Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia
Santa Lucia, la festa di mezzo inverno è il momento più tenebroso e magico dell’inverno. Santa Lucia, il giorno più
corto che ci sia Santa Lucia, la festa di mezzo inverno è il momento più tenebroso e magico dell’inverno. Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia Santa Lucia, la festa di mezzo inverno è il momento più tenebroso e magico dell’inverno
A Siena è nella Contrada dell’Onda. C’ è una fiera con banchi di dolciumi, addobbi natalizi e giocattoli che partono da Piazza del Campo, dove corre il Palio e salgono fino a Pian dei Mantellini. Tanti bambini e soprattutto tante nonne alla ricerca del regalo giusto. Il protagonista dello shopping sono le campanelle di Santa Lucia.
E’ tradizione regalarle ogni anno e quasi tutti i bambini ne hanno una decina in terracotta dipinta a mano. La dimensione varia ma non il soggetto: l’emblema e i colori della propria Contrada: Torre, Istrice, Bruco, Drago, Torre…
Regalare la campanella è un modo per scacciare simbolicamente la paura del buio e quelle ombre spaventose che vi si
nascondono.
Un tempo le campane erano di terracotta senza decorazioni e venivano smerciate solo per la fiera di Santa Lucia. Oggi i ceramisti le dipingono e le vendono tutto l’anno. Un pochino del sapore originario di questo simbolo scaramantico è andato perduto ma tornare a casa questa sera con una campanella per il proprio bambino è ancora un modo per dirgli << non aver paura, l’inverno finirà e tornerà la primavera … ti voglio bene e non ti lascio solo!>>
Anch’io ho le mie campanelle con i colori del Bruco, sono nel mio studio alla Fattoria del Colle. Durante la visita guidata della villa e della cantina chiunque può vederle. Le conservo da tanti anni e per me sono un simbolo di appartenenza a Siena e alla civiltà delle Contrade del Palio.
di Donatella Cinelli Colombini








