aumento delle donne nei posti di comando Tag

Per produrre grandi vini bisogna essere single?

Orari lunghi, specialmente in vendemmia, stress e fatica fisica sono handicap per le enologhe ma anche problemi per la vita di coppia di entrambi i sessi

Enologhe-donne-Eileen-Crane

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Di Donatella Cinelli Colombini, agriturismo, Toscana, Fattoria del Colle
Un articolo di Wine Searcher sul tema del sessismo fa emergere la difficoltà di conciliare la carriera e le ambizioni di successo professionale, con una normale vita di coppia. Il problema esiste sia per gli enologi che per le enologhe ma queste ultime affrontano  difficoltà davvero enormi.
Certo che trent’anni fa era peggio: i fornitori regalavano calendari “girly” con le ragazze nude e gli avanzamenti di carriera suscitavano commenti del tipo <<si è portata a letto il capo>> ma tutt’ora la retribuzione delle donne è inferiore a quella dei colleghi. <<There is a boy’s club feel in many wineries, and hiring women changes that>> come dice Eileen Crane facendo riferimento a quei contesti esclusivamente maschili dove si parla di calcio o di donne insieme alla malolattica o ai lieviti indigeni.

Enologhe-Casato-Prime-Donne-Montalcino

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Attualmente le enologhe sono circa il 10% in Australia e in California ma nelle università di enologia come UC Davis la metà degli studenti sono donne e questo fa supporre una rapida crescita delle wine makers in cerca di lavoro. Per questo è indispensabile accelerare quello che appare come un processo troppo lento. <<What I believe the industry can do is include more women on board of directors. Boards that include women are more likely, in my opinion, to hire women CEOs. Women CEOs are more likely to hire women managers or winemakers,>> Eileen Crane suggerisce un’azione dall’alto verso il basso perché l’aumento delle donne nei posti di comando dovrebbe aprire le porte alle enologhe e alle manager.