SPAZI IBRIDI INVECE DI NEGOZI E BAR

Spazi ibridi Torino TrivèTime .

SPAZI IBRIDI INVECE DI NEGOZI E BAR

LUOGHI CHE SEGNANO LA CRISI DEI MODELLI TRADIZIONALI E SOMMANO DIVERSE FUNZIONI: VENDITA, SOMMINISTRAZIONI, SPAZI PER SOCIALIZZARE E PER LO SMART WORKING

TrivèTime Torino spazio ibrido

TrivèTime Torino esempio di nuovo spazio ibrido

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Spazi ibridi è il nome di un forum nato nel 2021 su iniziativa dell’Università di Padova nell’ambito del dottorato industriale. Indaga gli scenari e i possibili modelli di spazio per l’innovazione sociale.
Già il nome indica il nuovo protagonismo e la crescente diffusione degli spazi ibridi che si chiamano anche spazi piattaforma, o hub di comunità. Sono lo specchio di nuovi bisogni sociali: hanno orari flessibili, mescolano funzioni diverse come la vendita, la somministrazione, il luogo di incontro e di cultura. Per questo non hanno ancora una forma giuridica definita e sfuggono alla pianificazione territoriale delle politiche pubbliche.

GLI SPAZI IBRIDI IN ITALIA

I consumi fuori casa in Italia stanno subendo una rapida evoluzione: in 10 anni hanno chiuso oltre 100.000 negozi e 21.000 bar. La concorrenza di supermercati, dei centri commerciali e dell’e-commerce stritola i negozi di vicinato mentre i bar hanno perso il carattere di “ritrovo” che per secoli ne ha fatto il centro della vita sociale e culturale di città e paesi.
Crescono i food court e gli spazi ibridi cioè nuove piazze o locali polivalenti capaci di offrire socialità, lavoro leggero, eventi, esperienze e atmosfere da vivere.
Secondo il Retail Transformation Report 2025 il 68% degli italiani preferisce locali che offrano più funzioni oltre alla vendita.
La nuova categoria di luoghi ibridi è un bar-caffè, concept store, co-working e spazio culturale. Contemporaneamente si stanno diffondendo boutique o negozi di abbigliamento che organizzano presentazione di libri o miniconcerti, ospitano esposizioni d’arte e salottini per parlare.
<<Le persone cercano luoghi in cui fermarsi, incontrarsi, lavorare, scoprire e condividere, che offrano atmosfera prima ancora che prodotto>> spiega WineNews. In altre parole non è più e solo il bisogno di comprare o consumare che porta la gente fuori casa ma è il desiderio di incontrare gli amici e non stare da soli. Segno di una trasformazione profonda dei bisogni sociali e forse, speriamo, di una prima reazione alle connessioni digitali che sembravano destinate a monopolizzare i rapporti.
Un esempio di spazio ibrido è TrivèTime a Torino il primo all day bar in Italia che si adatta alle esigenze dei clienti nelle varie ore del giorno, organizza e ospita eventi.



                                                                       
Cinelli Colombini
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