GIACOMO TACHIS UN LEONARDO DA VINCI MODERNO
IL SUO PIÙ GRANDE ENOLOGO ITALIANO, GIACOMO TACHIS, ERA UN GENIO MA NON GLI BASTAVA, SENTIVA IL PESO DI NON AVER FATTO STUDI UMANISTICI E ADORAVA I LIBRI ANTICHI

Santadi Donatella Cinelli Colombini e Antonello Pilloni davanti al busto di Giacomo Tachis nella Cantina Santadi
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino
Apparentemente burbero era in realtà un uomo gentile e pieno di premure. I suoi punti di forza erano lo studio incessante, il coraggio di confrontarsi con i più bravi e la creatività. Tre doti comuni a tutti i grandi scienziati.
Senza Giacomo Tachis il vino italiano, soprattutto in Toscana, Sardegna e Sicilia, non sarebbe quello che conosciamo oggi. Per primo ha valorizzando i vitigni autoctoni, da soli o in unione con quelli internazionali, con scelte audaci che hanno aperto nuove strade sui mercati internazionali, pensiamo ai supertuscan come il Tignanello ma anche ai vini sardi come il Turriga ed alla rinascita dei vitigni autoctoni siciliani …
GIACOMO TACHIS GENIO POLIEDRICO CURA IL MAL DI SCHIENA DI DONATELLA
Come tutti, ho ammirato il suo genio, la sua capacità di studiare, capire e innovare ma qui vorrei ricordare Giacomo Tachis condividendo con voi momenti più privati. Tra il 1995 e il 2000 ho viaggiato spesso insieme a lui facendo da relatore negli stessi convegni: Il Dottor Tachis spiegava le specificità e i potenziali del Carignano del Sulcis, del Cannonau … e poi io dicevo come la tipicità e la diversità fossero i fondamenti del successo turistico. Viaggio dopo viaggio, l’amicizia diventava più forte e le confidenze aumentavano.
Mi lamentavo per il mal di schiena e prospettavo una visita dall’ortopedico e Tachis <<ho sofferto tanto anche io, mi volevano operare, poi ho inventato un attrezzo per fare ginnastica, sono dimagrito e ho evitato l’operazione … faccio lo stesso attrezzo anche per lei>> e una settimana dopo mi arriva a casa un quadrato di acciaio con sopra due cavalletti e insieme un foglio di istruzioni. Non ci crederete ma sono guarita anch’io e ho ancora l’attrezzo ginnico esposto nel parco delle piscine della Fattoria del Colle perché sia usato da tutti quelli che soffrono di ernia al disco. Bastano 3-4 minuti al giorno, una dieta per perdere qualche chilo e il mal di schiena scompare. Non ci crederete ma funziona.






