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Jancis Robinson ha venduto il suo sito

L’acquirente è Recurrent Ventures una grande società di media – digitali con sede a Miami. Jancis Robinson resta come capo redattore e vuole crescere

 

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di Donatella Cinelli Colombini

Sarò romantica e quindi la notizia mi è dispiaciuta. Per me la più celebre Master of Wine Jancis Robinson è un mito di coraggio, intraprendenza, talento. E’ un esempio da imitare, sotto ogni aspetto, persino nell’eleganza dei modi.
Ho di lei un’immagine così colossale che quando mi sono trovata al suo tavolo durante una cena a Verona (io credevo di finire nell’ultimo posto vicino ai bagni e invece trovo il mio nome sul tavolo 2 con i super vip) mi tremavano le mani e non riuscivo a dire qualcosa di sensato nè in italiano e tanto meno in inglese. Ho rimpianto quella occasione per mesi ma, a volte, l’emozione fa brutti scherzi e io sono molto più timida di quanto non sembri.

 

JANCIS ROBINSON LA PIU’ CELEBRE MASTER OF WINE E’ ANCHE FORTISSIMA ON LINE

Jancis Robinson unisce una cultura sterminata sul vino a una grande libertà di pensiero per cui è stata fra i primi ad abbracciare il digitale creando un sito nel 2000 come editore indipendente. Oggi jancisrobinson.com contiene 200.000 recensioni di vini e usufruisce di 15 redattori di cui la metà sono Master of Wine e altri sono del calibro di Walter Speller che ogni anno viene a Montalcino per degustare il Brunello. Jancisrobinson.com ha abbonati in 82 Paesi del mondo e fornisce guide complete gratuite alle regioni vinicole, ai vitigni e alle annate.

Jancis Robinson è forte anche in Instagram con più di 79.000 followers ed è considerata fra i 10 wine influencer più potenti del mondo. Il peso dei giudizi di Jancis Robinson dipende dalla competenza sua e dei suoi collaboratori ma anche da un’assoluta onestà e impermeabilità ad ogni lusinga economica o professionale. Da sola ha sfidato Robert Parker quando Wine Advocate dominava la comunicazione e il mercato del vino. Lei lavorava sulla diversità dei terroir e i vitigni autoctoni mentre Parker puntava sulla potenza, il legno e una sola scala di valori.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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