I PRODUTTORI DI VINO PARLANO ALL’ONU
APPELLO DELL’ACCADEMIE INTERNATIONALE DU VIN AI CAPI DI STATO E DI GOVERNO RIUNITI A NEW YORK IN OCCASIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE PER L’80° ANNIVERSARIO DELL’ONU

Academie Internationale du Vin
Quello che segue è l’appello dei 98 membri dell’Academie Internationale du Vin affinché il vino torni ad essere un simbolo di civiltà e di convivialità e smetta di essere considerato un pericolo per la salute mescolandolo ai distillati o ad altre bevande che non hanno la stessa proprietà di allungare la vita.
Io sono orgogliosa di appartenere a un’associazione che esprime questi valori e queste iniziative
EGREGI CAPI DI STATO E DI GOVERNO
Come prevenire e controllare le malate non trasmissibili senza al tempo stesso rinnegare le fondamenta delle nostre culture, senza cancellare ciò che dà vita alle nostre civiltà? Questo è l’equilibrio che sarete chiamati a trovare il prossimo 25 settembre, in occasione della 4ª riunione di alto livello delle Nazioni Unite sulla prevenzione e il controllo delle malate non trasmissibili e sulla promozione della salute mentale e del benessere.
Il vino è al cuore di questa riflessione. Troppo spesso lo si riduce a una molecola di alcol. Troppo frettolosamente lo si accusa di essere una droga. Ma troppo raramente si riflette su ciò che esso incarna. Provenienti da venti Paesi diversi, i membri dell’Accademia Internazionale del Vino desiderano mettervi in guardia contro il pericolo di ridurre il vino a un semplice rischio sanitario, dimenticando così la sua dimensione culturale, sociale e umana.
Ecco ciò che è in gioco.







