Enoturismo quanto vale il percorso di arrivo in cantina 2
Geolocalizzazione, GPS, lunghi sterrati, curve a gomito …. L’accessibilità virtuale e reale è una delle chiavi del successo turistico delle cantine

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Di Donatella Cinelli Colombini
NAVIGATORI E TELEFONINI LA MAPPA VIRTUALE
Il problema è aggravato dal segnale sincopato che arriva ai telefonini e ai navigatori a causa delle asperità del terreno vitato e della scarsità di ripetitori. Poi ci sono i nomi delle cantine. Quanti sanno che Biondi Santi si chiama in realtà Fattoria del Greppo oppure che Sassicaia va cercata sotto Tenuta san Guido? Tante cantine, e fra esse metto anche le mie, hanno nomi difficili da trovare <<come si chiama? Casato Prime Donne, Donatella Cinelli Colombini, Cinellicolombini?>> si chiede il turista. A questa circostanza sfavorevole si aggiunge la scarsa propensione di molte aziende enologiche a georeferenziarsi in Google e nei principali portali di navigazione stradale. Va anche detto che gran parte delle aziende dislocate in campagna non sono su una strada con un nome, ma sono toponimi cioè località geografiche.
Alla fine le cantine situate lontano dalle strade principali possono considerarsi delle “desaparecidos” del vino.

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LA VISIBILITA’ E L’INTERCETTAZIONE DEI TURISTI SENZA META
Invece essere visibili agli occhi dei visitatori è importantissimo, perché la stragrande maggioranza di coloro che arrivano nelle zone del vino prenota un solo appuntamento prima di partire, mentre cerca gli altri luoghi da visitare arrivando in zona.
Intercettare questa clientela è determinante per il successo turistico e a questo scopo sono importantissimi cartelli e frecce stradali, così come la visibilità in portali come Tripadvisor, Google…. Investire su questi strumenti di comunicazione può essere determinante per accrescere il business enoturistico. Infatti l’accessibilità virtuale conta quanto e forse più dell’accessibilità reale, perché è capace di condizionare le scelte del turista ancora prima del viaggio. Per lo stesso motivo è importantissima la voce “dove siamo” del sito, con l’indicazione delle coordinate GPS, la descrizione del percorso e l’indicazione dei mezzi di trasporto pubblici.
L’ACCESSIBILITA’ REALE – IL PERCORSO STRADALE
Tuttavia la realtà del percorso stradale è la cosa principale. Guadi, lunghi sterrati, grosse pendenze e curve a gomito, buche, dossi, alberi che graffiano il tetto dei bus …. Ogni asperità del percorso è un motivo in più per scegliere una cantina più semplice da raggiungere. Per questo le cantine che vogliono ricevere i turisti devono investire sulla strada di accesso togliendo le asperità che fanno tornare indietro il cliente in Ferrari o quello poco esperto nella guida. Se il cliente privato che ha prenotato la visita verrà anche a rischio di rompere la coppa dell’olio, l’NCC che ha rigato il tetto del mini van difficilmente porterà un altro gruppo nella vostra cantina. Addirittura ci sono agenzie di wine tour che chiedono <<quanto è lungo lo sterrato>> e quando supera il chilometro escludono l’azienda dai loro cataloghi…






