Arriva la crema solare per l’uva
Avete presente le scottature solari di questi ultimi anni? Ebbene si scotta anche l’uva, per questo in Australia hanno trovato la “crema solare per i grappoli”
Di Donatella Cinelli Colombini
Non è uno scherzo, il famoso buco nell’ozono sopra il Polo Sud, quello che lascia passare i raggi ultravioletti ad alta energia del sole che raggiungono l’atmosfera scottando la pelle durante le vacanze al mare è evidentemente molto più dannoso in Australia, Argentina o Sud Africa piuttosto che da noi, cioè nell’emisfero Sud che è più vicino al buco. Un problema che non riguarda solo chi vuole abbronzarsi, perché le radiazioni solari potrebbero danneggiare persino il Dna di piante e animali, viti comprese. Gli scienziati australiani, sempre molto avanti, specialmente per quanto riguarda i vigneti, hanno messo a punto una sorta di filtro solare per uva che assomiglia alle creme per uso umano, ce lo racconta VQ – Vite vino & Qualità.L’Australian grape and Wine Authority ha dunque organizzato for wine grape-
demostration trial” insomma un’esperienza dimostrativa di crema solare per uva. Nella Hunter Valley il Semillon, particolarmente sensibile, alle scottature da sole nelle fasi di chiusura del grappolo e preinvaiatura, sono stati irrorati di due prodotti a base di caolino. Si tratta di un minerale inerte derivato dalle argille che mettiamo in bocca ogni giorno nel dentifricio o nelle pasticche visto che l’industria farmaceutica lo usa come eccipiente dei principi attivi delle compresse. È insomma qualcosa di assolutamente naturale e innocuo.
Spruzzati sulle viti – il Surroung e lo Screen Duo -, le hanno coperte di puntini chiari. I risultati, dopo sette giorni con temperature superiori ai 35°C, sono stati notevoli: 15-22% di scottature contro il 47% dei grappoli non trattati. Anche la qualità del vino è risultata nettamente migliore mentre il caolino è precipitato sul fondo dei tini non creando problemi.
Insomma neanche il buco nell’ozono ferma il successo dei produttori australiani e soprattutto neozelandesi, che essendo il Paese più vicino al Polo potevano essere quelli più colpiti dalle perfide radiazioni solari. La crema solare per uva proteggerà i loro grappoli mentre resta da vedere se gli scienziati troveranno anche degli occhiali da sole per le foglie!
Scherzi a parte, la scoperta è importante e, nel caso di estati molto calde come il 2012, potrebbe agevolare la protezione delle uve soprattutto bianche.









