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	<title>Cronache di gusto &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>AUDIOGUIDE PER LE CANTINE COME AL MUSEO</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 05:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
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		<category><![CDATA[Terra Costantino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>CUFFIE CHE TRASMETTONO IL RACCONTO DELLA CANTINA, DELLE PERSONE E DEL TERRITORIO E ACCOMPAGNANO I VISITATORI COME QUANDO VISITANO UN MUSEO O UNA CATTEDRALE</strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener">Fattoria del Colle</a>, Casato Prime Donne</strong></p>
<p>L’idea è semplice ma efficace e trasferisce nella cantina turistica quello che da tempo avviene nelle visite ai monumenti d’arte: il visitatore riceve delle cuffie all’ingresso e attiva il racconto durante il percorso in corrispondenza ai segnali che indicano le fermate. In un periodo in cui mancano addetti all’accoglienza turistica in cantina il sistema <strong>Open Winery</strong>  nuovo podcast “geolocalizzato” multilingue proposto da <a href="https://www.loquis.biz/it/open-winery/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Loquis</strong></a> è qualcosa di nuovo e utile.</p>
<h4>IL PODCAST SULLA VISITA DELLA CANTINA DIVENTA AUDIOGUIDA</h4>
<p>La narrazione è fatta dalle voci dei proprietari e degli enologi e segue un canovaccio studiato da professionisti di enoturismo e specialisti del sound design. Il risultato è molto efficace e coinvolgente senza tempi morti, discorsi poco chiari o complicati. Trasmette calore e autenticità. In altre parole è fatto benissimo e decisamente meglio rispetto alla narrazione estemporanea dei titolari e dei loro collaboratori che spesso si interrompe, divaga, dimentica argomenti strategici e, in molti casi, è esposta solo in italiano e inglese. Open Winery ha anche il vantaggio di ridurre i costi della wine hospitality perché consente ai visitatori di percorrere l’itinerario turistico in autonomia.<span id="more-88485"></span></p>
<h4>LA PRIMA CANTINA CON OPEN WINERY E&#8217; TERRA COSTANTINO IN SICILIA</h4>
<p>La prima azienda su cui è stato sperimentato il sistema “Open Winery” è in Sicilia, sull’Etna e si chiama <a href="https://www.terracostantino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Terra Costantino</strong></a>.&#8230;</p>
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		<title>ENOTURISMO E’ TROPPO O TROPPO POCO</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Land of Prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[OICCE Times]]></category>
		<category><![CDATA[Tg24]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>L’ARGOMENTO NUOVO SUL TEMA ENOTURISMO È L’OVERTOURISM DEL VINO: UNA CRESCITA DEI FLUSSI A MACCHIA DI LEOPARDO CHE NON CONVIENE A NESSUNO NEANCHE A CHI NE HA TANTI</strong></em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, #<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener">winedestination</a></strong>, #<strong>orciadoc</strong></p>
<p>Seconda parte del mio articolo per<a href="https://www.oicce.it/sito/libri/libripaginaindice.html" target="_blank" rel="noopener"><strong> OICCE TIMES</strong></a> sulle novità dell&#8217;enoturismo</p>
<p>I 15 milioni di ingressi nelle cantine italiane non sono uniformemente distribuiti in tutto il territorio nazionale ma hanno una geografia a macchia di leopardo con zone molto frequentate e altre che non decollano.</p>
<h4>L&#8217;ENOTURISMO A MACCHIA DI LEOPARDO: IL CASO BARBARESCO</h4>
<p>Una dimostrazione indiretta dell’effetto dei flussi enoturistici arriva dalla dichiarazione IRPEF 2023. Partendo proprio dalla denuncia dei redditi <strong>Tg24</strong> ha redatto una sorta di mappa nazionale dei comuni dove il reddito medio dei residenti è più alto. La notizia che ha fatto clamore è la presenza, in cima alla classifica, di alcuni municipi del vino. Al 17° posto troviamo Barbaresco, con il reddito medio è di 33.459€. Dieci posizioni più in basso, c’è il confinante municipio di Treiso. Il motivo della sorpresa nasce dal calcolo del reddito degli agricoltori che, dal punto di vista fiscale, è determinano su base catastale per cui non può far salire così tanto la denuncia IRPEF. Come ha giustamente spiegato il sindaco di Treiso, Andrea Pionzo, a <a href="https://www.cronachedigusto.it/il-caso/barbaresco-treiso-comuni-ricchi-irpef/?utm_source=mailpoet&#38;utm_medium=email&#38;utm_source_platform=mailpoet" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cronache di gusto</strong></a> &#60;&#60;Il mondo del vino nel nostro territorio è fondamentale e questi dati riflettono quelli del settore turistico. Oltre le cantine vanno molto bene i ristoranti, gli affittacamere, i b&#38;b, gli alloggi vacanze.&#8230;</p>
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		<title>I RICCHI COMUNI DEL VINO</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-ricchi-comuni-del-vino/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2024 07:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Barbareso]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[reddito degli agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Tg24]]></category>
		<category><![CDATA[Treiso]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>IL REDDITO PER PAGARE L’IRPEF PERMETTE DI INDIVIDUARE I COMUNI DOVE I GUADAGNI SONO PIU’ ALTI E FRA DI ESSI CI SONO BARBARESCO E TREISO NELLE LANGHE</strong></em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a> #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a></p>
<p>Come tutti sappiamo l’<strong>Irpef</strong> si applica sul reddito complessivo delle persone fisiche. &#60;&#60;Per i soggetti residenti, il reddito complessivo è formato da tutti i redditi ovunque prodotti&#62;&#62; quindi basandoci sulla denuncia dei redditi è possibile vedere i comuni dove i cittadini guadagnano di più. <a href="https://tg24.sky.it/economia/2024/04/23/dichiarazione-redditi-2023-mappa-comuni-italia" target="_blank" rel="noopener"><strong> Tg24 </strong></a>fornisce una sorta di mappa nazionale dove ogni municipio compare con il reddito medio dei residenti e pubblica le liste dei comuni dove c’è più ricchezza.</p>
<h4>PORTOFINO, LAJATICO E BARBARESCO FRA I COMUNI DOVE I CITTADINI HANNO REDDITI PIU&#8217; ALTI</h4>
<p>Primo Portofino, dove ci sono le ville e le seconde case di persone facoltose che evidentemente vi hanno posto la residenza e infatti svetta con 90.609 di reddito medio. Segue Lajatico, in Provincia di Pisa. Nel paese di Andrea Bocelli la dichiarazione Ispef media dei cittadini è di 52.955€.<span id="more-83424"></span><br />
La notizia che ha fatto clamore, sulle pagine dei giornali è la presenza, in cima alla lista dei comuni dove i residenti sono più ricchi, alcuni paesi del vino. Al 17° posto troviamo <a href="https://www.tuttitalia.it/piemonte/49-barbaresco/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Barbaresco</strong></a>, comune di 606 abitanti dove il reddito medio è di 33.459€. Dieci posizioni più in basso, c’è il confinante municipio di <a href="https://www.tuttitalia.it/piemonte/62-treiso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Treiso</strong></a> 762 abitanti che guadagnano mediamente 32.342 €.</p>
<h4>L&#8217;IRPEF DEGLI AGRICOLTORI E DEI PRODUTTORI DI VINO</h4>
<p>Per spiegare il motivo della sorpresa è necessario far riferimento a come viene calcolato il <a href="https://www.quotidianopiu.it/dettaglio/10836307/redditi-agricoli-riduzione-irpef-per-gli-anni-2024-e-2025" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>reddito degli agricoltori</strong></a>.&#8230;</p>
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		<title>Contenitore termico per spedire il vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/contenitore-termico-per-spedire-il-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/contenitore-termico-per-spedire-il-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2021 08:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[azienda trevigiana]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Come difendere il vino spedito a casa dal troppo caldo o dal troppo freddo? Con il contenitore termico di Perbacco Wine Box i danneggiamenti termici finiscono</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Vino e olio sono naturali e delicati. Trattarli con cura, anche durante il trasporto è indispensabile, per questo spedire il vino in estate e soprattutto spedire l’olio anche in inverno è spesso problematico. Le temperature estreme, che ormai caratterizzano i mesi da giugno a settembre, possono compromettere l’integrità del vino, far trasudare i tappi e persino stappare le bottiglie.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>LE SPEDIZIONI DI VINO ESTIVE O INVERNALI SONO SEMPRE PROBLEMATICHE</h2>
<p>E’ un problema che riguarda chiunque sia alle prese con le spedizioni: sia i winelovers appassionati di shopping on line che i grandi importatori.<br />
Per questo molti buyer americani o asiatici evitano di mettere il vino sulle navi quando è molto caldo o troppo freddo. I containers termoregolati costano e non sempre funzionano. Molte cantine si difendono contro i rischi del trasporto mettendo dei rilevatori che trasmettono le temperature e segnalano quando salgono o scendono troppo.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>DANNI DA SBALZI TERMICI: RIGUARDANO LE GRANDI E LE PICCOLE SPEDIZIONI</h2>
<p>Comunque i “danni da trasporto” sono più frequenti di quanto si immagini. Anche noi abbiamo avuto recentemente una spedizione in Asia con tracce evidenti di danni da caldo: collarini macchiati di vino, tappi parzialmente sollevati. L’importatore diceva di aver usato tutte le accortezze durante il trasporto, ma era evidente il contrario. In questi casi l’unico modo per tenersi il buyer è sostituirgli il vino e evitare la ricerca delle colpe.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Biologico, biodinamico, parlamento e magia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/biologico-biodinamico-parlamento-e-magia/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/biologico-biodinamico-parlamento-e-magia/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 06:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[biodinamica]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[SlowFood]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il contrasto fra chi crede nell’agricoltura convenzionale, bio e biodinamica esce dai campi e dalla stampa specializzata per approdare in Parlamento alzando i toni</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Una polemica che ha preso toni politici quando un gruppo di scienziati e Senatori hanno mandato una lettera chiedendo di non usare il denaro pubblico per finanziare l’agricoltura <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agricoltura_biodinamica" target="_blank" rel="noopener"><strong>biodinamica</strong></a> &#60;&#60;pratica esoterica opposta e inconciliabile con qualunque dato scientifico&#62;&#62;.</p>
<h2></h2>
<h2>DISEGNO DI LEGGE SULL’AGRICOLTURA BIOLOGICA</h2>
<p>Tutto parte dal punto 3 del Disegno di Legge sull’agricoltura Bio dove c’è scritto &#60;&#60;il metodo di agricoltura biodinamica, che prevede l&#8217;uso di preparati biodinamici e specifici disciplinari, applicato nel rispetto delle disposizioni dei regolamenti dell&#8217;Unione Europea in materia di agricoltura biologica, è equiparato al metodo di agricoltura biologica&#62;&#62;.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>COS’E’ IL BIODINAMICO</h2>
<p>Ne è nata una discussione sia sulla stampa specializzata che nelle stanze della politica che è ben raccontata da un articolo di Alessia Zuppelli pubblicato in <a href="https://www.cronachedigusto.it/index.php/archiviodal-05042011/scenari/biodinamica" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cronache di Gusto</strong></a>.</p>
<p>L’agricoltura biodinamica si rifà ai principi del filosofo tedesco Rudolf Steiner degli anni venti del Novecento, esiste un ente certificatore per le imprese che la praticano, ma si tratta di un marchio privato, non riconosciuto a livello istituzionale. Steiner è stato un pioniere nella difesa della natura e della biodiversità che ha promosso con le conoscenze del suo tempo e attraverso un approccio filosofico nella ricerca di un maggiore equilibrio con l&#8217;ecosistema terrestre attraverso la valorizzazione dell’ &#8220;energia vitale&#8221;.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>COS’E’ IL MARCHIO BIOLOGICO</h2>
<p>Il marchio biologico invece è riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura – Mipaf.&#8230;</p>
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		<title>Nella vigna vecchia ci sta il vino buono</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/nella-vigna-vecchia-ci-sta-il-vino-buono/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2021 06:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Sarah Abbott]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Advocate Robert Parker]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Old Vine Conference, progetto dei Master of Wine per la salvaguardia dei vigneti centenari e la valorizzazione e dei vini complessi, unici e rari che ne derivano</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini </strong></a></p>
<p>Producono poco, con discontinuità quantitativa e qualitativa ma sono capaci di generare vini di complessità senza eguali. I<strong> vigneti centenari</strong> sono una risorsa da difendere per le cantine a caccia dell’eccellenza qualitativa e per questo un gruppo di Master of Wine, composto da <b><a href="https://www.mastersofwine.org/sarah-abbott-mw" target="_blank" rel="noopener">Sarah Abbott</a>, </b>Leo Austin e Alun Griffiths ha dato vita alla Old Vine Conference, che ha in Jancis Robinson un&#8217;autentica ispiratrice da circa 20 anni.<br />
Le notizie arrivano tramite un’intervista di Irene Marcianò su “<a href="https://www.cronachedigusto.it/index.php/l-intervista/sarah-abbott-mw-vi-spiego-perch%C3%A9-le-vecchie-vigne-danno-vini-buonissimi" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cronache di gusto</strong></a>” e, in mezzo a molte conferme, ci mostra un aspetto sorprendente: sono i nuovi Paesi del Vino quelli più interessati a salvaguardare il vigneto storico.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>LA DEGUSTAZIONE DEI VINI DA VIGNETI STORICI DELLE DONNE DEL VINO NEL 2018 CON IAN D&#8217;AGATA</h2>
<p>Da un lato infatti la finezza e la personalità dei vini ottenuti da vigneti centenari è superiore alle attese, come dimostrò la degustazione di queste tipologie organizzata dalle <a href="https://ledonnedelvino.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donne del Vino</strong></a>, con la collaborazione di Ian D’Agata a <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vinitaly</strong></a> 2018. Si tratta di un giacimento diffuso, diversificato e largamente sottostimato in moltissime regioni italiane e soprattutto al Sud.<br />
Dall’altro lato, e questa è la parte sorprendente, i territori emergenti del vino puntano su queste tipologie molto più dell’Italia. Durante una degustazione organizzata da <a href="https://www.robertparker.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Wine Advocate-Robert Parker</strong></a> a Zurigo nel 2019 ho avuto modo di notare come le cantine cilene e argentine più importanti fossero presenti proprio con vini da vigneti piantati all’inizio del Novecento e che questi vini avessero una profondità e una complessità impressionanti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/nella-vigna-vecchia-ci-sta-il-vino-buono/">Nella vigna vecchia ci sta il vino buono</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Preparando la ripartenza dopo il coronavirus</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/preparando-la-ripartenza-dopo-il-coronavirus/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 07:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[delivery]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Russo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Semplicità, sobrietà, autenticità e socialità: ecco le parole chiave del dopo coronavirus secondo Vincenzo Russo. Perché questa epidemia ci cambierà per sempre</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Sicuramente avremo le tasche più vuote ma forse riscopriremo i valori importanti, gli affetti veri e le cose che desideriamo sinceramente. Quasi come dopo una guerra, quando i superstiti si scoprono diversi, ma anche più forti e più solidali. Ovviamente questo presuppone una ripartenza, perché &#60;&#60;se dovesse continuare questa emergenza sarebbe la recessione economica più grave della storia dell&#8217;umanità&#62;&#62; dice Russo, quindi dobbiamo mettercela tutta e scommettere sul futuro.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>VINCENZO RUSSO E LE PAROLE CHIAVE PER LA RIPARTENZA</h3>
<p><a href="https://www.cronachedigusto.it/index.php/archiviodal-05042011/lintervista/%E2%80%9Ccare-aziende,-guai-a-stare-fermi-adesso-ecco-le-parole-chiave-per-difendersi%E2%80%9D"><strong>Cronache di Gusto</strong></a> ci porta l’opinione di <a href="https://www.iulm.it/it/iulm/ateneo/docenti-e-collaboratori/russo-vincenzo"><strong>Vincenzo Russo</strong></a>, professore alla <strong>IULM di Milano</strong> e principale esperto italiano di neuromarketing.<br />
Russo parte dall’analisi di Giampaolo Fabris all’indomani della crisi economica del 2008 (“La società post-crescita. Consumi e Stili di vita” 2010) quando il boom del consumismo, con la ricerca degli abiti griffati, del lusso, dell’effimero e dell’eccesso, che aveva caratterizzato la fine del Novecento, perse la sua attrattività.<br />
Uno choc simile a quello del <strong>coronavirus</strong> che, secondo Vincenzo Russo, cambierà i comportamenti dei consumatori &#60;&#60;andranno a cercare la semplicità, la sobrietà e l&#8217;autenticità. Penso ai prodotti biologici, naturali, fatti in casa, fatti bene, del territorio, insomma tutte cose che garantiscono autenticità del territorio e che saranno di grandissimo interesse&#62;&#62;.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-58608"></span></p>
<h3></h3>
<h3>LE 3 TIPOLOGIE DI CONSUMATORI DEL DOPO CORONAVIRUS</h3>
<p>Russo delinea tre tipologie di consumatori al termine dell&#8217;emergenza COVID-19:<br />
• &#8220;lo stesso, ma meno&#8221;, ossia faccio le stesse cose ma meno;<br />
• &#8220;lo stesso a meno&#8221;, cioè faccio le stesse cose di prima, però vado a cercarmi la promozione;<br />
• &#8220;meno a più valore&#8221;, ossia faccio meno, ma quando faccio o compro qualcosa, deve essere buono.&#8230;</p>
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		<title>Equilibrio biologico nelle vigne anche fra gli insetti</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/equilibrio-biologico-nelle-vigne-anche-fra-gli-insetti/</link>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2018 08:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Amedeo Cencioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Lucchi]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ricreare l’equilibrio naturale nei vigneti, distrutto da un Novecento fiducioso nei fitofarmaci, passa attraverso l’equilibrio fra gli insetti che vi abitano</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/fattoria-del-colle/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La natura non riesce a fare tutto da sola, come chi ha preso moltissime medicine e per ritrovare la forma fisica deve aiutarsi con sole, mare, fermenti lattici, vitamine, esercizio fisico e massaggi.<br />
La cosa importante è usare rimedi naturali e puntare a ricostituire un <strong>equilibrio biologico</strong>.<br />
Un esempio è il “<strong>mal dell’esca</strong>” un complesso di funghi che seccano la vite in pochissimi giorni. Quest’anno il caldo e le piogge frequenti hanno creato le condizioni favorevoli perché decimasse le viti. Per anni abbiamo cercato una soluzione per poi capire che l’unico modo per mantenere l’integrità della vigna è quello più naturale e indolore: ripartire dalle radici cioè dalla parte sotto l’innesto non toccata dalla malattia.<br />
Altri rimedi naturali sono la <strong>confusione sessuale contro la tignoletta</strong> e i <strong>predatori contro i ragnetti gialli</strong>. Questi insetti vengono venduti dalle biofabbriche e pian piano diventano stanziali nel vigneto dove trovano ragnetti da mangiare. Ma si può fare di più ….<br />
La logica di reagire ai problemi</p>
<p>sanitari della vite ricostruendo l’equilibrio biologico è qualcosa di nuovo nella gestione agronomica e, Università, come quella di Pisa, sono grandi alleate in questo percorso. In pratica l’uso dei fitofarmaci, rompendo l’equilibrio creato nei secoli, ha innescato una situazione di dipendenza dalla chimica perché la natura, soppressi gli antagonisti biologici, non riusciva più a difendersi da sola.&#8230;</p>
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		<title>Graziana Grassini e Eleonora Marconi regine di Bolgheri</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/graziana-grassini-e-eleonora-marconi-regine-di-bolgheri/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2018 07:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Messeto]]></category>
		<category><![CDATA[Sassicaia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Hanno la responsabilità dei vini super star d’Italia: Graziana Grassini firma il Sassicaia e Eleonora Marconi è appena stata nominata wine maker di Masseto</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Ecco le due enologhe dei vini italiani che sbancano le aste internazionali e portano il tricolore nel mondo dorato delle bottiglie di lusso <strong>Graziana Grassini</strong> detta “Lady <a href="http://www.tenutasanguido.com/Sassicaia.html" target="_blank"><strong>Sassicaia</strong></a>” e <strong>Eleonora Marconi</strong> appena nominata wine maker di <a href="http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/vino/2018/04/05/eleonora-marconi-31enne-winemaker-firma-vino-cult-nel-mondo_afef06b1-6c48-4ae2-a98e-398fdde3bfe5.html" target="_blank"><strong>Messeto</strong></a>. Due vini cult dove la qualità intrinseca si associa al prestigio, a una clientela abituata al meglio e all’esclusività di luoghi dove può entrare solo chi ha enormi ricchezza o grande potere.<br />
Entrambi i vini nascono a Bolgheri, e entrambi hanno la polvere di stelle di un blasone millenario. Delle cornici talmente sbalorditive che sembrano incredibili. Sassicaia nasce</p>
<p>nella Tenuta San Guido del Marchese Incisa della Rocchetta. Per arrivarci c’è il viale di cipressi della celebre poesia di Carducci vicino alla cantina ci sono le stalle della Razza Dormello Olgiata, quella del famoso cavallo Ribot e poco distante l’Oasi primo rifugio faunistico italiano WWF. Lo scrigno delle barriques del Sassicaia è stato progettato da Agnese Mazzei con un’eleganza sobria squisitamente toscana. Da qui escono le bottiglie che il nostro Capo del Governo ha portato a Obama e che è stata servita a Madonna durante l’intervista televisiva.<span id="more-35715"></span>Ma non basta: Sassicaia è uno dei 100 vini utilizzati da LIV-EX portale dei vini di lusso e da investimento, per registrare le fluttuazioni delle quotazioni nelle aste internazionali.&#8230;</p>
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		<title>Enoteche: la seconda giovinezza in Italia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/enoteche-la-seconda-giovinezza-in-italia/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2018 08:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Trebicchieri]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le 7300 enoteche italiane sono trendy. Napoli è la città che ne ha di più con 546 esercizi. Le donne dirigono il 27% del totale, crescono i gestori giovani al Sud</em></p>
<p>Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank"> <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Dopo il boom negli anni Settanta del Novecento, quando le <strong>enoteche</strong> accesero i riflettori sulla scalata qualitativa del vino italiano e dopo la crisi dei primi anni Duemila, le enoteche vivono, in Italia, una seconda giovinezza.<br />
Due tendenze sembrano emergere: i <strong>wine bar</strong> per consumare vino, cibo e intrattenimento e i negozi per i turisti. I primi sono luoghi dove i <strong>wine lovers</strong> trovano amici vecchi e nuovi, scoprono vini rari e vigneti sconosciuti, partecipano a intrattenimenti in chiave enoica, soprattutto vivono il vino come life style capace di dare stimoli e socializzazione. Insomma più che un luogo per lo shopping l’enoteca è vista come un luogo dove trascorrere il tempo libero all’interno di uno stile di vita più lento e attento alla salute. In altre parole nessun cliente cerca la sbornia quanto piuttosto di emozionarsi con la scoperta di una piccola cantina in un’isola vulcanica dove le viti sono coltivate interamente a mano.</p>
<p>Poi ci sono le enoteche pensate per i turisti che arrivano nelle zone del vino o genericamente in Italia, con l’intenzione di assaggiare ma soprattutto comprare eccellenze, rarità e novità del vigneto tricolore. Questa tipologia di negozi ha sicuramente beneficiato della crescita dei turisti esteri 2017 così come del segmento di quelli interessati al vino.&#8230;</p>
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		<title>﻿﻿I wine istagramer più influenti del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/%ef%bb%bf%ef%bb%bfi-wine-istagramer-piu-influenti-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/%ef%bb%bf%ef%bb%bfi-wine-istagramer-piu-influenti-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 08:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Enoblogger]]></category>
		<category><![CDATA[Italianwinelover]]></category>
		<category><![CDATA[Maximilian Girardi]]></category>
		<category><![CDATA[Supervinoitalia]]></category>
		<category><![CDATA[wineblogroll]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Nella classifica di worldinfluencer fra i TOP 10 wine istagramer più influenti del mondo 3 sono italiani Maximilian Girardi, Saverio Russo e Emanuele Trono</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Montalcino</strong>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne" target="_blank"><strong>Casato Prime Donne</strong></a><br />
In un momento in cui i social contano sempre di più, nel mercato del vino, vedere tre italiani fra i TOP 10 della classifica 2018 di worldinfluencer fa piacere. E’ un modo per dire che i wine expert del belpaese non sono così indietro nè sotto il profilo digitale e neanche nella stima dei wine lovers. Ecco dunque la classifica diffusa in Italia da <a href="http://www.cronachedigusto.it/readmore.php?lnkId=24096-i-migliori-10-influencer-nel-mondo-del-vino-in-classifica-ci-sono-anche-tre-italiani" target="_blank"><strong>Cronache di gusto</strong></a>.<br />
1. The Wine Wankers &#8211; 164 mila follower<br />
2. Wine Enthusiast Magazine &#8211; 156 mila follower<br />
3. Once Upon a Time &#8211; 126 mila follower<br />
4. Winery Lovers &#8211; 124 mila follower<br />
5. The Wine Teller &#8211; 106 mila follower</p>
<p>6. Supervinoitalia by Maximilian Girardi &#8211; 53,4 mila follower<br />
7. Italianwinelover by Saverio Russo &#8211; 54,1 mila follower<br />
8. Julien Miquel &#8211; 46,3 mila follower<br />
9. Enoblogger by Emanuele Trono &#8211; 43,4 mila follower<br />
10. Gini in a Bottle &#8211; 39,6 mila follone<br />
Ovviamente la classifica è basata sul numero dei follower e rispecchia un’epoca in cui l’influenza dipende dalla capacità di crearsi un seguito. Insomma rispecchia un’epoca in cui l’importanza del wine critic arriva, ogni giorno di più, dal basso cioè dai lettori-consumatori. Dire se questo sia un bene o un male è difficile. Un tempo era solo il direttore della testata, a dare a un determinato assaggiatore, la responsabilità di valutare le denominazioni più importanti.&#8230;</p>
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		<title>Enoteche quando le scelte coraggiose premiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/enoteche-le-scelte-coraggiose-premiano/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/enoteche-le-scelte-coraggiose-premiano/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 08:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Gori]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Enoteca Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[intravino]]></category>
		<category><![CDATA[Pitti Gola e Cantina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Ricerca, scelte forti e esclusività: ecco le parole che fanno rinascere le enoteche come i luoghi preferiti dai wine lovers. Natura, tradizione e personalizzazione</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Tre esempi che fanno riflettere sul ruolo dei wine store in un’epoca di e-commerce selvaggio e GDO imperante. Tre esempi di <strong>enoteche</strong> molto diversi ma caratterizzati da scelte coraggiose che non possono piacere a tutti ma si rivolgono a una nicchia e questo li porta al successo.<br />
A Milano, nel nuovo shopping district di City Life ha appena aperto “<strong>Svinazzando</strong>” il primo Personal Wine Bar. Tutto può essere personalizzato: bottiglie ed etichette, percorsi di degustazione e signature cocktail, ma anche allestimenti come la mise en place – dai bicchieri, alle posate fino agli stessi tovaglioli – e, in futuro, anche le opere d’arte esposte dentro l’enoteca.</p>
<p>Un anno fa lessi che una delle nuove tendenze mondiali era l’esclusività “a prezzi abbordabili” e Svinazzando è un esempio spettacolare di questa moda. Partendo da un’ottima gamma di bianchi, rossi, rosati e bollicine è possibile creare la propria bottiglia e firmarla. Esattamente come da noi in cantina. Solo che nello store milanese di Matteo De Pedys la scelta riguarda anche i materiali dell’etichette (pvc, fibra di carbonio, tessuto, platino, oro, argento, cioccolato), fino al colore delle capsule, ai materiali di imbottigliamento e persino alle dimensioni (standard 0,75 litri, magnum 1,5 litri, Jèroboam 3 litri e Mathusalem 6 litri).&#8230;</p>
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		<title>Ricchezza e povertà davanti al Moët &#038; Chandon</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/ricchezza-e-poverta-davanti-al-moet-chandon/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/ricchezza-e-poverta-davanti-al-moet-chandon/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2017 07:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quanto devi lavorare per comprare una bottiglia di Champagne? In Italia serve l’equivalente di 3 ore di lavoro ma in Nepal non basta il salario di un mese</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/?page_id=32098" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Doc Orcia</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong></p>
<p>La fotografia di un mondo spaccato fra poveri e ricchi è anche nella quantità di lavoro che serve per acquistare un prodotto di lusso come il <strong>Moët &#38; Chandon</strong>: nei Paesi economicamente sviluppati è alla portata di un ceto medio largamente diffuso e in posti come Kenya, Ghana o India quasi nessuno può permetterselo.<br />
L’analisi del lavoro necessario per entrare in possesso di una bottiglia delle nobili bollicine francesi arriva da JWE<strong> Journal of Wine Economics</strong>, un periodico che, insieme a interessantissimi studi sui costi di produzione (nell’ultimo numero relativamente all’incidenza delle barriques), sollecita il mondo del vino con approfondimenti di carattere socio-economico e di scenario.</p>
<p>E’ il caso della lista che è arrivata, via internet, insieme all’indice dell’ultimo numero. Elenca 71 Paesi per i quali è stato <strong>confrontato il salario medio con il prezzo di una bottiglia di Champagne Moët &#38; Chandon</strong>. Vediamo così che in Lussemburgo, Svizzera e a New York basta un’oretta. In Italia ci vogliono circa tre ore di salario e la percentuale sale a oltre un giorno in Polonia, Argentina, Croazia, per passare a una settimana nelle Filippine o in Ucraina. <span id="more-29261"></span>In questi Paesi l’acquisto delle bollicine francesi mette la famiglia alla fame e diventa un sogno impossibile dove le retribuzioni sono sotto il livello della sopravvivenza come in Kenya dove ci vogliono 15 giornate lavorative, in Ghana 16, India 21 e Nepal 32.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/ricchezza-e-poverta-davanti-al-moet-chandon/">Ricchezza e povertà davanti al Moët &#038; Chandon</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Gaja &#038; Graci sull’Etna con grandi speranze</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/gaja-graci-sulletna-con-grandi-speranze/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Apr 2017 07:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Saverio Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Larner]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=29376</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Gaja investe sull’Etna e punta in alto. Progetto per 30 ettari di vigneto e una cantina a metà con Graci e da domani l’Etna non sarà più la stessa</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/?page_id=32098" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><strong>Gaja &#38; Graci</strong> è la notizia del giorno.</p>
<p>Leggo nella pagina  Facebook di <a href="https://www.facebook.com/monica.larner?fref=ts" target="_blank"><strong>Monica Larner</strong> </a>un post che mi incuriosisce &#60;&#60;Alberto Aiello @graci_etna is smiling as news broke this morning that he entered into a joint venture with Angelo Gaja on #Etna. #etnawines#angelogaja #graci #italianwine #sicilianwine #gaja&#62;&#62; La cosa mi fa alzare le antenne: joint venture con <strong>Angelo Gaja</strong>? Ma guarda guarda!!!!! Comincio a esplorare e trovo le foto del bravissimo blogger <strong><a href="https://www.facebook.com/fsaveriorussoOldProfile?fref=ts" target="_blank">Francesco Saverio Russo</a></strong> su eventi, degustazioni, pranzi (Ciccio Sultano lo ha esaltato) e cantine siciliane ma soprattutto 29 scatti di quella Graci sull’Etna. Mi chiedo: ma che succede?</p>
<p>L’arcano viene svelato poche ore dopo da <strong><a href="http://cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/310-vini-e-territori/21979-esclusivo-gaja-compra-vigneti-sulletna-e-fonda-una-nuova-azienda-con-graci-.html" target="_blank">Cronache di Gusto</a></strong> &#60;&#60;Angelo Gaja punta sulla Sicilia e scommette sull&#8217;Etna. E lo fa acquistando vigneti assieme ad <strong>Alberto Graci</strong>, uno dei vignaioli più accreditati e talentuosi della Sicilia&#62;&#62;. Per la prima volta nella sua vita il mio amico Angelo si mette in società con qualcun altro al 50% e lo fa con una famiglia radicata nella zona, stimata e fortemente orientata all’eccellenza qualitativa del vino. Il piano è quello di coltivare 21 ettari di cui una quindicina già vitati a Nerello Mascalese nella contrada di Biancavilla, poi costruiranno una nuova cantina.<span id="more-29376"></span>Una  famiglia quella Aiello Graci con cui Gaja ha un rapporto da lunga data.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/gaja-graci-sulletna-con-grandi-speranze/">Gaja &#038; Graci sull’Etna con grandi speranze</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Gelate e eroismo vignaiolo. 100 milioni di danni</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/gelate-e-eroismo-vignaiolo-100-milioni-di-danni/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 07:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[scudo contro la grandine]]></category>
		<category><![CDATA[Venica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quest’anno le gelate primaverili hanno colpito duro nei vigneti italiani con intere zone distrutte ma c’è anche chi è riuscito a salvarsi accendendo fuochi di notte</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Le gelate nelle notti 19-20-21 aprile hanno distrutto interi vigneti in Valle d’Osta, Valtellina, Monferrato, Franciacorta, Oltrepò Pavese, Lugana, Valdobbiadene, Colli Berici, Bardolino, Romagna, zone di Toscana e Umbria….. L’elenco delle zone colpite da grandine e gelate anche nello stesso giorno, sembra un bollettino di guerra. <strong><a href="http://www.cronachedigusto.it/component/content/article/21939-freddo-e-gelo-fuori-stagione-situazione-drammatica-nei-vigneti-danni-per-100-milioni.html" target="_blank">Cronache di gusto</a></strong> riporta una lista da paura.<br />
Credevamo fossero finite grazie al global warming invece l’anno scorso le gelate primaverili hanno colpito i vigneti della Borgogna e quest’anno quelli italiani.<br />
Noi ci sentiamo fortunatissimi per aver perso solo qualche vite di una vecchia vigna nel punto più basso del <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong>. Per il resto siamo stati risparmiati dal gelo che ha decimato intere denominazioni.</p>
<p>Un disastro!<br />
Le viti avevano germogliato quasi un mese prima del solito battendo ogni record di precocità. Complice il clima caldo con 2,5°C più della media e le piogge dimezzate rispetto al normale le nuove buttate erano cresciute fino a una ventina di centimetri, c’erano persino i grappolini. Ora invece i ramoscelli verdi di molti vigneti di Gattinara e Ghemme, Grumello e Marzemino …. pendono a testa in giù. Nella notte il gelo ha colpito prima il Nord e poi è sceso verso il Centro Italia e quindi il Sud.<br />
Bruciati i germogli di fondo valle e di pianura oppure quelli di alta collina &#60;&#60;noi abbiamo acceso i fuochi&#62;&#62; mi ha detto Daniela Mastroberardino di Terredora in Irpinia, dove anche lo scorso anno era successo più o meno lo stesso &#60;&#60; sono state due annate con germogliamento precoce e hanno avuto entrambe la gelata, è qualcosa su cui riflettere&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		<title>Grandi cantine siciliane vanno forte</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/grandi-cantine-siciliane-vanno-forte/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 08:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Barone Montalto]]></category>
		<category><![CDATA[Cenerentola]]></category>
		<category><![CDATA[Conte Tasca d’Almerita]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Cusumano]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donnafugata]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Le 28 grandi cantine siciliane valgono 356,5 milioni di Euro +4,42% in un anno. I migliori utili per Cusumano, Donnafugata e Barone Montalto</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>,<strong> Orcia Doc</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/140-cenerentola-doc-orcia" target="_blank">Cenerentola</a></strong></p>
<p>E’ la prima indagine regionale sulla scia di quelle nazionali di <strong>Mediobanca</strong> e di <strong>Anna Di Martino</strong>. E’ pubblicata da <strong><a href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/325-scenari/20970-2016-12-29-10-00-55.html" target="_blank">Cronache di Gusto</a></strong> in un dettagliatissimo articolo che vale la pena di essere letto.<br />
Lo studio mostra le performance economiche delle <strong>grandi cantine siciliane</strong>, cioè delle 28 imprese enologiche che sviluppano il grosso del business e soprattutto dell’export siciliano. Sono solo il 3,5% delle 800 aziende imbottigliatrici dell’isola ma hanno un business di 356,5 milioni di Euro e segnano un + 4,42% fra il 2014 e il</p>
<p>2015. Esse commercializzano il vino ottenuto dalla propria uva insieme a uva e vino di piccole imprese prive o quasi prive di rete commerciale. Quelle esaminate dal Professor <strong>Sebastiano Torcivia</strong> sono insomma i locomotori dell’economia enologica siciliana.<br />
E che locomotori!<br />
Ho conosciuto il Professor Torcivia qualche anno fa ricavandone un’ottima impressione e in effetti lo studio appare molto ben fatto e esauriente. Torcivia è il coordinatore del Master Universitario di Primo livello &#8220;<strong>Manager delle aziende del settore vitivinicolo</strong>&#8221; dell&#8217;Università degli Studi di Palermo. <span id="more-28487"></span>Il suo studio sulle grandi cantine siciliane riguarda il 2015 e manca di una parte del</p>
<p>business di Firriato di cui erano disponibili i dati di una sola azienda del gruppo. In effetti, ha spiegato Torcivia, l’elaborazione della ricerca ha trovato dei limiti nelle società di persone &#60;&#60;senza obbligo di pubblicazione presso l’Ufficio Registro delle Imprese e delle quali non abbiamo i relativi dati, poiché non forniti, anche se richiesti&#62;&#62;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/grandi-cantine-siciliane-vanno-forte/">Grandi cantine siciliane vanno forte</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il vino con il formaggio sembra più buono</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/con-il-formaggio-il-vino-sembra-piu-buono/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/con-il-formaggio-il-vino-sembra-piu-buono/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2017 08:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[centre de Sciences du Gout et de l'alimentation]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La scienza rivela che la percezione del vino migliora se viene assaggiato insieme al fomaggio. Tutti sapevamo del finocchio ma questa è nuova</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Era noto a tutti che il <strong>vino con il formaggio</strong> esalta il suo sapore ma ora c’è una prova scientifica basata su analisi sensoriali e descrittori molto particolareggiati. Il  <strong><a href="https://www.eurekalert.org/pub_releases/2016-10/ioft-ssc101916.php" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Centre de Sciences du Gout et de l&#8217;alimentation</a> </strong>di Digione (Ente senza scopo di lucro fondato nel 1939, ha 17,000 membri di 90 Paesi) ha pubblicato nel “<strong>Journal of Food Science</strong>” una sperimentazione effettuata su 31 esperti e che hanno assaggiato Pacherenc, Sancerre, Bourgogne e Madiran a stomaco vuoto e poi insieme a 4 formaggi Epoisses, Comté, Roquefort, Crottin de Chavignol.<br />
I risultati sono impressionanti soprattutto per quanto riguarda dei leggeri difetti – come l’astringenza o l’acidità- che diventano inavvertibili. Sono evidentemente le componenti grasse dei formaggi a cambiare l’impatto gustativo. Sorprendentemente anche la percezione olfattiva migliora e nel Bourgogne e nel Madiran risultano più percepibili gli aromi di frutti rossi.</p>
<p><strong>Vino e formaggio</strong>, possono celebrare dunque tanti matrimoni perfetti ed ora bisogna indagare quali siano capaci di far godere più intensamente il consumatore.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Per questo <strong>Assolatte</strong> ha stilato un elenco pubblicato da <strong><a href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/323-la-ricerca/20514-2016-11-03-16-26-39.html" target="_blank" rel="noopener">Cronache di Gusto</a></strong> che riporto di seguito con qualche piccola aggiunta peronale<br />
<strong>FORMAGGI FRESCHI E SPALMABILI:</strong> tipo burrata o stracchino con vini bianchi leggeri<br />
<strong>MOZZARELLA</strong> : con tutte le bollicine, dal Prosecco allo Champagne<span id="more-28113"></span></p>
<p><strong>FORMAGGI A PASTA MOLLE</strong>: come Brie, Feta o Taleggio con rossi pastosi come il Pinot Noir o bianchi armonici come il Lugana</p>
<p><strong>FORMAGGI A PASTA SEMIDURA, PASTA FILATA STAGIONATI</strong>: come Fontina, Toma, Provolone con un vino bianco abboccato o un rosso giovane e morbido, come Dolcetto d’Ovada o Rosso di Montalcino o Orcia.&#8230;</p>
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		<title>Troppe truffe e poco extravergine: compratelo in campagna</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/troppe-truffe-e-poco-extravergine-compratelo-in-campagna/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/troppe-truffe-e-poco-extravergine-compratelo-in-campagna/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2016 08:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Onaoo]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Moncalvo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>3 ristoranti su 4 non rispettano l’obbligo del tappo antirabbocco, 278% di incremento dei sequestri di oli adulterati, contraffatti o falsificati</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
I dati sulle contraffazioni e i consigli a chi vuole avere in casa dell’extravergine che esalta il sapore dei cibi e fa bene alla sua salute<br />
I truffatori stanno distruggendo la reputazione dell’olio extravergine italiano. Un prestigio costruito in anni e anni di lavoro e di investimenti per qualificazione di oliveti, frantoi e le persone che ci lavorano. Un milione di ettari di oliveti, il maggior numero di oli extravergine a denominazione (44) in Europa così come il maggior numero di varietà d’ulivo del mondo con 395 cultivar (leggi <strong><a href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/325-scenari/20229-olio-annata-disastrosa-38-per-cento-e-prezzi-alle-stelle.html" target="_blank">Cronache di Gusto</a></strong>).<br />
La giornata dell’olio d’oliva, che ha avuto luogo a Firenze il 28 settembre, si è trasformata in un processo, con la Coldiretti sulle barricate e diecimila agricoltori inferociti arrivati in città con i trattori.</p>
<p>Quadruplicate le frodi nel settore con al primo posto la vendita di olio straniero come made in Italy e persino olio di semi etichettato per extravergine. Ed ecco che <strong><a href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/325-scenari/20228-olio-fuorilegge-in-3-ristoranti-su-4-in-italia-quadruplicate-le-frodi.html" target="_blank">Roberto Moncalvo</a></strong> Presidente della Coldiretti chiede i nomi &#60;&#60;delle aziende di destinazione degli oli di oliva importati dall’estero&#62;&#62;. E’ infatti questa la cosa che fa più paura a chi importa navi cisterna cariche di olio di dubbia provenienza e di dubbia qualità; che si sappia il suo nome. 29,5 milioni di Euro di merce sequestrata, 58 persone segnalate all’autorità giudiziaria non sono infatti bastati a fermare quella che appare una truffa dilagante: compro olio estero, lo confeziono in Italia e lo rivendono come fosse nato nei nostri oliveti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/troppe-truffe-e-poco-extravergine-compratelo-in-campagna/">Troppe truffe e poco extravergine: compratelo in campagna</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Rosato, il vino dei giovani</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/rosato-vino-dei-giovani/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/rosato-vino-dei-giovani/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 07:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Conseil Interprofessionel Vins de Provence]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Italia in Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia in Rosè]]></category>
		<category><![CDATA[quota di vini rosati]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Rosato il vino fresco e spensierato dei giovani che in Italia non sfonda e invece in Francia va fortissimo </em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>,<strong> Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a> </strong></p>
<p>L’<strong><a href="http://www.italiainrosa.it/" target="_blank">Italia in Rosa</a></strong> 2016 a Moniga del Garda ha messo a segno un successo senza precedenti con 130 produttori e oltre mille visitatori ma soprattutto ha aperto una finestra su una tipologia di cui si parla molto e si conosce poco: il rosato. Federico Latteri ha scritto un dettagliato resoconto su <strong><a href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/316-levento/19392-italia-in-rosa-un-successo-e-le-ultime-tendenze-mondiali-aprono-scenari-interessanti.html" target="_blank">Cronache di Gusto</a></strong> dal quale ho attinto con aggiunte e commenti di altra fonte.<br />
Il consumo di rosati nel mondo è di 22,7- 24 milioni di ettolitri cioè circa il 9% del totale. La moda del rosato cresce, non c&#8217;è alcun dubbio, persino lo Champagne rosè va forte. Solo in Italia i consumi sono in calo. Gli aumenti più consistenti sono in Regno Unito, Svezia, Canada e Hong Kong e in Francia dove, fra il 2002 e il 2004 ha segnato un +43%.<br />
Il Paese che consuma una maggior<a href="http://www.inumeridelvino.it/2015/11/vini-rosati-produzione-consumo-e-commercio-estero-aggiornamento-2014.html" target="_blank"><strong> quota di vini rosati</strong> </a>sul totale dei vini fermi è il Brasile (25%) seguito dalla Francia e sorprendentemente dalla Cina con il 18%.</p>
<p>Il successo del<strong> rosato</strong> va messo in diretta correlazione con una nuovo stile di vita in cui sono diventati frequenti i pasti veloci, freddi, multietnici, da accompagnare a vini poco complicati come appunto sono i rosati. E’ insomma un vino friendly, la cui immediatezza e piacevolezza sono forse alla base dell’apprezzamento dei giovani.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/rosato-vino-dei-giovani/">Rosato, il vino dei giovani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Brexit e vino italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/brexit-e-vino-italiano/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/brexit-e-vino-italiano/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2016 07:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brexit andrà sui vini italiani di fascia bassa]]></category>
		<category><![CDATA[Brunello Prime Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito ha importato vino estero]]></category>
		<category><![CDATA[sparking britannici]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>UK è il 3°importatore di vino italiano e nel 2015 ha comprato per 795 milioni ma con un prezzo medio di 2,24€ al Litro. I vini premium rischiano meno</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/storia" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/137-brunello-di-montalcino-docg-selezione-prime-donne" target="_blank">Brunello Prime Donne</a></strong></p>
<p>LEAVE UNA DECISIONE POCO RAGIONATA</p>
<p>Il primo effetto del  Brexit è stato il deprezzamento della Sterlina e questo non è certo un incentivo all’acquisto per gli importatori inglesi. C’è da stare certi che la finanza britannica e quelle collegate reagiranno con un contrattacco sull’Euro ed è proprio questa situazione di scontro che preoccupa di più con una logica di difesa dei propri interessi che va oltre il bene comune.<br />
E’ assurdo pensare che la famiglia umana, in un pianeta sovraffollato come la terra, possa basarsi solo su un concetto economico di profitto “morte tua vita mea”. Una logica che porta all’autodistruzione ed al quale bisogna opporre uno</p>
<p>spirito più giovane e basato su valori diversi da quelli dei profitti semestrali delle multinazionali.<br />
Una cosa è certa, nessuno ha approfondito a fondo i vantaggi e svantaggi del LEAVE prima del referendum. Apparentemente i sudditi di Sua Maestà hanno votato “di pancia” trascinati dalla nostalgia dell’impero, dall’ostilità per i tedeschi e dalla speranza di vantaggi immediati che nessuno ha valutato con sicurezza. Anzi, le dimissioni del Primo Ministro Camerun fanno supporre uno scenario affatto favorevole per loro sia nell’immediato che nel lungo termine.</p>
<p><strong>BREXIT E VINO </strong>CHI CI GUADAGNA</p>
<p>Per il vino italiano i contraccolpi del Brexit ci saranno.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/brexit-e-vino-italiano/">Brexit e vino italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Guerra del vino ricomincia </title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/guerra-del-vino-ricomincia/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2016 07:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Pandini di Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Le Figaro]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Vignaioli francesi alla nuova guerra del vino vuotano in autostrada il contenuto di 4 autobotti di vino provenienti dalla Spagna </em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/persone" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Brunello</a> </strong></p>
<p>La storia si ripete esattamente uguale, con i vigneron<strong> francesi che catturano le autobotti</strong> come novelli Robin hood e fanno uscire il vino sull’asfalto mentre la polizia locale fa finta di non vedere. La <strong>guerra del vino</strong> di trent&#8217;anni fa contro quello italiano si ripete esattamente identica.<br />
La storia si ripete ma con trent’anni di vita all’interno di un’Europa dove la libera circolazione delle merci è uno dei presupposti base della coesistenza. Una distanza fra la teoria e la pratica che ben si legge confrontando il resoconto dei fatti scritto nei giornali francesi e in quelli internazionali e italiani.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Ecco che<a href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2016/04/04/20002-20160404ARTFIG00227-les-vignerons-de-l-aude-deversent-du-vin-espagnol-sur-l-autoroute.php" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Le Figaro</strong></a> si schiera con i vignaioli dell’Aude la regione della splendida città di Carcassonne dove i vigneti arrivano a ridosso della cinta muraria medioevale. 150 viticultori francesi hanno creato una barriera all’interno dell’autostrada poco lontano dalla frontiera spagnola hanno bloccato 4 cisterne facendo uscire il<strong> 700 ettolitri di vino sull’asfalto</strong> e hanno scritto con la vernice sul camion “vino non conforme”. Intervistati hanno detto &#60;&#60; On a importé 7,2 millions d&#8217;hectolitres de vins tous confondus en 2015, dont 5,6 en provenance d&#8217;Espagne &#62;&#62; nel 2015 abbiamo importato 7,2 milioni di ettolitri di vino di cui 5,6 di provenienza spagnola.<span id="more-26122"></span> I francesi contestano la mancata armonizzazione delle leggi europee &#60;&#60;Si un vigneron français produisait un vin avec la réglementation espagnole, il ne pourrait tout simplement pas le vendre.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/guerra-del-vino-ricomincia/">Guerra del vino ricomincia </a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Winery Hotel e la cantina va in albergo</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 07:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Sofia Ruhne]]></category>
		<category><![CDATA[urban winery]]></category>
		<category><![CDATA[Winery Hotel a Stoccolma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Nasce a Stoccolma il primo albergo con le botti nella hall, si chiama Winery Hotel e propone week end con il vino come una vera cantina</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/persone" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong>,<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank"> Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Il successo del turismo del vino si misura anche dalla nascita di cantine turistiche in ogni dove come nel <strong>Winery Hotel</strong>. Lo scorso anno c’è stato il boom delle “<strong><a href="http://www.theurbanwinery.com/" target="_blank">urban winery</a></strong>” con l’arrivo dell’uva in ceste nel pieno centro di Londra e i wine lovers che pagavano per partecipare alla cernita dei grappoli. Poi è nata la vigna su un grattacielo di New York e qualche mese fa sono state diffuse le immagini della cantina domestica con le attrezzature enologiche in salotto. Insomma la concorrenza è sempre più forte per le vere cantine.</p>
<p>L’ultima novità è il <strong><a href="http://www.thewineryhotel.se/" target="_blank">Winery Hotel a Stoccolma</a></strong> &#60;&#60;sweden&#8217;s first combined urban winery and boutique hotel&#62;&#62; la prima combinazione fra una cantina urbana e un albergo boutique esistente in Svezia. Appunto in Svezia, una nazione dove il clima è stato fin ora troppo freddo per coltivare le viti e quindi non ci sono cantine. Ma forse proprio per questo la proposta di un winery hotel, dove vedere il processo produttivo del vino e poi assaggiarlo, può risultare attraente. Infatti l’invito è &#60;&#60; follow the freshly-picked grapes&#8217; journey from barrel to bottle&#62;&#62; segue il processo produttivo dall’uva fresca fino alla botte e alla bottiglia … e si conclude con la frase: aumenta le tue conoscenze sul vino.&#8230;</p>
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		<title>Le vespe sono i custodi della tipicità dei vini</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 08:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
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		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Duccio Cavalieri]]></category>
		<category><![CDATA[Enobiotech]]></category>
		<category><![CDATA[lieviti]]></category>
		<category><![CDATA[Linda Bisson dell’Università di UC Davis]]></category>
		<category><![CDATA[vespe sociali e calabroni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Fra gli elementi che determinano la specificità di un’area viticola entrano anche <a href="http://www.unifi.it/not-3660-genomica-calabroni-e-vespe-custodi-della-tipicita-dei-vini.html" target="_blank"><strong>vespe sociali e calabroni</strong> </a>nella cui pancia vivono e si accoppiano i<strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lievito" target="_blank"> lieviti</a></strong></em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>C’è una notizia buona e una cattiva.<br />
La notizia buona è che un gruppo di studiosi dell’Università di Firenze e della Fondazione Edmund Mach di San Michele all&#8217;Adige, coordinati da <strong><a href="http://www.unifi.it/p-doc2-2015-0-A-2b333d2e342d-0.html" target="_blank">Duccio Cavalieri</a></strong>, ha scoperto come nascono i lieviti indigeni cioè quelli specifici di un determinato territorio, quella cattiva è che l’uso diffuso di lieviti industriali potrebbe inquinare l’ambiente determinando nuovi ibridi cioè metterebbe a rischio la tipicità dei vini. Infatti la biodiversità è qualcosa di vivo, i lieviti  sono un patrimonio microbiologico originario e assolutamente unico di ogni zona ma anche molto fragile perchè soggetto ai cambiamenti.</p>
<p>Per capire la dimensione del problema basta ricordare il crescente valore attribuito all’identità. Nella civiltà attuale parole come naturalezza, diversità e autenticità sono sempre più requisiti indispensabili per le produzioni di alto livello: vino, formaggi, ortaggi, pane …. Ma non basta; c’è poi il rischio della sparizione di alcuni caratteri dei vini di pregio, come la mineralità, che i recenti studi collegano direttamente al patrimonio biologico della vigna e della cantina ma soprattutto ai lieviti indigeni. Lieviti che vivono e si riproducono nella pancia di vespe sociali e calabroni e, in presenza di ceppi diversi, danno origine a nuovi ibridi.<br />
Dobbiamo quindi allargare anche a loro il nuovo concetto di terroir comprendendo suolo, clima, vitigni, lavoro dell’uomo e patrimonio biologico vespe comprese.&#8230;</p>
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		<title>Vino bianco in crescita grazie alle donne</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/vino-bianco-in-crescita-grazie-alle-donne/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2015 07:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo alla Fattoria del Colle]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Crest The NPD Group Inc]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Formind]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>Boom di consumi di bevande</strong> nella calda estate 2015; crescono i volumi ma soprattutto i valori dimostrando nuova voglia di vivere e forse la fine dell&#8217;austerity </em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini " href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong> </a><a title="Brunello" href=" https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg "><strong>Brunello</strong></a> <strong>Casato Prime Donne</strong></p>
<p>I rilevamenti<a title=" Formind" href="http://www.beverfood.com/formind-report-andamento-del-mercato-dei-consumi-fuori-casa-a-luglio-2015/" target="_blank"><strong> Formind</strong></a> segnano i migliori risultati dal 2009 quasi ovunque ma soprattutto nelle zone alpine, Umbria e Lazio.<br />
Il caldo e un maggiore protagonismo<strong> femminile nella scelta dei vini porta avanti i bianchi</strong>. Essi superano, con il 53,5% delle preferenze, di oltre dieci lunghezze percentuali i vini rossi, mentre, sorprendentemente le bollicine si fermano al 4,4%. I dati del panel <a title="Crest The NPD Group Inc " href="https://www.npdgroup.it/wps/portal/npd/it/novita/comunicati-stampa/mercato-della-ristorazione-in-ripresa-e-le-famiglie-tornano-a-mangiare-fuori/" target="_blank"><strong>Crest The NPD Group Inc</strong> </a>confermano un trend</p>
<p>complessivamente positivo, &#60;&#60;mercato della ristorazione in ripresa le famiglie tornano a mangiare fuori&#62;&#62;.<br />
Un sentiment nuovo, più fiducioso verso il futuro, ma anche stanco di un lungo periodo di rinunce, spinge di nuovo a mangiare fuori casa e a godere di quella convivialità che è tipica dello stile di vita italiano. I clienti sono tuttavia &#60;&#60; profondamente cambiati negli stili di vita e nelle abitudini di consumo&#62;&#62; dicono gli analisti del panel Crest &#60;&#60;sono diventati sempre più selettivi nelle loro scelte trovando luoghi e modi alternativi al soddisfacimento dei propri bisogni&#62;&#62;.<span id="more-21672"></span>Uno di questi cambiamenti è la crescita di consumo dei vini bianchi perché, fa notare <a title="Cronache di Gusto," href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/325-scenari/16742-alle-donne-piace-bianco-gli-uomini-lo-preferiscono-rosso-ecco-i-consumi-italiani-di-vino.html" target="_blank"><strong>Cronache di Gusto,</strong></a> &#60;&#60;Gli incorreggibili passionari amanti del vino rosso sono perlopiù uomini over 50: il 59,4% contro il 40% del pubblico femminile&#62;&#62;. In effetti la propensione</p>
<p>delle consumatrici donne ad associare il vino alle occasioni conviviali e soprattutto alle occasioni extradomestiche era ben nota grazie a un’indagine diffusa durante<a title=" Vinitaly" href="http://temi.repubblica.it/espressofood-vinitaly-2013/2013/04/09/fuori-casa-il-vino-e-donna/" target="_blank"><strong> Vinitaly</strong></a> 2013 che fotografava abitudini di consumo più pantofolaie per gli uomini e più saltuarie e socializzate per le donne.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vivi-e-rivivi-lesperienza-in-fattoria/vino-bianco-in-crescita-grazie-alle-donne/">Vino bianco in crescita grazie alle donne</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Basta con l’orribile sito del turismo italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/basta-con-lorribile-sito-del-turismo-italiano/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/basta-con-lorribile-sito-del-turismo-italiano/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 07:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello di montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione turistica istituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[European Travel Commission]]></category>
		<category><![CDATA[itinerario a Bordeaux]]></category>
		<category><![CDATA[itinerario del Riescling]]></category>
		<category><![CDATA[Strade del vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Foto brutte, vecchie, pochi video, traduzione in sole 4 lingue e testi noiosi. Basta! Ci vuole un ministero e la rottamazione delle Strade del vino e dei sapori</em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Noi del vino siamo i più danneggiati dalla<a title=" comunicazione turistica istituzionale" href="http://www.italia.it/it/home.html" target="_blank"><strong> comunicazione turistica istituzionale</strong></a>. E dire che l’<strong>enogastronomia</strong> appare come il secondo “attrattore” cioè la seconda calamita di turisti esteri, dopo il patrimonio culturale. Pensate che l’ETC<strong> European Travel Commission</strong>, che riunisce 33 Paesi, con l’obiettivo di potenziare la destinazione Europa, progetta di strutturare le proposte turistiche del futuro su base soprannazionale usando le motivazioni di viaggio. L’enogastronomia è al secondo posto. Se la proposta va avanti e noi non ci organizziamo, il Barolo, il Chianti, la Franciacorta o il Trento DOC saranno letteralmente travolte dalla presentazione sfavillante della Rioja o dell’Alentejo perché tutte le regioni del vino europee hanno ormai vetrine migliori delle nostre.</p>
<p>Uno dei nostri talloni d’Achille sono le 170<a title=" Strade del vino" href="http://www.cittadelvino.it/schede_strade.php" target="_blank"><strong> Strade del vino</strong></a> e dei sapori che, nella stragrande maggioranza, sono degli organismi di carta, autorizzati ma pressoché inesistenti . Per capire il potenziale di queste strutture territoriali aprite il sito tedesco. Con le sue 40 lingue è una macchina da guerra e propone una settantina di Strade a tema: da quella sugli imperatori a quella sui conventi, da quella sugli asparagi a quella del vino. Quest’ultima sezione contiene 14 itinerari &#60;&#60; È tutta colpa dei Romani: hanno portato il vino nel Palatinato ed eccola qui&#62;&#62;, titola l’<a title="itinerario del Riesling" href="http://www.germany.travel/it/natura-sport-e-relax/strade-a-tema/galerie-strada-tedesca-del-vino.html" target="_blank"><strong>itinerario del Riescling</strong></a>, che vista la condizione delle strade del vino italiane, suona come una presa in giro.&#8230;</p>
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		<title>Vigneto mio ma quanto costi?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/vigneto-mio-ma-quanto-costi/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2015 06:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Filiera vitivinicola: tendenze e prospettive per l’Italia. La Toscana e i valori fondiari agricoli”]]></category>
		<category><![CDATA[redatto dalla Banca Monte dei Paschi di Siena]]></category>
		<category><![CDATA[vigneti più cari]]></category>
		<category><![CDATA[vigneti più cari d’Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Dal 2000 al 2013 i vigneti di <a title="Brunello" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brunello_di_Montalcino" target="_blank"><strong>Brunello</strong></a> triplicano il loro valore mentre il prezzo medio di quelli italiani saliva del 21%</em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/en/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
I<a title=" vigneti più cari" href="http://www.winenews.it/news/39053/litalia-tra-il-1999-ed-il-2014-ha-visto-i-suoi-ettari-vitati-scendere-da-792000-a-642000-ma-nello-stesso-tempo-cresciuta-lidentit-dei-vini-di-pregio-e-con-essa-il-valore-dei-vigneti-soprattutto-al-nord-cos-uno-studio-di-banca-mps" target="_blank"><strong> vigneti più cari</strong></a> sono nel Barolo DOCG e nella Bassa Langa di Alba dove c’è chi compra anche a un milione l’ettaro benché la media si attesti su 600 mila Euro. La classifica mette al secondo posto le aree Doc del lago di Caldaro (BZ) con 500 mila Euro per ettaro, con uno storico sorpasso di quelli che, da anni, erano decisamente i <a title="vigneti più cari d’Italia" href="http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2015/06/09/vino-barolo-vince-per-valore-vigneti_ca0de610-27aa-48c5-a53d-a0cd005a4ca1.html" target="_blank"><strong>vigneti più cari d’Italia</strong></a>. Spettacolare performance del Veneto con il Docg di Valdobbiadene a 404 mila Euro, cifra che tuttavia, appare troppo piccola per l’area di Cartizze dove, se qualcuno vende, vuole cifre astronomiche. Beh astronomiche, se confrontati con i prezzi dei vigneti francesi, soprattutto in Borgogna, i nostri appaiono tutti decisamente convenienti.</p>
<p>Lo studio “<strong><a title="Filiera vitivinicola: tendenze e prospettive per l’Italia. La Toscana e i valori fondiari agricoli”, redatto dalla Banca Monte dei Paschi di Siena" href="http://www.gonews.it/2015/06/01/il-valore-dei-vigneti-toscani-tiene-piu-degli-altri-terreni-agricoli-lo-studio-dellarea-research-di-banca-mps/" target="_blank">Filiera vitivinicola: tendenze e prospettive per l’Italia. La Toscana e i valori fondiari agricoli”, redatto dalla Banca Monte dei Paschi di Siena</a></strong>, arriva finalmente nel Centro Italia dove svettano i prezzi medi di Montalcino. Per il vigneto di Brunello la richiesta è 350.000€ anche se questa sembra più una cifra da realizzo piuttosto che il prezzo corrente di mercato.<span id="more-21099"></span></p>
<p>Le trattative recenti hanno infatti evidenziato valori molto diversi a seconda della qualità e la reputazione dei singoli appezzamenti. Tuttavia è giusto sottolineare che i vigneti montalcinesi hanno triplicato il loro valore in 13 anni, a partire dal 2000, mentre l’incremento medio complessivo del vigneto Italia era del 21% e si assisteva a una progressiva riduzione delle superfici che sono passate da 792.000 a 642.000 ettari.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/vigneto-mio-ma-quanto-costi/">Vigneto mio ma quanto costi?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Vinitaly 2015: cronaca da una superfiera</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2015 08:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Colomba Mongiello]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento turismo del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Negroamaro]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria Cisonno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=20335</guid>
		<description><![CDATA[<p><em><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank"><strong>Vinitaly</strong></a> vince la sfida con Prowein con un’edizione traboccante di operatori esteri e con un sorprendente afflusso di buyer italiani</em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
Ingressi presi d’assalto con file di 45 minuti per entrare, ingorghi stradali, persino superiori a quelli degli anni scorsi, insomma un successone che crea anche qualche disagio ma sicuramente entusiasma le cantine espositrici e sarei molto meravigliata se Vinitaly 2015, non battesse ogni record di partecipazione.<br />
Questo sembra l’anno della Puglia che sfavilla con un gran numero di stand nuovi, belli e molto grandi. &#60;&#60;In 12 mesi, siamo passati da essere l’ultima regione italiana, per uso di fondi europei, ad essere la prima&#62;&#62; ha detto l’Assessore all’Agricoltura</p>
<p>Fabrizio Nardoni. E i risultati si vedono. I vitigni autoctoni <a title="Negroamaro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Negroamaro" target="_blank"><strong>Negroamaro</strong></a>, Primitivo, Nero di Troia e il turismo fanno da traino alle cantine che a Vinitaly sembrano aspettarsi un successo importante. Attivissimo il <a title="Movimento turismo del vino" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/home/" target="_blank"><strong>Movimento turismo del vino</strong></a> sotto la guida di Sebastiano de Corato e <strong><a title="Vittoria Cisonno" href="http://www.movimentoturismovino.it/it/news/puglia/1/pug/1496/con-il-premio-a-vittoria-cisonno-la-puglia-ai-vertici-del-turismo-internazionale/" target="_blank">Vittoria Cisonno</a> </strong>anche con azioni di solidarietà in favore delle carcerate.<span id="more-20335"></span>Poi ci sono i superparlamentari Paolo de Castro, Dario Stefano e</p>
<p><a title="Colomba Mongiello" href="http://www.camera.it/leg17/29?shadow_deputato=302248&#38;idLegislatura=17" target="_blank"><strong>Colomba Mongiello</strong></a> in trincea per difendere gli oliveti pugliesi dal batterio killer Xylella e decisi a lanciare i vini come immediata alternativa per l’agricoltura regionale. La bravissima Mongiello – nota per il tappo antirabbocco dell’olio extravergine &#8211; è a lavoro sul “testo unico del vino” una specie di legge quadro che metterà ordine nella complessa e, a tratti contraddittoria, normativa enologica.<br />
In tutto Vinitaly, si respira un clima ottimista.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/vinitaly-2015-cronaca-da-una-superfiera/">Vinitaly 2015: cronaca da una superfiera</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Quanto rendono le cantine?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 08:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
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		<category><![CDATA[mercato azionario crede nel vino]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto MediobancaAnna Di Martino]]></category>
		<category><![CDATA[tornare ad amare la terra]]></category>
		<category><![CDATA[vino è davvero un mondo dorato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il <a title="Il vino è davvero un mondo dorato" href="http://www.repubblica.it/economia/2014/04/03/news/vino_vinitaly_mediobanca_borsa-82651260/" target="_blank"><strong>vino è davvero un mondo dorato</strong></a>? Si per le 229 cantine con oltre i 50.000 hl di produzione no per le 66mila piccole e medie in chiara difficoltà</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a><br />
I colossi esteri quotati in borsa letteralmente volano: Costellation Brand ha un valore di 16 miliardi di Euro e si aspetta oltre 700 milioni di utili nel 2015. Tutti gli altri sembrano pigmei di fronte al colosso statunitense ma, escluso le cantine cinesi, hanno moltiplicato il loro valore di borsa: Concha y Toro e Distell, Trearury Wine Estate. Insomma anche il <a title="mercato azionario crede nel vino" href="http://www.bsnstrategies.com/main/wp-content/uploads/2011/03/CsWinett2011consuntivo.pdf" target="_blank"><strong>mercato azionario crede nel vino</strong></a> e ci investe volentieri …. se le imprese sono grandi. <a title="I numeri del vino" href="http://www.inumeridelvino.it/2015/02/la-valutazione-delle-aziende-vinicole-aggiornamento-2014.html" target="_blank"><strong>I numeri del vino</strong></a>, sito informatissimo e attendibile su ogni analisi eno-economica, scrive infatti &#60;&#60; le due piccole che abbiamo nel</p>
<p>campione, Delegat’s e Baron de Ley sono il 40% meno care in termini di prezzo utili e valore di impresa su MOL e EBIT, mentre viaggiano sulla medesima valutazione in base alle vendite (2.4 volte). Ciò sta a significare che la loro “superiore profittabilità” non viene attualmente riconosciuta dal mercato.&#62;&#62; Ovviamente si tratta di “piccoli giganti” non di piccoli davvero piccoli come la stragrande maggioranza delle cantine italiane.<br />
Da noi il comparto vino è composto da un mosaico di 383.000 viticoltori con poco più di un ettaro e mezzo ciascuno. Coriandoli che, per fortuna sono aggregati in larga misura all’interno delle cantine sociali. Una situazione che certo non ci avvantaggia quando affrontiamo la sfida globale come un esercito di pigmei rispetto, ad esempio al Cile, dove il grado di concentrazione nelle 4 più grandi cantine è dell’ 85%, Nuova Zelanda 80%, Australia 61%, 50% USA … Italia 7,6%.&#8230;</p>
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		<title>Gucci insegna alle cantine come usare i social</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 07:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Concha Y Toro]]></category>
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		<category><![CDATA[Facebook di Gucci]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Mach di San Michele all'Adige]]></category>
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		<category><![CDATA[marketing relazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ornellaia]]></category>
		<category><![CDATA[Penfolds]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Cosa può imparare il vino dalla moda? Aprite la pagina <strong><a title="Facebook di Gucci" href="https://www.facebook.com/GUCCI" target="_blank">Facebook di Gucci</a></strong> – oltre 15 milioni di mi piace – e capirete cos’è uno <a title="storytelling " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storytelling_%28narrativa%29" target="_blank"><strong>storytelling</strong> </a>per immagini</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Testi molto semplici in inglese, un post quasi tutti i giorni con splendide foto di borse, abiti, scarpe, cravatte, orologi, foulard … ma anche istantanee delle celebrità che sfoggiano abiti Gucci sul red carpet, piccole storie come quella della Principessa Grace e del disegno Gucci Flora oppure raccolta di fondi contro la violenza sulle donne e soprattutto tutti gli eventi Gucci ovunque nel mondo.<br />
I mi piace sono in quantità mostruosa soprattutto sui video. Ne ho visti fino a 50.000 su un solo post. Annalisa Dimonte, di Gucci è intervenuta al quinto seminario sul <strong><a title="marketing relazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_relazionale" target="_blank">marketing relazionale</a></strong> che si è tenuto alla <a title="Fondazione Mach di San Michele all'Adige " href="http://www.fmach.it/" target="_blank"><strong>Fondazione Mach di San Michele all&#8217;Adige</strong> </a>ampiamente illustrato nel blog <strong><a title="Cronache di Gusto" href="http://www.cronachedigusto.it/" target="_blank">Cronache di Gusto</a></strong> (8 novembre 2014). Ha spiegato con questa frase la strategia adottata da Gucci nei social &#60;&#60; I clienti non sono</p>
<p>più materia astratta. Noi facciamo vivere a loro un&#8217;esperienza che li coinvolge direttamente, li facciamo partecipare in parte al processo di creazione del prodotto&#62;&#62;. In effetti l’attenzione e il numero dei “mi piace” su ogni post forniscono indicazioni utilissime al marketing Gucci. Poi ci sono i messaggi che in certi casi sfiorano il migliaio. Ha ragione la Dimonte c’è una community di fan emotivamente molto coinvolti che collaborano alla diffusione del brand e dei prodotti in tutto il mondo attraverso le condivisioni …..&#8230;</p>
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		<title>Angelo Gaja un gigante innovatore senza web</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2014 07:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Pieve di santa Restituta]]></category>
		<category><![CDATA[Stevie Kim]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong> ci racconta <strong><a title="Angelo Gaja" href="http://www.villeecasali.com/country-living/storie/angelo-gaja/" target="_blank">Angelo Gaja</a></strong> tratteggiando la personalità di un uomo – condottiero che sa distinguersi anche senza avere un sito internet</em></p>
<p>L’ho incontrato la prima volta a<strong><a title=" Montalcino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montalcino" target="_blank"> Montalcino</a></strong> a casa dei miei dove lui arrivò con un comune amico piemontese per vedere con i suoi occhi il “fenomeno <strong><a title="Brunello" href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/" target="_blank">Brunello</a></strong>”. Erano gli anni eroici, il 1975 o giù di li e il nostro vino stava emergendo nello scenario internazionale nonostante il suo alto prezzo, fra lo sbalordimento generale. Angelo guidava una grande Mercedes, un tipo d’auto da cui non si è mai separato, e ancora oggi gli permette di fare Barbaresco – Montalcino, andata e ritorno, in giornata. Durante il primo incontro quel piemontese imponente, dal carattere travolgente, mi intimidì. Era giovane ma aveva carisma, su questo non c’era dubbio, emetteva energia dalle parole, dai gesti … come un condottiero … avete presente Giulio Cesare, Napoleone o Garibaldi…. Anche l’idea di fare un “grand tour” sul vino per vedere le novità in Europa denotava una mente aperta, vigile e innovativa.<br />
Negli anni successivi diventò il grande Gaja, quello delle copertine del Wine Spectator. La sua attività è stata sempre irrefrenabile e non solo con la stampa. Ovunque io andassi, anche nei ristoranti delle città interne del Brasile, nelle enoteche più sperdute e fredde del Canada … Angelo c’era stato e aveva entusiasmato i gestori con la sua passione per l’eccellenza. <span id="more-18798"></span>All’epoca in cui creai Cantine aperte, provai a coinvolgerlo nel turismo del vino ma rifiutò.&#8230;</p>
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		<title>Un turista su tre porta a casa un souvenir enogastronomico</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/un-turista-su-tre-porta-a-casa-un-souvenir-enogastronomico/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 07:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[cibi e vini sono le star della nostra offerta turistica]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[le guide del gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[primo export dell’agroalimentare italiano … è nelle valige di 18 milioni di visitatori esteri]]></category>
		<category><![CDATA[shopping turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Troppi prodotti d’importazione spacciati come tipici]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Bottiglie di vino, salumi, formaggi, olio extravergine il <strong><a title="primo export dell’agroalimentare italiano … è nelle valige di 18 milioni di visitatori esteri " href="http://www.agenparl.com/?cat=183&#38;lang=it&#38;paged=19" target="_blank">primo export dell’agroalimentare italiano … è nelle valige di 18 milioni di visitatori esteri</a></strong></em><strong></strong><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Ormai è evidente: <strong><a title="cibi e vini sono le star della nostra offerta turistica" href="http://www.comune.selargius.ca.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=3554:forum-strade-del-vino-e-sviluppo-economico-locale-saluto-del-sindaco-di-selargius-gian-franco-cappai&#38;catid=403" target="_blank">cibi e vini sono le star della nostra offerta turistica</a></strong>! Sono al secondo posto, dopo l’arte, fra le attrazioni dell’Italia e in cima alla lista delle cose gradite di chi riparte dal nostro Paese. Un apprezzamento che si estende anche ai vacanzieri italiani e vale, nel 2013, la cifra enorme di 11,7 miliardi di Euro, il 16% di tutta la spesa turistica.</p>
<p>Oltre a pasti e spuntini tipici che, se accompagnati da spiegazioni, assumono il carattere di esperienze culturali al pari della visita ai musei, c’è poi lo <strong><a title="shopping turistico." href="http://www.riminimpiego.it/data/lavoroindiretta/novembre2009/art3-1109.htm" target="_blank">shopping turistico.</a></strong> Per il visitatore l’acquisto di prodotti locali mira a prolungare l’esperienza di viaggio portando a casa un pezzetino autentico dei luoghi, quasi un simulacro delle emozioni vissute. Comprando alimenti tipici il piacere può essere condiviso con altre persone e accreditare il racconto del viaggio, per questo è apprezzato da un crescente numero di turisti come ha sottolineato <strong><a title="Cronache di gusto" href="http://www.cronachedigusto.it/" target="_blank">Cronache di gusto</a></strong>, in un recente delizioso post.<br />
<span id="more-17977"></span></p>
<p>La torre di Pisa con brillantini luminescenti, la gondola con carillon, i finti cestini fatti a mano, così come i finti merletti a tombolo dalle vecchiette del posto … hanno i giorni contati. <strong><a title="Troppi prodotti d’importazione spacciati come tipici" href="http://www.bologna.coldiretti.it/made-in-italy-prodotti-emilia-romagna-i-piu-a-rischio-da-import-anonimo.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_INFO%7CPAGINA_CD_BOLOGNA_ANP&#38;Cod_Oggetto=57368915&#38;subskintype=Detail" target="_blank">Troppi prodotti d’importazione spacciati come tipici</a></strong>, un taroccamento che ha danneggiato in primo luogo i veri artigiani e poi ha fatto scadere l’offerta turistica.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/un-turista-su-tre-porta-a-casa-un-souvenir-enogastronomico/">Un turista su tre porta a casa un souvenir enogastronomico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>4 candidati a una presidenza AIS</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/4-candidati-a-una-presidenza-ais/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2014 07:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Scorsone]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Maietta]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Delegazione AIS di Foggia]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Conte]]></category>
		<category><![CDATA[Italia a Tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[presidenza nazionale dei Sommelier AIS]]></category>
		<category><![CDATA[Romeo Mancini]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier Ais]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Emanuele Conte" href="http://www.vinoway.com/approfondimenti/vino/eventi/item/3379-ais-elezioni-bulgare?-no-a-le-maiettiadi-lettera-aperta-di-emanuele-conte.html" target="_blank" rel="noopener">Emanuele Conte</a></strong>, <strong><a title="Antonello Maietta," href="https://www.facebook.com/antonello.maietta1" target="_blank" rel="noopener">Antonello Maietta,</a></strong> <strong><a title="Romeo Mancini" href="http://www.aisitalia.it/Data/Sites/1/media/varie/ElencoCandidatureAIS2014.pdf" target="_blank" rel="noopener">Romeo Mancini</a></strong> e <a title="Alessandro Scorsone " href="http://www.alceosalentino.it/alessandro-scorsone-la-sommellerie-con-competenza-stile-ed-eleganza.html" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link"><strong>Alessandro Scorsone</strong> </a>campagna elettorale durissima per la <strong><a title="presidenza nazionale dei Sommelier AIS " href="http://www.aisitalia.it/sedi-regionali.aspx#.U5wDZ5R_vng" target="_blank" rel="noopener">presidenza nazionale dei Sommelier AIS</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>I <strong><a title="Sommelier AIS " href="http://www.aisitalia.it/" target="_blank" rel="noopener">Sommelier AIS</a></strong> di nuovo al centro della cronaca e con toni decisamente aggressivi e sullo sfondo la recente divisione con Bibenda-Fondazione Italiana Sommelier.<br />
L’uomo da battere è il presidente uscente Antonello Maietta, autore del regolamento che, per la prima volta il 23 giugno, consentirà ai 31.000 sommelier AIS di votare direttamente il loro leader nazionale. E’ lui il bersaglio delle critiche degli sfidanti. Può mettere sul tavolo un bel pò di lavoro fatto che lui stesso ci illustra: la &#60;&#60; nuova rivista Vitae in uscita a breve con il secondo numero, di cui andiamo fieri. Redatto interamente dall’Ais, non demandata a terzi, e che ospita grandi personaggi della critica del vino come Fabio Rizzari. E poi c&#8217;è la nuova guida che lanceremo ad ottobre, interamente curata dall’Ais, e che si differenzierà dalle altre in tante cose&#62;&#62;. A lui va il sostegno di voci autorevoli come Carlo Macchi di Winesurf e del blog Vinodaburde di Andrea Gori che riporta un lungo elenco di Sommelier “maiettiani”. <span id="more-17066"></span>Ma anche gli sfidanti sono personaggi di rilievo: Alessandro Scorsone 53 anni, lavora a Palazzo Chigi come</p>
<p>“maestro di cerimonie” e coordinatore uno staff di 6 persone fra cuochi, camerieri, guardarobieri…. che si occupa quotidianamente di Matteo Renzi e dei suoi ospiti. Migliore Sommelier italiano nel 2008, è docente nei corsi AIS di Roma ed ha una bottiglieria personale di 1.500 vini.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/4-candidati-a-una-presidenza-ais/">4 candidati a una presidenza AIS</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Le wine lover indiane e il calice con-turbante</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-wine-lover-indiane-e-il-calice-con-turbante/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jun 2014 07:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[emancipazione delle donne indiane]]></category>
		<category><![CDATA[I numeri del vino]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Rajeev Samant]]></category>
		<category><![CDATA[Symposio dei Master of Wine a Firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’<strong><a title="emancipazione delle donne indiane" href="http://ingenere.it/finestre/il-cammino-delle-indiane-tredici-voci" target="_blank">emancipazione delle donne indiane</a></strong> passa attraverso il vino? La moda dei brindisi fra donne dopo il lavoro segna una svolta nei costumi sociali</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>1.237 milioni di abitanti, il secondo Paese del mondo per popolazione, con i consumi più bassi del mondo 1,12 litri all’anno pro capite, l’<strong><a title="India" href="http://it.wikipedia.org/wiki/India" target="_blank">India</a></strong> è un gigante quasi astemio. Appena quattro anni fa il blog “<strong><a title="I numeri del vino" href="http://www.inumeridelvino.it/tag/india" target="_blank">I numeri del vino</a></strong>” paragonava i consumi indiani di vino a quelli di un piccolo mercato europeo, ma rilevava una certa importazione di vini bianchi di elevatissima qualità. Insomma un consumo da maharaja.<br />
Tuttavia qualcosa sta cambiando velocemente.</p>
<p>A Mumbai è nato, nel 2009, un Women wine club con il nome di 3W Wine, Women and Wit cioè vino, donna e sfizio. E l’India ha cominciato a esportare i vini di sua produzione. Nella catena britannica Waitrose, specializzata in gastronomia di lusso è possibile acquistare vini indiani adatti per accompagnare la cucina più speziata e piccante. Si tratta di vino bianco Ritu, parola che significa stagione, e un rosso a base di Syrah che si chiama Zampa. <span id="more-16776"></span></p>
<p>Ecco che al <strong><a title="Symposio dei Master of wine a Firenze" href="http://www.winenews.it/news/31344/il-simposio-mondiale-del-vino-dei-masters-of-wine-con-listituto-grandi-marchi-per-la-prima-volta-in-italia-firenze-15-18-maggio-2014-antinori-italia-non-solo-supe" target="_blank">Symposio dei Master of Wine a Firenze</a></strong> arriva <strong>Rajeev Samant</strong> della Sula Vineyards, una delle maggiori cantine indiane, e spiega che il mercato indiano è “sull’orlo di una grande esplosione dei consumi di vino grazie a una rinnovata crescita del Pil” e sarà trainato dalle donne. Secondo lui questo fa parte di un articolato cambiamento nei costumi sociali.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-wine-lover-indiane-e-il-calice-con-turbante/">Le wine lover indiane e il calice con-turbante</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Le 100 persone che contano di più nel vino italiano</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-100-persone-che-contano-di-piu-nel-vino-italiano/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 14:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Gaja]]></category>
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		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
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		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>The <strong><a title="wine power list" href="http://divini.corriere.it/2014/04/04/la-classifica-dei-100-che-contano-nel-vino-ditalia/copertina-new2/" target="_blank">wine power list</a></strong> italiana: il primo è Piero Antinori, segue Paolo De Castro e Angelo Gaja &#8230; non ci crederete ma ci sono anch&#8217;io</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
<strong><a title="Cronache di gusto" href="http://www.cronachedigusto.it/" target="_blank">Cronache di gusto</a></strong>, un blog sempre aggiornato su eventi e news, ci propone la lista delle 100 persone che siedono nella stanza dei bottoni del vino italiano. Alcuni sono politici, altri professori universitari, giornalisti e poi ci sono tanti produttori. La classifica ricalca quella di Decanter che ogni anno pubblica l’elenco mondiale degli “influencers”. Sia per <strong><a title="Decanter" href="http://schiller-wine.blogspot.it/2013/08/the-2013-decanter-wine-power-list.html" target="_blank">Decanter</a></strong> che per Cronache di gusto il primo degli italiani è Piero Antinori, 37° nel mondo e 1° nel nostro Paese. Il Marchese fiorentino produce 22 milioni di bottiglie in alcune delle cantine più belle e tecnologicamente avanzate del mondo. Sempre sorridente, sempre cortese, sembra il ritratto della serenità e invece ha una velocità di pensiero che sbalordisce. Precorrere i tempi e pensa in grande come nessun altro riesce a fare. La sua nuova cantina <a title="Antinori " href="http://www.mbres.it/sites/default/files/resources/download_it/Sintesi_vini_2014.pdf" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>nel Chianti Classico ha appena vinto il Premio assegnato da Archdaily superando concorrenti del calibro di Norman Foster e Christian de Portzamparc. E’ un capolavoro architettonico ma anche una struttura che rivoluziona il turismo del vino in Italia. <span id="more-16347"></span>Continuiamo nella wine power list di Cronache di gusto. Al secondo posto fra le persone più influenti, c’è <strong><a title="Paolo De Castro," href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2014/1-aprile-2014/europee-sprint-seggi-de-castro-sara-capolista-223679781.shtml" target="_blank">Paolo</a></strong></p>
<p><strong><a title="Paolo De Castro," href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2014/1-aprile-2014/europee-sprint-seggi-de-castro-sara-capolista-223679781.shtml" target="_blank">De Castro,</a></strong>economista, ex Ministro dell’Agricoltura e ora Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e uno dei pochi a conoscere a fondo i meccanismi comunitari.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-100-persone-che-contano-di-piu-nel-vino-italiano/">Le 100 persone che contano di più nel vino italiano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>E’ una donna italiana il miglior Sommelier romeno ASI</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2014 07:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Ambassadeurs du Champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
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		<category><![CDATA[Italian Chef Academy]]></category>
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		<category><![CDATA[Marinela Vasilica Ardelean]]></category>
		<category><![CDATA[sommelier]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;"><strong><a title="Marinela Vasilica Ardelean" href="http://www.gamberorosso.it/component/k2/item/1019298-a-bucarest-marinela-vasilica-ardelean-eletta-migliore-sommelier-del-mondo-per-l-associazione-internazionale-dei-sommelier" target="_blank">Marinela Vasilica Ardelean</a></strong>  ha vinto il concorso per miglior <a title="Sommelier " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sommelier" target="_blank">Sommelier </a>dell&#8217;anno della Romania, dopo una serrata competizione a Bucarest </span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
E’ nata in Romania ma vive in Italia da 15 anni ed ha anche la nostra cittadinanza. Ex modella, laureata in economia con un master Mba, parla perfettamente cinque lingue, si intende di finanza e di marketing, insegna presso l’<strong><a title="Italian Chef Academy" href="http://www.italianchefacademy.it/" target="_blank">Italian Chef Academy</a></strong>.<br />
Insomma è bella e brava in modo “esagerato”.<br />
Per i nostri vini Marinela è un bel biglietto da visita nel mercato rumeno che, sebbene piccolo, ha un business enologico di 300 milioni di Euro di cui 5-6 di vini italiani (il 40% delle importazioni totali). Negli ultimi vent’anni ristoranti con buone carte dei vini, negozi gourmet ed enoteche si sono moltiplicati accompagnati da una notevole diffusione dei Sommelier che, in Romania, hanno una qualifica professionale legalmente riconosciuta. Questo ha innalzato il numero e le competenze degli esperti di vino rumeni e infatti la sommelerie locale miete successi: 5° posto ai mondiali di Tokyo, 3° posto agli europei di San Remo e ora la vittoria a Bucarest.<span id="more-16195"></span>In un’intervista concessa da Marinela Vasilica Ardelean a “<strong>Cronache di gusto</strong>” durante il concorso</p>
<p>“<strong><a title="Ambassadeurs du Champagne" href="http://www.lesambassadeursduchampagne.com/fr/" target="_blank">Ambassadeurs du Champagne</a></strong>” nel quale era fra i finalisti (competizione vinta dalla sommelier fiorentina Claudia Bondi), ha risposto alla domanda su come è arrivata al vino con questa frase &#60;&#60; Tutto parte dalla buona cucina e dalla buona tavola.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/e-una-donna-italiana-il-miglior-sommelier-del-mondo-asi/">E’ una donna italiana il miglior Sommelier romeno ASI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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