colangelo & Partners]]></category>
		<category><![CDATA[Doc Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[thedrinksbusiness]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>AFFASCINA IL MIX DI ANTICHISSIMA STORIA E MODERNA INNOVAZIONE, AFFASCINA LA VARIETA’ DI VITIGNI AUTOCTONI E IL VULCANO, PIACE L’ABBINAMENTO CON LA GASTRONOMIA</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La <strong>Sicilia</strong> e l’Italia hanno goduto di una circostanza favorevole che ha donato loro una particolare ricchezza di vitigni autoctoni. L’uva selvatica addomesticata nel Caucaso 8.000 anni fa si differenziò in 4 ceppi ancestrali che iniziarono ad arrivare in Italia 4000 anni fa e progressivamente si incrociarono con le varietà selvatiche locali dando vita a 545 vitigni autoctoni. Il nostro Paese è l’unico ad aver ricevuto questa enorme fortuna. E’ da presumere che il trasporto di tralci o giovani viti sia avvenuto per mare anche grazie ai Fenici. Per questo la parte bassa dello stivale e la Sicilia hanno una maggiore concentrazione di vitigni autoctoni.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>SICILIA TERRA DI VARIETA&#8217; &#8211; 14 VITIGNI AUTOCTONI DIFFUSI</h4>
<p>L’utilizzo di 14 varietà autoctone, oltre ai vitigni internazionali, è l’elemento che rende la Sicilia un territorio attrattivo per chiunque ami il vino. Il Nero d&#8217;Avola è la varietà rossa più conosciuta. Fra i vitigni a bacca bianca più importante è il Grillo. Altri vitigni sono le bianche Inzolia, Catarratto e Grecanico, e le rosse Nerello Mascalese, Frappato e Perricone.<span id="more-72729"></span><br />
Ma non è il solo motivo di fascino della viticultura siciliana, un altro elemento di diversità meravigliosa riguarda i terroir: dal livello del mare alle pendici del vulcano esiste un mosaico di microclimi come recita la scritta sotto le immagini della Doc Sicilia.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sicilia-del-vino-sulla-cresta-dellonda/">SICILIA DEL VINO SULLA CRESTA DELL’ONDA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I 10 vini italiani più cari del 2022</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-vini-italiani-piu-cari-del-2022/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-vini-italiani-piu-cari-del-2022/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 05:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cappellano]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Roagna]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>La lista dei vini italiani più cari è un inno al rispetto della tradizione e della natura. Piccole produzioni frutto di scelte estreme in Piemonte e in Toscana</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p><a href="https://www.wine-searcher.com/m/2022/08/the-most-expensive-italian-wines-in-the-world" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong> </a>ci regala la lista dei 10 vini italiani più cari del 2022 fra quelli normalmente in commercio cioè fra le bottiglie listate da enoteche e rivenditori pescandoli nell’enorme data base mondiale.</p>
<p>La sorpresa è il trionfo della tradizione.  E’ vero l’Italia è il Paese più ricco di vitigni autoctoni (oltre 400) ma è anche il Paese dei Super Tuscan che, negli ultimi cinquant’anni, hanno letteralmente affascinato appassionati e collezionisti portando i prezzi a livelli stellari anche nelle aste. Sassicaia, il vino italiano di maggior successo, nasce da vitigni internazionali e per moltissimi anni, non ha avuto la DOC in etichetta.</p>
<p>Colpisce la sua assenza dalla lista dei TOP 10 più cari così come colpisce l’assenza dell’Amarone Quintarelli che, lo scorso anno, era al secondo posto.<span id="more-72714"></span></p>
<p>Altra sorpresa è la netta prevalenza dei piemontesi (6) sui toscani (3). Uno scenario abbastanza inconsueto negli ultimi anni che hanno visto un netto protagonismo di Bolgheri e Brunello su giornali e sul mercato.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>CLASSIFICA DEI 10 VINI ITALIANI PIU’ CARI</h4>
<ul>
<li>Giacomo Conterno Monfortino, Barolo Riserva DOCG</li>
<li>Caso Basse di Gianfranco Soldera Brunello di Montalcino, Riserva DOCG</li>
<li>Roagna Crichet Paje, Barbaresco DOCG</li>
<li>Masseto, Toscana IGT</li>
<li>Cappellano Otin Fiorin Pie Franco &#8211; Michet, Barolo DOCG</li>
<li>Giuseppe Rinaldi Barolo Brunate Riserva, Barolo DOCG</li>
<li>Case Basse di Gianfranco Soldera, Toscana IGT</li>
<li>Roagna Pira Riserva, Barolo DOCG</li>
<li>Miani Calvari Refosco Colli Orientali del Friuli</li>
<li>Falleto di Bruno Giacosa Le Rocche di Castiglione Falletto Barolo DOCG</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<h4>PREZZI E ETICHETTE DEI VINI ITALIANI PIU’ CARI</h4>
<p>Barolo Monfortino è ancora una volta il vino più caro con 1.309$ a bottiglia seguito dal Brunello Riserva di Soldera a 1.093$ e poi il Barbaresco Roagna Crichet Paje a 979$.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-vini-italiani-piu-cari-del-2022/">I 10 vini italiani più cari del 2022</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il vino di Bordeaux più cercato online?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-di-bordeaux-piu-cercato-online/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-di-bordeaux-piu-cercato-online/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2022 07:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Château Lafite Rothschild]]></category>
		<category><![CDATA[Château Latour]]></category>
		<category><![CDATA[Chateau Mouton Rothschild]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=71577</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><em>Il dubbio è quale dei celeberrimi Premier Grand Cru Classé &#8211; First Growth è il più cercato al mondo e a sorpresa esce l’ultimo arrivato: Mouton</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>C’è da chiedersi come faccia una classifica vecchia di 166 anni ad essere così graniticamente credibile nella mente di chi fa business oppure è un semplice appassionato di vino. Sta di fatto che i 4 Premier Grand Cru Classé &#8211; First Growth individuati nel 1855 sono tutti schierati all’inizio della classifica dei vini di Bordeaux più cercati online. Le due sole eccezioni sono Château Mouton Rothschild, che si è aggiunto al gruppo di testa nel 1973 e Petrus il più prestigioso produttore di Merlot al mondo.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>LA CLASSIFICA DEI BORDEAUX PIU’ CERCATI ON LINE RICAVATA DA WINE SEARCHER</h4>
<p><a href="https://www.chateau-mouton-rothschild.com/?lang=fr" target="_blank" rel="noopener"><strong>Château Mouton Rothschild</strong></a>, Pauillac</p>
<p><a href="https://www.lafite.com/fr/chateau-lafite-rothschild/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Château Lafite Rothschild</strong></a>, Pauillac<span id="more-71577"></span></p>
<p>Château Margaux, Margaux</p>
<p>Petrus, Pomerol<strong> </strong></p>
<p><a href="https://www.chateau-latour.com/en" target="_blank" rel="noopener"><strong>Château Latour</strong></a>, Paulillac</p>
<p>Château Haut-Brion, Pessac-Léognan</p>
<p>Château d&#8217;Yquem, Sauternes</p>
<p>Château Pontet-Canet, Pauillac</p>
<p>Château Lynch-Bages, Paulillac</p>
<p>Château Cheval Blanc, Grand Cru di Saint-Émilion</p>
<p>Ancora una volta l’informazione arriva dal portale neozelandese <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2022/05/bordeauxs-most-wanted-wines" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSeacher</strong></a> che cita anche il rating medio e il prezzo medio di ciascuna bottiglia. Il cartellino è molto diverso e va dai 4019€ di Petrus ai 140€ di Château Pontet-Canet di Pauillac.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>IL FASCINO DEI FIRST GROWTH DI BORDEAUX</h4>
<p>La cosa che colpisce è la forza affascinatoria di questi brand e la loro capacità di proporsi come icone di perfezione per un periodo lunghissimo, superando mode, proponendosi in mercati nuovi e con canali comunicativi diversi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-di-bordeaux-piu-cercato-online/">Il vino di Bordeaux più cercato online?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I 5 VINI ITALIANI PIU’ CERCATI ONLINE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-5-vini-italiani-piu-cercati-online/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-5-vini-italiani-piu-cercati-online/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 07:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Masseto]]></category>
		<category><![CDATA[Sassicaia]]></category>
		<category><![CDATA[Tignanello]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=71255</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><em>Pochi vini calamitano l’attenzione &#8211; Sassicaia e Tignanello &#8211; ma la ricerca online delle bottiglie italiane è in calo del 23%, frenano anche Toscana e Piemonte</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>I 5 vini che acchiappano l’attenzione dei wine lovers sono nell’ordine Sassicaia della Tenuta San Guido, Tignanello dei Marchesi Antinori, Ornellaia e Masseto dei Frescobaldi, poi ancora Antinori con Solaia. Un predominio toscano che si conferma scorrendo fino al decimo posto dove ci sono solo due piemontesi: Conterno Monfortino e Gaja Barbaresco.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>CLASSIFICA DEI 5 VINI PIU&#8217; CERCATI ONLINE</h4>
<p>Nome del vino                                                        Punteggio<br />
Tenuta San Guido <a href="http://www.tenutasanguido.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sassicaia</strong></a> Bolgheri             94<br />
Marchesi Antinori <a href="https://www.antinori.it/it/tenuta/tenute-antinori/tenuta-tignanello/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tignanello</strong></a> Toscana IGT 93<br />
Ornellaia Bolgheri Superiore                             94<br />
<a href="https://www.masseto.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masseto</strong></a> Toscana IGT                                        95<br />
Marchesi Antinori Solaia Toscana IGT            95</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-71255"></span></p>
<p>La <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2022/04/italys-most-wanted-wines" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>classifica</strong></a> viene da <a href="https://www.wine-searcher.com/wine-searcher" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> il portale fondato nel 1999 con base in Nuova Zelanda, in cui sono pubblicate 6 milioni di offerte commerciali provenienti dai wine shop di tutto il mondo. Insieme ai prezzi c’è una sorta di enciclopedia vitivinicola online, che esplora tutta le regioni vinicole e le varietà d’uva. Wine-Searcher fornisce anche statistiche sull’utilizzo della piattaforma e per questo viene considerato un punto di osservazione privilegiato e attendibile sulle tendenze e l’evoluzione del mercato del vino.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>LE DUE FACCE DELLA FAMA: CRESCONO I GIA&#8217; NOTI CALANO LE RICERCHE SUL VINO ITALIANO</h4>
<p>L&#8217;articolo sui vini italiani più cercati on line è frutto di una di queste statistiche. L&#8217;autore Don Kavanagh inizia chiedendosi &#60;&#60;L&#8217;Italia torna a volare alto tra gli amanti del vino, ma rischia di perdere la sua diversità?&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-5-vini-italiani-piu-cercati-online/">I 5 VINI ITALIANI PIU’ CERCATI ONLINE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Lisa Perrotti Brown ferocemente indipendente</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/lisa-perrotti-brown-ferocemente-indipendente/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/lisa-perrotti-brown-ferocemente-indipendente/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 08:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[James Suckling]]></category>
		<category><![CDATA[Jancis Robinson]]></category>
		<category><![CDATA[thedrinksbusiness]]></category>
		<category><![CDATA[Vinous]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=69838</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><em>Dopo 13 anni al Wine Advocate-Robert Parker, la Master of Wine Lisa Perrotti Brown si dimette da capo redattore e fonda The Wine Independent</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il percorso che sta facendo Lisa Perrotti Brown ha dei precedenti in <a href="https://www.jamessuckling.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>James Suckling</strong></a> e Antonio Galloni. Il primo era responsabile dei vini italiani per Wine Spectator e ora ha un’agenzia con il suo nome che pubblica su un seguitissimo sito e organizza eventi.<br />
Galloni sembrava destinato a diventare l’erede di Robert Parker e poi ha creato il suo portale di assaggi <a href="https://vinous.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vinous</strong></a> che è ormai molto influente.<br />
Tra le donne la sola con un proprio organo di comunicazione di statura internazionale è <a href="https://www.jancisrobinson.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Jancis Robinson</strong></a> che proprio recentemente è stato venduto a un gruppo editoriale.<br />
Ma quella di Lisa Perrotti Brown non è solo un progetto sul vino è quasi una rivoluzione.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>LISA PERROTTI BROWN E LA CROCIATA ETICA</h4>
<p>Il sito The Wine Independent è in versione provvisorio e sarà totalmente operativo a maggio. Accanto a Lisa c’è il fotografo svedese Johan Berglund, noto per le immagini delle cantine di Bordeaux. Insieme detengono il pacchetto di maggioranza di The Wine Independent che per il resto è di un gruppo di wine lovers svedesi, nessuno dei quali coinvolto nel wine business.<br />
Fin qui le informazioni diffuse da <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2022/01/lisa-perrotti-brown-mw-launches-fiercely-independent-publication/" target="_blank" rel="noopener"><strong>TheDrinksBusiness</strong></a> non sorprendono ma le dichiarazioni di Lisa Perrotti Brown sono un autentico outing &#60;&#60;il consumatore che legge una pubblicazione che gli dice cosa dovrebbe e non dovrebbe comprare non ha idea che ci siano altri affari dietro le quinte&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/lisa-perrotti-brown-ferocemente-indipendente/">Lisa Perrotti Brown ferocemente indipendente</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Grande è bello finché non distrugge le piccole cantine</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/grande-e-bello-finche-non-distrugge-le-piccole-cantine/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/grande-e-bello-finche-non-distrugge-le-piccole-cantine/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2021 06:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[big del vino italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[sistema commerciale statunitense]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=67194</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Mentre in Italia 3 aziende del vino puntano ai 500milioni di fatturato annuo il Presidente USA Joe Biden fa una legge per difendere le piccole cantine</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/ospitalita-2026/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Dunque c’è ancora chi dice &#60;&#60;piccolo è bello&#62;&#62; o almeno &#60;&#60;piccolo è utile e va difeso&#62;&#62;. All’inizio di luglio il Presidente USA Joe Biden ha dato ordine alle agenzie federali di: &#60;&#60;address overconcentration, monopolization, and unfair competition in the American economy&#62;&#62;, ossia contrastare l&#8217;eccessiva concentrazione, il monopolio e la concorrenza sleale nell&#8217;economia americana.<br />
Il provvedimento riguarda 72 settori due dei quali di alcolici.<br />
Il tentativo di riformare l’economia è audace e nessuno, dopo Ronald Regan, aveva tentato niente del genere ma la pubblicazione il venerdì pomeriggio, quando i giornalisti pensano al week-end, dimostra una certa preoccupazione per gli effetti immediati e successivi.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>ANTITRUST IN FAVORE DELLA CONCORRENZA E IN DIFESA DEI PICCOLI</h2>
<p>Il primo passo è la raccolta dei dati sui &#8220;modelli di consolidamento nella produzione, distribuzione o vendita al dettaglio di birra, vino e liquori&#8221; da parte del Dipartimento del Tesoro, in 120 giorni. Notate i 120 giorni e non i tempi biblici che servono in Italia.<br />
Sicuramente scopriranno che il problema sta nei grandi distributori che limitano l’accesso al mercato dei piccoli e tengono i prezzi alti. La stampa USA lo dice da 15 anni e sicuramente il Dipartimento del Tesoro lo metterà in evidenza.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-67194"></span></p>
<h2>IN USA PRIMA UN&#8217;INDAGINE E POI LE NUOVE NORME DEL TTB PER ARGINARE LE CANTINE E I DISTRIBUTORI TROPPO GRANDI</h2>
<p>L’azione successiva riguarderà il TTB cioè l’ente regolatore USA per tabacco e bevande che dovrà cambiare i regolamenti per favorire la concorrenza.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/grande-e-bello-finche-non-distrugge-le-piccole-cantine/">Grande è bello finché non distrugge le piccole cantine</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>I Borgogna più cari in vendita nel mercato nel 2021</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-borgogna-piu-cari-in-vendita-nel-mercato-nel-2021/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-borgogna-piu-cari-in-vendita-nel-mercato-nel-2021/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2021 06:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Domaine]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Romanée Conti]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sono i Pinot Noir della Grande Dame del vino francese Lalou BIZE-LEROY a dominare l’elenco dei più cari Borgogna normalmente in vendita nelle enoteche</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>L’elenco proviene da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/08/the-worlds-most-expensive-pinot-noirs" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> e proviene dall’enorme database in cui confluiscono i prezzi delle rivendite di tutto il mondo.<br />
Due cose sorprendono: non trovare <a href="http://m.romanee-conti.fr/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Romanée Conti</strong></a> in cima alla lista e l’aumento dei prezzi.</p>
<p>Chi pensava che la corsa verso l’alto dei listini delle bottiglie più pregiate della Borgogna avesse toccato il tetto, si sbagliava.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>LALOU LEROY DOMINA LA LISTA DEI BORGOGNA PIU&#8217; CARI</h2>
<p>Ma la cosa più sorprendente è che proprio i vini della cantina più celebre e celebrata hanno aumentato di valore meno degli altri (13,4% in un anno) mentre il <a href="https://www.domaine-leroy.com/homepage/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Domaine Leroy</strong></a> Musigny Grand Cru che vediamo orgogliosamente primo nella lista dei più cari, ha fatto un balzo in avanti dell’81,3% in soli dodici mesi. Mediamente, i 10 Pinot Noir di Borgogna più cari del mercato, sono aumentati di prezzo del 40% in un anno.<br />
Ma dove vanno questi vini così cari? Nei bicchieri degli amanti del Pinot Noir? Molto probabilmente sono destinati alle cantine blindate dei collezionisti e degli speculatori. Mentre in tavola arrivano, i più abbordabili ma ormai buonissimi, Pinot Noir dell’Oregon o della Nuova Zelanda, che costano 4 zeri di meno.</p>
<ul>
<li>Domaine Leroy Musigny Grand Cru &#8211; Dollari 32.974</li>
<li>Domaine de la Romanée-Conti Romanée-Conti Grand Cru &#8211; Dollari 21.976</li>
<li>Domaine Roumier Musigny Grand Cru &#8211; Dollari 15.705</li>
<li>Domaine Leroy Chambertin Grand Cru &#8211; Dollari 11.315</li>
<li>Domaine Leroy Richebourg Grand Cru &#8211; Dollari 6.688</li>
</ul>
<p>E’ impressionante il predominio della Grande Dame Lalou Leroy e viene da chiedersi se Aubert de Villain non abbia commesso un errore escludendola dalla cogestione di Romanée Conti nel 1992 perché Milady ha davvero il tocco magico.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-borgogna-piu-cari-in-vendita-nel-mercato-nel-2021/">I Borgogna più cari in vendita nel mercato nel 2021</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>I vini italiani più cari</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-italiani-piu-cari/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-italiani-piu-cari/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2021 06:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cappellano]]></category>
		<category><![CDATA[Miani]]></category>
		<category><![CDATA[Roagna]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=67444</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Barolo Monfortino, Amarone Quintarelli, Barbaresco Roagna, Brunello Case Basse, ecco la lista dei vini italiani più cari da 1287$, di prezzo medio, in giù</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>C’è una bella fetta di consumatori ricchi che compra il vino solo perché è carissimo. Il prezzo è un messaggio semplice, chiaro ma con tante componenti simboliche come esclusività, prestigio, lusso … forse qualità intrinseca.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>LE BOTTIGLIE ITALIANE PIU&#8217; CARE RILEVATE DA WINE SEARCHER</h2>
<p>A volte è sufficiente a determinare la scelta della bottiglia, soprattutto quando poi vengono regalate.<br />
Il vino italiano offre un enorme ventaglio di prezzi, tipologie e livelli qualitativi. L’elemento vincente è il rapporto fra la qualità intrinseca e il cartellino di vendita, che è migliore rispetto alle bottiglie di tutto il resto del mondo. L’Italia sa creare milioni di piccoli capolavori enoici, alla portata di tutti e negli ultimi anni ha saputo accrescere la reputazione internazionale di denominazioni e singoli brands suscitando l’interesse dei collezionisti e degli investitori: Brunello, Barolo, Amarone, Sassicaia, Masseto …<br />
Da questo nuovo interesse della fascia più ricca del mercato verso l’Italia nasce la classifica di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/08/the-worlds-most-expensive-italian-wines" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> sui vini più cari presenti nell’enorme portale che riunisce i listini di tutte le maggiori rivendite del mondo. L’elenco viene pubblicato ogni anno e ci mostra una situazione piuttosto stabile evidenziando come i collezionisti siano affezionati ad alcuni brand e continuino a comprarli.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>TOP 5 LE BOTTIGLIE ITALIANE PIU&#8217; CARE NELLE ENOTECHE INTERNAZIONALI</h2>
<p>I primi nomi dell’elenco sono:</p>
<p>Giacomo Conterno Monfortino, Barolo Riserva 1287$<br />
Giuseppe Quintarelli Amarone della Valpolicella Classico Selezione 1265$<br />
<a href="https://blog.cambiaste.com/crichet-paje-un-affare-di-famiglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roagna</strong></a> Crichet Paje, Barbaresco 918$<br />
Case Basse di Gianfranco Soldera Brunello di Montalcino Riserva 911$<br />
Masseto Toscana IGT 910$<br />
Poi ci sono i vini di due cantine che non ti aspetti, forse perché sono piccole, alternative, cresciute come grandi sfide: Barolo <a href="https://www.cappellano1870.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cappellano</strong></a> Otin Fiorin Pie Franco-Michet, (740$) e <a href="https://www.callmewine.com/cantina/miani-B1151.htm" target="_blank" rel="noopener"><strong>Miani</strong></a> Refosco Colli Orientali del Friuli (709$).&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-vini-italiani-piu-cari/">I vini italiani più cari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>L’E-COMMERCE DELLE CANTINE E’ LA CODA DELL’ENOTURISMO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-commerce-delle-cantine-e-la-coda-dellenoturismo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-commerce-delle-cantine-e-la-coda-dellenoturismo/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 06:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Sonoma è la regina delle vendite dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Sovos ShipCompliant e Wines Vines Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=67353</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Crescono gli ordini ma anche il valore delle singole bottiglie di vino acquistate online. Primi dati USA. Mai un momento altrettanto favorevole</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Buone notizie per le cantine e per i wine lovers amanti del web. Il numero delle cantine con carrello di vendita cresce in tutto il mondo e la possibilità di comprare vini nuovi e lontanissimi, così come grandi vini a prezzi abbordabili, aumenta a vista d’occhio.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>POST COVID IN USA: BERE IN CASA, GRANDI VINI ORDINATI ON LINE IN CANTINA</h2>
<p>I dati che arrivano dagli USA sono sorprendenti. Lo scorso anno gli acquisti di vino sono aumentati insieme al consumo a casa. IWSR indica un iniziale crollo e un totale a fine anno di + 10% nel 2020 per le vendite di vino negli Stati Uniti. Quest’anno tutti si aspettavano un calo ma in realtà la prima metà dell’anno è in accelerazione segnando un +1,9% sullo scorso anno.<br />
Gli esperti sono sconcertati e cercano di capire cosa sta avvenendo. I dati che seguono sono di <strong><a href="https://www.sovos.com/shipcompliant/content-library/wine-dtc-report/" target="_blank" rel="noopener">Sovos ShipCompliant e Wines Vines Analytics</a> </strong>ripresi da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/08/direct-sales-buck-retail-wine-trend" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a>.<br />
Apparentemente i consumatori hanno cominciato a <strong>comprare online</strong> nel primo lockdown del 2020, ordinando bottiglie a prezzo più basso. Poi hanno preso fiducia nelle consegne e hanno cominciato a divertirsi nella ricerca di bottiglie pregiate e rare comprando a prezzi più alti. Altro elemento che potrebbe aver inciso su questo successone è la decisione di molte cantine di non mandare a casa il personale delle sale di degustazione ma di impiegarlo nella televendita delle bottiglie.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-commerce-delle-cantine-e-la-coda-dellenoturismo/">L’E-COMMERCE DELLE CANTINE E’ LA CODA DELL’ENOTURISMO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Ma il vino CULT è una selezione esclusiva o no?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/ma-il-vino-cult-e-una-selezione-esclusiva-o-no/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/ma-il-vino-cult-e-una-selezione-esclusiva-o-no/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2021 07:28:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[piccole serie esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[Salvestrin]]></category>
		<category><![CDATA[Supertuscan]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel 2000 la parola CULT indicava i Cabernet californiani più esclusivi e costosi ora c’è chi cerca di appropriarsene e ci sono vini CULT da 15$</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il nome “vino cult” così come “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Super_tuscan#:~:text=Vengono%20definiti%20Supertuscan%20(o%20SuperTuscan,Sangiovese%20e%20pertanto%20non%20possono"><strong>supertuscan</strong></a>” sono stati creati per riassumere concetti complessi. Nel caso dei vini toscani, il termine indicava l’aspirazione all’alta qualità e a un linguaggio più internazionale. Tuttavia la scelta di uvaggi e sistemi produttivi diversi da quelli dei disciplinari DOC-DOCG relegavano queste bottiglie nella tipologia “vino da tavola” benché spesso fossero molto care. Dalla contraddizione fra il valore del vino e la sua tipologia scaturì la necessità di trovargli un nome che ne esaltasse le caratteristiche.</p>
<h2>INIZIALMENTE I VINI CULT ERANO I CABERNET CALIFORNIANI PIU&#8217; ESCLUSIVI</h2>
<p>Per i <strong>vini CULT</strong> è successo qualcosa di simile: alla fine degli anni &#8217;90 il termine si riferiva ai Cabernet di Napa Valley prodotti in <a href="https://winefolly.com/lifestyle/what-exactly-are-cult-wines/"><strong>piccole serie esclusive</strong></a>. Il 30 aprile 2000 Wine Spectator uscì con una cover story intitolata &#8220;The Rise of California&#8217;s Cult Wines&#8221;. L’immagine in copertina si collegava a un articolo su nove cantine fra cui Harlan Estate, Screaming Eagle, Shafer</p>
<p>Vineyards e Colgin.</p>
<h2>L&#8217;UTILIZZO DEL TERMINE CULT PER BOTTIGLIE A BUON MERCATO</h2>
<p>Con il tempo, il termine CULT wine è stato utilizzato anche per vini meno prestigiosi fino ad arrivare a bottiglie sotto i 15 Dollari creando confusione ma anche reazioni  polemiche finché la questione è arrivata in tribunale. In aula si troveranno di fronte l&#8217;Appellation Trading Company e la cantina californiana <a href="https://www.salvestrinwinery.com/wines/current-releases/" class="broken_link"><strong>Salvestrin</strong></a> che vuole usare il termine in esclusiva e ha una <strong>linea di vini</strong> chiamata appunto Cult Wine.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/ma-il-vino-cult-e-una-selezione-esclusiva-o-no/">Ma il vino CULT è una selezione esclusiva o no?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Chi compra il vino di lusso?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/chi-compra-il-vino-di-lusso/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/chi-compra-il-vino-di-lusso/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 08:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Giovane, cinese e sia maschio che donna. Contano l’età, l’annata, il brand e la sostenibilità del vino. Ecco l’identikit di chi compra bottiglie di lusso</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/animazioni-giornaliere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Conferme ma anche sorprese. L’indagine pubblicata da Areni Global e ripresa da <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/04/who-really-buys-fine-wine" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> riguarda gli acquirenti di vini con prezzo superiore a 75 Dollari e quindi non solo le bottiglie ultralusso.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>CHI COMPRA IL VINO DI LUSSO E&#8217; GIOVANE</h2>
<p>Tutti si aspettavano compratori vecchi, invece in Stati Uniti e UK sono giovani con molti sotto i 30 anni. Gli uomini prevalgono al 75% in USA e Regno Unito, dove sono circa il 75% ma in Cina e a Hong Kong le donne sono la metà.<br />
A quali nazioni interessa l’età del vino? Ci si aspetterebbe l’Inghilterra e invece, fra i sudditi di Sua Maestà, la percentuale si ferma al 35% mentre in Cina sale al 57% e in Usa al 47%.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>LA COMPLESSITA&#8217; E L&#8217;ORIGINE LOCALE PIACCIONO AGLI INGLESI</h2>
<p>I wine lovers britannici sono quelli che apprezzano di più la “complessità” del gusto del vino. Anche la “tipicità regionale” è importante in UK mentre a cinesi e statunitensi, come nel caso precedente, non interessa affatto.<br />
I più sensibili alla rarità del vino sono a Hong Kong. Gli altri cinesi, quelli del gigante asiatico guardano soprattutto l’importanza della regione viticola e del brand.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>I CINESI SONO I MAGGIORI COMPRATORI DI VINO DI LUSSO</h2>
<p>Sul luogo in cui si trovano i compratori delle bottiglie con prezzo superiore ai 75$ Areni ha lavorato con <a href="https://www.wineintelligence.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Intelligence</strong></a> per l’elaborazione dei dati.&#8230;</p>
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		<title>Liber Pater e Denarius sono vini o miti artistici?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/liber-pater-e-denarius-sono-vini-o-miti-artistici/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/liber-pater-e-denarius-sono-vini-o-miti-artistici/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 07:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Denarius]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Loic Pasquet]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Loïc Pasquet è il migliore uomo del marketing del vino che si sia mai visto oppure un artista che crea bottiglie?</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Ad ogni modo <a href="https://www.millesima.it/produttore-liber-pater.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Loic Pasquet</strong></a> ha capito come trasferire nel vino le logiche dell’arte contemporanea creando oggetti rari, pieni di significato e costosissimi perché molto molto famosi.<br />
Se andate a vedere la maggior parte delle istallazioni fatte dagli artisti più celebri, hanno le stesse caratteristiche. Sono espressioni simboliche di concetti intellettuali molto sottili, complessi, profondi… ma hanno poco o niente di realmente artistico anzi, nella maggior parte dei casi, sono fatti male, talmente male che hanno grossi problemi di conservazione. Ma sono famosi e costano cifre astronomiche perché permettono, a chi li compra, di mostrarsi ricco e aggiornato, membro di un’élite cosmopolita e di tendenza.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>LIBER PATER E&#8217; UN VINO O UN&#8217;OPERA D&#8217;ARTE CONTEMPORANEA?</h2>
<p><strong>Liber Pater</strong> è il vino più caro del mondo – 33.000€ &#8211; al momento dell’uscita dalla cantina di produzione. E’ famoso in tutto il mondo ed è in piccolissime serie. Ha esattamente le stesse caratteristiche delle istallazioni artistiche. Lui stesso &#8211; il produttore Loic Pasquet &#8211; ha costruito il suo personaggio come un artista, con gesti eclatanti che sono andati su tutti i giornali, andando contro gli altri produttori di Bordeaux e persino contro l’INAO fino a farsi trascinare in tribunale.</p>
<p>Ma è proprio l’eccezionalità dei suoi gesti e dei suoi vini che lo mettono nella categoria degli artisti post contemporanei e fuori da un metro di giudizio enologico.&#8230;</p>
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		<title>Il pettegolezzi fanno male o bene al vino?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-pettegolezzi-fanno-male-o-bene-al-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-pettegolezzi-fanno-male-o-bene-al-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 07:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Barbe-Nicole Ponsardin]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Nel mondo del vino troppi parlano male degli altri mentre il racconto di se è afflitto da un perbenismo che rischia di annoiare e falsificare la realtà. I pettegolezzi&#8230;..</em></strong></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Ho sempre guardato male i troppi produttori che dicono male degli altri. La maggior parte di loro si scaglia contro i vicini accusandoli di coltivare male le vigne, fare pratiche improprie in cantina e così via. C’è sempre il figlio scapestrato o i debiti che stanno portando il collega alla bancarotta, l’importatore in Giappone che ha rimandato indietro un container del vicino perché il vino era difettoso …. Quante volte ho cercato di bloccare discorsi del genere! L’effetto è assolutamente controproducente sia sulla credibilità della denominazione che su quella del produttore che parla.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>PARLARE MALE DEI VICINI E BENE DI SE&#8217; STESSI E&#8217; POCO CORRETTO E POCO CREDIBILE</h4>
<p>E dire che molti credono di apparire più importanti proprio facendo questo tipo di commenti! Si tratta di un’abitudine così diffusa da farmi pensare che il primo argomento di conversazione dei produttori siano i problemi dei colleghi.<br />
Per questo sono rimasta sbalordita leggendo l’articolo di James Lawrence su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/03/wines-aversion-to-gossip-kills-the-buzz" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a> che si intitola &#60;&#60;Wine&#8217;s Aversion to Gossip Kills the Buzz&#62;&#62; letteralmente l’avversione del vino per i gossip uccide il chiacchericcio.<br />
Forse che i diffamatori li sento solo io?<br />
Lawrence continua il suo articolo &#60;&#60;All&#8217;inizio, ho pensato che l&#8217;avversione del vino per condividere pettegolezzi e allusioni fosse piuttosto affascinante&#62;&#62;e racconta come certe notizie vengano fuori solo a cena quando il tasso alcolico sale ma la mattina dopo vengono censurate &#60;&#60;la divulgazione della conversazione di ieri sera non può essere divulgata -verboten&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-pettegolezzi-fanno-male-o-bene-al-vino/">Il pettegolezzi fanno male o bene al vino?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>USA: metà delle cantine in vendita dopo il covid</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/usa-meta-delle-cantine-in-vendita-dopo-il-covid/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/usa-meta-delle-cantine-in-vendita-dopo-il-covid/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 06:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[girandola di compravendite]]></category>
		<category><![CDATA[Silicon Valley Bank]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il sistema produttivo del vino USA è il primo ma non sarà l’unico ad affrontare un diffuso cambio di proprietà delle cantine per effetto della pandemia</em></p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/"><strong>Di Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La fonte non è giornalistica ma bancaria: la Silicon Valley Bank. La notizia è che metà delle cantine USA potrebbero essere messe in vendita nel 2021. Va detto che la stragrande maggioranza dei proprietari statunitensi non hanno le radici nella terra dei vigneti, come succede in Italia e apparentemente l’interesse a vendere nasce dalla convinzione che i valori immobiliari tengano. In altre parole c’è interesse a vendere e non a svendere.</p>
<h2>50% DELLE CANTINE USA IN VENDITA NEL 2021</h2>
<p>Rimane da vedere se questa ipotesi sarà confermata dai fatti e un numero così alto di imprese messe sul mercato contemporaneamente non farà crollare i prezzi.<br />
Secondo il responsabile del settore vino della <a href="https://www.svb.com/trends-insights/reports/wine-report"><strong>Silicon Valley Bank</strong></a>, Rob McMillan intervistato da W.Blake Gray per <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/01/us-wineries-willing-to-sell-out" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong> </a>si prospetta dunque una vera <a href="https://www.sartorius.com/en/applications/applied-industries/food-beverage-filtration/wine-filtration/wine-quality-control?gclid=EAIaIQobChMIteewmfC07gIVAc13Ch3LaQ05EAAYASAAEgLFo_D_BwE"><strong>girandola di compravendite</strong></a> soprattutto nelle Sierra Foothills, nella zona di Lodi/Clarksburg, a Napa e a Sonoma.<br />
&#60;&#60;In un momento come questo, incontri acquirenti che pensano che sia il 1929 e venditori che pensano che sia il 2015&#62;&#62; ha detto McMillan manifestano gli stessi miei dubbi sulla tenuta dei valori immobiliari.</p>
<h2>DIFFERENZE FRA  LA WINE  INDUSTRY  USA E I PRODUTTORI DI VINO ITALIANI</h2>
<p>La produzione del vino in USA ha una storia giovane e spesso una matrice speculativa perché il terreno da vigna è cresciuto di valore quasi ovunque e i guadagni della wine industry sono stati molto più alti che in Europa.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/usa-meta-delle-cantine-in-vendita-dopo-il-covid/">USA: metà delle cantine in vendita dopo il covid</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Influencer e giornalisti del vino sono in guerra?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/influencer-e-giornalisti-del-vino-sono-in-guerra/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/influencer-e-giornalisti-del-vino-sono-in-guerra/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 07:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Camillo Favaro]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Giannotti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Quaglierini]]></category>
		<category><![CDATA[testimonial/ambassador]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Forte attacco dei wine writer agli influencer del vino, accusati di poca professionalità e narcisismo. Ma forse è solo necessario distinguere i ruoli</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>A volte, i titoli degli articoli sono irresistibili &#60;&#60;The Incurable Plague of Wine Influencers&#62;&#62; e poi prosegue: non li uccide neanche il Covid. Come si fa a non leggerlo?<br />
Pare che i giornalisti del vino abbiano iniziato un’autentica crociata contro gli <strong>influencer</strong> e The Guardian pubblichi giornalmente articoli sul narcisistico che esprimono i loro set fotografici. James Lawrence, autore dell’articolo, di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2021/01/the-incurable-plague-of-wine-influencers" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a>, da cui sono partita, ha espressioni davvero forti parlando della loro &#60;&#60;nauseabonda auto-esaltazione&#62;&#62;. Descrive anche il suo primo incontro nel 2018 &#60;&#60;ci misurammo l&#8217;un l&#8217;altro, come un cobra che incontra una mangusta&#62;&#62;. Un paragone impressionante, ma probabilmente verosimile, visto che Lawrence disse pubblicamente che il loro successo &#60;&#60;era in gran parte un flirt passeggero di alcuni mega-marchi con soldi in eccesso da buttare&#62;&#62;.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>GLI INFLUENCER DEL VINO VISTI DAI GIORNALISTI</h2>
<p>Le invettive continuano nelle righe successive: &#60;&#60;dubito della loro capacità di influenzare una massa critica di consumatori di vino, nonostante i migliori sforzi di detta gente&#62;&#62;. Il presupposto principale della sua critica è che gli influencer incoraggiano le illusioni dei consumatori, il desiderio di uno stile di vita superiore che non hanno e non avranno mai. Alimenterebbero la &#60;&#60;cultura delle celebrità&#62;&#62;, cioè la curiosità ed il desidero di quel mondo dorato di super lusso, di superfluo, esclusivo e costosissimo in cui solo le pop star riescono ad entrare.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/influencer-e-giornalisti-del-vino-sono-in-guerra/">Influencer e giornalisti del vino sono in guerra?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sommelier post covid sempre più virtuale</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sommelier-post-covid-sempre-piu-virtuale/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/sommelier-post-covid-sempre-piu-virtuale/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[ME too]]></category>
		<category><![CDATA[TheDrinksBrusiness]]></category>
		<category><![CDATA[themomsomm]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=63594</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Nel mondo 100.000 ristoranti non riapriranno e 3 milioni di persone rimarranno senza lavoro; i sommelier devono reinventarsi on line</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>240 miliardi di Dollari di perdite nella ristorazione lasciano il segno. Dopo il covid, i locali che sopravvivranno taglieranno sui costi e ridurranno il personale. Quelli che avevano uno stipendio alto, oppure svolgevano un lavoro non essenziale, rischiano di non venire riassunti.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>IL POST COVID CON MOLTO BUIO E QUALCHE LUCE PER I SOMMELIER</h2>
<p>I dati di <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2020/12/nearly-300000-uk-hospitality-jobs-have-been-lost-to-covid/" target="_blank" rel="noopener"><strong>TheDrinksBusiness</strong></a> sulla Gran Bretagna sono disastrosi: un terzo dei disoccupati causato dall’epidemia è nella ristorazione che perde circa 300.000 posti di lavoro.</p>
<p>In mezzo al buio c’è anche qualche luce e un interessante articolo di Kathleen Willcox su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/12/somms-fight-for-survival-post-covid" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Wine Searcher</strong></a> analizza le criticità ma anche le opportunità del post pandemia.<br />
I più colpiti dai licenziamenti del settore hospitality saranno le hostess e i sommelier. Questi ultimi probabilmente lasceranno le mansioni amministrative e manageriali, svolte negli anni scorsi, per tornare a lavorare in sala a contatto con i clienti. Ma per loro si apre anche una nuova opportunità: parlare di vino on line.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>I SOMMELIER  POST COVID DIVENTANO VIRTUALI</h2>
<p>L’e-commerce del vino fatturerà 40 miliardi nel 2024 (fonte IWSR) ed ha bisogno di persone capaci di appassionare i consumatori raccontando loro vitigni, cantine, etichette meno famose, cioè i vini che senza un narratore passerebbero inosservati. Già adesso cresce il numero di sommelier che scelgono, assaggiano i vini e li descrivono prima che le bottiglie vengano mandate ai clienti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sommelier-post-covid-sempre-piu-virtuale/">Sommelier post covid sempre più virtuale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Irrigazione dei vigneti: produrre di più o meglio?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/irrigazione-dei-vigneti-produrre-di-piu-o-meglio/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/irrigazione-dei-vigneti-produrre-di-piu-o-meglio/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2020 07:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Conas]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Grant Burge Wines]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Pro e contro l’irrigazione dei vigneti: meglio evitare lo stress idrico dando acqua oppure far scendere in profondità le radici accettando il clima?</em></p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"> <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>C’è una radicata convinzione che i vitigni diano il meglio di sé in condizioni estreme. Fin ora questo concetto era interpretato soprattutto con l’altitudine e lo spostamento a Nord. Come dire &#60;&#60;il Merlot di Petrus è un capolavoro quello californiano è banale&#62;&#62; oppure &#60;&#60;lo Champagne è a rischio con il cambiamento climatico il futuro è sui banchi gessosi dell’Inghilterra&#62;&#62;. Quante volte abbiamo sentito questi discorsi!<br />
Ma a forse oggi dobbiamo guardare la questione anche da una diversa angolazione: basta cercare climi più freschi ove le maturazioni tecnologica e polifenolica procedano lentamente di pari passo, oppure il problema è anche lo stress idrico?</p>
<h2>IRRIGAZIONE: VANTAGGI QUANTITATIVI SICURI VANTAGGI QUALITATIVI DUBBI</h2>
<p>Le precipitazioni troppo violente e concentrate nello stesso periodo danno abbastanza acqua al terreno delle vigne? Lo stress idrico fa male alle viti? Ma quanto fa male? Risolverlo con l’irrigazione è utile o dannoso? E soprattutto l’irrigazione estiva, quella chiamata “di soccorso” crea un vantaggio quantitativo o un problema qualitativo?<br />
Un articolo di Margaret Rand su <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2020/10/water-and-wine-the-irrigation-equation" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong></a>, che vi invito a leggere, ci aiuta a riflettere. Ovviamente non stiamo parlando dei vigneti industriali che producono vino commodity quello a basso prezzo per il consumo quotidiano. &#60;&#60;Continua a esserci un mercato per questo, così come esiste un mercato per i polli allevati in batteria&#62;&#62;, ma discutere dell’irrigazione come elemento che modifica il terroir ha un senso per i vini complessi, eleganti, di grande pregio.&#8230;</p>
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		<title>Mineralità del vino, non viene dalla terra ma c’è</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-del-vino-non-viene-dalla-terra-ma-ce/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/mineralita-del-vino-non-viene-dalla-terra-ma-ce/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 08:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[“Spanish wine analysis company Excell Ibérica and Outlook Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Minerality in Wines]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Discussione accesa sulla mineralità del vino: gli scienziati escludono derivi dal terreno, gli assaggiatori no, ma forse è nel patrimonio biologico del vigneto</em></p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La <strong>mineralità</strong> è sicuramente uno dei termini più abusati da parte di chi si occupa di vino. Piace moltissimo ai consumatori anglosassoni e qualifica soprattutto i bianchi per cui la parola minerale compare spesso fra i descrittori aromatici in riferimento al sentore di rocce frantumate o di pietra bagnata. La troviamo citata anche quando i sentori di pietra focaia sono solo un vaghissimo ricordo.</p>
<h3>MINERALITA&#8217; DEI VINI NON VIENE DAL TERRENO</h3>
<p>Gli assaggiatori la sentono, ne parlano ma tutta la scienza compatta nega la sua derivazione dal terreno e persino la sua esistenza: la vite e l’uva non possono acquisire profumi e sapori dai minerali contenuti nel suolo in cui sono coltivati, dicono molti di loro,  ma eventualmente prendere caratteri minerali in terroir particolarmente sfavorevoli dove la maturazione non avviene completamente.</p>
<h3>ALCUNI SCIENZIATI NEGANO L&#8217;ESISTENZA DELLA MINERALITA&#8217; DEL VINO</h3>
<p>Sarebbe quindi più un difetto più che un pregio da ricondurre alla maggiore acidità dei vini ottenuti da uve raccolte in condizioni di minore maturità e poi fatti maturare in botti di rovere poco pregiato. &#60;&#60;L&#8217;unico modo in cui il terreno potrebbe contribuire alla mineralità del vino è quando, in qualche modo, ha causato la produzione di uva poco matura&#62;&#62; ha detto il dott. Kevin Pogue, professore di geologia al Whitman College, a Vicki Denig di WineSearcher. &#8230;</p>
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		<title>E’ l’etichetta che fa vendere il vino?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/e-letichetta-che-fa-vendere-il-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/e-letichetta-che-fa-vendere-il-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2019 09:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[decisione d’acquisto del vino sullo scaffale]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni contenute]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Russo]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ l’etichetta oppure è la qualità del vino che determina il successo di un’etichetta? Entrambe le cose ma sullo scaffale vincono etichetta e prezzo</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>In effetti l’etichetta ha un peso consistente nella<strong> <a href="http://www.s-word.it/etichette-vino-etichetta-perfetta/">decisione d’acquisto del vino sullo scaffale</a></strong>, almeno nel 71% dei casi, quando la scelta è d’impulso. Per questo il<strong> look ha un ruolo determinante nei vini da consumo quotidiano</strong> che vengono comprati in GDO mentre influenza meno la scelta dei clienti al ristorante che decidono in base alla wine list e con l’aiuto di un maitre o un sommelier. Vicki Denig per <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/05/how-labels-sell-wines" class="broken_link"><strong>WineSeacher</strong> </a>ha fatto una serie di interviste sull’argomento giungendo alla conclusione che l’etichetta interviene sulla decisione di acquisto in due modi: attraverso le informazioni che fornisce (su vitigno, zona di origine, alcool, storia, modalità di consumo) e tramite la grafica che indica lo stile generale del vino cioè la sua filosofia.<br />
Chi lavora nel settore ha confermato che l’<strong>etichetta influenza persino i buyer</strong> &#60;&#60; che brutta etichetta non voglio nemmeno assaggiare il vino&#62;&#62; .</p>
<p>In certi casi costringe ad azioni provocatorie tipo la vendita di &#60;&#60;grandi vini con orribili etichette&#62;&#62; perché altrimenti nessuno li chiederebbe.</p>
<h3>GRAFICA DELLE ETICHETTE DI VINO</h3>
<p>In linea di massima le etichette si raggruppano in due grandi tipologie: quelle moderne e quelle classiche. In ogni caso il packaging dovrebbe essere la rappresentazione della filosofia aziendale ma sempre con un occhio al mercato. Ci sono infatti produttori che non accettano nessun compromesso &#60;&#60; io vendo vino e non cerco di accaparrarmi clienti con l’etichetta&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		<title>E’ tempo di cambiare il modo di giudicare i vini?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/e-tempo-di-cambiare-il-modo-di-giudicare-i-vini/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/e-tempo-di-cambiare-il-modo-di-giudicare-i-vini/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 31 May 2019 09:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[5 golden rules to choosing a good bottle of wine]]></category>
		<category><![CDATA[Naked Wines]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Polemic</em></p>
<p><em>he, idee e suggerimenti per i wine critics che si trovano alle prese con la crescente influenza delle recensioni dei consumatori nei portali del vino</em></p>
<p>Polemiche e riflessioni sul ruolo e i metodi della critica enologica. Un argomento caldissimo nell’ultimo anno dopo la campagna social del rivenditore inglese <a href="https://www.nakedwines.com/"><strong>Naked Wines</strong></a> con le sue &#8220;<a href="https://twitter.com/nakedwines/status/986201143750660097"><strong>5 golden rules to choosing a good bottle of wine</strong></a>&#8221; cinque regole d’oro per comprare il vino.</p>
<h3>NAKED WINES E LE SUE CINQUE REGOLE D&#8217;ORO PER COMPRARE IL VINO</h3>
<p>Si tratta di una campagna del 2018 in cui comparivano frasi del tipo &#60;&#60; &#8230;don&#8217;t trust wine critic recommendations either – they need to seem useful, or they&#8217;ll be out of a job! So they invent trends and get paid to push you toward certain wines &#8230; the best thing to do is look for real customer reviews&#62;&#62; non fidatevi dei consigli dei critici del vino, costoro devono sembrare utili, per non rimanere senza lavoro! Così inventano le tendenze e vengono pagati per spingervi verso determinati vini &#8230; la cosa migliore da fare è guardare le recensioni dei veri consumatori&#62;&#62;. Frasi che hanno scatenato un putiferio al punto che Rowan Gormley, responsabile di Naked Wines ha dovuto scusarsi con i critici che minacciavano querele.</p>
<p>La polemica si è affievolita ma non si è spenta del tutto, soprattutto in Gran Bretagna e <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2019/04/turning-a-critical-eye-on-wine-critics" class="broken_link"><strong>WineSearcher</strong> </a>pubblica un divertente articolo di Oliver Styles che sviluppa,</p>
<p>con toni più misurati ma diverse frecciate, l’argomento della critica enologica all’indomani delle degustazioni en primeur sui vini di Bordeaux.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/e-tempo-di-cambiare-il-modo-di-giudicare-i-vini/">E’ tempo di cambiare il modo di giudicare i vini?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Armonia del vino: quanto conta</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-quanto-conta-larmonia-oggi/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-quanto-conta-larmonia-oggi/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 08:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[concorso enologico internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Joanna Simon]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quanto pesa l’armonia del vino? Dal giudizio tradizionale a quello più recente che tiene in maggior considerazione i caratteri identitari e la personalità</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Orcia Doc</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong></p>
<p>A volte il nostro giudizio sui vini nasce dall’ abitudine, da parametri che applichiamo quasi inconsapevolmente e oggi, alla luce del global warming e del nuovo movimento dei vini naturali, richiedono un completo ripensamento. Il primo e principale di questi è l’armonia dei vini.<br />
Io sono una fanatica dell’armonia. L’enorme cura delle vigne, l’acquisto di tini di cemento nudo, i follatori, le botticelle da 7 ettolitri per la maturazione … tutto mira a mantenere il naturale equilibrio dell’uva. Ma quando ho letto la frase &#60;&#60; Perfection is boring&#62;&#62; la perfezione è noiosa, mi dico &#60;&#60;cavolo ha ragione!&#62;&#62; mi viene in mente Thomas Mann nella “Montagna incantata” quando scrive che la natura rifugge dall’esattezza. Per questo la ricerca di perfezione contiene dentro di se il germe della manomissione della natura. Perchè la natura è piena di diversità.</p>
<p>E infatti, come scrive Oliver Styles nel suo bellissimo articolo di <a href="https://www.wine-searcher.com/m/2017/11/putting-balance-to-the-acid-test" target="_blank"><strong>WineSearcher</strong></a> , &#60;&#60;show me perfect balance and I&#8217;ll show you commercial Pinot Grigio&#62;&#62; mostrami un perfetto esempio di armonia e ecco a voi un Pinot Grigio commerciale.<br />
Ho vissuto l’esperienza di giurato in un <a href="http://www.smvcanada.ca/it/" target="_blank"><strong>concorso enologico internazionale</strong></a>, lo scorso maggio e posso confermare che i vini “da supermercato” quelli senza difetti ma anche senza grande personalità avevano la maggiore probabilità di ottenere alti punteggi.&#8230;</p>
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		<item>
		<title>La truffa dei falsi investimenti a Bordeaux</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-truffa-dei-falsi-investimenti-bordeaux/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-truffa-dei-falsi-investimenti-bordeaux/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 22 May 2017 05:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Censis]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Liv-ex]]></category>
		<category><![CDATA[prometteva investimenti in vini pregiati soprattutto Bordeaux]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>500.000 Sterline truffate a 13 vecchietti che volevano aumentare i loro risparmi comprando vino. Usare il vino come bene da investimento non si fa così!</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>,<strong> Toscana</strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p><strong>Thomas Hole 31 anni di Londra e Ryan Fraser</strong> di 25 anni dell’Essex sono stati condannati rispettivamente a quattro anni e mezzo e a 3 anno e 4 mesi di reclusione. I due compari avevano creato la società <strong>Premier vino Investment Limited</strong>, che <strong><a href="http://www.wine-searcher.com/m/2017/02/uk-wine-fraudsters-jailed" target="_blank">prometteva investimenti in vini pregiati soprattutto Bordeaux</a></strong> sulla base della notizia, ormai notissima, che il <strong>valore delle bottiglie pregiate cresce molto di più di ogni altra forma di investimento</strong>. Per questo Hole e Fraser avvicinavano delle persone benestanti di età avanzata e li convincevano a versare i loro fondi in un conto bancario chiedendo loro di non ritirarli prima che il valore fosse aumentato, cioè prima di alcuni anni. Per superare i sospetti della banca, che vedeva arrivare cifre consistenti sul conto i due compari</p>
<p>creano una nuova società con un nome quasi identico al primo “Premier Vini Investment Limited” e la sostituiscono nel 2012 con un classico gioco di scatole cinesi.<br />
Intanto Thomas Hole e Ryan Fraser fanno la bella vita: viaggi costosi all&#8217;estero, week end in Spa di lusso, vestiti su misura in sartoria, pasti in ristoranti stellati…. Ma gli unici vini che comprano sono quelli che si bevono, non fanno la prevista raccolta di bottiglie pregiate nel caveau della banca.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La battaglia dei corsi per super assaggiatori</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-battaglia-dei-corsi-per-super-assaggiatori/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-battaglia-dei-corsi-per-super-assaggiatori/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jul 2016 08:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[In vino veritas]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Master Sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Stevie Kim]]></category>
		<category><![CDATA[Vinexpohk]]></category>
		<category><![CDATA[WineEconomics]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>
		<category><![CDATA[WSET]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Master of Wine e Master Sommelier corsi da super esperti a confronto mentre si apre la polemica sull’utilità di studiare il vino invece di berlo</em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Leggo nel profilo Facebook di <strong><a href="https://www.facebook.com/stevie.kim.75?fref=ts" target="_blank">Stevie Kim</a></strong> la vulcanica coreana di Vinitaly Intrenational &#60;&#60; l&#8217;altro giorno a <strong><a href="http://www.vinexpohongkong.com/en/" target="_blank">Vinexpohk</a></strong> un critico molto noto ha commentato sul fatto che WSET (in senso educativo) non era importante per Cina, era molto più importante a bere il vino che parlarci che studiarci&#62;&#62; Una affermazione che dalla fiera di Hong Kong ha fatto il giro del mondo aprendo grandi polemiche.<br />
Infatti se è vero che ascoltare la musica è più importante che leggere i critici musicali, tuttavia studiare e soprattutto imparare a suonare sono gli unici modi per capire più a fondo i brani musicali. Esattamente come avviene per il vino. Tuttavia l’opinione che arriva da Vinexpo HK deve far riflettere soprattutto alla luce del nuovo protagonismo dei</p>
<p>consumatori che esprimono i loro giudizi su CellarTracker, Vivino e altri portali sempre più influenti nel mercato. Giudizi che, un crescente numero di consumatori giovani, giudica più attendibili perché meno influenzati dei wine critics dal potere dei grandi brand cioè da inviti, investimenti pubblicitari ecc. Una democrazia apparente e anzi forse mendace, infatti una ricerca del 2014 pubblicata su <strong><a href="http://www.wine-economics.org/" target="_blank">WineEconomics</a></strong> ( “<a href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sei-un-pecorone-o-un-indipendente-quando-giudichi-il-vino/#more-16858" target="_blank"><strong>In vino veritas?</strong> </a>Social influence on ‘private’ wine evaluations at a wine social networking site” (Omer Gokcekus School of Diplomacy and International Relations, Seton Hall University, USA, Miles Hewstone Department of Experimental Psychology, University of Oxford, UK, Huseyin Cakal Department of Psychology, University of Exeter, UK) ha dimostrato che sono i primi giudizi a influenzare quelli successivi e che i grandi critici cioè Parker/Wine Advocate, Wine Spectator e simili hanno un’influenza determinante sui giudizi scritti dai consumatori on line. &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-battaglia-dei-corsi-per-super-assaggiatori/">La battaglia dei corsi per super assaggiatori</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Supermercato e vino: opportunità o minaccia per le cantine</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/supermercato-e-vino-opportunita-o-minaccia-per-le-cantine/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/supermercato-e-vino-opportunita-o-minaccia-per-le-cantine/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2016 08:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Mediobanca]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Come scegliere il vino al supermercato? Quanto spazio hanno le piccole cantine? Infine il binomio supermercato e vino vale anche per le bottiglie di qualità?</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a>Brunello <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Un articolo di Wine Searcher di tempo fa ,riporta l’attenzione su <strong>supermercati e vino</strong> e mi spinge a una piccola ricognizione sul canale di vendita che, secondo <a href="http://www.mbres.it/sites/default/files/resources/download_it/Indagine_vini_2015.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mediobanca</strong> </a>distribuisce il 46% del vino in Italia. Faremo quindi una piccola analisi per poi porci la domanda: quali vini sono venduti in GDO e soprattutto come fare un buon shopping?<br />
Con la crescita di<strong><a href="http://www.inumeridelvino.it/2015/03/i-canali-di-vendita-del-vino-in-italia-nel-2014-indagine-mediobanca.html" target="_blank" rel="noopener"> importanza del vino in GDO</a></strong> sono più che raddoppiate le etichette, rispetto a 25 anni fa, toccando le 3.600 referenze. Un aumento che coincide con il contemporaneo calo del settore HORECA- alberghi, ristorazione e catering (15% del totale) ma soprattutto con la crisi delle enoteche-wine bar che scendono al livello più basso di sempre (7%). Va invece sottolineato un rinnovato interesse per gli acquisti in cantina che riguardano il 10% del vino venduto ma salgono al 15% considerando solo le bottiglie pregiate.</p>
<p>E’ proprio sui vini di qualità che vorrei soffermare la mia attenzione. Le bottiglie sopra i 25€ che nei supermercati sono più difficili da vendere (3%) vengono commercializzate soprattutto nei ristoranti (41%), in seconda battuta nelle enoteche ma in modo crescente nelle cantine stesse (17%).<br />
Le denominazioni più vendute nei supermercati italiani sono Chianti, Lambrusco, Vermentino e Prosecco quest’ultimo con un deciso aumento che corrisponde al suo successo planetario.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/supermercato-e-vino-opportunita-o-minaccia-per-le-cantine/">Supermercato e vino: opportunità o minaccia per le cantine</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Il filtro ULLO e i solfiti del vino vanno via</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-filtro-ullo-e-i-solfiti-del-vino-vanno-via/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2015 07:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Blake Gray]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[James Kornacki]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Cotarella]]></category>
		<category><![CDATA[solfiti]]></category>
		<category><![CDATA[ULLO]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quello dei <a title="solfiti " href="https://it.wikipedia.org/wiki/Solfito" target="_blank" rel="noopener"><strong>solfiti</strong></a> è uno dei tormentoni recenti: esistono naturalmente nel vino e poi vengono aggiunti ma un giovane chimico inventa come toglierli</em></p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="https://i2.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2015/06/download-2.jpg?ssl=1"><img onerror="this.src='https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/logo-dcc-home.png'" class="alignleft size-medium wp-image-21196" src="https://i2.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2015/06/download-2.jpg?resize=300%2C168&#038;ssl=1" alt="download (2)" width="300" height="168" data-recalc-dims="1" /></a>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>E’ un piccolo cono sul mercato dal luglio 2015, che può essere usato una sola volta. L’inventore è <strong>James Kornacki,</strong> un neolaureato e dottorando di ricerca in chimica organica presso la Northwestern University dell’Illinois. Pomposamente battezzato <a title="ULLO" href="http://www.chicagotribune.com/bluesky/originals/ct-ullo-james-kornicki-wine-sulfites-bsi-20150512-story.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>ULLO</strong></a>, il progetto startup con la semplice missione di riportare il vino al suo stato naturale. Funziona come i filtri per l’acqua da bere che si usano in casa, usando una resina a scambio ionico. Ovviamente non tutti gli ioni negativi vengono catturati da ULLO ma solo quelli dei solfiti.</p>
<p>&#160;</p>
<h3><strong>L&#8217;INVENZIONE DI ULLO</strong></h3>
<p>Sembra l’uovo di Colombo, facile da usare, rispettoso degli altri caratteri del vino … ULLO è talmente ovvio da far sorgere il dubbio &#60;&#60;ma com’è che nessuno ci ha pensato prima?&#62;&#62;. Il modo d’uso è semplicissimo: basta prendere il filtro a forma di cono metterlo su un decanter, versarvi il vino e i solfiti aggiunti rimarranno intrappolati nelle maglie della sua rete.<span id="more-21193"></span></p>
<p>I solfiti sono naturalmente presenti nel vino ma vengono poi aggiunti per conservarlo. Nel protocollo dei vini biologici la quantità deve rimanere sotto i 100 ma in natura è generalmente sotto 10 ppm. L’aggiunta di solfiti deve essere segnalata in etichetta perché tali sostanze possono causare reazioni allergiche e anche shock anafilattico. E’ questo che le ha demonizzate ed a spinto alcuni enologi, primo fra tutti <a title="Riccardo Cotarella" href="http://www.treccani.it/enciclopedia/riccardo-cotarella/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Riccardo Cotarella</strong></a>, a studiare protocolli finalizzati a non aggiungerli.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-filtro-ullo-e-i-solfiti-del-vino-vanno-via/">Il filtro ULLO e i solfiti del vino vanno via</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Prepariamoci a mangiare gli insetti e ad abbinarli col vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/prepariamoci-a-mangiare-gli-insetti-e-ad-abbinarli-col-vino/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 17:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Adam Lechmere]]></category>
		<category><![CDATA[Casu]]></category>
		<category><![CDATA[coleotteri stanno per arrivare nei nostri piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voiinsetti come del cibo del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare gli insetti]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Cavallette, locuste, larve, <strong>coleotteri stanno per arrivare nei nostri piatti</strong> ma c’è già chi a Vinopolis-Londra prova ad abbinarli con vini soprattutto bianchi</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Quando mia figlia Violante mi disse che avrebbe cenato al mercatino delle bancarelle nella vecchia Pechino ero preoccupata; poi, quando mi mandò le foto degli spiedini di cavallette fritte ne rimasi sconvolta.<br />
<a title="Mangiare gli insetti " href="http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2013/05/15/foto/8_insetti_da_mangiare-1656112/1/" target="_blank"><strong>Mangiare gli insetti</strong> </a>è qualcosa di sconvolgente per noi italiani. Che io sappia l’unico cibo a base di vermi del nostro Paese è il <a title="Casu " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casu_frazigu" target="_blank"><strong>Casu</strong> </a>della Sardegna, un pecorino con le larve della mosca casearia che mangiano la pasta interna del formaggio trasformandola in qualcosa di pastoso. Dopo tre mesi di stagionatura, secondo alcuni, è particolarmente ricercato anche se ha un odore e un sapore molto pungenti.</p>
<p>MANGIARE INSETTI E&#8217; SANO E SOSTENIBILE</p>
<p>Gli italiani sono dunque poco abituati a mangiare insetti. Anzi direi che li schifano proprio. Eppure la probabilità di trovarseli nel piatto aumenta e anzi sta diventando una moda. Persino la FAO sostiene questo tipo di alimentazione proponendola come salutare e ecosostenibile, inoltre riguarderebbe 1.900 specie commestibili. Al recente Salone del Gusto hanno parlato di <strong><a title="insetti come del cibo del futuro" href="http://d.repubblica.it/cucina/2014/10/28/news/mangiare_insetti_commestibili_salone_gusto_torino_roberto_flore-2350896/" target="_blank">insetti come del cibo del futuro</a></strong> e poi c’è il ristorante numero 1 nel mondo il Noma di Copenaghen che ha nel menù Live ants with crème fraîche o il Garum di cavallette. Da leccarsi i baffi direi!<br />
Pare che le formiche siano dolci e assomiglino a noccioline, le cimici richiamerebbero la mela, mentre alcune larve di falena sarebbero piccanti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/prepariamoci-a-mangiare-gli-insetti-e-ad-abbinarli-col-vino/">Prepariamoci a mangiare gli insetti e ad abbinarli col vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Quello che dovreste sapere su Robert Mondavi</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2014 07:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Costellation Brands]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Megan Mc Ardle]]></category>
		<category><![CDATA[Opus One]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Mondavi]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Parker Jr]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il coraggio delle grandi sfide e la difficoltà di gestire il successo in famiglia. L’ascesa e il declino della cantina che ha segnato il Novecento</em></p>
<div class="mceTemp">
<p><strong style="font-size: 13px;">Letto per voi</strong><span style="font-size: 13px;"> da </span><strong style="font-size: 13px;"><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
</div>
<p>La maggior parte delle note di seguito provengono da un bellissimo articolo di <a title="WineSearcker " href="http://www.wine-searcher.com/m/2014/05/10-things-every-wine-lover-should-know-about-robert-mondavi-winery" target="_blank"><strong>WineSearcher</strong> </a>che vi invito a leggere con attenzione perché vi commuoverà e vi farà riflettere.<br />
E’ il ritratto di uno dei più grandi produttori di vino di tutti i tempi, una persona che ha cambiato il destino enologico di un’nazione intera: <strong><a title="Robert Mondavi" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Mondavi" target="_blank">Robert Mondavi</a></strong>.<br />
Non l’ho mai conosciuto ma ho incontrato il figlio Michael che mi è stato presentato da Ferdinando Frescobaldi. Ricordo una persona garbatissima che mi stupì per la sua piccola statura.</p>
<p>Forse anche Robert Mondavi, era di costituzione minuta, ma come produttore era un gigante. Un esempio per tutti specialmente per chi dice: non ho i soldi per….. non ho più l’età per …..<br />
C’era una volta una famiglia marchigiana emigrata in Minnesota dove, nel 1908 nasce un bambino a cui viene imposto il nome di Robert Gerald. Il padre Cesare va poi a vivere in California dove compra la Charles Krug Winery dove lavorano i figli Robert e il più piccolo Peter.<br />
Nel 1966 i due fratelli litigano al punto di prendersi a cazzotti e Robert se ne va sbattendo la porta. Robert Mondavi ha 53 anni, è senza un soldo e senza lavoro. Da questa crisi comincia la sua fortuna. “The up side of down” come sostiene <strong><a title="Megan Mc Ardle" href="http://www.bloombergview.com/contributors/megan-mcardle" target="_blank">Megan Mc Ardle</a></strong>, editorialista di Bloomberg View, secondo la quale lo sviluppo e l’innovazione nascono dalle sconfitte.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/quello-che-dovreste-sapere-su-robert-mondavi/">Quello che dovreste sapere su Robert Mondavi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Sei un pecorone o un indipendente quando giudichi il vino?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sei-un-pecorone-o-un-indipendente-quando-giudichi-il-vino/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 07:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[american association of wine economists]]></category>
		<category><![CDATA[Cellartracker]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[In vino veritas? Social influence on ‘private’ wine evaluations at a wine social networking site]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;">Da uno studio dell’<strong><a title="American Association of Wine economics" href="http://www.wine-economics.org/" target="_blank">American Association of Wine Economists</a></strong> intitolato “In vino veritas” risulta che siamo pecore</span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La questione non è da poco nell’epoca della democratizzazione dei giudizi sul vino. Infatti una parte dei consumatori crede che il web e soprattutto portali come Cellar Tracker, dove tutti possono scrivere il loro giudizio, abbiano apportato una rivoluzione togliendo autorevolezza ai grandi esperti e dando più voce al consumatore finale. Insomma portando una ventata di obiettività e di rinnovamento.</p>
<p>Forse non è proprio così anzi un interessantissimo articolo di “Wine economics” del maggio 2014 intitolato “<strong><a title="In vino veritas? Social influence on ‘private’ wine evaluations at a wine social networking site" href="http://www.wine-economics.org/aawe/wp-content/uploads/2014/05/AAWE_WP153.pdf" target="_blank">In vino veritas? Social influence on ‘private’ wine evaluations at a wine social networking site</a></strong>” (Omer Gokcekus School of Diplomacy and International Relations, Seton Hall University, USA, Miles Hewstone Department of Experimental Psychology, University of Oxford, UK, Huseyin Cakal Department of Psychology, University of Exeter, UK) ci mostra come i giudizi di CellarTracker siano estremamente conformisti.  In altre parole le valutazioni dipendono ancora, in larga misura, dai grandi wine critics, ma soprattutto dai primi giudizi pubblicati, per cui, paradossalmente, le probabilità che siano “manovrati” è cresciuta.<span id="more-16858"></span><span style="font-size: 13px;">La fortuna di repertori come TripAdvisor, per il turismo e CellarTracker, per il vino, si basa dalla convinzione</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">che il giudizio dei consumatori sia indipendente da ogni sollecitazione dei “soliti noti” cioè di chi ha molti soldi e molta influenza per cui condiziona le valutazioni dei super esperti. In realtà il sospetto delle recensioni false serpeggia da tempo nei riguardi di TripAdvisor e io stessa sono stata vittima di false recensioni da parte di un ex dipendente con cui ho chiuso i rapporti in modo burrascoso.</span>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sei-un-pecorone-o-un-indipendente-quando-giudichi-il-vino/">Sei un pecorone o un indipendente quando giudichi il vino?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Quali sono i vini italiani più cari</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/quali-sono-i-vini-italiani-piu-cari/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 06:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Giacosa]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Forno]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Quintarelli]]></category>
		<category><![CDATA[intravino]]></category>
		<category><![CDATA[Miani]]></category>
		<category><![CDATA[Monfortino]]></category>
		<category><![CDATA[Ornellaia]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Barolo Collina Rionda di <strong><a title="Bruno Giacosa" href="http://www.brunogiacosa.it/ITA/vini-ita.html" target="_blank">Bruno Giacosa</a></strong>, Amarone Classico riserva di <a title="Giuseppe Quintarelli " href="http://www.casaitalianovini.com/P%20veneto.html" target="_blank"><strong>Giuseppe Quintarelli</strong> </a>e Masseto ecco le bottiglie italiane più costose</em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
E’ la classifica in cui tutti i produttori italiani vorrebbero vedere le loro bottiglie, quella che trasforma l’apprezzamento dei critici e del mercato in prezzi e fatturati aziendali, insomma nel premio economico di tante fatiche, rischi e passione che stanno dietro a ogni goccia di vino.<br />
La lista arriva da <a title="Intravino " href="http://www.intravino.com/" target="_blank"><strong>Intravino</strong> </a>che consiglia agli italiani di spendere in grandi bottiglie nostrane gli aumenti di stipendio promessi da Renzi. Forse i soldi non basterebbero ma certamente rendere felici quelli che decidessero per questa scelta. Si tratta infatti di bottiglie strepitose, forse anche migliori di vini esteri dal prezzo inabbordabile. Tutto parte dai dati di <a title="Winesearcher " href="http://www.wine-searcher.com/index-i.lml" target="_blank"><strong>Winesearcher</strong> </a>il portale che pesca i prezzi delle bottiglie da un data base di 44.439 negozi di tutto il mondo. La classifica dei vini italiani più cari è basata sul loro prezzo medio su diverse annate e sono senza tasse (la nostra IVA).<br />
Ecco dunque la lista delle bottiglie italiane sfavillanti<span id="more-16181"></span></p>
<p>• <span style="color: #888888;">666 € Bruno Giacosa Collina Rionda, Barolo DOCG</span></p>
<p>&#160;</p>
<p>Bruno Giacosa, il vignaiolo di Langa per eccellenza. Nel conferirgli la Laurea Honoris Causa lo hanno descritto come &#60;&#60; l&#8217;uomo artigiano, colui che arriva a possedere, grazie a un esercizio continuativo e appassionato, le più alte capacità tecniche&#62;&#62; insomma un artista! Il Barolo Collina Rionda proviene dall’azienda agricola di Bruno Giacosa Le Rocche del Falletto a Serralunga d’Alba.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/quali-sono-i-vini-italiani-piu-cari/">Quali sono i vini italiani più cari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I 10 Champagne più cari del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-champagne-piu-cari-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-champagne-piu-cari-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2014 07:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Boërl & Kroff Brut]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne più esclusivi e costosi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Goût de Diamants]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Moet & Chandon Dom Perignon Charles & Diana]]></category>
		<category><![CDATA[Moët & Chandon Dom Perignon White Gold]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em style="font-size: 13px;">“The<strong> <a title="Drinks Business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/03/top-10-most-expensive-champagnes/">Drinks Business</a></strong>” la rivista on line delle classifiche più sorprendenti, mette in fila gli <strong>Champagne più esclusivi e costosi</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#60;&#60;Lo Champagne è da tempo sinonimo di qualità e opulenza, ma si è anche costruito una solida fama nel lusso&#62;&#62; dice la presentazione della classifica sottolineando come ci siano collezionisti entusiasti e molto ricchi pronti a sborsare cifre enormi per bottiglie rare. Ecco che molte Maison de Champagne producono per loro serie limitate di magnum o jeroboams e ci sono bottiglie da 750 Cl con prezzi da capogiro.</p>
<p>&#160;</p>
<h4 style="text-align: center;">TOP 10</h4>
<p>&#160;</p>
<p>L&#8217;oggetto di questa classifica dello Champagne dei nababbi sono le serie limitate di bottiglie con prezzi tratti dal principale motore di ricerca<strong> <a title=" WineSearcher" href="http://www.wine-searcher.com/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">WineSearcher.com</a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Al <strong>10° </strong>posto troviamo <strong>Moët &#38; Chandon Bi Centenary Cuvée Dry Imperial 1943</strong> a sole 832 Steriline prodotto in 1943 bottiglie per celebrare i 200 anni dalla fondazione.</p>
<p><strong>9°</strong> posto per <strong>Krug Brut David Sugar Engraved ‘Quail Design in Flowering Tree’</strong> &#8211; 1,080 Sterline, piccola serie di bottiglie serigrafate.</p>
<p><strong>8</strong>° posto: ancora un <strong>Moet &#38; Chandon Dom Perignon</strong> by Karl Lagerfeld – £1,169 serie limitata disegnata dallo stilista Karl Lagerfeld che ha firmato i modelli di Fendi ed ora è il direttore</p>
<p>creativo di Chanel.</p>
<p><strong>7</strong>° posto per <strong>Krug Private Cuvée</strong> &#8211; £1,189 della multinazionale del lusso LVHM.</p>
<p><span id="more-15908"></span></p>
<p>&#160;</p>
<p>Al <strong>6</strong>° posto troviamo <strong>Boërl &#38; Kroff Brut Rose</strong> – £1,314 primo rosè della serie proveniente dalla migliore uva della cantina Drappier che, dal 1995 è imbottigliata con un marchio a parte.&#8230;</p>
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