Il listino al pubblico delle cantine aperte
Come decidere il listino per i clienti privati. Meglio puntare su visite e piccoli assaggi che sui prezzi bassi. Meglio i regali degli sconti. Evitare i prezzi tondi
Di Donatella Cinelli Colombini Brunello di Montalcino
Il listino “privati” è una delle cose più delicate e importanti di una cantina turistica. I visitatori cercano servizi e informazioni più che sconti, per questo il prezzo del vino al pubblico dovrebbe essere simile a quello delle rivendite nella zona. Forse appena più conveniente ma non al punto di far sembrare dei ladroni gli enotecati dei paesi intorno. In altre parole la vendita diretta non deve creare una turbativa nella rete commerciale. Al contrario i prezzi
in cantina non possono essere più alti. Molti clienti, specialmente stranieri, hanno nel telefono la possibilità di confrontare i prezzi, per esempio attraverso la app di Wine-searcher. Inquadrano l’etichetta, scattano e sul display compaiono le quotazioni di quella bottiglia in tutto il mondo cercando nei listini di 55.300 rivendite. Un servizio che influisce grandemente sulla decisione di acquisto specialmente se il cliente tedesco si accorge che la stessa bottiglia nel supermercato ALDI vicino a casa costa il 20% in meno.








