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Vino e turismo arriva un conto salato per le cantine

Colleghi produttori guardiamo lontano senza ignorare le difficoltà odierne ma stando uniti, sostenendo la ristorazione e diventando protagonisti della ripresa

 

vino-e-crisi-del-turismo-2020-Fattoria-Del-Colle-Cenerentola

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Di Donatella Cinelli Colombini produttrice di Brunello a Montalcino

 

C’è da chiedersi se ha ragione il Governo che parla di un calo del PIL inferiore al 10% e di una situazione sotto controllo, oppure sono giuste le percezioni dei normali cittadini che vedono una crisi gravissima, diffusa e capace di trasformarsi in un declino permanente del nostro Paese.
Limitiamoci a parlare delle cose che sappiamo: di vino e soprattutto di vino e turismo.

 

IL CALO DEL TURISMO IN ITALIA E I SUOI EFFETTI ECONOMICI

vino-e-turismo-nel-2020-Montalcino-Casato-Prime-Donne

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Il 2020 è stato l’anno nero del turismo con 58% di viaggiatori esteri in meno e un netto cambio di target: mancano gli statunitensi (-89,5%) altospendenti e sono arrivati i tedeschi in auto o in camper.
Il calo nel turismo italiano è meno forte -31% ma anche in questo caso è cambiata la modalità di viaggio: la vacanza media ha un importo di soli 859€ ed è durata una settimana. Il 23% dei vacanzieri ha usufruito del bonus.
Gli effetti economici sono importanti: perché mancano 24 miliardi di spesa dei viaggiatori estri e l’apporto del turismo al PIL nazionale è sceso dal 5,7% al 3,2%.
Va comunque ricordato che la catena di consumi innescata dal turismo non si arresta all’albergo o al ristorante ma si allunga a settori che apparentemente non sono collegati come i vivai di fiori, la produzione di arredi, le cantine, le società di wedding planner o le fabbriche di veicoli ….. creando un effetto domino difficile da quantificare ma ben evidente in città come Venezia e Firenze che vivono di turismo estero.

 

TURISMO AUTUNNALE ITALIANO MOSSO ANCHE DALL’ENOGASTRONOMIA

In autunno il 58% degli italiani hanno fatto ancora una vacanza prediligendo il mare (57%), la montagna, le città d’arte e i soggiorni enogastronomici (29%). Non è una cattiva notizia per territori come il Barolo e il Brunello che hanno anche produzione di tartufo bianco e in autunno vivono un momento di turismo vip ma contemporaneamente i contagi sono aumentati velocemente e enormemente.