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VINI PER BRUNCH

IL BRUNCH ERA UNA COLAZIONE RINFORZATA DA FINE MATTINA DOMENICALE MA OGGI E’ SOPRATTUTTO UN PASTO VELOCE DA GIORNO LAVORATIVO CHE, A VOLTE, COMPRENDE IL VINO

Brunch Checchi Caffè e Bakery Brescia

Brunch Checchi Caffè e Bakery Brescia

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Brunch la parola unisce breakfast e lunch perché inizialmente indicava la colazione domenicale consumata tardissimo e congiunta con il pranzo per cui mescolava i cibi tradizionali del primo pasto della giornata con quelli di mezzogiorno: uova, croissant, sandwich, succhi, caffè …. La servivano nelle battute di caccia o nelle villeggiature.
Poi la parola brunch ha iniziato a indicare un pranzo leggero, spesso veloce, che interrompe il lavoro d’ufficio e viene consumato con i colleghi.

 

IL BRUNCH MODERNO CHE INTERROMPE LA GIORNATA IN UFFICIO

In Italia ha una sua versione a base di pasta, taglieri di formaggi e salumi oppure insalatone molto ricche. Rimane qualcosa di semplice e sempre meno abbondante di un pasto vero e proprio.

LE NUOVE REGIONI DEL VINO: OKANOGAN IN CANADA

Se vi propongono un vino canadese provatelo e rimarrete stupiti dalla sua alta qualità. Le maggiori zone di produzione canadesi sono Il Niagara e Okanogan

 

 

Nuove regioni del vino Okanogan Valley

Okanogan Valley in Canada nuove regioni del vino

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Io adoro il Canada, il suo carattere multietnico, mi piace la tolleranza dei canadesi e il loro modo di godersi la vita scegliendo quello che amano senza troppa ostentazione. L’unica cosa che non mi piace è il clima. Troppo freddo in Québec o in Alberta e troppo umido in British Columbia. Tuttavia scendendo da Vancouver verso Sud troviamo una zona che sembra in Europa: la valle di Okanogan. Viene definita un deserto tascabile e coltiva vigneti di Merlot, Cabernet Sauvignon, Riesling, Pinot Nero, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Chardonnay. Ci sono 185 aziende vinicole autorizzate e 3.575 ettari (8.830 acri) di vigneti.

Casato Prime Donne vince il Travellers’ Choice Award

La cantina Casato Prime Donne di Montalcino nel 10% delle migliori attrazioni del mondo scelte dai viaggiatori attraverso le loro recensioni su TripAdvisor

 

Travellers'Choice Award TripAdvisor 2022 al Casato Prime Donne di Montalcino

Travellers’Choice Award TripAdvisor 2022 al Casato Prime Donne di Montalcino

Il 3 luglio 2022 la cantina di Brunello Casato Prime Donne ha ricevuto l’annuncio di essere la vincitrice del Travellers’ Choice Award per la categoria esperienze nel settore vigne e cantine. Il riconoscimento è stato assegnato grazie alla valutazione dei viaggiatori che l’hanno visitata recensendola molto positivamente su TripAdvisor.

 

TRIPADVISOR MAGGIOR PORTALE DI RECENSIONI TURISTICHE AL MONDO, ORIENTA MILIONI DI VIAGGIATORI OGNI MESE

I Travelers’ Choice Awards nascono nel 2002 e vengono assegnati ogni anno in base a criteri oggettivi, i vincitori sono infatti scelti dai viaggiatori di tutto il mondo in base alla loro soddisfazione. 

Il vino è ancora il locomotore del turismo enogastronomico

Roberta Garibaldi Amministratore Delegato di ENIT e il Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2022 << Resiliente, attraente e sempre più bio>>

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Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano redatto da Roberta Garibaldi

di Donatella Cinelli Colombini

Roberta Garibaldi Professore all’Università di Bergamo, e massimo esperto italiano di enogastronomia è anche, dall’ottobre scorso, alla guida di ENIT Agenzia Nazionale del Turismo. Questo fa sperare in un cambio di strategia nella promozione della destinazione Italia con un maggior peso dell’attrattore agroalimentare. Il restyling del sito Italia.it con più immagini, più esperienzialità, più destinazioni enogastronomiche è un primo passo molto importante in questa direzione.

Il Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano redatto da Roberta Garibaldi, è uno strumento prezioso di osservazione e fornisce ogni anno le novità e le evoluzioni dell’offerta. Leggerlo è utile per enti e imprese che vogliono usare l’enogastronomia anche per produrre reddito turistico <<puntando su sostenibilità, innovazione ed esperienzialità>>.
Ecco i 10 trend del Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano 2022. Si tratta solo di qualche appunto ma vi suggerisco di andare a leggerlo tutto sul sito di Roberta Garibaldi

LA RICERCA ONLINE DELLE CANTINE TURISTICHE 18

Essere visibili online è più difficile di prima per l’enorme quantità di informazioni veicolate dal web. Non esserci è mortale, solo Gaja può permetterselo

 

di Donatella Cinelli Colombini

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Essere georeferenziati, almeno su Google, è indispensabile in modo da consentire ai telefoni e ai navigatori di portare il visitatore fino alla porta di cantina. Così come è importante essere fra le prime destinazioni suggerite dai portali turistici grazie alle recensioni positive.
Servono, ma meno di prima, i cartelli stradali e le frecce di direzione che purtroppo sono regolati da una normativa di modello urbano che non funziona in campagna e non contiene il simbolo “cantina turistica”. Per il Codice della segnaletica stradale le aziende di produzione enologica accessibili ai visitatori non esistono.

 

RICERCA ONLINE DELLE ESPERIENZE TURISTICHE

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visibilità-online-delle-cantine-i-portali-TripAdvisor

Negli ultimi due anni le ricerca di esperienze enoiche online è aumentata enormemente. Rispetto al passato, la ricerca non parte dal nome della cantina – in base alla sua reputazione o alla fama dei suoi vini – bensì dalle offerte di intrattenimento.
Per questo è bene presentare ed indicizzare in modo corretto le proprie proposte esperienziali, scegliendo titoli e testi che aiutino il turista a capire quale esperienza soddisfa la sua motivazione di viaggio.

 

LA RICERCA DELLA DESTINAZIONE ENOTURISTICA E’ LAST MINUTE

Le ricerche crescono di 8 volte nelle ultime 12 settimane prima della visita e 6 volte quando il turista ha già raggiunto la destinazione e chiede cosa può vedere <<Things to do near me>>.
Per capire il valore economico di questo cambio di prospettiva cito TripAdvisor, secondo il quale nel 2017 la spesa per esperienze e pasti era il 17% del costo del viaggio e nel 2019 era già salita al 29%, mentre il denaro destinato ai pernottamenti calava di 6 punti.

 

Roberta Garibaldi e il suo terzo rapporto

Tutti i turisti vogliono fare esperienze enogastronomiche ma soprattutto i giovani e cercano qualcosa di nuovo, unico e sorprendente

 

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Roberta Garibaldi terzo Rapporto sul turismo enogastronomico

di Donatella Cinelli Colombini

Nel 2007 solo il 17% dei viaggiatori mondiali aveva partecipato a un’esperienza di tema enogastronomico (TIA & Edge 2007) ma già nel 2013 questa percentuale era salita al 77% (Mandala Research 2013) oggi secondo il Rapporto sul turismo enogastronomico di Roberta Garibaldi, la quasi totalità (94%) dei visitatori vuole arricchirsi partecipando a un appuntamento sul vino o sul cibo.
Il 71% dei turisti francesi, del Regno Unito, canadesi, statunitensi, messicani e cinesi parte proprio per vivere momenti unici legati all’enogastronomia, mentre il 59% sceglie la destinazione di viaggio in base a questo tipo di offerte.

 

TREND DI TRIPADVISOR SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO

 

Sfoglia ripiena di mele con cioccolato al rosmarino

Sfoglia ripiena di mele con cioccolato al rosmarino

Per quanto riguarda i trend, TripAdvisor ha dichiarato che, nel 2018, in Italia, la categoria “Cibo, vino e vita notturna” ha avuto una crescita di prenotazioni del 141% risultando il segmento più attrattivo. Il picco dell’incremento riguarda le fabbriche di cioccolato (+195%) e le distillerie (+779%) .
Il 69% dei turisti cerca dove mangiare prima di partire, ma il 68% fa la stessa ricerca on line mentre è arrivato nella destinazione del viaggio.

 

I MILLENNIALS E LA GENERAZIONE Z SONO FOODIES

Le nuove generazioni di turisti – i Millennials e la Generazione Z – sono dei super foodie con crescente attenzione al cibo come chiave per capire i territori visitati e come salute del corpo. Le esperienze, specialmente se uniche e memorabili, attraggono il 79% di chi è nato intorno al 1997.

 

Preparazione e follow up di fiere, workshop, B2B

Fiere, borse, workshop sul turismo fanno incontrare operatori turistici con le cantine aperte al pubblico:  ecco come usarle al meglio

di Donatella Cinelli Colombini

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BIT Borsa Italiana del turismo fiera

Sono meno importanti di un tempo ma comunque servono a incrementare i contatti, a confrontarsi con la concorrenza e a scoprire le nuove tendenze del mercato.
Ci sono fiere del turismo di tutti i tipi e in ogni le parti del mondo, scegliere quelle giuste è difficile e conviene sempre consigliarsi con chi ci è già stato puntando sul target e sui mercati di origine dei turisti che si intendono intercettare. L’elenco è su internet e spesso la partecipazione viene coordinata da Enit o Amministrazioni regionali, Camere di Commercio o associazioni di categoria.
Più della partecipazione in sé conta quello che viene fatto prima e dopo la fiera o il workshop.

Fiere-del-turismo-ITB

Fiere-del-turismo-ITB

COME PREPARARE LE NUOVE PROPOSTE ENOTURISTICHE

La preparazione della nuova offerta turistica deve iniziare molti mesi prima con l’ideazione dei progetti e soprattutto con la realizzazione delle foto e dei video che serviranno a divulgarli. Infatti è opportuno che le immagini ritraggano le vigne nel periodo di piena vegetazione o durante la vendemmia. Anche la documentazione visiva delle cantine e dei produttori deve essere rinnovata periodicamente e diventare un messaggio convincente, quasi una narrazione dell’identità aziendale. In questo senso sconsiglio l’uso di modelli e di effetti che abbelliscano la realtà privandola dell’autenticità e della capacità di racconto. E’ molto meglio che il produttore “ci metta la faccia” anche quando è brutta.

COME PREPARARE LA PARTECIPAZIONE ALLA FIERA

Subito prima delle fiere è opportuno contattarle i buyer presenti nel workshop o nel borsino, mandando le ultime proposte e tastando il loro interesse. Quando gli organizzatori non forniscono in anticipo l’elenco degli operatori partecipanti l’unica soluzione è usare il catalogo e selezionare sul momento quelli con cui dialogare.

Viaggi esperienza: cucina toscana al TOP

Trip-Advisor premia con il primo posto nel Travel Choice Award 2018 tipologia “Viaggi esperienze” il corso di cucina in un casolare toscano

Viaggi esperienze-scuola-di-cucina-toscana-vincitore-2018-Traveller-Choice-Award

Viaggi esperienze-scuola-di-cucina-toscana-vincitore-2018-Traveller-Choice-Award

Di Donatella Cinelli Colombini

TripAdvisor è il portale più grande e influente del settore viaggi: 630 milioni di recensioni, 7,5 milioni di proposte fra pernottamenti, ristorazione, voli aerei … il collegamento con altri 200 portali turistici per offrire le prenotazioni più convenienti. Ha alle spalle una comunità di 455 milioni di viaggiatori.
Quindi ricevere il Traveller Choice Award di Trip Advisor è il massimo. Per il turismo equivale quasi a un Oscar. I premi in palio sono 8: hotel, ristoranti, destinazioni, musei, destinazioni emergenti, luoghi d’interesse, spiagge,

Traveller-Choice-Award-2018.cooking-Class-in-Toscana

Traveller-Choice-Award-2018.cooking-Class-in-Toscana

attrazioni, compagnie aeree, case per vacanze e esperienze.
Per l’Italia il bottino è davvero magro, pochissimi nomi nazionali fra i primi dieci di ogni categoria. Fra gli alberghi l’hotel Belvedere di Riccione è al 6° posto, Roma è terza fra le destinazioni e la Basilica di San Pietro è 4° fra le attrazioni ma nella stessa categoria c’è anche l’8° posto del Duomo di Milano. Fra le case vacanze Villa La Ruga di Agrigento conquista un bellissimo terzo posto. Per il resto niente.

L’ingresso delle cantine turistiche

Sembra incredibile ma per vendere il vino bisogna offrire l’acqua. Ecco come organizzare l’ingresso turistico della cantina dove partono le visite guidate

Turisti del vino in cantina

Turisti del vino in cantina

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne 
Qui demolirò molti luoghi comuni: l’importanza dell’acqua in cantina, il ruolo dei bagni, l’apriporta elettrico, l’attesa come problema, la distribuzione dei depliant delle cantine concorrenti …..
Comincio dalla porta di ingresso, a mio avviso, va aperta dall’addetto all’accoglienza e non mediante un sistema automatico. E’ più scomodo, è più costoso ma cambia completamente il rapporto fra la cantina e il turista del vino. Andare alla porta è un modo di dare il benvenuto, magari sorridendo. Invece aprire la porta restano dietro il bancone trasforma questo momento in qualcosa meccanico

Accoglienza in cantina Casato Prime Donne Montalcino

Accoglienza in cantina Casato Prime Donne Montalcino

e di freddo. Sembra la stessa cosa ma la differenza è forte fra chi è accolto e chi entra senza essere degnato di uno sguardo.
Solo nelle grandi aziende, con molte migliaia di visitatori, la zona di accoglienza è esclusivamente dedicato alla sosta dei turisti, nelle normali cantine è invece un ambiente “promiscuo” in cui avvengono varie attività: l’attesa delle visite guidate, l’assaggio e le vendite. Insomma, in moltissime aziende i tour partono e finiscono nello stesso punto per cui l’ingresso ha un carattere polifunzionale.
Questo e un problema e insieme un’opportunità.
Esaminiamo per primi gli aspetti pratici. Appena arrivati i turisti hanno bisogno di bere acqua, di andare al bagno e di sedere al fresco, d’estate, oppure al caldo d’inverno.

Tormentone TripAdvisor contributori dite la vostra

Recensioni vere e false, garbuglio di affari con il colosso delle prenotazioni on line Expedia. Ma il web è uno strumento di trasparenza o un imbroglio?

Tripadvisor

Tripadvisor

Di Donatella Cinelli Colombini

La sentenza dell’Antitrust su Expedia e Booking ha opposto Federalberghi ai due colossi del turismo on line ma la vertenza va avanti con il ricorso al TAR. Insomma le due principali piattaforme di prenotazione on line sarebbero ormai una presenza ingombrante più che un’opportunità, per chi offre pernottamenti. Ma la polemica non finisce qui perché sul banco degli accusati c’è anche TripAdvisor il sito che per anni è stato presentato come il campione della democrazia e della trasparenza perché raccoglie

matteo-scibilia-notripadvisor-straccia

matteo-scibilia-notripadvisor-straccia

le valutazioni del pubblico. Primo e maggiore problema è il garbuglio azionario fra TripAdvisor e Expedia: in entrambe le società c’è lo stesso grande investitore Liberty Media che sta facendo fare soldi a palate ai suoi azionisti.
In una simile situazione, con entrambe le società che spingono per le prenotazioni immediate, prendono commissioni sulle prenotazioni di viaggi e alberghi …. I dubbi vengono.

Sui ristoranti TripAdvisor batte la Michelin 525 punti a 18

Il 55% degli italiani va sul web prima di prenotare l’albergo e il 75% commenta il pernottamento. Nei ristoranti il 10% dei connazionali scrivono per protestare

Trivago

Trivago

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
I nostri connazionali consultano i giudizi on line ma non si fidano più di tanto anzi <<rivendicano la necessità di un maggiore trasparenza, “basta recensioni anonime”>> ha detto Massimo Feruzzi, Amministratore Unico di JFC responsabile della ricerca sugli italiani e i siti di recensioni di alberghi e ristoranti.
Un’indagine che ribalta, almeno per gli alberghi, la convinzione che gli italiani scrivano solo proteste. In realtà la motivazione più forte è la condivisione dell’esperienza, la voglia di raccontare, insomma, di apparire autorevoli. La sorpresa è nel numero delle persone che recensisce, molto più alta del previsto. Infatti se era prevedibile il 55,1% degli italiani che consulta sempre un sito prima di decidere (1,9% mai), è del tutto inaspettato il 52% di connazionali che recensisce. I siti più consultati sui pernottamenti sono tre TripAdvisor Booking e Trivago ma il primo è decisamente una potenza: 636 punti contro 321 del secondo classificato.

Non è tutto vero ciò che è virtuale

Un cortometraggio su youtube per dimostrare come presentarsi al meglio sui social aiuti ad essere popolari, a costo di mentire. Vale anche per hotel e agriturismi?

Visto per voi da Bonella Ciacci

"What's on your mind" video

"What's on your mind" video

Alcuni giorni fa mi sono imbattuta in un articolo online dell’Internazionale che parla di un cortometraggio che sta spopolando su Youtube (7 milioni di visualizzazioni ad oggi). Il regista Shaun Higton racconta la storia di un uomo che fa una vita un po’ triste, e che si deprime ulteriormente guardando le foto dei suoi amici su Facebook, i quali sembrano invece vivere esistenze idilliache. Così, inizia a fingere, scattando foto fuorvianti e postando commenti che raccontano l’opposto di ciò che gli sta effettivamente accadendo. Tipo quando raggiunge in auto la cima di una collina sopra la città, scende, e con un abbigliamento da jogging si scatta una foto fingendo di aver fatto una lunga ma appagante corsa.

Da lì è scattata una riflessione: quanto la reputazione online è importante anche per le aziende? E soprattutto per le strutture ricettive e i ristoranti, che hanno tra i requisiti principali per essere scelti da un cliente il proprio aspetto e ciò che promettono di dare al cliente? Ad esempio, è notizia di fine maggio, riportata da molti quotidiani, tra cui anche La Stampa, dell’apertura di un’indagine da parte dell’antitrust sulla veridicità delle recensioni sul famoso sito TripAdvisor.

Ci credete a Tripadvisor?

Federalberghi all’attacco di Tripadvisor segnala le recensioni 2013 e 1014 di un albergo chiuso dal 2007 e non è il solo caso

Festa alla fattoria del Colle

Festa alla fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Le recensioni sui portali web sono vere? E’ un dubbio che serpeggia da anni e recentemente ha avuto una conferma: l’analisi effettuata dal centro di ricerca americano Gartner ha scoperto che 10-14% dei pareri pubblicati da Tripadvisor sono falsi.  Una circostanza che ha spinto l’Antitrust  a mettere sotto inchiesta  – dopo Expedia e Booking – anche Trip Advisor nell’ ipotesi  che non faccia abbastanza per evitare le recensioni taroccate.
Parte dei giudizi positivi sono suscitati dai gestori di alberghi e ristoranti che cercano di salire nella graduatoria del gradimento, sul lato opposto, quello delle critiche, ci sono le vendette di clienti a cui sono stati contestati danni, rumori, consumi occulti …. sta di fatto che la grandissima influenza di Tripadvisor sulle scelte di viaggio spinge a comportamenti scorretti su cui i gestori del portale devono vigilare molto meglio.

Quando un menù mi manda in bestia

Liste chilometriche, ingredienti fuori stagione, nomi misteriosi tipo “pasta a modo mio”, descrizioni esageratamente dettagliate

Di Donatella Cinelli Colombini

cavolo con le fette_ingredienti

cavolo con le fette_ingredienti

<< Le carte interminabili e senza un carattere distintivo hanno fatto il loro tempo>> dice Claudio Nobbio nella sua intervista a “Ristoranti”. Secondo lui è meglio << far bene poche cose e concentrarsi sulle ricette del territorio >>. Come dargli torto? Eppure pochi seguono queste indicazioni.
Dissapore, uno dei blog più letti e apprezzati, elenca le frasi più odiose scritte nei menù e fa precedere l’articolo da questa massima <<Tempo fa un amico mi ha detto: “Per capire come sarà un ristorante devi controllare due cose: il menu e il bagno; e se il bagno fa schifo ma il menu è scritto a mano mangiaci lo stesso”. Ecco, io da quel momento mi affido a questa massima, che è più degna di TripAdvisor (non a caso finito nel mirino dell’Antitrust)>>.

Non condivido appieno, per me la pulizia del bagno è un indizio importante della pulizia di tutto il locale, ma in linea di massima concordo con l’aspirazione all’autenticità e alla semplicità.
Vediamo allora cosa fa scattare il malumore nel momento in cui si apre il menù del ristorante