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Pochi giorni per concorrere al Premio Casato Prime Donne 2015

Un premio per ringraziare chi divulga il territorio e apre nuovi orizzonti alle donne. Un Premio nato a Montalcino nella prima cantina italiana tutta al femminile

PrmioCasatoPrimeDonne 2014 giuria e premiati

PrmioCasatoPrimeDonne 2014 giuria e premiati

Ancora pochi giorni per concorrere al premio Casato Prime Donne 2015 con foto, articoli e servizi radiotelevisivi riguardanti il meraviglioso territorio di Montalcino e il Brunello, pubblicati fra il 15 giugno 2014 e il I° giugno 2015. Entro la metà del mese le opere partecipanti dovranno pervenire alla segreteria del premio (Casato Prime Donne 53024 Montalcino SI).
Arte, paesaggio …. ma soprattutto persone di una terra resa celebre nel mondo dall’eccellenza dei suoi vini. Il palio ci sono proprio bottiglie pregiate oltre che

Duccio Nacci, Vincitore 2010

Duccio Nacci, Vincitore 2010

denaro (rispettivamente 1.000 e 1.500 €) e la possibilità di trascorre una settimana in un appartamento agrituristico di questa campagna incantata.
Scelgono i vincitori delle sezioni giornalistiche le giurate Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. Nell’albo d’oro ci sono i più bei nomi del giornalismo enologico italiano e internazionale; l’ultima edizione ha visto protagonisti Anna Di Martino, Daniele Cernilli e Ian D’agata.

Il cielo del Brunello con le stelle di Sandra Savaglio

E’pieno di stelle il premio Casato Prime Donne 2014: Sandra Savaglio, Daniele Cernilli, Ian D’Agata, Anna Di MartinoAndrea Rontini

Sandra Savaglio con il vino Cenerentola

Sandra Savaglio con il vino Cenerentola

14 settembre 2014 Montalcino Premio Casato Prime Donne in edizione stellare: le stelle dell’astrofisica Sandra Savaglio, la luna fotografata da Andrea Rontini e le tre star del giornalismo enologico Anna Di Martino, Daniele Cernilli, Ian D’Agata e “Vita” la vignaiola che guarda il sole di Piero Sbarluzzi.

Il Premio che, da sedici anni, trasforma Montalcino in un palcoscenico per le grandi donne, quelle che cambiano il profilo femminile, propone quest’anno un esempio positivo al mondo della ricerca: Sandra Savaglio l’astrofisica che ha deciso di tornare all’Università della Calabria a Cosenza dopo 23 anni di lavoro con i maggiori telescopi stranieri e dopo essere diventata l’icona della fuga di cervelli. Infatti, nel 2004 il settimanale “Times” la mise in prima pagina con il titolo “How Europe lost its science stars”.
La giuria del Premio Casato Prime Donne composta da Francesca Cinelli Colombini (presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, ha dunque puntato in alto, su personalità di grandissimo livello, con una decisione pienamente condivisa dalla cantina Casato Prime Donne, la prima in Italia con un organico interamente in rosa, che organizza il premio.

Vita la vignaiola che guarda il sole di Piero Sbarluzzi

Piero Sbarluzzi, uno dei maggiori ceramisti italiani forse l’ultimo artista artigiano rinascimentale, scolpisce il rapporto fra la gente delle vigne e le stelle

Donatella Cinelli Colombini Piero Sbarluzzi Sandra Savaglio

Donatella Cinelli Colombini Piero Sbarluzzi Sandra Savaglio

E’ di Piero Sbarluzzi l’opera d’arte intitolata “Vita” che accompagna la dedica di Sandra Savaglio. Entrambe rimarranno a Montalcino a ricordo del Premio Casato Prime Donne che verrà consegnato il 14 settembre prossimo, all’astrofisica calabrese. La Savaglio è una star della ricerca scientifica internazionale, che ha deciso di tornare in Italia dando un esempio di coraggio a tutte le donne e soprattutto ai cervelli in fuga.

La scultura in terracotta di Piero Sbarluzzi raffigura una vignaiola che guarda il sole, la stella a noi più vicina e quella da cui dipende la maturazione dell’uva. <<La terra e il cielo sono alla base della vita>> ha detto Sbarluzzi spiegando il titolo dell’opera che, ripropone la sua poetica su un tema nuovo, ed è stata eseguita appositamente per collegare il mondo di Sandra Savaglio – le stelle – con quello delle

Vita 2014 di Piero Sbarluzzi

Vita 2014 di Piero Sbarluzzi

vigne e del vino che organizzano il premio Casato Prime Donne.

Due mondi apparentemente lontani e in realtà strettamente collegati. “Guarda il calore del sole che si fa vino” scrive Dante nel XXV canto del Purgatorio per spiegare come l’anima assorbe le parole e se ne arricchisce, metafora meravigliosa che rende esattamente l’idea del rapporto fra la vigna e il sole. Questo il concetto espresso nella scultura di Sbarluzzi e per questo il maestro ceramista di Pienza ha voluto lasciare la sua scultura in terra rossa, senza patina o smalto. Sarà visibile accanto alla dedica di Sandra Savaglio fra le botti di Brunello del Casato Prime Donne.

Piero Sbarluzzi è l’erede dei grandi ceramisti toscani rinascimentali: di quella generazione di primo Quattrocento, che alternava la terracotta, al marmo e al bronzo << ha imparato il mestiere in bottega, dove ha sviluppato una forte e compiuta manualità, come Leonardo, Michelangelo, Raffaello>> ha detto di lui Vittorio Sgarbi. Artisti perfettamente padroni dei mezzi tecnici e compositivi ma anche attenti ad eseguire personalmente tutte le fasi della lavorazione.

Dedica di Sandra Savaglio la Prima Donna delle stelle

La dedica dell’astrofisica Sandra Savaglio, simbolo dei “cervelli” che tornano in Italia,  che il 14 settembre riceverà il Premio Casato Prime Donne 

Sandra Savaglio astrofisica

Sandra Savaglio astrofisica

<<Ho sempre fatto quello che la gente non si aspettava da me come donna: la scienziata, lo sport, la difesa di chi non ha voce, contro gerarchie di cui in tanti hanno smisurato rispetto. Non per la mia gloria, ma perché quello mi sembrava la cosa più giusta per me e per i valori che ho imparato dalla mia terra. Una sfrontatezza che, consapevole, avrei pagato a mie spese. >> Questa è la dedica che Sandra Savaglio lascerà a Montalcino in occasione del Premio Casato Prime Donne 2014, che le verrà consegnato domenica 14 settembre prossimo.
Un riconoscimento ai suoi meriti di scienziata ( 160 pubblicazioni nelle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, come «Nature» e «Astrophysical Journal») e al suo coraggio civile, sono alla base della scelta della giuria del premio Casato Prime Donne composta da Francesca Cinelli Colombini (presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. Decisione pienamente condivisa dalla cantina Casato Prime Donne, la prima in Italia con un organico interamente in rosa, che organizza il premio.

dell’Università-della-Calabria Dip. Fisica

dell’Università-della-Calabria Dip. Fisica

Sandra Savaglio

A Sandra Savaglio il Premio Casato Prime Donne 2014

Il Casato Prime Donne, un premio delle donne per le donne, va a un “cervello” italiano che ritorna dall’estero: Sandra Savaglio astrofisica

Sandra-Savaglio

Sandra-Savaglio

Il Premio Casato Prime Donne, che verrà consegnato domenica 14 settembre a Montalcino, ha scelto anche quest’anno un personaggio capace di segnare e cambiare il profilo femminile e dare un esempio ai tanti “cervelli” emigrati all’estero. Dopo astronaute, artiste, sindache minacciate dalla criminalità e sportive ecco l’astrofisica

Times

Times

Sandra Savaglio che ha scelto di rientrare in Calabria dopo 23 anni durante i quali ha lavorato usando i maggiori telescopi del pianeta.

47 anni, sportiva, giramondo, innamorata del cosmo, ha un aspetto assolutamente diverso da Margherita Hack scomparsa lo scorso anno, ma condivide con lei la grinta e la capacità di comunicare. Nel 2004 il “Time” dedicò a Sandra Savaglio la copertina e un titolo emblematico “How Europe lost its science stars” proponendola a simbolo della fuga dei cervelli. Ebbene oggi la stessa studiosa viene proposta dal Premio Casato Prime Donne come esempio delle donne che scelgono di scommettere sul futuro dell’Italia e tornano per costruirlo.

Una Prima Donna in tutto e per tutto. Per questo è stata scelta dalla Giuria del Premio Casato Prime Donne composta da Francesca Cinelli Colombini (presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. Un simbolo di cambiamento del ruolo femminile come le cantine di Donatella Cinelli Colombini, che organizzano il Premio e sono le prime in Italia con un organico interamente in rosa.