Patate e cipolle sotto la cenere: il gusto della campagna toscana
Le patate e cipolle sotto la cenere sono un piatto antichissimo della tradizione contadina toscana, una pietanza povera dal gusto ricco molto amata in Valdichiana.
Qui in Valdichiana, nel sud della Toscana, le patate e cipolle cotte sotto la cenere si preparano ancora oggi nelle fredde giornate invernali, bastano una stufa, o un camino, e un po’ di cenere e il gioco è fatto! Ed abbinate al Chianti Superiore DOCG della Fattoria del Colle faranno faville a tavola.
Preparare questo gustosissimo contorno è davvero semplicissimo, dopo aver messo a cuocere le patate e cipolle ce le possiamo “dimenticare” (o quasi!) sotto la cenere per ore. Il risultato di questa cottura lenta è eccezionale, le patate conservano tutto il loro sapore e le cipolle rimangono molto delicate, con una nota di affumicato che rende il tutto ancora più gustoso.
STORIA DELLE PATATE E CIPOLLE COTTE SOTTO LA CENERE
Indagando sulla “storia” di questo piatto ho scoperto tante piccole curiosità, ad esempio che una volta era la tipica pietanza per la colazione dei contadini. Il lavoro nei campi infatti richiedeva un pasto sostanzioso per iniziare bene la giornata e generalmente veniva consumato a metà mattina, un po’ come un brunch insomma!
La bontà del piatto è data proprio da questa cottura così particolare che esalta il sapore degli ortaggi e in più è un metodo super-economico, e direi anche eco-friendly, di cucinare.
Un tempo, nei casali dei contadini il camino, o la stufa, erano accesi già dalla mattina presto e così si sfruttava la brace per cuocere e cucinare. Inoltre mettendo le patate e le cipolle (rigorosamente con la buccia) sotto la cenere calda, queste si cuocevano lentamente e senza bisogno di controllarle continuamente.
Ad accompagnare questi ortaggi si mangiavano i “rivoltoli”, una sorta di “frittatine” preparate con uovo, farina e acqua, cotte con un po’ di strutto di maiale o olio d’oliva. Il nome deriva dal dialetto chianino “rivoltare” ovvero rigirare, perché in cottura venivano girate e rigirate proprio come una frittata.
Un’ultima curiosità prima di svelarvi la ricetta: per assaporare veramente le patate, una volta cotte non vanno sbucciate completamente, ma spaccate e mangiate con il cucchiaio.
Insomma mangiate a colazione, o come contorno ad accompagnare un piatto di carne, le patate e le cipolle cotte sotto la cenere rimangono una pietanza buonissima, ed è proprio la particolarità della cottura a renderle così uniche. Provare per credere!
INGREDIENTI
cipolle, patate, sale, olio extravergine d’oliva, aceto.
PREPARAZIONE
Per prima cosa preparare il camino: mettere pochissima brace da una parte e ricoprirla con un po’ di cenere, poi posizionare sopra gli ortaggi, rigorosamente con la buccia, e ricoprirle con altra cenere e di nuovo pochissima brace. Questo farà si che tutto si cuocia lentamente e uniformemente. Adesso potete dimenticarvele per circa 2/3 ore, controllando di tanto in tanto il livello di cottura (dovranno diventare morbide).
Una volta cotte, pulire le cipolle rimuovendo la cenere e la buccia e poi condite con sale, pepe, un filo di olio extravergine d’oliva e un po’ d’aceto.
Per le patate invece non va tolta la buccia, basta semplicemente pulirle con un panno per togliere la cenere, poi praticate uno spacco e togliete solo una piccola parte della buccia.
Portatele a tavola così condite con un pizzico di sale e poi affondate pure il cucchiaio e buon appetito!










