DIETA, VINO E BIRRA
SORPRENDENTEMENTE LE CAMPAGNE ANTI ALCOLICHE SEMBRANO NON AVERE EFFETTI SUL CONSUMO DI BIRRA MENTRE IL VINO SOFFRE ANCHE PER I FARMACI DIMAGRANTI

vino sotto attacco anche i farmaci per dimagrire contrastano il suo consumo
di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #docorcia
Ci sono tre notizie da leggere insieme per poi fare qualche riflessione.
LA BIRRA SEMBRA IMPERMEABILE ALLE CAMPAGNE CONTRO IL CONSUMO DI ALCOL
Costallation Brands, colosso del beverage mondiale chiude il 2024 con un calo di fatturati del vino e un aumento del business legato alla birra.
Seconda notizia: in Francia i consumi di birra hanno raggiunto la media di 26 litri l’anno superando quelli del vino che è sceso a 24 litri.
<<Un dato che colpisce ma non stupisce>> commenta WineNews spiegando che già nel 2022 un sondaggio di Baromètre Sowine/Dynata rivelava che il 51% dei francesi indicava la birra come bevanda alcolica preferita, per la prima volta davanti al vino con li 49%.
Terza e ultima notizia è la diffusione del farmaco dimagrante Ozempic che viene utilizzato da un adulto su otto in alcuni ambienti statunitensi. Pare che deprima l’appetito e la sete per cui scoraggi sia il consumo di cibo che di bevande alcoliche.
OZEMPIC FARMACO DIMAGRANTE CHE DEPRIME IL CONSUMO DI VINO
Ozempic – semaglutide è un medicinale iniettabile progettato per trattare il diabete di tipo 2 e si può acquistare solo con ricetta medica. Spinge il pancreas a produrre più insulina e quindi ad abbassare la glicemia (“zucchero”) nel sangue. Viene usato dai non diabetici per dimagrire perché rallenta la digestione del cibo e quindi toglie la fame ma anche la voglia di bere alcolici. Infatti Christian Hendershot, psicologo presso l’Università della Carolina del Nord, ha scoperto che l’assunzione di farmaci GLP-1 come lo Ozempic, impedisce il rilascio di dopamina (ormone del piacere) quindi, quando si consuma alcol non si creano più le condizioni per “godersi” la bevuta e il desiderio di ripeterla.
La percentuale di statunitensi propensi a usare Ozempic oscilla fra il 2 e lo 0,4% ma è probabile che si concentri su specifiche fasce della popolazione per le quali l’aspetto fisico riveste una grande importanza come coloro che fanno intensa vita sociale e quindi frequentano ristoranti di lusso dove vengono serviti vini costosi. Per questo alcuni ristoratori ne hanno subito gli effetti della diffusione dell’Ozempic molto più di altri.
Dalla lettura di queste tre notizie possiamo dedurre che il calo di consumi di vino è un problema legato al costume più che alle campagne anti alcoliche e salutistiche. Infatti questi attacchi non hanno avuto effetti sulla birra mentre hanno danneggiato il vino. Apparentemente è un contro senso. Sotto il profilo salutistico, il consumo moderato i vino, ha molti più vantaggi delle altre bevande alcoliche. Protegge il sistema cardiocircolatorio e allunga le attese di vita.






