Mamma ho perso l’aereo! Avventura di vino Montalcino-Houston
Viaggio Montalcino –Houston di 3 giorni per 13 produttori di Brunello. Il racconto di una brutta avventura diventa divertente
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Partenza venerdì pomeriggio dopo un’affannosa corsa col tempo. Prima tappa Roma aeroporto Leonardo da Vinci con sosta per un delizioso agnello scottadito segnalato dalla guida Fuoricasello di Paola Longo. Fin qui tutto bene! I produttori di Brunello convergono separatamente su Roma ma tutti dormono accanto all’aeroporto visto che l’indomani alle 7 bisogna essere davanti al check in Airfrance.
2° giorno partenza per Parigi e volo in connessione per Houston. Ci
accorgiamo dell’assenza di due membri del gruppo: siamo 13 anziché 15 e la cosa ci sembra di cattivo auspicio … infatti …. nonostante la corsa dentro l’aeroporto Charles De Gole perdiamo la coincidenza. Airfrance ci fornisce un kit di sopravvivenza con maglietta bianca, spazzolino, dentifricio, crema da barba, rasoio e persino gel deodorante …. Ci pagano anche il pernottamento in un albergo della zona dove ci servono un pranzo abbondantissimo ma veramente schifoso. Almeno è gratis! A quel punto i 13
eroici produttori di Motalcino hanno già assunto l’ aspetto di una classe in fuga dalla scuola: battute, scherzi, voglia di un fuori programma piacevole. Gilberto Zannoni mette in fila delle battute esilaranti… siamo a Parigi tutto sommato poteva andare peggio! Partiamo dunque su due pulmini verso il centro di una delle città più belle del mondo. Notre Dame ci accoglie con la sua altezza vertiginosa, i suoi archi leggeri, le sue vetrate immense. E’ talmente bella che ci commuove. La cattedrale gotica finisce 850 anni – costruita nel 1163- e guardandola risulta incomprensibile come siano riuscita a costruirla senza gru, computers … senza neanche architetti. La presunta superiorità dell’uomo moderno è molto in dubbio davanti a cose del genere! Proseguiamo, traversiamo la Senna e arriviamo all’Hotel de Ville con la sua mole solenne e il tetto con le lucine natalizie. La bellezza di Parigi ci abbaglia. Andiamo verso Place des Volsges fra due ali di negozi uno più bello dell’altro …. Cammina, cammina c’è tornata fame nonostante l’orribile pasto di
mezzogiorno e ci fermiamo in un ristorante dove mangiamo in microscopici tavolini, con un servizio mediocre, dei cibi mediocri e dei vini pessimi ma ridiamo tantissimo. Per fortuna la tartare era stupenda!
La mattina dopo letteralmente ci precipitiamo all’aeroporto con grande anticipo. Mancare il secondo volo sarebbe fatale! Il viaggio nella navetta è fantozziano con valige e viaggiatori incastrati al punto da non riuscire a uscire. Fabian – La Magia– sta malissimo con l’influenza e il vomito, il suo viaggio fino all’aereo è un calvario. Come Dio vuole ci imbarchiamo. Sul volo c’è Lucia della Tenuta Collosorbo partita un giorno dopo di noi che ci guarda sbalordita … noi invece la guardiamo contenti, con lei siamo 14 e non più 13, finalmente tutto dovrebbe andare per il meglio! E infatti arrivati a Houston e incredibilmente, troviamo quasi tutte le nostre valigie! Domani c’è il wine tasting del Brunello …. ed eccoci pronti alla conquista del Texas










