A Tallinn il Brunello va in discoteca
Dopo la degustazione con operatori e giornalisti cena in un ristorante estone e poi tutti insieme in discoteca. Un viaggio che ha cementato l’amicizia vignaiola
La degustazione di Tallinn è andata meglio che nelle altre Repubbliche Baltiche. Qui hanno molto turismo e ci sono molti finlandesi che, a causa delle forti tasse scandinave sull’alcool, preferiscono venire a fare shopping di vino a Tallinn. La cosa più impressionante degli estoni sono le capigliature. Mamma miaaaaaaaaaaa!!!!! Uomini con i capelli fuxia, altri con i capelli lisci davanti alla faccia tipo morto che cammina. Non sapevo come fare a guardarli negli occhi …. che personaggi!!!
Alla degustazione del Brunello c’erano moltissimi giornalisti, dall’aspetto stravagante ma molto competenti e professionali. Tanti importatori, una decina di sicuro. Prima di andare a cena avevo circa due ore libere e sono andata a vedere il centro storico. La città di Tallinn vive sulle crociere che arrivano tutti i giorni, c’è quindi un turismo mordi e fuggi che ha trasformato la città in una Disneyland di sé stessa. Sembra tutto fino, fatto per i turisti … tantissime persone in costume, i negozi di souvenir con la musichina medievale, i muri medioevali appena fatti e le commesse in costume ….. A me queste cose finte non piacciono proprio.
A cena Natalia, la responsabile dell’agenzia che ha organizzato gli eventi qui e a Tallinn, ci ha portato in un ristorante tipicissimo
dove ci hanno racconta le storie medievali della città. Che posto leggendario! Ogni produttore aveva portato un vino ed è stato bello scambiarsi gli assaggi. Dopo cena in discoteca. Siamo andati tutti, giovani e meno giovani. Siamo entrati tutti in pista, prima le donne che sono sempre più coraggiose poi tutti gli altri e anche i più timorosi si sono sciolti. Verso mezzanotte la maggior parte del gruppo è tornato in albergo lasciando i più “grintosi” in pista, già si parlava di cambiare discoteca e rientrare a tarda notte, non so poi come sia andata a finire…
Insomma questa missione nelle Repubbliche Baltiche è stata un successo: Brunello strepitosi, grande interesse di operatori e stampa ma anche divertimento, devo dire che la sintonia tra i produttori era percepibile a colpo d’occhio. Più che un viaggio di lavoro il clima era quello di un viaggio tra amici e secondo me per Montalcino serve anche questo.
Violante Gardini export manager di Donatella Cinelli Colombini









