Vinitaly 2015: cronaca da una superfiera

Vinitaly 2015 stand Brunello

Vinitaly 2015: cronaca da una superfiera

Vinitaly vince la sfida con Prowein con un’edizione traboccante di operatori esteri e con un sorprendente afflusso di buyer italiani

Vinitaly 2015 stand Brunello

Vinitaly 2015 stand Brunello

Di Donatella Cinelli Colombini
Ingressi presi d’assalto con file di 45 minuti per entrare, ingorghi stradali, persino superiori a quelli degli anni scorsi, insomma un successone che crea anche qualche disagio ma sicuramente entusiasma le cantine espositrici e sarei molto meravigliata se Vinitaly 2015, non battesse ogni record di partecipazione.
Questo sembra l’anno della Puglia che sfavilla con un gran numero di stand nuovi, belli e molto grandi. <<In 12 mesi, siamo passati da essere l’ultima regione italiana, per uso di fondi europei, ad essere la prima>> ha detto l’Assessore all’Agricoltura

Pietro di Lazzaro TG3 Toscana Donatella Cinelli Colombini

Pietro di Lazzaro TG3 Toscana Donatella Cinelli Colombini

Fabrizio Nardoni. E i risultati si vedono. I vitigni autoctoni Negroamaro, Primitivo, Nero di Troia e il turismo fanno da traino alle cantine che a Vinitaly sembrano aspettarsi un successo importante. Attivissimo il Movimento turismo del vino sotto la guida di Sebastiano de Corato e Vittoria Cisonno anche con azioni di solidarietà in favore delle carcerate.Poi ci sono i superparlamentari Paolo de Castro, Dario Stefano e

Vinitaly 2015 Vittoria Cisonno Licia Granello Dario Stefano e sua moglie

Vinitaly 2015 Vittoria Cisonno Licia Granello Dario Stefano e sua moglie

Colomba Mongiello in trincea per difendere gli oliveti pugliesi dal batterio killer Xylella e decisi a lanciare i vini come immediata alternativa per l’agricoltura regionale. La bravissima Mongiello – nota per il tappo antirabbocco dell’olio extravergine – è a lavoro sul “testo unico del vino” una specie di legge quadro che metterà ordine nella complessa e, a tratti contraddittoria, normativa enologica.
In tutto Vinitaly, si respira un clima ottimista. Friuli e Alto Adige affollatissimi, Toscana piena di buyers con gli occhi a mandorla, è dominata dal nuovo stand del Brunello coperto da onde in cui si vedono le immagini di Montalcino e i vigneti di

Vinitaly DONNE DEL VINO Puglia

Vinitaly DONNE DEL VINO Puglia adotta una vite

Sangiovese. Il Barolo con allestimenti in legno che richiama lo stile Eataly per semplicità e naturalezza. Anche qui tanti tanti operatori. Meno stand invece nel padiglione Sicilia a causa delle quote di partecipazione giudicate troppo onerose da molte cantine.
Moltissimi giornalisti e troupe televisive in giro fra gli stand e moltissimi collegamenti in diretta dalla fiera quasi in gara con i blogger e gli instagramer. Insomma Vinitaly sempre più collegato e dialogante con gli appassionati di tutto il mondo. A proposito anch’io ho l’accredito stampa e sfoggio un cartello appeso al collo con il nome del blog.
Altro piccolo tocco personale: sono nella Wine power list – i 100 personaggi che contano nel vino italiano redatta da Cronache di Gusto. Primo Riccardo Cotarella, seguito da Piero Antinori, poi Angelo Gaja e il Ministro Maurizio Martina. Io sono al numero 62 prima di Daniele Cernilli e Marco Caprai. Mamma mia … speriamo che non si arrabbino!

wine-destination-wine-experiences-spa-accommodation

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