LA DEGUSTAZIONE TURISTICA IN CANTINA (1)

Montalcino Casato Prime Donne nel 2002

LA DEGUSTAZIONE TURISTICA IN CANTINA (1)

ASSAGGI GRATUITI IN CANTINA ADDIO. LA DEGUSTAZIONE IN CANTINA CESSA DI ESSERE UNO STRUMENTO DI MARKETING E DIVENTA UN PRODOTTO DA VENDERE … QUASI SEMPRE

assaggio informale al bancone di vendita di cantina

assaggio informale al bancone di vendita di cantina

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Sarebbe più giusto scrivere “le degustazioni turistiche” in cantina perché ne esistono almeno 5 tipologie:
• piccolo assaggio informale finalizzato alla vendita
• degustazione guidata a sedere
• assaggio con cibo
• degustazione itinerante
• assaggio o brindisi nelle vigne
Quelle principali sono comunque le prime due e corrispondono alle attività più diffuse nelle cantine turistiche. La prima riguarda il cliente che vuole assaggiare per scegliere tipologie e annate da compare ma non vuole fare altro. Si tratta di una somministrazione gratuita e davvero piccolissima.
La degustazione guidata formale avviene invece al termine di una visita agli impianti di produzione.
Entrambe, in forme diverse, sono presenti nel 96% delle cantine turistiche italiane.

PICCOLO ASSAGGIO INFORMALE AL BANCO DI VENDITA

L’assaggio gratuito al bancone è sempre più limitato via via che l’accoglienza in cantina cessa di essere un’attività di marketing e diventa un business a se stante. Ad ogni modo si tratta di microscopici assaggi offerti con i tradizionali bicchieri da sommelier piccoli e robusti da riempire solo sul fondo, giusto per gustare un sorso di vino. Per svolgere questa attività servono bottiglie aperte, una scorta di bicchieri e una sputacchiera. Ovviamente le condizioni del vino devono essere perfette per temperatura e ossigenazione. Quindi servono un wine dispencer con saturazione ad azoto o almeno delle pompette a estrazione d’aria.
Offrire il vino a temperatura sbagliata o con evidenti segni di ossidazione indica una scarsa professionalità nell’accoglienza o peggio, una scarsa competenza enologica. In sostanza offrire un vino in cattive condizioni getta un’ombra sulla cantina e quindi va evitato. Per questo è bene scrivere sul retro della bottiglia il giorno in cui è stata aperta. Anche usando il Coravin in vino che rimane nella bottiglia ha “i giorni contati” e quindi bisogna sapere quando è stato versato la prima volta.

I CALICI  PER GLI ASSAGGI

E’ importante lavare i bicchieri per gli assaggi in una macchina ad uso esclusivo con sapone inodore e frequente ricambio d’acqua. Una precauzione importante è l’uso di saponi liquidi (non i granuli i cubetti) che non fanno opacizzare le coppe.
Altrettanto importante la conservazione dei bicchieri puliti. Le mie amatissime credenze di antiquariato contaminano i calici dando al vino l’orribile odore di tappo. Anche le scatole di cartone mettono nei bicchieri delle “devianze” aromatiche. Molto meglio usare mobili in acciaio e cristallo. Infatti, per rispettare le norme igieniche, la conservazione dei bicchieri deve avvenire in uno spazio chiuso e lavabile. Un buon armadio per i bicchieri permette anche di evitare di rovesciarli sui canovacci, pratica che può rilasciare odori sgradevoli. A conti fatti la cristalliera è quasi indispensabile per chi ha una cantina turistica e deve usare varie tipologie di calici.
Il numero e la tipologia dei bicchieri necessari in una cantina turistica dipende dalla sua gamma di vini e dalla sua clientela. C’è anche chi propende per un solo formato ma comunque la scelta dei calici deve essere ponderata seriamente perché l’uso di cristalli più o meno importanti, per tipologia o dimensione, è un messaggio sul pregio del vino che il wine lovers sono in grado di decodificare.
Esistono dei calici di cristallo a prezzi molto abbordabili e di notevole robustezza per cui non è necessario spendere cifre enormi per dotare la propria cantina di una buna scorta di bicchieri. Va ricordato che i bicchieri sono fragili e durano poco, basta una leggera scheggiatura del bordo e vanno buttati. Quando costano 40€ l’uno e il cameriere ne fa cadere un vassoio intero è un bel guaio. Per questo la cantina, oltre a una piccola dotazione di calici di grande livello, da usare per i visitatori più importanti, deve possedere una grossa scorta di cristalli meno costosi ma abbastanza vari e grandi da valorizzare il vino che vi viene versato.
Ovviamente i calici devono essere di cristallo bianco e liscio. A mio avviso andrebbero evitate anche le decorazioni o le scritte aziendali, ma ho visto che sono diffusissime.



                                                                       
Cinelli Colombini
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