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	<title>The Drinks Business &#8211; Cinelli Colombini</title>
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	<description>Wine destination: wine experiences, spa, accommodation</description>
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		<title>ENOTURISMO IN UK E FRANCIA</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 11:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Casato Prime Donne Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Francia è la prima destinazione turistica del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[In Italia il business enoturistico]]></category>
		<category><![CDATA[Linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[Managers specializzati in enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto sull'Enoturismo in Italia di Ismea]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Vin & Societé]]></category>

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		<description><![CDATA[<h4><em><strong>L’ENOTURISMO È ORMAI UN SEGMENTO STRATEGICO DEL BUSINESS DI TUTTE LE CANTINE MA C’È CHI LO SA PROMUOVERE E REALIZZARE MEGLIO DI ALTRI COME INGLESI E FRANCESI</strong></em></h4>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/wp-admin/post.php?post=31955&#38;action=edit&#38;lang=it" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a>, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda,<a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"> Casato Prime Donne Montalcino </a></strong></p>
<p><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2025/09/wine-tourism-diversifies-as-estates-embrace-hospitality/?utm_source=The+Drinks+Business+List&#38;utm_campaign=0926b5bf50-EMAIL_CAMPAIGN_2025_09_16_11_03&#38;utm_medium=email&#38;utm_term=0_bdf1a83925-0926b5bf50-199671273" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drinks Business</strong></a> ci presenta la wine hospitality stile inglese che dal 2022 è raddoppiato (+55%) i suoi visitatori.</p>
<h4>ENOTURISMO IN UK</h4>
<p>Complici di questo successo il mutamento del clima e un nuovo stile di enoturismo che affianca alla consueta offerta di visite agli impianti produttivi e agli assaggi di vino una nuova proposta arricchita di cibo, arte ed eventi. Il così detto Wine Garden of England sta dunque diversificando la sua wine hospitality, il vino è sempre presente ma non è più da solo e qualche volta non è più protagonista. Le nuove proposte permettono di narrare meglio i brand aziendali e talvolta offrono alternative a basso tenore alcolico con cocktail e bevande a base di verdure. L’evoluzione dell’enoturismo inglese è comunque nel segno dell’autenticità, del rispetto delle tradizioni e della natura perché tutti hanno ben chiaro come la sfida, nell’immenso mercato turistico, sia giocata sulle armi della diversità e delle esperienze vere.<span id="more-90467"></span></p>
<h4>ENOTURISMO IN SPAGNA</h4>
<p>Nello stesso articolo di The Drinks Business l’autrice Sophie Arundel ha intervistato produttori della Rioja che stanno percorrendo la stessa strada e diversificano le proposte in corrispondenza con la costante e rapida evoluzione delle aspettative dei visitatori: gastronomia locale, laboratori di pittura, vigneti al tramonto, eventi musicali e persino spettacoli circensi per grandi eventi.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/enoturismo-in-uk-e-francia/">ENOTURISMO IN UK E FRANCIA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>LO CHAMPAGNE HA BISOGNO DI PIU’ FRESCHEZZA?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/lo-champagne-ha-bisogno-di-piu-freschezza/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/lo-champagne-ha-bisogno-di-piu-freschezza/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 06:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunellodimontalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne & Sparkling Wine World Championships]]></category>
		<category><![CDATA[Louis Roederer]]></category>
		<category><![CDATA[Patrick Schmitt]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[winedestination]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong>LA RICERCA DELLA FRESCHEZZA E LONGEVITA&#8217; NELLO CHAMPAGNE PASSA ATTRAVERSO I POLIFENOLI E NON L’ACIDITA’. LA LEZIONE DI CRISTAL, DOM PERIGNON E MOET &#38; CHANDON</strong></em></p>
<p>di Donatella Cinelli Colombini, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>winedestination</strong></a>, #<a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>brunellodimontalcino </strong></a></p>
<p>Ho pensato: forse il titolo di questo articolo di <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2024/10/why-its-time-to-rethink-the-concept-of-freshness-in-champagne/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drink Business</strong></a> &#60;&#60; Perché è il momento di ripensare il concetto di freschezza in Champagne &#62;&#62; dipende dal global warming come scrive <a href="https://www.mastersofwine.org/patrick-schmitt-mw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Patrick Schmitt</strong></a>  MW dopo aver assaggiato &#60;&#60; un paio di champagne completamente maturi di alcuni degli anni più caldi della regione, tra cui ’76 ma anche ’89, mentre ascoltavo i pensieri del talentuoso maestro di cantina di <a href="https://www.louis-roederer.com/it" target="_blank" rel="noopener"><strong>Louis Roederer</strong></a>, Jean-Baptiste Lécaillon&#62;&#62;.</p>
<h4>LE TEMPERATURE SALGONO, L&#8217;ACIDITA&#8217; DELL&#8217;UVA SCENDE MA GLI CHAMPAGNE SONO PIU&#8217; FRESCHI DI PRIMA</h4>
<p>Oppure questo dipende dal cambiamento del gusto che riguarda sia gli esperti che i più semplici consumatori finali ed è stato sancito dalla batosta subita dalle bollicine francesi al <a href="https://www.champagnesparklingwwc.co.uk/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Champagne &#38; Sparkling Wine World Championships</strong></a> (CSWWC) 2024, il campionato mondiale dei vini effervescenti, dove gli spumanti italiani hanno ottenuto 167 medaglie mentre la Francia 91. Un risultato che dovrebbe far riflettere i colleghi d’oltralpe indipendentemente dal rialzo delle temperature che c’è in Champagne come in Trentino o in Franciacorta.<br />
Sono appena stata in Champagne ed ho assaggiato moltissime bottiglie straordinarie soprattutto da Bollinger, Louis Roederer e Krug. Ovviamente ogni maison ha un suo stile distintivo ma c’era una generale evoluzione rispetto al tradizionale carattere ossidativo e la presenza di un tratto più fresco.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/lo-champagne-ha-bisogno-di-piu-freschezza/">LO CHAMPAGNE HA BISOGNO DI PIU’ FRESCHEZZA?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Le 10 bottiglie di Champagne più costose </title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-10-bottiglie-di-champagne-piu-costose/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-10-bottiglie-di-champagne-piu-costose/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Aug 2022 05:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[lusso sfrenato]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Wine News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Alcuni Champagne provengono da naufragi, altri sono coperti d’oro e di gemme, alcuni sono enormi e uno ha un NFT che lo garantisce, ma sono tutti carissimi</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>L’esclusività più esclusiva. Bottiglie da collezione e bottiglie per calici da milionari che mettono lo Champagne in cima alla lista dei vini più cari del mondo. Le bollicine francesi vivono anche di questo mito di prestigio e successo che, per ora, quelle italiane non hanno. Ma forse la riscossa è vicina: Ferrari vince, anno dopo anno, i principali concorsi enologici degli sparkling e festeggia i campioni delle gare di Formula 1 come i vincitori degli Emmy Awards.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>DEI 10 CHAMPAGNE ATTUALMENTE PIU’ CARI DEL MONDO</h4>
<p>La lista è tratta da <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2022/07/10-of-the-most-expensive-bottles-of-champagne-in-the-world/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drinks Business</strong> </a>ed è aggiornatissima. Vi rimando al pezzo originale per tutti i dettagli limitandomi qui alle poche notizie più curiose:</p>
<p>&#160;</p>
<p>10. <em><strong>1990 Louis Roederer Cristal Brut Millesime Cuvée Methuselah $ 6.875</strong></em><br />
Serie limitata di bottiglie giganti di 6 litri che sono rimaste sui lieviti 10 anni. E’ pensata per sfidare il tempo</p>
<p>&#160;</p>
<p>9. <em><strong>1998 Dom Pérignon Rosé Jeroboam: edizione David Lynch $ 8.333</strong></em><br />
Serie di 10 esemplari di jeroboam rosati millesimati con design della confezione regalo creata dal pittore e noto regista a cui si riferisce anche la campagna pubblicitaria</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-72440"></span></p>
<p>8.<em><strong> 1937 Krug Collection Magnum $ 31.000</strong></em><br />
Celebra i 50 anni di Henri Krug festeggiati nel 1987</p>
<p>&#160;</p>
<p>7. <em><strong>1841 Veuve Clicquot $ 34.000</strong></em><br />
Esemplare unico recuperato nel 2010 dal naufragio di una nave nel Baltico e poi messo all’asta in favore di una fondazione sulla salvaguardia del mare</p>
<p>&#160;</p>
<p>6.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-10-bottiglie-di-champagne-piu-costose/">Le 10 bottiglie di Champagne più costose </a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il miglior enologo 2022 è Jean-Louis Chave</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/il-miglior-enologo-2022-e-jean-louis-chave/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/il-miglior-enologo-2022-e-jean-louis-chave/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 05:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi e Luoghi]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Cernilli]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Ermitage]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Pignataro]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Il premio si chiama Winemakers&#8217; Winemaker, cioè Enologo degli Enologi 2022 e lo ha vinto Jean Louis Chave, il re dell’Hermitage nella valle del Rodano</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Chi è il miglior enologo 2022 vincitore del premio assegnato dai <a href="https://www.mastersofwine.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Master of Wine</strong></a>? E’ francese ma ha studiato enologia in USA prima all&#8217;Università del Connecticut e poi a UC Davis in California &#8211; e produce nella collina dell’Hermitage della Valle del Rodano.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>JEAN LOUIS CHAVE E&#8217; IL WINEMAKERS&#8217; WINEMAKER 2022</h4>
<p><strong>Jean-Louis Chave</strong> ha ricevuto il premio “Winemakers&#8217; Winemaker 2022” durante ProWein il 16 maggio. Iscrive il suo nome in una lista di vincitori prestigiosa che comprende Peter Sisseck (2011), Peter Gago (2012), Paul Draper (2013), Anne-Claude Leflaive (2014), Egon Müller (2015), Alvaro Palacios (2016), Eben Sadie (2017), Jean-Claude Berrouet (2018) e Angelo Gaja (2019).<br />
Il premio, istituito dai Master of Wine nel 2011, ha avuto una sosta di due anni causata dal Covid. Celebra chi ottiene risultati eccezionali in ambito enologico. Il vincitore viene scelto da una giuria di wine makers che comprende i Master of Wine produttori e i vincitori delle passate edizioni.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-71569"></span></p>
<h4>DOMAINE JL CHAVE NELLA VALLE DEL RODANO</h4>
<p>La famiglia Chave produce vini nella Valle del Rodano settentrionale da oltre 500 anni. Jean-Louis è la 16a generazione e guida l’azienda dal 1992 succedendo al padre. Possiede 15 ettari di vigneto nella mitica collina di <a href="https://www.tannico.it/cantina/domaine-jean-louis-chave.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Hermitage</strong></a> che producono vini celebri e estremamente pregiati. 10 ettari sono coltivati con l’uva regina della zona, il Syrah, eccellenza della produzione aziendale, il resto dei vigneti contengono viti a bacca bianca, Marsanne e Roussanne.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/personaggi-e-luoghi/il-miglior-enologo-2022-e-jean-louis-chave/">Il miglior enologo 2022 è Jean-Louis Chave</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Cool kid” chi sono i giovani investitori del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cool-kid-chi-sono-i-giovani-investitori-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/cool-kid-chi-sono-i-giovani-investitori-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 05:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[cult wine investment]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Alternative Wealth Report di Cult Wine Investment]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Comprano una media di 168.000 Sterline, amano la tecnologia e le criptovalute. I Cool Kid vedono nell’investimento in vino qualcosa di colto e vicino alla natura</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Cool Kid assomiglia al nome di una rock band USA &#8211; Cool Kids-, si chiamo così anche i disturbi da ansia dei bambini. Ma in generale il nome Cool Kid indica gli adolescenti che vogliono apparire adulti trendy: occhiali da sole, trucco, atteggiamenti spacconi.<br />
Mi ha quindi sorpreso veder definire Cool kid da <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2022/03/fine-wines-are-being-bought-a-new-generation-cool-kid-investors/" target="_blank" rel="noopener"><strong>TheDrinksBusiness</strong></a> una nuova categoria di giovani che collezionano e investono in vini pregiati. Tutto parte da uno studio, intitolato &#60;&#60;<a href="https://www.wineinvestment.com/?utm_source=googleSecondaryEurope&#38;utm_medium=cpc&#38;kw=cult%20wines&#38;cpn=14542244381&#38;utm_term=cult%20wines&#38;utm_campaign=Alternative%20Investment&#38;utm_source=googleSecondaryEurope&#38;utm_medium=cpc&#38;hsa_acc=8695720774&#38;hsa_cam=14542244381&#38;hsa_grp=129388478040&#38;hsa_ad=546490137309&#38;hsa_src=g&#38;hsa_tgt=kwd-409553814871&#38;hsa_kw=cult%20wines&#38;hsa_mt=b&#38;hsa_net=adwords&#38;hsa_ver=3&#38;gclid=Cj0KCQjw5-WRBhCKARIsAAId9FnXasvqIhqnb_FbZX51S9odANv8e70U-PXAJQ48rEuZ9SLeJxGohQUaAiwzEALw_wcB" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Alternative Wealth Report di Cult Wine Investment</strong></a>&#62;&#62;, che ci presenta la nuova generazione di investitori in beni di lusso come molto interessata al vino, meno fredda di quella precedente che agiva per soli fini speculativi e molto più emotivamente coinvolta nella decisione di acquisto.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-70817"></span></p>
<h4>COOL KID GIOVANI CHE COMPRANO CULT WINES PER INVESTIMENTO</h4>
<p>Giovani che comprano bottiglie di vino perché condividono i valori di chi le produce e quindi per rendere migliore il mondo.<br />
Altri comprano vino come espressione culturale o come una sorta di gioco, nella carambola degli investimenti. Per questo sono stati battezzati “Identity Investor&#8221;. Tuttavia hanno una cosa in comune con le precedenti generazioni: vogliono guadagnare. E il vino da collezione è aumentato di valore del 127% in 10 anni e quindi fa gola a questo tipo di persone.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>GIOVANI AMANTI DELLE CRIPTOVALUTE E DEL VINO SONO GLI IDENTITY INVESTORS</h4>
<p>I Cool Kid hanno un debole per NFT cioè la garanzia tecnologica di irriproducibilità e questo non meraviglia visto che il 47% dei millennial milionari ha fatto un quarto del proprio matrimonio con le criptovalute.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/cool-kid-chi-sono-i-giovani-investitori-del-vino/">&#8220;Cool kid” chi sono i giovani investitori del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I 5 vini più cari del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-5-vini-piu-cari-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-5-vini-piu-cari-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 04 May 2022 05:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Romanée-Conti Grand Cru 1945]]></category>
		<category><![CDATA[Screaming Eagle Cabernet Sauvignon 1992]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[The Setting Wines 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>La bottiglia più cara del mondo è una 6 litri The Setting Wines 2019 Glass Slipper Vineyard venduta all’asta nel novembre 2021 per un milione di Dollari</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Viene da chiedersi il senso di questa corsa al record dei prezzi e al lusso più estremo. L’inizio del terzo millennio si è caratterizzato per  un orientamento ai vini premium generalizzato ma anche per la ricerca di cose esclusive che sembra un’ostentazione di ricchezza più che il desiderio di cose realmente preziose.<br />
Una dinamica che ha determinato dei prezzi record inimmaginabili nelle bottiglie battute all&#8217;asta oltre all&#8217;innalzamento di tutto il segmento dei vini da investimento.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>I 5 VINI PIU&#8217; CARI DEL MONDO</h4>
<p>Quella che segue è la lista delle 5 bottiglie più care del mondo proposta da <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2022/03/five-of-the-most-expensive-bottles-of-wine-in-the-world/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drinks Business</strong></a><br />
1) un milione di Dollari 6 litri <a href="https://luxurylaunches.com/auctions/most-expensive-bottle-of-wine-to-be-auctioned.php" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Setting Wines 2019</strong></a> battuto all’asta il 6 novembre 2021 a New Orleans per finanziare la Fondazione Emeril Lagasse che si occupa di dare opportunità ai migliori giovani talenti della cucina e dell&#8217;arte. Nella bottiglia c&#8217;è un Cabernet Sauvignon prodotto a Coombsville di Napa Valley dalla cantina Glass Slipper Vineyard. La bottiglia milionaria ha anche 900 sorelline più piccole (750 ml) che costano 185$ l’una.</p>
<p>2) 558.000$ <strong><a href="https://www.fanpage.it/esteri/il-vino-piu-caro-al-mondo-558mila-dollari-per-una-bottiglia-di-romanee-conti-del-1945/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Romanée-Conti Grand Cru 1945</a> </strong>della Domaine de la Romanée-Conti acquistato all’asta nel 2018 a New York. In origine erano state prodotte 600 bottiglie di questa annata che coincide con la fine della seconda guerra mondiale.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-5-vini-piu-cari-del-mondo/">I 5 vini più cari del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Sex appeal: cresce con la birra e col vino </title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sex-appeal-cresce-con-la-birra-e-col-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/sex-appeal-cresce-con-la-birra-e-col-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Micozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Karl Kruszelnicki]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>In Australia un’indagine rivela che consumando alcool i maschi sono più attratti dalle donne, invece in Italia sembra che il maggior effetto sia sulle donne</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Fra le 10 maggiori notizie 2021 sul mondo delle bevande <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2021/12/dbs-10-biggest-stories-of-2021/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drinks Business</strong></a> inserisce quella degli occhiali da birra.<br />
Nella lista ci sono eventi clamorosi come la più costosa acquisizione della storia &#8211; la cantina Ste Michelle Wine Estate &#8211; pagata 1,2 miliardi di Dollari, e la maggiore fusione di Champagne del XXI° secolo con la nascita di un gruppo da 24 milioni di bottiglie (CRVC-Champagne Castelnau e Centre Vinicole-Champagne Nicolas Feuillatte). C’è anche la confutazione, da parte del The International Journal of Epidemiology, dello studio del 2018, pubblicato su The Lancet, in cui si affermava che “non esiste un livello sicuro di consumo di alcol”. Studio che purtroppo è stato preso per buono dall’Unione Europea.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>OCCHIALI DA BIRRA EFFETTO DEL CONSUMO DI ALCOL SUI MASCHI AUSTRALIANI</h4>
<p>Ma torniamo agli occhiali da birra. La notizia non è di grande rilievo ma il video che la riguarda ha fatto il giro del mondo. Mostra il noto divulgatore scientifico australiano, Dottor <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2021/02/doctor-explains-the-science-behind-beer-goggles-and-how-they-alter-sex-appeal/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Karl Kruszelnicki</strong></a> che spiega come l’alcol cambi il sex appeal e le relazioni fra le persone.<span id="more-69919"></span></p>
<p>Kruszelnicki è un uomo di mezza età, quasi calvo, magro e sorridete. Nel video lo vediamo con indosso una camicia da spiaggia con disegni rossi. Pare che sia la moglie la responsabile delle pazze camicie che fanno parte del suo personaggio.&#8230;</p>
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		<title>Come raffreddare il vino in 5 minuti</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/come-raffreddare-il-vino-in-5-minuti/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 07:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Smith]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>4 modi per raffreddare una bottiglia calda in 5 minuti quando arrivano ospiti imprevisti. E ancora come togliere la macchia di vino rosso dal tappeto</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Christian Smith ci presenta i 4 metodi in un divertente video pubblicato su <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2021/11/whats-the-quickest-way-to-chill-a-bottle-of-wine/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drinks Business</strong></a> ed il risultato è sorprendente.<br />
Le bottiglie sono ad una temperatura di circa 24°C e Christian Smith effettua la dimostrazione pratica dei 4 metodi davanti alla telecamera, controllando il risultato con un termometro digitale. Il tutto risulta spassoso anche per la bravura del conduttore.</p>
<p>&#160;</p>
<h4>ECCO I 4 METODI PER RAFFREDDARE IL VINO VELOCEMENTE</h4>
<p>I metodi sono: immergere orizzontalmente la bottiglia chiusa in una vaschetta di acqua salata e ghiaccio. In alternativa è possibile versare il liquido in una busta di plastica e immergere quella in un bagno freddo. Poi abbiamo la tradizionale glacette piena di molto ghiaccio e poca acqua in cui mettere la bottiglia verticalmente. Questo sistema ha l’inconveniente noioso di obbligare a ruotare continuamente la bottiglia. Ultimo metodo, più sexy, riguarda l’aggiunta di frutti di bosco congelati nel bicchiere dello spumante o dello Champagne. Lamponi e mirtilli non annacquano il vino ma modificano aromi e sapori.<br />
Il controllo finale rivela che l’ultimo è il solo sistema veramente efficace per far scendere la temperatura del vino a 10°C in pochissimo tempo. Il video è divertente e istruttivo anche perché insegna ad abbassare la temperatura dell’acqua salata con il ghiaccio.</p>
<p>&#160;</p>
<p><span id="more-68775"></span></p>
<h4>CHRISTIAN SMITH SMACCHIA IL VINO ROSSO CON IL VINO BIANCO</h4>
<p>Ecco che dopo aver visto all’opera <a href="https://www.youtube.com/watch?v=gAnVCR4dpd0" target="_blank" rel="noopener"><strong>Christian Smith</strong></a> viene voglia di seguirlo in altri esperimenti e magari di iscriversi al suo canale.&#8230;</p>
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		<title>Il sorpasso: i maggiori consumatori di vino sono donne</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-sorpasso-i-maggiori-consumatori-di-vino-sono-donne/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-sorpasso-i-maggiori-consumatori-di-vino-sono-donne/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2021 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Leslie Sbrocco]]></category>
		<category><![CDATA[Pierpaolo Penco]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Russo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>Nel 2021, per la prima volta in Italia, il numero delle donne consumatrici abituali di vino ha superato quello degli uomini con il 55%</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Questa è la notizia comunicata da <a href="https://ladiscussione.com/122116/societa/vino-in-italia-il-55-dei-consumatori-e-donna/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pierpaolo Penco</strong></a>, Italy Country Manager di Wine Intelligence in occasione di Vinitaly Special Edition come dato più rilevante dell’Osservatorio UIV.<br />
Una pink revolution che trasforma il mercato enologico italiano tradizionalmente dominato dagli uomini e pone al centro un nuovo protagonista con esigenze e predilezioni completamente diverse.<br />
Spesso mi chiedono &#60;&#60;c’è differenze fra assaggiatori maschi e femmine? Le donne sono veramente più brave?&#62;&#62; Rispondo sempre che il giudizio tecnico sul vino non dipende dal sesso ma dalla capacità di analisi sensoriale della persona che assaggia.</p>
<p>&#160;</p>
<h5>LE DONNE HANNO MAGGIORE CAPACITA&#8217; DI ANALISI SENSORIALE</h5>
<p>Ma in realtà la percentuale di donne con queste caratteristiche è maggiore dei maschi. A dirlo è Deborah Parker direttore associato del UK Sensory Science Tasting and Research Centre di Westerham nel Kent. Si tratta di un laboratorio sensoriale che studia approfonditamente le caratteristiche dei prodotti di consumo, li “profila” e propone come modificarli in base al gusto dei consumatori. Per scegliere le persone ammesse al corso per analisti sensoriali c’è un test iniziale sui sapori fondamentali: salato, dolce, amaro, acido e saporito (umami), &#60;&#60;solo il 10-15% della popolazione ha le caratteristiche per far parte di panel di assaggiatori&#62;&#62; ha detto la Parker a <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2014/06/women-are-better-tasters/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drinks Business</strong></a> &#60;&#60;e le donne risultano sempre le più dotate&#62;&#62;.&#8230;</p>
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		<item>
		<title>Distillatore di Whisky per un giorno</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/distillatore-di-whisky-per-un-giorno/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/distillatore-di-whisky-per-un-giorno/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 07:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Airbnb]]></category>
		<category><![CDATA[Annandale Distillery]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[mese del whisky scozzese]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Airbnb propone di diventare distillatori di whisky per un giorno nella Annandale Distillery partecipando alla rivitalizzazione delle Lowlands la Scozia meridionale</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Le cantine che pensano basti un grande vino per attrarre turisti, quelle che continuano a offrire solo la visita con la spiegazione dei sistemi produttivi della propria denominazione seguita da un piccolo assaggio, quelle che puntano sui grandi architetti e sugli chef stellati magari stranieri ….. comincino a preoccuparsi. Il turismo futuro ha tre parole chiave: diversità, partecipazione, etica.</p>
<h2>DIVERSITA&#8217;, PARTECIPAZIONE, ETICA PAROLE CHIAVE DEL NUOVO TURISMO</h2>
<p>Parole che racchiudono molti messaggi ma che oggi vorrei spiegarvi con un esempio. <a href="https://www.airbnb.it/"><strong>Airbnb</strong></a>, è la OTA (online tourist agency) diventata un colosso internazionale proponendo soggiorni alternativi a casa dei residenti e favorendo i viaggi più a contatto con le comunità locali. Ebbene questo mega tour operator commercializza anche esperienze e recentemente ha proposto la possibilità di diventare distillatore di whisky per un giorno.</p>
<h2>DISTILLATORI DI WHISKY PER UN GIORNO CON AIRBNB</h2>
<p>La notizia ha fatto il giro del mondo ed io l’ho letta su <strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2021/05/you-can-now-become-a-distiller-for-the-day-with-this-airbnb-stay/">The Drinks Business</a>.</strong> Riguarda la distilleria scozzese <strong><a href="https://annandaledistillery.com/">Annandale Distillery a Dumfries</a></strong> e Galloway durante la prossima estate e comprende un soggiorno di due notti nel cottage all’interno della distilleria oltre a una cena nello storico Globe Inn di Dumfries. Nell’insieme è qualcosa di &#8220;unico, coinvolgente ed esclusivo&#8221;.<br />
Per la verità c’è di più. La proposta turistica è inserita nel “<a href="https://www.pinterest.it/harlane/whiskey-mouth/"><strong>mese del whisky scozzese</strong></a>” promosso da una vasta campagna di comunicazione sulle visite dei Lowlands scozzesi cioè nella parte meridionale della Scozia, quella che si traversa andando nelle Highlands a caccia di prestigiosi Single Malts.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/distillatore-di-whisky-per-un-giorno/">Distillatore di Whisky per un giorno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>Il vino BIO è migliore ed ora c’è la prova</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-bio-e-migliore-ed-ora-ce-la-prova/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-bio-e-migliore-ed-ora-ce-la-prova/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 06:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione dal 2018]]></category>
		<category><![CDATA[differenza fra i vini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I giudizi dei tre principali giornali del vino USA su 200.000 vini francesi e californiani dimostra in modo inequivocabile che quelli biologici sono più buoni</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/casato-prime-donne/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Ho trovato la notizia in <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2021/03/study-of-200000-wine-scores-shows-organic-wines-taste-better/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drinks Business</strong></a> in un articolo di Lauren Eads ma la fonte è accademica e non giornalistica. Anzi proviene da due reputatissime università: l’UCLA, Ateneo della California dove Magali Delmas, è docente all’Institute of the Environment and Sustainability e il KEDGE Business School di Bordeaux in cui è professore di economia Olivier Gergaud.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>I VINI OGANICI CALIFORNIANI BATTONO I VINI DA AGRICOLTURA CONVENIONALE DEL 4%</h2>
<p>Nel 2016 i due studiosi avevano confrontato i giudizi ottenuti da 74.000 vini californiani sui 3 super giornali del vino: RobertParker/Wine Advocate, Wine Spectator e Wine Enthisiast. La differenza fra i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agricoltura_biologica" target="_blank" rel="noopener"><strong>vini biologici</strong></a> e quelli ottenuti da produzioni convenzionali era del 4,2%. Un’enormità se consideriamo che il punteggio è un centesimi e che la differenza fra un rating di 89 e uno di 93 è abissale. Significa passare dal buio alla visibilità commerciale perché la linea dei 90/100 è invisibile ma ha effetti enormi, per esempio sui monopoli canadesi che chiedono questo punteggio minimo per ammettere i vini ai tender cioè alle gare per essere acquistati.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>I VINI BIO FRANCESI BATTONO I VINI DA AGRICOLTURA CONVENZIONALE DEL 6% E I BIODINAMICI DELL’11%</h2>
<p>Delmas e Gergaud hanno ripetuto l’analisi nel 2021 su 128.000 vini francesi e ancora una volta le bottiglie con certificazione biologica o biodinamica sono risultate quelle con punteggi più alti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-vino-bio-e-migliore-ed-ora-ce-la-prova/">Il vino BIO è migliore ed ora c’è la prova</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>STOP AI DIVIETI, I PICCOLI ECCESSI FANNO BENE</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/stop-ai-divieti-i-piccoli-eccessi-fanno-bene/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/stop-ai-divieti-i-piccoli-eccessi-fanno-bene/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 07:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Arrêtez de Vous Priver]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cineli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[smettere con i divieti]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Godere moderatamente piccoli piaceri, come sesso e vino, per vivere felici. Un libro dell’ex Presidente dell’Istituto francese del cancro David Khayat</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/visite-e-degustazioni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>I divieti nuocciono gravemente alla salute, questo il messaggio di <a href="https://www.amazon.fr/faire-plaisir-vivre-ans-plus/dp/2226393560" target="_blank" rel="noopener"><strong>Arrêtez de Vous Priver</strong></a>, cioè &#8220;Smettete con le privazioni&#8221;, che arriva da David Khayat, ex presidente francese del National Cancer Institute.<br />
Un’opinione che ha scatenato vivaci polemiche e prese di posizione fortemente favorevoli come Le Figaro che elogia il suo &#60;&#60;messaggio positivo e liberatorio&#62;&#62;.<br />
Secondo Khayat è meglio essere indulgenti con sé stessi che sentirsi in colpa per ogni piccolo godimento perché questo accresce l’autostima. Il divieto costante e prolungato, che arriva dall’OMS, dai governi e da alcuni medici è in realtà &#60;&#60;dannoso per la mente, mentre fa poca differenza per il corpo&#62;&#62;.</p>
<p>&#160;</p>
<h2>DOPO IL LOCKDOWN BISOGNA RITROVARE L&#8217;EQUILIBRIO ANCHE IN PICCOLI PIACERI</h2>
<p>Una ventata di allegria dopo mesi di reprimende per i 2kg di peso in più assunti durante i lockdown, quando il cibo ha avuto un ruolo “consolatorio” rispetto alle angosce, alla solitudine e soprattutto alla prigionia in casa. Ora che possiamo uscire bisogna fare ogni giorno attività fisica all’aperto, prendere il sole e ossigenarsi. Questi sono i primi e più importanti rimedi e prevenzioni contro il Covid visto che dovremo convivere per anni con questo virus.</p>
<p>Questa è la mia ricettina per mantenersi sani, ma torniamo a <strong>David Khayat</strong> e alla sua visione permissiva del benessere. A suo avviso i possibili danni causati da un sacchetto di patatine, da una fetta di prosciutto o da un bicchiere di vino … sono stati amplificati da &#60;&#60;medici raramente molto bravi&#62;&#62; secondo una visione “igienista&#8221; della società.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/stop-ai-divieti-i-piccoli-eccessi-fanno-bene/">STOP AI DIVIETI, I PICCOLI ECCESSI FANNO BENE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I 6 ANIMALI DA VIGNA</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-6-animali-da-vigna/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-6-animali-da-vigna/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2020 08:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Fino]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Parto da un articolo di Lucy Shaw per The Drinks Business sui 10 animali più utilizzati nelle vigne mondiali e vi propongo i miei 6 animali per le vigne italiane</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il portale inglese come sempre è una fonte di ispirazione, vi consiglio di consultarlo spesso. <a href="http://WWW.THEDRINKSBUSINESS.COM/2020/10/TOP-10-ANIMALS-USED-AS-VINEYARD-HELPERS/"><strong>The Drinks Business</strong></a> ci propone le 10 bestie che, in qualche parte del mondo, aiutano l’uomo a mantenere le vigne in perfetto equilibrio.</p>
<p>In successione troviamo oche, pipistrelli, pecore babydoll, cani, maiali, cavalli e muli, api, armadilli, uccelli rapaci e polli.<br />
Togliamo di mezzo i pipistrelli che dopo averci regalato il coronavirus mi risultano oltremodo antipatici. Mi sembra meglio non favorirne la loro proliferazione e soprattutto un’eccessiva contiguità con l’uomo.<br />
Anche i cani non mi sembrano una buona idea. In Spagna vengono utilizzati dei terrier per dare la caccia a topi e ratti. Da noi potremmo usare dei pastori maremmani per allontanare cinghiali e caprioli. Unico problema è l’aggressività di questi cani che, senza una rete, potrebbero aggredire anche le persone. Ma una volta messa la rete è inutile prendere un cane per proteggere l’uva perché gli ungulati non potrebbero entrare.</p>
<p>Escludiamo i maiali. In Australia usano un cordone speronato alto per cui i piccoli maiali Kunekune non arrivano all’uva ma le razze suine italiane sarebbero perfettamente in grado di arrivare all’uva. Per quanto riguarda gli armadilli, lasciamo perdere, oltre al problema di trovarli c’è poi l’inconveniente che mangiano l’uva.</p>
<p>Ed ecco la mia lista di 6<strong> animali da vigna</strong> italiana:</p>
<p>&#160;</p>
<h2>OCHE NEI VIGNETI</h2>
<p>In Cile la tenuta Cono Sur ha oche e nel complesso 1.000 uccelli nei vigneti per mangiare i parassiti.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-6-animali-da-vigna/">I 6 ANIMALI DA VIGNA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Sommelier italiani: grandi vittorie e grandi sconfitte internazionali</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sommelier-italiani-gradi-vittorie-e-grandi-sconfitte-internazionali/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/sommelier-italiani-gradi-vittorie-e-grandi-sconfitte-internazionali/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 08:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[concorso a squadre per sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Montone]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Trebicchieri del Gambero Rosso]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Matteo Montone miglior giovane sommelier del mondo 2019 e debacle italiana ai campionati del mondo a squadre dei sommelier con l’ultimo posto</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/turismo/soggiorni-a-tema/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>In sintesi i fatti sono questi: il 12 ottobre nel Castello di Chambord in Francia si è svolta la settima edizione del<a href="https://www.larvf.com/la-france-est-championne-du-monde-de-degustation-2019,4650581.asp"><strong> concorso a squadre per Sommelier</strong> </a>a cui hanno partecipato le equipe di 27 Nazioni del mondo e la squadra italiana, per il secondo anno consecutivo, è arrivata ultima.</p>
<h3>MATTEO MONTONE MIGLIOR GIOVANE SOMMELIER DEL MONDO</h3>
<p>18 ottobre a Londra l’italiano Matteo Montone ha vinto il titolo mondiale Chaîne des Rôtisseurs young sommelier of the year gareggiando sotto la bandiera britannica.<br />
Due eventi quasi concomitanti ma con esito opposto fanno riflettere sulle competenze dei sommelier del vivaio italiano. Evidentemente il talento naturale non manca e</p>
<p>le basi formative sono buone. Infatti, girando per il mondo, è facile trovare connazionali che si occupano del servizio del vino nei più importanti locali di Oslo, Londra, Toronto… oppure campioni del calibro di Paolo Basso che ha vinto il titolo di miglior Sommelier del mondo ASI nel 2013 concorrendo per la Svizzera.<br />
Ma il punto è proprio questo, come mai i nostri Sommelier dispiegano le ali e volano alto solo quando vanno all’estero? Il caso di <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2019/02/unfiltered-matteo-montone-berners-tavern/"><strong>Matteo Montone</strong></a> è esemplare, lui è nato a Milano ed è diventato sommelier in Italia nel 2012 ma l’anno dopo è partito per la Gran Bretagna. Nel 2015 è arrivato settimo nella gara per miglior sommelier italiano.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/sommelier-italiani-gradi-vittorie-e-grandi-sconfitte-internazionali/">Sommelier italiani: grandi vittorie e grandi sconfitte internazionali</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Lo chef Jamie Oliver in tribunale per fallimento</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/lo-chef-jamie-oliver-in-tribunale-per-fallimento/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/lo-chef-jamie-oliver-in-tribunale-per-fallimento/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2019 07:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Jamie Oliver lo chef idealista, salutista e innamorato dell’Italia, il divo TV dei fornelli fra i più pagati al mondo sull’orlo della bancarotta</em></p>
<p>Di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></p>
<p>Mi è sempre piaciuto per il suo aspetto anticonformista e scanzonato ma anche per la sua battaglia in favore dell’alimentazione sana dei bambini junk food = Junk kids, che tradotto in italiano significa cibi spazzatura uguale bambini spazzatura. Grazie a lui molte scuole in UK e in USA hanno migliorato le mense. Una battaglia di cui è stato portavoce anche al Salone del Gusto di qualche anno fa.</p>
<h3>JAMIE OLIVER DA SECONDO CUOCO PIU&#8217; PAGATO DEL MONDO AL FALLIMENTO</h3>
<p>Al culmine del successo aveva 40 ristoranti in Gran Bretagna e quasi altrettanti in giro per il mondo. E’ arrivato ad essere il secondo chef più pagato del mondo … Poi,  soprattutto in UK, le cose hanno cominciato ad andare male e sono cresciuti i debiti stimati dal Sun, all’inizio del 2018, in oltre 70 milioni di Sterline.</p>
<p>Jamie Oliver ha provato a rifinanziare la società con 3 milioni di sterline dal suo patrimonio personale, ma non è bastato, così come non è bastata la chiusura di alcune sedi della catena Jamie’s Italian.</p>
<p>Ora arriva la domanda di insolvenza &#8211; che corrisponde al nostro “portare i libri in tribunale”-  che riguarda 23 ristoranti dove lavoravano 1.300 persone sotto le insegne Jamie’s Italian, Barbecoa e Fifteen.  Un disastro che segue il fallimento di altre catene britanniche come Carluccio’s, Prezzo, Giraffe e Ed’s Easy Diner.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/lo-chef-jamie-oliver-in-tribunale-per-fallimento/">Lo chef Jamie Oliver in tribunale per fallimento</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I ristoranti e la ristorazione a casa: chi vincerà?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-ristoranti-e-la-ristorazione-a-casa-chi-vincera/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-ristoranti-e-la-ristorazione-a-casa-chi-vincera/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2019 07:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[lettera manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[per non mangiarsi il futuro]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Home restaurant, take away, street food …. Sopravviveranno i ristoranti? FIPE chiede regole uguali per tutti ma il vero nemico dei ristoranti è l’home delivery</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/matrimoni/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il problema non è solo italiano: &#60;&#60; restaurant sector is undergoing a period of sustained metamorphosis&#62;&#62;, leggo in un interessantissimo articolo di <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2019/05/how-the-takeaway-boom-is-impacting-on-the-restaurant-industry/"><strong>The Drinks Business </strong></a></p>
<p>che spiega come, a fronte di un forte aumento della spesa alimentare, la ristorazione tradizionale sia in affanno a causa della crescita degli home delivery che portano, sempre più velocemente  a casa, pranzi sempre più competitivi rispetto a quelli cucinati dagli chef. E’ una sfida che si gioca sull’uso di internet e sulla velocità delle consegne, ma anche sull’innalzamento della qualità dei preparati. Una sfida che ha modificato persino la dimensioni delle cucine domestiche.</p>
<p>Se gli inglesi hanno messo gli occhi sul problema a seguito dello choc del fallimento dei ristoranti di Jamie Oliver, anche da noi in Italia 80 chef stellati sono scesi in campo con una <a href="http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/business/2019/05/23/stop-concorrenza-sleale-ristorazione-non-mangiamo-il-futuro_bb496dea-8adf-4dde-b1f7-b5f39de147c4.html"><strong>lettera manifesto</strong> </a>diretta ai due vicepremier e al Ministro dell’agricoltura-turismo Gian Marco Centinaio. La partita riguarda un comparto di 300.000 imprese, 85 miliardi di fatturato e 43 miliardi di valore aggiunto all’anno per 1 milione di occupati.</p>
<h3>PER NON MANGIARSI IL FUTURO &#8211; PETIZIONE DI 80 CHEF STELLATI</h3>
<p>La richiesta è di dare regole uguali a tutti e il titolo sembra quello di un film horror “ <a href="https://winenews.it/it/per-non-mangiarsi-il-futuro-il-manifesto-della-fipe-che-chiede-stesse-regole-per-la-ristorazione_391408/?utm_source=newsletter&#38;utm_medium=email&#38;utm_campaign=winenews"><strong>Per non mangiarsi il futuro</strong></a>”.  Sul banco degli imputati le &#60;&#60;scelte politiche incentivano settori che effettuano di fatto somministrazione, senza essere sottoposti alle stesse regole che si applicano alla ristorazione e ai pubblici esercizi in generale.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-ristoranti-e-la-ristorazione-a-casa-chi-vincera/">I ristoranti e la ristorazione a casa: chi vincerà?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Cani contro la puzza di tappo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cani-contro-la-puzza-di-tappo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/cani-contro-la-puzza-di-tappo/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2019 07:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[®]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[TN Coopers]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Spectator]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’idea è semplice ma funziona: se i cani trovano tartufi e droga, allora possono individuare anche il sughero contaminato da TCA -e i cileni li addestrano-</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/wine-destination/"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>La cooperativa cilena <strong>TN Coopeer</strong> della città di Chilen a Curacaví ha addestrato cinque cuccioli &#8211; Ambrosia, Odysé, Moro, Mamba e Zamba – per trovare TCA, TBA e altri composti che inquinano il <strong>sughero</strong> e se presenti nei tappi, danno al vino un orrendo sentore di segatura. Si tratta di molecole che in realtà non hanno odore, ma viceversa inibiscono l’olfatto cioè bloccano le parti del sistema nervoso che  consentono di percepire le sensazioni piacevoli. Di fatto rendono imbevibile il vino delle bottiglie tappate con un sughero contaminato.</p>
<h3>CAUSE E RIMEDI CONTRO LA PUZZA DI TAPPO</h3>
<p>In tempi recenti sono stati fatti enormi investimenti per sconfiggere il terribile “<strong>odore di</strong></p>
<p><strong>tappo”</strong>. L’origine del problema pare sia l’erbicida (Glifosato) usato nel terreno in prossimità delle querce da sughero da cui sono estratte le cortecce che servono per produrre i tappi. Per questo le fabbriche che lavorano il sughero destinano la parte inferiore delle plance per scopi diversi dai tappi da vino. Aziende come <strong>Amonim</strong> hanno un naso elettronico <strong><a href="http://food24.ilsole24ore.com/2016/05/mai-piu-bottiglie-che-sanno-di-tappo-arriva-il-sughero-certificato-anti-tca/"> NDtech®</a></strong>, costituito da un gascromatografo che analizza velocissimamente i tappi senza rallentare il processo produttivo.  Purtroppo il prezzo dei tappi certificati è altissimo e può essere sostenuto solo nei vini molto cari.</p>
<p>Un investimento di 10 milioni di Euro da parte di Amorim e dall’altro lato i cinque cuccioli cileni.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/cani-contro-la-puzza-di-tappo/">Cani contro la puzza di tappo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I migliori Champagne, le tendenze e i prezzi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-migliori-champagne-le-tendenze-e-i-prezzi/</link>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 08:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Patrick Schmitt]]></category>
		<category><![CDATA[Piper-Heidsieck]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Giudizi, prezzi e stili dei migliori Champagne dal pannel del Master of Wine Patrick Schmitt. 200 assaggi alla cieca e tante sorprese</em></p>
<p>di <a href="https://www.cinellicolombini.it/cosa-fare-oggi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/casato-prime-donne/" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Assaggio di 200 campioni in un solo giorno, rigorosamente alla cieca perché &#60;&#60; Or, to put it more bluntly, those who give in to label snobbery could be missing out on some of the best value sparkling wines in the world&#62;&#62; in parole povere, lo snobismo dell’etichetta, potrebbe far perdere alcune fra le migliori bollicine del mondo dice <a href="https://twitter.com/mastersofwine/status/905140009421987840" target="_blank" rel="noopener"><strong>Patrick Schmitt</strong> </a>MW.</p>
<p>Lo <strong>Champagne master</strong> ha fatto emergere la qualità delle cantine cooperative a fianco dei nomi più celebrati: 97 punti su 100 all&#8217;Egérie 2006 della cooperativa Pannier, che è stata applaudita per la sua meravigliosa combinazione di sapori complementari, dal limone e miele, al pane tostato e noci alla griglia, insieme ad un piacevole e lungo finale fresco. Costa il doppio del Dom Pérignon e quindi, anche se è caro, vale totalmente il suo prezzo.</p>
<p>Ottima valutazione anche per <a href="https://piper-heidsieck.com/en" target="_blank" rel="noopener"><strong>Piper-Heidsieck</strong></a>, dello stesso gruppo EPI che</p>
<p>possiede Biondi Santi nella zona del Brunello. I loro Champagne hanno brillato nelle categorie Brut, Extra Brut e soprattutto rosato con la cuvée 1998 Rare, disponibile oggi solo in magnum, con un prezzo al dettaglio di 422€, che ha letteralmente entusiasmato i giudici ed ha ottenuto 98 punti.</p>
<p>E’ proprio il rosato con il suo innalzamento qualitativo la tendenza più forte emersa dallo Champagne Master.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-migliori-champagne-le-tendenze-e-i-prezzi/">I migliori Champagne, le tendenze e i prezzi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>10 packaging del vino rivoluzionari</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/10-packaging-del-vino-rivoluzionari/</link>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 05:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Blossom Cava Bouquet]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[D’Arenberg– Daddy Long Legs Extra Rare]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Omdesign 2106]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ possibile lanciare messaggi e valori attraverso il packaging del vino? Si e i 10 esempi rivoluzionari scelti da The Drinks Business lo dimostrano</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Il packaging del vino è fra i più vecchi e scomodi: la bottiglia di vetro è pesante, difficile da aprire e da immagazzinare, protegge poco il liquido che contiene dalla luce e dagli sbalzi termici …. Questo perché il vino è una dei prodotti più tradizionalisti che esistano: piace il rito del cavatappi e addirittura il rumore del turacciolo che esce si associa all’idea di qualità. La cassetta di legno inchiodata è la più prestigiosa anche se decisamente meno pratica da aprire.<br />
Nel vino “l’immaginario supera il reale” come diceva Fabio Taiti, cioè la percezione della qualità dipende più da valori simbolici (prezzo, posizionamento commerciale, luogo di origine, prestigio …) che dal liquido vero e proprio. Per questo risulta più difficile che per altri prodotti evolvere il packaging in base alle novità della tecnologia oppure alla moda o alla praticità d’uso.</p>
<p>Vi immaginate un Romanée Conti con il tappo a vite oppure con un’etichetta meno brutta? No, niente deve cambiare in questa icona di qualità, tradizione, prestigio e esclusività.<br />
Tuttavia esiste una spinta opposta: il bisogno di distinguersi. Ogni cantina cerca di farsi notare e di avere elementi distintivi che la facciano uscire dalle centinaia di migliaia di referenze che affollano il mercato. Ed ecco che alcuni produttori chiamano architetti famosi per costruire cantine sbalorditive, altri organizzano feste faraoniche, c’è chi sponsorizza eventi pieni di celebrità e chi trasforma le bottiglie in opere d’arte.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/10-packaging-del-vino-rivoluzionari/">10 packaging del vino rivoluzionari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>2015 il migliore Romanée Conti a memoria d’uomo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/2015-il-migliore-romanee-conti-a-memoria-duomo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/2015-il-migliore-romanee-conti-a-memoria-duomo/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 08:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Albert de Villaine]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Albert de Villaine non ha mai visto un’annata simile in 40 anni di carriera. Ecco i punti di contatto con la vendemmia di Brunello 2010</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Come fa un produttore a dire &#60;&#60;questa è la miglior vendemmia della mia carriera&#62;&#62;? Sembra un’affermazione difficile almeno quanto quella di scegliere l’anno più bello nella propria vita. Invece è semplice e <a href="http://m.romanee-conti.fr/" target="_blank"><strong>Albert de Villaine</strong></a>, co proprietario di <strong>Domaine de la Romanée Conti </strong>(insieme a Henry-Frédéric Roch), lo spiega in modo molto convincente.<br />
&#60;&#60; I have never seen a season where the vineyards were so beautiful from beginning to end&#62;&#62; non ho mai visto un’annata in cui le vigne erano così belle dall’inizio alla fine, ha detto a<strong> <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2018/01/de-villaine-2015-is-the-most-remarkable-vintage-of-my-career/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong>. Per poi aggiungere un particolare &#60;&#60; in 2015 they were fresh and still green when we picked&#62;&#62; nel 2015 le viti erano fresche e verdi fino alla</p>
<p>vendemmia. Ebbene, nel 2010, da noi a <strong>Montalcino</strong> è successa la stessa cosa, mentre coglievamo l’uva le piante erano ancora in vegetazione cioè i tralci verdi crescevano. Ricordo che il Professor Attilio Scienza, a cui descrivemmo questa inusuale fenomeno, ci disse &#60;&#60; si è qualcosa che non succede quasi mai ma è indice di una vendemmia di straordinaria qualità&#62;&#62;.<br />
Questa volta è avvenuto in Borgogna ed ha dato origine a vini che de Villaine descrive come gioielli perfetti &#60;&#60;they have fruit, structure, sensuality; this combination is very rare&#62;&#62; essi hanno frutto, struttura, sensualità; questa è una combinazione molto rara, ha detto.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/2015-il-migliore-romanee-conti-a-memoria-duomo/">2015 il migliore Romanée Conti a memoria d’uomo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>2018 le nuove tendenze del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/2018-le-nuove-tendenze-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/2018-le-nuove-tendenze-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 08:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[vino sempre più digitale e social]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/blog/?p=31091</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Il vino è trendy ma nel 2018 deve essere una scoperta, raccontare, contenere valori, essere bio e forse rosato da vitigni autoctoni, magari anche con le bolle</em></p>
<p><img onerror="this.src='https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/logo-dcc-home.png'" class="alignright size-medium wp-image-31093" src="https://i2.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/IMG_2067.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="IMG_2067" width="300" height="200" data-recalc-dims="1" />Di<a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/brunello-di-montalcino-docg" target="_blank"><strong>Brunello</strong></a><br />
<a href="http://www.winenews.it/news/46933/compenetrazione-tra-bio-e-agricoltura-convenzionale-larrivo-in-tavola-degli-insetti-e-le-conseguenze-del-vino-come-prodotto-sempre-pi-trendy-le-tendenze-dellagroalimentare-italiano-per-il-2018-secondo-la-sociologa-dei-consumi-marilena-colussi" target="_blank"><strong>WineNews</strong></a> insiste su un punto: il<strong> vino sempre più trendy</strong>, simbolo di socialità, cultura, diversità, naturalezza. Ma il <strong>vino del 2018</strong> saprà anche raccontare e avere significati che vanno oltre la qualità. Un vino da scoprire costantemente esplorando il mondo attraverso il bicchiere. Un <a href="http://www.montalcinonews.com/2017/12/come-deve-cambiare-montalcino-nel-2018/" target="_blank"><strong>vino sempre più digitale e social</strong></a>. Ecco che <strong>Marilena Colussi</strong>, ricercatrice del food &#38; beverage e sociologa dei consumi indica i drive del nuovo anno: vini biologici, biodinamici e naturali che sono ormai una moda mondiale e inarrestabile per il bisogno di mangiare cose sicure e salutari. Contemporaneamente c’è il <strong>Novel food</strong> con gli insetti in prima linea. E un crescente bisogno di valori e di territorio.</p>
<p>Un sondaggio sui principali distributori italiani aggiunge 3 tendenze: i rosati che finalmente diventano di moda anche in Italia, i vini autoctoni e persino le bollicine autoctone. La fine del monopolio dei grandi nomi e la ricerca delle piccole particolarità, cantine di nicchia capaci di raccontare qualcosa di diverso.<br />
Ecco <strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2018/01/top-10-food-and-drink-trends-for-2018/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong> con 10 tendenze 2018 viste dall’osservatorio di Londra.<br />
Basta con la carne. Persino il celebre chef Alain Ducasse ha trasformato il suo ristorante al Plaza Athénée hotel di Parigi in un locate “meat free”. La cucina vegetariana e vegana non è più solo una cosa da hippy, alla Tate Modern di Londra si mangiano hamburger di fagioli neri e brioche di barbabietola.&#8230;</p>
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		<title>Sabrina Manolio la Lady Sommelier pugliese di Londra</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/sabrina-manolio-la-lady-sommelier-pugliese-di-londra/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/sabrina-manolio-la-lady-sommelier-pugliese-di-londra/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 22:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Joël Robuchon]]></category>
		<category><![CDATA[Margot]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Poco più di 30 anni Sabrina Manolio è la capo sommelier in uno dei ristoranti italiani più esclusivi di Londra, Margot, e si è già fatta notare dai grandi esperti</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Brunello</strong>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne" target="_blank"><strong>Casato Prime Donne</strong></a><br />
Data di nascita 8 ottobre 1986 pugliese di nascita parla un inglese impeccabile e ha una eleganza innata. Volto appena truccato, capelli raccolti sulla nuca veste delle uniformi sobrie di taglio quasi maschile come a nascondere la sua bellezza molto mediterranea. I genitori sono chef e lei è cresciuta con il culto della grande cucina. Fino ad ora la carriera è stata la sua priorità ( si è formata nell’ &#8216;Atelier del celebre chef francese <a href="https://www.joel-robuchon.com/en/biographie.php" target="_blank"><strong>Joël Robuchon</strong></a>) ma sogna di farsi una famiglia e di avere un vigneto in Puglia.<br />
Il ristorante in cui lavora, <a href="http://www.margotrestaurant.com/" target="_blank"><strong>Margot</strong></a>, è un raffinato locale italiano nel cuore del Covent Garden di Londra, dove c’è il mitico Royal Opera House che pullula di celebrità sul palcoscenico e in platea. E’ in questo ambiente colto e luccicante che Sabrina Manolito</p>
<p>è capo sommelier e propone una lista di 350 vini cercando di intuire le preferenze di ogni cliente. In cantina le bottiglie italiane sono la maggioranza (45%) ma ci sono anche etichette del nuovo mondo e molti vini di vitigni o denominazioni poco conosciute come il Susumaniello pugliese oppure il Vermentino corso.<br />
<a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2018/02/UNFILTERED-SABRINA-MANOLIO-MARGOT/" target="_blank"><strong>The Drinks Business</strong></a> le ha dedicato una lunga intervista che l’ha portata alla ribalta facendone un’autentica star della sommellerie.&#8230;</p>
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		<title>I cinque Champagne Rosè più cari del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-cinque-champagne-rose-piu-cari-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-cinque-champagne-rose-piu-cari-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2018 08:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Boerl & Kroff Brut Rosé]]></category>
		<category><![CDATA[Dom Pérignon P2 Rosé 1996]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Piper-Heidsieck Rare Rosé 2007]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Lo Champagne rosè non è più una tipologia minore, anzi spesso spunta prezzi superiori a quello bianco. Ecco le 5 bollicine rosate più care del mondo</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Agriturismo</strong>, <strong>Ristorante</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/fattoria-del-colle" target="_blank" rel="noopener">Fattoria del Colle</a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>In USA le vendite di <strong>Champagne Rosé</strong> sono in crescita annua del 3,4% e rappresentano il 15% dello Champagne importato. Il maggior produttore è Laurent-Perrier che dedica alle bollicine rosa un quarto dell’intera produzione ma il primo a lanciarsi, con decisione su questa tipologia è stato Ruinart nel 1764.<br />
La maggior parte degli Champagne rosè è ottenuto miscelando vini bianchi e rossi (generalmente del Pinot Noir), metodo che gli enologi prediligono, ma c’è anche chi, come Laurent-Perrier usa il metodo saignée cioè lascia il mosto per un breve periodo a contatto con le bucce dell’uva rossa, esattamente come facciamo per produrre il normale rosato fermo.<br />
La lista dei 5 Champagne rosè più cari arriva da <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/12/the-15-most-expensive-rose-champagnes-5-1/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drinks Business</strong></a> e riguarda bottiglie da 750Cl normalmente in vendita oppure da magnum.</p>
<p>&#160;</p>
<p>N°1 <a href="http://socialvignerons.com/2017/11/17/top-20-most-expensive-champagne-wines/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Boerl &#38; Kroff Brut Rosé</strong></a> magnum 3.690 Sterline</p>
<p>La storia di Boerl &#38; Kroff ha solo vent’anni e inizia quando due compagni di scuola &#8211; Stéphane Sésé e Patrick Sabaté – affascinati dai grandi vini francesi decidono di creare una propria produzione di Champage per loro esclusivo piacere. Questa produzione nata con grandi ambizioni è quasi interamente confezionata in magnum con piccolissime serie che, ogni anno sono di 3-6.000 esemplari. Il rosé è composto da uve di Pinot Noir e Meunier ottenuti da vigneti a bassissima produzione.&#8230;</p>
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		<title>Le nuove bottiglie delle celebrità</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-nuove-bottiglie-delle-celebrita/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-nuove-bottiglie-delle-celebrita/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2018 08:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Lady Gaga]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Vino, whiskey, vodka, tequila le bottiglie delle celebrità sono di tutti i generi e sfruttano la fama per prodotti molto spesso commerciali</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Doc Orcia</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/visite-e-degustazioni/alla-fattoria-del-colle" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong></p>
<p>Un sempre maggior numero di personaggi famosi scelgono di legare il loro volto e il loro nome a un vino o a un alcolico. Sembra un’attrazione irresistibile per le star. Forse alla base c’è l’idea di moltiplicare i guadagni legati alla propria fama ma non sempre la storia ha un lieto fine. Alcuni hanno guadagnato tantissimo come George Clooney che ha recentemente venduto la sua Casamigos Tequila per 1 miliardo di dollari USA. Altri hanno fatto diventare famosi dei brand come David Beckham con il whisky Haig Club di Diageo. Poi c’è chi ha ottenuto successi paralleli nel vino e nella carriera artistica senza mescolare le cose: è il caso di Jay-Z, che possiede Champagne Armand de Brignac. Ma ci sono stati anche i fiaschi come l’intruglio di succo e vino Hpnotiq Sparkle della star della reality TV Khloe Kardashian oppure l&#8217;ex manager dell&#8217;Inghilterra, Sven-Göran Eriksson con il marchio di vino Sven.</p>
<p>Qui in Italia, dopo i vini di <strong>Al Bano</strong>, i casi più noti di <strong>bottiglie delle celebrità</strong> sono di <strong>Bruno Vespa</strong> e di <strong>Massimo d’Alema</strong>. Credo tuttavia che si stiano rendendo conto quanto sia difficile portare una cantina al successo.<br />
<a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/12/top-10-celebrity-drinks-launches-of-2017/" target="_blank"><strong>The Drinks Business</strong></a> ci presenta i 10 nuovi bottiglie di personaggi famosi. C’è proprio di tutto, anche prodotti decisamente bislacchi.&#8230;</p>
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		<title>12 cose da sapere se vuoi lavorare in enoteca</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/12-cose-da-sapere-se-vuoi-lavorare-in-enoteca/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/12-cose-da-sapere-se-vuoi-lavorare-in-enoteca/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 08:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Decalogo semiserio tratto da The Drink Business con qualche aggiunta mia. Lavorare in enoteca richiede professionalità, psicologia ma soprattutto passione</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/chi-siamo/la-famiglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>&#160;</p>
<ol>
<li>E’ facile farsi prendere la mano. Per <strong>lavorare in enoteca</strong> bisogna essere competenti e aggiornati questo significa visitare cantine, incontrare produttori, partecipare a fiere, assaggiare vini e ancora assaggiare …. tutte cose che costano … ma sono inevitabili perché lavorare in enoteca richiede sempre più professionalità. Chi è un sincero wine lover finisce per spendere quasi tutto il suo stipendio nel vino.</li>
<li>Dopo una sbornia essere circondato da bottiglie di vino è la cosa peggiore che possa capitare.</li>
<li>Attenzione agli angoli e ai cedimenti strutturali degli scaffali perché le bottiglie cadono facilmente. Saper esporre il vino negli scaffali per guidare la scelta dei clienti è determinante per il business.</li>
<li>Bisogna far sentire a proprio agio tutti i clienti, soprattutto quelli meno abituati a rifornirsi in enoteca, per questo è sempre meglio rivolgere loro una frase gentile appena entrano. Molti di loro sono stranieri e quindi bisogna saperci dialogare anche in inglese.
</li>
<li>Non bisogna far sentire il cliente stupido o incompetente, anche se lo è. Dare sfoggio del proprio sapere serve solo per far crollare le vendite.</li>
<li>Cerca di non ammalarti prima di Natale. Se ti succede più di una volta c’è chi potrebbe fartela scontare.</li>
</ol>
<p><span id="more-33660"></span></p>
<p>7. Non sommergere i clienti di chiacchiere, impara a rispondere in modo sintetico e divertente. Tuttavia saper raccontare i vini e le cantine del territorio, è qualcosa che (quasi) tutti apprezzano.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Scandalo degli whisky più cari falsi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/scandalo-degli-whisky-piu-cari-falsi/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/scandalo-degli-whisky-piu-cari-falsi/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Dec 2017 08:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Bottiglie con 80 anni in etichetta che in realtà ne hanno 10. Ora gli acquirenti dei Whisky più cari vogliono le expertise </em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank"><strong>Casato Prime Donne</strong></a>, <strong>Brunello</strong></p>
<p>Tutto inizia nell’albergo svizzero , quando un cliente cinese paga 9,999 Franchi svizzeri per un assaggio di  <strong>Whisky Macallan del 1878.</strong><br />
Quando le immagini della vendita iniziano a circolare gli esperti di <strong>bottiglie false</strong> rizzano le orecchie segnalando qualcosa di sospetto nell’aspetto esteriore della bottiglia. A quel punto il Sandro Bernasconi, proprietario dell’albergo, si rivolge a dei grandissimi esperti la “Rare Whisky 101” per fare chiarezza. Un campione del Whiskey viene analizzato dal laboratorio di archeologia e storia dell’arte dell’Università di Oxford che certifica, con il 95% di certezza, la data di produzione fra il 1970 e il 1972 mentre i test di Tatlock and Thomson dicono che si tratta di un bend di malto (40%) e gran whiskey.</p>
<p>Ovviamente l’albergo rimborsa il cliente ma l’intero mondo del whiskey da collezione e da investimento si mette in allarme. Attenzione ai falsi!<br />
I <strong>fake whiskey</strong> sono concentrati fra le bottiglie antiquarie di marche prestigiose,con i single malt scozzesi in testa. Vengono vendute soprattutto nelle aste ma dopo l’episodio del fake <strong>Macallan</strong> c’è da aspettarsi che i compratori chiedano sempre l’expertise. Si tratta infatti soprattutto di bottiglie da investimento che rimangono chiuse nei caveau insieme a titoli e lingotti d’oro in attesa del momento migliore per rivenderle. Senza un certificato autenticità rischiano di non trovare acquirenti.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Campionato mondiale di degustazione: Italia ultima</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/campionato-mondiale-di-degustazione-italia-ultima/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/campionato-mondiale-di-degustazione-italia-ultima/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 08:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Championnat du monde de dégustation de vin]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[La revue du vin de France]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Superati dallo Zimbabwe i nostri 4 sommelier sono arrivati ultimi su 24 squadre nazionali. Non sarà che i nostri assaggiatori bevono quasi solo vini italiani?</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il”<strong><a href="http://www.larvf.com/vin-champion-monde-degustation-aveugle-suede-victoire-bourgogne-resultat,4561060.asp" target="_blank">Championnat du monde de dégustation de vin</a></strong>” assomiglia ai campionati di calcio dove ogni Paese schiera la squadra nazionale. E’ organizzato ogni anno da “<a href="http://www.lefigaro.fr/flash-eco/2017/10/14/97002-20171014FILWWW00109-la-suede-championne-du-monde-de-degustation-de-vins-a-l-aveugle.php" target="_blank"><strong>La Revue du Vin de France</strong></a>&#8221; ed ha un carattere itinerante. Quest’anno, per la quinta edizione, la gara avveniva in Borgogna Maison Jean-Claude Boisset de Nuits-Saint-Georges nello splendido Château de Gilly e riguardava 24 nazioni con quattro new entry: Brasile, Danimarca, Zimbabwe e Olanda.<br />
12 bottiglie da assaggiare alla cieca per capire i vitigni, il Paese di origine, la denominazione, il produttore e l’annata. Oltre ai vini francesi di Bordeaux e Borgogna c’erano vini tedeschi, spagnoli e qualche trabocchetto come un Nebbiolo messicano e un Cabernet Sauvignon libanese.</p>
<p>La scorsa edizione aveva visto prevalere la squadra cinese, risultato clamoroso che aveva mostrato al mondo come lo studio unito al talento personale permetta, anche alle nazioni giovani nella cultura enoica, di raggiungere e battere quelle veterane.<br />
Il team italiano aveva fatto un brutta figura e per questo tutti speravano che, nel 2017, i responsabili della sommellerie avrebbero mandato dei super assaggiatori, capaci di tenere alta la bandiera nazionale. Invece sono arrivati ultimi. Una Caporetto in piena regola e in mondo visione perché al concorso era presente anche una troup australiana che diffonderà le immagini mentre i risultati sono già in tutti i giornali francesi e nei grandi portali del vino internazionali come<strong> <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/10/france-suffers-ultimate-affront-in-tasting-competition/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong>.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/campionato-mondiale-di-degustazione-italia-ultima/">Campionato mondiale di degustazione: Italia ultima</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vino in Australia più donne e più vitigni italiani</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-in-australia-piu-donne-e-piu-vitigni-italiani/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-in-australia-piu-donne-e-piu-vitigni-italiani/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2017 08:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[enologhe professioniste australiane]]></category>
		<category><![CDATA[Premio]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Women’s Wine Awards]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Women&#8217;s Wine Awards per la prima volta a Londra con 60 donne e un nuovo messaggio: per il vino in Australia le donne sono un&#8217;opportunità </em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, Casato Prime Donne, Montalcino</p>
<p>Il <strong><a href="http://womeninwineawards.com.au/winners-2017-australian-women-wine-awards/" target="_blank">premio </a> </strong>apre la serie di articoli di <strong>The Wine Business</strong> sule donne del vino australiane. Prima le produttrici e poi le enologhe da tenere d’occhio portano nel settore enologico della terra dei canguri un vento di innovazione, rispetto per la natura e interesse per i vitigni italiani.</p>
<p>Il <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/09/australian-women-winemakers-leaving-due-to-macho-industry-image/" target="_blank"><strong>Women&#8217;s Wine Awards</strong></a> che si è tenuto per la prima volta all’estero, a Londra, il 26 settembre scorso, mette una pietra miliare nel percorso delle donne nel mondo del vino. Brian Walch chairman dell’enologia australiana ha infatti pronunciato una frase storica &#60;&#60;the industry was “losing talent” as many woman studying viticulture and wine production did not stay in the industry.&#62;&#62; il nostro settore sta “perdendo talenti” perchè molte donne, dopo aver studiato viticultura e enologia non entrano nella produzione. Per la prima volta, in forma ufficiale, viene riconosciuto il potenziale femminile nel mondo del vino. EVVIVA!<br />
La circostanza è confermata dalla presidente dell’associazione Women in Wine Jane Thompson, che organizza il premio e che ha portato a Londra 60 rappresentanti femminili del vino australiano. Le donne sono circa la metà degli studenti universitari ma poi calano fino al 10% nelle cantine anche se il loro talento le ha messe così in vista da farle apparire molto più del loro numero.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/vino-in-australia-piu-donne-e-piu-vitigni-italiani/">Vino in Australia più donne e più vitigni italiani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>Il bicchiere flûte: favorevoli o contrari?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-bicchiere-flute-favorevoli-o-contrari/</link>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 08:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Italesse]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Cenedese]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Sono fra quelli che odiano i bicchieri flûte e anche le coppe che “infestano” le cristalliere prendendo tantissimo posto. Eppure molti insistono a usarli</em></p>
<p>&#160;</p>
<p><img onerror="this.src='https://www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2018/01/logo-dcc-home.png'" class="alignleft size-medium wp-image-30438" src="https://i2.wp.com/www.cinellicolombini.it/wp-content/uploads/2017/09/champagne-bollicine-5-550x328.jpg?resize=300%2C179&#038;ssl=1" alt="champagne-bollicine-5-550x328" width="300" height="179" data-recalc-dims="1" />Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Molti di noi hanno i bicchieri a coppa, magari li hanno ereditati e li conservano perché sono un dono di nozze ricevuto dalle mamme o dalle nonne. Ma sono rimasti nelle cristalliere inutilizzate per decenni. &#60;&#60;Come il seno di Madame de Pompadour&#62;&#62; dicevano gli esperti esaltando la bellezza dell’amante di Luigi XV di Francia e la storia straordinaria dello Champagne che questo bicchiere dovrebbe esaltare.  Questa è anche l’opinione di <a href="http://www.donnamoderna.com/casa/bicchiere-giusto-per-champagne/photo/Bicchiere-da-champagne#dm2013-su-titolo" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marco Cenedese</strong></a> ambasciatore del brand Mumm che sottolinea come, nella coppa, il</p>
<p>liquido ambrato raggiunge la punta della lingua prima delle bollicine risultando delicato e ampio, mentre nel flûte acquisisce un carattere più secco e deciso. Il bicchiere affusolato che prende il suo nome dal flauto, in francese flûte, è il bicchiere da Champagne più diffuso ma anche più contestato. In un articolo di <strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/09/krug-ceo-drinking-champagne-with-flutes-is-like-going-to-concert-with-ear-plugs/" target="_blank" rel="noopener">The Drinks Business</a>,</strong> il CEO di Krug Maggie Henriquez, ha fatto questo paragone &#60;&#60;going to a concert with ear plugs&#62;&#62; è come andare a un concerto con tappi per gli orecchi.<br />
Tuttavia, nella maggior parte dei locali francesi dedicati alle mitiche bollicine, le champagnerie, vengono usati i tipici bicchiere a ampolla che somigliano a un flûte con base tondeggiante e allargata.<br />
Quindi il flûte ha un grandissimo numero di estimatori. Io non credo sia capace di esaltare il vino effervescente che vi viene versato ma certamente, insieme al freddo, permette di nascondere i difetti delle bottiglie di bassa qualità.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-bicchiere-flute-favorevoli-o-contrari/">Il bicchiere flûte: favorevoli o contrari?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le storie in etichetta che fanno ricomprare il vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-storie-in-etichetta-che-fanno-ricomprare-il-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-storie-in-etichetta-che-fanno-ricomprare-il-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 07:24:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[WineMeridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Basta descrizioni generiche mettiamo le storie in etichetta con ciò che rende unico quello specifico vino. O ancora usiamo i vitigni come eroi</em></p>
<p>Di <a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a>, <strong>Montalcino</strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Difficilmente il cliente si mette a leggere una <strong>storia in etichetta</strong> mentre compra una bottiglia in enoteca o al supermercato. Molto più probabilmente lo fa al ristorante mentre aspetta di mangiare oppure a casa mentre sorseggia dopo cena sul divano cercando di rilassarsi dopo una lunga giornata di lavoro. E’ questo il momento in cui la <strong>storia scritta in etichetta</strong> può fargli aumentare l’apprezzamento per il vino. Una storia che trasmette emozione è molto più memorizzabile di una sequenza di informazioni tecniche e quindi, il nostro <strong>cliente sarà più propenso a scegliere di nuovo quel vino</strong> nel futuro perché avrà un legame emozionale con esso.<br />
Un recente studio dell’Università di Adelaide ha rivelato l’inefficacia di descrizioni che potrebbero adattarsi a tutti i vini dello stesso territorio o dello stesso vitigno. Funziona invece raccontare ciò che rende unica proprio quella bottiglia – della serie “ se non ti</p>
<p>distingui ti estingui”- basta la spiegazione di un particolare, anche piccolo, e il nostro vino esce dal coro e finalmente diventa visibile. Per spiegare il metodo <strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/07/can-wine-labels-be-used-more-effectively/" target="_blank">The Drinks business</a></strong> fa l’esempio di una lampada da comodino spagnola in alluminio a basso prezzo. Sarebbe passata del tutto inosservata se non ci fosse stata una spiegazione che, solo in UK, ha colpito 30 milioni di lettori &#60;&#60; The Flexo is an integral part of Spanish life, having been in continuous production since 1925.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-storie-in-etichetta-che-fanno-ricomprare-il-vino/">Le storie in etichetta che fanno ricomprare il vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Twitter del vino: chi sono i più forti del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/twitter-del-vino-chi-sono-i-piu-forti-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/twitter-del-vino-chi-sono-i-piu-forti-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 07:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Jancis Robinson]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>10 TOP Twitter del vino di cui essere follower: Jancis Robinson, Gavin Quinney, Joe Fattorini …. ecco chi fa davvero opinione</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Se sei un vero wine lover e vuoi essere sempre aggiornato su quello che succede nel mondo del vino e soprattutto sulle opinioni che fanno tendenza diventa follower di questi 10 account Twitter.<br />
La selezione dei 10 TOP <strong>Twitter del vino</strong> viene da <strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/07/10-of-the-best-twitter-wine-feeds-to-follow/" target="_blank">The Drinks business</a></strong> un portale super informato e molto attendibile. A 11 anni dalla sua nascita twitter ha 328 milioni di utenti che mandano 6.000 tweet al secondo e 200 miliardi di tweet all’anno.<br />
Nel vino tutti mandano tweet: cantine, distributori, negozi, giornalisti, riviste, blogger ….. la lista dei 10 migliori account da seguire è una scelta di The Drinks Business e privilegia i sudditi di Sua Maestà Elisabetta II ma indica dei personaggi di enorme influenza mondiale</p>
<p>Tom Harrow @winechapUK è il fondatore d ell’ UK wine retailer Honest Grapes una specie di club etico di chi si occupa di vino<br />
<strong>Fiona Beckett</strong> <strong>@winematcher</strong> giornalista del Guardian e di Decanter<br />
<strong>Gerard Basset</strong> mitico esperto che addiziona-unico al mondo- tutti i titoli più importanti: MS MW MBA MSc OBE @GerardBassetOBE<br />
Jamie Goode @jamiegoode è un biologo vegetale con PhD e scrive di vini, luoghi e personaggi<br />
Sam Neill @TwoPaddocks produttore di vino e attore neozelandese con un’ironia esilarante anche su argomenti seri. <span id="more-32896"></span><br />
Tim Atkin @Timatkin Master of Wine di grande competenza che ha molto da dire su tanti vini e denominazioni<br />
Ronan Saybun MS @ronan_sayburnms viene dal wine business è l’anima della Londra gourmet più esclusiva<br />
<strong>Joe Fattorini</strong> @joefattorini è un personaggio televisivo ed è stato recentemente premiato con il IWSC’s Wine Communicator of the Year for 2017<br />
Gavin Quinney @GavinQuinney esperto enologo bordolese<br />
<strong><a href="https://www.jancisrobinson.com/" target="_blank">Jancis Robinson</a></strong> MW @JancisRobinson è l’unica donna del gruppo e sicuramente il personaggio più carismatico della critica del vino in Europa per la sua immensa competenza e per il coraggio delle opinioni con cui ha anticipato opinioni ora universalmente accettate come l’importanza dei vitigni autoctoni e la necessità di preservare i caratteri identitari dei territori</p>
<p>&#160;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/twitter-del-vino-chi-sono-i-piu-forti-del-mondo/">Twitter del vino: chi sono i più forti del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Château Lafite Rothschild il re del Bordeaux 2016</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/chateau-lfite-rothschild-il-re-del-bordeaux-2016/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/chateau-lfite-rothschild-il-re-del-bordeaux-2016/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2017 07:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Bordeaux]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Liv-ex]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ Lafite il miglior Bordeaux del 2016. E’ l’anno dei vini a dominanza Cabernet e del St Emilion dopo che il 2015 aveva visto brillare il Pomerol</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>La classifica viene da <strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/05/top-wines-of-bordeaux-2016/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong> e<strong><a href="https://www.liv-ex.com/home.do" target="_blank"> Liv-Ex </a></strong>che ha interpellato i 400 più importanti mercanti di vino del mondo.<br />
Ed ecco i magnifici Château di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bordeaux_(vino)" target="_blank"><strong>Bordeaux</strong> </a>con in testa <strong>Lafite</strong> e tutti  i first growth cioè le cantine indicate come migliori nella famosa classifica del 1855 che, allora come oggi, è una garanzia di prestigio e qualità enologica.</p>
<p>Questo è l&#8217;anno della riva destra del bordolese e della rivincita del distretto vinicolo</p>
<p>più importante del mondo che riprende a dominare i mercati, soprattutto asiatici. Tutti aspettano un rialzo dei prezzi di oltre l’8% e questo ha innescato una vera corsa all’acquisto.<br />
10) Cos D’Estournel 120 € a bottiglia<br />
9) Château Montrose 102 € a bottiglia<br />
8) Château Latour<span id="more-29484"></span>7) Château Cheval Blanc 540 € per bottiglia</p>
<p>6) Vieux Château Certan 150€ a bottiglia nel 2014 il vino di questa cantina fu considerato il mifliore in assoluto di Bordeaux<br />
5) Château Ausone 540€ a bottiglia produttore storico della “riva destra” i suoi vini sono considerati sofisticati e intellettuali<br />
4) Château Margaux 384€ a bottiglia la prima annata dell’era post Paul Pontallier perché l’ultima vendemmia del grande enologo è stata la 2015 in cui Margaux ha brillato<br />
3) Château Haut Brion 385e a bottiglia<br />
2) Château Mouton Rothschild 384€ a bottiglia<br />
1)Château Lafite Rothschild 420€ a bottiglia come nel 2010 Lafite vince questa classifica anche grazie a un nuovo apprezzamento da parte del mercato cinese.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/chateau-lfite-rothschild-il-re-del-bordeaux-2016/">Château Lafite Rothschild il re del Bordeaux 2016</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Prosecco azzurro? Meglio cocktail aromatizzato</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/prosecco-azzurro-meglio-cocktail-aromatizzato/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/prosecco-azzurro-meglio-cocktail-aromatizzato/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2017 07:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[curaçao]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli Saraceni]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il Prosecco azzurro si chiama Blumond come il diamante ed è prodotto dai Fratelli Saraceni con Prosecco, curaçao blu e pesca</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Chiamarlo vino sarebbe illegale in Italia perchè il grado alcolometrico minimo per avere questo nome è il 10% ma anche perchè dentro la bottiglia non c’è solo vino. Per il <strong>Prosecco azzurro</strong> Meglio i nomi cocktail aromatico, long drink oppure semplicemente aperitivo come suggeriscono da <strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/05/blue-prosecco-sparks-outrage-in-italy/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong> che presenta la nuova bevanda azzurra in arrivo nel nostro Paese.</p>
<p>Il colore dipende dal<strong> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cura%C3%A7ao_(liquore)" target="_blank">curaçao</a> </strong> un liquore a base di scorze dell’arancia amara tipica dell’isola di Curaçao, dipendenza dei Paesi Bassi. Dall’arancia viene estratto un liquore commercializzato dalla famiglia spagnola Senior fino dall’Ottocento. Anche se in origine il distillato è trasparente viene spesso venduto nei colori verde, rosso, arancione e soprattutto blu. Con questa versione è diventato l’ingrediente indispensabile di cocktail esotici come lo Swimming</p>
<p>Pool.</p>
<p>In questa chiave semiseria Blumond a base di Prosecco, curaçao blu e pesca pare sia diventato richiestissimo nei matrimoni. Costa 16 Dollari i <a href="http://www.fratellisaraceni.com/it/" target="_blank"><strong>Fratelli Saraceni</strong> </a> , produttori della bevanda ne hanno venduto per 675.000 $ lo scorso anno, solo negli Stati Uniti.</p>
<p>Il piano per le vendite in Italia sembra che miri in Sicilia e nelle grandi città e segue quello di altre due produzioni della stessa ditta: una bevanda a base di arancia, Pinot grigio e pompelmo rosa battezzata Volare e un’altra chiamata Mario che unisce prosecco a limoni siciliani e viene proposta come un ”limoncello spumante”.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/prosecco-azzurro-meglio-cocktail-aromatizzato/">Prosecco azzurro? Meglio cocktail aromatizzato</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I big dei big del vino nel mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-big-dei-big-del-vino-nel-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-big-dei-big-del-vino-nel-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jun 2017 07:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Mediobanca]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Chi conta e chi ha influenza, chi è grande nel vigneto e chi invece ha un fatturato simile a quello di un piccolo stato. Ecco la lista dei big del vino nel mondo</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/?page_id=32098" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Le classifiche sono molto diverse ma proprio molto anche se consideriamo soltanto i marchi più forti.<br />
La lista dei marchi di vino di lusso più importanti del mondo “<strong>Power 100</strong>” sembra quella di Bordeaux del 1855 + Mouton (che è entrato nel quintetto nel 1973). Insomma i sovrani del mercato del vino sono ancora loro dopo quasi duecento anni. La classifica viene da<strong> Liv-Ex Power 100</strong> un portale inglese che assomiglia al Nasdaq ma invece dei titoli azionari fornisce i prezzi dei vini da investimento. Ogni anno propone la classifica dei marchi enologici con le performance migliori in base al volume d’affari e all’incremento di valore. Il commento è di <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/01/the-worlds-100-most-powerful-fine-wine-brands-2016/" target="_blank"><strong>The Drinks Business</strong> </a>il portale dell’informazione che ogni appassionato dovrebbe aprire giornalmente. Nell’articolo spiega come il calo della Sterlina causato dalla Brexit</p>
<p>abbia scatenato una corsa all’acquisto dei vini più cari e prestigiosi. Il cambio con il Dollaro era favorevole ad asiatici e statunitensi e c’era la volontà di puntare su valori sicuri dopo un periodo di ricerca di alternative in Toscana, Piemonte e Champagne. I Borgogna erano troppo cari per sfruttare il momento favorevole e quindi i bordolesi hanno preso il volo anche se non sono riusciti a ripristinare la situazione monopolista antecedente al 2010 per la forza che ormai hanno acquisito le cantine USA.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-big-dei-big-del-vino-nel-mondo/">I big dei big del vino nel mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vuoi un finto Petrus? Vai in Cina, costa 3$</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/vuoi-un-finto-petrus-vai-in-cina-costa-3/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/vuoi-un-finto-petrus-vai-in-cina-costa-3/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 04 May 2017 07:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Pacurs con l’etichetta che sembra Petrus, il solo Lafite prodotto legittimamente in Cina, un inesistente Clos du Cheval Blanc con rating di Robert Parker</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/?page_id=32098" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Toscana</strong>,<strong> Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Avete mai visto un cartello che invita a comprate vini contraffatti? Basta andare in Cina per trovarlo!<br />
Il racconto di <strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/03/the-fake-the-fraudulent-and-the-lookalikes-at-chengdu-wine-fair/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong> riguarda la fiera <strong>Chengdu Tangjiuhui</strong> (糖酒会) che tutti familiarmente chiamano “<strong>China Food, Wine &#38; Spirits Trade Fair</strong>” ed è il maggior evento dedicato al vino nel gigante asiatico.<br />
Lìarticolo originale che è davvero spettacolare e vi invito a leggerlo riassumendo qui qualche perla.<br />
Nella fiera il vino era presentato in due alberghi e in centro convegni. Le bottiglie false erano soprattutto all’hotel Kempinsky dove c’erano persino cartelli pubblicitari sui ‘DIY Penfolds’ che vuol dire “vini famosi fatti in casa”. Quindi una spudorata e esplicita pubblicità delle bottiglie imitate…. Mica le nascondono, anzi!</p>
<p>Ed ecco a voi il simil <strong>Petrus</strong> con etichetta giallina, bordo di stile ottocentesco e caratteri tipografici simili all’originale ma con un nome leggermente diverso “Pacurs” e la scritta rassicurante “marchio con antica licenza” e poi “Grand Vin” e “Good Chateau &#38; Oak wine” frasi che farebbero pensare all’origine in uno chateau francese. In realtà leggendo meglio e domandando in giro il giornalista di The Drinks business scopre che il vino è importato in cisterna dall’Europa e imbottigliato sulle navi davanti alle coste cinesi. Ullallà che finesse! E infatti costa dai 3 ai 7 Dollari.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/vuoi-un-finto-petrus-vai-in-cina-costa-3/">Vuoi un finto Petrus? Vai in Cina, costa 3$</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
]]></description>
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		</item>
		<item>
		<title>Il resveratrolo del vino mantiene giovani</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-resveratrolo-e-dunque-il-vino-mantiene-giovani/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-resveratrolo-e-dunque-il-vino-mantiene-giovani/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2017 07:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[paradosso francese]]></category>
		<category><![CDATA[potere neuroprotettivo]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=29107</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>ll resveratrolo del vino rosso protegge le sinapsi neuromuscolari e fa in modo che l’invecchiamento del cervello rallenti e questa volta non è una bufala</em></p>
<p>Di <strong><a href="http:/colombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Toscana</strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="http:/colombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p><strong>Resveratrolo</strong>: mai una molecola del vino è stata più esaltata e più contestata. Ricordate il “<strong><a href="https://daily.wired.it/news/scienza/2012/01/13/resveratrolo-frodi-scienza-16759.html" target="_blank">paradosso francese</a></strong>” secondo il quale i francesi, pur mangiando burro e formaggi venivano preservati dall’infarto grazie al loro consumo di vino rosso? A diffondere questa notizia era stato il Professor Dipak K. Das, del Cardiovascular Research Center della University of Connecticut . La notizia ebbe un impatto straordinario sui consumi di vino, peccato fosse falsa: il professore aveva manipolato i dati aumentandoli di 145 volte. Nel 2008 le prime indiscrezioni e tre anni dopo la certezza della truffa ammessa dalla stessa università americana che ha provveduto a congelare i fondi di ricerca del Professor Das e poi a licenziarlo.<br />
Anche se il “paradosso francese” è una pura invenzione, gli effetti benefici del resveratrolo ci sono veramente: da anni sappiamo, grazie a ricerche assolutamente certe, che riduce il rischio del cancro, contrasta gli effetti di una dieta ricca di grassi e prevenire Alzheimer. La</p>
<p>novità riguarda il suo <strong><a href="http://www.pharmamedix.com/principio.php?pa=Resveratrolo" target="_blank">potere neuroprotettivo</a></strong>, praticamente rallenta l’invecchiamento del cervello quando viene associato a una dieta a basso contenuto calorico e all’esercizio fisico. La scoperta è degli scienziati della Virginia Tech Carilion Research Institute ed è stata pubblicata nel “The Journals of Gerontology” con il titolo, Series A: Biological Sciences and Medical Science, saw the team treat mice aged two years old, considered “old”.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/il-resveratrolo-e-dunque-il-vino-mantiene-giovani/">Il resveratrolo del vino mantiene giovani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>British Fizz il nome dello spumante di Sua Maestà</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/british-fizz-il-nome-dello-spumante-di-sua-maesta/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/british-fizz-il-nome-dello-spumante-di-sua-maesta/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 08:13:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione cieca di Champagne e bollicine inglesi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Mentre i produttori inglesi sono ancora alla ricerca di un nome per le loro bollicine gli americani l’hanno già battezzate in modo orribile: British fizz</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/fattoria-del-colle/143-chianti-superiore-docg" target="_blank">Chianti Superiore</a></strong>, <strong>Agriturismo</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/?page_id=32098" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong></p>
<p><strong>British Fizz</strong> &#8230;..  suona anche male e fa pensare a frizzy, i capelli che con la pioggia diventano come un cespuglio selvatico. Poi ci sono le bevande FIZZ cioè miscelate con limone e soda. Chi non conosce il Gin Fizz?<br />
Insomma dopo averci pensato tanto i produttori di spumante inglese potevano scegliere un nome che nobilitasse le loro bottiglie invece di un termine precedentemente utilizzato per l’effervescenza del seltz.<br />
Mamma mia, e dire che le bollicine inglesi sono carissime! Altro che Fizz.<br />
Poco convincente, direi anzi l’opposto di ogni logica di marketing, è il modo con cui è stato scelto il termine. La storia viene raccontata in un delizioso articolo di<strong> <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/01/americans-coin-new-name-for-english-sparkling/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong>. Pare che tutto sia nato dalla lista dei vini del <strong>Jones Wood pub</strong> di New York che è stata fotografata e postata su Twitter il 5 gennaio scorso. Il cartoncino elencava 6 British Fizz seguiti da 11 <strong>Champagne</strong> e <strong>sparkling</strong> fra cui un Lambrusco. Dopo questo fatto Bob Lindo</p>
<p>chairman dell’associazione dei produttori britannici <strong>UKVA</strong> ha dichiarato di voler registrare il nome FIZZ affinchè diventi quello della denominazione inglese dei vini spumanti inglesi prodotti con metodo classico . Anzi il progetto è più ampio perché le DOP inglesi sarebbero tre:<br />
British Fizz<br />
<strong>British Sparkling</strong><br />
<strong>Wine from Great Britain</strong><br />
La Duchessa di Cornovaglia, che è la presidente del UKVA ha commentato l’uscita di <strong>Bob Lindo</strong> con un tatto regale e britannico &#60;&#60;new name needs to be found to better describe English sparkling wine&#62;&#62; suggerendo un nome che descriva nel miglior modo gli spumanti britannici.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/british-fizz-il-nome-dello-spumante-di-sua-maesta/">British Fizz il nome dello spumante di Sua Maestà</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Cocktail più cari del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/cocktail-piu-cari-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/cocktail-piu-cari-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 08:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Diamonds are Forever Martini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[Ruby Rose]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Vale la pena spendere 37.500€ per bere un solo bicchiere? Evidentemente c’è chi lo paga e questi sono i tre cocktail più cari del mondo</em></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2017/01/top-10-most-expensive-cocktails/" target="_blank" rel="noopener">The Drinks Business</a></strong> non smette di stupire con articoli davvero intriganti. Questa volta elenca i cocktail più cari del mondo. Il prezzo dipende dagli ingredienti che, in certi casi sono il top del top ma il conto è davvero salato. L’articolo ne elenca 10 ma io mi soffermerò sui tre dal prezzo più astronomico invitandovi a leggere l’articolo originale in inglese che è pieno di ironia.</p>
<p>&#160;</p>
<h3>PREZZI STELLARI</h3>
<p>A me sembrava già molto caro il primo della lista, un Mai Tai originale al prezzo di 1.120 Euro proposto dal Merchant Hotel di Belfast (albergo cinque stelle dove di maggio una camera matrimoniale costa intorno alle 300€ a notte). Caro ma tutto sommato abbordabile se consideriamo che contiene il Nephew Rum che costa 29.000 € a bottiglia e fu usato per la ricetta originale nel 1944.<br />
Questo è il primo cocktail della serie dei 10 più cari del mondo ma vediamo i tre che fanno svenire all’arrivo del conto. Il punto centrale è nel concetto di lusso e di esclusività, il prezzo vale la cornice di stelle che brillano intorno alla scena.<span id="more-28547"></span>11.200 € The Winston del Club 23 di Melbourne richiede due giorni di preparazione e prende il nome dal celebre statista britannico. Anche in questo caso uno degli</p>
<p>ingredienti è costosissimo: 1858 Croizet cognac, che costa 147.500 € a bottiglia.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/cocktail-piu-cari-del-mondo/">Cocktail più cari del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Aeroporti e turismo del vino: alleanza possibile?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/aeroporti-come-ingressi-al-vino-e-al-turismo-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/aeroporti-come-ingressi-al-vino-e-al-turismo-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 08:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[fattoria del colle]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>I Duty free degli aeroporti e la zona ritiro bagagli sono i luoghi strategici per incuriosire al vino e al turismo del vino il viaggiatore che aspetta </em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/agriturismo/soggiorni-toscana-agriturismo-ville" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong>,<strong> Toscana</strong>, <strong>agriturismo</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank">Fattoria del Colle</a></strong><br />
Questa riflessione parte con le notizie sulle vendite dei Duty Free, cioè dei negozi aeroportuali dove non si pagano le tasse, qui vino e alcolici sono la seconda tipologia di shopping. Dopo un periodo difficile hanno ripreso a crescere.<br />
In ogni <strong>aeroporto c’è un negozio che vende vini</strong> e alcolici, non solo negli hub. La possibilità di portare le bottiglie in cabina è un grosso incentivo allo shopping. Tuttavia anche questo settore ha risentito delle turbolenze degli ultimi mesi: cambi delle monete ballerini con un Dollaro forte e un Euro più debole, terrorismo, nuove leggi sui</p>
<p>prodotti di importazione in Cina … tutto ha contribuito a contrarre le vendite dei duty free che infatti hanno avuto cali generalizzati. Nel 2015 vino e liquori -2,7%, moda e accessori -3%, dolciumi e gastronomia -4%, tabacco -7%, e orologi e gioielli -10,1%.<br />
Ma le prospettive, almeno per gli alcolici, sono buone anzi ottime, grazie all’accresciuto interesse per questo comparto nel sentiment dei viaggiatori. Essi percepiscono il <strong>vino come un prodotto territoriale</strong> e quindi capace di raccontare il Paese visitato, uno strumento per portare a casa sapori e atmosfere autentiche della vacanza e quasi di prolungarla.<span id="more-28553"></span>Conviene ricordare che il 16% della spesa dei turisti esteri in Italia riguarda prodotti agroalimentari cioè pasti e shopping.&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Animali ubriachi: l’alcol piace anche a loro</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/animali-ubriachi-lalcol-piace-anche-a-loro/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/animali-ubriachi-lalcol-piace-anche-a-loro/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 08:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Dontella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><em>In certi casi gli animali ubriachi hanno mangiato frutta o bambù fermentato ma spesso rubano alcolici e li bevono diventando davvero pericolosi</em></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Dontella Cinelli Colombini</a>,</strong> <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne" target="_blank" rel="noopener">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2016/12/top-12-drunken-animal-stories/2/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drinks business</strong></a> racconta 12 episodi di <strong>animali ubriachi</strong>, alcuni comici e alcuni davvero spaventosi per le persone coinvolte. Ci sono gli uccelli canadesi che si ubriacano mangiando bacche gelate e fermentate. Le autorità di difesa della fauna sono stati costretti a catturarli e rinchiuderli per fargli smaltire la sbornia impedendo loro di farsi male con voli spericolati.<br />
Francis Bacon è un maiale vietnamita che sgattaiola nel pub Conquering Hero a West Norwood per rubare pinte di birra e altre leccornie. I proprietari Vicky e Ian Taylor-Ross hanno notato che è socievole come un cane ma ha un olfatto strepitoso. Peccato non usarlo per i tartufi! In Australia i maiali selvatici rubano lattine di birra nei campeggi. Le rompono con i denti e poi bevono il liquido. I racconti dei turisti sono comici, con i suini che inseguono mucche, nuotano nel fiume e poi, per fortuna, crollano addormentati. Più che spaventati i campeggiatori sembrano arrabbiati per il furto della birra.</p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/LAfKZUn9sZ0" width="280" height="157" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&#160;</p>
<p>Poi c’è lo scoiattolo che mangia le mele fermentate e saltella sulla neve senza riuscire ad andare dritto. Il video è diventato virale ed è stato visto oltre cinque milioni di volte.<span id="more-28427"></span></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#160;</p>
<p>Alcuni animali ubriachi non sono divertenti bensì molto pericolosi. In Norvegia nel 2012 una famiglia, tornando nella propria baita ha trovato che gli orsi vi erano entrati, avevano bevuto circa 100 lattine di birra immagazzinate in dispensa poi avevano mangiato tutto il cibo e sotto i fumi dell’alcol, avevano distrutto mobili elettrodomestici e ogni altro oggetto.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/animali-ubriachi-lalcol-piace-anche-a-loro/">Animali ubriachi: l’alcol piace anche a loro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>TOP 10 Champagne 2016</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/top-10-champagne-2016/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/top-10-champagne-2016/#respond</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2017 08:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt; line-height: 15.6pt; background: white;"><em>La TOP 10 di Champagne di The Drinks Business comprende i brand più forti del mondo: Brut non millesimati scelti per volumi, qualità e capacità di innovare </em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Le<strong> 10 marche di Champagne più forti</strong> è stata costruita da <a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2016/12/top-10-biggest-champagne-brands-2016/" target="_blank"><strong>The Drinks business</strong> </a>sui 10 best selling ma anche sulla qualità e la capacità di innovare per rispondere ai competitori esterni allo Champgane (come il Prosecco). La concorrenza è forte e tutte le grandi maison si sono orientate su tipologie Brut con dosaggi di 2,8g/l e un deciso sforzo per qualificare uve e attrezzature di cantina compreso un maggiore ricorso alla maturazione in legno; il risultato sono vini più complessi e eleganti. L’articolo è pieno di curiosità intriganti per chi ama le bollicine francesi deve leggerlo, mentre io vi propongo solo qualche notizia sui primi tre della lista.</p>
<p>1 &#8211;<strong> Moët &#38; Chandon</strong> Brut Impérial Non- millesimato 40% Pinot Noir, 40% Pinot Meunier, 20% Chardonnay costa 35,7€ ed è stato prodotto in 30 milioni di bottiglie. Moët &#38; Chandon è un brand di successo mondiale che ha alle spalle il gigante del lusso LVMH. Pensate che una bottiglia su dieci di Champagne, consumata nel mondo, è di questa marca. Piccola curiosità la versione destinata al mercato americano è leggermente più dolce. Ovviamente la gamma Moët &#38; Chandon è molto ampia e comprende anche serie molto care come la cuvée, commercializzata a partire dalla fine del 2015, in sole 15.000 bottiglie dal costo di 450€ l’una.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/top-10-champagne-2016/">TOP 10 Champagne 2016</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dopo Parker in Australia e fra i wine critics</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/dopo-parker-in-australia-e-fra-i-wine-critics/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/dopo-parker-in-australia-e-fra-i-wine-critics/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 08:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[La vita dopo Parker]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Larner]]></category>
		<category><![CDATA[robert parker]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>C’è chi celebra il vino dopo Parker con grida di gioia e chi continua a essere influenzato dal grande Robert ma oggi tutti i punteggi contano meno di prima</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte/agriturismo" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p><strong>Dopo Parker  </strong> Il portale <strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2016/11/parker-palate-killers-are-gone-from-oz/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong>, sempre attentissimo a tutto quello che succede nel mondo del vino e della birra ha pubblicato un’intervista al Master of Wine <strong>Chris Hancock</strong> (Robert Oatley Vineyards nella New South Wales in Australia) soprannominato Mr Chardonnay per aver diffuso questa varietà nella terra dei canguri all’inizio degli anni ‘80. Un articolo che stimola alcune riflessioni.<br />
La frase che mi ha colpito è &#60;&#60; We have just about lost all of the jammy, alcoholic, heavy, dead skin Shirazes that are Parker pleasing palate killers, which is an hallelujah moment. Instead, we’re moving towards lighter, brighter more interesting</p>
<p>wines from quality producers&#62;&#62; Sono meno frequenti tutte le caratteristiche preferite da Parker nel Shiraz &#8211; confettura, alcol, pesante estrazione dalle bucce dell’uva &#8211; è un momento di giubilo. Invece ci stiamo orientando verso vini più leggeri e brillanti che interessano di più ai produttori di qualità. Anche l’Australia, dunque, cambia rotta e dopo essersi affermata con vinoni monumentali caratterizzati da quantità esagerate di polpa, legno e alcol, per cui davano l’impressione di doverli masticare anziché bere, sta ricercando l’identità attraverso una nuova attenzione per le vigne.<span id="more-27963"></span> Ci vuole del coraggio per un’operazione del genere e soprattutto ci vuole coraggio per salutarla con inni di gioia.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/dopo-parker-in-australia-e-fra-i-wine-critics/">Dopo Parker in Australia e fra i wine critics</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le migliori bollicine rosè del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-migliori-bollicine-rose-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-migliori-bollicine-rose-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2016 07:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne Laurent-Perrier Alexandra Rosé]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La giuria di Master of Wine, Master Sommelier e senior buyer per il Global Master di The Drinks business ci presenta le 10 bollicine rosè migliori del mondo</em></p>
<p>Di<strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/offerte" target="_blank"> Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>La degustazione di The Drinks Business è bendata, comprende vini di tutto il mondo e di prezzo completamente diverso: da sotto 10 Sterline a sopra 200. Alla fine la TOP 10 delle <strong>bollicine rosè migliori del mondo</strong> è formata da vini italiani, neozelandesi, francesi e sorprendentemente inglesi. Una lista che rivela la forte predilezione dei degustatori britannici per le bollicine con lunghissimo soggiorno sui lieviti, sono infatti queste ultime a dominare la scena. Un gusto che non è il prediletto da noi italiani ma che comunque corrisponde ai TOP spender cioè alla clientela più esigente e disposta a comprare bottiglie costose.<br />
I<strong> rosè</strong> sono di gran moda. Il loro consumo cresce quasi ovunque, purtroppo la parola quasi si riferisce all’Italia dove invece sono meno richiesti. Gli aumenti più</p>
<p>consistenti sono in Regno Unito, Svezia, Canada e Hong Kong e in Francia dove, fra il 2002 e il 2004 ha segnato un +43%. I Francesi sono i maggiori produttori del mondo (31% del totale) ma il successo di questa tipologia è stato così forte che sono stati costretti a importarne ancora. I consumatori di rosato siano i giovani sotto i 25 anni. Con il crescere dell’età questa predilezione cala visibilmente come se il rosato si associasse a uno stile di consumo spensierato e festaiolo tipico dei teenager.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-migliori-bollicine-rose-del-mondo/">Le migliori bollicine rosè del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Comportamenti più odiosi della gente del vino</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 07:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Lauren Eads]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Due classifiche a confronto, le cose deprecabili, i comportamenti odiosi della gente del vino secondo The Drinks Business e secondo me</p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/cantine-e-vini/i-nostri-vini/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<h3>COMPORTAMENTI  FASTIDIOSI DURANTE LE DEGUSTAZIONI</h3>
<p>Noi che produciamo, vendiamo oppure giudichiamo il vino siamo una comunità internazionale, generalmente piacevole e decisamente gaudente ma, come ogni altro aggregato umano abbiamo, i nostri difetti e alcuni  <strong>comportamenti odiosi della gente del vino</strong> danno davvero fastidio. Qui metto a confronto due liste di questi “peccati capitali”  la prima è della giornalista,<a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2016/08/irritating-habits-of-people-in-the-wine-trade/" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Lauren Eads</strong></a>, e la seconda è la mia che sono produttrice a<strong> Montalcino</strong>. Il risultato è molto diverso e rispecchia due</p>
<p>diversi modi di giudicare le stesse occasioni di incontro cioè le degustazioni.</p>
<h3>ECCO LA LISTA DI LAUREN</h3>
<ul>
<li>Sputare il vino da grande distanza come se fosse una gara di salto in lungo</li>
<li>Sputare in qualunque contenitore a portata di mano per poi scoprire che si trattava di una brocca da acqua</li>
<li>Esibire la velocità nel fare assaggi. Chi lavora con il vino è abituato ad assaggiare oltre 50 campioni al giorno ma la persona normale che vede fare una cosa del genere rimane sconcertata</li>
<li>Fare domande durante le degustazioni . Bisognerebbe evitare la conversazione e soprattutto le domande per non disturbare la concentrazione dell’assaggiatore</li>
<li>Imbucarsi in eventi riservati ai tecnici per bere grandi vini gratis, sfruttando lo spirito ospitale dei produttori. In genere è facile individuare questi personaggi perché non sputano ma si dilungano in lunghi discorsi</li>
<li>Ricevere pochissimo vino nel bicchiere.</li>
</ul>
<p>&#8230;</p>
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		<title>Champagne i 10 luoghi da non perdere</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/champagne-10-luoghi-non-perdere/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2016 07:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Abbazia di Hautvillers]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Epernay]]></category>
		<category><![CDATA[Fort Chabrol]]></category>
		<category><![CDATA[Fortezza di Sedan]]></category>
		<category><![CDATA[Tattinger]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Veuve Clicquot]]></category>
		<category><![CDATA[visita e degustazione nelle cantine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Recentemente incluso nel patrimonio dell’umanità Unesco, con le sue prestigiosissime bollicine, lo Champagne attrae un crescente numero di wine lovers</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/persone" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Lo Champagne non è la prima regione del vino iscritta nel patrimonio universale Unesco, precedentemente il riconoscimento era andato alla Val d’Orcia con il <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank">Brunello</a></strong>, il Piemonte, la Mosella in Germania e il Tokaj in Ungheria, ma la regione delle bollicine francesi è forse quella più evocativa e con cantine più spettacolari.<br />
Visitarla tutta richiederebbe giorni e giorni, per questo la lista dei <strong>10 luoghi da non perdere in Champagne</strong> redatta da <strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/2016/05/top-10-attractions-in-champagne/" target="_blank">The drinks business</a></strong> può essere particolarmente utile a progettare il viaggio. Io vi riassumo qualche notizia ma vi invito ad andare all&#8217;articolo originario dove ci sono molte, molte, molte più informazioni</p>
<p>1- Caverne “ crayères” nel gesso. Furono scavate nel Duecento e nel Trecento per estrarre i blocchi con cui costruire le mura della città di Reims. Una città sotterranea di 200 km di gallerie dove la temperatura non sale mai sopra i 14°C. Nicolas <strong>Ruinart</strong> fu il primo a capire che questi ambienti potevano essere utilizzati per conservare le bottiglie di Champagne e ora sono delle immense cantine piene di Pommery, <strong><a href="http://www.taittinger.com/" target="_blank">Tattinger</a></strong>, Charles Heidsieck, G.H.Martell. Quelle più grandi sono di <strong><a href="http://www.veuve-clicquot.com/" target="_blank">Veuve Clicquot</a></strong> (24km).<br />
2- Cattedrale di Reims uno dei capolavori del gotico francese (1211- 1480) purtroppo in gran parte rifatta dopo le distruzioni belliche. Per 800 anni è stata il luogo delle incoronazioni e 33 sovrani francesi sono saliti sul trono in questo spettacolare tempio di luce.&#8230;</p>
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		<title>Medaglie dei concorsi troppe e a volte taroccate</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/medaglie-dei-concorsi-troppe-e-a-volte-taroccate/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2016 07:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Concours Mondial de Bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[Decanter]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Wine News]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Searcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Il 70% dei vini con medaglie dei concorsi enologici britannici mentre il Concours Mondial de Bruxelles fa i test per inchiodare chi falsifica le bottiglie</em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong>Brunello</strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Un interessantissimo articolo di <strong>Wine News</strong> evidenzia l’eccessivo numero di <strong>medaglie dei concorsi</strong> enologici inglesi. Secondo OIV dovrebbero essere meno del 33% e invece i vari concorsi di “<strong><a href="http://www.decanter.com/" target="_blank">Decanter</a></strong>” hanno mandato a medaglia il 70% dei partecipanti e &#60;&#60;“<strong><a href="https://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong>”, nonostante una giuria composta quasi esclusivamente da Masters of Wine, è riuscita a premiare, in un sol colpo, il 90% degli Champagne&#62;&#62; ironizza Wine News. Una situazione che potrebbe collegarsi al prezzo di 183 € a carico di ognuna delle 16.000 bottiglie concorrenti al primo di queste due competizioni e che è stata ben messa in evidenza dalla</p>
<p>“La Revue du Vin de France”. Molto più rigorosi sembrano i concorsi “Vinalies Internationales” che premia il 29,8% dei 3.500 concorrenti e il Concours mondial de Bruxelles che ne incorona il 28,2% fra 8.000.<br />
Benchè i vantaggi vadano meritatamente solo ai vincitori assoluti di queste gare, tuttavia ogni medaglia, se ben gestita, con azioni nella rete commerciale e i clienti vip, può dare un aumento dei prezzi del vino del 10-15% e una crescita di reputazione della cantina.<span id="more-26393"></span>Circostanze che possono suscitare anche l’appetito dei malintenzionati. Per questo gli organizzatori dei concorsi stanno con gli occhi aperti e verificano se le bottiglie in gara sono uguali a quelle in commercio.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/medaglie-dei-concorsi-troppe-e-a-volte-taroccate/">Medaglie dei concorsi troppe e a volte taroccate</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Guerra del vino ricomincia </title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/guerra-del-vino-ricomincia/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/guerra-del-vino-ricomincia/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 07:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Pandini di Nomisma]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Le Figaro]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Vignaioli francesi alla nuova guerra del vino vuotano in autostrada il contenuto di 4 autobotti di vino provenienti dalla Spagna </em></p>
<p>Di <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/le-fattorie/persone" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">Brunello</a> </strong></p>
<p>La storia si ripete esattamente uguale, con i vigneron<strong> francesi che catturano le autobotti</strong> come novelli Robin hood e fanno uscire il vino sull’asfalto mentre la polizia locale fa finta di non vedere. La <strong>guerra del vino</strong> di trent&#8217;anni fa contro quello italiano si ripete esattamente identica.<br />
La storia si ripete ma con trent’anni di vita all’interno di un’Europa dove la libera circolazione delle merci è uno dei presupposti base della coesistenza. Una distanza fra la teoria e la pratica che ben si legge confrontando il resoconto dei fatti scritto nei giornali francesi e in quelli internazionali e italiani.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Ecco che<a href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2016/04/04/20002-20160404ARTFIG00227-les-vignerons-de-l-aude-deversent-du-vin-espagnol-sur-l-autoroute.php" target="_blank" rel="noopener"> <strong>Le Figaro</strong></a> si schiera con i vignaioli dell’Aude la regione della splendida città di Carcassonne dove i vigneti arrivano a ridosso della cinta muraria medioevale. 150 viticultori francesi hanno creato una barriera all’interno dell’autostrada poco lontano dalla frontiera spagnola hanno bloccato 4 cisterne facendo uscire il<strong> 700 ettolitri di vino sull’asfalto</strong> e hanno scritto con la vernice sul camion “vino non conforme”. Intervistati hanno detto &#60;&#60; On a importé 7,2 millions d&#8217;hectolitres de vins tous confondus en 2015, dont 5,6 en provenance d&#8217;Espagne &#62;&#62; nel 2015 abbiamo importato 7,2 milioni di ettolitri di vino di cui 5,6 di provenienza spagnola.<span id="more-26122"></span> I francesi contestano la mancata armonizzazione delle leggi europee &#60;&#60;Si un vigneron français produisait un vin avec la réglementation espagnole, il ne pourrait tout simplement pas le vendre.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/guerra-del-vino-ricomincia/">Guerra del vino ricomincia </a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>La saga di Fiorano fra Antinori e Boncompagni Ludovisi</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/la-saga-fiorano-fra-antinori-boncompagni-ludovisi/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/la-saga-fiorano-fra-antinori-boncompagni-ludovisi/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 08:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Boncompagni Ludovisi]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[casato prime donne]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[intravino]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Una storia che sembra la continuazione del Marchese del Grillo, sullo sfondo vini da mito e il marchio Fiorano conteso fra gli <a href="http://www.antinori.it/" target="_blank"><strong>Antinori</strong> </a>e i <a href="http://vinopolis.co/2014/04/15/la-fattoria-di-fiorano-raccontata-da-alessia-antinori/" target="_blank"><strong>Boncompagni Ludovisi</strong></a></em></p>
<p><strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/vini/casato-prime-donne/136-brunello-di-montalcino-docg">Brunello</a></strong>, <strong><a href="https://www.cinellicolombini.it/it/cantine/casato-prime-donne" target="_blank">Casato Prime Donne</a></strong></p>
<p>Comincio da un fatto di attualità avvenuto il 24 ottobre scorso a New York dove Alessia presiedeva a una degustazione da 175$ a persona presso l&#8217; Italian Wine Merciants per presentare i vini prodotti a Fiorano da suo nonno il Prince Alberico Boncompagni Ludovisi. E’ in quella sede che due persone le hanno presentato dei documenti legali contestandole l’uso del nome “Fiorano”. Un colpo di scena organizzato del lontano cugino Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi che ha anche rilasciato una dichiarazione sull’accaduto a <strong><a href="http://www.thedrinksbusiness.com/2016/01/the-fight-for-fiorano/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong> &#60;&#60;My farm estate Tenuta di Fiorano has the</p>
<p>exclusive rights in European Union and the rest of the world to the brand names ‘Fiorano’ and ‘Fioranello&#62;&#62; la mia azienda Tenuta Fiorano ha il diritto di usare il nome Fiorano e Fioranello in esclusiva in Europa e nel resto del mondo.<br />
Una contestazione più da tribunale che da sala da degustazione che passerebbe inosservata se non fosse coinvolta la famiglia del Marchese Piero Antinori, uno dei brand vinicoli più prestigiosi del mondo. Da qui la mia curiosità, e spero anche la vostra, di sapere perché le vigne e il nome Fiorano hanno scatenato un tale putiferio.<br />
Parto da un meraviglioso articolo di Armando Castagno intitolato “Fiorano memorie e girandole” pubblicato lo scorso anno su “Vitae”.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/la-saga-fiorano-fra-antinori-boncompagni-ludovisi/">La saga di Fiorano fra Antinori e Boncompagni Ludovisi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<item>
		<title>La mineralità: lieviti non terroir</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-mineralita-lieviti-non-terroir/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-mineralita-lieviti-non-terroir/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2015 07:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Barry Smith della London’s School of Advanced Study]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[mineralità]]></category>
		<category><![CDATA[New Scientist]]></category>
		<category><![CDATA[sentore di pietra focaia]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Moltissimi ormai escludono il collegamento fra la <a title="mineralità" href="http://www.slowfood.it/slowine/la-mineralita-nel-vino-realta-o-immaginazione/" target="_blank"><strong>mineralità</strong></a> e il terreno dei vigneti e credono che siano invece i lieviti a dare il <a title="sentore di pietra focaia" href="http://www.vitevinoqualita.it/cose-la-mineralita/" target="_blank"><strong>sentore di pietra focaia</strong></a></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da<a title=" Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong> Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Più aumenta la moda dei caratteri minerali, specialmente nei Paesi di lingua inglese, più crescono le ricerche sulla sua origine. Tutte le cantine vorrebbero infatti dare un tocco di mineralità ai loro vini ma, finché la causa resta sconosciuta, sarà difficile riuscire ad aumentarlo. La convinzione che prende sempre più consistenza è l’esclusione del terreno, cioè di quello che, storicamente, veniva messo in relazione con la mineralità. L’opinione che le pietre diano sapori e profumi al vino fa sorridere gli studiosi. &#60;&#60;With the odd and fairly</p>
<p>irrelevant exceptions like sodium chloride, by and large, minerals have no taste.&#62;&#62; ha dichiarato Alex Maltman, geologo della Aberystwyth University &#60;&#60;con l’eccezione quasi irrilevante del cloruro di sodio, i minerali non hanno sapore&#62;&#62;, della serie prova a metterli in bocca e vedrai! L’argomento parte dunque con una presa di posizione ferma e, direi, rivoluzionaria del mondo scientifico rispetto alla convinzioni più diffuse fra gli assaggiatori. <span id="more-20951"></span>Ma l’aspetto più intrigante è un altro: la mineralità potrebbe dipendere dai lieviti per cui la quantità crescente di vini con questo carattere andrebbe messo in relazione</p>
<p>con il gran numero di cantine che tornano a vinificare spontaneamente con lieviti indigeni. Questa si che è un’ipotesi stimolante! L’esame delle opinioni scientifiche viene da un articolo di <strong><a title="New Scientist " href="http://www.newscientist.com/issue/current" target="_blank">New Scientist </a></strong>che il portale “<a title="The drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2015/05/terroir-microbes-not-soil/" target="_blank"><strong>The drinks business</strong></a>” ha sviluppato e diffuso nel mondo del vino.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-mineralita-lieviti-non-terroir/">La mineralità: lieviti non terroir</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vigne vecchie o vigne giovani? Questo è il dilemma!</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/vigne-vecchie-o-vigne-giovani-questo-e-il-dilemma/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/vigne-vecchie-o-vigne-giovani-questo-e-il-dilemma/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2015 07:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Alain Carbonneau]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[pregi dei vecchi vigneti]]></category>
		<category><![CDATA[restauratori” dei vigneti]]></category>
		<category><![CDATA[Sally Easton]]></category>
		<category><![CDATA[Simonit & Sirch]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[vigne vecchie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=20782</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Meglio le <a title="vigne vecchie" href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2009/06/16/vigna-vecchia-fa-buon-vino/7729" target="_blank"><strong>vigne vecchie</strong></a> per la complessità che conferiscono al vino oppure quelle giovani che danno caratteri varietali ed esuberanza?</em></p>
<p>Di <a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/it/" target="_blank"><strong>Donatella Cinelli Colombini</strong></a></p>
<p>Gli agronomi e gli enologi ne discutono da anni. La cosa sicura è che le vigne vecchie portano a maturazione un’uva di buon livello anche nelle annate più sfavorevoli ma producono poco. Cioè sono qualitativamente più costanti e capaci di eccellere in qualità ma quantitativamente sono più deboli.<br />
Resta da vedere da che parte pende la bilancia. Uno dei maggiori sostenitori dei vigneti vecchi è<a title=" Alain Carbonneau" href="http://www.winemosaic.org/it/team/alain-carbonneau/" target="_blank"><strong> Alain Carbonneau</strong></a></p>
<p>professore emerito che tutti considerano una sorta di genio della viticultura. Le sue parole sono il filo conduttore di un bellissimo articolo della Master of Wine <a title="Sally Easton" href="https://twitter.com/sallyeastonmw" target="_blank"><strong>Sally Easton</strong></a> in  <strong><a title="The Drinks Business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2015/05/strength-in-maturity-a-look-at-old-vines-wine/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong>. A suo avviso, la complessità e l’eleganza dei vini provenienti da vecchi vigneti non hanno eguali, soprattutto nelle varietà tardive con il Cabernet Sauvignon e il Carignan.<br />
Château Ausone e Château Mouton Rothschild, molti vigneti della Languedoc producono i vini di punta dalle vigne più vecchie. Ma cosa si intende esattamente per vigne vecchie? <span id="more-20782"></span>Ovunque, salvo in Australia, il vigneto viene considerato vecchio a 25 anni cioè quando</p>
<p>comincia a perdere produttività. E’ solo nella terra dei canguri che questo termine si allunga ai 40 anni. Questo corrisponde a un’innalzamento dell’ “adolescenza” del vigneto che in Australia è di 20 anni mentre in Europa è di 10. Si tratta del momento in cui la vite diventa “maggiorenne” e inizia a dare uva di grande livello.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/vigne-vecchie-o-vigne-giovani-questo-e-il-dilemma/">Vigne vecchie o vigne giovani? Questo è il dilemma!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Birra: le bionde si tingono di rosa, arrivano le donne</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 07:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[birraie svedesi]]></category>
		<category><![CDATA[birrifici al femminile]]></category>
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		<category><![CDATA[We can do it]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>La birra sembra un mondo maschile ma in realtà nell’antico Egitto erano le donne a produrla e oggi ci sono decine di <strong><a title="birrifici al femminile" href="http://www.theguardian.com/world/2015/feb/08/revolution-brewing-sweden-beer-women?CMP=fb_gu" target="_blank">birrifici al femminile</a><a title=" We can do it" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/10/we-can-do-it-in-svezia-birra-fanno-donne/1412976/" target="_blank"> We can do it</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Fu una suora tedesca a capire che l’aggiunta di luppolo allungava la vita alla birra e questo consentì la produzione industriale della celebre bionda. Le donne hanno avuto un ruolo determinante nella storia della birra, compresa la dea Nin Kasi che presiedeva alla sua produzione fra i babilonesi, e oggi cominciano ad essere importanti anche nel maschilissimo mondo dei birrifici.</p>
<p><a title="The Drinks business " href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/02/top-10-female-brewers/2/" target="_blank"><strong>The Drinks business</strong> </a>ha messo in fila le 10 migliori ribattezzandole “brewsister” sorelle birraie come usava nelle gilde medioevali.<br />
Ce ne sono ovunque, in Australia, Gran Bretagna, Usa, Svezia…. Italia. Nascono spesso da piccolissime birrerie artigianali, negli ultimi 20 anni e nella maggior parte dei casi dopo il 2000. Tutte queste imprese hanno avuto crescite verticali nell’ordine del 20% all’anno. Le birrerie al femminile vincono premi, come Sara Barton birraia dell’anno 2012 in UK oppure le tante medaglie del birrificio The Waen Brewery di Sue Hayward. Le donne fanno la comparsa nelle stanze dei bottoni dei grandi gruppi, ad esempio Emma Gilleland è capo birraio, la prima in 179 anni, del birrificio britannico Marston e Gwen Conley è direttore di produzione della Port Brewing in California oltre che reputatissimo assaggiatore di birra. Si tratta sempre di storie coraggiose, donna è la più giovane birraia degli Stati Uniti, Meg Gill oppure Kim Jordan CEO del terzo birrificio artigianale USA in ordine di grandezza, la New Belgium Brewing Company.&#8230;</p>
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		<title>Pinocchio la bottiglia che da al vino il gusto di legno</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/pinocchio-la-bottiglia-che-da-al-vino-il-gusto-di-legno/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2015 08:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[Paglione Oak Bottle]]></category>
		<category><![CDATA[Pinocchio Barrique botte]]></category>
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		<category><![CDATA[trasformare bottiglie mediocri]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Dopo gli ultrasuoni per invecchiare il vino ecco la bottiglia che<strong><a title=" sostituisce un anno di barrique in pochi giorni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glossario_del_vino" target="_blank"> sostituisce un anno di barrique in pochi giorni</a></strong>. Troppa voglia di giocare al wine maker?</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Viene il dubbio che queste nuove proposte convincano i consumatori più inesperti della possibilità <strong><a title="trasformare bottiglie mediocri" href="http://www.chelseawinevault.com/blog/cheap-wine-oak-bottle/" target="_blank">trasformare bottiglie mediocri</a></strong> in qualcosa di prezioso spendendo pochissimo.<br />
C’è poi l’istinto del “bricolage” del “fai da te” che in Nord Europa e Nord America è molto diffuso, del tipo &#60;&#60;ho costruito la casa con le mie mani&#62;&#62;. Un rinnovato bisogno di manualità ed esperienza che in certi casi da buoni frutti, per esempio nella produzione di ortaggi freschi in terrazzo e in giardino. In ogni modo le bottiglie in legno sono tutt’altra cosa dalla libreria Ikea da montare a casa. Ricordano il <strong><a title="SonicDecanter" href="http://sonicdecanter.com/" target="_blank">SonicDecanter</a></strong> che promette di invecchiare il vino a casa, in poche ore e a basso costo. Anche in questo caso il messaggio mira a convincere il consumatore che può risparmiare giungendo allo stesso risultato ottenuto in cantina con botti e barriques con anni di lavoro.<br />
Le ditte produttrici, che ho trovato in internet, sono due. <a title="Paglione Oak Bottle " href="http://oakbottle.com/index.php?route=common/home" target="_blank"><strong>Paglione Oak Bottle</strong> </a>di Chicago. Sito molto ben fatto con un video che spiega la tecnica di utilizzo: riempi la bottiglia di legno d’acqua per un giorno, togli l’acqua e metti il vino per 48-72 ore e il gioco è fatto. Nei testi si spiega che la bottiglia di rovere è un perfetto sostituto dei fusti in legno della cantina &#60;&#60;The oak barrel is considered the most traditional oak infuser but it can be bulky and awkward to handle.&#8230;</p>
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		<title>I cani delle cantine e cantine dog friendly, una nuova moda</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2015 07:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[brunello]]></category>
		<category><![CDATA[canti di cantina]]></category>
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		<category><![CDATA[Dog art Today]]></category>
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		<category><![CDATA[The original wine dog book]]></category>
		<category><![CDATA[winery dog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Libri, siti, pagine Facebook, persino concorsi, i <strong><a title="winery dog" href="http://dogzenergy.blogspot.it/2010/09/good-wine-and-good-dogs.html" target="_blank">winery dog</a></strong> sono diffusissimi e ormai talmente importanti da avere le classifiche delle cantine più amichevoli </em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.facebook.com/pages/Donatella-Cinelli-Colombini/143201102433467" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>E’ una storia talmente incredibile che non mi crederete. In Australia c’è un fotografo che lavora a tempo pieno sui “Wine dogs” e sforna libri su libri con immagini di <strong><a title="cani di cantina" href="https://www.facebook.com/pages/WINE-DOGS/139169690224" target="_blank">cani di cantina</a></strong>. Si chiama Craig McGill e la sua star è un retriever riccio di 9 anni che si chiama Rodney  e abita nella Hugh Hamilton Wines. Allo stesso autore si riferisce il sito winedog che si presenta con la frase <strong>The original wine dog book </strong>ed è una sorta di enciclopedia dei cani delle cantine di tutto il mondo. C’è persino il “Cane del vino del mese” che, a gennaio 2015, era Dutchess un labrador della Dutcher Crossing Winery in California.</p>
<p>Praticamente tutte le cantine USA hanno un cane e i libri su di loro sono in vendita accanto alle bottiglie. I cani di cantina hanno anche una pagina Facebook con oltre 3.000 mi piace. A Napa Valley c’è una lista di dog friendly wineries – cantine amiche dei cani e un fiorire di recensioni nei blog sugli amici a quattro zampe. &#60;&#60; Good wine, good dogs, great art and good company, what more could you ask for? &#62;&#62; un buon vino e un buon cane cosa vuoi di più dalla vita? Si chiede dogzenergy raccontando di una degustazione attrezzata con un’area per cani dove i quadrupedi si potevano scatenare.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/i-cani-delle-cantine-e-cantine-dog-friendly-una-nuova-moda/">I cani delle cantine e cantine dog friendly, una nuova moda</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Il grande fratello del vino: dimmi cosa bevi ti dirò chi sei</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/il-grande-fratello-del-vino-dimmi-cosa-bevi-ti-diro-chi-sei/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 08:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Champagne Krug]]></category>
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		<category><![CDATA[profilare i consumatori on line]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><em>Si chiama <strong><a title="YouGov" href="https://yougov.co.uk/#/" target="_blank">YouGov</a></strong> ed è un nuovo sistema inglese per <strong>profilare i consumatori on line</strong>. Sembra un gioco ma forse è un sistema di indagine anche troppo invasivo</em></p>
<p><strong>Visto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>YouGov <strong><a title="fornisce informazioni sullo stile di vita dei consumatori" href="http://www.giovannicappellotto.it/14808-e-commerce-e-profilazione-dellesperienza-del-consumatore/" target="_blank">fornisce informazioni sullo stile di vita dei consumatori</a></strong> basandosi sulle loro affinità verso marchi, persone o organizzazioni. <strong><a title="The Drinks Business," href="http://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank">The Drinks Business,</a> </strong>l’informatissimo sito inglese su tutto ciò che arriva nel bicchiere, gli ha dedicato un articolo che oscilla fra l’ironia e il timore circospetto. Si perché 2,5 milioni di risposte in 11 nazioni non sono poche e le particolarità che vengono fuori lasciano davvero sbalorditi.</p>
<p>Per esempio il consumatore di Jack Daniels tende a votare a destra, passa il suo tempo libero giocano al computer o facendo box e guida un’Audi. Ovviamente i profili riguardano solo brand diffusissimi ma arrivano a dettagli sorprendenti.<br />
Chi beve <strong><a title="Don Perignon" href="http://www.domperignon.com/agegate.php?redirect=/it/" target="_blank">Don Perignon</a></strong> è un uomo d’affari di sessant’anni il cui piatto favorito è l’aragosta. Ha una Jaguar e la sera adora guardare Gosford Park, che è il suo film favorito, oppure ascoltare Gloria Gaynor. <span id="more-19441"></span></p>
<p>Vediamo ora l’appassionato del lusso che predilige lo <strong><a title="Champagne Krug" href="https://www.krug.com/it" target="_blank">Champagne Krug</a></strong>. Si tratta di un uomo d’affari fra i 40 e i 60 anni che, nonostante le sue scelte costose, riesce a risparmiare 1.000 Sterline al mese (beato lui!). Ha un cane, ama la Formula 1 e adora mangiare la torta al formaggio Roquefort.<br />
Le donne preferiscono lo Zinfandel Blosson Hill oppure la Vodka Smirnoff .&#8230;</p>
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		<title>La sfera di cristallo del vino: cosa ci aspetta nel 2015</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/la-sfera-di-cristallo-del-vino-cosa-ci-aspetta-nel-2015/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 07:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em><a title="Wine Searcher " href="http://www.wine-searcher.com/m/2015/01/plotting-the-u-s-wine-trends-for-2015" target="_blank"><strong>Wine Searcher</strong> </a>e <strong><a title="The Drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2015/01/top-10-food-and-drink-trends-for-2015/11/" target="_blank">The Drinks business</a></strong> svelano il <a title="futuro 2015 del vino " href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-05-10/il-futuro-vino-passa-sinergie-brand-e-pmi-081309.shtml?uuid=ABkUcCHB" target="_blank"><strong>futuro del vino</strong> </a>e della buona tavola. Avanzata dei cocktail, delle birre artigianali, dei vini dolci e dei dolci</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>&#60;&#60;più di ogni altro prodotto il vino richiede tempo&#62;&#62; Dunque il vino non è fra le cose effimere. Eppure mai come ora c’è la ricerca di vini unici, diversi da ogni altro e soprattutto di momenti unici, multisensoriali …. con luci, suoni, oggetti da toccare e ovviamente sapori capaci di creare emozioni indimenticabili.</p>
<p>• L’<strong><a title="informalità domina la buona tavola" href="http://www.italiaatavola.net/articolo.aspx?id=22235" target="_blank">informalità domina la buona tavola</a></strong>, basta con le tovaglie bianche. A Londra molti ristoranti stellati hanno “fratellini” più a buon mercato. Le culture gastronomiche si mescolano in modo impressionate … La capitale britannica che è stata recentemente invasa da una sorta di “mania dell’aragosta” servita anche in panini e take away a prezzi più che abbordabili.<br />
• Spazio ai vini unici e soprattutto all’assaggio di grandi bottiglie che, grazie a <strong><a title="Coravin" href="http://www.coravin.it/sistemi-coravin/coravin-device-101301.html?gclid=CNnrmOjKgsMCFQjlwgodxYwADw" target="_blank">Coravin</a></strong>, potranno essere anche vendute a bicchieri… o meglio a gocce ..visto il prezzo.<br />
• Nei ristoranti i sommelier diventano sempre più importanti nella scelta dei vini mentre diminuisce l’influenza dei critici.<br />
• La decisione della Corte Suprema mette le ali alle spedizioni di vino, fa crescere le piccole cantine e calare le vendite delle enoteche perché diventa più conveniente ordinare le bottiglie al produttore<br />
• Global warming apre nuove opportunità alle zone fredde come l’Ontario in Canada e mette in dubbio le prospettive dello Chardonnay a Napa Valley.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/la-sfera-di-cristallo-del-vino-cosa-ci-aspetta-nel-2015/">La sfera di cristallo del vino: cosa ci aspetta nel 2015</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Scandaloso! Prosecco alla spina</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/scandaloso-prosecco-alla-spina/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 07:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[produttori del Veneto sono scesi sul piede di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Prosecco]]></category>
		<category><![CDATA[pub di Leeds ha pubblicizzato su Facebook il Prosecco alla spina]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[vini frizzanti diversi ma spacciati per “Prosecco”]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>A Londra lo vendono come “Vino frizzante italiano” e sta dilagando: Pizza Pilgrims a Soho, Tozi a Victoria e il ristorante del Covent Garden</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
Tutto è iniziato prima di Natale quando un <strong><a title="pub di Leeds ha pubblicizzato su Facebook il Prosecco alla spina" href="http://www.gamberorosso.it/images/settimanaletrebicchieri/8_1_2015.pdf" target="_blank">pub di Leeds ha pubblicizzato su Facebook il Prosecco alla spina</a></strong>. La notizia è stata ripresa dal quotidiano Daily Mail e ha avuto anche un hashtag Twitter di notevole successo #proseccoontap cioè prosecco alla spina. A quel punto i <strong><a title="produttori del Veneto sono scesi sul piede di guerra" href="http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/337-lallarme/14985-2015-01-07-16-16-22.html" target="_blank">produttori del Veneto sono scesi sul piede di guerra</a> </strong>sollecitando l’intervento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi.</p>
<p>Infatti il regolamento europeo impone di commercializzare il <a title="prosecco" href="http://www.prosecco.it/it/index.php" target="_blank"><strong>Prosecco</strong> </a>solo in bottiglia. Il nome del vino è quindi scomparso sostituito dalla dizione “vino frizzante italiano” ma la tipologia del vino è proprio quella sia negli aromi che al gusto e anzi i gestori dei pub giocano sul “detto e non detto” per commercializzarlo come Prosecco anche senza scriverlo esplicitamente. <span id="more-19544"></span></p>
<p>La cose è arrivata persino alla commissione agricoltura del Parlamento europeo con un’interrogazione urgente firmata da Nicola Danti, Alessandra Moretti e Paolo De Castro, che chiede &#60;&#60;sistemi di controllo molto più efficaci, che mettano fine a due diverse criticità: la vendita alla spina di <strong><a title="vini frizzanti spacciati per prosecco" href="http://www.winenews.it/news/37529/laffaire-del-prosecco-alla-spina-che-dal-regno-unito-ha-scosso-la-valdobbiadene-approda-alla-commissione-europea-con-uninterrogazione-urgente-presentata-da-tre-eurodeputati-del-pd-nicola-danti-alessandra-moretti-e-paolo-de-castro" target="_blank">vini frizzanti diversi ma spacciati per “Prosecco”</a></strong> e la violazione delle norme che regolano l’imbottigliamento del Prosecco&#62;&#62;.</p>
<p>Per il momento il vino, conservato in fusti metallici e servito alla spina, come la birra, è “Prosecco”-vino frizzante italiano e Riesling ma il successo è tale che Bibendum intende ampliare la gamma con Sauvignon Blanc della Nuova Zelanda, Malbec argentino, Pinot Noir francese e … udite udite il nostro Sangiovese.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/scandaloso-prosecco-alla-spina/">Scandaloso! Prosecco alla spina</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>L’Italia del vino va da Papa Francesco</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/litalia-del-vino-va-da-papa-francesco/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 07:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Italiana Sommelier]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Ricci]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Ferraro di DiVini del Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[WineNews]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=19555</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Il 21 gennaio <strong><a title="Franco Ricci" href="http://www.bibenda.it/" target="_blank">Franco Ricci</a></strong> presidente della <a title="Fondazione Italiana Sommelier " href="https://www.facebook.com/FondazioneItalianaSommelier" target="_blank"><strong>Fondazione Italiana Sommelier</strong> </a>guiderà una delegazione di 150 esponenti del mondo del vino dal Santo Padre</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il sito inglese <a title="The Drinks Business " href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/12/italian-winemakers-to-meet-with-the-pope/" target="_blank"><strong>The Drinks Business</strong> </a>ha titolato in modo sarcastico &#60;&#60;vanno dal Papa per chiedergli di pregare per la vendemmia 2015&#62;&#62;. Commento decisamente cattivo che nel corpo dell’articolo rincara la dose &#60;&#60; il 2014 è stata un’annata da dimenticare per il vino italiano, la più scarsa in 50 anni, massacrata dal maltempo. Poi c’è il declino del consumo interno di vino&#62;&#62; Insomma la visita dal Papa viene presentata come un’azione utilitaristica quasi fosse lo stregone a cui chiedere la danza della pioggia.</p>
<p>Non condivido né il contenuto né il tono di questo articolo e trovo invece encomiabile l’udienza pontificia organizzata da Franco Ricci. &#60;&#60;Il Papa ama il vino e lo beve a tavola a Santa Marta&#62;&#62; ha detto Ricci a <a title="Luciano Ferraro di DiVini" href="http://divini.corriere.it/2014/12/14/dal-papa-i-150-italiani-del-vino/" target="_blank"><strong>Luciano Ferraro di DiVini del Corriere della Sera</strong> </a>&#60;&#60; io gli ho scritto chiedendo di fargli visita con un vasto gruppo del nostro settore e Padre Georg mi ha risposto&#62;&#62; .<br />
Bellissima l’iniziativa di Ricci che riavvicina il mondo del vino alla Chiesa facendo leva sull’origine di Papa Francesco da una famiglia di vignaioli dell’astigiano.<span id="more-19555"></span><span style="font-size: 13px;">Il Santo Padre parla spesso del vino &#60;&#60; non c’è festa senza vino, immaginatevi finire le nozze di Cana bevendo tè&#62;&#62; e ancora parlando</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">della Madonna &#60;&#60; una vera madre, cammina con noi, combatte con noi… .</span>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/litalia-del-vino-va-da-papa-francesco/">L’Italia del vino va da Papa Francesco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>I 10 furti di vino più sbalorditivi della storia</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-furti-di-vino-piu-sbalorditivi-della-storia/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 07:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[furti di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Quello che si beve il vino del Principe Carlo, chi si infila Mouton Rothschild nei pantaloni, chi ruba per amore &#8230;.ecco la classifica di <strong><a title="The Drinks Business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong></em><br />
<strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Il <a title="furto di vino più sorprendente è di Michael Fagan " href="http://www.naturpedia.org/index.php?title=Michael_Fagan" target="_blank"><strong>furto di vino più sorprendente è di Michael Fagan</strong> </a>un disoccupato che, nel 1982, si introdusse nella camera da letto della Regina Elisabetta e fu poi condannato per essersi scolato mezza bottiglia di vino australiano destinato al Principe Carlo. Infatti, fino al 2007 entrare a Buckingham Palace, senza invito, non era un reato e dunque per punire l’indiscreto visitatore non poterono fare altro che condannarlo per il furto del vino.</p>
<p>Altra storia buffa quella del truffatore che si è spacciato per l’agente del calciatore del Chelsea Didier Drogba ed è andato in un ristorante di Cambridge con due stelle Michelin prenotando un tavolo e vini come Château Lafite e Petrus. Più seria invece la storia della banda catturata dai gendarmi francesi all’inizio del 2014, dopo che, per mesi, avevano assaltato una cantina di Bordeaux ogni quindici. Bottino complessivo un milione di Euro.<br />
C’è poi il furto di vino per amore di una ragazza texana che ha rubato per farsi arrestata e rivedere il suo ragazzo che era in prigione da qualche ora. <span id="more-19272"></span>Quello di 30 tonnellate di uva Cabernet rubate in una notte. La bottiglia di <strong><a title="Mouton Rothschild" href="http://www.chateau-mouton-rothschild.com/" target="_blank">Mouton Rothschild</a> </strong>1945 del valore di $20,000, rubata</p>
<p>infilandosela nei pantaloni….. i finti idraulici, quello che ruba nelle cantinette dei clienti, e chi è un maniaco del furto che nasconde una bottiglia da 4 Sterline mentre fa shopping per 200.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-furti-di-vino-piu-sbalorditivi-della-storia/">I 10 furti di vino più sbalorditivi della storia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Latour lascia la vendita en primeur è la fine di un sistema?</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/latour-lascia-la-vendita-en-primeur-e-la-fine-di-un-sistema/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 07:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Château Latour]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[en primeur]]></category>
		<category><![CDATA[Jancis Robinson]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Millésima]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;">La vendita <a title="en primeur " href="http://www.intravino.com/grande-notizia/robert-parker-e-le-anteprime-di-bordeaux-cronaca-di-una-rivoluzione-annunciata/" target="_blank"><strong>en primeur</strong> </a>riguarda vini in botte e consente di investire e, spesso di speculare, sulla crescita del loro valore prima della consegna sul mercato</span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong><br />
I negotiants acquistano dunque i vini 18 mesi o un anno prima dalla vendita al pubblico. L’en primeur riguarda soprattutto Bordeaux, Borgogna, Cote du Rhône e Porto. I profitti posso<span style="font-size: 13px;">no essere impressionanti.  </span><strong><span style="font-size: 13.3333339691162px;"><a title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bordeaux_Wine_Official_Classification_of_1855#First_Growths_.28Premiers_Crus.29" target="_blank">Wikipedia</a> </span></strong><span style="font-size: 13px;">riporta, a titolo di esempio, lo <strong><a title="Château Latour" href="http://www.chateau-latour.com/" target="_blank">Château Latour</a> </strong>1982 che fu acquistato a 250 Sterline la cassa un anno dopo la vendemmia e rivenduto nel 2007 a 9.000. </span></p>
<p>Quest’anno proprio Latour ha lasciato il mercato en primeur e la notizia ha fatto il giro del mondo. L’informatissimo sito <strong><a title="The Drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/10/the-future-of-the-primeurs-system/" target="_blank">The Drinks business</a></strong> ha pubblicato una riflessione che inizia con un quesito: gli altri Premier crus lo seguiranno?</p>
<p>Chateau Latour appartiene al ristrettissimo gruppo dei First Growth un olimpo istituio nel 1855 di cui fanno parte anche Château Lafite Rothschild, Château Margaux, Château Haut-Brion e, dal 1973, anche Mouton Rothschild.<br />
Questi sono i miti dei miti del vino, le cantine leggenda 1° crus. Ogni notizia che le riguarda viene vista dal mercato e dai collezionisti come un fatto della massima importanza e dunque la decisione di Latour di lasciare il mercato en primeur è di quelle da prima pagina.<br />
Il sistema ha dato enormi profitti a tutti e si basa sull’esistenza di centinaia di negotiants cioè società di distribuzione, anche mondiali, che si occupano di vendere e promuovere i vini acquistati quando sono ancora in botte.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/latour-lascia-la-vendita-en-primeur-e-la-fine-di-un-sistema/">Latour lascia la vendita en primeur è la fine di un sistema?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Dopo master of wine e master sommelier ecco la Royal in law</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/dopo-master-of-wine-e-master-sommelier-ecco-la-royal-in-law/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/dopo-master-of-wine-e-master-sommelier-ecco-la-royal-in-law/#respond</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2014 08:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
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		<category><![CDATA[donne stanno diventando il protagonista dei consumi di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Financial Times]]></category>
		<category><![CDATA[Jancis Robinson]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Pippa Middleton]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Wine and Spirit Education Trust]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>L’avvenente <a title="Pippa Middleton" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pippa_Middleton" target="_blank"><strong>Pippa Middleton</strong> </a>sorella della futura regina d’Inghilterra Kate e cognata del Principe William ha superato l’esame di <strong><a title="Wine and Spirit Education Trust" href="http://www.wsetglobal.com/" target="_blank">Wine and Spirit Education Trust</a></strong></em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>L</strong><span style="font-size: 13px;"><strong>etto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></span></p>
<p>A volte i cambiamenti avvengono anche grazie a personaggi simbolo che danno loro un volto e una storia. Tendenze che nascono spontaneamente rispecchiando bisogni che sono già nell’aria. Questo è il caso di Pippa Middleton che ha frequentato con successo il corso avanzato sul vino WEST – Wine and Spirit Education Trust &#60;&#60; un percorso professionale per chi vuole organizzare eventi o fare il sommelier &#62;&#62; ha spiegato la cognata più famosa del mondo, che ha frequentato le lezioni per assumere un ruolo nella rivista “The Spectator” per cui lavora e che ha un ottimo wine club. Pippa ha dunque uno spiccato interesse per il vino e ha cercato di svilupparlo anche con qualche disavventura. Nell’articolo di <a title="The Drinks Business " href="http://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank"><strong>The Drinks Business</strong> </a>che ha diffuso la notizia, racconta come sia dovuta entrare di soppiatto nel negozio di vino sotto il suo ufficio per sfuggire ai paparazzi che l’inseguono costantemente &#60;&#60;poteva essere leggermente imbarazzante essere fotografata mentre mi aggiravo in negozio di alcolici un sacco di volte nel pomeriggi&#62;&#62;. Tenace e scaltra la piccola!<span id="more-19252"></span>L’episodio in se non sarebbe così interessante se non lo legassimo a un fenomeno più diffuso che, pochi giorni fa è stato oggetto di un articolo</p>
<p>sul “<strong><a title="Financial Times" href="http://www.jancisrobinson.com/articles/the-feminisation-of-wine" target="_blank">Financial Times</a></strong> “ scritto dalla first lady del vino <strong><a title="Jancis Robinson" href="http://www.jancisrobinson.com/" target="_blank">Jancis Robinson</a></strong> &#60;&#60; le donne che superano l’esame sul vino più difficile di tutti, quello per Master of Wine sono più degli uomini e tutti gli otto vincitori dell’ultimo concorso per wine educators – 56.000 studenti in tutto il mondo &#8211; sono donne&#62;&#62; .&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/dopo-master-of-wine-e-master-sommelier-ecco-la-royal-in-law/">Dopo master of wine e master sommelier ecco la Royal in law</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I 10 lavori del vino migliori del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/i-10-lavori-del-vino-migliori-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/i-10-lavori-del-vino-migliori-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2014 07:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo di Donatella e Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Cantiniere]]></category>
		<category><![CDATA[classifica mondiale sui lavori che trasformano la passione nel vino in una carriera]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[lavori del vino]]></category>
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		<category><![CDATA[sommelier]]></category>
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		<category><![CDATA[wine blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Di nuovo da <a title="The Drinks Business " href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/07/10-of-the-best-jobs-in-wine/11/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Drinks Business</strong> </a>e di nuovo una <a title="classifica mondiale sui lavori che trasformano la passione nel vino in una carriera " href="http://www.intravino.com/primo-piano/agenzie-interinali-trovare-lavoro-nel-mondo-del-vino-e-una-missione-possibile/" target="_blank" rel="noopener"><strong>classifica mondiale sui lavori che trasformano la passione nel vino in una carriera</strong> </a>brillante e remunerativa</em></p>
<div class="mceTemp"><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombin</a></strong>&#160;</p>
<p>I dieci <strong><a title="lavori del vino" href="http://it.indeed.com/offerte-lavoro?l=Appiano+Sulla+Strada+Del+Vino,+Trentino-Alto+Adige" target="_blank" rel="noopener">lavori del vino</a></strong> messi in una classifica intrigante e leggermente <span style="font-size: 13px;"> </span><span style="font-size: 13px;">irriverente</span></p>
<p>10° <strong><a title="Sommelier" href="http://www.aisitalia.it/" target="_blank" rel="noopener">Sommelier</a></strong> cioè colui che seleziona i vini, organizza le scorte e il servizio nei migliori ristoranti e enoteche. La retribuzione media è 21.000 £ l’anno ma può salire anche molto se c’è il titolo di Master Sommelier. Il personaggio più noto è sicuramente Gerard Basset l’unico ad avere contemporaneamente i titoli di Master of Wine, Master Sommelier e Campione del mondo ASI (2010).<br />
9° Assaggiatore volante. E’forse il lavoro più inconsueto: quello di selezionatore di vini per le compagnie aeree.</p>
<div class="mceTemp">Sembra facile, ma in realtà le percezioni ad alta quota cambiano e quindi la selezione è basata su criteri diversi da quelli usati a terra. Ken Chase e ( a mio avviso) Markus Del Monego sono sicuramente i personaggi top a cui fare riferimento.<br />
8° Proprietario di un grande brand. La domanda viene spontanea &#60;&#60; solo ottavo?&#62;&#62; a me, il lavoro di guidare grandi compagnie del settore wine, sembra il più entusiasmante e il più difficile! In questo caso l’uomo simbolo citato da Drinks Business è il 166° uomo più ricco del mondo nella classifica Forbes e il 7° fra quelli del vino. Si tratta di Pierre Castel proprietario del Castel Groupe che viene accreditato di una fortuna di 8 miliardi di Sterline.</div>
</div>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/non-solo-vino/i-10-lavori-del-vino-migliori-del-mondo/">I 10 lavori del vino migliori del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il marchio del vino più forte del mondo è cileno</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-marchio-del-vino-piu-forte-del-mondo-e-cileno/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-marchio-del-vino-piu-forte-del-mondo-e-cileno/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2014 07:18:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[10 Top brand più influenti del vino]]></category>
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		<category><![CDATA[classifica dei TOP 10 del vino in cui non c’è nessun marchio italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Concha Y Toro]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>E’ <strong>Concha Y Toro</strong> la cantina cilena che ha battuto la concorrenza dei brand USA e australiani che dominano la classifica di <strong><a title="The Drinks Business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/06/top-10-most-powerful-wine-brands-2014/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong></em></p>
<p>Di <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La lista dei <strong><a title="10 Top brand più influenti del vino" href="http://www.vinitalia.tv/pages/357/In-Evidenza/I-vini-italiani-oggetto-del-desiderio-nelle-grandi-aste-di-vino-internazionali.html" target="_blank">10 Top brand più influenti del vino</a></strong> è redatta dalla rivista inglese The Drinks Business che ci delizia ogni settimana con le più svariate classifiche: dagli enologi alle donne del vino di fama internazionale. Anche in questo caso lo scenario è il mondo, vengono presi in considerazione sono i 200 brand con distribuzione “autenticamente” globale. Rispetto allo scorso anno ci sono 2 marchi della Gallo mentre è uscito dalla classifica il gigante statunitense Blossom Hill relagato all’11° posto. I criteri di valutazione sono principalmente tre: la quota di mercato posseduta, la crescita negli ultimi anni e le tendenze future, il posizionamento/prezzo soprattutto in base al numero dei marcati in cui il brand ha una presenza significativa nel segmento premium. In misura minore contano anche la longevità, la coerenza del marchio e il suo radicameno fra i consumatori. Dopo un calcolo matematico complesso, dei parametri esaminati, esce la <strong><a title="classifica dei TOP 10  del vino in cui non c’è nessun marchio italiano" href="http://myloveofwine.blogspot.com/2014/02/marchi-top-del-beverage-mondiale.html" target="_blank">classifica dei TOP 10  del vino in cui non c’è nessun marchio italiano</a></strong>. I nostri sono troppo piccoli per le super potenze globali. <span id="more-17408"></span>10) Lindeman’s Australia</p>
<p>9) Jacob’s Creek Australia<br />
8 ) Beringer USA Treasury Wine Estates<br />
7) Sutter Home USA<br />
6) Yellowtail Australia Casella Wines<br />
5) Barefoot USA Gallo<br />
4) Hardys Australia Accolade Wines<br />
3) Robert Mondavi USA Costellation<br />
2) Gallo Family USA<br />
1) Concha Y Toro Cile</p>
<p>Ma chi è Concha Y Toro che da Santiago del Cile sbanca le classifiche mondiali?&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/vigne-e-vini/il-marchio-del-vino-piu-forte-del-mondo-e-cileno/">Il marchio del vino più forte del mondo è cileno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Nell’ assaggio le donne battono gli uomini</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/nell-assaggio-le-donne-battono-gli-uomini/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/nell-assaggio-le-donne-battono-gli-uomini/#respond</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2014 07:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Deborah Parker]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[le donne sono assaggiatori migliori degli uomini]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[UK Sensory Science Testing and Research Centre di Westerham]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=17195</guid>
		<description><![CDATA[<p><em>Questa volta la fonte è scientifica e <strong><a title="Drink Business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank">Drinks Business</a></strong> titola &#60;&#60;E’ ufficiale: per natura <strong><a title="le donne sono assaggiatori migliori degli uomini" href="http://www.birripedia.it/news/birra-la-bionda-perfetta-sara-scelta-dalle-donne" target="_blank">le donne sono assaggiatori migliori degli uomini</a></strong>&#62;&#62;</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>La notizia fa tremare le fondamenta del mondo del vino dove gli assaggiatori delle guide e dei giornali specializzati sono prevalentemente maschili. Esultano le <a title="Donne del vino " href="http://www.ledonnedelvino.com/" target="_blank"><strong>Donne del vino</strong> </a>che sulle capacità femminili hanno sempre scommesso. Ma vediamo un po’ meglio da chi arriva quest’ affermazione così rivoluzionaria anche se attesa da tempo. A dirla è <strong>Deborah Parker</strong> direttore associato del <strong>UK <span style="font-size: 13px;">Sensory Science Tasting and Research Centre di Westerham</span><span style="font-size: 13px;"> </span></strong><span style="font-size: 13px;"> nel Kent. Si tratta di un laboratorio sensoriale che studia approfonditamente le caratteristiche dei prodotti di consumo, li “profila” e propone come modificarli in base al gusto dei consumatori. Insomma è fra quegli</span></p>
<p><span style="font-size: 13px;">specialisti che, dietro le quinte, costruiscono il gusto dei nuovi prodotti rendendoli più graditi. <span id="more-17195"></span><span style="font-size: 13px;">La Parker ha detto &#60;&#60; il team di analisti sensoriali del centro è composto solo da donne&#62;&#62;</span></span></p>
<p>&#160;</p>
<p>Per scegliere le persone ammesse al corso per analisti sensoriali c’è un test iniziale sui sapori fondamentali: salato, dolce, amaro, acido e saporito (umami) &#60;&#60; solo il 10-15% della popolazione ha le caratteristiche per far parte di panel di assaggiatori e le donne risultano sempre le più dotate&#62;&#62; segue un addestramento dopo il quale</p>
<p>uomini e donne arrivano allo stesso livello di abilità.<br />
E’ probabile che la maggior predisposizione mostrata dalle donne dipenda dal loro ruolo di madri e dalla necessità di annusare e assaggiare ciò che poi viene dato ai figli.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/nell-assaggio-le-donne-battono-gli-uomini/">Nell’ assaggio le donne battono gli uomini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Le 10 superdonne del vino italiano di Drinks Business</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-10-superdonne-del-vino-italiano-di-drinks-business/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-10-superdonne-del-vino-italiano-di-drinks-business/#respond</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2014 07:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Chiara Lungarotti]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Donne del vino]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Martuscello]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Planeta]]></category>
		<category><![CDATA[Gaia Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Josè Rallo]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Bruce Gardyne]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="Chiara Lungarotti" href="http://www.lungarotti.it/" target="_blank">Chiara Lungarotti</a></strong>, Silvia Franco,<strong><a title=" Francesca Planeta" href="http://www.planeta.it/storia/" target="_blank"> Francesca Planeta</a></strong>, Daria Garofoli <strong><a title="Gaia Gaja" href="http://www.targatocn.it/2012/12/24/sommario/agricoltura/leggi-notizia/argomenti/targato-curiosita/articolo/gaia-gaja-a-33-anni-tra-le-donne-piu-influenti-del-vino-nel-mondo.html" target="_blank">Gaia Gaja</a></strong> <a title="Josè Rallo " href="http://www.huffingtonpost.it/jose-rallo/" target="_blank"><strong>Josè Rallo</strong> </a><strong><a title="Elena Martuscello" href="http://www.grottadelsole.it/contatti.php" target="_blank">Elena Martusciello</a></strong> Sabrina Tedeschi Cristina Mariani Marilisa Allegrini</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="http:/colombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong><br />
L’ articolo è di “<strong>Drinks Business</strong>” un rotocalco britannico web su vino, birra e spiriti fra i meglio informati e autorevoli. Ha uno dei suoi punti di forza nelle classifiche che sforna sugli argomenti più svariati e sempre con spunti interessanti e innovativi. L’autore di questa è <strong>Tom Bruce Gardyne</strong> un giornalista scozzese super esperto di whisky, ma anche fortemente interessato al vino. Recentemente ha scritto un bellissimo articolo sui vini dell’Etna.</p>
<p>La classifica sulle Top 10 women in italian wine inizia con un commento di tipico umorismo britannico &#60;&#60; I giorni in cui il vino italiano era un mondo solo maschile con le donne nello sfondo, nei lavori d’ufficio, stanno finendo con molte figlie che prendono in mano le redini delle cantine di famiglia. Tom Bruce-Gardyne ne elenca 10 che fanno la differenza&#62;&#62;<span id="more-17019"></span></p>
<p>Ed ecco dunque queste super donne: prima a pieno merito la mia amica Chiara Lungarotti. Nel 1999, con la morte del padre, è diventata CEO delle cantine Lungarotti a Torgiano. Di lei Tom Bruce Gardyne descrive la competenza professionale e il grande amore per la sua terra &#60;&#60; io credo fortemente&#62;&#62; gli ha detto Chiara &#60;&#60;che i nostri vini</p>
<p>debbano essere un’espressione del nostro territorio che è l’Umbria&#62;&#62; e per questo non ha espanso l’attività in Sicilia o in Puglia come hanno fatto molte altre cantine ma ha invece creato una nuova azienda a Montefalco.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-10-superdonne-del-vino-italiano-di-drinks-business/">Le 10 superdonne del vino italiano di Drinks Business</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		<title>Le 10 bottiglierie TOP nel mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-10-bottiglierie-top-nel-mondo/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 07:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Angel’s Wine Tower Bar]]></category>
		<category><![CDATA[at Radisson’s Stansted Airport]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglierie più sensazionali del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Le Cirque restaurant di New York]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Siro Maccioni]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Wine Meridian]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13px;">Dalla super tecnologia con acrobate che prendono le bottiglie volando ai 55 km di gallerie sotterranee c’è di tutto nel mondo</span></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Sempre super informato e sulle tendenze, la rivista inglese <a title="The Drinks Business " href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/04/top-10-wine-cellars/9/" target="_blank"><strong>The Drinks Business</strong> </a>ha scovato le 10  <strong><a title="bottiglierie più sensazionali del mondo" href="http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&#38;keyid=39349" target="_blank">bottiglierie più sensazionali del mondo</a></strong>. Non immaginatevi dei templi silenziosi per le bottiglie rare e costose …. No! Per entrare in questa classifica conta sbalordire, essere unici, glamour, avere bellezza sofisticata e irraggiungibile …<br />
E’ il blog , <strong><span style="font-size: 13px;"><a title="Wine Meridian " href="http://www.winemeridian.com/news_it/the_drinks_business_e_le_10_migliori_cantine_332.html" target="_blank">Wine Meridian </a></span></strong><span style="font-size: 13px;">che ha rilanciato quello inglese, mi ha incuriosito verso il magico mondo delle bottiglierie </span><span style="font-size: 13px;">da sogno ed ora ve le racconto invitandovi ad andare a leggere gli altri due blog che più e meglio di me vi affascineranno.</span></p>
<p>• Mistral Wine &#38; Champagne Bar san Paolo in Brasile 100 metri quadri di raffinatezza enologica e tecnologia progettato dal noto architetto Arthus Casas. I clienti hanno tablet per scegliere, informasti e giudicare.</p>
<p><span id="more-16640"></span>• <strong><a title="Le Cirque restaurant di New York" href="http://www.lecirque.com/" target="_blank">Le Cirque restaurant di New York</a> </strong>erede del ristorante delle celebrità aperto da Siro Maccioni nel 1974.</p>
<p>Quello nuovo è del 2006 e si trova nel Bloomberg Building. In omaggio al concetto di circo francese ha una cupola calendoscopica piena di bottiglie pregiate. Ho avuto il piacere di cenare con <strong><a title="Siro Maccioni" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sirio_Maccioni" target="_blank">Siro Maccioni</a></strong> e sua moglie al Consolato americano di Firenze alcuni anni fa e ho di lui un ricordo bellissimo. E&#8217; un uomo straordinario per coraggio, creatività e capacità di creare eccellenza.<br />
• Chicago’s Park Hyatt Hotel che ha scaffali di bottiglie invece dei muri.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-10-bottiglierie-top-nel-mondo/">Le 10 bottiglierie TOP nel mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
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		<title>I 10 Champagne più cari del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-champagne-piu-cari-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-champagne-piu-cari-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2014 07:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Boërl & Kroff Brut]]></category>
		<category><![CDATA[Champagne più esclusivi e costosi]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Goût de Diamants]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Moet & Chandon Dom Perignon Charles & Diana]]></category>
		<category><![CDATA[Moët & Chandon Dom Perignon White Gold]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[WineSearcher]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em style="font-size: 13px;">“The<strong> <a title="Drinks Business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2014/03/top-10-most-expensive-champagnes/">Drinks Business</a></strong>” la rivista on line delle classifiche più sorprendenti, mette in fila gli <strong>Champagne più esclusivi e costosi</strong></em></p>
<p>&#160;</p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>&#60;&#60;Lo Champagne è da tempo sinonimo di qualità e opulenza, ma si è anche costruito una solida fama nel lusso&#62;&#62; dice la presentazione della classifica sottolineando come ci siano collezionisti entusiasti e molto ricchi pronti a sborsare cifre enormi per bottiglie rare. Ecco che molte Maison de Champagne producono per loro serie limitate di magnum o jeroboams e ci sono bottiglie da 750 Cl con prezzi da capogiro.</p>
<p>&#160;</p>
<h4 style="text-align: center;">TOP 10</h4>
<p>&#160;</p>
<p>L&#8217;oggetto di questa classifica dello Champagne dei nababbi sono le serie limitate di bottiglie con prezzi tratti dal principale motore di ricerca<strong> <a title=" WineSearcher" href="http://www.wine-searcher.com/" target="_blank" rel="noopener" class="broken_link">WineSearcher.com</a></strong></p>
<p>&#160;</p>
<p>Al <strong>10° </strong>posto troviamo <strong>Moët &#38; Chandon Bi Centenary Cuvée Dry Imperial 1943</strong> a sole 832 Steriline prodotto in 1943 bottiglie per celebrare i 200 anni dalla fondazione.</p>
<p><strong>9°</strong> posto per <strong>Krug Brut David Sugar Engraved ‘Quail Design in Flowering Tree’</strong> &#8211; 1,080 Sterline, piccola serie di bottiglie serigrafate.</p>
<p><strong>8</strong>° posto: ancora un <strong>Moet &#38; Chandon Dom Perignon</strong> by Karl Lagerfeld – £1,169 serie limitata disegnata dallo stilista Karl Lagerfeld che ha firmato i modelli di Fendi ed ora è il direttore</p>
<p>creativo di Chanel.</p>
<p><strong>7</strong>° posto per <strong>Krug Private Cuvée</strong> &#8211; £1,189 della multinazionale del lusso LVHM.</p>
<p><span id="more-15908"></span></p>
<p>&#160;</p>
<p>Al <strong>6</strong>° posto troviamo <strong>Boërl &#38; Kroff Brut Rose</strong> – £1,314 primo rosè della serie proveniente dalla migliore uva della cantina Drappier che, dal 1995 è imbottigliata con un marchio a parte.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-champagne-piu-cari-del-mondo/">I 10 Champagne più cari del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I 10 enologi che hanno cambiato il mondo del vino</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-enologi-che-hanno-cambiato-il-mondo-del-vino/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-enologi-che-hanno-cambiato-il-mondo-del-vino/#respond</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2014 07:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Antonini]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[enologi più influenti del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques e Eric Boissenot]]></category>
		<category><![CDATA[Letto per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Rolland]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Hobbs]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cinellicolombini.it/?p=15540</guid>
		<description><![CDATA[<p><em><strong><a title="The drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/tag/wine/" target="_blank" rel="noopener">The drinks business</a></strong>, reputatissima testata inglese che analizza le tendenze e il mercato del vino, ci da la classifica degli <strong><a title="enologi più influenti del mondo" href="http://www.thedrinksbusiness.com/2013/12/top-10-most-influential-winemaking-consultants/" target="_blank" rel="noopener">enologi più influenti del mondo</a></strong></em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank" rel="noopener">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>Ognuno di questi 10 ha, secondo The drinks business, cambiato i caratteri del vino in modo più profondo di quanto abbia fatto qualsiasi brand o impresa. Sono insomma loro gli “artisti del vino” quelli che ne hanno indirizzato il nuovo stile di denominazioni, tipologie o territori.</p>
<p>Qualche motivo di rammarico: nessuna donna in questa lista e solo un italiano. Peccato</p>
<p>Il punto di partenza è ovviamente Emile Peynaud, l’uomo che ha definito il ruolo moderno dell’enologo. <span id="more-15540"></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 13px;"><span style="font-size: 13px;">10° posto per San Harrop Master of Wine neozelandese che ha cambiato il volto dei vini della Valle della</span></span>
<p><span style="font-size: 13px;">Loira. Esperto di mercati e di enologia è una delle voci più autorevoli sul vino “autentico o naturale” tema a cui ha dedicato anche un libro. </span></p>
</li>
<li><span style="font-size: 13px;">Demei Li, cinese formato all’Università di Bordeaux ha lavorato a Chateau Palmer prima di guidare la prima joint venture cino-francese. A 43 anni è l’uomo più influente del vino cinese. </span></li>
<li><span style="font-size: 13px;">Kym Mine Master of Wine con base in Australia. E’ un flying winemakers che ama uno stile del vino attuale basato sull’eleganza, il contenimento dell’alcool e dell’uso del legno. </span></li>
<li><span style="font-size: 13px;"><span style="font-size: 13px;">Al 7° posto c’è una sorpresa. Si tratta dei 3 enologi</span></span>
<p><span style="font-size: 13px;">del commerciante Laithwaites Wine che aiutano i produttori a creare dei vini di successo. </span></p>
</li>
<li><span style="font-size: 13px;">Segue, un gradino più su, Denis Dubourdieu professore all’Università di Bordeaux e consulente.</span></li>
</ul>
<p>&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/i-10-enologi-che-hanno-cambiato-il-mondo-del-vino/">I 10 enologi che hanno cambiato il mondo del vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le donne del vino più potenti del mondo</title>
		<link>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-donne-del-vino-piu-potenti-del-mondo/</link>
		<comments>https://www.cinellicolombini.it/forum/le-donne-del-vino-piu-potenti-del-mondo/#respond</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 07:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Donatella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri vini, le cantine]]></category>
		<category><![CDATA[Vino, studi, news, gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Antinori]]></category>
		<category><![CDATA[Debra Meiburg]]></category>
		<category><![CDATA[Donatella Cinelli Colombini]]></category>
		<category><![CDATA[Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[Gina Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Jancis Robinson]]></category>
		<category><![CDATA[Master of Wine]]></category>
		<category><![CDATA[The Drinks Business]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[visto per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><em>Nessuna italiana fra le prime 10 scelte dalla rivista “<strong><a title="The drinks business" href="http://www.thedrinksbusiness.com/" target="_blank">The Drinks Business</a></strong>”. Sul podio <strong><a title="Gina Gallo" href="http://gallo.com/quality/winemaking/winemaker%20bios/ginagallo.html" target="_blank">Gina Gallo</a></strong>, <strong><a title="Jancis Robinson" href="http://www.jancisrobinson.com/" target="_blank">Jancis Robinson</a></strong> e Annette Alvarez Peters</em></p>
<p><strong>Letto per voi</strong> da <strong><a title="Donatella Cinelli Colombini" href="https://www.cinellicolombini.it/" target="_blank">Donatella Cinelli Colombini</a></strong></p>
<p>E’ Gina Gallo, l’erede e direttore tecnico della cantina Gallo, la donna del vino che conta di più nel mondo. Se non bastasse l’influenza che le deriva dal miliardo di bottiglie prodotte ogni anno, c’è poi il marito grande produttore di vino, il francese Jean-Charles Boisset . Insieme fanno una delle più formidabili coppie del vino mai viste al mondo.<br />
Al secondo posto della classifica del “The Drinks Business” c’è la <strong><a title="Master of Wine" href="http://www.mastersofwine.org/" target="_blank">Master of Wine</a></strong> inglese Jancis Robinson. Infaticabile e di autorevolezza indiscussa Jancis ha una rubrica sul “Financial Times” e un’intensa attività sul web. Solo su twitter ha 160.000 followers. Scendiamo un gradino del podio e troviamo Annette Alvarez Peters direttore acquisti della Costco il maggior importatore di vini francesi di qualità in USA e quinto rivenditore statunitense con un miliardo di acquisti l’anno.<span id="more-10759"></span><br />
Seguono Philippine de Rothschild di Chateaux Mouton, Lalou Bize-Leroy la gran dama della Borgogna, Danièle Ricard</p>
<p>presidente di Pernod Ricard, la seconda società mondiale delle bevande. Al settimo posto la Master of Wine <a title="Debra Neiburg" href="http://debramasterofwine.com/" target="_blank"><strong>Debra Meiburg</strong> </a>che ha ricevuto insieme a me il Premio Internazionale <strong><a title="Vinitaly" href="http://www.vinitaly.com/" target="_blank">Vinitaly</a></strong> 2012. Ha il merito di aver fondato il principale concorso di vino asiatico.</p>
<p>Per trovare la prima italiana bisogna scendere fino alla 12° posizione dove c’è Gaia <strong><a title="Gaia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gaja_(wine)" target="_blank">Gaja</a></strong> figlia del celebre Angelo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it/forum/le-donne-del-vino-piu-potenti-del-mondo/">Le donne del vino più potenti del mondo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.cinellicolombini.it">Cinelli Colombini</a>.</p>
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	</channel>
</rss>
