VENDEMMIA 2022 IN TOSCANA E NEL MONDO
Ottima vendemmia 2022 in Italia, sono previsti cali quantitativi al Nord e un buon recupero produttivo al centro. Vini rossi da lungo invecchiamento in Toscana

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Di Donatella Cinelli Colombini
In Italia il 2022 si è distinto come l’anno più siccitoso dal 1800 ad oggi, -46% di precipitazione nel primo semestre rispetto alla media degli ultimi 30 anni. Una circostanza aggravata dalle temperature più calde delle ultime cinque decadi.
LA VENDEMMIA 2022 INCORONA IL TALENTO VIGNAIOLO
Nelle vigne gli effetti dei cambiamenti climatici sono stati mitigati dalle tecniche di coltivazione apprese negli ultimi anni.
Proprio sulle pratiche agronomiche si concentra l’attenzione dei tecnici. Un argomento su tutti: lo sviluppo vegetativo. Quello che ha salvato le viti nel 2022 è stata la scarsità della chioma verde causata dalla gelata 2021 e dalla mancanza di piogge invernali. Se lo sviluppo vegetativo fosse stato stimolato da concimazioni e da piogge primaverili avremmo assistito a una morte in massa delle viti. Per questo è necessario ripensare a molte pratiche agronomiche del passato come, appunto, la concimazione.
La mancanza di precipitazioni non ha avuto solo effetti negativi. Ha ridotto enormemente gli attacchi di oidio e peronospora portando a un drastico calo nell’uso degli antiparassitari soprattutto nel biologico.
IL PROBLEMA ACQUA NEI VIGNETI
Altro argomento sul tavolo dei tecnici è l’acqua che deve essere conservata meglio in invasi o recuperata dalle sorgenti. L’acqua va usata in modo molto, molto regolato e non per aumentare la produzione. La scienza sarà di grande aiuto per limitare le irrigazioni ai momenti in cui sono davvero utili, dando un apporto decisivo alla sopravvivenza dei vigneti e alla perfezione dei grappoli.
DATE E VOLUMI DELLA VENDEMMIA 2022
L’ottima qualità delle uve 2022 sono il risultato di un lavoro spettacoloso degli agronomi e dei vignaioli italiani. Le previsioni sono ottimistiche: intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 milioni di ettolitri di vino il dato Agea 2021). E’ previsto un leggero calo produttivo a Nord (-1,7%) un aumento al centro (+8,7%) e una sostanziale stabilità al Sud. La vendemmia è stata quasi ovunque di buona qualità e anticipata rispetto al calendario normale di 10-15 giorni.
LA VENDEMMIA IN TOSCANA E NELLE ALTRE REGIONI
Il ciclo vegetativo dei vigneti è stato più corto del normale con un germoglio ritardato e una raccolta anticipata. La regione è stata fra le più colpite dalla siccità e questo ha ridotto la dimensione dei grappoli e degli acini. Il buon tenore acido e tannico dell’uva arrivata in cantina promette rossi da lungo invecchiamento.
“Diverse regioni leader come il Friuli-Venezia Giulia, la Lombardia, l’Emilia-Romagna e la Sicilia dovrebbero mostrare cali compresi tra il 5% e il 10%, anche fino al 20% in alcuni vigneti della Sicilia occidentale”, afferma la pubblicazione. “Al contrario, Trentino-Alto Adige , Toscana e Puglia si aspettano lievi incrementi della produzione”.
QUASI TUTTA EUROPA CON POCA UVA
Anche in Francia la vendemmia sta avvenendo in anticipo ed è scarsa salvo in Borgogna dove hanno dovuto fare anche della vendemmia verde e in Champagne dove il limite di resa è stato recentemente fissato al livello più alto dell’ultimo decennio.
In Francia, la produzione si dovrebbe aggirare fra i 42,6 ed i 45,6 milioni di ettolitri.
In Spagna la produzione si attesterà nella migliore delle ipotesi sui 36,5 milioni di ettolitri, nettamente al ribasso sul 2021 e sulla media del Paese.
Le previsioni quantitative del CEEV indicano la Francia in aumento e la Spagna in calo.
LA VENDEMMIA 2022 NEL MONDO
Le stime di Ignacio Sánchez Recarte – CEEV danno in calo produttivo tutti i Paesi produttori extraeuropei con una punta massima del -29% in Nuova Zelanda.






