VALUTAZIONI DEI VINI: PARALLELO TRA CRITICI E APPASSIONATI

I punteggi dei critici all'en primeur e quelli dei consumatori sul vino finito coincidono

VALUTAZIONI DEI VINI: PARALLELO TRA CRITICI E APPASSIONATI

UNO STUDIO RIGUARDANTE I VINI DI BORDEAUX DI 16 ANNI MOSTRA IL PARALLELISMO FRA LA VALUTAZIONE EN PRIMEUR DEI CRITICI E QUELLA DEGLI APPASSIONATI SUL VINO FINITO

I punteggi dei critici all'en primeur e quelli dei consumatori sul vino finito coincidono

I punteggi dei critici all’en primeur e quelli dei consumatori sul vino finito coincidono

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

Mi sono sempre chiesta se fosse possibile valutare un vino a cinque mesi dalla vendemmia e quindi se i punteggi espressi dai super esperti e i prezzi pagati dai buyer al momento dell’en primeur di Bordeaux fossero affidabili. Ho sempre avuto paura a comprare in anticipo di due anni rispetto alla data del rilascio nel mercato, ma ora ho capito che sbagliavo.

I PUNTEGGI DEI CRITICI E DEGLI APPASSIONATI COINCIDONO

La conferma della corrispondenza fra la valutazione en primeur (febbraio dopo la vendemmia) e quella del vino finito arriva da uno studio intitolato “Crowdsourcing the assessment of wine quality: Vivino ratings, professional critics, and the weather”, e pubblicato sul “Journal of Wine Economics”. Gli autori sono 5 studiosi dell’Università di Monaco, della Danimarca Meridionale e della California: Orestis Kopsacheilis, Pantelis Pipergias, KarthiKeya Kaushik, Stefan M. Herzog, Bahador Bahrami, Ophelia Deroy.
I ricercatori hanno paragonato i punteggi dei critici, espressi in stelle, con quelli espressi dagli appassionati nell’app Vivino (65 milioni di utenti) e riguardanti una selezione di vini di Bordeaux delle annate dal 2004 al 2016. I giudizi coincidono.
Rimane il dubbio che la valutazione dei super assaggiatori influenzi quella dei consumatori ma è confortante vedere l’allineamento fra il parere di esperti e quello dei semplici appassionati.

COSA SIGNIFICA PER I VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI?

Alla luce di questi dati, vini come il Brunello di Montalcino e il Cenerentola Orcia DOC di Donatella Cinelli Colombini rappresentano un esempio perfetto di come sia possibile conciliare l’opinione dei critici e dei consumatori. Grazie alla cura artigianale, alla sostenibilità e alla costante ricerca dell’eccellenza, i nostri vini non solo soddisfano il palato degli appassionati, ma ottengono anche riconoscimenti dai critici più esigenti.
Piattaforme come Vivino, CellarTracker, e WineSearcher offrono inoltre ai nostri clienti un ulteriore strumento per condividere le loro esperienze, contribuendo a creare una comunità globale di appassionati. Questo spirito collettivo riflette l’essenza della nostra filosofia: ogni bottiglia racconta una storia unica, capace di unire tradizione e innovazione.

CONCLUSIONE

Che siate esperti o semplici appassionati, i vini di Donatella Cinelli Colombini sono pronti a conquistare il vostro cuore e il vostro palato. Con una gamma di etichette premiate e una dedizione senza compromessi alla qualità, ogni sorso è un invito a scoprire l’eccellenza del territorio toscano.



                                                                       
Cinelli Colombini
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