La bottiglia da vino salvagocce
E’ solo un anellino nella parte finale del collo della bottiglia ma costituisce una rivoluzione. La bottiglia salvagocce diventerà un must per i vini rossi

bottiglie-da-vino-salvagocce
Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne
Tovaglie macchiate di vino addio! Finalmente arriva un’invenzione che renderà felici le padrone di casa appassionate di tavole eleganti e lini ricamati. La modifica del collo della bottiglia ideata dal Dr Dan Perlman biofisico della Brandeis University con l’aiuto dell’ingegner Greg Widberg impedisce al vino di colare sull’esterno del vetro oppure di lasciar cadere le perfide gocce. Basta drop-stop e basta tovagliolini … le bottiglie migliorano enormemente la loro praticità d’uso. Si tratta di un grande passo avanti, come quello che, in Inghilterra, alla metà del Seicento, consentì la di tappare ermeticamente i contenitori in vetro da vino.
BOTTIGLIA DI VINO SALVAGOCCE

bottiglie-da-vino-salvagocce-diversità-nell’uscita-del-liquido
In questo caso si tratta di un bordo largo 0,2 cm e profondo 0,1 cm che chiude in alto la bottiglia e funziona come salvagocce. E’ l’uovo di Colombo ma nessuno ci aveva pensato prima e, soprattutto i vini rossi, erano spesso la causa di autentici disastri sulle tovaglie più belle e preziose. Per questo la bottiglia con l’anellino superiore diventerà presto un must per tutte le cantine di Barolo, Brunello, Amarone e simili.
Colpisce il modo con cui il Professor Perlman è arrivato alla sua invenzione. Il vetro è un materiale idrofilo cioè le sue molecole attraggono i liquidi ricchi d’acqua come il vino. Guardando al rallentatore la fuoriuscita del vino dalla bottiglia risulta evidente che esso tende a scorrere sul lato esterno della bottiglia. Facendo una scanalatura nel vetro questo non avviene e l’ultima goccia va a finire nel bicchiere. Semplice ma nessuno prima lo aveva capito.
Il Professor Perlman è un wine lovers ma anche un grande inventore. Ha registrato circa 100 brevetti l’ultimo dei quali riguarda la farina di caffè da usare come integratore alimentare. Altra sua invenzione, elaborata insieme al professore emerito di Biologia K.C. Hayes, sono i così detti “grassi sani” che costituiscono un’evoluzione della margarina.
L’invenzione della bottiglia da vino salvagocce è nello spirito americano che rifugge dai prodotti che necessitano di strumenti esterni per essere aperti o usati. Ecco le lattine o le scatolette con incorporato l’anello che solleva la chiusura metallica oppure il tappo a vite delle bottiglie di vetro. Moltissimi lo prediligono semplicemente perché è più facile da usare e forse non hanno un cavatappi oppure, se lo hanno, non lo sanno usare.
Per questo la bottiglia salvagocce sarà un successo sicuro. La maggior parte delle persone non possiedono o non usano il drop-stop, cioè il disco metallico da infilare nel collo della bottiglia e quasi nessuno ha l’abilità del sommelier nel versare il vino ruotando la bottiglia. Le macchie sono frequentissime sulla tovaglia così come le colature sulle etichette, tutte cose che, con bordino del Professor Perlman, fanno ormai parte del passato.






