Le 13 donne del vino più toste del mondo

Le 13 donne del vino più toste del mondo

Fra gli esempi di enologia in rosa scelte da Glamour 5 italiane: Karoline Walch, Dominga Cotarella, Cristina Ziliani, Roberta Bianchi e Francesca Bonfadini

Dominga Cotarella Donne del vino scelte da Glamour

Dominga Cotarella Donne del vino scelte da Glamour

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne
Glamour” è un rotocalco fashon della Condé Nast che presenta bellezza, celebrità, matrimoni, salute e donne del vino …. Tante immagini e pochissimo testo con la nuova tecnica di comunicazione basata sulle foto e i video. C’è di tutto dalla visita di Watch Kerry Washington e Sarah Jessica Parker alla Casa Bianca per parlare di donne e farsi la foto di copertina insieme a una spiritosissima e truccatissima Michelle Obama. La first Lady è talmente alta che le altre hanno bisogno di salire su delle scatole per essere allo stesso livello.

Walch Donne del vino scelta da Glamour

Walch Donne del vino scelta da Glamour

E’ qui che fra trucchi, spiritosissimi video sull’evoluzione storica della biancheria intima e tanti, ma proprio tanti matrimoni con foto persino dello stesso giorno, troviamo (grazie a WineNews) le 13 donne del vino più toste del mondo. In questo spazio modaiolo e super visual la presentazione è decisamente forte << And while a vineyard can seem very far from the boardroom, female winemakers face many of the same obstacles and ostracism that their desk-dwelling counterparts do>> mentre le vigne sembrano lontane dalle stanze dei consigli di amministrazione, le produttrici donne si trovano davanti gli stessi ostacoli e lo stesso ostracismo delle donne che lavorano negli uffici.

Pauline-Lhote Donne del vino scelte da Glamour

Pauline-Lhote Donne del vino scelte da Glamour

L’articolo insomma parte duro, quasi preparandoci a delle donne del vino pantere invece poi scopriamo 13 bravissime enologhe innamorate del loro lavoro e nessuna femminista passionaria. Tuttavia è evidente la differenza fra chi è “figlia di” cioè eredita la cantine, come tutte le italiane, dalle consulenti che si sono dovute fare spazio in un mondo in cui partivano svantaggiate.
Ecco a voi le 13 donne proposte da “Glamour” come campionesse della nuova enologia in rosa.
Pauline Lhote, enologa di Domaine Chandon a Napa Valley in California, formata in Francia nella casa madre Moet & Chandon dove ha rivelato uno speciale talento per gli Champagne rosè. <<The wine industry still remains a male-dominated environment>> l’industria del vino è un mondo di uomini, ha detto Pauline.
Karoline Walch, enolga nella cantina della madre Elena Walch in Alto Adige, 28 anni è la quinta generazione della famiglia alla guida della stessa cantina, quasi un gineceo all’ombra di una donna, Elena, che ha rivoluzionato il vino altoatesino e dalla quale le figlie Elena e Karoline hanno ereditato il coraggio e la voglia di puntare sempre più in alto.
Kathryn Hall proprietaria di due cantine Hall e Walt Wines in California. Anche lei figlia d’arte, la famiglia infatti produce vino dal 1970 ma in aggiunta all’attività

Kathryn Hall

Kathryn Hall

enologica è avvocato, attivista locale e Ambasciatore USA in Austria. Da lei arriva un discorso più politico <<The world has so changed since I used to go with my father to the meetings …Never any female growers and certainly never any daughters were brought to the meetings, so it was natural for young girls to not envision themselves in responsible roles…. Today our business is strongly merit-based. Women are some of our greatest winemakers and hold positions of responsibility at every level throughout our industry >> Il mondo è cambiato da quando accompagnavo mio padre alle riunioni, ha detto Kathryn, oggi il nostro business è fortemente basato sul merito. Le donne sono alcune delle nostre migliori enologhe e ricoprono posizioni di rilievo nell’industria del vino.
Dominga Cotarella, Falesco Montecchio in Umbria

Dominga Cotarella

Dominga Cotarella

<<The daughter and niece (respectively) of wine legends Riccardo and Renzo Cotarella,>> figlia e nipote di due leggende del vino italiano Riccardo e Renzo Cotarella. Come dire: una situazione dove se non hai muscoli forti sei spacciata! E infatti dice <<the problem of being the second generation is that you must continue proving your value>> il problema di essere la seconda generazione è che devi dimostrati all’altezza. Dominga è il manager e il cervello commerciale dell’azienda di famiglia.

Erin Miller

Erin Miller winemaker

Erin Miller enologa Twomey Cellars/Silver Oak a Napa e Sonoma Valley in California. Un passato nel Corpo di Pace in Africa, si è innamorata del vino quasi per caso, quando ha fatto la vendemmia per guadagnare un po’ di soldi dopo la laurea. Il suo impegno non si limita al fare grandi vini ma anche a aprire nuove prospettive alle nuove generazioni.
Gina Gallo, enologa Gallo Signature, sezione di vini di alta gamma nel colosso mondiale Gallo con sede in California. Gina è uno degli 8 Gallo della terza generazione ed è entrata nell’azienda di famiglia giovanissima << When I started in winemaking, I was one of only a handful of female winemakers in the wine world>> quando ho iniziato a produrre vino, c’erano pochissime donne enologo nel mondo del vino, ha confermato anche Gina, raccontando una storia che ripercorre la stessa esperienza delle altre.
Laura Díaz Muñoz, enologa, Galerie Wines di Knights Valley in California
E’ arrivata al ruolo di direttore tecnico dopo esperienze in Spagna, Nuova Zelanda e Cile, nella sua mente sono ancora forti i ricordi <<I’ve experienced most of the non-equal workforce clichés, and my first attempts to find a job in Spain were eye-opening. When I was applying for jobs, I got feedback like: ‘Sorry, we’re looking for men only’ >> ho sperimentato molti dei clichés della discriminazione sul lavoro e il mio primo colloquio di assunzione in Spagna mi aprì gli occhi. Le risposte erano “mi scusi ma cerchiamo solo uomini”. Laura racconta di aver cercato di contrastare questi luoghi comuni sobbarcandosi lavori da uomini e poi, con l’esperienza, di aver capito che si tratta di uno sforzo inutile. << There are every day small battles that are important to win. Education and awareness are key>> ci sono piccole battaglie quotidiane da vincere. E’ l’educazione e la sensibilizzazione la chiave del problema.
Cristina Ziliani produttrice e enologa nella Guido Berlucchi in Franciacorta
Victoria Ferguson, enologa Mirassou Winery a Santa Clara, California
Roberta Bianchi direttore dell’azienda di famiglia Villa Franciacorta
Debbie Juergenson, enologa a Apothic Wines nella Central Valley in California
Francesca Bonfadini produttrice cantina Bonfadini a Clusane sul Lago in Franciacorta



                                                                       
Cinelli Colombini
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