Alice Lupi Tag

Capsule da Spumante – Champagne e collezionismo

I collezionisti di capsule da Spumante e Champagne sono oltre 250.000 e aumentano continuamente perché le cantine chiudono i loro vini con lamine sempre più belle

 

Capsule da Spumante e Champagne.

Capsule da Spumante e Champagne.

Di Donatella Cinelli Colombini

Prima di tutto un consiglio: non buttate via le capsule dei vini effervescenti specialmente se sono belle e se riguardano una piccola cantina o un evento speciale. Mettetele in un angolino nascosto e aspettate, potrebbero diventare preziose.
Le capsule sono quei coperchietti metallici che tengono ferma la gabbia sul tappo di Spumanti e Champagne. Fino all’Ottocento il sughero veniva legato alla bottiglia con cordicelle di iuta o di ferro. Il sistema attuale con la gabbietta preformata fu brevettato da Adolphe Jacquesson, produttore di Champagne di Chalon-sur-Marne, nel 1844 e da allora è un complemento indispensabile di tutti i vini effervescenti. Chi vuol saperne di più può leggere il delizioso articolo di Alice Lupi ne “Il Sommelier“.
Per rendere più elegante la chiusura viene messa in cima al tappo una lamina circolare che è diventata sempre più bella con immagini o scritte. Snobbata dai wine lover come un pezzo dell’imballaggio da buttare dopo aver aperto le bottiglie, le lamine sono diventate oggetti cult per un crescente numero di collezionisti. In Italia sono circa 5.000 e una parte di loro aderiscono al Club Collezionisti Capsule.

 

Pino Manieri collezionista capsule

Pino Manieri collezionista capsule

COLLEZIONISTI DI CAPSULE

Esiste un museo – il Rifugio di Renato Turla a Sulzano (BS) – dove vengono organizzati eventi nei quali avvengono i mercatini e i collezionisti fanno amicizia e scambiano le capsule doppioni.
Nel catalogo del Club ma anche i repertori contenuti nei siti di singoli collezionisti ci sono repertori di capsule molto ampi, alcune lamine sono talmente belle da sembrare miniature. In effetti le cantine di Champagne e Spumante alimentano il collezionismo impegnandosi a realizzare capsule sempre più curate e serie limitate di dischetti celebrativi di specifici avvenimenti. C’è persino chi, come Monte Rossa, ha inventato una sorta di gioco, il “Biliardo Special Edition”. Le capsule sono numerate -da 1 a 15- nella parte interna in modo da obbligare il collezionista ad aprire la bottiglia per sapere qual’ è il numero del dischetto.