L’ingresso delle cantine turistiche
Sembra incredibile ma per vendere il vino bisogna offrire l’acqua. Ecco come organizzare l’ingresso turistico della cantina dove partono le visite guidate
Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne
Qui demolirò molti luoghi comuni: l’importanza dell’acqua in cantina, il ruolo dei bagni, l’apriporta elettrico, l’attesa come problema, la distribuzione dei depliant delle cantine concorrenti …..
Comincio dalla porta di ingresso, a mio avviso, va aperta dall’addetto all’accoglienza e non mediante un sistema automatico. E’ più scomodo, è più costoso ma cambia completamente il rapporto fra la cantina e il turista del vino. Andare alla porta è un modo di dare il benvenuto, magari sorridendo. Invece aprire la porta restano dietro il bancone trasforma questo momento in qualcosa meccanico
e di freddo. Sembra la stessa cosa ma la differenza è forte fra chi è accolto e chi entra senza essere degnato di uno sguardo.
Solo nelle grandi aziende, con molte migliaia di visitatori, la zona di accoglienza è esclusivamente dedicato alla sosta dei turisti, nelle normali cantine è invece un ambiente “promiscuo” in cui avvengono varie attività: l’attesa delle visite guidate, l’assaggio e le vendite. Insomma, in moltissime aziende i tour partono e finiscono nello stesso punto per cui l’ingresso ha un carattere polifunzionale.
Questo e un problema e insieme un’opportunità.
Esaminiamo per primi gli aspetti pratici. Appena arrivati i turisti hanno bisogno di bere acqua, di andare al bagno e di sedere al fresco, d’estate, oppure al caldo d’inverno.Per l’acqua e le sedie è facile organizzarsi. Per quanto riguarda i bagni la cosa è più complicata, bisogna rispettare la normativa ad uso pubblico: distributori del sapone, asciugamani monouso, rubinetti con azionamento automatico, contenitore chiuso per i rifiuti, pareti lavabili …. Inoltre i saponi devono essere inodori. Il numero dei bagni è direttamente proporzionale ai flussi turistici che arrivano in cantina e
soprattutto ai bus. Bisogna infatti evitare che i gruppi si fermino davanti alle toilettes con file interminabili (ogni servizio è usato per circa 3 minuti a persona) riducendo il tempo dedicato a visite, degustazioni e shopping. Il bagno per disabili, così come l’accesso fra le botti per chi non cammina, è obbligatorio e legato al senso di accoglienza che deve animare ogni cantina aperta al pubblico.
L’ingresso è un punto di sosta che può essere utilizzato per informare il visitatore. Ricordo che le cantine di Champagne già trent’anni fa, proiettavano video sulla tecnica di produzione delle loro nobili bollicine, in altri casi viene offerto un piccolo assaggio, oppure c’è la proposta di una foto collegata a un’hashtag Istagram o l’invito a diventare amici su Facebook per poi taggare una foto ricordo …. Tutti i modi sono buoni ma è indispensabile utilizzare questo momento per informare, incuriosire e fidelizzare il cliente. L’uso dei video è sempre la scelta migliore; ormai i costi si sono talmente
abbassati da consentire a tutte le cantina di produrre e trasmettere immagini in modo continuo. Sono utili anche i depliant sul territorio, i vini e l’azienda. Non mi riferisco alla brochure a colori grandi e costose bensì a pieghevoli a basso costo con contenuti semplici e magari il Qr code da inquadrare con il telefonino per scaricare altri contenuti dal sito aziendale.
Sulla documentazione riguardante il territorio vale la pena spendere qualche parola in più. Molte cantine pensano che sia controproducente distribuire brochure o mappe in cui sono segnalate anche le aziende vicine, quasi favorisse i concorrenti. In realtà rafforza l’immagine del territorio, il brand/denominazione e di chi lo promuove. L’idea di
“vincere da soli” è illusoria, specialmente nel turismo l’unione fa la forza perché chi è da solo è invisibile in un mercato enorme e stracolmo di offerte. Dunque l’unico modo per avere prospettive di successo è pensare plurale e presentarsi all’interno di una squadra, possibilmente coerente, composta di centri storici, paesaggi, cantine, ristoranti, alberghi, musei, negozi, servizi …..
Infine, se la stanza di ingresso funge anche da uscita della cantina, è opportuno sollecitare il visitatore soddisfatto a mettere una recensione su TripAdvisor e magari anche una bella foto. Alla fine della visita, presso il banco di vendita, nella zona assaggio oppure proprio vicino alla porta, è opportuno mettere il libro delle dediche e raccogliere i dati dei visitatori per creare un collegamento che mantenga i contatti e li trasformi in amici fedeli. I depliant e gli strumenti di fidelizzazione verranno più ampiamente spiegati in due paragrafi dedicati proprio a questi argomenti.











