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CANTINE APERTE 2021 RIPARTENZA DOPO IL COVID

Cantine Aperte segna l’inizio della stagione enoturistica 2021 dopo il lunghissimo periodo covid che ha colpito anche i flussi verso i territori del vino

 

cantine-aperte-2019-casato-prime-donne-montalcino

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Di Donatella Cinelli Colombini

Cantine Aperte 2021 al Casato Prime Donne ha un bellissimo programma con prenotazione obbligatoria. Si tratta di tre esperienze molto esclusive per un massimo di 15 persone ogni volta. Sono state organizzate wine experience nuove, diverse e molto emozionanti con il Brunello di Montalcino per far vivere ai partecipanti dei momenti arricchenti e divertenti in assoluta sicurezza.
Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari con 17 ettari di vigna di Sangiovese. Era degli antenati dell’attuale proprietaria, Donatella Cinelli Colombini, già nel 1592 ed oggi è la prima cantina italiana con un organico interamente femminile. Si trova nel versante Nord della collina di Montalcino e offre panorami incantevoli e bellissime passeggiate in una natura incontaminata perché i vigneti sono biologici. Nel sito è ben spiegato il percorso stradale.

 

CANTINE APERTE SABATO 29 MAGGIO ALLE ORE 16 BRUNELLO EXPERIENCE

cantine-aperte-2019-casato-prime-donne-montalcino

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Casato prime Donne di Montalcino (18€ a persona) – prenotazione obbligatoria: casato@cinellicolombini.it
Visita in vigna e in cantina con aneddoti e assaggi itineranti di Rosso, Brunello di Montalcino e Brunello Riserva. L’esperienza dura circa un’ora e permette di vedere i luoghi di vinificazione e maturazione in botte, i vigneti biologici di Sangiovese e le istallazioni artistiche come le stelle delle vendemmie di Brunello, il Modernacolo creato per Carla Fendi, la cornice per farsi i selfie …. Le spiegazioni introducono i visitatori alla storia di Montalcino e ai segreti produttivi del Brunello. Nella tinaia una proiezione di immagini e suoni introduce il visitatore nello spirito del popolo montalcinese.

 

CANTINE APERTE DOMENICA 30 MAGGIO ALLE ORE 12 DEGUSTAZIONE ENOMUSICALE

Casato prime Donne di Montalcino (24€ a persona) – prenotazione obbligatoria: casato@cinellicolombini.it

La Toscana inaugura la prima borsa digitale del vino

BuyWine 2021 rivoluziona il modo di vendere il vino all’estero:  invio di campioni ai buyers e poi incontri online programmati  per assaggiare insieme e  vendere

 

B2B Buy wine 2013 Firenze

B2B Buy wine 2013 Firenze

Di Donatella Cinelli Colombini

Gongolano l’Assessore Toscano all’Agricoltura Stefania Saccardi, il suo dirigente Gennaro Giliberti e il segretario Generale della Camera di Commercio di Firenze Giuseppe Salvini, nel presentare BuyWine 2021. Una rivoluzione nei metodi di internazionalizzazione e la prima vera iniziativa per l’export del vino organizzata in Italia dopo l’arrivo del Covid19.

BUYWUNE 20121 IN VERSIONE DIGITALE  120 BUYERS PER 150 CANTINE

Buy Wine 2015

Buy Wine 2015

Solo per 150 cantine ma  un B2B coi controfiocchi. Ogni impresa potrà selezionare solo una delle tre aree da cui provengono i 120 buyer che si sono accreditati: Asia, Europa e America.
Fin qui BuyWine ripercorre il format degli anni scorsi ma la modalità è completamente nuova e capace di rivoluzionare la formula “fiera” in modo permanente. Nessuno si nuove da casa ma produttori e buyer si parlano online e sono i campioni di vino a viaggiare per consentire la stessa esatta situazione di un incontro di lavoro dal vivo. Alla fine, c’è da giurarci, gli affari si faranno lo stesso, anzi forse di più.

2011-2021 BUYWINE  IL B2B CHE INTERNAZIONALIZZA LE CANTINE TOSCANE

Ma entriamo più nel dettaglio: BuyWine è un borsino che dal 2011 mette in contatto le cantine toscane con importatori, buyers e distributori esteri attraverso un sistema di incrocio preliminare fra i domanda e offerta. In pratica chi produce deve dichiarare agli organizzatori i mercati in cui vuole vendere e i buyers precisano, al momento dell’adesione, che tipologia di vino e di prezzo stanno cercando di comprare. Nelle edizioni precedenti il matching fra domanda e offerta portava a una giornata in cui ogni cantina faceva una quindicina di incontri di 25 minuti ciascuno, durante i quali offriva anche l’assaggio del vino.

Per alcuni anni, dopo il B2B i buyers hanno anche visitato i territori del vino. Nel tempo BuyWine ha affinato la sua efficacia soprattutto nella scrematura dei partecipanti per evitare i così detti “viaggi premio” che le ditte di importazione davano ai dipendenti. Infatti i buyer che disertavano gli incontri oppure che non ordinavano vino da nessuna delle cantine incontrate a BuyWine venivano cancellati dalle edizioni successive.
Ovviamente la firma di contratti di importazione non dipendeva dalla Regione Toscana, ma dalla qualità dei vini, dai loro prezzi e dalla capacità di sviluppare un corretto follow up, ma BuyWine, negli anni, ha consentito a tantissime cantine toscane, anche piccole, di esportare all’estero valorizzando i propri sforzi nell’innalzamento qualitativo.

                                                                       
Cinelli Colombini
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