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Milano Wine Week: 320 eventi in dieci giorni

Milano, capitale economica d’Italia, ha ora un evento del vino di prima grandezza dal 6 al 13 ottobre: 300 eventi e la presenza di tutte le cantine TOP

 

2019-Milano-Wine-Week

2019-Milano-Wine-Week

Donatella Cinelli Colombini

Milano la città dell’innovazione, della comunicazione, delle nuove tendenze … diventa protagonista del vino con un evento che sprigiona energia: 300 eventi in 200 location concentrati in soli 10 giorni e con il coinvolgimento di tutte le cantine e i personaggi che contano. Degustazioni, gastronomia, convegni, glamour, enoturismo …..

6-13 OTTOBRE MILANO WINE WEEK TRASFORMA LA CITTA’ DEL BUSINESS IN UN LUOGO GOLOSO

L’anima della Milano Wine Week è Federico Gordini, un simpaticissimo lombardo con una creatività straripante e una concretezza che lo aiuta a realizzare progetti grandiosi con la leggerezza di chi sta giocando. Insomma ha il colpo d’occhio e l’audacia del top manager ma anche l’allegria entusiasta di un DJ.
Milano Wine Week 6-13 ottobre trasformerà la capitale meneghina in una capitale del vino usando una formula simile al festival ma, da buoni lombardi, con meno glamour e più business. L’obiettivo è di far diventare l’evento annuale in qualcosa di stabile e propulsivo per l’intero comparto enologico a somiglianza della Camera della Moda. Accanto a Gordini la mente più sottile del giornalismo enologico italiano: Luciano Ferraro del Corriere della Sera.

Donne-del-Vino-alla-Milano-Wine-Week

Donne-del-Vino-alla-Milano-Wine-Week

Ci saranno i personaggi da copertina come Angelo Gaja, Piero Antinori, Matteo Lunelli ….. ma anche momenti più tecnici come il Milano Business Forum organizzato da Silvana Ballotta di Business Strategies con 5 tavoli di confronto: finanza, digitale, internazionalizzazione, commercio e innovazione/sostenibilità.
Spazio ai giovani con il Wine Generation Forum dove Agivi – Giovani imprenditori vitivinicoli saranno chiamati a scrivere il Manifesto delle nuove generazioni del vino.

OCM, il decreto c’è ma è sbagliato

Il Ministero dell’Agricoltura passa da una figuraccia all’altra. Il decreto OCM arrivato con 4 mesi di ritardo rischia di erogare i fondi a ottobre 2018

NewYork-anteprima-Brunello2008

NewYork-anteprima-Brunello2008

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino

Il 29 settembre, finalmente il nuovo bando per i fondi OCM destinati a finanziare la promozione del vino italiano sui mercati esterni all’Unione Europea è stato pubblicato dal Ministero dell’agricoltura. Un ritardo enorme rispetto a Francia, Germania, Spagna … dove le cantine stanno già realizzando eventi cofinanziati dall’Europa.
Ma i guai non finiscono qui perché, come giustamente osserva WineNews, nel testo ministeriale c’è un errore << l’articolo 5 del decreto Martina prevede che “le attività sono effettuate a decorrere dal primo giorno utile dell’esercizio finanziario comunitario di pertinenza successivo al giorno di stipula del contratto”, ma operando attualmente nell’esercizio finanziario comunitario 2017/2018, i programmi che verranno proposti in adesione del decreto Abate decorreranno dal 16 ottobre 2018>>.

Brunello LCBO seminar Toronto

Brunello LCBO seminar Toronto

Sarà possibile correggerlo senza dover ripercorrere l’intera procedura amministrativa?
Tutti sperano di si perché perdere i 102 milioni di Euro destinati a sostenere l’export del vino italiano sarebbe un colpo mortale per l’agricoltura italiana che ha già subito una batosta con la recente vendemmia, la più magra del dopoguerra.
C’è da chiedersi come faccia il Ministero all’Agricoltura a collezionare una così fitta sequenza di <<Ritardi, ricorsi, mancanze e istanze cadute nel vuoto>> come le ha definite Riccardo Ricci Curbastro Presidente Federdoc puntando l’indice accusatore sulla burocrazia. <<Il risultato è che dopo 16 anni i francesi ci hanno agganciato nel primo mercato al mondo, recuperando in 8 mesi oltre 130 milioni di euro>> ha detto la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta.