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Sara Gama, facci sognare!!!!

Sara Gama, capitana della squadra italiana ai mondiali di calcio femminile e esempio di una nuova femminilità aperta sul mondo, anticonformista e vincente

Sara-Gama-capitana-squadra-nazionale-calcio-femminile-ai-mondiali

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L’ho conosciuta nel settembre scorso quando è venuta per ricevere il Premio Casato Prime Donne 2018 e da quel momento ho iniziato a seguire le sue imprese sportive. Ha vinto il campionato italiano con la Juventus e, fra lo sbalordimento generale, l’incontro fra la sua squadra e la Fiorentina ha riempito lo stadio. Mai vista tanta gente per il calcio femminile!

#RAGAZZEMONDIALI

Poi i mondiali a Parigi ed eccola al centro della foto che presenta la squadra nazionale e contiene la scritta “ Siamo quello che sognavamo #RAGAZZEMONDIALI”. Come dire viviamo il sogno che diventa realtà. Sara Gama mostra un viso serio diverso dal sorriso che la caratterizza di solito e forse rispecchia quanto è stato duro concretizzare il suo sogno.

Figlia di padre congolese e madre italiana, laureata in lingue. Ha un passato a Parigi come giocatrice del Paris Saint Jermain e un probabile futuro fra i manager del suo club e della federazione, perché la ragazza oltre che forza fisica e visione di gioco, ha anche un’intelligenza non comune e una notevole dialettica. E’ smart nella vita come nel campo di gioco.

Parigi-mondiali-calcio-femminile

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SARA GAMA FONTE DI ISPIRAZIONE PER LE GIOVANI GENERAZIONI

Un esempio di integrazione riuscita: nel 2018, in occasione della giornata internazionale della Donna, Sara Gama è stata scelta da Mattel, unica italiana, fra le 17 personalità femminili internazionali <<che hanno saputo diventare fonte di ispirazione per le generazioni di ragazze del futuro>> per lo stesso motivo esiste una bambola Barbie a sua immagine.

SARA GAMA CAPITANA DELLA NAZIONALE DI CALCIO FEMMINILE

Nel nostro incontro le ho chiesto <<come mai voi donne siete riuscite a selezionarvi per i mondiali e i maschi no?>> ma lei si smarca subito con il suo dolce accento triestino <<non mi piace fare paragoni, la situazione è molto diversa, ma andare ai mondiali sarà un’avventura bellissima>>.