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I VIGNETI DEL CASATO PRIME DONNE (1)

I SEGRETI DI UNA GRANDE VITICULTURA DALL’ESPERIENZA DIRETTA DI CHI PRODUCE UN GRANDISSIMO BRUNELLO LASCIANDO FARE TUTTO A UN’UVA MENTRE IL CLIMA STA CAMBIANDO

Sangiovese per il Brunello Donatella Cinelli Colombini Casato Prime Donne Montalcino

Sangiovese per il Brunello Donatella Cinelli Colombini Casato Prime Donne Montalcino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination

Ho iniziato a gestire i vigneti della Fattoria del Colle a Trequanda e del Casato Prime Donne a Montalcino nel 1998 quando i miei genitori mi hanno donato le due proprietà.
Nelle due aziende c’erano circa 25 ettari di vecchi vigneti con tante viti morte (fallanze) e una moltitudine di vitigni e cloni di Sangiovese, mescolati insieme e spesso poco qualitativi. Purtroppo, non è possibile restaurare vigneti in queste condizioni ed ho dovuto espiantarli e ripiantarli.
Io adoro i vigneti centenari e invidio chi ne ha qualcuno. L’unico vigneto antico che sono riuscita a salvare è Sant’Antonio, piantato nel 1987 che viene trattato come una reliquia, con cure assidue, …. ma ha solo quarant’anni.

HO PIANTATO VIGNETI PER 25 ANNI NELLA GOLDEN CUP DEL BRUNELLO

Per il resto i vigneti del Casato Prime Donne sono stati ripiantati fra il 2000 e oggi. Questo è avvenuto per gradi, mettendo a dimora uno o due ettari all’anno e contando su una squadra di formidabili vignaioli guidati da due straordinari e appassionati “Vigneron” Efisio Luche e Davide Rinaldi. Ricordo che nel 2015, quando Denis Dubourdieu, celeberrimo e temutissimo docente dell’università di enologia di Bordeaux, fece un sopralluogo da noi percorrendo tutte le vigne a piedi disse a Efisio << Félicitations, vos vignobles sont impeccables>>.

Il Casato Prime Donne è nella zona Nord del Brunello su una collina di 225 metri che si è formata dallo sfaldamento della grande collina di Montalcino che ha formato il poggio di Montosoli e subito accanto il nostro. Davanti c’è una piccola valle formata dal torrente Suga che forse, milioni di anni fa, era un fiume. Si tratta di una zona bellissima a forma di coppa che dopo la vendemmia diventa giallo oro grazie alle foglie del Sangiovese e che quindi potremmo chiamare “golden cup”

                                                                       
Cinelli Colombini
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