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I 10 vini italiani più cari del 2022

La lista dei vini italiani più cari è un inno al rispetto della tradizione e della natura. Piccole produzioni frutto di scelte estreme in Piemonte e in Toscana

 

Roagna Crichet Paje, Barbaresco-terzo-fra-i-10-vini-italiani-più-cari

Roagna Crichet Paje, Barbaresco-terzo-fra-i-10-vini-italiani-più-cari

di Donatella Cinelli Colombini

Wine Searcher ci regala la lista dei 10 vini italiani più cari del 2022 fra quelli normalmente in commercio cioè fra le bottiglie listate da enoteche e rivenditori pescandoli nell’enorme data base mondiale.

La sorpresa è il trionfo della tradizione.  E’ vero l’Italia è il Paese più ricco di vitigni autoctoni (oltre 400) ma è anche il Paese dei Super Tuscan che, negli ultimi cinquant’anni, hanno letteralmente affascinato appassionati e collezionisti portando i prezzi a livelli stellari anche nelle aste. Sassicaia, il vino italiano di maggior successo, nasce da vitigni internazionali e per moltissimi anni, non ha avuto la DOC in etichetta.

Colpisce la sua assenza dalla lista dei TOP 10 più cari così come colpisce l’assenza dell’Amarone Quintarelli che, lo scorso anno, era al secondo posto.

I vini italiani più cari

Barolo Monfortino, Amarone Quintarelli, Barbaresco Roagna, Brunello Case Basse, ecco la lista dei vini italiani più cari da 1287$, di prezzo medio, in giù

 

Miani-Vini-Italiani-più-cari

Miani-Vini-Italiani-più-cari

Di Donatella Cinelli Colombini

C’è una bella fetta di consumatori ricchi che compra il vino solo perché è carissimo. Il prezzo è un messaggio semplice, chiaro ma con tante componenti simboliche come esclusività, prestigio, lusso … forse qualità intrinseca.

 

LE BOTTIGLIE ITALIANE PIU’ CARE RILEVATE DA WINE SEARCHER

A volte è sufficiente a determinare la scelta della bottiglia, soprattutto quando poi vengono regalate.
Il vino italiano offre un enorme ventaglio di prezzi, tipologie e livelli qualitativi. L’elemento vincente è il rapporto fra la qualità intrinseca e il cartellino di vendita, che è migliore rispetto alle bottiglie di tutto il resto del mondo. L’Italia sa creare milioni di piccoli capolavori enoici, alla portata di tutti e negli ultimi anni ha saputo accrescere la reputazione internazionale di denominazioni e singoli brands suscitando l’interesse dei collezionisti e degli investitori: Brunello, Barolo, Amarone, Sassicaia, Masseto …
Da questo nuovo interesse della fascia più ricca del mercato verso l’Italia nasce la classifica di WineSearcher sui vini più cari presenti nell’enorme portale che riunisce i listini di tutte le maggiori rivendite del mondo. L’elenco viene pubblicato ogni anno e ci mostra una situazione piuttosto stabile evidenziando come i collezionisti siano affezionati ad alcuni brand e continuino a comprarli.

Roagna-barbaresco-crichet-pajé

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TOP 5 LE BOTTIGLIE ITALIANE PIU’ CARE NELLE ENOTECHE INTERNAZIONALI

I primi nomi dell’elenco sono:

Giacomo Conterno Monfortino, Barolo Riserva 1287$
Giuseppe Quintarelli Amarone della Valpolicella Classico Selezione 1265$
Roagna Crichet Paje, Barbaresco 918$
Case Basse di Gianfranco Soldera Brunello di Montalcino Riserva 911$
Masseto Toscana IGT 910$
Poi ci sono i vini di due cantine che non ti aspetti, forse perché sono piccole, alternative, cresciute come grandi sfide: Barolo Cappellano Otin Fiorin Pie Franco-Michet, (740$) e Miani Refosco Colli Orientali del Friuli (709$).