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LA DEGUSTAZIONE DEL VINO EMOZIONALE

L’annosa polemica sul linguaggio del vino sembrava superata con l’arrivo dello storytelling ma ora arriva la “scheda di degustazione emozionale”

 

Enrico Mazza-Sommelier-Coach

Enrico Mazza-Sommelier-Coach

Di Donatella Cinelli Colombini

In effetti i tecnicismi da iniziatiti, che taluni esperti sfoggiavano quasi a voler mettere una barriera fra loro e i “semplici bevitori”, sono passati di moda da tempo. Ad archiviarli hanno contribuito il successo degli influencer e la loro capacità di mandare messaggi,  anche molto tecnici e competenti, in modo giocoso e sorridente.

 

LA DEGUSTAZIONE ORGANOLETTICA RIMANE SOLO PER GLI ADDETTI AI LAVORI

Altra picconata alle degustazioni organolettiche con termini perfetti ma poco comprensibili, è arrivata dallo storytelling che ha preso prepotentemente la scena chiedendo a Sommelier e giornalisti di raccontare, luoghi, personaggi, vitigni in modo avvincete per contestualizzare ogni calice.