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Vino della casa. E’ buono o cattivo?

L’OFFERTA PIU’ A BUON MERCATO DI OSTERIE E RISTORANTI POTREBBE RIQUALIFICARSI CON L’INDICAZIONE DELLA ZONA DI ORIGINE DEL VINO DELLA CASA COME IN FRANCIA

 

Vino-della-casa-un-vino-anonimo-che-in-Francia-deve-mostrare-almeno-l'origine

Vino-della-casa-un-vino-anonimo-che-in-Francia-deve-mostrare-almeno-l’origine

di Donatella Cinelli Colombini

Inizio con una descrizione di Antonio Tomacelli su Intravino << Il vino della casa, lo sappiamo, è una forma d’alcol in via di estinzione. Ebbe il suo momento d’oro nel dopoguerra, quando i ristoranti si chiamavano trattorie e Instagram era un incubo di là da venire. Vivacchiò tranquillo e spensierato fino alla soglia degli anni ’80>>.

 

VINO DELLA CASA – IL VINO PRIMO PREZZO CHE SPESSO E’ CATTIVO

Nei ristoranti italiani è il vino più a buon mercato che viene proposto in caraffa oppure al bicchiere. Un angolo di “deregulation” in un ambito super regolato come il vino. Quasi sempre è cattivo o comunque poco buono ma c’è anche qualche ristoratore talentuoso che sa trovare piccoli gioielli enologici a basso prezzo e spesso a Km 0, perché senza spese di marketing, di commercializzazione e di trasporto.