IL PROIBIZIONISMO FA PIU’ MALE CHE BENE
NEGLI ULTIMO 10 ANNI AUMENTANO I COMPORTAMENTI A RISCHIO CON L’ALCOL E CALANO I BEVITORI MODERATI. GLI EFFETTI CONTROPRODUCENTI DELLE CAMPAGNE PROIBIZIONISTE

enoturismo e corretta educazione meglio dei divieti per evitare gli abusi d’alcol e puntare al consumo responsabile
di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc, #brunellodimontalcino
Le autorità sanitarie internazionali sono impegnate, da anni, in una sorta di crociata antialcolica finalizzata a ridurre il rischio di cancro.
L’OMS ha avviato la campagna “Redefine alcohol” nell’ottobre 2024 e basata sul concetto “non esiste dose minima di assunzione alcolica sicura”.
Tuttavia, l’efficacia di queste iniziative è molto dubbia.
L’ALCOL E LE SFIDE DELLE CAMPAGNE ANTI-ALCOLICHE IN ITALIA
Gli effetti sul consumo di superalcolici e birra appaiono modestissimi mentre sul vino i contraccolpi delle campagne salutistiche sono stati pesanti benché, proprio il vino, abbia anche vantaggi evidenti per la salute.
Un risultato controproducente visto che i consumi moderati di vino, grazie agli effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio, offrono prospettive di vita nettamente più lunghe ai bevitori moderati rispetto agli astemi e ai forti bevitori.






