Anche le api dicono di tagliare i pesticidi nei vigneti

Cina Uomini Ape

Anche le api dicono di tagliare i pesticidi nei vigneti

Dagli uomini-ape che impollinano gli alberi da frutto in Cina, alla condanna di Château Monestier La Tour per l’intossicazione da fitofarmaci nei vigneti

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Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

I segnali sono ormai tanti e tutti nella stessa direzione: ridurre i fitofarmaci in agricoltura e ovviamente nei vigneti.
Di qualche settimana fa, sono le immagini degli uomini-ape cinesi costretti a impollinare il 95% degli alberi da frutto arrampicandosi fra i rami. Sono milioni i cinesi che impollinano 20 alberi al giorno per paghe da fame dopo che un uso scriteriato dei pesticidi ha ucciso tutti gli insetti. C’è da chiedersi come risolveremmo il problema in Italia se succedesse la stessa strage di api. Si perché il pericolo esiste davvero visto che l’analisi del polline sulle api che svolazzano da fiore a fiore, in 12 Paesi Europei ha rivelato abbondanti tracce di pesticidi soprattutto nelle “sentinelle ambientali” che vivono in prossimità dei vigneti. La situazione è grave anche in USA dove il Presidente Obama ha creato una task force  in difesa delle api che sono diminuite del 23%. Si tratta di una specie di croce rossa delle api si chiama “Pollinator Health”

Ancora una conferma in Francia e questa volta da parte della magistratura che ha condannato Château

Château Monestier La Tour

Château Monestier La Tour

Monestier La Tour  per aver esposto Sylvie Sorneau ai pesticidi nei suoi vigneti, al punto da farla intossicare. <<Questa è la prima sentenza in Francia sul settore agricolo e i pesticidi>> ha detto l’avvocato della Sorneau mettendo l’accento sul carattere rivoluzionario della condanna che attribuisce delle precise responsabilità ai proprietari delle vigne. Sempre in Francia era stato riconosciuto, in precedenza, come i viticoltori che usano pesticidi nelle vigne fossero più soggetti al Parkinson e all’Alzheimer. Insomma cose da nulla … piccoli disturbi!
E’ vero che la Francia è il terzo consumatore mondiale di fitofarmaci dopo USA e Giappone e che sorprendentemente chiede a tutti gli alimenti – mele insalata, grano, olio … – un controllo sui residui chimici, ma non al vino. In Italia facciamo abbastanza per rendere puliti i nostri prodotti agroalimentari? Le api sembrerebbero dire di no, visto che sulle loro zampette si attaccano i residui di 17 pesticidi. E allora facciamo uno sforzo  e usiamo la chimica solo ed esclusivamente quando non se ne può fare a meno.

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