WINE WASHING DI NELLO GATTI
STORIA TRAGICOMICA DI UN ESPERTO DI WINE BUSINESS CHE VUOLE TRASFORMARE LA SUA PASSIONE PER IL VINO IN PROFESSIONE MA OGNI VOLTA SCEGLIE LA LIBERTÀ E NON I SOLDI

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Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Nello Gatti scrive benissimo, è incisivo, graffiante, autoironico e conosce davvero, nel profondo, il vino italiano. Il suo libro Wine Washing (pp148 € 15,99) cattura il lettore e non lo lascia fino all’ultima pagina. Contiene una descrizione dissacrante ma anche molto vera del wine business e della wine comunication vista da addetto ai lavori e non dall’esterno cioè come un giornalista o un consumatore.
Il problema è che racconta una tale sequenza di disfatte professionali da mettere paura anche ai più audaci.
I VERI NEMICI DEL VINO. VANAGLORIOSI E ARRAFFATORI
Ma voi che sognate di lavorare nel vino, non arrendetevi! Occuparsi di wine business in Italia è difficile ma non impossibile soprattutto tenendo lontani le due tipologie di produttori descritti da Gatti. Esistono davvero e sono più diffusi di quanto sembri: i vanagloriosi che desiderano solo accrescere la propria immagine e i ladri di polli che sviluppano il brand e il commerciale del vino senza imparare a farsi un pollaio cioè un mercato ma arraffando galline, cioè vendite, di qualcun altro.






