LE CANTINE TURISTICHE DEL NORD EST
ACCOGLIENZA FAMILIARE, POCHI EVENTI, PREZZI ACCESSIBILI, PUNTA SU VENDITA E INNAVAZIONEMA NON SULL’E-COMMERCE POCO VALORIZZATO IL PAESAGGIO E IL PATRIMONIO STORICO

Cantine turistiche del Nord Est – Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
ordinario di Statistica all’Università LUMSA e presidente del comitato scientifico di CESEO Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici ci presenta il profilo delle cantine turistiche del Nord Est tratto dall’indagine 2024 sui soci del Movimento Turismo del Vino.
<<Il quadro economico riflette una pressione sui margini unita a una crescita meno diffusa dei ricavi rispetto ad aree più turistiche>> spiega Maruotti dando un quadro al wine business del Nord est. <<I costi aumentano nel 66% dei casi (26% fra +5–10%, 36% fra +10–25% e 4% oltre +25%), restano invariati per il 15% e diminuiscono per l’8% (l’11% non sa). Il fatturato cresce nel 44% del campione ma con intensità moderate (29% fra +5–10% e 11% fra +10–25%, solo 4% oltre +25%), mentre il 48% risulta invariato o in calo in misura equivalente (24% e 24%); l’8% non risponde>>. Il baricentro distributivo incentrato su vendite dirette e export, la richiesta di addetti formati su comunicazione-marketing-lingue e la proposta esperienziale ancora limitata indicano il percorso futuro quasi obbligato. Le cantine turistiche del Nord Est dovrebbero arricchire di numero, tipologia e qualità le esperienze aggiungendo l’offerta “premium”, spingere le visite domenicali con piccoli eventi e sviluppare l’e-commerce usando di più e meglio i CRM.







