ALLUMINIO IN CUCINA: MEGLIO DI NO

foglio di alluminio per cucina

ALLUMINIO IN CUCINA: MEGLIO DI NO

DA ANNI SAPPIAMO CHE LE PENTOLE DI ALLUMINIO POSSONO RILASCIARE COMPONENTI TOSSICHE NEL CIBO MA ANCHE LA PELLICOLA METALLICA È PERICOLOSA IN COTTURA E A CONTATTO

cottura corretta in forno con carta da forno a contatto con l'alimento e foglio di alluminio all'esterno

cottura corretta in forno con carta da forno a contatto con l’alimento e foglio di alluminio all’esterno

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestnation, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Amo più le super massaie che gli chef stellati, ma in questo caso c’è da imparare da loro. Evitano il contatto fra il foglio di alluminio e gli alimenti sia in forno che nella conservazione perché gli acidi come limone o sottaceti potrebbero ingenerare delle contaminazioni. Controllate le loro ricette e vedrete.
Si tratta di un insegnamento prezioso che ciascuno dovrebbe fere suo e portarselo in cucina. Un articolo di Eugenio Marini in Gamberorosso Notizie entra nel dettaglio con abbondanza di esempi.

L’ALLUMINIO IN COTTURA E A CONTATTO CON CIBI ACIDI PUO’ CONTAMINARE

Cercando in Internet vengono fuori delle frasi che allarmano. <<L’Efsa (autorità europea per la sicurezza alimentare) ha stabilito dei limiti massimi di esposizione all’alluminio: una persona che pesa 60 chilogrammi, ad esempio, non dovrebbe ingerire più di 60 milligrammi di alluminio alla settimana>>. Mi chiedo come misurare i 60 milligrammi e quindi, per precauzione, meglio togliere l’alluminio dalla cucina.
I punti critici, quelli in cui il rilascio di sostanze potenzialmente tossiche è maggiore, sono la cottura e il contatto con gli acidi come l’aceto, il pomodoro e il limone. Inoltre usare teglie gli alluminio o la foglia di alluminio in fono come ho fatto io, fino ad oggi, è assolutamente sbagliato.
Sull’altro fronte, quello di chi consuma, la maggiore attenzione va posta alle donne in gravidanza, alle persone con problemi renali e ai bambini per i quali la tossicità può essere un serio pericolo.
Ma la cosa evidente, in tutti gli articoli, è la maggiore pericolosità del foglio di alluminio rispetto alle normali pentole. <<Se si sceglie l’alluminio, preferire pentole e teglie in alluminio massiccio piuttosto che la carta stagnola, soprattutto per la cottura di cibi acidi>> . In pratica fra il foglio di alluminio e il cibo andrebbe messa la carta da forno.

NON ESISTE UNA CUCINA SENZA RISCHI MA TORNARE AI TEGAMI DI UNA VOLTA FORSE CONVIENE

Ma non finisce qui: in cucina i contaminanti possono venire anche dai rivestimenti delle padelle e dalle ceramiche antiaderenti … Alla fine l’imitazione delle vecchie massaie sembra la via più sicura e anche l’articolo di Eugenio Marini si conclude affermando << dovremmo tutti riconsiderare alcune vecchie metodologie di cottura, con pentole d’acciaio, coccio (ovvero terracotta) e pyrex>> e a sorpresa <<il buon vecchio rame>>.



                                                                       
Cinelli Colombini
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